Rooftop Bar Opera Show a Palazzo Pamphilj — fino al 30 dicembre 2026
Rooftop Bar Opera Show è il concerto d'opera con aperitivo che Roma Opera Omnia propone ogni mercoledì sulla terrazza La Grande Bellezza di Palazzo Pamphilj, a piazza Navona, fino al 30 dicembre 2026. Le prossime date pubblicate dall'organizzazione sono mercoledì 30 settembre, 7 ottobre e 14 ottobre 2026, alle 16:30; l'orario di ingresso indicato è alle 16 in ottobre e alle 14:30 in novembre e dicembre. L'ingresso è in via di Santa Maria dell'Anima 30, alle spalle della chiesa di Sant'Agnese in Agone, nel rione Parione. Si arriva a piedi dal centro storico, o in autobus fino alle fermate di corso Vittorio Emanuele II e di corso del Rinascimento. Lo spettacolo dura 110 minuti. Il biglietto costa 148 euro, con riduzioni previste e tariffe per gruppi di almeno dieci persone, e si acquista sul sito ufficiale di Roma Opera Omnia o al numero dell'organizzazione, 388 1975179.
Che cos'è il Rooftop Bar Opera Show
Il Rooftop Bar Opera Show è un concerto di arie e duetti d'opera italiana eseguito da un soprano, un tenore e un pianoforte su una terrazza all'ultimo piano di Palazzo Pamphilj, con un aperitivo servito al tavolo e la vista sui tetti e sulle cupole del centro storico.
La formula è precisa. Il pubblico, poco numeroso, siede a tavoli riservati a nome di ciascuno; il concerto è preceduto da una breve introduzione in inglese al programma; durante l'esecuzione si servono vino bianco o rosso, oppure analcolici, con formaggi accompagnati da miele e confetture e una selezione di salumi italiani. Alla fine c'è un brindisi con prosecco insieme agli artisti, e poi una visita guidata alla Terrazza Borromini, al quarto piano del palazzo, che si affaccia su piazza Navona.
Una terrazza e un palazzo papale
La terrazza si chiama La Grande Bellezza, e l'organizzazione ricorda che qui sono state girate scene del film premio Oscar La grande bellezza. L'organizzazione la presenta come l'unico rooftop del centro storico con una vista a trecentosessanta gradi sulla città. Il palazzo sotto i piedi è quello che Innocenzo X Pamphilj volle per la sua famiglia a metà del Seicento: si ascolta Puccini su un edificio pensato per un papa.
Per chi è pensato
Lo spettacolo è costruito soprattutto per chi visita Roma: l'introduzione è in inglese, il programma è quello delle arie più celebri, il tono è da serata speciale più che da stagione lirica. Chi cerca l'opera integrale va al Costanzi. Chi vuole un'ora e mezza di belle voci a pochi metri di distanza, con Roma intorno al tramonto, trova qui una formula ben fatta.
Il programma del Rooftop Bar Opera Show
Il programma del Rooftop Bar Opera Show è una scelta delle arie e dei duetti più celebri dell'opera italiana, da Verdi a Puccini, da Rossini a Leoncavallo; l'organizzazione avverte che il programma musicale può cambiare.
I brani annunciati
Il programma pubblicato apre con Mattinata di Ruggero Leoncavallo, in versione a due voci. Seguono E lucevan le stelle dalla Tosca e O mio babbino caro dal Gianni Schicchi di Giacomo Puccini, La donna è mobile dal Rigoletto e La vergine degli angeli dalla Forza del destino di Giuseppe Verdi. Di nuovo Puccini con O soave fanciulla e Quando m'en vo dalla Bohème e con Addio fiorito asil dalla Madama Butterfly. Rossini è presente con Giusto ciel dall'Assedio di Corinto. Il finale torna a Verdi e Leoncavallo: Addio del passato dalla Traviata, Vesti la giubba dai Pagliacci e, a chiudere, il brindisi Libiamo nei lieti calici della Traviata.
Un percorso fra amore e addio
Il filo è chiaro: arie d'amore e d'addio, alternate fra soprano e tenore, con due duetti come cardini, O soave fanciulla dalla Bohème e Libiamo nei lieti calici dalla Traviata. Mettere il brindisi in chiusura, su una terrazza con i bicchieri in mano, è la scelta più ovvia e anche la più giusta.
Le pagine più attese
Per un pubblico non specialistico i momenti forti sono tre. E lucevan le stelle, dalla Tosca di Puccini. O mio babbino caro, tre minuti che tutti riconoscono anche senza sapere da dove vengano. Vesti la giubba, dai Pagliacci di Leoncavallo, che chiede al tenore tutto quello che ha. Ascoltarle a pochi metri, senza amplificazione da stadio, è un'esperienza molto diversa da quella di un teatro grande.
Gli interpreti del Rooftop Bar Opera Show
Gli interpreti indicati da Roma Opera Omnia per il Rooftop Bar Opera Show sono il soprano Paola Alonzi, il tenore Francescantonio Bille e la pianista Tei Kim.
Paola Alonzi, soprano
Paola Alonzi è la voce femminile del Rooftop Bar Opera Show ed è una presenza fissa nelle produzioni di Roma Opera Omnia: la stessa organizzazione la indica come soprano anche nella Schola Romana Ensemble, il quartetto vocale che esegue i concerti di musica sacra al Museo dei Cappuccini di via Veneto. Passare in una settimana da Palestrina a Puccini, dal repertorio a cappella del Cinquecento al grande melodramma, richiede una tecnica versatile e un buon controllo dei registri.
Il tenore
La pagina ufficiale dello spettacolo indica come tenore Francescantonio Bille; la scheda del portale turistico di Roma Capitale riporta invece Antonino Ascrizzi. È normale, in una serie settimanale che dura tutto l'anno, che le voci si alternino. Chi tiene a sapere chi canterà in una data precisa può chiederlo all'organizzazione al momento dell'acquisto.
Tei Kim, pianoforte
Al pianoforte è indicata Tei Kim. In un concerto di arie senza orchestra il pianista fa il lavoro di un'intera buca: sostiene i cantanti, dà il tempo, riempie le introduzioni e i ritornelli strumentali. È il ruolo meno visibile della serata e il più decisivo.
Chi organizza: Roma Opera Omnia
Il Rooftop Bar Opera Show è prodotto da Roma Opera Omnia, organizzazione romana di concerti e visite musicali con sede in viale Aldo Ballarin 16, che porta la musica dal vivo in palazzi, terrazze e luoghi storici.
Musica per raccontare i luoghi
L'idea dichiarata di Roma Opera Omnia è usare il linguaggio della musica per aprire i grandi luoghi d'arte: ogni concerto è legato a uno spazio, e spesso a una visita. Nel calendario romano ci sono concerti a Palazzo Doria Pamphilj al Corso, serenate d'opera con o senza cena, un aperitivo d'opera sulla Terrazza Borromini, un rooftop a Trastevere e i concerti di musica sacra alla Cripta dei Cappuccini.
Oltre Roma
Il catalogo dell'organizzazione include anche proposte in Toscana, a Siena, a Napoli, a Genova e a New York, dove un aperitivo d'opera porta a Manhattan il formato nato a Roma. Roma Opera Omnia ha pubblicato anche un CD di arie e duetti d'opera. È un'impresa che ha trovato una formula e la replica con cura: un piccolo organico, un luogo forte, un pubblico internazionale.
L'opera italiana in un'ora e mezza
L'opera, nata in Italia all'inizio del Seicento, è il genere a cui il Rooftop Bar Opera Show dedica il suo programma, dalla stagione d'oro del belcanto fino al verismo.
Roma e la prima opera
Roma ha un posto particolare in questa storia. Nel 1600 vi fu rappresentata la Rappresentazione di Anima e di Corpo di Emilio de' Cavalieri, che l'organizzazione ricorda come la prima opera della storia rappresentata in città. Pochi decenni dopo, nel 1637, a Venezia si inaugurò il primo teatro d'opera pubblico, segno del successo immediato del genere.
Dal Settecento al belcanto
Nel Settecento l'opera italiana si rappresentava in tutta Europa, e musicisti italiani lavoravano nei teatri di Francia, Inghilterra e Russia: è per questo che la terminologia musicale usa ancora parole italiane. Fra i grandi autori del secolo si ricordano Pergolesi, Alessandro Scarlatti e Vivaldi. Fu però l'Ottocento a portare il genere al suo culmine, con la tecnica del belcanto e con Rossini, Bellini, Donizetti, fino a Verdi e Puccini.
Perché ascoltarla così
Il concerto di arie è una forma antica quanto l'opera stessa: nei salotti dei palazzi romani si cantavano le pagine più amate delle opere in voga, con un pianoforte e un pubblico vicino. Il Rooftop Bar Opera Show riprende quella dimensione domestica, spostandola sul tetto.
Biglietti e cosa è incluso nel Rooftop Bar Opera Show
Il biglietto del Rooftop Bar Opera Show costa 148 euro e comprende l'ingresso alla terrazza, il tavolo riservato, l'aperitivo, il concerto, il brindisi finale e la visita alla Terrazza Borromini.
Il prezzo
Il prezzo pubblicato dall'organizzazione è di 148 euro, con riduzioni previste e una tariffa dedicata ai gruppi di almeno dieci persone. Il biglietto si compra sul sito ufficiale di Roma Opera Omnia; per informazioni l'organizzazione risponde al 388 1975179 e all'indirizzo info@romaoperaomnia.com.
Cosa comprende
Nel biglietto sono inclusi l'ingresso al rooftop La Grande Bellezza, un tavolo riservato a proprio nome, l'aperitivo (vino bianco o rosso o una bevanda analcolica, formaggi con miele e marmellata, una selezione di salumi italiani), il concerto, il prosecco per il brindisi finale con gli artisti, l'introduzione in inglese al programma e la visita guidata dopo il concerto alla Terrazza Borromini, al quarto piano di Palazzo Pamphilj.
La cena dopo il concerto
Dopo lo spettacolo è possibile cenare a lume di candela al ristorante della Terrazza Borromini, solo su prenotazione; prezzo e menu si chiedono all'organizzazione. Chi non cena deve lasciare il rooftop alla fine del concerto e della visita; chi vuole trattenersi per un cocktail può chiedere al personale se ci sono tavoli liberi.
Dress code
L'organizzazione indica un abbigliamento casual elegante. In pratica: niente infradito e canottiera, una giacca leggera per lui e uno scialle per lei, perché sulla terrazza, dopo il tramonto, la temperatura scende in fretta.
Date e orari del Rooftop Bar Opera Show
Il Rooftop Bar Opera Show si tiene il mercoledì, dal 7 gennaio al 30 dicembre 2026, con un orario di ingresso che cambia secondo la stagione per seguire la luce del tramonto.
L'orario d'ingresso stagione per stagione
L'organizzazione indica l'ingresso alle 14:30 in gennaio, febbraio, novembre e dicembre; alle 16 in marzo e in ottobre; alle 17 da aprile a settembre. Per le date di mercoledì 30 settembre, 7 ottobre e 14 ottobre 2026 il sito ufficiale indica le 16:30.
Durata
Lo spettacolo dura in tutto 110 minuti, compresi aperitivo, concerto, brindisi e visita alla Terrazza Borromini. Chi prenota una cena dopo il concerto deve calcolare un'altra ora e mezza abbondante.
In caso di pioggia
Con la pioggia il concerto si sposta sulla Terrazza Borromini; con condizioni meteorologiche particolarmente difficili si tiene all'interno di Palazzo Pamphilj, nella Sala Innocenzo X. È una buona garanzia per chi ha una sola sera a Roma.
Palazzo Pamphilj, il palazzo di Innocenzo X su piazza Navona
Palazzo Pamphilj è il palazzo barocco che la famiglia Pamphilj costruì a metà del Seicento sul lato occidentale di piazza Navona; dal 1920 ospita l'ambasciata del Brasile in Italia.
Dalla casa di famiglia al palazzo del papa
Il primo edificio fu costruito nel 1630, in forme tardo rinascimentali, al posto di una serie di immobili della famiglia. Quando il committente, Giovanni Battista Pamphilj, divenne papa nel 1644 con il nome di Innocenzo X, la famiglia giudicò quella casa non all'altezza del nuovo prestigio e avviò una costruzione più grande. L'incarico andò a Girolamo Rainaldi. Il nuovo progetto inglobò gli edifici vicini, compreso il palazzo precedente, di cui si conservarono almeno in parte le decorazioni di Agostino Tassi, il palazzo Cybo e il palazzo dei Mellini. L'organizzazione del concerto attribuisce invece il palazzo a Borromini e lo data al 1652; Borromini progettò comunque la lunga galleria del piano nobile.
Gli interni
L'interno ha tre cortili. Il piano nobile conta ventitré stanze affrescate da artisti come Giacinto Gemignani, Gaspard Dughet, Andrea Camassei, Giacinto Brandi, Francesco Allegrini, Pier Francesco Mola e Costanzo de Peris. Fra il 1651 e il 1654 Pietro da Cortona dipinse nella galleria progettata da Borromini le Storie di Enea: la galleria mette in comunicazione il palazzo con la chiesa di Sant'Agnese in Agone, di patronato della famiglia.
L'insula Pamphilj
Il complesso forma quella che si chiama l'insula Pamphilj: il palazzo, la chiesa di Sant'Agnese, considerata la cappella privata della famiglia, e il Collegio Innocenziano, che dal 2016 è una struttura ricettiva. Era il sogno di Camillo Pamphilj, cardinale e poi principe: una cittadella di famiglia affacciata sulla piazza più bella di Roma. L'ingresso di via di Santa Maria dell'Anima 30, da cui si sale alla terrazza, è sul retro di questo complesso.
L'ambasciata del Brasile
Dal 1920 Palazzo Pamphilj è sede dell'ambasciata del Brasile in Italia. Nel 1960 il governo brasiliano ha preso in gestione la parte del palazzo che va da via di Pasquino fino alla Galleria di Pietro da Cortona compresa. Il palazzo resta anche residenza privata della famiglia.
Cosa si vede dalla terrazza La Grande Bellezza
Dalla terrazza La Grande Bellezza di Palazzo Pamphilj si vedono, secondo l'organizzazione, la basilica di San Pietro, Castel Sant'Angelo, il Pantheon, la cupola di Sant'Ivo alla Sapienza, Trinità dei Monti e il Campidoglio.
Le cupole
Il panorama più riconoscibile è quello delle cupole: a ovest San Pietro, in primo piano la cupola e i campanili di Sant'Agnese in Agone, a pochi metri, e verso est la spirale di Sant'Ivo alla Sapienza, capolavoro di Borromini. È un modo di leggere il Barocco romano dall'alto, con i due grandi rivali, Bernini e Borromini, fianco a fianco.
Piazza Navona dall'alto
Dalla Terrazza Borromini, al quarto piano, si guarda direttamente su piazza Navona, con la Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini. L'organizzazione ricorda che da lassù si sente anche il rumore dell'acqua delle fontane. Di sera, con la piazza illuminata, è fra le viste più belle del centro storico da un luogo aperto al pubblico.
Il tramonto
Gli orari dello spettacolo seguono il sole: l'ingresso è fissato in modo che il concerto accompagni il calare della luce. In ottobre, con l'ingresso alle 16, si arriva con il sole ancora alto e si esce con la città già illuminata.
Come arrivare al Rooftop Bar Opera Show
L'ingresso del Rooftop Bar Opera Show è in via di Santa Maria dell'Anima 30, la strada che corre parallela a piazza Navona sul lato ovest, alle spalle di Sant'Agnese in Agone.
A piedi
Il centro storico si attraversa bene a piedi, ed è il modo migliore per arrivare. Da piazza Navona basta girare dietro la chiesa di Sant'Agnese. Dal Pantheon e da Campo de' Fiori sono pochi minuti di passeggiata.
In autobus
Le fermate più vicine sono su corso Vittorio Emanuele II, all'altezza di Navona e di Sant'Andrea della Valle, e su corso del Rinascimento, sul lato opposto della piazza. Poco più a nord c'è la fermata Senato, in piazza delle Cinque Lune. Le linee che servono ciascuna fermata vanno verificate sul calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto pubblico prima di partire, perché nel centro storico i percorsi cambiano spesso per lavori e manifestazioni.
In tram e in metropolitana
La fermata del tram più vicina è Arenula/Cairoli, in piazza Benedetto Cairoli, a circa un quarto d'ora a piedi. Nessuna stazione della metropolitana è vicina: la più comoda è Spagna, sulla linea A, a oltre un chilometro, da cui si prosegue a piedi attraverso il centro.
In taxi o in auto
Il taxi è la soluzione più comoda per chi arriva elegante o ha difficoltà a camminare. L'auto privata, nel centro storico, è sconsigliabile: i parcheggi sono pochi e le regole delle zone a traffico limitato vanno verificate prima di partire.
Una curiosità su Rooftop Bar Opera Show a Palazzo Pamphilj — fino al 30 dicembre 2026
La curiosità più bella del Rooftop Bar Opera Show riguarda il palazzo stesso e la musica. Quando i Pamphilj si trasferirono nel palazzo al Corso, portato in dote da Olimpia Aldobrandini, la sede di piazza Navona fu lasciata e data in affitto: fra gli inquilini ci fu l'Accademia Filarmonica Romana. Il concerto d'opera sul tetto, dunque, riporta la musica in un edificio che l'ha già ospitata.
La seconda curiosità è il nome del palazzo. Anche quando la famiglia prese il nome di Doria Pamphilj, i palazzi continuarono a chiamarsi Palazzo Pamphilj, o Palazzo Pamfilio. Ancora oggi molti confondono questo palazzo di piazza Navona con Palazzo Doria Pamphilj di via del Corso, sede della galleria omonima: sono due edifici diversi, della stessa famiglia, a breve distanza l'uno dall'altro. Roma Opera Omnia organizza concerti in entrambi, ed è bene controllare l'indirizzo sul biglietto.
E la terza è il nome della terrazza. La Grande Bellezza richiama il film premio Oscar, e l'organizzazione ricorda che alcune scene sono state girate proprio qui.
Una cosa che non ti dice nessuno su Rooftop Bar Opera Show a Palazzo Pamphilj — fino al 30 dicembre 2026
Quello che nessuno dice del Rooftop Bar Opera Show è che l'orario cambia molto nel corso dell'anno, e che chi si fida di una recensione letta d'estate rischia di arrivare con due ore e mezza di ritardo. D'estate l'ingresso è alle 17; in ottobre alle 16; in novembre e dicembre alle 14:30. È un concerto pomeridiano, non serale, per quasi metà dell'anno: il biglietto indica l'ora esatta, ed è quella che conta.
La seconda cosa riguarda l'uscita. Il biglietto non dà diritto a restare sulla terrazza dopo il concerto e la visita alla Terrazza Borromini: bisogna lasciare il rooftop, a meno di aver prenotato la cena o di trovare un tavolo libero per un cocktail. Chi immagina di passare la serata lassù deve organizzarsi prima.
La terza è una questione di aspettative. È un concerto di arie con pianoforte, non un'opera in forma scenica, e le voci non sono amplificate come in un grande spazio. È esattamente il suo pregio: si sente il respiro dei cantanti, si vedono le mani della pianista. Ma chi si aspetta un'orchestra resterà deluso.
Il consiglio che ti do per visitare Rooftop Bar Opera Show a Palazzo Pamphilj — fino al 30 dicembre 2026
Il consiglio per il Rooftop Bar Opera Show è di prenotarlo per la prima o la seconda sera del viaggio, non per l'ultima. Una serata così, con la vista su San Pietro e sulle cupole del Barocco, dà la geografia della città: si vede dall'alto quello che nei giorni successivi si visiterà a piedi. Riconoscere dal tetto la spirale di Sant'Ivo, il Pantheon, Castel Sant'Angelo è il modo migliore per orientarsi.
Arrivate con qualche minuto di anticipo in via di Santa Maria dell'Anima, e prima di entrare fate un giro in piazza Navona: così, quando dalla Terrazza Borromini vedrete la fontana di Bernini dall'alto, avrete il confronto con la vista da terra. In ottobre portate uno scialle o una giacca leggera: al tramonto, sulla terrazza, l'aria cambia.
E se festeggiate qualcosa, prenotate la cena alla Terrazza Borromini al momento dell'acquisto del biglietto: sono pochi tavoli, e la sera di un anniversario vale la spesa.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che piazza Navona è la piazza del Barocco romano, con la fontana di Bernini e la chiesa di Sant'Agnese. È molto meno citato che il lato occidentale della piazza, quello su cui si trova il Rooftop Bar Opera Show, è in buona parte un unico progetto di famiglia: l'insula Pamphilj. Palazzo, chiesa e collegio furono pensati insieme, per volontà di Innocenzo X e del nipote Camillo, e sono ancora collegati fra loro. La lunga galleria dipinta da Pietro da Cortona con le Storie di Enea serviva proprio a questo: passare dal palazzo alla chiesa senza scendere in piazza.
Un secondo fatto poco citato riguarda Olimpia Maidalchini, la cognata di Innocenzo X, che visse nel palazzo nuovo ed era sua confidente e consigliera. Era molto impopolare, e i romani la chiamavano la Pimpaccia. Dopo la morte del papa fu allontanata da Roma e morì di peste a San Martino al Cimino. Il palazzo su cui oggi si brinda con il prosecco è anche la casa di una delle donne più discusse della Roma barocca.
La foto giusta da fare a Rooftop Bar Opera Show a Palazzo Pamphilj — fino al 30 dicembre 2026
La foto giusta al Rooftop Bar Opera Show si fa verso ovest, al tramonto, con la cupola di San Pietro in controluce e i cantanti in primo piano. L'organizzazione lo dice apertamente: basta uno smartphone per fare immagini memorabili, soprattutto al calare del sole.
La seconda foto è dalla Terrazza Borromini, dopo il concerto: piazza Navona vista dall'alto, con la Fontana dei Quattro Fiumi al centro e la curva dell'antico stadio di Domiziano che disegna la forma della piazza. Inquadrate in verticale, per prendere tutta la lunghezza della piazza.
La terza è un dettaglio: i campanili di Sant'Agnese in Agone, a pochi metri dalla terrazza, visti da un'altezza da cui normalmente li vedono solo i piccioni. Durante il concerto, per rispetto dei cantanti e del pubblico, niente flash e niente video lunghi: le foto si fanno prima e dopo.
Un'ultima immagine, per chi ama i contrasti: all'uscita da via di Santa Maria dell'Anima, girate l'angolo e guardate da terra, in piazza, la terrazza su cui siete stati. Da sotto quasi non si vede, ed è proprio questo che la rende speciale.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Nel 1630 la famiglia Pamphilj costruì sul lato di piazza Navona un primo palazzo in forme tardo rinascimentali. Nel 1644 Giovanni Battista Pamphilj fu eletto papa con il nome di Innocenzo X, e la famiglia avviò la costruzione del nuovo e più grande palazzo, affidata a Girolamo Rainaldi, che inglobò il palazzo Cybo e il palazzo dei Mellini. Il palazzo fu inaugurato nel 1650.
Fra il 1651 e il 1654 Pietro da Cortona dipinse le Storie di Enea nella galleria progettata da Borromini. Con il matrimonio fra Camillo Pamphilj e Olimpia Aldobrandini la famiglia acquisì il palazzo al Corso, e la sede di piazza Navona fu data in affitto, fra gli altri all'Accademia Filarmonica Romana. Dopo la morte di Innocenzo X, Olimpia Maidalchini fu allontanata da Roma.
Nel 1920 l'ambasciata del Brasile in Italia stabilì la sua sede a Palazzo Pamphilj, e nel 1960 il governo brasiliano prese in gestione la parte del palazzo fino alla Galleria di Pietro da Cortona. Nel 2016 il Collegio Innocenziano, parte dell'insula, divenne una struttura ricettiva. Oggi il tetto del complesso ospita ogni mercoledì un concerto d'opera.
Chi è passato da Rooftop Bar Opera Show a Palazzo Pamphilj — fino al 30 dicembre 2026
Da Palazzo Pamphilj è passato anzitutto Innocenzo X, che volle il palazzo come sede della famiglia nel momento del suo massimo prestigio. Con lui Olimpia Maidalchini, la cognata che vi abitò e che i romani chiamavano la Pimpaccia, e il figlio di lei, Camillo Pamphilj, cardinal nipote e poi principe, che sognava la sua cittadella di famiglia sulla piazza.
Vi passarono i grandi artisti del Barocco: Girolamo Rainaldi, che progettò il palazzo; Borromini, che disegnò la galleria; Pietro da Cortona, che la affrescò; Agostino Tassi, le cui decorazioni del palazzo precedente furono conservate; e i pittori del piano nobile, da Gaspard Dughet a Pier Francesco Mola. Poi i musicisti dell'Accademia Filarmonica Romana, quando il palazzo fu affittato, e dal 1920 i diplomatici dell'ambasciata del Brasile.
Secondo l'organizzazione, sulla terrazza sono passati anche il cast e la troupe del film La grande bellezza. E ogni mercoledì passano un soprano, un tenore, una pianista e qualche decina di spettatori da tutto il mondo.
Cosa vedere intorno a Palazzo Pamphilj
Palazzo Pamphilj è nel rione Parione, uno dei tratti più densi del centro storico: nel raggio di pochi minuti a piedi ci sono piazze, chiese e musei che si combinano bene con il concerto.
Piazza Navona e Sant'Agnese
Davanti al palazzo si apre piazza Navona, con la Fontana dei Quattro Fiumi al centro e la chiesa di Sant'Agnese in Agone sul lato ovest. Sotto la piazza si visitano i resti dello stadio di Domiziano, di cui la piazza conserva la forma.
Palazzo Braschi e Palazzo Altemps
All'estremità sud della piazza c'è il Museo di Roma a Palazzo Braschi; verso nord, oltre la piazza, Palazzo Altemps, in piazza di Sant'Apollinare.
Santa Maria della Pace e il Chiostro del Bramante
A due passi dall'ingresso di via di Santa Maria dell'Anima si arriva a Santa Maria della Pace e al Chiostro del Bramante, che ospita mostre temporanee. È il giro ideale da fare prima del concerto.
Campo de' Fiori e il Pantheon
Attraversando corso Vittorio Emanuele II si arriva in pochi minuti a Campo de' Fiori. Verso est, oltre corso del Rinascimento, c'è il Pantheon.
Dove mangiare prima e dopo il Rooftop Bar Opera Show
Il Rooftop Bar Opera Show comprende un aperitivo ricco, ma non una cena: chi vuole mangiare dopo il concerto ha due strade, la Terrazza Borromini su prenotazione o le vie interne del rione.
La cena sulla terrazza
La cena a lume di candela alla Terrazza Borromini si prenota solo contattando l'organizzazione, che comunica prezzo e menu. È la soluzione per una serata da ricordare.
Nel rione
Mangiare bene intorno a piazza Navona richiede un minimo di metodo. Il consiglio è sempre lo stesso: evitate i tavoli con vista diretta sulla piazza, dove si paga soprattutto il panorama, e spostatevi di una o due strade verso l'interno del rione o verso Campo de' Fiori. Scegliete le trattorie con un menu breve, scritto in italiano e cambiato secondo la stagione.
Prima del concerto
Nei mesi con l'ingresso alle 14:30, un pranzo leggero è la scelta giusta: l'aperitivo arriva presto, e un pasto pesante lo rovinerebbe.
Accessibilità e bambini al Rooftop Bar Opera Show
Il Rooftop Bar Opera Show si tiene su una terrazza all'ultimo piano di un palazzo storico, e la visita comprende la salita alla Terrazza Borromini al quarto piano: chi ha difficoltà motorie deve chiedere all'organizzazione le condizioni di accesso prima di comprare il biglietto.
Disabilità motoria
Le informazioni pubblicate non descrivono i percorsi di accesso per chi usa la carrozzina. Il numero da chiamare è quello dell'organizzazione, 388 1975179, o l'indirizzo info@romaoperaomnia.com.
Con i bambini
Il programma è di arie celebri e dura meno di due ore, quindi un ragazzo curioso lo segue senza fatica. L'aperitivo prevede vino, ma è disponibile la bevanda analcolica. Per le riduzioni previste conviene chiedere direttamente all'organizzazione.
Con un gruppo
Per i gruppi di almeno dieci persone c'è una biglietteria dedicata sul sito. Chi organizza un'uscita privata o aziendale e vuole abbinare il concerto a una visita guidata del centro può rivolgersi a Tour Leader Pro.
Domande frequenti sul Rooftop Bar Opera Show
Quando si tiene il Rooftop Bar Opera Show a Palazzo Pamphilj?
Il Rooftop Bar Opera Show si tiene il mercoledì a Palazzo Pamphilj, dal 7 gennaio al 30 dicembre 2026. Le prossime date indicate dall'organizzazione sono il 30 settembre e il 7 e il 14 ottobre 2026, alle 16:30.
Quanto costa il Rooftop Bar Opera Show?
Il biglietto del Rooftop Bar Opera Show costa 148 euro, con riduzioni previste e tariffe per gruppi di almeno dieci persone. Comprende l'aperitivo, il concerto, il brindisi con prosecco e la visita alla Terrazza Borromini.
Dove si trova l'ingresso del Rooftop Bar Opera Show?
L'ingresso del Rooftop Bar Opera Show è in via di Santa Maria dell'Anima 30, alle spalle della chiesa di Sant'Agnese in Agone, a pochi passi da piazza Navona. Non va confuso con Palazzo Doria Pamphilj di via del Corso.
Quanto dura il Rooftop Bar Opera Show?
Il Rooftop Bar Opera Show dura 110 minuti, compresi aperitivo, concerto, brindisi finale con gli artisti e visita guidata alla Terrazza Borromini. La cena dopo lo spettacolo è facoltativa e va prenotata a parte.
Cosa succede se piove durante il Rooftop Bar Opera Show?
Con la pioggia il Rooftop Bar Opera Show si sposta sulla Terrazza Borromini; con condizioni meteorologiche particolarmente difficili si tiene all'interno di Palazzo Pamphilj, nella Sala Innocenzo X.
Che musica si ascolta al Rooftop Bar Opera Show?
Al Rooftop Bar Opera Show si ascoltano arie e duetti di Verdi, Puccini, Rossini e Leoncavallo, da O mio babbino caro a La donna è mobile, fino al brindisi della Traviata. L'organizzazione avverte che il programma può cambiare.
Com'è il dress code del Rooftop Bar Opera Show?
Per il Rooftop Bar Opera Show l'organizzazione indica un abbigliamento casual elegante. In autunno e in inverno conviene aggiungere uno strato caldo, perché si sta all'aperto sulla terrazza.
Il consiglio finale: prenotate il Rooftop Bar Opera Show in ottobre, quando l'ingresso alle 16 coincide con la luce migliore sulle cupole, e dedicate la mezz'ora prima a piazza Navona vista da terra. Il confronto con la vista dall'alto vale da solo il biglietto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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