NoGravity Theatre – Avantgarde al Teatro Olimpico di Roma — dal 9 dicembre 2026 al 13 dicembre 2026
La compagnia NoGravity Theatre di Emiliano Pellisari festeggia i suoi vent'anni con Avantgarde, spettacolo di danza, illusione ottica e geometria scenica, al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (00196 Roma), da mercoledì 9 a domenica 13 dicembre 2026. Gli orari: da mercoledì a venerdì alle 20:30, sabato alle 16:30 e alle 20:30, domenica alle 17:30. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, a circa 500 metri dal teatro; da Termini c'è anche l'autobus 910, fermata Pannini. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 25 a 37 euro più prevendita, con tariffe ridotte da 15 a 21 euro per gli under 12 e una commissione online di 1,50 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico o al botteghino. Lo spettacolo è presentato in collaborazione con l'Accademia Filarmonica Romana.
Corpi che salgono lungo pareti invisibili, figure che sembrano galleggiare nel vuoto, danzatrici che si moltiplicano negli specchi: è il linguaggio che Emiliano Pellisari ha costruito in vent'anni con NoGravity, una compagnia romana che ha girato il mondo e che per l'anniversario ha scelto di confrontarsi con le avanguardie del Novecento. Il giudizio è netto: è uno degli spettacoli di dicembre più adatti a un pubblico misto, adulti e bambini, perché si capisce con gli occhi e non richiede alcuna preparazione.
Avantgarde di NoGravity al Teatro Olimpico: date, orari, prezzi
Avantgarde di NoGravity Theatre va in scena al Teatro Olimpico dal 9 al 13 dicembre 2026, con sei rappresentazioni e biglietti da 25 a 37 euro più prevendita, come indica la pagina ufficiale del teatro.
Il calendario delle recite
- Mercoledì 9 dicembre 2026, ore 20:30.
- Giovedì 10 dicembre 2026, ore 20:30.
- Venerdì 11 dicembre 2026, ore 20:30.
- Sabato 12 dicembre 2026, ore 16:30 e ore 20:30.
- Domenica 13 dicembre 2026, ore 17:30.
I prezzi interi
Il teatro pubblica sette settori. Poltronissima gold: 37 euro più 5,60 di prevendita. Poltronissima laterale: 35 più 5,30. Poltrona e balconata: 30 più 4,50. Balconata con balaustra e balconata laterale: 28 più 4,20. Balconata laterale con balaustra: 25 più 3,80. La prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione; online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto.
I prezzi per gli under 12
Per i bambini sotto i dodici anni il teatro pubblica tariffe ridotte in tutti i settori tranne la poltronissima gold: 21 euro più 3,20 in poltronissima laterale, 18 più 2,70 in poltrona e in balconata, 16,80 più 2,50 in balconata con balaustra e laterale, 15 più 2,30 in balconata laterale con balaustra. È un'attenzione esplicita al pubblico delle famiglie.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Teatro Olimpico o al botteghino di piazza Gentile da Fabriano. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.
Avantgarde: che cosa si vedrà in scena
Avantgarde è una creazione di Emiliano Pellisari per i vent'anni di NoGravity Theatre: uno spettacolo senza narrazione in cui danza, illusione visiva e arte contemporanea si fondono, ispirato alle avanguardie del Novecento.
La scena come macchina
La presentazione ufficiale descrive una scena che si fa macchina: lo spazio si inclina, si frammenta, si ricompone. I danzatori sfidano la gravità dentro un'architettura in movimento, disegnano figure impossibili fra specchi, luce e sospensioni. Il teatro insiste su un punto: i corpi non danzano nel senso tradizionale, incidono traiettorie, generano linee, attraversano piani. Il gesto diventa architettura.
Nessun effetto digitale
La dichiarazione più interessante della presentazione è anche la più semplice: nessuna illusione digitale, tutto accade qui e ora. In un tempo in cui ogni meraviglia visiva viene sospettata di essere un filtro o un effetto al computer, NoGravity rivendica l'artigianato: specchi, luci, attrezzature meccaniche e corpi allenati. Quello che si vede in sala succede davvero, davanti agli occhi del pubblico.
Le avanguardie del Novecento
I riferimenti dichiarati vanno dal Futurismo al Bauhaus, da Loïe Fuller a Nijinsky. Sono quattro nomi che raccontano la rivoluzione dello spettacolo moderno: la velocità e le macchine dei futuristi italiani, la geometria e il rigore della scuola tedesca, la danzatrice americana che trasformava i veli in sculture di luce, il ballerino russo che scandalizzò Parigi. Avantgarde, spiega il teatro, non li cita ma li rilancia, verso un'idea di arte totale in cui tecnologia, teatro e scienza parlano la stessa lingua.
Un viaggio senza trama
Chi cerca una storia non la troverà. Avantgarde procede per quadri, visioni, geometrie: la presentazione parla di un viaggio onirico in cui la bellezza si fa astrazione e l'armonia diventa vertigine. È un tipo di spettacolo che funziona come una mostra in movimento, e che si gode meglio lasciandosi portare dalle immagini invece di cercarne il significato.
La compagnia in scena: coreografie e interpreti
Le coreografie di Avantgarde sono di Emiliano Pellisari e Mariana/P; Pellisari firma anche ideazione delle scene, costumi e disegno luci, mentre Mariana/P è music producer e prima danzatrice.
Le danzatrici
Il cast indicato dal teatro comprende Mariana/P come principal dancer, Giada Inserra, Leila Ghiabbi, Marianna Caratelli e altre due danzatrici. È un gruppo piccolo, tutto femminile nella locandina, per uno spettacolo che si regge sulla precisione più che sul numero.
Leila Ghiabbi e Giada Inserra
Sul sito della compagnia Leila Ghiabbi è presentata come una danzatrice versatile, con notevoli capacità di contorsione, laureata al Dams e con un master in arti visive all'Università di Bologna; studia danza contemporanea, contact improvisation, danza aerea e verticale, acrobatica. Giada Inserra ha oltre vent'anni di esperienza: ha cominciato con la formazione classica a sei anni e l'ha fusa nel tempo con le tecniche acrobatiche e la danza contemporanea. Sono entrambe danzatrici storiche della compagnia.
La collaborazione con la Filarmonica
Lo spettacolo è presentato in collaborazione con l'Accademia Filarmonica Romana, l'istituzione che nel 1980 contribuì a salvare il Teatro Olimpico e che ne è stata per decenni il cuore musicale. Per una compagnia romana che festeggia vent'anni, andare in scena sotto quell'insegna è una forma di riconoscimento.
Chi è Emiliano Pellisari: la biografia
Emiliano Pellisari è il fondatore, coreografo e regista di NoGravity Theatre: un artista romano che si è formato come artigiano del teatro e ha inventato la tecnica NoGravity, presentata per la prima volta nel 2005 all'International Art Center di Mosca con il progetto Daimon.
Dalla filosofia al palcoscenico
La biografia pubblicata dalla compagnia racconta un inizio poco convenzionale. Pellisari studiava filosofia quando morì il padre putativo, il giornalista e scrittore Nanni Filippini; il giovane Emiliano dovette interrompere gli studi e mettersi a lavorare in teatro come falegname, idraulico, elettricista. Un vero artigiano di palcoscenico, prima che un autore. È un dettaglio che spiega molto dello stile di NoGravity: le sue illusioni nascono da chi sa costruire le macchine con le mani.
Il teatro delle meraviglie
Il suo stile, scrive la compagnia, deriva da studi che vanno dal teatro ellenistico a quello del Rinascimento, fino alle invenzioni meccaniche del Seicento. Pellisari riprende la tradizione barocca italiana del teatro delle meraviglie, quando le botteghe d'artista di Firenze, Roma e Milano progettavano e costruivano apparati straordinari per incantare le corti europee. È una genealogia precisa: le macchine sceniche dei grandi scenografi barocchi, le nuvole volanti, i cieli che si aprivano. NoGravity rilegge quel repertorio con i materiali e i corpi di oggi.
Daimon e la tecnica NoGravity
Dopo gli anni di lavoro manuale Pellisari si dedica alle proprie creazioni e alla regia. Idea e mette a punto la tecnica NoGravity, un sistema che permette ai danzatori di apparire sospesi, capovolti, liberi dal peso, e comincia il nuovo percorso con Daimon Project, presentato all'International Art Center di Mosca nel 2005. Da lì nasce la compagnia, che oggi celebra i vent'anni.
L'incontro con Mariana Porceddu
Nel 2008 Pellisari incontra la danzatrice Mariana Porceddu, oggi co-coreografa della compagnia e sua compagna di vita dal 2011. Il sodalizio artistico diventa il motore della compagnia: lei firma con lui le coreografie e guida il gruppo delle danzatrici.
I tour nel mondo
La compagnia presenta ogni anno i suoi spettacoli in tournée internazionali. Il sito ufficiale elenca Russia, Cina, Colombia, Uruguay, Svizzera, Germania, Francia, Spagna, Polonia e Italia, e ricorda che nel 2018 NoGravity era in scena in Spagna, alle Canarie, in Sud America, in Polonia, in Russia e in Azerbaigian con Divina Commedia, Aria, Comix e Leonardo. Dal 2015 la compagnia è sostenuta dal Ministero della Cultura; ha sede a Roma, al Pigneto, dove nel 2019 ha aperto un nuovo studio.
Mariana/P, prima danzatrice e coreografa
Mariana/P, al secolo Mariana Porceddu, è la prima danzatrice e co-coreografa di NoGravity dal 2012: ha studiato all'Accademia Nazionale di Danza di Roma, dove si è diplomata nel 2003.
La formazione
Comincia a studiare danza nel 1987, a sei anni. A diciotto attraversa il mare per sostenere l'esame di ammissione all'Accademia Nazionale di Danza di Roma. Dopo il diploma, nel 2003, ottiene uno stage all'École supérieure de danse de Cannes di Rosella Hightower, in Francia.
La carriera prima di NoGravity
Nel 2005 entra nella compagnia Danza Prospettiva di Vittorio Biagi, un'esperienza che la biografia ufficiale definisce fondamentale. Nel 2006 danza al Jazz Dance World Congress all'Harris Theater di Chicago e in programmi televisivi di Rai 2. Nel 2007 insegna danza classica e moderna nei corsi della Federazione italiana danza sportiva e siede in giuria al Gran Premio Danza di Santa Marinella con Alberto Testa e Oriella Dorella.
Con Pellisari
Dopo l'incontro con Pellisari nel 2008 diventa assistente alla coreografia, poi, dal 2012, prima danzatrice e co-coreografa. In Avantgarde firma anche la produzione musicale: un segno di quanto lo spettacolo del ventennale sia un lavoro a quattro mani.
Il Teatro Olimpico, casa della danza a Roma
Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come cinema teatro dal 1936 e come teatro dal 1981, ha 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria, ed è da quarant'anni la sala romana della grande danza internazionale. La scheda del luogo è Teatro Olimpico.
Dal cinema al teatro
L'edificio fu costruito fra il 1935 e il 1936 per la Società Generale Immobiliare, mentre nascevano il Flaminio e il Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta funzionò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo negli intervalli. Poi, dagli anni Sessanta, divenne la sede dei concerti dell'Accademia Filarmonica Romana, e dal 1981 un teatro a tutti gli effetti.
Una platea ideale per la danza
La platea è ad anfiteatro, in forte pendenza: dalle file posteriori si vede il palcoscenico intero, compreso il piano del pavimento, sopra le teste di chi è davanti. Per la danza è un vantaggio decisivo, perché i piedi e le figure a terra restano visibili. Per uno spettacolo di illusione ottica come Avantgarde c'è però un'avvertenza: le illusioni sono costruite per un punto di vista frontale, e da certi angoli laterali possono perdere efficacia.
Il palcoscenico
Il palco misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza, abbastanza per le strutture sceniche di una compagnia come NoGravity. L'edificio è in cemento armato con travertino nello zoccolo e nelle cornici, riportato all'aspetto originario da un restauro recente. Il teatro riporta un giudizio attribuito a Orson Welles: l'Olimpico sarebbe l'unico luogo di Roma capace di ricordare i teatri di Broadway.
Dove sedersi per Avantgarde
Per Avantgarde i posti migliori sono al centro, in platea o in balconata centrale: le illusioni visive di NoGravity funzionano meglio viste di fronte.
Platea centrale
La poltronissima gold, a 37 euro più prevendita, è il settore più vicino. La poltrona, a 30 euro, è la scelta migliore: la pendenza della platea permette di vedere tutto il palco, e la distanza giusta aiuta l'illusione, che da troppo vicino rischia di mostrare il trucco.
La balconata centrale
Per uno spettacolo di geometrie la balconata centrale, allo stesso prezzo della poltrona, è un'alternativa seria: dall'alto si leggono meglio i disegni che i corpi tracciano nello spazio. Chi ha già visto NoGravity e vuole cogliere la composizione d'insieme può sceglierla senza rimpianti.
I settori laterali
I settori laterali e con balaustra, da 25 a 28 euro, sono i più economici, ma sono anche quelli in cui l'illusione frontale rischia di rompersi. Per uno spettacolo di sola parola li consiglierei, qui no: meglio spendere qualche euro in più e sedere al centro.
Come arrivare al Teatro Olimpico per NoGravity
Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi: è il percorso indicato dal teatro.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio il tram 2 porta in pochi minuti a piazza Mancini; da lì si segue viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano. Da Termini lo schema è identico, con il cambio a Flaminio.
Autobus
Le linee con fermata vicino al teatro sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini e porta alla fermata Pannini, a circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201, il 53 e la notturna n24.
In auto
Dal centro si prende viale del Muro Torto fino a piazzale Flaminio e poi i lungotevere; da nord si passa il ponte Duca d'Aosta. Per le pomeridiane di sabato e domenica il parcheggio nelle vie residenziali è più semplice che di sera, ma a dicembre il traffico del fine settimana verso nord è intenso.
Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico
Il Teatro Olimpico è nel quartiere Flaminio, davanti al Ponte della Musica, a pochi minuti dall'Auditorium Parco della Musica e dal MAXXI.
Il MAXXI, prima dello spettacolo
Per uno spettacolo che si ispira alle avanguardie, il museo di Zaha Hadid, a un quarto d'ora a piedi, è la premessa naturale: le sue rampe e le sue linee curve sono architettura in movimento, esattamente il tema di Avantgarde. Con la pomeridiana del sabato si fa tutto in un giorno.
Ponte della Musica e Foro Italico
Il Ponte della Musica attraversa il Tevere a pochi passi dal teatro e porta al Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico.
Ponte Milvio e il centro
Risalendo il fiume si arriva a Ponte Milvio, con i suoi locali. Verso sud, via Flaminia porta ai margini di Villa Borghese e a piazza del Popolo.
Dove mangiare prima o dopo Avantgarde
Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium. Per le serali delle 20:30 la soluzione più pratica è una cena veloce verso le 19. Per la pomeridiana del sabato alle 16:30 e per quella della domenica alle 17:30 conviene invece un pranzo tardo e una merenda dopo lo spettacolo: con i bambini è la formula che funziona meglio. Ponte Milvio, a pochi minuti, ha l'offerta più ampia, anche per una pizza dopo la recita. Nel fine settimana di metà dicembre i locali sono pieni di cene aziendali: prenotate.
Accessibilità e bambini al Teatro Olimpico
Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Avantgarde al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le modalità d'ingresso. La platea è in pendenza e la galleria si trova al piano superiore.
Con i bambini
Avantgarde è uno spettacolo senza parole, fatto di immagini, corpi e musica: è comprensibile a qualsiasi età, e il teatro stesso prevede tariffe per gli under 12. La durata non è indicata sulla pagina ufficiale. Per i bambini più piccoli le pomeridiane del sabato e della domenica sono la scelta giusta; per i più grandi, anche una serale in settimana.
Un consiglio per gli occhi
Molti bambini, davanti a un'illusione, vogliono sapere come funziona. Il bello di NoGravity è che il trucco non si rivela mai del tutto: preparateli a godersi il mistero, e rimandate le spiegazioni al viaggio di ritorno.
Una curiosità su NoGravity Theatre – Avantgarde al Teatro Olimpico di Roma — dal 9 dicembre 2026 al 13 dicembre 2026
La curiosità più interessante è una coincidenza di calendario. Avantgarde celebra i vent'anni di NoGravity nella stessa sala in cui, nell'aprile 1982, debuttarono i Momix di Moses Pendleton, la compagnia americana che ha reso popolare in tutto il mondo il teatro di illusione fatto con i corpi. I Momix sono diventati ospiti fissi dell'Olimpico, e anche in questa stagione tornano con Botanica. NoGravity è la risposta italiana, e romana, a quella tradizione, ma con una radice diversa: non il pop americano, il teatro barocco delle meraviglie.
La seconda curiosità riguarda la compagnia e il teatro. Il calendario storico pubblicato da NoGravity registra due serate di Hell al Teatro Olimpico a metà giugno 2009, a chiusura di un tour italiano. Diciassette anni dopo la compagnia torna nella stessa sala, questa volta per una settimana intera e con lo spettacolo dell'anniversario.
La terza riguarda l'origine della tecnica. Il primo progetto di Pellisari basato su questo linguaggio, Daimon, non debuttò in un teatro italiano ma all'International Art Center di Mosca, nel 2005, e in forma di mostra. NoGravity è nato come arte visiva prima di diventare danza.
Una cosa che non ti dice nessuno su NoGravity Theatre – Avantgarde al Teatro Olimpico di Roma — dal 9 dicembre 2026 al 13 dicembre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che NoGravity è una compagnia di quartiere, oltre che internazionale. Ha sede a Roma, al Pigneto, dove nel 2019 ha aperto il suo nuovo studio, e le sue danzatrici si allenano lì fra una tournée e l'altra. Il pubblico romano tende a considerare più prestigiosi gli spettacoli che arrivano da fuori, americani, francesi, canadesi; qui c'è una compagnia della città che gira il mondo e che, per il compleanno, torna a casa. Vale la pena ricordarlo quando si sceglie fra i titoli di danza della stagione.
La seconda cosa riguarda il punto di vista. Le illusioni di NoGravity sono costruite con specchi e prospettive calcolate per chi guarda di fronte. Dai posti molto laterali, o dalle prime file troppo vicine al palco, si rischia di vedere il meccanismo: un corpo appoggiato dove sembrava sospeso, un riflesso dove sembrava un secondo danzatore. Non è un difetto dello spettacolo, è la sua natura. Scegliete il centro, anche se più lontano.
La terza: le recite del fine settimana sono tre in due giorni, e sono quelle che si riempiono per prime. Chi può, scelga una serale in settimana: la sala è più tranquilla e il prezzo è lo stesso.
Il consiglio che ti do per visitare NoGravity Theatre – Avantgarde al Teatro Olimpico di Roma — dal 9 dicembre 2026 al 13 dicembre 2026
Prendete la poltrona centrale, o la balconata centrale se volete leggere le geometrie dall'alto. A 30 euro più 4,50 di prevendita sono i due settori con il miglior rapporto fra prezzo e visione, e la differenza con la poltronissima gold, 7 euro in più, non migliora l'illusione: da vicino, anzi, la indebolisce.
Secondo consiglio, per le famiglie: la pomeridiana della domenica alle 17:30. Con i prezzi under 12, una famiglia di due adulti e due bambini in poltrona spende in tutto circa 110 euro con prevendita, più le commissioni online se si compra sul sito. È una delle serate a teatro più accessibili del mese, e si esce all'ora di cena.
Terzo: arrivate preparati sulle avanguardie. Non serve studiare, basta guardare prima qualche immagine di Loïe Fuller che danza con i suoi veli o dei costumi del Balletto triadico del Bauhaus. Durante lo spettacolo riconoscerete le citazioni, e capirete cosa intende la compagnia quando dice di non citare ma di rilanciare. Chi vuole completare la giornata passi dal MAXXI nel pomeriggio: le sue linee sono il miglior preludio possibile.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È noto che il Teatro Olimpico sia legato all'Accademia Filarmonica Romana; meno noto è che proprio la Filarmonica lo abbia salvato. Alla fine degli anni Settanta la sala rischiava di sparire: la società proprietaria e l'ente cinematografico che la gestiva erano falliti, e l'edificio era in vendita.
Adriana Panni, presidente della Filarmonica, promosse una raccolta di capitali fra professionisti, imprenditori, intellettuali e appassionati. Nacque la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 comprò l'edificio dalla Società Generale Immobiliare; Panni ne fu presidente fino al 1994. Dal 1981 il teatro si aprì alla danza internazionale, alla comicità e alla canzone, accanto ai concerti. Nella stagione 2009/2010, secondo le rilevazioni Agis, era il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per spettatori.
Il fatto che Avantgarde sia presentato in collaborazione con la Filarmonica chiude un cerchio. L'Accademia che negli anni Sessanta portava all'Olimpico gli spettacoli in cui musica e arti visive si incontravano, con scenografie di scultori e pittori, oggi sostiene una compagnia che fa esattamente questo: fondere danza, arte e macchina scenica. È una continuità che il cartellone non sottolinea, ma che chi conosce la storia della sala riconosce.
La foto giusta da fare a NoGravity Theatre – Avantgarde al Teatro Olimpico di Roma — dal 9 dicembre 2026 al 13 dicembre 2026
Durante lo spettacolo non si fotografa: le illusioni di NoGravity vivono dell'istante e dello sguardo diretto, e uno schermo acceso rovina la visione di chi è dietro. La foto giusta si fa prima e dopo.
La prima è la facciata dell'Olimpico su piazza Gentile da Fabriano, con il cartellone di Avantgarde illuminato. L'edificio degli anni Trenta, razionalista, con lo zoccolo di travertino, dialoga bene con uno spettacolo ispirato al Bauhaus: due epoche vicine, lo stesso gusto per le linee pulite. A dicembre, alle 17 è già buio, e anche chi va alla pomeridiana della domenica uscirà con la piazza illuminata.
La seconda foto si fa sul Ponte della Musica: la struttura bianca ad arco, di notte, ha una geometria che sembra uscita da una scena di Avantgarde. Inquadratela in diagonale, con le luci del lungotevere sullo sfondo. La terza, per chi va al MAXXI prima dello spettacolo, è sulle rampe sospese del museo: un'altra architettura che sembra sfidare la gravità.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È una delle date più importanti della storia della sala.
Negli anni seguenti l'Olimpico ospitò spettacoli in cui arte e musica si incontravano, antenati diretti del teatro di NoGravity: L'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con una scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nel 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli. Scultori e pittori chiamati a costruire la scena: è la stessa idea di arte totale che Avantgarde dichiara.
Dal 1981 la sala diventa il teatro della danza a Roma. I Momix debuttano nell'aprile 1982 e ne diventano ospiti fissi; Mikhail Baryshnikov arriva con il White Oak Dance Project nel 1995; il Bolshoi Ballet nel 1996. Passano dall'Olimpico Maurice Béjart, Lindsay Kemp, Joaquín Cortés. Nel giugno 2009 NoGravity vi porta Hell; nel dicembre 2026 vi torna per i suoi vent'anni.
Chi è passato da NoGravity Theatre – Avantgarde al Teatro Olimpico di Roma — dal 9 dicembre 2026 al 13 dicembre 2026
La danza è la vocazione dell'Olimpico, e l'elenco dei nomi lo dimostra: Mikhail Baryshnikov, Maurice Béjart, Lindsay Kemp, Joaquín Cortés, il Bolshoi Ballet, i Momix di Moses Pendleton. Sono artisti molto diversi fra loro, dal balletto classico al flamenco al teatro danza, ma tutti hanno trovato qui un pubblico romano competente e numeroso.
Accanto alla danza, la musica della Filarmonica: Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Pierre Boulez. Poi la canzone di Lucio Dalla, dei Pooh, di Giorgio Gaber, il teatro di Dario Fo e la musica di Nicola Piovani, e la grande comicità, da Gigi Proietti a Enrico Brignano, da Aldo, Giovanni e Giacomo a Lillo e Greg.
Il nome che sento più vicino a NoGravity è quello dei Momix. Moses Pendleton ha costruito una carriera sulla stessa domanda di Pellisari, che cosa può fare un corpo quando smette di obbedire alla gravità, e l'Olimpico è stato per quarant'anni il suo palcoscenico romano. NoGravity arriva da un'altra tradizione, quella delle macchine barocche, ma il pubblico è lo stesso: gente che va a teatro per vedere l'impossibile. Nella stessa stagione il cartellone ospita anche il Slava's Snowshow e il Balletto di Roma con Astor, un secolo di tango.
Metà dicembre a Roma
A metà dicembre Roma è nel pieno delle feste: luminarie in centro, presepi nelle chiese, mercatini e concerti di Natale. Le sere sono fredde e spesso umide, soprattutto lungo il Tevere.
Un fine settimana di spettacolo
Il fine settimana del 12 e 13 dicembre è uno dei più ricchi della stagione teatrale romana. Chi viene da fuori può unire Avantgarde a una visita al MAXXI e a un concerto all'Auditorium, tutto nel raggio di un chilometro, senza mai tornare in centro.
Il Natale in città
Per chi vuole completare il soggiorno con gli appuntamenti delle feste, la guida al Natale a Roma raccoglie presepi, mercatini e tradizioni. Con i bambini, uno spettacolo di illusioni e un giro fra i presepi compongono un fine settimana che resta nella memoria.
Domande frequenti su NoGravity Avantgarde al Teatro Olimpico
Quando va in scena Avantgarde di NoGravity a Roma?
Avantgarde di NoGravity Theatre va in scena al Teatro Olimpico di Roma da mercoledì 9 a domenica 13 dicembre 2026: da mercoledì a venerdì alle 20:30, sabato alle 16:30 e alle 20:30, domenica alle 17:30. Il teatro si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, al Flaminio.
Quanto costano i biglietti per Avantgarde al Teatro Olimpico?
I biglietti per Avantgarde al Teatro Olimpico costano da 25 a 37 euro più prevendita: 37 in poltronissima gold, 35 in poltronissima laterale, 30 in poltrona e balconata, 25 e 28 nei settori laterali e con balaustra. Per gli under 12 ci sono tariffe da 15 a 21 euro; online si aggiungono 1,50 euro a biglietto.
Che tipo di spettacolo è Avantgarde di NoGravity?
Avantgarde di NoGravity Theatre è uno spettacolo di danza e illusione visiva senza narrazione, creato da Emiliano Pellisari per i vent'anni della compagnia. Specchi, luci e macchine sceniche fanno apparire i danzatori sospesi nel vuoto, in un omaggio alle avanguardie del Novecento, dal Futurismo al Bauhaus. Non usa effetti digitali.
Avantgarde è adatto ai bambini?
Avantgarde al Teatro Olimpico è adatto ai bambini: è uno spettacolo senza parole, fatto di immagini, corpi e musica, e il teatro prevede tariffe ridotte per gli under 12. Per i più piccoli sono consigliate le pomeridiane di sabato alle 16:30 e di domenica alle 17:30.
Chi è Emiliano Pellisari?
Emiliano Pellisari è il fondatore, coreografo e regista di NoGravity Theatre, compagnia romana nata dalla tecnica NoGravity che presentò per la prima volta a Mosca nel 2005. Il suo stile si ispira al teatro barocco delle meraviglie e alle macchine sceniche del Seicento. Firma le coreografie con Mariana/P.
Come si arriva al Teatro Olimpico?
Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. In alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini; la notturna n24 passa da piazza Mancini.
Dove conviene sedersi per vedere NoGravity?
Per Avantgarde al Teatro Olimpico conviene sedersi al centro, in poltrona o in balconata centrale, entrambe a 30 euro più prevendita. Le illusioni di NoGravity sono costruite per uno sguardo frontale: dai settori molto laterali o dalle prime file troppo vicine l'effetto può indebolirsi.
Il consiglio finale su NoGravity al Teatro Olimpico
Andate alla pomeridiana della domenica, sedetevi al centro e portate chi ha meno di dodici anni. Avantgarde è lo spettacolo dell'anniversario di una compagnia romana che ha girato il mondo con un'idea antica, il teatro delle meraviglie, e l'ha resa contemporanea senza un solo effetto al computer. In una sala che ha visto passare i Momix e Baryshnikov è una prova impegnativa, e proprio per questo vale la pena esserci.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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