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Rome Art Week 2026 nelle gallerie e negli studi d’artista di Roma — dal 19 al 25 ottobre 2026

Da lunedì 19 a domenica 25 ottobre 2026 si tiene a Roma Rome Art Week, RAW, l'undicesima edizione della settimana dell'arte contemporanea organizzata dall'associazione no profit Kou: mostre, talk, performance, open studio e tour curati in gallerie, fondazioni, biblioteche, musei, hotel e studi d'artista sparsi dal centro alle periferie, tutti a ingresso gratuito. Non esiste una sede unica: il programma si consulta giorno per giorno sul sito ufficiale romeartweek.com, con indirizzo, orario e modalità di accesso di ogni appuntamento (accesso libero, su prenotazione o su invito). Le sedi del centro storico si raggiungono con la metro A (Spagna, Flaminio, Ottaviano) e con le linee di bus del centro; Testaccio con la metro B a Piramide, il Pigneto con la metro C, Trastevere con il tram 8. Non si comprano biglietti: gli eventi sono gratuiti e, dove serve, si prenota direttamente con l'organizzatore indicato nella scheda del programma ufficiale.

RAW è l'occasione migliore dell'anno per vedere come lavora davvero la scena artistica romana, al di là dei grandi musei. Il suo valore è la quantità, ma anche il suo limite: centinaia di appuntamenti in sette giorni vanno scelti con metodo. In queste righe provo a dare quel metodo.

Rome Art Week 2026 in breve

Rome Art Week 2026 dura sette giorni, dal 19 al 25 ottobre, ed è la undicesima edizione di un festival diffuso che coinvolge centinaia di luoghi della città, con un programma interamente gratuito.

Date e orari

Il portale turistico di Roma Capitale indica la settimana da lunedì 19 a domenica 25 ottobre 2026. Ogni evento ha il suo orario: si va dalle aperture di mattina degli open studio fino ai vernissage che finiscono a notte. Il calendario ufficiale divide le giornate in mattina, pomeriggio, sera e notte.

Ingresso

Tutti gli eventi di RAW sono gratuiti. Nel programma ciascun appuntamento riporta la modalità di accesso: accesso libero, evento su prenotazione, evento su invito. È la prima cosa da controllare prima di mettersi in strada.

Chi organizza

Rome Art Week è promossa da Kou, associazione culturale no profit per la promozione delle arti visive. Il festival ha ottenuto il patrocinio dell'assessorato alla Cultura di Roma Capitale.

Il programma di Rome Art Week 2026

Il programma di Rome Art Week 2026 è organizzato in tre sezioni, Eventi, Mostre e Open Studio, e si consulta giorno per giorno sul sito ufficiale, con una selezione di appuntamenti segnalati per ogni giornata.

Eventi

Sono gli appuntamenti con un orario preciso: talk, presentazioni, incontri, performance, inaugurazioni. Lunedì 19, per esempio, la curatrice Maria Italia Zacheo intervista Mario Curione passeggiando fra le sue installazioni nel Magazzino Curione di via Lago di Lesina 59, e alla Galleria Gallerati di via Apuania 55 si visita Perenni Ospiti, doppia personale di Simone Cerio e Iacopo Pasqui a cura di Simone Marsibilio.

Mostre

Le mostre sono esposizioni aperte per tutta la settimana o più a lungo. Alcune nascono per RAW, altre sono già in corso e la settimana diventa l'occasione per scoprirle. Il calendario le divide in mostre che iniziano quel giorno e mostre in corso.

Open Studio

È la parte più preziosa: gli artisti aprono i propri studi e spiegano la loro ricerca nel luogo dove lavorano. Lunedì 19, fra i primi, Marina Misiti apre lo STUDIO73 in via Panisperna 73 con i suoi collage astratti, Anita Guerra mostra in via dei Savorelli 8 i disegni preparatori per una mostra di dicembre, Alessandro Pizzo apre lo studio in via della Maratona 74.

Tour e selezioni

Per orientarsi, critici, curatori, intellettuali e artisti attivi a Roma propongono la loro selezione di artisti ed eventi: nel programma le scelte compaiono come segnalazioni dei Punti di Vista. I Tour sono itinerari tematici guidati dai curatori del festival fra gallerie, studi e spazi espositivi, con un racconto personale e coerente. Per chi viene per la prima volta sono la porta d'ingresso migliore.

Rome Art Week 2026 in numeri

A iscrizioni ancora aperte, il sito ufficiale di Rome Art Week 2026 contava già 129 gallerie e istituzioni, 469 artisti e 53 curatori iscritti all'edizione.

Gallerie e istituzioni

Le strutture partecipanti aprono le loro sedi per mostrare le mostre in corso e organizzano uno o più eventi per presentare, senza costo di ingresso, la propria visione dell'arte contemporanea. L'elenco va dalle grandi gallerie internazionali alle associazioni di quartiere.

Artisti

I 469 artisti iscritti organizzano open studio o partecipano a eventi e mostre nelle gallerie. La partecipazione, precisa il festival, è riservata a chi esercita l'attività artistica in modo professionale. È un filtro importante: RAW non è una vetrina aperta a chiunque.

Curatori

I 53 curatori iscritti presentano la propria ricerca con progetti espositivi ed eventi. Fra loro nomi come Barbara Martusciello, Roberta Melasecca, Maila Buglioni, Patrizia Genovesi, Matteo Chincarini, Paola Aleandri.

Le sedi di Rome Art Week 2026: dove si va

Le sedi di Rome Art Week 2026 comprendono biblioteche storiche, un cimitero monumentale, fondazioni, gallerie internazionali e piccoli spazi indipendenti, alberghi e perfino un mercato: la settimana è anche un modo di vedere luoghi che di solito non si associano all'arte contemporanea.

Biblioteche e luoghi storici

Fra le istituzioni iscritte ci sono la Biblioteca Angelica e la Biblioteca Vallicelliana, il Cimitero Monumentale del Verano, le Scuole d'Arte e dei Mestieri di Roma Capitale e la Rome University of Fine Arts. Nel Salone Borromini della Vallicelliana, dal 19 al 23 ottobre, Juanni Wang espone dipinti dedicati agli ambienti delle biblioteche. Alla galleria della Biblioteca Angelica, in via di Sant'Agostino 11, è aperta fino al 29 ottobre Vibrazioni, personale di Maria Pacheco Cibils a cura di Francesca Barbi Marinetti.

Fondazioni e grandi gallerie

Nell'elenco compaiono la Fondazione Memmo, la Fondazione VOLUME!, la Fondazione MAGIS, la Fondazione Opera Lucifero con la Cappella Orsini, e gallerie come Gagosian, Galleria Alessandra Bonomo, Galleria Anna Marra, Galleria Fidia, rhinoceros gallery. Da rhinoceros, in via del Velabro 9a, la mostra Xi Niu presenta sette pratiche artistiche cinesi che reinventano la Via della Seta; resta aperta fino al 6 gennaio 2027.

Hotel, mercati, spazi inattesi

Partecipano anche alberghi, come art'otel Rome Via Veneto, JO&JOE Roma e TH Roma Carpegna Palace, e luoghi come il Mercato Centrale Roma. Per un festival che vuole portare l'arte fuori dai suoi recinti è una scelta sensata, e per il visitatore è un pretesto per entrare in edifici altrimenti chiusi.

Spazi indipendenti

Il resto dell'elenco è fatto di gallerie piccole, associazioni, spazi di artisti: Lanificio, Officine Fotografiche Roma, Palazzo San Lorenzo, Casa dei Cocci, Leporello Photobooks, Galleria 291 Est/Inc., Interzone Galleria, Gallery Morphè, Galleria Emmeotto Arte. È qui che si trovano le sorprese.

Alcune mostre da segnare in agenda

Fra le mostre in calendario durante Rome Art Week 2026 ce ne sono alcune che, per nome dell'artista o per sede, meritano da sole lo spostamento.

Nirveda Alleck da Black Liquid

Black Liquid Art Gallery, in via Piemonte 69, presenta Spread Over the Ocean Bed, prima personale italiana di Nirveda Alleck: il video Arise e sette dipinti dedicati al continente sommerso di Mauritia. Aperta dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026.

Keisuke Matsuoka da Faber

Alla Galleria d'Arte Faber, in via dei Banchi Vecchi 31, a due passi da via Giulia, BABELE è la personale di Keisuke Matsuoka, aperta dal 10 ottobre 2026 al 16 gennaio 2027.

La casa secondo Emmeotto

La Galleria Emmeotto Arte, in via di San Pantaleo 66, vicino a piazza Navona, dedica States of Uncertain Domesticities al tema della casa e dell'abitare da una prospettiva femminista, politica e sociale, con opere di Primarosa Cesarini Sforza, Ines Fontenla, Thorsten Kirchhoff, Daniela Monaci e Luana Perilli.

Vent'anni di 291 Est

A San Lorenzo, in viale dello Scalo San Lorenzo, la Galleria 291 Est/Inc. festeggia vent'anni di attività con CAPITOLOVENTI, mostra archivio fisica e digitale che ripercorre la propria storia espositiva. Aperta fino al 31 ottobre.

Renata Schussheim da Contart

In Prati, in via dei Gracchi 18, Contart Gallery presenta FULGOR, che porta in Italia l'universo di Renata Schussheim, a cura di Romina Del Prete, fra acqua, corpo, luce e metamorfosi. Nella stessa sede FLOWER POWER di Michel Oz.

Libri che si aprono

Alla Libreria Umanità Futura, in via Tasso 144, Carte che vivono espone quattordici libri pop up: un appuntamento perfetto per chi va a RAW con i bambini.

Altre mostre e appuntamenti di Rome Art Week 2026

Oltre ai nomi più noti, il calendario di Rome Art Week 2026 è pieno di mostre collettive e progetti di spazi indipendenti, spesso inaugurati proprio nel primo giorno della settimana.

Fuori dai Radar alla Casa dei Cocci

Alla Casa dei Cocci, nel complesso del Mattatoio in piazza Orazio Giustiniani 4, Fuori dai Radar si presenta come una infiltrazione underground di artisti indipendenti, fuori dai circuiti commerciali. Resta aperta dal 19 al 25 ottobre, con vernissage lunedì 19 dalle 18 alle 23:30. Un progetto con lo stesso titolo è in calendario anche da GARD Galleria Arte Roma Design, in via dei Conciatori.

Nonluogo a San Lorenzo

A Palazzo San Lorenzo, in piazza dei Sanniti 9/A, Marco Curatolo espone quindici opere ispirate al libro Nonluoghi di Marc Augé, una riflessione sull'umanità di oggi e sugli spazi anonimi in cui vive.

Si nasce ancora da Pavart

La Galleria Pavart, in via Giuseppe Dezza 6b a Monteverde, presenta dal 19 ottobre al 27 novembre Si nasce ancora, collettiva che invita a recuperare lo sguardo del fanciullino pascoliano. Il vernissage è giovedì 22 ottobre; l'evento è su prenotazione.

Collettivo 900 da Morphè

Gallery Morphè, in via Giuseppe Dalla Vedova 14, presenta DI NOTTE, NOTTE E DI con opere inedite del Collettivo 900, cioè Leonardo Crudi ed Elia Novecento, sulla quotidianità, il gesto e la memoria fra giorno e notte.

La luce come forma

In via Belsiana 92, nel Tridente a pochi passi da via del Corso, Borghini Arte Contemporanea dedica LUCEFORMA alla luce come principio generativo, con opere di Andrea Pinchi e Giulia Manfredi. Da Villa Altieri, in viale Manzoni 47, la collettiva Natura documentata riunisce paesaggi e visioni contemporanee fino al 23 ottobre.

Kou, l'associazione che organizza RAW

Rome Art Week è un'iniziativa di Kou, associazione culturale per la promozione delle arti visive, fondata anche dal critico e curatore Paolo Aita, scomparso dieci anni fa.

Paolo Aita

Nel giugno 2026 il sito del festival ha pubblicato un ricordo personale di Paolo Aita, critico e curatore d'arte contemporanea, cofondatore dell'associazione Kou e compagno di avventure culturali da Spazio Menexa fino a Rome Art Week. È la figura che spiega lo spirito della manifestazione: dare voce agli artisti che lavorano in città, non solo a quelli già consacrati dal mercato.

Una rete internazionale

Nel 2026 l'esperienza di RAW si è aperta all'estero con Budapest Artineris, un network nato da Roma verso Budapest e destinato, secondo gli organizzatori, a crescere in altre città europee.

La media art

Il programma 2026 accoglie anche l'Italia Media Art Festival, che ha selezionato opere di videoarte e video performance sul tema dell'energia come forza di trasformazione umana e sociale, presentate durante la settimana.

Come muoversi fra le sedi di Rome Art Week

Rome Art Week si visita a zone: il modo più efficace è scegliere un quartiere per ogni mezza giornata e muoversi a piedi fra sedi vicine, usando metro e tram solo per gli spostamenti lunghi.

Centro storico e Tridente

Via Margutta, via Belsiana, via di San Pantaleo, via dei Banchi Vecchi, piazza di Sant'Agostino, piazza della Chiesa Nuova: molte sedi di RAW sono nel centro storico, raggiungibile con la metro A alle fermate Spagna e Flaminio e con i bus che percorrono corso Vittorio Emanuele. Qui si cammina: fra la Biblioteca Angelica e la Vallicelliana ci sono pochi minuti.

Prati e Borgo

Via dei Gracchi, Borgo Pio, via Tommaso Gulli: per Prati la metro A ferma a Ottaviano e Lepanto. È una zona comoda da abbinare a una visita al Vaticano.

Testaccio, Ostiense, San Lorenzo, Pigneto

La Casa dei Cocci ha sede al Mattatoio, in piazza Orazio Giustiniani 4, a Testaccio: metro B fino a Piramide e poi via Marmorata. Per San Lorenzo, dove si trovano Palazzo San Lorenzo e la Galleria 291 Est/Inc., si arriva a piedi da Termini o con i tram che attraversano il quartiere. Il Pigneto, con Leporello Photobooks in via del Pigneto, ha la sua fermata sulla metro C.

Trastevere

A Trastevere, a Palazzo Velli Expo in piazza di Sant'Egidio 10, è allestita PATHOS, collettiva a cura di Anna Isopo. Il tram 8 da largo Argentina porta al quartiere in pochi minuti.

In auto

Il centro storico è zona a traffico limitato e il parcheggio nei quartieri di RAW è difficile ovunque. Per una settimana dell'arte diffusa l'auto è il mezzo meno adatto.

Come organizzare la settimana di RAW

Per vivere Rome Art Week senza disperdersi conviene preparare il giro la sera prima sul calendario ufficiale, segnando indirizzo, orario e modalità di accesso di ogni appuntamento scelto.

Tre o quattro tappe al giorno

Il numero giusto è tre o quattro sedi a mezza giornata. Di più diventa una corsa, e in un open studio la cosa più preziosa è il tempo di parlare con l'artista.

Le sere dei vernissage

Molte inaugurazioni si tengono fra le 17 e le 21. Sono il momento più vivo, con gli artisti presenti e le gallerie piene; sono anche il momento peggiore per guardare le opere con calma. Chi vuole vedere torni il giorno dopo.

Il canale di aggiornamento

Novità del 2026 è un canale WhatsApp del festival, dove vengono diffuse le iniziative in corso e i consigli sugli eventi più interessanti. Il festival precisa che gli iscritti restano anonimi.

Accessibilità

Le sedi sono molto diverse fra loro: gallerie a piano strada, studi ai piani alti senza ascensore, palazzi storici. Per esigenze di accesso conviene contattare direttamente l'organizzatore indicato nella scheda dell'evento.

Dove mangiare durante Rome Art Week

Durante Rome Art Week si mangia seguendo il quartiere del giro: ogni zona di RAW ha la sua cucina, dalle trattorie del quinto quarto di Testaccio ai locali del Pigneto e di San Lorenzo.

Nel centro storico

Fra piazza Navona, Campo de' Fiori e via dei Banchi Vecchi la scelta è enorme e la qualità molto variabile. Conviene allontanarsi di una strada dalle piazze principali.

Testaccio

Il rione del Mattatoio è il regno della cucina romana di tradizione: coda alla vaccinara, trippa, rigatoni con la pajata. Una cena qui dopo un vernissage alla Casa dei Cocci è la serata perfetta.

San Lorenzo e Pigneto

Quartieri universitari e serali, con pizzerie, osterie e bistrot a prezzi più contenuti che in centro, aperti fino a tardi. Sono le zone ideali per chiudere una giornata di open studio.

Una curiosità su Rome Art Week 2026 nelle gallerie e negli studi d'artista di Roma — dal 19 al 25 ottobre 2026

La curiosità più simpatica riguarda l'immagine del festival. Per il 2026 Rome Art Week ha scelto di rappresentarsi come una confezione di prodotto fresco, con un linguaggio visivo preso dal packaging alimentare: un contenitore monoporzione sospeso su un fondo viola, con il logo RAW sul coperchio e le informazioni sulla manifestazione stampate sulla confezione. Il festival spiega che l'idea è raccontare un'arte contemporanea viva, attuale, accessibile e legata al presente.

La scelta ha un doppio senso che chi parla inglese coglie subito: raw vuol dire crudo, non lavorato. Una confezione di prodotto fresco per un festival che si chiama crudo è un gioco di parole visivo riuscito.

Seconda curiosità: fra le sedi c'è un cimitero. Il Verano, cimitero monumentale di Roma, compare nell'elenco delle istituzioni iscritte all'edizione. Per un festival di arte contemporanea è un partner inatteso, e un buon motivo per entrare in uno dei luoghi più ricchi di scultura della città.

Una cosa che non ti dice nessuno su Rome Art Week 2026 nelle gallerie e negli studi d'artista di Roma — dal 19 al 25 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che gratuito non vuol dire sempre libero. Il programma distingue fra accesso libero, evento su prenotazione ed evento su invito. Alcuni appuntamenti serali, come certe feste di inaugurazione, sono su invito. Presentarsi senza aver controllato significa rischiare di trovare la porta chiusa. È la verifica numero uno.

La seconda cosa riguarda le date. Molte mostre del calendario non coincidono con la settimana: alcune sono inaugurate prima, a inizio ottobre o addirittura a settembre, altre continuano fino a dicembre o gennaio. RAW le mette in rete e le rende visibili, ma chi non riesce a venire il 19 o il 25 ha spesso settimane di tempo per recuperare.

Terza cosa: il livello è disomogeneo. Con centinaia di partecipanti è inevitabile. Le segnalazioni dei Punti di Vista e i Tour curati servono proprio a questo, e conviene usarle. Meglio andare meno in giro e fermarsi di più nei posti giusti.

Il consiglio che ti do per visitare Rome Art Week 2026 nelle gallerie e negli studi d'artista di Roma — dal 19 al 25 ottobre 2026

Il consiglio è di dedicare almeno una mezza giornata agli open studio. Le mostre in galleria si possono vedere tutto l'anno; entrare nello studio di un artista, vedere dove e come lavora, fargli domande, è un'esperienza che la città offre di rado. È la parte di RAW che la distingue da qualunque altro calendario di mostre.

Secondo consiglio: scegli un quartiere per volta. Un pomeriggio nel centro storico fra via Margutta, la Biblioteca Angelica, la Vallicelliana e via dei Banchi Vecchi; un altro a San Lorenzo; una sera a Testaccio. Attraversare Roma per vedere due mostre lontane fra loro è il modo migliore per stancarsi e vedere poco.

Terzo: parti da un Tour. I curatori del festival guidano itinerari tematici con un racconto coerente, e per chi non conosce la scena romana sono il modo più efficace per capire cosa si sta guardando. Dopo il primo giro guidato, il resto della settimana si organizza da soli con molta più sicurezza.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che Roma è la città dell'arte antica e barocca. Si dice meno che è anche una città di gallerie e studi d'artista contemporanei, diffusi in quartieri che il turista non frequenta: San Lorenzo, Pigneto, Ostiense, Monteverde, Prati. Rome Art Week lo mostra con i numeri: centinaia di artisti professionisti iscritti, molti con uno studio aperto al pubblico per un giorno solo.

Un altro fatto noto e poco citato: le istituzioni storiche romane si aprono con facilità al contemporaneo. Due biblioteche di antica fondazione come l'Angelica e la Vallicelliana ospitano mostre di artisti viventi, e il Salone Borromini della Vallicelliana diventa per qualche giorno una sala espositiva. Il dialogo fra antico e contemporaneo, che a Roma si cita sempre a proposito dei grandi musei, succede anche in scala piccola.

E ancora: la scena romana è internazionale. Nel calendario compaiono artisti da Mauritius, dall'Argentina, dal Giappone, dalla Lituania, dalla Cina, e una rete nata da Roma che nel 2026 ha raggiunto Budapest.

La foto giusta da fare a Rome Art Week 2026 nelle gallerie e negli studi d'artista di Roma — dal 19 al 25 ottobre 2026

La foto giusta di Rome Art Week è quella di uno studio d'artista: il tavolo da lavoro, i colori, i materiali, le opere non finite appoggiate al muro. È l'immagine che le mostre in galleria non danno mai. Chiedi sempre il permesso prima di scattare, all'artista e alla galleria: molti sono contenti, ma è una cortesia dovuta.

In centro, la luce di fine ottobre nel tardo pomeriggio è morbida e calda, e le facciate di via Margutta o di via dei Banchi Vecchi al tramonto sono uno sfondo classico per raccontare un giro di gallerie. Nelle biblioteche storiche le regole sulla fotografia sono in genere più restrittive: chiedi prima.

Per una foto meno ovvia, la sera, i vernissage visti dalla strada: le vetrine illuminate delle gallerie, le persone con il bicchiere in mano sul marciapiede. È la Roma contemporanea che il turista non vede.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia di Rome Art Week comincia nel 2016, anno della prima edizione, come mostra l'archivio del sito ufficiale che raccoglie i programmi dal 2016 al 2026. L'edizione del 2026 è la undicesima. Il festival nasce dall'associazione Kou, fondata anche dal critico Paolo Aita, scomparso nello stesso 2016: la manifestazione è cresciuta negli anni successivi fino a coinvolgere centinaia di sedi.

Prima di RAW c'era Spazio Menexa, l'esperienza da cui Aita e i suoi compagni di strada sono partiti, ricordata dal festival come l'inizio di un percorso comune. Nel 2026 due passaggi hanno allargato il raggio del festival: la nascita del network Budapest Artineris e l'accoglienza dell'Italia Media Art Festival, con le sue opere di videoarte presentate durante la settimana.

Fra le sedi, molte hanno una storia lunga. La Casa dei Cocci è nel Mattatoio di Testaccio, il macello costruito fra il 1888 e il 1891 da Gioacchino Ersoch e dismesso nel 1975, poi diventato uno dei poli culturali della città con il MACRO, La Pelanda e la Città dell'altra economia (la scheda è quella dell'Ex Mattatoio). La Galleria 291 Est/Inc. festeggia nel 2026 i suoi vent'anni di attività a San Lorenzo.

Chi è passato da Rome Art Week 2026 nelle gallerie e negli studi d'artista di Roma — dal 19 al 25 ottobre 2026

Da Rome Art Week è passato prima di tutto Paolo Aita, critico e curatore d'arte contemporanea e cofondatore di Kou, ricordato dal festival nel decimo anniversario della scomparsa come l'uomo che sapeva ascoltare l'invisibile. Senza di lui la manifestazione non esisterebbe.

Nel 2026 passano da RAW artisti che arrivano da lontano: la mauriziana Nirveda Alleck, alla sua prima personale italiana; il giapponese Keisuke Matsuoka; l'argentina Renata Schussheim; le pratiche cinesi riunite nella mostra Xi Niu. E artisti che lavorano a Roma, come Marta Roberti, che indaga le relazioni fra umano, animale e vegetale, ed Enzo Casale, con la mostra Melting Pot curata da Alberto Dambruoso da PROSA_contemporanea.

Passano anche le istituzioni: la Fondazione Memmo, la Fondazione VOLUME!, Gagosian, le biblioteche Angelica e Vallicelliana, il Verano, la Rome University of Fine Arts. E centinaia di artisti che per un giorno trasformano il proprio studio in una piccola sala pubblica. Nessun altro evento romano dell'anno mette in contatto così tanti nomi della scena contemporanea con il pubblico, e gratis.

Roma a fine ottobre: il periodo della Rome Art Week

La settimana dal 19 al 25 ottobre è uno dei momenti più densi dell'anno per l'arte a Roma: in città è ancora in corso il Romaeuropa Festival e le grandi istituzioni, dal MACRO al MAXXI alla Galleria Nazionale, hanno aperto le loro mostre d'autunno.

Il clima

A fine ottobre a Roma le giornate sono ancora miti, con temperature gradevoli nel primo pomeriggio e sere fresche. Per un giro a piedi fra le sedi servono scarpe comode e un ombrello pieghevole: le piogge autunnali arrivano spesso all'improvviso.

Una settimana ben costruita

I primi giorni della settimana sono i più adatti agli open studio e alle biblioteche, con più calma per le conversazioni. Da giovedì in poi si moltiplicano i vernissage serali. Il fine settimana va riservato ai Tour curati e agli spazi più lontani dal centro, quando si ha più tempo per gli spostamenti.

Domande frequenti su Rome Art Week 2026

Quando si tiene Rome Art Week 2026?

Rome Art Week 2026, undicesima edizione della settimana dell'arte contemporanea di Roma, si tiene da lunedì 19 a domenica 25 ottobre 2026 in gallerie, fondazioni, biblioteche, hotel e studi d'artista di tutta la città. Ogni evento ha il proprio orario, pubblicato sul calendario ufficiale.

Quanto costa partecipare a Rome Art Week?

Rome Art Week è gratuita: tutti gli eventi, le mostre e gli open studio in programma sono a ingresso libero da costi. Alcuni appuntamenti richiedono però la prenotazione o sono su invito, e la modalità di accesso è indicata nella scheda di ogni evento sul sito ufficiale.

Dove si trova il programma di Rome Art Week 2026?

Il programma di Rome Art Week 2026 è sul sito ufficiale romeartweek.com, nella sezione eventi, con un calendario giorno per giorno diviso in eventi, mostre e open studio, fasce orarie e una selezione di appuntamenti segnalati.

Chi organizza Rome Art Week?

Rome Art Week è organizzata da Kou, associazione culturale no profit per la promozione delle arti visive, cofondata dal critico e curatore Paolo Aita. La manifestazione ha il patrocinio dell'assessorato alla Cultura di Roma Capitale.

Cosa sono gli open studio di Rome Art Week?

Gli open studio di Rome Art Week sono aperture degli studi degli artisti, che accolgono il pubblico nel loro luogo di lavoro per illustrare la propria ricerca. Nel 2026 sono iscritti oltre 460 artisti professionisti, fra open studio e partecipazioni a mostre ed eventi.

Rome Art Week è adatta ai bambini?

Rome Art Week può piacere anche ai bambini, se si scelgono le tappe con cura: un open studio con un artista disponibile a spiegare, o la mostra di libri pop up Carte che vivono alla Libreria Umanità Futura, sono esperienze adatte. I vernissage serali affollati lo sono meno.

Come ci si muove fra le sedi di Rome Art Week?

Le sedi di Rome Art Week si visitano meglio a zone e a piedi: metro A per centro storico e Prati, metro B per Testaccio, metro C per il Pigneto, tram 8 per Trastevere. L'auto è sconsigliata per il traffico limitato del centro e la difficoltà di parcheggio.

In chiusura

Consiglio Rome Art Week a chiunque voglia vedere la Roma che produce arte oggi, e non solo quella che la conserva. Non cercate di vedere tutto: scegliete tre quartieri, un Tour curato, due o tre open studio, e fermatevi a parlare. La settimana vale per gli incontri più che per il numero di mostre. E se qualcosa vi colpisce, tornate dopo: molte di queste mostre restano aperte ben oltre il 25 ottobre.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento19 Ottobre 2026 — 25 Ottobre 2026
IndirizzoRoma, sedi diffuse (programma su romeartweek.com) Roma Città

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