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Ve ne dico quattro con Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj — 4 ottobre 2026

«Ve ne dico quattro», lo spettacolo di e con Pino Strabioli scritto con Fabio Masi, va in scena domenica 4 ottobre 2026 alle 11:30 al Teatro Villa Pamphilj, dentro Villa Doria Pamphilj, con ingresso da Largo 3 Giugno 1849, 00164 Roma. È un racconto teatrale dedicato ai grandi del Novecento italiano, da Paolo Poli a Franca Valeri, da Dario Fo a Gabriella Ferri e Valentina Cortese, prodotto da Alt Academy con i contributi video di Growing Production, dentro la stagione Teatri in Comune 2026 2027 di Roma Capitale. Il teatro indica anche gli accessi di via di San Pancrazio 10 e piazza di San Pancrazio 9/a, sul versante di Monteverde, a breve distanza dal Gianicolo; per il percorso con i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti di Roma, impostando come destinazione Largo 3 Giugno 1849. Il biglietto costa 10 euro, secondo le pagine ufficiali di Teatri in Comune e del portale culturale di Roma Capitale. Informazioni e prenotazioni direttamente al teatro, all'indirizzo scuderieteatrali@gmail.com o al numero 06 5814176.

Ve ne dico quattro con Pino Strabioli: lo spettacolo in breve

Domenica 4 ottobre 2026 alle 11:30 Pino Strabioli porta al Teatro Villa Pamphilj «Ve ne dico quattro», uno spettacolo di racconti sui personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano del Novecento; il biglietto costa 10 euro.

Quando

Domenica 4 ottobre 2026, alle 11:30. Un orario da matinée domenicale, raro nei teatri romani e perfetto per chi vuole unire lo spettacolo a una passeggiata nel parco e a un pranzo della domenica. Le pagine ufficiali non indicano altre date al Teatro Villa Pamphilj.

Dove

Al Teatro Villa Pamphilj, uno dei teatri del circuito Teatri in Comune, dentro Villa Doria Pamphilj. L'indirizzo è Largo 3 Giugno 1849, nel Municipio XII; gli accessi indicati dal teatro sono anche in via di San Pancrazio 10 e in piazza di San Pancrazio 9/a.

Quanto costa

Il biglietto costa 10 euro. Per informazioni e prenotazioni il teatro indica l'indirizzo scuderieteatrali@gmail.com e il numero 06 5814176.

Chi lo produce

Lo spettacolo è prodotto da Alt Academy Produzioni, con i contributi video di Growing Production. Il testo è di Pino Strabioli e Fabio Masi.

Ve ne dico quattro: cosa si vedrà al Teatro Villa Pamphilj

«Ve ne dico quattro» è un racconto a una voce, con contributi video, in cui Pino Strabioli ricorda Paolo Poli e Franca Valeri, passando per Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese, e dipinge l'epoca teatrale che ha segnato la cultura italiana del Novecento.

Dopo Sempre fiori mai un fioraio

Lo spettacolo arriva dopo il successo di «Sempre fiori mai un fioraio», il lavoro che Strabioli aveva tratto dal libro scritto con Paolo Poli. «Ve ne dico quattro» è in scena da novembre 2025 e ne prosegue il metodo: raccontare i grandi del teatro attraverso aneddoti, ricordi personali, incontri.

Un dialogo fra passato e presente

Secondo la presentazione del teatro, Strabioli sceglie di non costruire un semplice omaggio, né una sequenza nostalgica di ricordi, ma un dialogo vivo fra passato e presente. Lo sguardo è affettuoso e spesso ironico, e riporta a un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista, messo a confronto con un presente dominato dal politicamente corretto.

Gli incontri recenti

Accanto ai grandi del Novecento, lo spettacolo include i racconti degli incontri più recenti di Strabioli, con alcuni dei volti più noti del panorama culturale di oggi. Chi lo conosce dalla televisione sa quanti ne ha avuti: dalla radio al Premio Strega, dal Festival di Sanremo ai programmi su Mina e Patty Pravo.

Il titolo

«Ve ne dico quattro» gioca su un'espressione familiare, dire quattro parole chiare a qualcuno, e sul numero dei protagonisti. Che poi i nomi siano cinque, nella presentazione ufficiale, è uno scherzo che Paolo Poli avrebbe apprezzato.

Pino Strabioli: biografia del regista, attore e conduttore

Giuseppe Strabioli, detto Pino, è nato a Porto San Giorgio il 26 luglio 1963: regista teatrale, attore, conduttore televisivo e radiofonico, è cresciuto e ha studiato a Orvieto e lavora in teatro dal 1986.

Gli inizi con Patrick Rossi Gastaldi

Comincia in teatro nel 1986 con Patrick Rossi Gastaldi, negli spettacoli di cabaret ispirati a Karl Valentin, «Valentin fest» e «Valentin kabarett», e poi in «Kabaret kuche», «Wunderbar», «Da Gastone» da Ettore Petrolini, «Sufì», «Si fa Milly ma non si dice». Con la Compagnia stabile del Piccolo Eliseo recita in «L'uomo, la bestia e la virtù» di Pirandello, con Roberto Herlitzka, e in «Minnie la candida» di Bontempelli, entrambi diretti da Marco Parodi.

Con Paolo Poli

Nel 1996 è Jonathan Swift nei «Viaggi di Gulliver» nella versione interpretata e diretta da Paolo Poli. Il sodalizio con Poli diventa uno dei fili della sua vita: nel 2013 pubblicano insieme da Rizzoli «Sempre fiori mai un fioraio. Ricordi a tavola», nel 2015 Strabioli presenta su Rai 3 «E lasciatemi divertire», otto puntate sui vizi capitali con Poli protagonista, nel 2017 «SanremoPoli» e «Quella donna sono io», in ricordo dell'attore a un anno dalla scomparsa.

La televisione

Esordisce in televisione nel 1992 a Telemontecarlo in «T'amo TV», di Antonio Avati e Fabio Fazio. Seguono quattro edizioni di «Unomattina» su Rai 1 e, dal 2000 al 2010, la striscia quotidiana di Rai 3 «Cominciamo bene Prima». Negli anni successivi conduce «Colpo di scena», «Rivediamoli», «Grazie dei fiori», gli speciali «In arte» dedicati a Patty Pravo, Mina, Ornella Vanoni e Gianna Nannini, «Il caffè» su Rai 1, «StraMorgan» con Morgan su Rai 2 nel 2023, premiato con il Premio Lunezia TV. Ha condotto più volte il Premio Strega, nel 2024 con Geppi Cucciari.

La radio

Dal dicembre 2019 è su Rai Radio 2 con «Viva Sanremo», poi con «Grazie dei fiori», il programma domenicale che nel 2021 ha vinto il Microfono d'oro nella categoria Musica. Nel 2024 ha ricevuto il Premio Alassio per l'informazione culturale.

Le regie e i libri

Da regista ha firmato fra l'altro «Nannarella» con Anna Mazzamauro, «Fantasma d'amore» di Neil Simon, «Caro bugiardo», «Il ritratto di Dorian Gray», «Spettattori» di Michael Frayn. Ha curato il volume «Gabriella Ferri sempre» nel 2009 e, con Simone Folco, «Patty Pravo: minaccia bionda» nel 2020. Ha diretto la stagione di prosa di Palazzo Santa Chiara a Roma e quella del Teatro comunale di Atri.

I protagonisti di Ve ne dico quattro e il legame con Strabioli

I cinque nomi dello spettacolo, Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese, non sono scelti a caso dal repertorio del Novecento: con molti di loro Pino Strabioli ha lavorato, scritto libri o costruito programmi.

Paolo Poli

Il legame più lungo. Dal Gulliver del 1996 al libro di ricordi a tavola del 2013, dalle puntate di Rai 3 agli speciali in sua memoria, Strabioli è stato per Poli un compagno di scena e poi un custode della memoria. È il ritratto che il pubblico aspetta di più.

Franca Valeri

Nel 2014 Strabioli firma con Franca Valeri lo spettacolo «Parliamone», di e con entrambi. Nel luglio 2020, per il centesimo compleanno dell'attrice, conduce su Rai 1 lo speciale «Essere Franca». Due momenti che bastano a spiegare perché Valeri sia nel titolo.

Gabriella Ferri

La cantante romana attraversa tutta la carriera di Strabioli: una delle sue prime esperienze teatrali, «Il botteghino», ebbe la regia di Gabriella Ferri; nel 2009 cura il libro «Gabriella Ferri sempre»; nel 2018 e nel 2024 porta in scena il concerto spettacolo «Perché non canti più», ideato con Cecilia Syria Cipressi; nel 2020 le dedica una puntata di «Grazie dei fiori» fra i ribelli della musica italiana. Per un pubblico romano è forse il ritratto più toccante.

Dario Fo e Valentina Cortese

Dario Fo e Valentina Cortese completano il quadro. Nel caso di Fo il legame passa anche per questa sala: nella stagione 2023 2024 il Teatro Villa Pamphilj ha ospitato uno spettacolo dedicato al lavoro di Dario Fo e Franca Rame. Quali aneddoti Strabioli racconti su di loro, lo si scopre in sala.

Teatri in Comune: la rete dei teatri di Roma Capitale

Il Teatro Villa Pamphilj fa parte di Teatri in Comune, la rete dei teatri di Roma Capitale che comprende anche il Teatro Biblioteca Quarticciolo, il Teatro Tor Bella Monaca e il Teatro del Lido di Ostia; la stagione 2026 2027 va dal 1° settembre 2026 al 30 settembre 2027.

Teatri di quartiere

La rete porta prosa, musica, teatro ragazzi e laboratori in quartieri diversi della città, a prezzi contenuti. «Ve ne dico quattro» a 10 euro, con un protagonista della televisione nazionale, ne è un buon esempio.

Il portale culturale

Gli appuntamenti di Teatri in Comune sono pubblicati anche sul portale culturale di Roma Capitale, che per questo spettacolo indica l'evento come accessibile.

Il Teatro Villa Pamphilj: un teatro dentro il parco

Il Teatro Villa Pamphilj è un teatro comunale ricavato dentro Villa Doria Pamphilj, con ingresso da Largo 3 Giugno 1849, e nella stagione 2023 2024 ha festeggiato i suoi primi dieci anni di attività con libri, dibattiti, esposizioni, proiezioni e musica.

Una programmazione larga

Il calendario del teatro, negli anni, ha messo insieme generi molto diversi: prosa e monologhi, concerti della Scuola popolare di musica di Donna Olimpia, la rassegna di circo teatrale Comici Camici and Friends, il teatro di figura della rassegna Immagina, spettacoli per bambini, laboratori teatrali per ragazzi e per gli over 65. È un teatro di quartiere nel senso migliore: chi abita a Monteverde lo frequenta come un circolo.

Strabioli di casa

Pino Strabioli non è nuovo a questa sala. Nella stagione 2021 2022 il teatro ha ospitato un omaggio al poeta Sandro Penna con la regia di Strabioli ed Elio Pecora, lo stesso sodalizio del «Concerto per Sandro Penna» del 2018. Il ritorno del 4 ottobre ha quindi il sapore di una visita fra amici.

Com'è la sala

Le fonti ufficiali non pubblicano la capienza. Si tratta di una sala raccolta, adatta a spettacoli di parola come questo, in cui il rapporto diretto fra attore e pubblico conta più della scenografia.

Villa Doria Pamphilj: il parco più grande dentro la città

Villa Doria Pamphilj è una residenza storica che comprende il terzo più grande parco pubblico di Roma, circa 184 ettari, dopo il parco dell'Appia antica e quello del Pineto; si trova appena fuori dalle mura, nel quartiere Gianicolense, sulle propaggini occidentali del Gianicolo.

La villa del papa Pamphili

Il nucleo originario, la cosiddetta Villa Vecchia, era un modesto terreno agricolo acquistato da Panfilo Pamphili il 23 ottobre 1630. Fra il 1644 e il 1652, mentre la famiglia saliva di prestigio con il pontificato di Innocenzo X, la Villa Nuova fu affidata allo scultore Alessandro Algardi e al pittore Giovanni Francesco Grimaldi, con il botanico Tobia Aldini per i giardini.

Il Casino del Bel Respiro

Dentro il parco sorge il Casino del Bel Respiro, detto anche Casino dell'Algardi, oggi sede di rappresentanza ufficiale del governo italiano e proprietà del Demanio dello Stato. Il resto della villa è del Comune di Roma, tranne la cappella funeraria della famiglia Doria Pamphilj, opera di Edoardo Collamarini, che è rimasta di proprietà della famiglia.

Dalla famiglia al pubblico

Nel 1856 la villa fu unita alla confinante Villa Corsini e trasformata in una grande azienda agricola. I primi espropri comunali cominciano nel 1939; nel 1957 lo Stato acquista il nucleo originario e oltre 168 ettari passano al Comune. Nel 1960 l'apertura di via Leone XIII, tratto della via Olimpica, taglia il parco in due. La parte occidentale apre al pubblico nel 1965, il resto il 22 maggio 1971.

I viali delle donne

I viali del parco sono intitolati a donne famose: fra le altre Simone de Beauvoir, Cristina di Belgioioso, le sorelle Brontë, Maria Callas, Carla Capponi, Oriana Fallaci, Artemisia Gentileschi, Natalia Ginzburg, Anna Politkovskaja, Clara Wieck Schumann, Miriam Mafai. Una toponomastica che dà al parco un carattere preciso.

Come arrivare al Teatro Villa Pamphilj

Il Teatro Villa Pamphilj ha il suo riferimento in Largo 3 Giugno 1849, nel quartiere Monteverde; il teatro indica anche gli accessi di via di San Pancrazio 10 e piazza di San Pancrazio 9/a, sul lato della villa rivolto verso il Gianicolo.

Con i mezzi pubblici

La zona di San Pancrazio è servita da diverse linee di autobus che salgono da Trastevere e da Monteverde. Di domenica mattina le frequenze sono quelle festive: conviene controllare il percorso sul calcolatore dell'azienda dei trasporti di Roma, con destinazione Largo 3 Giugno 1849, e partire con un margine.

A piedi

Chi è già a Trastevere può salire a piedi verso il Gianicolo e proseguire oltre Porta San Pancrazio: è una salita, ma è anche una delle passeggiate più belle di Roma, con la Fontana dell'Acqua Paola lungo il percorso. Mettete in conto una buona mezz'ora dal fondo di Trastevere.

In auto

Monteverde ha parcheggio su strada; la domenica mattina, con il parco affollato di famiglie e sportivi, trovare posto vicino agli ingressi può richiedere qualche giro. Meglio arrivare presto.

Gli orari del parco

Da ottobre a febbraio Villa Doria Pamphilj è aperta dalle 7 alle 18. Lo spettacolo delle 11:30 cade in pieno orario di apertura, e lascia tutto il pomeriggio per restare nel parco.

Come organizzare la domenica con Ve ne dico quattro

La domenica del 4 ottobre si organizza intorno allo spettacolo delle 11:30: una passeggiata nel parco prima, lo spettacolo, un pranzo a Monteverde o a Trastevere dopo, e il pomeriggio libero per il Gianicolo.

Prima delle 11

Arrivate verso le 10:30 e fate un giro nella parte della villa vicina al teatro. Alla fine di settembre e all'inizio di ottobre il parco ha ancora la luce dell'estate e l'aria dell'autunno: è la stagione migliore per camminarci.

Lo spettacolo

La durata non è pubblicata. Uno spettacolo di racconto di questo tipo, di norma, lascia comunque il tempo per un pranzo della domenica senza fretta.

Il pranzo

Monteverde Vecchio, a pochi minuti dagli ingressi di San Pancrazio, ha trattorie di quartiere, pizzerie e bar frequentati soprattutto da romani. Più in basso, Trastevere offre molta più scelta, e molta più folla. Di domenica, in entrambi i casi, conviene prenotare.

Il pomeriggio

Il pomeriggio è per il Gianicolo: la terrazza sulla città, il Mausoleo Ossario Gianicolense che custodisce i caduti del 1849, e la discesa verso Trastevere. È la stessa storia raccontata dal nome dell'ingresso del teatro.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Il portale culturale di Roma Capitale indica «Ve ne dico quattro» al Teatro Villa Pamphilj come evento accessibile; per esigenze specifiche conviene comunque avvisare il teatro al numero 06 5814176.

Con i bambini

Lo spettacolo è pensato per un pubblico adulto, o per ragazzi curiosi di teatro e di televisione. Per i bambini il programma giusto è il parco: prati e viali sono tra i più amati dalle famiglie romane, e un genitore può portarli a giocare mentre l'altro è in sala.

Cosa portare

Scarpe comode per i viali del parco, una giacca leggera: le mattine di inizio ottobre sul Gianicolo possono essere fresche. E la prenotazione confermata, dato che la sala è raccolta.

Cosa c'è intorno al Teatro Villa Pamphilj

Intorno al Teatro Villa Pamphilj ci sono alcuni dei luoghi più belli e meno affollati di Roma: il Gianicolo, San Pancrazio, Villa Sciarra, e più in basso Trastevere.

San Pancrazio

A breve distanza dagli ingressi di via e piazza di San Pancrazio si trova la basilica di San Pancrazio, che dà il nome alla zona e alla porta delle mura.

Villa Sciarra

Villa Sciarra, a Monteverde Vecchio, è un giardino più piccolo e raccolto, con fontane e statue: il contrappunto ideale alla vastità di Villa Pamphilj.

Il Gianicolo e Sant'Onofrio

Lungo la passeggiata del Gianicolo si arriva fino a Sant'Onofrio al Gianicolo, con una delle viste più belle sulla città.

Trastevere

Scendendo verso il Tevere si arriva a Trastevere, con il Museo di Roma in Trastevere, che dedica mostre alla fotografia e alla storia della città.

Una curiosità su Ve ne dico quattro con Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj — 4 ottobre 2026

La curiosità più bella è nell'indirizzo del teatro. Largo 3 Giugno 1849 non è un nome qualunque: ricorda il giorno in cui, durante l'assedio di Roma, le truppe garibaldine tentarono invano di riconquistare Villa Corsini, occupata dai francesi il 2 giugno. Fu una delle battaglie più cruente in difesa della Repubblica Romana. Durante uno degli assalti morì il colonnello Angelo Masina, e fu ferito a morte Goffredo Mameli, l'autore dei versi dell'inno nazionale.

Villa Corsini, dopo il 1856, fu unita a Villa Pamphilj e divenne parte dello stesso complesso. Chi entra al teatro dall'ingresso di Largo 3 Giugno 1849 cammina, di fatto, su uno dei campi di battaglia del Risorgimento.

La seconda curiosità riguarda lo spettacolo. Il titolo promette quattro storie, ma la presentazione ufficiale fa cinque nomi: Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. E fra le prime esperienze teatrali di Strabioli c'è «Il botteghino», con la regia proprio di Gabriella Ferri: il cerchio si chiude, trent'anni dopo, sulla scena di un teatro di Roma.

Una cosa che non ti dice nessuno su Ve ne dico quattro con Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj — 4 ottobre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che Villa Doria Pamphilj è enorme, e che il teatro non è all'ingresso principale che molti conoscono, quello di via Aurelia Antica o di via Vitellia. Il riferimento è Largo 3 Giugno 1849, sul lato di San Pancrazio, verso il Gianicolo. Chi entra dal lato sbagliato del parco, a pochi minuti dalle 11:30, rischia una lunga camminata fra i viali e di arrivare a spettacolo iniziato. La villa, ricordiamolo, è divisa in due anche dalla via Olimpica, aperta nel 1960.

La seconda cosa riguarda la prenotazione. Il biglietto costa 10 euro e il teatro gestisce direttamente le prenotazioni, per mail e per telefono. Per uno spettacolo con un volto noto della televisione, di domenica mattina, in una sala raccolta, la prenotazione non è una formalità: scrivere o telefonare qualche giorno prima è il modo più semplice per non restare fuori.

Infine, un dettaglio sul pubblico. Le matinée della domenica attirano spesso persone che conoscono Strabioli dalla radio e dalla televisione più che dal teatro. È un pubblico affezionato, che arriva presto: chi vuole un buon posto faccia lo stesso.

Il consiglio che ti do per visitare Ve ne dico quattro con Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj — 4 ottobre 2026

Vale la pena fare di questa domenica una giornata sul Gianicolo, con lo spettacolo al centro. Arrivate al parco verso le 10:30 dall'ingresso di Largo 3 Giugno 1849, camminate un quarto d'ora fra i viali, entrate in sala con calma. Dopo lo spettacolo, pranzo a Monteverde Vecchio, e nel pomeriggio la passeggiata del Gianicolo fino al Mausoleo Ossario, dove riposano i caduti del 1849: la stessa battaglia che dà il nome all'ingresso del teatro.

Se non conoscete bene i protagonisti del racconto, guardate prima qualcosa di Paolo Poli o di Franca Valeri. Non serve studiare, basta ricordare una voce, un modo di stare in scena: lo spettacolo di Strabioli lavora sulla memoria, e funziona meglio se ognuno porta la propria.

Un consiglio per i gruppi: prenotate insieme, con una sola mail, indicando il numero esatto di persone. In una sala di queste dimensioni aiuta il teatro a organizzarsi e vi garantisce di sedervi vicini. Con le matinée funziona.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Villa Doria Pamphilj sia uno dei polmoni verdi di Roma. È molto meno citato che al suo interno ci sia una sede di rappresentanza del governo italiano: il Casino del Bel Respiro, progettato da Alessandro Algardi nel Seicento, appartiene al Demanio dello Stato ed è sede di rappresentanza ufficiale del governo. Le famiglie corrono sui prati, il teatro ospita uno spettacolo da 10 euro, e nello stesso parco c'è un edificio di Stato.

Altro fatto noto ai romani e poco raccontato: la villa non è stata aperta al pubblico tutta insieme. La parte occidentale è stata aperta nel 1965, il resto solo il 22 maggio 1971, dopo decenni di espropri cominciati nel 1939. Per generazioni di romani, cioè, questo parco è stato un luogo recintato, visto da fuori.

E un fatto risaputo nel mondo della televisione: Pino Strabioli è uno dei pochi conduttori che vengono dal teatro e che al teatro sono sempre tornati. Il suo primo lavoro, nel 1986, fu un cabaret su Karl Valentin; il più recente è un racconto sui grandi del Novecento. In mezzo, quarant'anni in cui la televisione è stata, per lui, soprattutto un modo di raccontare il palcoscenico.

La foto giusta da fare a Ve ne dico quattro con Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj — 4 ottobre 2026

La foto giusta, per una matinée a Villa Pamphilj, si fa con la luce del mattino, prima dello spettacolo. A inizio ottobre il sole delle 10:30 illumina i viali di taglio, e il verde dei pini e dei prati ha ancora il colore dell'estate. È il momento per fotografare i viali, magari cercando una delle targhe con i nomi delle donne a cui sono intitolati: Maria Callas, Natalia Ginzburg, Artemisia Gentileschi.

La seconda foto è la targa di Largo 3 Giugno 1849. Pochi la fotografano, ma racconta la storia del luogo meglio di qualsiasi panorama. Con due righe sul 1849 e su Goffredo Mameli, diventa un piccolo racconto.

In sala, durante lo spettacolo, niente foto: è uno spettacolo di parola, e ogni rumore disturba. Se volete un ricordo, fotografate il palco prima dell'inizio o chiedete, alla fine, se è possibile salutare Strabioli. Nei teatri piccoli, spesso, è possibile.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia di Villa Doria Pamphilj comincia il 23 ottobre 1630, quando Panfilo Pamphili acquista un modesto terreno agricolo fuori dalle mura gianicolensi. Fra il 1644 e il 1652, durante il pontificato di Innocenzo X, Pamphili anche lui, Alessandro Algardi e Giovanni Francesco Grimaldi progettano la Villa Nuova, con i giardini del botanico Tobia Aldini.

L'avvenimento più drammatico è del 1849. Durante l'assedio di Roma, il 2 giugno le truppe francesi occupano Villa Corsini; il 3 giugno i garibaldini tentano invano di riconquistarla. In uno degli assalti muore il colonnello Angelo Masina e viene ferito a morte Goffredo Mameli. L'ingresso del teatro porta ancora il nome di quel giorno.

Nel 1856 la villa viene unita a Villa Corsini e trasformata in azienda agricola. Nel 1939 cominciano gli espropri del Comune, nel 1957 lo Stato acquista il nucleo originario, nel 1960 la via Olimpica taglia il parco in due, fra il 1965 e il 1971 la villa si apre al pubblico. Il Teatro Villa Pamphilj, ultimo arrivato, ha festeggiato i suoi primi dieci anni nella stagione 2023 2024. Il 4 ottobre 2026 aggiunge alla sua storia una domenica con Pino Strabioli e i grandi del Novecento.

Chi è passato da Ve ne dico quattro con Pino Strabioli al Teatro Villa Pamphilj — 4 ottobre 2026

Da Villa Doria Pamphilj sono passati papi e artisti: Innocenzo X, che con il suo pontificato diede prestigio alla famiglia, Alessandro Algardi e Giovanni Francesco Grimaldi, che disegnarono la Villa Nuova. Nel 1849 ci passarono Goffredo Mameli e Angelo Masina, con i volontari che difendevano la Repubblica Romana.

Il Teatro Villa Pamphilj, negli ultimi anni, ha ospitato artisti di generi diversi: David Riondino con un recital, Pino Marino con i suoi racconti in musica dagli album di Fabrizio De André e Francesco De Gregori e con un omaggio a Franco Battiato, Stefano Saletti con i concerti nei viali della villa, Monica Demuru e Cristiano Calcagnile, Gioia Salvatori, e nella stagione 2023 2024 uno spettacolo dedicato al lavoro di Dario Fo e Franca Rame, uno dei nomi che tornano nel racconto di Strabioli. Nel 2021 2022 lo stesso Strabioli vi aveva firmato con Elio Pecora un omaggio a Sandro Penna.

E attraverso Strabioli, il 4 ottobre, passano in sala i ricordi di Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese: cinque protagonisti del Novecento, raccontati da chi li ha conosciuti.

Domande frequenti su Ve ne dico quattro al Teatro Villa Pamphilj

Quando va in scena Ve ne dico quattro al Teatro Villa Pamphilj?

«Ve ne dico quattro» di Pino Strabioli e Fabio Masi va in scena al Teatro Villa Pamphilj domenica 4 ottobre 2026 alle 11:30, nella stagione Teatri in Comune 2026 2027. Le pagine ufficiali non indicano altre repliche in questo teatro.

Quanto costa il biglietto di Ve ne dico quattro?

Il biglietto di «Ve ne dico quattro» al Teatro Villa Pamphilj costa 10 euro. Per informazioni e prenotazioni il teatro indica l'indirizzo scuderieteatrali@gmail.com e il numero 06 5814176; conviene prenotare qualche giorno prima.

Di cosa parla Ve ne dico quattro di Pino Strabioli?

«Ve ne dico quattro» è un racconto teatrale in cui Pino Strabioli ricorda Paolo Poli, Franca Valeri, Dario Fo, Gabriella Ferri e Valentina Cortese, con aneddoti e testimonianze, contributi video e i racconti dei suoi incontri più recenti con i protagonisti della cultura di oggi.

Dove si trova il Teatro Villa Pamphilj?

Il Teatro Villa Pamphilj si trova dentro Villa Doria Pamphilj, con riferimento in Largo 3 Giugno 1849, 00164 Roma, nel Municipio XII. Il teatro indica anche gli accessi di via di San Pancrazio 10 e piazza di San Pancrazio 9/a, sul lato del Gianicolo.

Chi è Pino Strabioli?

Pino Strabioli, nato a Porto San Giorgio nel 1963, è regista teatrale, attore e conduttore televisivo e radiofonico. Ha lavorato con Paolo Poli e Franca Valeri, ha condotto programmi su Rai 1, Rai 2 e Rai 3, il Premio Strega e su Rai Radio 2 «Grazie dei fiori», Microfono d'oro 2021.

Lo spettacolo è adatto ai bambini?

«Ve ne dico quattro» è uno spettacolo di racconto pensato per un pubblico adulto o per ragazzi curiosi di teatro. Per i bambini la mattinata migliore è nel parco di Villa Doria Pamphilj, aperto a ottobre dalle 7 alle 18.

Il Teatro Villa Pamphilj è accessibile?

Il portale culturale di Roma Capitale indica lo spettacolo del 4 ottobre al Teatro Villa Pamphilj come evento accessibile. Per esigenze particolari conviene avvisare il teatro al numero 06 5814176 al momento della prenotazione.

In chiusura

Il consiglio è non trattare questa matinée come un appuntamento minore. Dieci euro, un teatro dentro uno dei parchi più belli di Roma, un narratore che ha conosciuto davvero i protagonisti di cui parla: sono gli ingredienti di una domenica romana riuscita. Prenotate, arrivate dall'ingresso giusto, e lasciate il pomeriggio libero per il Gianicolo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Ottobre 2026 11:30
IndirizzoTeatro Villa Pamphilj, Villa Doria Pamphilj, Largo 3 Giugno 1849, 00164 Roma Monteverde, Roma, Roma Città

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