AccediIl mio viaggio

Riccardo Rossi – Non ho l’età! al Teatro Olimpico di Roma — dal 19 al 24 gennaio 2027

In breve. Riccardo Rossi porta il nuovo spettacolo «Non ho l'età!» al Teatro Olimpico di Roma, piazza Gentile da Fabriano 17 (quartiere Flaminio), dal 19 al 24 gennaio 2027: da martedì 19 a sabato 23 gennaio alle 20:30, domenica 24 gennaio alle 17:30.

Riccardo Rossi porta il nuovo spettacolo «Non ho l'età!» al Teatro Olimpico di Roma, piazza Gentile da Fabriano 17 (quartiere Flaminio), dal 19 al 24 gennaio 2027: da martedì 19 a sabato 23 gennaio alle 20:30, domenica 24 gennaio alle 17:30. Il teatro si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo la via Flaminia fino all'altezza del Ponte della Musica, da dove si cammina pochi minuti verso il Tevere. Il listino pubblicato dal teatro va da 25 euro più 3,80 di prevendita (balconata laterale con balaustra a visibilità ridotta) a 35 euro più 5,30 di prevendita (poltronissima gold); poltrona e balconata centrale costano 28 euro più 4,20. Per l'acquisto online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Lo spettacolo è una produzione Jando Music.

Sei sere di fila nella sala del Flaminio, a metà gennaio, con un attore romano che ha passato quarant'anni fra cinema, televisione, radio e palcoscenico. L'Olimpico è la sala dove la comicità di parola trova il suo pubblico più fedele, e che Rossi, qui, gioca in casa. Quello che segue è tutto ciò che serve per scegliere la sera, il posto e il modo di arrivarci.

Riccardo Rossi e «Non ho l'età!»: di che cosa parla lo spettacolo

«Non ho l'età!» è un monologo comico sull'uomo che non diventa mai adulto: il teatro lo presenta come uno show che affronta il problema di un maschio alle prese con il senso della propria vita, dalla pubertà all'età adulta, fra responsabilità scansate e modelli eroici impossibili da imitare.

Il tema

La presentazione ufficiale parte da un'idea semplice: l'uomo moderno nasce, cresce, invecchia, ma non diventa mai adulto. Il protagonista attraversa pubertà, adolescenza ed età adulta cercando di evitare le responsabilità che gli piovono addosso, e per tutta la vita prova a crescere senza riuscirci. È un tema che Rossi frequenta da tempo: il suo libro del 2010 si intitolava «Alla mia età. Riflessioni di un comico sentimentale».

Gli eroi modello

Il filo comico passa attraverso gli «eroi modello» inculcati da ragazzo: esplorare lo spazio, scoprire l'America, unire l'Italia. E poi, molto più concretamente, affrontare e chiudere un matrimonio, fino alla conquista più ardua: imparare a fare la spesa da solo. Il contrasto fra l'epica dei libri di scuola e la quotidianità domestica è il motore della serata.

La paternità

Nel percorso c'è anche il capitolo del padre, affrontato con la battuta che il teatro mette in evidenza nella presentazione: tanto poi ci pensa la madre. La chiusa della presentazione è un invito che riassume lo spirito dello spettacolo: «Fidatevi di chi non ci è riuscito!».

Il formato

È uno spettacolo costruito sulla parola e sul racconto, il genere in cui Rossi lavora da oltre vent'anni, dai monologhi di «Pagine Rossi» in avanti. La durata non è indicata nella pagina del teatro; per una serata di questo tipo conviene comunque considerare l'uscita in tarda serata e organizzare il ritorno di conseguenza.

Le date e gli orari di Riccardo Rossi al Teatro Olimpico

Riccardo Rossi va in scena al Teatro Olimpico per sei repliche, dal martedì 19 alla domenica 24 gennaio 2027: le serate dal martedì al sabato cominciano alle 20:30, la domenica alle 17:30.

Le serate infrasettimanali

Martedì 19, mercoledì 20, giovedì 21 e venerdì 22 gennaio, ore 20:30. Sono le sere più adatte a chi abita a Roma e vuole una platea meno affollata di quella del sabato. Il martedì è la prima: qualche imprecisione di rodaggio, in cambio di un pubblico spesso più caloroso.

Il sabato

Sabato 23 gennaio, ore 20:30. È la sera che si esaurisce per prima, e quella in cui il Flaminio è più animato prima e dopo lo spettacolo.

La domenica pomeriggio

Domenica 24 gennaio, ore 17:30. È la replica giusta per chi viene da fuori Roma e deve ripartire in serata, e per chi porta genitori anziani che preferiscono non rientrare tardi.

Biglietti e prezzi per Riccardo Rossi all'Olimpico

I prezzi di «Non ho l'età!» al Teatro Olimpico vanno da 25 a 35 euro di prezzo intero, a cui si aggiunge sempre la prevendita, richiesta al momento dell'emissione del biglietto.

Il listino settore per settore

Poltronissima gold 35 euro più 5,30 di prevendita; poltronissima laterale 31 euro più 4,70; poltrona 28 euro più 4,20; balconata 28 euro più 4,20; balconata con balaustra a visibilità ridotta 28 euro più 4,20; balconata laterale 26 euro più 3,90; balconata laterale con balaustra a visibilità ridotta 25 euro più 3,80. Per ogni biglietto comprato online si aggiunge una commissione di 1,50 euro.

Dove comprarli

Il canale diretto è la biglietteria online collegata al sito del Teatro Olimpico, insieme al botteghino di piazza Gentile da Fabriano 17. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it. Lo spettacolo è in vendita anche sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Quale settore scegliere

Per un monologo contano la voce e la faccia dell'attore. La poltrona centrale, a 28 euro più prevendita, è il compromesso migliore fra prezzo e vicinanza; la balconata centrale, allo stesso prezzo, garantisce una buona visione d'insieme. Evito i settori con balaustra a visibilità ridotta: il risparmio è di pochi euro, e in uno spettacolo di espressioni ogni dettaglio perso pesa.

Chi è Riccardo Rossi: la biografia

Riccardo Rossi è nato a Roma il 24 ottobre 1962: attore, comico, autore, conduttore televisivo e radiofonico, ha attraversato quarant'anni di spettacolo italiano, dal cinema degli anni Ottanta ai monologhi teatrali, dalla televisione di Canzonissima alla sala di doppiaggio.

Gli esordi al cinema

Rossi debutta nel 1984 con «College» di Castellano e Pipolo, seguito da «Mamma Ebe» di Carlo Lizzani (1985) e da «Grandi magazzini» (1986). Negli anni successivi lavora con Luciano Salce («Quelli del casco»), Carlo Vanzina («Le finte bionde», «Piccolo grande amore», «S.P.Q.R. 2000 e ½ anni fa»), Alessandro D'Alatri («Americano rosso»), Marco Risi («L'ultimo capodanno») e Fausto Brizzi («Notte prima degli esami, Oggi»). Il nome lo rende popolare però la televisione: è il Mazzocchi della serie di Italia 1 «I ragazzi della 3ª C», fra il 1986 e il 1987.

La televisione degli anni Novanta

Negli anni Novanta è un volto riconoscibile delle reti Mediaset: a «Non è la Rai» interpreta Cenerentola, poi partecipa a «Forum» e a «Buona Domenica». In Rai passa da «Carràmba che fortuna» a «Segreti e bugie», fino a «Nessundorma», condotto su Rai 2 accanto a Paola Cortellesi. Nel 2003 conduce su LA7 «Assolo», trasmissione dedicata ai comici, e segue i collegamenti esterni di «Quelli che il calcio».

Il teatro dei monologhi

Il teatro è il luogo in cui Rossi costruisce la propria cifra. Scrive e interpreta «Pagine Rossi» (2002) e il seguito «La più bella serata della vostra vita» (2003), con la regia di Cristiano D'Alisera; dai due spettacoli nasce il libro Mondadori «Pagine Rossi. Manuale di sopravvivenza urbana» (2004). Seguono «Per fortuna che c'è Riccardo», in cui racconta le date che hanno cambiato la storia del mondo, «Stasera a casa Rossi» (2010), con un ospite diverso ogni sera, «Di nuovo a casa Rossi», «Riccardo Rossi show», «That's Life! Questa è la vita!», «Così Rossi che più Rossi non si può», «W le donne!» e, nel 2024, «Volevo fare il musicista», firmato anche come regista.

Autore, radio e cucina

Rossi è uno degli autori di Fiorello, ed è stato ospite fisso del «Fiorello Show» su Sky Uno nel 2009 e 2010. Alla radio ha tenuto il «Gazzettino di Rossi» nel programma di Rai Radio 2 «Gli Spostati». Dal 2010 al 2014 siede nella giuria di «Cuochi e fiamme» su LA7d, accanto a Fiammetta Fadda e Chiara Maci; nel 2011 conduce su Dove TV «Conosco un posticino», viaggio fra le attrattive turistiche e gastronomiche d'Italia.

La regia e i vinili

Nel 2014 scrive, interpreta e dirige il suo primo film, «La prima volta (di mia figlia)», uscito nel 2015. Nel 2019 conduce «Battute?» in seconda serata su Rai 2. Idea e conduce per Sky e poi per la Rai «I miei vinili», programma interamente dedicato all'ascolto della musica su disco, ripreso nel 2024 come «I vinili di...». È anche la voce italiana di Walter Nelson in «Minions».

Gli anni recenti

Nel 2022 partecipa al «Cantante mascherato» sotto la maschera del Camaleonte e arriva terzo. Nel 2026 è fra i giudici di «Canzonissima» su Rai 1 e, lo stesso anno, concorrente di «Ballando con le stelle». Arriva all'Olimpico, dunque, in una stagione di grande visibilità televisiva: un motivo in più per non aspettare l'ultima settimana a comprare il biglietto.

Il Teatro Olimpico: la sala che ospita Riccardo Rossi

Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, è attivo come cine-teatro dal 1936 e come teatro dal 1981, con una sala di circa 1.400 posti affacciata sul lungotevere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica. Per la storia completa della sala c'è la nostra scheda sul Teatro Olimpico.

Un isolato degli anni Trenta

L'isolato fu costruito fra il 1935 e il 1936 dalla ditta Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare, negli anni in cui prendevano forma il Flaminio e il Foro Italico. Struttura in cemento armato, travertino nello zoccolo e nelle cornici: un edificio che il restauro ha riportato all'aspetto tardo razionalista delle origini.

Fra varietà e cinema

Il teatro descrive la propria architettura come pensata fra il teatro di varietà e la sala cinematografica. Fino agli anni Cinquanta funzionò soprattutto come cinema, con numeri di avanspettacolo negli intervalli: per questo aveva fin dall'inizio camerini, attrezzature di scena e cabina di proiezione.

Platea e galleria

La platea conta 966 posti disposti ad anfiteatro, la galleria a ferro di cavallo 444. Il palcoscenico misura circa dieci metri di profondità per dodici di larghezza. La sala è larga più che profonda, e questo, per un monologo, è un vantaggio: anche dai laterali la distanza dal palco resta contenuta.

Il foyer

Il foyer è una rotonda con ampi corridoi, dove sono conservati elementi scenici di spettacoli storici: le scene dorate di Corrado Cagli per la Messa di Stravinskij (1975), il fondale di Giacomo Manzù per l'«Histoire du soldat» (1966), la scultura di Mirko per «Chordination» di Niccolò Castiglioni (1968). Dieci minuti di anticipo bastano per guardarli.

Una curiosità su Riccardo Rossi – Non ho l'età! al Teatro Olimpico di Roma — dal 19 al 24 gennaio 2027

La curiosità è che il tema di «Non ho l'età!» accompagna Riccardo Rossi da più di quindici anni. Nel 2010 pubblicò con Dalai Editore un libro intitolato «Alla mia età. Riflessioni di un comico sentimentale»: l'età, e il modo in cui un uomo la attraversa senza mai sentirsela addosso, è una delle sue ossessioni comiche. Lo spettacolo del 2027 rovescia la prospettiva di quel titolo. Allora era «alla mia età», con la saggezza un po' ironica di chi ha già fatto un pezzo di strada; oggi è «non ho l'età», con la protesta di chi non si sente pronto a diventare adulto.

Il tema dell'età, del resto, ritorna in tutta la sua carriera teatrale. «Così Rossi che più Rossi non si può», del 2017, era un bilancio ironico di una vita; «Volevo fare il musicista», del 2024, raccontava un sogno di ragazzo mai realizzato, ed era il primo spettacolo in cui Rossi firmava anche la regia. «Non ho l'età!» chiude idealmente il cerchio: dopo il ragazzo che voleva suonare e l'uomo che fa i conti con sé stesso, arriva il maschio che, a qualunque età, non si sente mai pronto. Chi ha seguito Rossi in teatro riconoscerà una linea coerente, costruita spettacolo dopo spettacolo con lo stesso sguardo sentimentale e disincantato.

C'è poi una coincidenza di calendario che vale la pena segnalare. Nella stessa settimana, dal 20 al 24 gennaio, dall'altra parte della città, al Teatro Brancaccio va in scena Neri Marcorè con uno spettacolo dedicato a Giorgio Gaber; e Gaber, al Teatro Olimpico, portò «Un'idiozia conquistata a fatica» il 28 gennaio 1998. Gennaio, a Roma, è da decenni il mese del teatro di parola.

Il quartiere Flaminio intorno a Riccardo Rossi

Il Flaminio è il primo quartiere di Roma, istituito nel 1921 fra la via Flaminia e la sponda sinistra del Tevere: nato come zona industriale, è oggi uno dei poli della cultura e dello sport della città.

Dalle fabbriche ai musei

Nel 1905 la Società Automobili Roma scelse l'ansa del Tevere per i propri stabilimenti, che con la Prima guerra mondiale diventarono la Reale Fabbrica d'Armi. L'Esposizione del 1911 e poi le Olimpiadi del 1960 disegnarono il quartiere; dagli anni Novanta sono arrivati l'Auditorium di Renzo Piano, il MAXXI di Zaha Hadid e il Ponte della Musica.

Il MAXXI

Il MAXXI, museo nazionale delle arti del XXI secolo, è in via Guido Reni, a pochi minuti a piedi dal teatro. Per chi sceglie la replica della domenica, una mostra la mattina e lo spettacolo alle 17:30 fanno una giornata completa senza spostamenti.

L'Auditorium Parco della Musica

Dall'altra parte della via Flaminia si trova l'Auditorium Parco della Musica: le tre sale di Renzo Piano sono un'ottima meta anche solo per una passeggiata fra le cavee prima dello spettacolo.

Ponte Milvio

Risalendo la Flaminia verso nord si arriva a Ponte Milvio, il ponte romano costruito fra il 110 e il 109 avanti Cristo, oggi al centro di una delle zone più vive della sera di Roma nord. È la direzione naturale per chi cerca un tavolo dopo lo spettacolo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Riccardo Rossi – Non ho l'età! al Teatro Olimpico di Roma — dal 19 al 24 gennaio 2027

Quello che nessuno dice è che il prezzo scritto in grande non è il prezzo che si paga. Il listino del Teatro Olimpico riporta il prezzo intero e, in una colonna separata, la prevendita, che il teatro precisa sarà sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto. Una poltronissima gold da 35 euro diventa così 40,30 euro, e se il biglietto si compra online si aggiunge 1,50 euro di commissione: 41,80 euro in tutto. Una poltrona da 28 euro arriva a 33,70 euro. Per una coppia, la differenza fra il numero che si legge e quello che si spende supera i dieci euro.

La seconda cosa riguarda la balconata. Nel listino compaiono due settori con la dicitura «balaustra vis. ridotta», uno centrale e uno laterale, venduti a un prezzo uguale o di poco inferiore a quello dei posti senza limitazioni. In balconata centrale, per esempio, il posto dietro la balaustra costa esattamente come quello libero: 28 euro. Al momento dell'acquisto conviene guardare la pianta e scegliere il posto, non soltanto il settore.

Terzo punto, spesso trascurato: la domenica alle 17:30 non è una replica minore. Per chi arriva da fuori Roma è la più comoda, perché permette di rientrare in serata, e al Flaminio consente di cenare dopo lo spettacolo senza fretta. Molti spettatori la scartano pensando che il pomeriggio sia meno vivace. Nei monologhi comici la differenza fra pomeriggio e sera la fa la sala, non l'orologio.

Come arrivare al Teatro Olimpico per lo spettacolo di Riccardo Rossi

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo la via Flaminia, oppure a piedi da piazzale Flaminio. Il teatro è in piazza Gentile da Fabriano 17, affacciato sul lungotevere Flaminio, fra viale del Vignola e via Giorgio Vasari.

Metro e tram

La linea A ferma a Flaminio, accanto a Porta del Popolo. Da piazzale Flaminio parte il tram 2, che percorre la via Flaminia fino a piazza Mancini per circa 2,7 chilometri. Dalla via Flaminia al teatro sono pochi minuti a piedi verso il fiume. Di sera conviene controllare le frequenze prima di uscire.

A piedi dal centro

Da piazza del Popolo si può camminare lungo la via Flaminia o il lungotevere: una passeggiata lunga e piana, piacevole nei pomeriggi limpidi di gennaio, meno nelle sere di pioggia.

Dal Foro Italico e da Prati

Il Ponte della Musica, riservato a pedoni, biciclette e mezzi pubblici, collega piazza Gentile da Fabriano con il lungotevere Cadorna e il Foro Italico. Chi arriva dal quartiere Della Vittoria attraversa il Tevere a piedi e si trova davanti al teatro.

In auto e in taxi

La sosta al Flaminio nelle sere di spettacolo è contesa, e con 1.400 persone in uscita alla stessa ora i minuti persi si moltiplicano. Il consiglio è netto: mezzi pubblici o taxi. All'uscita conviene allontanarsi di qualche decina di metri dalla piazza, dove il traffico si scioglie prima.

Il consiglio che ti do per visitare Riccardo Rossi – Non ho l'età! al Teatro Olimpico di Roma — dal 19 al 24 gennaio 2027

Conviene scegliere una serata infrasettimanale, mercoledì o giovedì, e un posto in poltrona centrale. È la combinazione che funziona meglio con i monologhi comici all'Olimpico: la sala è piena ma non stipata, il pubblico è fatto in buona parte di romani che conoscono l'attore, e la risata corre più veloce. Il sabato ha un'atmosfera più festosa ma anche più dispersiva, con arrivi all'ultimo minuto e parcheggi introvabili.

Secondo consiglio: arrivate con venti minuti di anticipo e passate dal foyer. La rotonda con le scene di Cagli e il fondale di Manzù è una piccola mostra che la maggior parte degli spettatori attraversa senza vedere, ed è il modo migliore per entrare nello spirito di una sala che dal 1936 ha visto passare di tutto, dall'avanspettacolo a Pierre Boulez.

Terzo consiglio, pratico: comprate online scegliendo il posto sulla pianta, e tenete conto che al prezzo intero si aggiungono prevendita e commissione. Se siete un gruppo, parlate prima con il botteghino: per le uscite organizzate è sempre il canale più affidabile per avere posti vicini.

Infine, lasciate un po' di tempo dopo. Rossi è un attore che al pubblico romano piace salutare, e il Flaminio, dopo le 22:30, si svuota in fretta: una passeggiata fino al Ponte della Musica illuminato, prima di cercare un tram o un taxi, chiude bene la serata.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che Riccardo Rossi sia un comico televisivo lo sanno tutti. Meno citato è il fatto che, dietro le quinte, sia stato per anni uno degli autori di Fiorello, con cui ha lavorato anche come ospite fisso del «Fiorello Show» su Sky Uno nel 2009 e 2010, e poi a «Edicola Fiore» nel 2016. È un lavoro di scrittura che spiega il tipo di comicità che si vede in teatro: costruita, precisa nei tempi, con poco spazio per l'improvvisazione gratuita.

Altrettanto poco ricordato è il suo rapporto con la musica. «I miei vinili», il programma che ha ideato e condotto prima su Sky Uno e poi su Rai 3, era interamente dedicato all'ascolto di dischi in vinile insieme agli ospiti: una formula lontanissima dal talk show comico, che puntava tutto sulla memoria delle canzoni. Nel 2024 è diventato «I vinili di...» su Rai 1 e poi su RaiPlay. E nel 2026 Rossi è stato giudice di «Canzonissima».

Sul fronte del teatro, un dato noto agli addetti ai lavori e poco agli spettatori: l'Olimpico risultava nella stagione 2009/2010 secondo a Roma e settimo in Italia per afflusso di pubblico secondo le classifiche dell'Agis. La scelta, dal 1981, è stata quella di una programmazione eclettica, con i grandi nomi della comicità accanto alla danza e alla musica. Rossi arriva dunque in una sala abituata a riempirsi per un solo attore sul palco.

La foto giusta da fare a Riccardo Rossi – Non ho l'età! al Teatro Olimpico di Roma — dal 19 al 24 gennaio 2027

La foto giusta, per lo spettacolo di Riccardo Rossi al Teatro Olimpico, si fa fuori: dal Ponte della Musica, con la facciata del teatro e il Tevere nella stessa inquadratura. In sala, durante un monologo che vive di tempi e di pause, il telefono acceso disturba tutti, e fotografare lo spettacolo non è gradito.

Il Ponte della Musica, intitolato dal 2013 ad Armando Trovajoli, è lungo 190 metri, con due grandi archi ribassati in acciaio inclinati verso l'esterno e le passerelle pavimentate in legno. Dalla metà del ponte, guardando verso piazza Gentile da Fabriano, si ha la facciata del teatro inquadrata dagli archi; girandosi, il Foro Italico e la collina di Monte Mario.

Con la replica della domenica alle 17:30, chi arriva mezz'ora prima trova a fine gennaio l'ultima luce sul Tevere e le luci del ponte che si accendono: il momento migliore per una foto che racconti la serata. Nelle repliche serali la facciata illuminata si legge bene anche con il telefono, purché si esponga per le luci e si lasci il cielo scuro.

Un'ultima inquadratura per chi arriva presto: la locandina dello spettacolo all'ingresso, con la foto di scena firmata da Claudio Porcarelli, e subito dietro il foyer circolare. È lì che il pubblico si ferma, ed è la sola immagine della sala che si può portare a casa senza infrangere le regole.

Botteghino, servizi e accessibilità del Teatro Olimpico

Il botteghino del Teatro Olimpico è in piazza Gentile da Fabriano 17; il teatro risponde anche all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it e pubblica sul proprio sito convenzioni, promozioni e abbonamenti della stagione 2026/2027.

Informazioni e contatti

Per domande su posti, settori e cambi di data il riferimento è il botteghino. Per i biglietti acquistati sul circuito di prevendita esterno, ci si rivolge al circuito stesso.

Abbonamenti e convenzioni

«Non ho l'età!» fa parte della stagione 2026/2027. Chi pensa di tornare più volte nella stessa stagione, per esempio anche per Slava's SnowShow o per Angelo Pintus, fa bene a valutare le formule di abbonamento pubblicate dal teatro.

Accessibilità

La sala ha una platea a pendenza costante e una galleria al piano rialzato. Per esigenze di mobilità ridotta, posti dedicati e accompagnatori, conviene contattare il botteghino prima dell'acquisto per ricevere indicazioni aggiornate e prenotare il posto adatto.

Riccardo Rossi con i ragazzi e in famiglia

«Non ho l'età!» è uno spettacolo comico pensato per un pubblico adulto, che parla di matrimonio, paternità e responsabilità: il teatro non indica limiti di età, ma i temi si rivolgono a chi quelle esperienze le ha vissute o le sta vivendo.

Con gli adolescenti

Per un ragazzo dai quattordici anni in su la serata può funzionare, soprattutto se va a teatro con un genitore: il racconto dell'uomo che non cresce mai è anche una lente comica sul rapporto fra generazioni, e i ragazzi ci trovano spesso i propri padri.

L'orario giusto

Con i ragazzi la replica della domenica alle 17:30 è la scelta più sensata: si esce in tempo per cena e il lunedì non pesa.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico la prima esecuzione italiana di «Abramo e Isacco» di Igor Stravinskij e la prima europea della sua «Elegia per Kennedy». Fu forse la serata più importante della lunga stagione in cui l'Accademia Filarmonica Romana, presente nel teatro dal dopoguerra, portò al Flaminio la musica del Novecento.

Sotto la presidenza di Adriana Panni la Filarmonica strinse rapporti con i maggiori musicisti del tempo, e le tracce di quella stagione sono nel foyer: il fondale di Manzù per l'«Histoire du soldat», in scena dall'11 al 14 ottobre 1966; la scultura di Mirko per «Chordination», dal 2 al 4 ottobre 1968; le scene di Cagli per la Messa di Stravinskij, dal 29 al 31 ottobre 1975.

Il 1980 segna la svolta: nasce la Teatro Olimpico spa, sottoscritta da cittadini, professionisti e appassionati riuniti intorno alla Filarmonica, che acquista l'immobile. Dal 1981 parte la programmazione a tempo pieno e la sala diventa un teatro.

Da allora le date memorabili si susseguono: i Momix di Moses Pendleton dall'aprile 1982, i Marillion nel febbraio 1988, la Lindsay Kemp Company nel febbraio 1989, Lucio Dalla con «Henna» dal 5 al 7 aprile 1994, i Pooh a fine ottobre 1994, il White Oak Dance Project di Michail Baryšnikov nell'ottobre 1995, Gigi Proietti con «A me gli occhi» nel maggio 1996, il Bol'šoj Ballet nel settembre 1996, Giorgio Gaber con «Un'idiozia conquistata a fatica» il 28 gennaio 1998, il Béjart Ballet Lausanne nell'ottobre 2004.

Chi è passato da Riccardo Rossi – Non ho l'età! al Teatro Olimpico di Roma — dal 19 al 24 gennaio 2027

Dal palcoscenico del Teatro Olimpico sono passati Pierre Boulez, Arturo Benedetti Michelangeli, Zubin Mehta, Jessye Norman, Dario Fo, Giorgio Gaber, Lucio Dalla, Michail Baryšnikov e Gigi Proietti, per citare solo alcuni nomi documentati dalla storia della sala.

L'epoca dell'Accademia Filarmonica ha portato qui interpreti come Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, e autori come Luigi Dallapiccola. Accanto a loro, la musica pop e d'autore: i Marillion, i Nomadi, i Pooh, Lucio Dalla, Nicola Piovani, Massimo Ranieri. La danza internazionale ha visto Baryšnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, Antonio Gades.

La comicità è la famiglia più numerosa, ed è quella in cui Riccardo Rossi si inserisce con naturalezza: Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Maurizio Battista, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lillo e Greg, Ale e Franz, Neri Marcorè, Gioele Dix, Cinzia Leone, Max Giusti. Molti di questi nomi Rossi li ha incrociati in quarant'anni di televisione, da «Buona Domenica» a «Quelli che il calcio».

Il teatro riporta anche un giudizio attribuito a Orson Welles, secondo cui l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare l'atmosfera dei teatri di Broadway. Al di là della verifica storica, dice molto di come la sala si percepisce: un teatro popolare, nel senso migliore della parola, dove un comico romano con sei repliche di fila trova il suo pubblico naturale.

Gennaio a Roma: il periodo dello spettacolo

Le repliche di Riccardo Rossi cadono nella seconda metà di gennaio 2027, settimane di bassa stagione turistica, con giornate corte, mattine spesso limpide e sere fresche.

Il clima

Gennaio è fra i mesi più freddi dell'anno romano. Il lungotevere del Flaminio, esposto al vento del fiume, si sente: un cappotto vero è d'obbligo per la passeggiata sul Ponte della Musica.

Musei più tranquilli

Dopo le feste i grandi musei sono meno affollati. Chi abbina lo spettacolo a una visita, al MAXXI o a Villa Borghese, trova sale più vuote e tempi più distesi.

La settimana del teatro

Nella stessa settimana Roma offre molto teatro di parola: per chi è in città qualche giorno, un monologo comico all'Olimpico e una serata di teatro canzone altrove fanno una piccola rassegna personale.

Dove mangiare vicino al Teatro Olimpico

Intorno al Teatro Olimpico le zone per mangiare sono tre: il Flaminio stesso, Ponte Milvio a nord e piazza del Popolo a sud. Conviene sceglierle in base all'orario della replica.

Prima delle repliche serali

Con inizio alle 20:30, una cena presto nel quartiere o lungo la via Flaminia evita la corsa. Il Flaminio è residenziale, con trattorie e pizzerie di quartiere più che locali da passeggio: prenotate, specie il venerdì e il sabato.

Dopo la replica della domenica

Uscendo in serata dalla replica delle 17:30, Ponte Milvio offre la scelta più ampia; il quartiere Della Vittoria, al di là del Ponte della Musica, è un'alternativa più tranquilla.

Dopo lo spettacolo

Il Flaminio chiude presto. Per un piatto o un bicchiere dopo le 22:30 conviene spostarsi verso Ponte Milvio o verso il centro, decidendo prima dove andare.

Cosa vedere intorno al Teatro Olimpico prima o dopo Riccardo Rossi

Nel raggio di una passeggiata dal Teatro Olimpico ci sono il MAXXI, l'Auditorium Parco della Musica, il Ponte della Musica, il Foro Italico e Ponte Milvio: il Flaminio è un quartiere da scoprire a piedi, con l'architettura del Novecento come filo conduttore.

Il Foro Italico e lo Stadio Olimpico

Attraversando il Ponte della Musica si arriva al Foro Italico e, poco oltre, allo Stadio Olimpico: un complesso degli anni Trenta, della stessa stagione urbanistica del teatro.

L'architettura del Novecento

Il Flaminio conserva opere di Libera, Moretti, Luccichenti, Vitellozzi e Nervi, oltre alle case popolari degli anni Venti in piazza Perin del Vaga. Una lezione all'aperto sul Novecento romano, dal razionalismo alle Olimpiadi del 1960 fino a Piano e Hadid.

Il nome della piazza

Piazza Gentile da Fabriano porta il nome del pittore marchigiano, fra i maggiori del Gotico internazionale, morto a Roma nel 1427. Le strade intorno sono dedicate ad architetti e pittori: via Giorgio Vasari, viale del Vignola, piazza Perin del Vaga.

Domande frequenti su Riccardo Rossi al Teatro Olimpico

Quando va in scena Riccardo Rossi al Teatro Olimpico di Roma?

Riccardo Rossi porta «Non ho l'età!» al Teatro Olimpico dal 19 al 24 gennaio 2027, per sei repliche. Da martedì 19 a sabato 23 gennaio lo spettacolo comincia alle 20:30; domenica 24 gennaio la replica è pomeridiana, alle 17:30.

Quanto costano i biglietti per Riccardo Rossi all'Olimpico?

I biglietti per «Non ho l'età!» al Teatro Olimpico costano da 25 a 35 euro di prezzo intero, più la prevendita, da 3,80 a 5,30 euro. La poltrona costa 28 euro più 4,20. Per l'acquisto online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto.

Dove si comprano i biglietti per «Non ho l'età!»?

I biglietti per Riccardo Rossi al Teatro Olimpico si comprano sulla biglietteria online collegata al sito ufficiale del teatro, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano 17 e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni il teatro indica biglietti@teatroolimpico.it.

Dove si trova il Teatro Olimpico e come ci si arriva?

Il Teatro Olimpico è in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio, sul lungotevere all'altezza del Ponte della Musica. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 lungo la via Flaminia, camminando pochi minuti verso il Tevere.

Di che cosa parla lo spettacolo di Riccardo Rossi?

«Non ho l'età!» di Riccardo Rossi racconta l'uomo che attraversa pubertà, adolescenza ed età adulta senza mai diventare adulto, fra eroi modello impossibili, un matrimonio da affrontare e chiudere, la spesa da imparare a fare da solo e una paternità delegata alla madre.

Chi produce «Non ho l'età!»?

«Non ho l'età!» di Riccardo Rossi è una produzione Jando Music, come indicato dalla pagina ufficiale del Teatro Olimpico. La foto di scena utilizzata per la promozione è di Claudio Porcarelli.

Quale replica conviene scegliere?

Per Riccardo Rossi all'Olimpico le serate infrasettimanali offrono una sala piena ma più raccolta del sabato, mentre la domenica alle 17:30 è la replica più comoda per chi arriva da fuori Roma o va a teatro con ragazzi e genitori anziani.

Il giudizio della redazione su Riccardo Rossi al Teatro Olimpico

Meglio andare di mercoledì o di giovedì, in poltrona centrale, arrivando presto per il foyer e lasciando mezz'ora per il Ponte della Musica all'uscita. Rossi è un comico di scrittura prima che di battuta, e una sala come l'Olimpico, larga e vicina al palco, è quella che gli rende di più. Non aspettate la settimana dello spettacolo: in un gennaio di grande visibilità televisiva, i posti migliori spariscono presto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Tagsal copertoche fare a Romacommediadi seraeventi romaflaminioinvernoRomaspettacoli dal vivoTeatro

Contact Information

Data Evento19 Gennaio 2027 20:30 — 24 Gennaio 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi