Alessandro Cattelan – Benvenuto nell’A.I. al Teatro Olimpico di Roma — 7 dicembre 2026
Alessandro Cattelan porta Benvenuto nell'A.I., il suo one man show fatto di monologhi, racconti di famiglia e canzoni scritte per l'occasione, al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (00196 Roma), lunedì 7 dicembre 2026 alle 20:30, con fine prevista alle 22. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui il teatro dista circa 500 metri a piedi; da Termini c'è anche l'autobus 910, fermata Pannini. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 45 a 70 euro più prevendita, secondo il settore. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
Venti anni di televisione, dieci di X Factor, una radio quotidiana, due Festival di Sanremo e un Eurovision: Alessandro Cattelan è il conduttore più riconoscibile della sua generazione, e da qualche stagione ha scelto il teatro per mostrare quello che la televisione copre. Benvenuto nell'A.I. parte da una domanda posta da un'intelligenza artificiale, cosa le manchi per essere umana, e risponde con la vita di un uomo che si dichiara imperfetto. Il giudizio è netto: chi lo conosce solo come padrone di casa dei talent resterà sorpreso, perché in scena Cattelan è più scrittore che presentatore.
Alessandro Cattelan al Teatro Olimpico: data, orario, prezzi
Benvenuto nell'A.I. di Alessandro Cattelan va in scena al Teatro Olimpico lunedì 7 dicembre 2026, dalle 20:30 alle 22, con biglietti da 45 a 70 euro più prevendita, come indica la pagina ufficiale del teatro.
Una sola sera
La data romana è unica, alla vigilia della festa dell'Immacolata. Il lunedì 7 dicembre, a Roma, è una sera particolare: molti uffici chiudono il giorno dopo, la città si prepara al ponte e le strade del centro sono già illuminate per il Natale. Per uno spettacolo che dura un'ora e mezza è la collocazione ideale: si esce alle 22 e il giorno seguente non si lavora.
I prezzi del Teatro Olimpico
Il teatro pubblica sette settori. Poltronissima gold: 70 euro più 10,50 di prevendita. Poltronissima laterale: 65 più 9,75. Poltrona: 60 più 9. Balconata: 50 più 7,50. Balconata balaustra: 45 più 6,75. Balconata laterale: 45 più 6,75. Balconata laterale balaustra: 45 più 4,50. La prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it. Con una sola data e un nome così noto, aspettare l'ultima settimana è un rischio.
Il ritorno di una tournée
Benvenuto nell'A.I. non è una novità assoluta: Cattelan lo ha portato in tournée dal settembre 2025, e la data romana di dicembre appartiene a un nuovo giro nei teatri italiani, dopo il riscontro delle stagioni precedenti. Il teatro lo inserisce nel cartellone della stagione 2026/2027, fra i grandi appuntamenti di dicembre.
Benvenuto nell'A.I.: di che cosa parla lo spettacolo
Benvenuto nell'A.I. è costruito su monologhi, aneddoti personali e familiari e canzoni scritte apposta, legati da una cornice: un'intelligenza artificiale che si interroga su che cosa le manchi per essere umana.
La cornice dell'intelligenza artificiale
L'idea di partenza è rovesciata rispetto al dibattito corrente. Non è l'uomo che si chiede se la macchina lo sostituirà, è la macchina che si chiede cosa abbia l'uomo che lei non possiede. La risposta, lungo la serata, è una collezione di difetti: le nevrosi, le fragilità, le contraddizioni della vita di tutti i giorni. Secondo la presentazione ufficiale, lo show ricorda che sono proprio le imperfezioni a renderci autentici.
La vita di Cattelan come materiale
Il materiale è autobiografico. Cattelan racconta episodi della propria vita, della famiglia, del lavoro, e dichiara nella presentazione di essere «imperfetto come tutti» e di cercare di riderci sopra con la complicità del pubblico. È una scelta che espone: un conduttore televisivo è abituato a proteggersi dietro il format, gli ospiti, la scaletta. Qui la scaletta è lui.
Il dialogo con la macchina
In scena Cattelan interagisce con un'intelligenza artificiale che, racconta, ha sempre guardato con diffidenza. Nella presentazione fa un esempio che ogni automobilista italiano riconosce: la voce registrata al casello autostradale, quella che vorrebbe aiutarci a pagare il pedaggio e che molti, almeno una volta, hanno insultato. È il livello a cui lo spettacolo prende la tecnologia: non la filosofia del futuro, la convivenza quotidiana con le macchine che parlano.
Le canzoni
Una parte dello spettacolo è cantata. Cattelan parla di canzoni improbabili, scritte per l'occasione, e chi segue la sua carriera sa che la musica non è un vezzo: ha inciso un album con il gruppo 0131 nel 2006 e ha pubblicato negli anni una serie di singoli ironici. In teatro le canzoni servono a cambiare ritmo, a chiudere un racconto, a far ridere di sé.
Il rapporto con la sala
Il teatro cita un passaggio della presentazione che descrive bene la serata: all'inizio le risate sono timide, poi il pubblico capisce di essere fra amici e si lascia andare. È il meccanismo del late show trasferito in palcoscenico. Chi ha visto E poi c'è Cattelan o Stasera c'è Cattelan riconoscerà il tono: confidenziale, autoironico, attento alla reazione di chi guarda.
Chi è Alessandro Cattelan: biografia
Alessandro Cattelan è nato a Tortona, in provincia di Alessandria, l'11 maggio 1980 ed è un conduttore televisivo e radiofonico, showman, scrittore ed editore: ha condotto X Factor per dieci anni, l'Eurovision Song Contest 2022 e il suo late show su Sky e su Rai 2.
Tortona e lo Zecchino d'Oro
Cresce a Tortona, figlio di padre veneto, di San Donà di Piave, e di madre piemontese, e studia al liceo scientifico Giuseppe Peano. La sua prima apparizione televisiva è del 1987: a sette anni fa parte della giuria dei bambini che vota le canzoni della trentesima edizione dello Zecchino d'Oro. Il debutto professionale arriva nel 2001, sul canale musicale VIVA, con Viv.it, diventato Play It l'anno seguente quando il canale si trasforma in All Music. Nel 2003 conduce su Italia 1 il programma per bambini Ziggie, accanto a un pupazzo e a Ellen Hidding.
Gli anni di MTV
Nell'estate del 2004 arriva a MTV Italia con Most Wanted. L'estate dopo parte per gli Stati Uniti con Giorgia Surina per Viva Las Vegas, poi ottiene la conduzione di Total Request Live, la versione italiana del programma musicale più popolare della rete, prima in coppia e dal 2006 da solo. Nello stesso anno è inviato delle Iene su Italia 1. Il 30 maggio 2008 lascia TRL per Lazarus, programma che idea e scrive con Francesco Mandelli e Alexio Biacchi. Dal settembre 2009 è nel cast di Quelli che il calcio su Rai 2, con Simona Ventura.
Sky e X Factor
Nel 2011 passa a Sky. D'estate conduce Copa America Hoy su Sky Sport; dall'autunno è il nuovo conduttore di X Factor, appena trasferito su Sky Uno. Lo resterà per dieci anni: il 10 dicembre 2020, durante la finale della quattordicesima edizione, annuncia l'addio. Intanto nel 2013 conduce su Sky Arte Potevo farlo anch'io, quattro puntate sull'arte contemporanea con il critico Francesco Bonami, e dal 2014 E poi c'è Cattelan, talk show di seconda serata su Sky Uno. Nel 2016 e nel 2017 presenta la cerimonia dei David di Donatello, la prima volta del premio su una rete diversa dalla televisione pubblica.
Netflix, Rai, Eurovision
Nel 2022 esce su Netflix Alessandro Cattelan: Una semplice domanda, serie in cui si interroga sulla felicità. Nel settembre 2021 aveva già condotto su Rai 1 le due serate di Da grande. Nel maggio 2022 è, con Laura Pausini e Mika, conduttore dell'Eurovision Song Contest di Torino, al PalaOlimpico: una delle serate televisive più viste in Europa. Da quell'autunno conduce Stasera c'è Cattelan su Rai 2, per cinque edizioni fino al 2025. Nel 2024 conduce Da vicino nessuno è normale, Sanremo Giovani con Carlo Conti, Hot Ones Italia; nel febbraio 2025 affianca Conti nella serata finale del Festival di Sanremo e guida il DopoFestival.
Italia's Got Talent e Amici
Nell'estate del 2025 viene annunciato come giudice di Italia's Got Talent su Disney+. Nel marzo 2026 arriva a Mediaset come presenza fissa di Amici di Maria De Filippi, dove conduce Password, il gioco di parole reso celebre da Jimmy Fallon. Nello stesso periodo lancia Supernova, un podcast bisettimanale su YouTube e Spotify che prosegue lo spirito del suo late show.
La radio
Dopo esperienze a Radio Kiss Kiss e a RTL 102.5, dal 2006 conduce su Radio 105 il programma 105 all'una. Il 7 gennaio 2013 passa a Radio Deejay, dove diventa subito una delle voci principali con Catteland, in onda a mezzogiorno. Fra il 2015 e il 2016 conduce anche 50 Songs, la classifica settimanale dell'emittente.
I libri e la casa editrice
Nel 2008 pubblica con Mondadori Ma la vita è un'altra cosa, scritto con Niccolò Agliardi; seguono Zone rigide nel 2010 e Quando vieni a prendermi? nel 2011. Dal 2020 firma con la figlia Nina, e poi anche con Olivia, la serie per bambini di Emma, pubblicata da Gallucci. Nel 2022 fonda Accēnto, una casa editrice dedicata agli esordienti, che nel 2024 pubblica anche La mia New York, guida scritta con Alexio Biacchi.
Il teatro
Il debutto in teatro è del 2022, con Salutava sempre, portato in scena fino al 2023 e diventato poi uno speciale Netflix. Benvenuto nell'A.I. è il secondo spettacolo, in tournée dal 2025. I riconoscimenti principali della sua carriera sono il Premio Flaiano come miglior conduttore per E poi c'è Cattelan, il Telegatto per la conduzione dell'Eurovision 2022 e il premio come personaggio dell'anno ai Diversity Media Awards 2019.
Cattelan calciatore, cantante, doppiatore
Pochi conduttori italiani hanno una carriera laterale così varia: Alessandro Cattelan ha giocato a calcio in serie D e in Champions League, ha inciso dischi e ha doppiato personaggi dei film d'animazione.
Il difensore centrale
Da ragazzo gioca come difensore centrale nel Derthona, la squadra di Tortona, con cui nel 1998 disputa alcune partite di serie D; poi passa al Sarezzano, in Promozione piemontese. Nel 2017 torna in campo con l'HSL Derthona in Prima Categoria. Il 14 giugno 2018 firma per La Fiorita, club di San Marino, con cui entra nel minuto finale del preliminare di Champions League contro il Lincoln Red Imps. Nel marzo 2025 è acquistato dal Football Club Zeta Milano, in seconda categoria lombarda.
Le canzoni
Nel 2006 incide con Gianluca Quagliano, nel progetto 0131, l'album Zerounotreuno. Dal 2018 pubblica una serie di singoli ironici, da Broccoletti a Sandwich, da Telefonino a Cookie Monster con gli Street Clerks, la band che lo ha accompagnato in televisione. Le canzoni di Benvenuto nell'A.I. vengono da questa vena.
La voce nei cartoni
Ha doppiato Chuck nei film di Angry Birds e Max in Pets, vita da animali e nel suo seguito. Al cinema è apparso in Ogni maledetto Natale del 2014 e con un cameo in Sono tornato di Luca Miniero, nel 2018.
Il Teatro Olimpico, sala di Benvenuto nell'A.I.
Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è nato come cinema teatro nel 1936 ed è teatro a pieno titolo dal 1981; ha 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria. La scheda del luogo è Teatro Olimpico.
Un cinema degli anni Trenta
L'edificio fu costruito fra il 1935 e il 1936 per la Società Generale Immobiliare, negli anni in cui prendevano forma il Flaminio e il Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta funzionò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo negli intervalli fra una proiezione e l'altra. Ne deriva una sala dall'impianto semplice, larga e profonda, pensata perché tutti vedessero lo schermo.
La platea in pendenza
I 966 posti della platea sono disposti ad anfiteatro, con una pendenza marcata: dalle file posteriori si vede sopra le teste di chi siede davanti. Per un monologo, in cui contano la faccia e i tempi, è un vantaggio che molti teatri all'italiana non offrono. La galleria, che in biglietteria corrisponde alla balconata, disegna un ferro di cavallo.
Palco e architettura
Il palcoscenico misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza. L'edificio è in cemento armato, con travertino nello zoccolo e nelle cornici, riportato all'aspetto originario da un restauro recente; all'interno un foyer a rotonda e corridoi ampi. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles: l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare i teatri di Broadway.
Dove sedersi per Alessandro Cattelan
Per Benvenuto nell'A.I. i posti migliori sono in platea centrale: lo spettacolo vive di dialogo con la sala, e la vicinanza conta più della vista d'insieme.
Poltronissima gold e laterale
A 70 euro più prevendita la poltronissima gold è il settore più vicino al palco. Le prime file sono anche quelle a cui un conduttore abituato a coinvolgere il pubblico si rivolge più spesso: chi preferisce restare spettatore scelga le file centrali. La poltronissima laterale, a 65 euro, offre una vista leggermente obliqua ma resta in platea.
Poltrona
La poltrona, a 60 euro più 9 di prevendita, è la scelta consigliata. La pendenza della platea garantisce una vista pulita anche dalle file arretrate, e la voce arriva diretta. Per uno spettacolo di parola e canzoni la differenza con la poltronissima è minore di quanto dica il prezzo.
Balconata
La balconata centrale, a 50 euro, è la scelta giusta per un gruppo di amici che vuole spendere meno. I settori con balaustra e quelli laterali costano tutti 45 euro: la visibilità ridotta pesa poco in uno spettacolo di sola voce e musica, ma chi vuole vedere le espressioni scelga la platea.
Come arrivare al Teatro Olimpico per Cattelan
Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi: è il percorso indicato dal teatro.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio si prende il tram 2 fino a piazza Mancini, poi si cammina per viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano, cinque minuti circa. Da Termini lo schema non cambia: metro A in direzione Battistini, cambio a Flaminio.
Autobus
Le linee con fermata vicino al teatro sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini e porta alla fermata Pannini, a circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201, il 53 e la notturna n24, utile per il rientro.
In auto
Dal centro si segue viale del Muro Torto fino a piazzale Flaminio e poi i lungotevere; da nord si passa il ponte Duca d'Aosta. Il 7 dicembre, vigilia di festa, il traffico serale verso il Flaminio può essere intenso, e la zona è residenziale: chi viene in macchina parta con largo anticipo.
Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico
Il Teatro Olimpico è nel quartiere Flaminio, davanti al Ponte della Musica, nella stessa zona dell'Auditorium Parco della Musica e del MAXXI.
Ponte della Musica e Foro Italico
Il Ponte della Musica, pedonale, attraversa il Tevere a pochi passi dal teatro e porta al Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico. Di sera il lungofiume è ventilato: a dicembre serve un cappotto vero.
Ponte Milvio
Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la piazza piena di locali. La sera prima dell'Immacolata è affollata: per il dopo teatro conviene prenotare.
Verso il centro
Lungo via Flaminia si arriva ai margini di Villa Borghese e poi a piazza del Popolo, da cui partono via del Corso e le vie dello shopping, a dicembre illuminate per le feste.
Dove mangiare prima o dopo Benvenuto nell'A.I.
Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium. Con l'inizio alle 20:30 e la fine alle 22, la serata si presta a due soluzioni. La prima: un aperitivo lungo verso le 19 e l'ingresso in sala con un quarto d'ora di margine. La seconda, che preferisco: una cena dopo lo spettacolo, perché alle 22 molti ristoranti del Flaminio e di Ponte Milvio lavorano ancora a pieno ritmo, e il giorno dopo è festa. Il 7 dicembre è una sera di cene fra amici e colleghi, prima del ponte: prenotate il tavolo nello stesso momento in cui comprate i biglietti.
Accessibilità al Teatro Olimpico
Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Alessandro Cattelan al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le modalità d'ingresso. La platea è in pendenza e la galleria si trova al piano superiore: sono elementi da considerare nella scelta del settore.
Con i ragazzi
Il teatro non indica limiti d'età. I temi sono quelli della vita adulta, famiglia, lavoro, rapporto con la tecnologia, raccontati con un linguaggio da late show. Un adolescente che segue Cattelan in televisione o sui social si divertirà; un bambino piccolo meno. È una buona serata per genitori e figli dai quattordici anni in su.
Una curiosità su Alessandro Cattelan – Benvenuto nell'A.I. al Teatro Olimpico di Roma — 7 dicembre 2026
La curiosità più gustosa lega Cattelan a un'altra sala chiamata Olimpico. Nel maggio 2022 ha condotto l'Eurovision Song Contest di Torino con Laura Pausini e Mika, e l'arena di quelle serate era il PalaOlimpico, il palazzetto costruito per i Giochi invernali del 2006. Dal palazzetto da migliaia di spettatori al teatro di piazza Gentile da Fabriano, con i suoi 1.410 posti, il nome resta lo stesso e la distanza dal pubblico si accorcia di molto. Per un conduttore abituato alle telecamere, la seconda è la sfida più difficile.
La seconda curiosità viene dalla sua infanzia. La prima volta di Alessandro Cattelan in televisione non è stata da conduttore ma da giurato: nel 1987, a sette anni, era fra i bambini che votavano le canzoni dello Zecchino d'Oro. Chi porta in scena uno spettacolo sulle proprie debolezze e sulle proprie origini ha in quell'episodio materiale perfetto.
La terza riguarda il calcio. Pochi presentatori al mondo possono dire di aver giocato un minuto di Champions League: Cattelan lo ha fatto nel 2018, con la maglia della Fiorita di San Marino, in un turno preliminare contro il Lincoln Red Imps di Gibilterra. La squadra perse 2 a 0, ma la presenza resta negli annali.
Una cosa che non ti dice nessuno su Alessandro Cattelan – Benvenuto nell'A.I. al Teatro Olimpico di Roma — 7 dicembre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che Benvenuto nell'A.I. non è uno spettacolo sull'intelligenza artificiale. L'A.I. è il pretesto, la cornice, la voce che fa le domande; il contenuto è la vita di un uomo di quarantasei anni con una moglie, due figlie, una carriera pubblica lunghissima e molte insicurezze. Chi compra il biglietto aspettandosi una conferenza brillante sulla tecnologia, o una satira dei chatbot, troverà altro: un racconto intimo in cui la macchina serve a misurare l'umano per differenza.
La seconda cosa riguarda il genere. Cattelan non è un comico di stand-up e non si presenta come tale. Viene dalla conduzione, cioè dal mestiere di chi mette a proprio agio gli altri. In teatro rovescia il ruolo: l'ospite è lui, e il pubblico fa da conduttore collettivo, con le sue reazioni. È per questo che la presentazione insiste sulla sala che, dopo le prime risate timide, si lascia andare.
La terza è pratica. La data è una sola, di lunedì, alla vigilia di un giorno festivo: è la sera in cui molti romani escono, e il teatro può riempirsi presto. Il settore che si esaurisce per primo, di solito, è la platea centrale.
Il consiglio che ti do per visitare Alessandro Cattelan – Benvenuto nell'A.I. al Teatro Olimpico di Roma — 7 dicembre 2026
Scegliete la poltrona, non la poltronissima. A 60 euro più 9 di prevendita, la poltrona dell'Olimpico offre grazie alla pendenza della platea una vista pulita anche dalle file arretrate, e per uno spettacolo di parola è il settore con il miglior rapporto fra prezzo e ascolto. La poltronissima gold costa 11,50 euro in più con la prevendita e vi avvicina, ma vi espone anche all'interazione: Cattelan dialoga con la sala.
Secondo consiglio: fate i conti completi prima di comprare. Con la prevendita un biglietto di poltronissima gold costa 80,50 euro, uno di poltrona 69, uno di balconata 57,50. Per un gruppo di quattro persone la differenza fra platea e balconata supera i quaranta euro, che pagano una cena.
Terzo: sfruttate la data. Il 7 dicembre si può arrivare al Flaminio nel pomeriggio, passare al MAXXI o fare una passeggiata sul Ponte della Musica al tramonto, cenare dopo lo spettacolo e dormire senza sveglia. È il modo di trasformare novanta minuti di teatro in una serata intera, che è poi quello che la vigilia di una festa chiede.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Il Teatro Olimpico non è di un ente pubblico né di un grande gruppo: appartiene a una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione di cittadini. A Roma lo sanno in molti, lo si ricorda di rado.
Alla fine degli anni Settanta la sala rischiava di chiudere. La società proprietaria e l'ente cinematografico che la gestiva erano falliti, e l'edificio era in vendita. Adriana Panni, presidente dell'Accademia Filarmonica Romana, promosse una raccolta di capitali fra professionisti, imprenditori, intellettuali e appassionati. Nacque così la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 comprò l'edificio dalla Società Generale Immobiliare. Panni la presiedette fino al 1994.
Le conseguenze si leggono nel cartellone. Un teatro privato che deve reggersi da solo ha bisogno di sale piene, e questo spiega perché, dal 1981, l'Olimpico abbia aperto le porte alla comicità di grande richiamo, alla danza internazionale e alla canzone, accanto ai concerti della Filarmonica. Nella stagione 2009/2010, secondo le rilevazioni Agis, era il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per numero di spettatori. Che un volto della televisione come Cattelan scelga questa sala per la sua unica data romana è coerente con quella storia: l'Olimpico è da quarant'anni il teatro in cui i nomi popolari incontrano un pubblico pagante, senza sovvenzioni a coprire le sedie vuote.
La foto giusta da fare a Alessandro Cattelan – Benvenuto nell'A.I. al Teatro Olimpico di Roma — 7 dicembre 2026
La foto giusta si fa fuori, in piazza Gentile da Fabriano, con la facciata dell'Olimpico illuminata e il nome di Cattelan in cartellone. L'edificio degli anni Trenta, con lo zoccolo di travertino riportato alla luce dal restauro, ha una sobrietà razionalista che di sera, a dicembre, rende bene anche con il telefono: il buio arriva presto e alle 20 la luce del teatro domina la piazza.
Per uno spettacolo che si intitola Benvenuto nell'A.I. c'è poi un'idea quasi obbligata, da fare prima di uscire di casa: chiedete a un assistente vocale o a un'intelligenza artificiale che cosa le manchi per essere umana, e fotografate la risposta sullo schermo accanto al biglietto. È la domanda da cui parte lo spettacolo, e confrontare la risposta della macchina con quella che darà Cattelan in scena è un gioco che vale la foto.
Un terzo scatto si fa dal Ponte della Musica, a pochi passi: il Tevere di notte, il lungotevere Flaminio da una parte e il Foro Italico dall'altra. Durante lo spettacolo il telefono resta in tasca: un monologo si regge sulla sorpresa, e ogni video rubato consuma una battuta per chi verrà dopo.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più alta nella storia musicale della sala, e dice quale peso avesse l'Accademia Filarmonica Romana nella vita culturale di quegli anni.
Seguirono allestimenti in cui arte e musica si incontravano: L'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con una scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nel 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli.
Il 1980 è l'anno della svolta: nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio, e dal 1981 la sala cambia vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano qui nell'aprile 1982 e ne diventano ospiti fissi; Mikhail Baryshnikov arriva con il White Oak Dance Project nel 1995, il Bolshoi Ballet nel 1996. Nel maggio 1996 Gigi Proietti porta all'Olimpico A me gli occhi, il one man show che ha fatto scuola nel teatro italiano: attore solo, racconti, canzoni, rapporto diretto con la platea. Trent'anni dopo, Benvenuto nell'A.I. usa gli stessi ingredienti con un'altra voce e un'altra generazione.
Chi è passato da Alessandro Cattelan – Benvenuto nell'A.I. al Teatro Olimpico di Roma — 7 dicembre 2026
Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli e Pierre Boulez, legati alla stagione dell'Accademia Filarmonica Romana; la danza di Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, del Bolshoi e dei Momix; la canzone di Lucio Dalla, dei Pooh e di Giorgio Gaber. Fra i protagonisti della sua storia il teatro cita anche Dario Fo e Nicola Piovani.
Poi la comicità e lo spettacolo leggero: Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Gioele Dix, Cinzia Leone, Lillo e Greg, Max Giusti, Maurizio Battista, che anche in questa stagione torna all'Olimpico con Se non vinco... imparo. Gaber è il nome che sento più vicino a questa serata: il teatro canzone alternava monologhi e brani scritti per la scena, e raccontava le contraddizioni dell'uomo contemporaneo. Cattelan non ha quella statura né quella ambizione politica, ma la formula, parole e canzoni per raccontare il proprio tempo, discende da lì.
Nelle settimane di dicembre il cartellone dell'Olimpico prosegue con la danza: subito dopo Cattelan arriva la compagnia NoGravity Theatre con Avantgarde, e più avanti nella stagione sono attesi lo Slava's Snowshow e i Momix con Botanica.
Il 7 dicembre a Roma
Il 7 dicembre Roma entra nel clima delle feste. L'8 è l'Immacolata, giorno festivo, con l'omaggio alla statua della Vergine in piazza di Spagna; per molti è l'inizio del ponte e il giorno in cui si fa l'albero.
Una serata di vigilia
Uno spettacolo che finisce alle 22 della vigilia di un giorno festivo si presta a una serata lunga: cena dopo teatro, una passeggiata sul lungotevere, rientro senza pensieri. Le temperature di inizio dicembre, di sera, scendono spesso sotto i dieci gradi: vestitevi a strati, perché la sala è calda e il Flaminio, fuori, è umido.
Il Natale a Roma
Chi resta in città per il ponte trova le luminarie di via del Corso, i presepi delle chiese e i mercatini delle feste. Una guida completa agli appuntamenti è nella pagina dedicata al Natale a Roma.
Domande frequenti su Alessandro Cattelan al Teatro Olimpico
Quando è Alessandro Cattelan al Teatro Olimpico di Roma?
Alessandro Cattelan è al Teatro Olimpico di Roma con Benvenuto nell'A.I. lunedì 7 dicembre 2026, dalle 20:30 alle 22 secondo la pagina ufficiale del teatro. È l'unica data romana. Il teatro si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio.
Quanto costano i biglietti per Cattelan al Teatro Olimpico?
I biglietti per Benvenuto nell'A.I. al Teatro Olimpico costano da 45 a 70 euro più prevendita: 70 in poltronissima gold, 65 in poltronissima laterale, 60 in poltrona, 50 in balconata, 45 nei settori laterali e con balaustra. La prevendita va da 4,50 a 10,50 euro secondo il settore.
Dove si comprano i biglietti per Benvenuto nell'A.I. a Roma?
I biglietti per Benvenuto nell'A.I. al Teatro Olimpico si comprano sul sito ufficiale del teatro, dalla pagina dello spettacolo, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni il teatro risponde all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.
Di cosa parla Benvenuto nell'A.I. di Alessandro Cattelan?
Benvenuto nell'A.I. è uno spettacolo di monologhi, aneddoti personali e familiari e canzoni scritte per l'occasione, che parte da un'intelligenza artificiale che si chiede cosa le manchi per essere umana. Alessandro Cattelan racconta le proprie imperfezioni e quelle del nostro tempo, dialogando con il pubblico e con la macchina.
Quanto dura lo spettacolo di Cattelan?
Secondo la pagina del Teatro Olimpico, Benvenuto nell'A.I. di Alessandro Cattelan inizia alle 20:30 e termina alle 22: circa un'ora e mezza. Conviene arrivare in teatro almeno un quarto d'ora prima per il ritiro dei biglietti e l'ingresso in sala.
Come si arriva al Teatro Olimpico?
Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. In alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini; per il rientro notturno c'è la linea n24 da piazza Mancini.
Lo spettacolo di Cattelan è adatto ai ragazzi?
Il Teatro Olimpico non indica limiti d'età per Benvenuto nell'A.I. I temi sono quelli della vita adulta, famiglia, lavoro e tecnologia, raccontati con il linguaggio del late show televisivo: è adatto agli adolescenti che conoscono Cattelan, meno ai bambini piccoli.
Il consiglio finale su Cattelan al Teatro Olimpico
Comprate subito, scegliete la poltrona e tenetevi la cena per dopo. Benvenuto nell'A.I. è lo spettacolo di un uomo di televisione che ha deciso di togliersi il format di dosso, e lo fa in una sala che da quarant'anni ospita chi sa parlare al pubblico da solo, da Proietti a Gaber. La data è una, la vigilia è quella giusta, e il giorno dopo nessuno vi chiederà di alzarvi presto: usatela bene.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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