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Tony Esposito, Tribal/Classic all’Auditorium Parco della Musica — 31 gennaio 2027

In breve. Tony Esposito porta Tribal/Classic all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma), domenica 31 gennaio 2027 alle 20:00, nella Sala Petrassi, per una sola sera.

Tony Esposito porta Tribal/Classic all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, in viale Pietro de Coubertin 30 (00196 Roma), domenica 31 gennaio 2027 alle 20:00, nella Sala Petrassi, per una sola sera. Il concerto è organizzato dalla Fondazione Musica per Roma, che gestisce l'Auditorium. Dal centro si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro; da Termini c'è l'autobus 910. I prezzi pubblicati dal rivenditore ufficiale indicato dall'Auditorium sono 25 euro in platea e 20 euro in galleria, compresa la galleria balaustra a visibilità ridotta, più le commissioni di servizio; i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, raggiungibile dal sito ufficiale dell'Auditorium, oppure alla biglietteria del complesso.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Tony Esposito suona in Sala Petrassi
L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, dove Tony Esposito suona in Sala Petrassi Foto: Foto: LPLT, CC BY-SA 3.0, via Wikimedia Commons

Tony Esposito all'Auditorium: data, orario e biglietti

Tony Esposito suona in Sala Petrassi domenica 31 gennaio 2027 alle 20:00, in data unica, con biglietti da 20 a 25 euro più commissioni.

Una domenica sera

Con l'inizio alle 20 si esce in tempo per rientrare a casa a un'ora ragionevole, anche con i mezzi pubblici, prima dell'inizio della settimana.

I prezzi

Il listino prevede tre categorie: platea a 25 euro, galleria a 20 euro, galleria balaustra a visibilità ridotta, sempre a 20 euro. Ai prezzi si aggiungono le commissioni di servizio della vendita online. Ogni acquirente può comprare al massimo sei biglietti.

Dove comprare

L'Auditorium indica come biglietteria online il circuito di prevendita autorizzato, che per questo concerto vende sia con la formula del miglior posto disponibile sia con la scelta in pianta. In alternativa c'è la biglietteria del complesso, aperta nel periodo invernale dalle 11 alle 20, anche la domenica e i festivi.

Chi organizza

L'organizzatore indicato è la Fondazione Musica per Roma, con sede in viale Pietro de Coubertin 10, che gestisce l'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e ne cura la programmazione di musica leggera, jazz e world music.

Tribal/Classic: che cosa aspettarsi

Tribal/Classic è il titolo del concerto di Tony Esposito in Sala Petrassi; il programma dettagliato e la formazione dei musicisti non sono pubblicati.

Due parole, due mondi

Il titolo mette insieme due parole che nella carriera di Esposito hanno un peso preciso. Tribale è l'aggettivo che segna la sua musica fin dagli inizi, costruita su sonorità di molti paesi mescolate con ritmi tribali e melodie napoletane, e che dà il titolo al suo album del 2003, Viaggio tribale. Classico richiama l'incontro con l'orchestra: nel 2013 Esposito ha pubblicato Tam Tam Bass con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, per l'etichetta Sony Classical.

Una lettura del titolo

A nostro giudizio il titolo lascia intendere un concerto che mette in dialogo le percussioni e il repertorio di Esposito con una dimensione più colta o orchestrale. È un'ipotesi basata sulla sua discografia, non un programma annunciato: la conferma arriverà solo dal palco.

Il repertorio

Nel repertorio di Esposito ci sono brani entrati nella memoria di molti: Kalimba de Luna, vincitore di Un disco per l'estate nel 1984, As tu às, vincitore l'anno dopo, Papa Chico, Sinuè, presentato a Sanremo nel 1987, e Pagaia, sigla di Domenica in nel 1982. Quali di questi saranno in scaletta non è indicato.

Percussioni e orchestra

Il dialogo fra le percussioni e l'orchestra non è nuovo per Esposito: nel 1978 suonava con il jazz rock del Perigeo a Montreux, nella sua carriera ha collaborato con musicisti come Paul Buckmaster, già arrangiatore di Elton John e David Bowie, ed Eumir Deodato, nel 2013 ha registrato con i musicisti di Santa Cecilia. Tribal/Classic arriva dopo questo percorso.

Il tamborder

Fra gli strumenti che Esposito ha inventato c'è il tamborder, il cui suono onomatopeico è la firma di Kalimba de Luna. Per chi va al concerto, vedere dal vivo gli strumenti del percussionista è una parte dello spettacolo.

Chi è Tony Esposito: la biografia

Antonio Esposito, detto Tony, nato a Napoli il 15 luglio 1950, è un musicista, cantautore e percussionista che ha costruito uno stile riconoscibile mescolando sonorità di molti paesi del mondo, ritmi tribali e melodia napoletana.

Il percussionista dei cantautori

Prima della carriera solista, negli anni Settanta, Esposito contribuisce al suono ritmico di molti artisti italiani: Pino Daniele, Edoardo ed Eugenio Bennato, Alan Sorrenti, Lucio Dalla, Francesco De Gregori, Gino Paoli, Roberto Vecchioni, Francesco Guccini. Suona in Anima latina di Lucio Battisti nel 1974, in Opera buffa e Stanze di vita quotidiana di Guccini, in Automobili di Dalla, in Samarcanda di Vecchioni.

Il blues metropolitano

Con Tullio De Piscopo, James Senese, Joe Amoruso, Rino Zurzolo e Fabio Forte contribuisce a coniare il termine blues metropolitano, che trova una delle sue espressioni più alte nell'album Vai mo' di Pino Daniele del 1981. Quel gruppo di musicisti sarà considerato per anni il riferimento del cosiddetto Napoli power, il nuovo suono in cui rock e blues si innestano con funk, jazz e world music.

I primi dischi

Scoperto nel 1975 da Renato Marengo, che produce i suoi primi quattro album, esordisce da solista con Rosso napoletano per l'etichetta Numero Uno; seguono Processione sul mare e Gente distratta, che nel 1977 gli vale il Premio della critica italiana della musica. Nel 1978 La banda del sole precede la partecipazione al Montreux Jazz Festival con il gruppo jazz rock Perigeo; nel 1980 torna a Montreux con il Tony Esposito Group.

Il successo popolare

Nel 1982 la sigla di Domenica in, Pagaia, apre la stagione del grande successo. Kalimba de Luna, nel 1984, vende 200.000 copie in Italia e vince Un disco per l'estate; nel 1985 vince di nuovo con As tu às. Alla fine del 1985 riceve il Premio della critica discografica per Kalimba de Luna, che secondo le cronache supera i cinque milioni di copie nel mondo. Partecipa a tre Festival di Sanremo: nel 1987 con Sinuè, nel 1990 con Eugenio Bennato con Novecento aufwiedersehen, nel 1993 con i Ladri di Biciclette con Cambiamo musica.

Cinema e riconoscimenti

Nel 1986 riceve il Nastro d'argento per la colonna sonora di Un complicato intrigo di donne, vicoli e delitti di Lina Wertmüller. Nel 1997 è l'unico italiano chiamato al Festival della gioventù dell'Avana e al Rock in Rio, con Gilberto Gil; l'anno dopo è ospite al Sambodromo di Rio nella serata finale del carnevale. Nel 2014 riceve il Premio DiscoDays per la sua versatilità ritmica fra world music, funk e jazz.

Gli anni Duemila

Dopo una lunga stagione dedicata ai concerti dal vivo, nel 2003 Esposito pubblica Viaggio tribale, nato da un lungo girovagare nei paesi del Mediterraneo. Nel 2016 il singolo Luna e sole, con Luca Maris, arriva al primo posto della classifica generale di iTunes Italia e resta a lungo fra i brani più venduti; nel 2022 esce Inès, in spagnolo, trasmesso da MTV in America Latina. Nel 2023 una nuova versione di Sinuè, in chiave house tribale e techno, riporta il brano del 1987 sulle piattaforme digitali.

Le collaborazioni internazionali

Nella sua carriera ha suonato con Don Cherry, Paul Buckmaster, Gato Barbieri, Eumir Deodato, Brian Auger, Gilberto Gil, Billy Cobham e Naná Vasconcelos, e ha inciso For me con Franco Battiato nel 2005.

La discografia di Tony Esposito in breve

Tony Esposito ha pubblicato quindici album in studio fra il 1974 e il 2013, dal debutto di Rosso napoletano all'incontro con l'orchestra di Santa Cecilia in Tam Tam Bass.

Gli anni Settanta

Rosso napoletano, Processione sul mare e Gente distratta escono per la Numero Uno fra il 1974 e il 1977; La banda del sole, per la Philips, nel 1978. Sono i dischi della ricerca, raccolti nel 1996 nel doppio Le origini.

Gli anni Ottanta

Tamburo nel 1982, Il grande esploratore nel 1984, con Kalimba de Luna, As tu às nel 1985, la colonna sonora L'ombra nera del Vesuvio nel 1986, un album omonimo nel 1987. È il decennio delle classifiche europee.

Dagli anni Novanta a oggi

Il villaggio globale nel 1990, Cambiamo musica nel 1993, Tropico nel 1996, Viaggio tribale nel 2003, Sentirai nel 2011 e Tam Tam Bass nel 2013. Negli anni più recenti sono usciti singoli e collaborazioni, fra cui un remix di Sinuè nel 2023.

Come organizzare la domenica

Con l'inizio alle 20 di domenica, il concerto di Tony Esposito chiude un fine settimana: la giornata si può costruire tutta nel quadrante nord della città.

Il pomeriggio

Il MAXXI, a pochi minuti dall'Auditorium, è la tappa più vicina per un pomeriggio di arte contemporanea; in alternativa piazza del Popolo e Villa Borghese, raggiungibili con il tram 2.

L'arrivo

Arrivare verso le 19 permette di attraversare la cavea, vedere il complesso illuminato, prendere qualcosa al bar del foyer ed entrare in sala senza fretta.

Il rientro

Il concerto finisce in tempo per rientrare con il tram 2 e la metro A o con l'autobus 910 verso Termini; chi viene da fuori Roma controlli gli orari dei treni della domenica sera prima di uscire di casa.

La Sala Petrassi

La Sala Petrassi è la più raccolta delle tre grandi sale dell'Auditorium Parco della Musica: 673 posti, inaugurata il 21 aprile 2002 insieme alla Sala Sinopoli.

Il nome

La sala è intitolata a Goffredo Petrassi, uno dei maggiori compositori italiani del Novecento. Il giorno dell'inaugurazione il maestro, già molto anziano, volle essere presente, e fu eseguita in prima assoluta la sua Ouverture da concerto per orchestra del 1931.

Legno di ciliegio

Le pareti sono rivestite di legno di ciliegio, che dà alla sala un colore caldo. Con meno di settecento posti il contatto con il palco è diretto, una dimensione adatta a un concerto di percussioni, in cui il suono arriva anche come vibrazione.

Platea o galleria

Il listino distingue platea e galleria, con una fascia di galleria balaustra a visibilità ridotta. Per un percussionista, che lavora con le mani su molti strumenti diversi, la platea centrale permette di vedere i gesti; la galleria, a cinque euro in meno, offre una visione dall'alto dell'intero palco.

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone

L'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone è il complesso progettato da Renzo Piano al Flaminio, aperto nel 2002: la Sala Santa Cecilia, la Sala Sinopoli da 1.133 posti, la Sala Petrassi da 673, il Teatro Studio Borgna da circa 300 e la cavea all'aperto.

Una cittadella della musica

Intorno alle sale ci sono la cavea intitolata a Luciano Berio, i giardini pensili dedicati a Claudio Abbado, il Museo degli strumenti musicali dell'Accademia di Santa Cecilia e un piccolo museo archeologico con i reperti di una villa romana scoperta durante i lavori.

Musica di ogni genere

La Fondazione Musica per Roma affianca alla stagione sinfonica dell'Accademia di Santa Cecilia jazz, canzone d'autore e world music. Il concerto di Esposito rientra in questa parte della programmazione, la stessa che a gennaio ha portato in Sala Petrassi Eugenio Bennato, suo compagno a Sanremo nel 1990.

Santa Cecilia e Tam Tam Bass

L'Auditorium è anche la casa dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la cui orchestra ha inciso con Esposito l'album Tam Tam Bass nel 2013: per un concerto intitolato Tribal/Classic, il luogo ha un legame preciso con la sua discografia.

Una curiosità su Tony Esposito, Tribal/Classic all'Auditorium Parco della Musica — 31 gennaio 2027

La curiosità più famosa riguarda Kalimba de Luna. Nel 1984, quasi contemporaneamente all'uscita del brano di Esposito, i Boney M. ne pubblicarono una cover in inglese: la canzone di un percussionista napoletano diventò così un successo della disco music europea. È uno dei rari casi in cui un brano italiano di musica etnica, costruito sul suono onomatopeico di uno strumento inventato dallo stesso autore, il tamborder, è entrato nelle classifiche di mezza Europa. Il disco fu anche d'oro in Venezuela e nel Benelux, e Papa Chico arrivò nei primi posti delle classifiche europee.

La seconda curiosità riguarda la televisione. Nel 1975 Esposito partecipò come attore, mimo e percussionista a Fantaghirò, programma della TV dei ragazzi della Rai; nel 1985 recitò nel film Blues metropolitano di Salvatore Piscicelli, con Pino Daniele e Tullio De Piscopo nella parte di sé stessi. Il percussionista del Napoli power, prima di diventare una star delle classifiche, era già un volto noto a chi guardava la televisione del pomeriggio.

La terza curiosità riguarda lo sport: la sigla di Serata Mondiale, il programma televisivo dedicato ai Mondiali di Italia 90, è sua, come quella delle Colombiadi del 1992.

Una cosa che non ti dice nessuno su Tony Esposito, Tribal/Classic all'Auditorium Parco della Musica — 31 gennaio 2027

Quello che non si dice è che Tony Esposito, per molti, è il nome di due o tre successi degli anni Ottanta, mentre la sua carriera è molto più ampia e più interessante. Prima di Kalimba de Luna c'è un decennio in cui il suo tamburo si sente nei dischi di Battisti, Guccini, De Gregori, Dalla e Vecchioni, e in cui, con Pino Daniele e James Senese, nasce il suono di una Napoli nuova. Chi va al concerto solo per i tormentoni rischia di perdere la parte migliore: la ricerca ritmica che gli è valsa il Premio della critica nel 1977 e il Premio DiscoDays nel 2014.

La seconda cosa è pratica. Il programma della serata non è pubblicato, e il titolo Tribal/Classic lascia aperte più possibilità. Chi vuole sapere se ci sarà un ensemble classico, un'orchestra o una band di percussioni farà bene a controllare la pagina ufficiale dell'Auditorium nelle settimane prima del concerto.

La terza riguarda i posti. Il listino prevede una categoria di galleria balaustra a visibilità ridotta allo stesso prezzo della galleria normale: al momento dell'acquisto conviene scegliere in pianta e, se possibile, evitare quella fascia, che non costa meno.

Come arrivare all'Auditorium

L'Auditorium è in viale Pietro de Coubertin 30, al Flaminio: dal centro si prende la metro A fino a Flaminio e poi il tram 2 fino alle fermate Flaminia/Reni o Apollodoro.

In autobus

Da Termini l'autobus 910 arriva senza cambi; passano nelle vicinanze anche il 53, il 168 e il 982. Per la domenica sera conviene controllare gli orari sul calcolatore di ATAC, anche per il ritorno.

In treno

La ferrovia Roma-Nord ferma a piazza Euclide, da cui l'Auditorium si raggiunge a piedi o con un breve tratto di autobus.

In auto

Il complesso ha parcheggi a pagamento, a raso e multipiano, con posti riservati alle persone con disabilità.

Il consiglio che ti do per visitare Tony Esposito, Tribal/Classic all'Auditorium Parco della Musica — 31 gennaio 2027

Il consiglio è di scegliere la platea, nelle file centrali. Con cinque euro di differenza rispetto alla galleria, la platea permette di vedere da vicino il lavoro di un percussionista che suona molti strumenti diversi, alcuni inventati da lui: le mani, i gesti, i cambi di tamburo sono parte del concerto quanto il suono. In una sala raccolta come la Petrassi, con le pareti di ciliegio, le percussioni arrivano piene anche nelle ultime file, ma la vista è un'altra cosa.

Secondo consiglio: prepararsi con due ascolti. Il primo è Kalimba de Luna, nella versione originale del 1984, per riconoscere il suono del tamborder. Il secondo è un brano di Tam Tam Bass, il disco inciso nel 2013 con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia: è il precedente più vicino a un concerto intitolato Tribal/Classic, e aiuta a capire come le percussioni di Esposito possano dialogare con un'orchestra.

Terzo consiglio: arrivare presto e fare un giro nel complesso. Prima del concerto si può attraversare la cavea, guardare le tre grandi sale dall'esterno e, se aperto, entrare nel Museo degli strumenti musicali. Per un concerto di percussioni, la collezione di strumenti dell'Accademia di Santa Cecilia è un buon preludio.

Infine, per la domenica sera, conviene organizzare il ritorno prima di uscire: tram 2 e metro A sono comodi, ma gli orari festivi vanno verificati.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Kalimba de Luna è uno dei grandi successi estivi degli anni Ottanta. Si cita molto meno che il suo autore era, prima di quel successo, uno dei percussionisti più richiesti della canzone d'autore italiana. Il suo nome compare nei crediti di Anima latina di Lucio Battisti, di Opera buffa e Stanze di vita quotidiana di Francesco Guccini, del primo album omonimo di Francesco De Gregori, di Io che non sono l'imperatore e Burattino senza fili di Edoardo Bennato, di Automobili di Lucio Dalla, di Samarcanda di Roberto Vecchioni. Una buona parte della canzone italiana degli anni Settanta ha il suo battito.

Un secondo fatto poco citato riguarda Pino Daniele. Esposito ha suonato in Vai mo', l'album del 1981 considerato una delle massime espressioni del blues metropolitano, e poi in Sció live del 1984, e decenni dopo in Il mio nome è Pino Daniele e vivo qui del 2007 e in Ricomincio da 30 del 2008. Il legame fra i due è uno dei più lunghi della musica napoletana.

Il terzo fatto riguarda le colonne sonore: oltre al Nastro d'argento per il film di Lina Wertmüller, Esposito ha firmato la musica di Storie d'amore con i crampi di Pino Quartullo, nel 1996, e la sigla delle Colombiadi del 1992.

La foto giusta da fare a Tony Esposito, Tribal/Classic all'Auditorium Parco della Musica — 31 gennaio 2027

La foto giusta all'Auditorium si fa fuori, prima del concerto. Le tre grandi sale di Renzo Piano disposte intorno alla cavea sono l'immagine più riconoscibile del Flaminio moderno. Il punto migliore è la cavea, al centro del complesso: da lì si inquadrano insieme i gusci delle sale e le gradinate, e a fine gennaio, alle sette di sera, il buio fa risaltare le luci degli ingressi.

In sala, durante il concerto, le regole sono quelle indicate dall'Auditorium al momento dell'acquisto: in generale non si fotografa e non si filma, e in un concerto di percussioni un telefono alzato davanti al palco toglie la vista a chi siede dietro. Prima dell'inizio, se consentito, uno scatto della sala vuota, con il palco pronto e gli strumenti in vista, è il ricordo più adatto.

La terza foto, per chi arriva con il tram 2, è quella del Ponte della Musica, poco distante, illuminato sul Tevere.

Cosa c'è intorno all'Auditorium

L'Auditorium è fra Villa Glori, il Villaggio Olimpico e il viadotto di corso di Francia; a pochi minuti ci sono il MAXXI e il Teatro Olimpico.

Verso il fiume

Scendendo verso il Tevere si attraversa il Ponte della Musica e si arriva al Foro Italico. Più a nord, Ponte Milvio è uno dei ritrovi serali della città.

Verso il centro

Il tram 2 porta in pochi minuti a piazzale Flaminio, da dove cominciano piazza del Popolo e Villa Borghese: una domenica pomeriggio fra la piazza e il parco, e la sera in Sala Petrassi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Per oltre sessant'anni Roma è rimasta senza una sala costruita per la musica sinfonica: nel 1936 era stato demolito l'Augusteo, e le orchestre si erano adattate a spazi di fortuna. Nel 1992 il consiglio comunale scelse l'area accanto al Villaggio Olimpico, e nel 1993 Renzo Piano vinse il concorso a inviti. Durante gli scavi emersero i resti di una villa romana del III secolo avanti Cristo, sorta su una fattoria arcaica del VI secolo: il progetto fu modificato e i reperti sono oggi esposti sotto la cavea.

Il 21 aprile 2002, giorno del Natale di Roma, furono inaugurate la Sala Petrassi e la Sala Sinopoli, con Goffredo Petrassi presente all'apertura della sala che porta il suo nome; il 21 dicembre dello stesso anno aprì la Sala Santa Cecilia. Dal 2003 l'Auditorium ospita la stagione dell'Accademia di Santa Cecilia, dal 2006 la Festa del Cinema di Roma; nel 2020 è stato intitolato a Ennio Morricone.

La world music e la musica popolare sono entrate presto in queste sale, accanto al jazz e alla canzone d'autore. Il concerto di Tony Esposito si inserisce in questa linea, con un titolo che mette insieme le due anime del luogo: quella classica di Santa Cecilia e quella aperta a ogni genere della Fondazione Musica per Roma.

Chi è passato da Tony Esposito, Tribal/Classic all'Auditorium Parco della Musica — 31 gennaio 2027

Dalle sale dell'Auditorium sono passati in oltre vent'anni i direttori della stagione di Santa Cecilia, i jazzisti del Roma Jazz Festival, i protagonisti della canzone italiana e internazionale e della world music. Nella stessa stagione, a gennaio, la Sala Petrassi ha ospitato Eugenio Bennato, compagno di Esposito a Sanremo nel 1990; a dicembre 2026 il gruppo Indaco, che nella sua storia ha collaborato con Esposito, con Paolo Fresu, Mauro Pagani e Lester Bowie.

Nella carriera di Esposito passano quasi tutti i nomi della canzone italiana degli anni Settanta, da Lucio Battisti a Lucio Dalla, da Francesco De Gregori a Francesco Guccini, da Roberto Vecchioni a Gino Paoli, e i compagni della Napoli di quegli anni: Pino Daniele, James Senese, Tullio De Piscopo, Joe Amoruso, Rino Zurzolo, Edoardo ed Eugenio Bennato. E poi i musicisti del mondo: Don Cherry, Gato Barbieri, Gilberto Gil, Billy Cobham, Naná Vasconcelos, e Franco Battiato, con cui ha inciso For me.

Il 31 gennaio 2027 passa dalla Sala Petrassi Tony Esposito, con i suoi tamburi e, forse, con quel dialogo fra ritmo e musica classica che il titolo promette. E passa, in un certo senso, anche Ennio Morricone, a cui è intitolato il complesso: il compositore che nel 2000 diresse il Salmo nel disco francescano di Angelo Branduardi, un altro musicista che, come Esposito, ha passato la vita fra musica popolare e musica colta.

Dove mangiare prima o dopo il concerto

Nell'Auditorium ci sono un bar e una caffetteria nel foyer e un bar ristorante con accesso anche dalla strada; fra via Flaminia, il Villaggio Olimpico e piazza Mancini si trovano trattorie, pizzerie e bar.

Prima delle 20

Per cenare prima del concerto bisogna sedersi verso le 18:30; la domenica alcuni locali sono chiusi, meglio verificare e prenotare.

Dopo il concerto

All'uscita l'offerta più ampia è a Ponte Milvio. Dopo una serata con un musicista napoletano, una pizza è la chiusura più coerente.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

Per l'accessibilità della Sala Petrassi conviene scrivere in anticipo alla Fondazione Musica per Roma, all'indirizzo info@musicaperroma.it, per sapere quale ingresso usare e quali posti scegliere.

Con i ragazzi

Un concerto di percussioni è fra i più adatti ai ragazzi: il ritmo coinvolge, e vedere dal vivo strumenti insoliti è un'esperienza che resta. L'orario delle 20 di domenica è compatibile con la scuola del giorno dopo, se si rientra subito.

Arrivare in tempo

Conviene essere nel complesso almeno venti minuti prima: le sale si raggiungono attraversando gli spazi comuni, e la domenica sera il foyer si riempie in fretta.

L'ultima domenica di gennaio a Roma

Il 31 gennaio è l'ultima domenica del mese, un periodo tranquillo per la città, con i musei meno affollati e i teatri nel pieno della stagione.

Il clima

Le sere di fine gennaio sono fredde e umide, e il tratto fra il tram e l'ingresso si fa all'aperto: cappotto e ombrello pieghevole sono la dotazione minima.

Una domenica al Flaminio

Mattina al MAXXI, pomeriggio fra piazza del Popolo e Villa Borghese, sera in Sala Petrassi: una domenica tutta a nord del centro, senza prendere l'auto. Informazioni sull'Auditorium sono sul sito ufficiale.

Domande frequenti su Tony Esposito all'Auditorium

Quando suona Tony Esposito all'Auditorium Parco della Musica?

Tony Esposito suona all'Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma domenica 31 gennaio 2027 alle 20:00, in Sala Petrassi, con il concerto Tribal/Classic, in data unica. L'organizzatore è la Fondazione Musica per Roma.

Quanto costano i biglietti per Tony Esposito?

I biglietti per Tony Esposito, Tribal/Classic costano 25 euro in platea e 20 euro in galleria, compresa la galleria balaustra a visibilità ridotta, più le commissioni di servizio, secondo il listino del rivenditore ufficiale. Si possono comprare al massimo sei biglietti a persona.

Che cosa suonerà Tony Esposito in Tribal/Classic?

Il programma di Tribal/Classic non è pubblicato. Il titolo richiama due anime della carriera di Tony Esposito, i ritmi tribali di album come Viaggio tribale e l'incontro con l'orchestra di Tam Tam Bass, inciso nel 2013 con l'Orchestra dell'Accademia di Santa Cecilia.

Chi è Tony Esposito?

Tony Esposito è un percussionista e cantautore napoletano nato nel 1950, autore di Kalimba de Luna e As tu às, protagonista del blues metropolitano con Pino Daniele e percussionista nei dischi di Battisti, Dalla, De Gregori, Guccini e Vecchioni. Ha partecipato a tre Festival di Sanremo.

Quanti posti ha la Sala Petrassi?

La Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica ha 673 posti, fra platea e galleria. Inaugurata nel 2002, è intitolata al compositore Goffredo Petrassi ed è rivestita di legno di ciliegio.

Come si arriva all'Auditorium Parco della Musica?

L'Auditorium Parco della Musica, in viale Pietro de Coubertin 30, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino a Flaminia/Reni o Apollodoro, oppure con l'autobus 910 da Termini. Il complesso ha parcheggi a pagamento.

Il consiglio finale su Tony Esposito all'Auditorium

Una domenica sera in una sala di 673 posti rivestita di ciliegio, con un percussionista che ha dato il ritmo a mezza canzone d'autore italiana e ha portato un suono napoletano nelle classifiche d'Europa. Il consiglio è di scegliere la platea per vedere le mani e gli strumenti, di ascoltare prima Kalimba de Luna e un brano di Tam Tam Bass per capire che cosa possa voler dire Tribal/Classic, di arrivare presto per fare un giro fra le sale di Renzo Piano e di organizzare il rientro: il resto lo faranno i tamburi.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento31 Gennaio 2027 20:00
IndirizzoAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone, Viale Pietro de Coubertin 30, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città