Maurizio Lastrico, Sul lastrico al Teatro Olimpico — 3 dicembre 2026
Giovedì 3 dicembre 2026 alle 20:30 Maurizio Lastrico porta al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17 (00196 Roma), Sul lastrico, il suo spettacolo dal vivo fra stand up, teatro e comicità in endecasillabi. Il calendario del teatro indica la fine verso le 22:00. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui sono circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio; in alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 25 a 43,50 euro, più la prevendita (da 3,80 a 6,50 euro) e una commissione online di 1,50 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico o al botteghino di piazza Gentile da Fabriano.
Per molti Lastrico è il pubblico ministero Marco Nardi di Don Matteo; per chi guarda Zelig è il comico che racconta la vita quotidiana in terzine dantesche; per chi va a teatro è un attore uscito dalla scuola dello Stabile di Genova che ha recitato Shakespeare, Goldoni e Brecht prima di fare ridere in televisione. Sul lastrico mette insieme le tre cose. Il giudizio è netto: fra i comici italiani della sua generazione è quello con la formazione teatrale più solida, e si sente.
Maurizio Lastrico al Teatro Olimpico: data, orario, prezzi
Sul lastrico di Maurizio Lastrico va in scena al Teatro Olimpico giovedì 3 dicembre 2026 alle 20:30, in data unica, con biglietti da 25 a 43,50 euro più prevendita, come indica il sito ufficiale del teatro.
Data e orario
La data romana è una sola: giovedì 3 dicembre, inizio alle 20:30, fine prevista verso le 22:00. Un'ora e mezza di spettacolo, senza indicazione di intervallo.
I prezzi per settore
Il teatro pubblica sette settori. Poltronissima gold: 43,50 euro più 6,50 di prevendita. Poltronissima laterale: 40 euro più 6. Poltrona: 35 euro più 5,30. Balconata: 33 euro più 5. Balconata con balaustra: 31 euro più 4,70. Balconata laterale: 29 euro più 4,40. Balconata laterale con balaustra: 25 euro più 3,80. La prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto; online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto.
Dove si comprano i biglietti
I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, dalla pagina dello spettacolo, oppure al botteghino. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.
In cartellone
La serata fa parte della stagione 2026/2027 dell'Olimpico. La sera prima, sullo stesso palco, Umberto Galimberti tiene la sua lezione Il Bene e il Male; dopo Lastrico il cartellone prosegue con Fratello Sole, Sorella Luna.
Sul lastrico: che spettacolo è
Sul lastrico è, nelle parole della presentazione del Teatro Olimpico, il nuovo spettacolo di Maurizio Lastrico, attore, stand up, comico e cabarettista: un mix di formazione teatrale, esercizi di stile e comicità fisica per raccontare semplicemente l'essere umano.
Il racconto di sé
La materia è la sua vita: le gioie e le sfighe, come dice la presentazione, in cui ciascuno può riconoscersi. È la formula della stand up, ma Lastrico la maneggia con un mestiere d'attore che la stand up di solito non ha: il corpo, la voce, i cambi di ritmo.
A colpi di metrica
Lo spettacolo, dice il teatro, è costruito a colpi di metrica. Lastrico è diventato noto a Zelig raccontando episodi quotidiani in terzine di endecasillabi in rima, sul modello della Divina Commedia. In Sul lastrico quella cifra torna, accanto agli esercizi di stile che sono l'altra metà del suo repertorio.
L'alto e il basso
La presentazione insiste su un incontro fra alto e basso: Dante e la fila alle poste, la metrica e la comicità fisica. È esattamente la tensione che rende Lastrico riconoscibile. Il pubblico ride della distanza fra la forma solenne e il contenuto quotidiano, e intanto sente il verso.
Il dialogo con il pubblico
Il testo ufficiale sottolinea che, pur in uno spettacolo sapientemente equilibrato, resta spazio per un dialogo con il pubblico. Il live, dice il teatro, è l'habitat naturale di Lastrico. Chi siede nelle prime file lo tenga presente.
Un titolo che è un nome
Il gioco di parole del titolo è evidente: essere sul lastrico vuol dire essere senza un soldo, e sul Lastrico è lui. Lo spettacolo è in tournée dal 2024: la data romana arriva dunque dopo due stagioni di rodaggio, quando uno spettacolo comico è al suo meglio.
Chi è Maurizio Lastrico
Maurizio Lastrico è nato a Genova il 31 marzo 1979: attore, comico e cabarettista, diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova, noto per le terzine dantesche di Zelig e per il ruolo del pubblico ministero Marco Nardi in Don Matteo.
Manesseno
Cresce a Manesseno, frazione di Sant'Olcese, nell'entroterra genovese, solo con la madre. Frequenta il centro aggregativo del paese, dove in seguito lavorerà come educatore. Nel 1998 si diploma come operatore turistico e nello stesso anno vince il premio per la miglior sceneggiatura del cortometraggio Molto piacere, sono io al concorso Cine in Città del Comune di Genova.
La scuola dello Stabile
Nel 2006 si diploma alla scuola del Teatro Stabile di Genova e lavora nelle sue produzioni. L'elenco è quello di un attore di prosa: Enrico V, Romeo e Giulietta e Re Lear di Shakespeare, Mercator di Plauto, Antigone di Sofocle, Anfitrione di Molière, L'eccezione e la regola di Brecht, La bottega del caffè di Goldoni, Svet di Tolstoj. Fra i registi con cui lavora c'è Marco Sciaccaluga.
Il catatonico e Zelig
Nel 2007 esordisce in televisione nella quarta stagione di Camera Café, con il personaggio del catatonico. Nel 2009 arriva a Zelig Off, presentato come il comico numero cento della trasmissione, con la sua rivisitazione della Divina Commedia. Nel gennaio 2010 debutta in prima serata a Zelig, e le terzine diventano il suo marchio.
I primi spettacoli
Nell'estate 2010 porta in tournée Quando fai qualcosa in giro dimmelo. Nel 2012 recita in Sogno di una notte di mezza estate diretto da Gioele Dix, che l'anno dopo firma la regia del suo spettacolo Facciamo che io ero io. Nel 2014 è nel Bugiardo di Goldoni diretto da Valerio Binasco. Seguono Nel mezzo del casin di nostra vita nel 2019 e Lasciate ogni menata voi che entrate dal 2022: titoli che dicono da soli quale sia il suo poeta di riferimento.
La televisione
Dal 2015 è Elia in Tutto può succedere. Il 10 gennaio 2017 sostituisce Maurizio Crozza a diMartedì su La7. Dal 2018 al 2024 è nel cast principale di Don Matteo come Marco Nardi, e negli stessi anni chiude le puntate delle Iene con il monologo Pregiudizio Universale. Seguono Made in Italy, Io sono Mia, Call My Agent Italia, Sei donne, Mameli, dove interpreta Giuseppe Garibaldi, Miss Fallaci, Maschi veri e, a inizio 2026, la serie Rai Prima di noi.
Sanremo e Prime Video
Nel 2021 e nel 2023 è il volto degli spot del Festival di Sanremo diretti da Fausto Brizzi; il 4 febbraio 2022 è ospite all'Ariston con Maria Chiara Giannetta, sua compagna di set in Don Matteo. L'8 agosto 2022 esce su Prime Video Il metodo StanisLastrico, speciale registrato al Teatro Sociale di Camogli. Nel 2024 partecipa a LOL.
Il cinema
Al cinema ha un cameo in Sole a catinelle di Checco Zalone, poi La felicità è un sistema complesso di Gianni Zanasi, America Latina dei fratelli D'Innocenzo, FolleMente di Paolo Genovese e Tutta colpa del rock nel 2025, Benvenuti in campagna nel 2026.
Genova, sempre
Lastrico non ha mai tagliato le radici. Al Politeama Genovese ha portato Back to Zena, A casa per le feste con Andrea Possa e Come un regalo, a cavallo fra dicembre e gennaio di ogni anno. La presentazione dell'Olimpico lo definisce, fra molti aggettivi, ligure: è il più preciso.
Lastrico e Dante: perché le terzine funzionano
Le terzine di Maurizio Lastrico sono endecasillabi in rima incatenata, lo schema della Divina Commedia, applicati alla vita quotidiana: è la trovata che lo ha fatto conoscere a Zelig nel 2009 e che torna, a colpi di metrica, in Sul lastrico.
La formazione d'attore
Dire endecasillabi a memoria, a ritmo, senza perdere la rima e intanto fare ridere, è un esercizio tecnico da attore di prosa. Chi è passato per la scuola di uno Stabile ha passato mesi sui versi di Shakespeare e di Sofocle: le terzine di Lastrico vengono da lì.
Il paradosso comico
La comicità nasce dalla sproporzione: la solennità del verso dantesco applicata a un ingorgo, a una lite in famiglia, a una cena andata male. È un meccanismo antico, lo stesso della parodia eroicomica, ma in bocca a un genovese di oggi suona nuovo.
Oltre Dante
La presentazione parla anche di esercizi di stile: il riferimento implicito è a Queneau e alla sua storia raccontata in novantanove modi. Lastrico ama cambiare forma a una stessa situazione. È il segno di un comico che si diverte con la lingua.
Il metodo StanisLastrico
Il titolo dello speciale uscito su Prime Video nel 2022, Il metodo StanisLastrico, è la sintesi migliore del personaggio: il metodo Stanislavskij, fondamento della recitazione moderna, piegato al proprio cognome. È una battuta da attore, di quelle che fa ridere chi ha studiato teatro e diverte comunque chi non lo ha fatto. Lo speciale fu registrato al Teatro Sociale di Camogli, sulla riviera di casa.
Le terzine e il pubblico romano
Roma ha un rapporto particolare con la comicità in versi: la città di Belli e di Trilussa ha sempre amato chi fa ridere con la rima. Il pubblico dell'Olimpico, abituato ai grandi comici della tradizione romana, riconosce subito quando dietro una battuta c'è un verso ben costruito. Per un genovese è una platea esigente e generosa insieme, e la serata del 3 dicembre promette di metterla alla prova.
Il Teatro Olimpico, la sala di Sul lastrico
Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come cinema teatro dal 1936 e come teatro dal 1981: 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria, sede della maggior parte degli spettacoli dell'Accademia Filarmonica Romana. La scheda del luogo è Teatro Olimpico.
Dal cinema al palcoscenico
L'isolato fu costruito nel 1935 e 1936 per la Società Generale Immobiliare, negli anni del quartiere Flaminio e del Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta la sala funzionò soprattutto come cinema, con gli artisti dell'avanspettacolo negli intervalli: un'origine che si addice a una serata comica.
La platea ad anfiteatro
I 966 posti di platea salgono in pendenza, ad anfiteatro, e dalle file posteriori si vede bene sopra le teste. Per uno spettacolo che vive di mimica e comicità fisica è decisivo. La galleria, cioè la balconata, ha forma a ferro di cavallo.
Il palco
Il palcoscenico misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza. Per un attore solista è uno spazio grande da riempire; per uno che usa il corpo come Lastrico è un campo da gioco.
L'architettura
L'edificio è in cemento armato con zoccolo e cornici in travertino, riportati all'aspetto originario da un restauro recente; all'interno un foyer a rotonda. Il teatro ricorda un giudizio attribuito a Orson Welles, per cui l'Olimpico sarebbe il solo luogo di Roma capace di evocare Broadway.
Dove sedersi per vedere Lastrico
Per Sul lastrico i posti migliori sono in platea centrale: la poltrona, a 35 euro più prevendita, unisce buona vista e prezzo ragionevole grazie alla pendenza della sala.
Le prime file
La poltronissima gold, a 43,50 euro, avvicina al palco. In uno spettacolo che prevede dialogo con il pubblico, però, le prime file sono anche quelle a cui il comico si rivolge. Chi preferisce restare spettatore scelga le file centrali.
La balconata
La balconata centrale costa 33 euro più prevendita e offre una visione d'insieme, utile per la comicità fisica. I settori con balaustra e le balconate laterali, da 25 a 31 euro, sono le soluzioni più economiche.
In gruppo
Per una comitiva di amici o una cena aziendale conviene prenotare in blocco in balconata: si sta vicini e si ride insieme, che in una serata comica conta.
Come arrivare al Teatro Olimpico per Sul lastrico
Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, da cui si cammina per circa 500 metri: è il percorso indicato dal teatro.
Metro A e tram 2
Dalla stazione Flaminio il tram 2 arriva al capolinea di piazza Mancini; da lì viale del Pinturicchio porta a piazza Gentile da Fabriano in cinque minuti.
Autobus
Nei pressi del teatro fermano le linee 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 da Termini ferma a Pannini, a circa 300 metri. A piazza Mancini passano anche 200, 201, 53 e la notturna n24.
In auto
Dal centro si segue viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio, poi i lungotevere fino al lungotevere Flaminio; da nord si attraversa il ponte Duca d'Aosta. Il giovedì sera il parcheggio in zona è difficile ma non impossibile: arrivate presto.
Ferrovia Roma Nord
Dalla ferrovia Roma Viterbo si scende a Flaminio e si prende il tram 2.
Il Flaminio intorno al teatro
Il Teatro Olimpico è nel quartiere Flaminio, sul lungotevere all'altezza del Ponte della Musica, vicino all'Auditorium Parco della Musica e al MAXXI.
Il Foro Italico
Il Ponte della Musica porta al Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico: una passeggiata di venti minuti prima dello spettacolo.
Ponte Milvio
Risalendo il fiume si arriva a Ponte Milvio, che il giovedì sera è già animato come un sabato. Per il dopo teatro è la scelta più comoda.
Verso piazza del Popolo
Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Villa Borghese e infine piazza del Popolo.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium.
Prima
Con l'inizio alle 20:30, una cena veloce verso le 19 è la soluzione più pratica. Arrivate in sala con un quarto d'ora di margine: il foyer a rotonda si riempie in fretta.
Dopo
Alle 22 si esce con la voglia di chiacchierare. A Ponte Milvio e lungo via Flaminia si trova ancora da mangiare; con un gruppo conviene prenotare.
Accessibilità e famiglie
Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Sul lastrico deve contattare il botteghino del Teatro Olimpico prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it o al 349 2378200.
La sala
La platea è in pendenza e la galleria è al piano superiore: sono informazioni utili nella scelta del settore.
Con i ragazzi
Il teatro non indica limiti d'età. Lastrico è un volto familiare grazie a Don Matteo e agli spot di Sanremo, e i suoi spettacoli sono adatti a un pubblico di famiglie con figli adolescenti. Per i bambini piccoli l'orario serale di un giorno feriale è impegnativo.
Inizio dicembre a Roma
Il 3 dicembre è un giovedì del primo Avvento: Roma accende le luminarie di via del Corso, i mercatini cominciano a popolare le piazze, la stagione teatrale è al massimo.
Il clima
Le sere sono fresche e a volte piovose; il lungotevere, all'uscita, è ventilato. Portate una giacca pesante.
Due sere all'Olimpico
Chi vuole può combinare la serata con quella del giorno prima, la lezione di Umberto Galimberti. Nelle settimane successive la sala ospita molti altri comici: a gennaio arriva Angelo Pintus con Loro non sanno niente, e a novembre il palco è di Maurizio Battista con Se non vinco... imparo.
Una curiosità su Maurizio Lastrico, Sul lastrico al Teatro Olimpico — 3 dicembre 2026
Quando approdò a Zelig Off, nel 2009, Maurizio Lastrico fu presentato come il comico numero cento della trasmissione. Un numero tondo per un esordiente che proponeva qualcosa di mai visto in un programma di cabaret: la vita quotidiana raccontata in terzine dantesche. Pochi mesi dopo, nel gennaio 2010, era in prima serata.
La seconda curiosità riguarda la sua scrittura. Prima ancora di diventare attore, nel 1998, Lastrico vinse il premio per la miglior sceneggiatura del cortometraggio Molto piacere, sono io, al concorso Cine in Città del Comune di Genova. Aveva diciannove anni e si era appena diplomato come operatore turistico. La vocazione a scrivere, dunque, viene prima di quella a recitare.
La terza riguarda i ruoli. L'attore che a Zelig parla in endecasillabi ha interpretato in televisione Giuseppe Garibaldi, nella miniserie Mameli del 2024, e un pubblico ministero per sei anni in Don Matteo. Il 10 gennaio 2017 debuttò a diMartedì al posto di Maurizio Crozza. È una varietà di registri rara, e Sul lastrico ne è la sintesi.
Una cosa che non ti dice nessuno su Maurizio Lastrico, Sul lastrico al Teatro Olimpico — 3 dicembre 2026
Chi va a vedere Lastrico per le terzine rischia di aspettarsi un'ora e mezza di Zelig. Non è così. La presentazione del teatro parla di formazione teatrale, esercizi di stile e comicità fisica, e la sua biografia lo conferma: prima di fare ridere, Lastrico ha recitato Re Lear, Antigone e Goldoni. Sul palco dell'Olimpico si vedrà un attore, e le terzine saranno uno degli strumenti, non l'intero spettacolo.
La seconda cosa è il dialogo con il pubblico. Lo spettacolo, dice il teatro, lascia spazio a uno scambio con la sala. In un teatro da 1.410 posti questo significa che chi siede nelle prime file può diventare, per un momento, parte dello spettacolo. Nessuna crudeltà, a giudicare dal tono della presentazione, ma la consapevolezza serve.
Infine, il racconto personale. Lastrico ha raccontato in interviste un'infanzia senza padre, a Manesseno, e un centro aggregativo di paese in cui poi è tornato da educatore. Le sfighe di cui parla la presentazione non sono un espediente: vengono da una vita vera, e l'ironia con cui le racconta è quella di chi le ha attraversate.
Il consiglio che ti do per visitare Maurizio Lastrico, Sul lastrico al Teatro Olimpico — 3 dicembre 2026
Prendete la poltrona in platea centrale, a 35 euro più prevendita: è il settore con il miglior rapporto fra prezzo e visione, e la pendenza della sala garantisce una vista pulita. La poltronissima gold costa 8,50 euro in più e porta in prima linea per il dialogo con il pubblico: sceglietela solo se vi piace essere coinvolti.
Secondo consiglio: prima di andare, guardate uno dei suoi pezzi danteschi. Avere nell'orecchio il ritmo dell'endecasillabo in bocca a Lastrico aiuta a godere delle variazioni che farà dal vivo, e a cogliere le rime che arrivano un attimo prima della risata.
Terzo consiglio: è una data unica, di giovedì, e i comici con un volto televisivo così noto riempiono in fretta l'Olimpico. Comprate appena potete. La regola: biglietti prima, ristorante dopo.
Ultimo: se siete a Roma anche il 2 dicembre, affiancate la serata alla lezione di Galimberti. Filosofia e comicità in due sere consecutive, sullo stesso palco: un piccolo festival personale.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Il Teatro Olimpico, che oggi ospita le serate dei comici più noti d'Italia, è di proprietà di una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione di cittadini. Lo sanno in molti, lo si ricorda poco.
Alla fine degli anni Settanta la sala rischiava di sparire: la società proprietaria e l'ente che la gestiva erano falliti, l'edificio era in vendita. Adriana Panni, presidente dell'Accademia Filarmonica Romana, raccolse capitali fra professionisti, imprenditori, intellettuali e appassionati; la Teatro Olimpico spa comprò l'edificio dalla Società Generale Immobiliare. Panni ne fu presidente fino al 1994.
La conseguenza si legge nel cartellone. Un teatro privato che si regge da solo ha bisogno di sale piene, e dal 1981 l'Olimpico si è aperto alla comicità di grande richiamo, alla danza internazionale, alla musica leggera, accanto ai concerti della Filarmonica. È questa scelta che ha fatto dell'Olimpico una casa dei comici italiani: nella stagione 2009/2010, secondo le classifiche Agis, era il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per spettatori. Quando Lastrico salirà sul palco, sarà ospite di una sala salvata dai cittadini e mantenuta viva, in buona parte, dalle risate.
La foto giusta da fare a Maurizio Lastrico, Sul lastrico al Teatro Olimpico — 3 dicembre 2026
La foto giusta si fa fuori, in piazza Gentile da Fabriano, con la facciata dell'Olimpico illuminata e il nome di Lastrico in cartellone. L'edificio degli anni Trenta, con lo zoccolo di travertino riportato alla luce dal restauro, ha linee razionaliste che di sera, con le insegne accese, danno un'immagine pulita e riconoscibile.
Il secondo scatto è dal Ponte della Musica, a pochi passi: il Tevere di notte, il lungotevere Flaminio da un lato e il Foro Italico dall'altro. A dicembre l'aria fredda rende le luci sull'acqua più nitide.
Dentro, prima dell'inizio, fotografate la platea dal fondo, con la pendenza ad anfiteatro che scende verso il palco e le luci di sala accese: dà l'idea della dimensione della sala meglio di qualunque descrizione. Durante lo spettacolo il telefono resta in tasca. In uno spettacolo che dialoga con il pubblico, uno schermo acceso in prima fila rischia di diventare materiale per una battuta.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Prima di diventare la casa della comicità romana, l'Olimpico è stato un luogo centrale della musica del Novecento. Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez vi diresse la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy.
Negli anni seguenti la sala ospitò spettacoli in cui arte e musica si incontravano: L'Histoire du soldat di Stravinskij nell'ottobre 1966, con il fondale di Giacomo Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij nel 1975, con le forme dorate di Corrado Cagli.
Nel 1980 nasce la Teatro Olimpico spa, e dal 1981 la sala cambia vocazione. I Momix di Moses Pendleton debuttano nell'aprile 1982; la Lindsay Kemp Company porta Sogno di una notte di mezza estate nel febbraio 1989, lo stesso testo di Shakespeare che Lastrico avrebbe recitato nel 2012 con la regia di Gioele Dix. Baryshnikov arriva con il White Oak Dance Project nel 1995, il Bolshoi nel 1996, il Béjart Ballet Lausanne nel 2004. Nel maggio 1996 Gigi Proietti porta qui A me gli occhi, e da allora l'Olimpico è una delle piazze obbligate per chi fa comicità a teatro.
Chi è passato da Maurizio Lastrico, Sul lastrico al Teatro Olimpico — 3 dicembre 2026
La comicità italiana è passata quasi tutta da questa sala. Il teatro ricorda Gigi Proietti con A me gli occhi nel maggio 1996, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Neri Marcorè, Ale e Franz, Cinzia Leone, Lillo e Greg, Max Giusti, Maurizio Battista. C'è anche Gioele Dix, che per Lastrico conta più degli altri: è il regista che lo ha diretto in Sogno di una notte di mezza estate nel 2012 e in Facciamo che io ero io nel 2013.
Fra i nomi della storia della sala il teatro cita Dario Fo e Giorgio Gaber, che nel gennaio 1998 vi portò Un'idiozia conquistata a fatica. Sono i due grandi del teatro comico e civile italiano, e uno spettacolo che mescola alto e basso, verso e risata, ha con loro una parentela evidente.
Dalla musica sono passati Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Pierre Boulez, i Marillion, Lucio Dalla, i Pooh; dalla danza Baryshnikov, Béjart, Antonio Gades, Joaquín Cortés. In questa compagnia un comico genovese che recita in endecasillabi non sfigura: la mescolanza di generi è la regola di questa sala da quarant'anni.
Domande frequenti su Maurizio Lastrico al Teatro Olimpico
Quando è Maurizio Lastrico al Teatro Olimpico di Roma?
Maurizio Lastrico è al Teatro Olimpico di Roma giovedì 3 dicembre 2026 alle 20:30, con Sul lastrico. La data romana è unica e, secondo il calendario del teatro, lo spettacolo termina verso le 22:00.
Quanto costano i biglietti per Sul lastrico?
I biglietti per Sul lastrico al Teatro Olimpico vanno da 25 euro in balconata laterale con balaustra a 43,50 euro in poltronissima gold, più una prevendita da 3,80 a 6,50 euro. La poltrona costa 35 euro più 5,30. Online si aggiunge 1,50 euro di commissione.
Dove si comprano i biglietti per Maurizio Lastrico a Roma?
I biglietti per Maurizio Lastrico al Teatro Olimpico si comprano sul sito ufficiale del teatro, dalla pagina dello spettacolo, oppure al botteghino di piazza Gentile da Fabriano. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.
Che spettacolo è Sul lastrico?
Sul lastrico è lo spettacolo dal vivo di Maurizio Lastrico che unisce formazione teatrale, esercizi di stile, comicità fisica e le terzine dantesche nate a Zelig, per raccontare la sua vita, le gioie e le sfighe, con spazio per un dialogo con il pubblico.
Come si arriva al Teatro Olimpico?
Il Teatro Olimpico, in piazza Gentile da Fabriano 17, si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi 500 metri a piedi su viale del Pinturicchio. In alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini.
Sul lastrico è adatto ai ragazzi?
Sul lastrico al Teatro Olimpico non ha limiti d'età indicati dal teatro, e Maurizio Lastrico è un volto familiare per le famiglie grazie a Don Matteo. È indicato per gli adolescenti; per i bambini piccoli l'orario serale di un giovedì è impegnativo.
Chi è Maurizio Lastrico?
Maurizio Lastrico, nato a Genova nel 1979, è attore, comico e cabarettista diplomato alla scuola del Teatro Stabile di Genova. È noto per le terzine dantesche di Zelig, per il ruolo di Marco Nardi in Don Matteo e per serie come Call My Agent Italia.
Il consiglio finale su Maurizio Lastrico al Teatro Olimpico
Comprate una poltrona in platea centrale, cenate presto al Flaminio e andate all'Olimpico sapendo che vedrete un attore prima che un comico. Maurizio Lastrico ha la rara capacità di far ridere con la metrica senza far sentire la fatica, e Sul lastrico, dopo due stagioni di repliche, è rodato. Il 3 dicembre è una delle serate comiche più intelligenti della stagione romana.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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