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Mardi Gras, il ventennale del primo album al Largo Venue — 24 ottobre 2026

I Mardi Gras, band indipendente romana, festeggiano i vent'anni del loro primo album sabato 24 ottobre 2026 al Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2 (00176 Roma), all'altezza di largo Preneste, fra il Pigneto e la via Prenestina: apertura delle porte alle 21:00, band sul palco della Sala Main alle 21:30. Il biglietto costa 13,80 euro sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal sito del Largo, che rimanda direttamente alla pagina di acquisto; l'ingresso è riservato ai maggiorenni. La serata è presentata da Prenestepop, la società che gestisce il locale. Si arriva con la metro C, fermate Pigneto o Malatesta, poi a piedi; per le linee di superficie e per il rientro notturno conviene il calcolatore di percorso di ATAC.

Mardi Gras, l'artwork del concerto per il ventennale al Largo Venue di Roma
Mardi Gras, l'artwork del concerto per il ventennale al Largo Venue di Roma Foto: Artwork ufficiale Mardi Gras, via Largo Venue (immagine della pagina evento)

Il primo disco dei Mardi Gras, Drops Made, è uscito nel 2006 per l'etichetta Goodfellas. Da allora la formazione romana ha pubblicato altri tre album, una lunga serie di singoli e cover, ha suonato in Irlanda e al Sziget Festival di Budapest, ha masterizzato un disco agli Abbey Road Studios di Londra e ha visto due sue canzoni di protesta entrare nella raccolta Songs of the Times curata da Neil Young. Al Largo la band ripercorre questo cammino, dal folk acustico degli esordi al rock sinfonico dell'ultimo lavoro, Sandcastle.

Mardi Gras al Largo Venue in breve

Il concerto per il ventennale dei Mardi Gras è sabato 24 ottobre 2026 al Largo Venue di Roma: porte alle 21:00, inizio alle 21:30, biglietto a 13,80 euro, ingresso vietato ai minori di 18 anni.

Il giorno e l'ora

Una sola serata, di sabato. La pagina del Largo indica l'apertura delle porte alle 21:00; la scaletta del rivenditore autorizzato colloca l'inizio del concerto dei Mardi Gras alle 21:30. Non sono annunciati altri artisti in apertura.

La sala

Il concerto è in Sala Main, lo spazio principale del Largo dedicato alla musica dal vivo. La pagina dell'evento presenta la serata come la celebrazione dal vivo dell'anniversario della band.

Il biglietto

Il prezzo è di 13,80 euro, cifra finale indicata dal circuito di prevendita a cui rimanda il sito del locale. Per l'acquisto conviene partire dalla pagina ufficiale dell'evento sul sito del Largo, che contiene il collegamento diretto.

L'età minima

L'evento è classificato come riservato ai maggiori di 18 anni: un documento d'identità all'ingresso è quindi indispensabile, anche per chi è evidentemente adulto.

Il ventennale di Drops Made, il primo album dei Mardi Gras

Drops Made, l'album d'esordio dei Mardi Gras, è uscito nel 2006 per Goodfellas: sono i suoi vent'anni a dare il motivo della serata del 24 ottobre al Largo.

Un disco in bianco e nero

La band stessa descrive Drops Made come un disco fuori fuoco, un paesaggio in bianco e nero: sei canzoni scritte da Silvia Olivares, detta Six, voce e chitarra acustica, e da Fabrizio Fontanelli, chitarra acustica. Nelle registrazioni suonano anche Alessandro Fiori alla batteria e Davide Iacoangeli al contrabbasso.

Conversation e The Wait

Nel disco ci sono il brano che girò nelle radio, Conversation, e The Wait, la canzone contro la pena di morte che finirà nella raccolta di canzoni di pace e di protesta curata da Neil Young sul suo sito. La rivista Rockerilla parlò di sette piccoli quadri classici e senza tempo.

Come è stato fatto

Drops Made è stato registrato e mixato da Simone De Sanctis e masterizzato da Fabrizio De Carolis ai Reference Mastering Studios di Roma. La fotografia di copertina è di Alberico Mattei. Un disco interamente romano, per suono e per mani.

Vent'anni dopo

Nel 2006 i Mardi Gras erano una formazione acustica; nel 2026 sono una rock band con archi, tastiere e chitarre elettriche. Il concerto del ventennale mette uno accanto all'altro questi due volti, ed è a nostro giudizio la ragione principale per andarci.

Chi sono i Mardi Gras, la band romana del ventennale

I Mardi Gras sono una band di Roma che prende il nome dall'ultimo album in studio dei Creedence Clearwater Revival e, insieme, dal Carnevale di New Orleans, che la band descrive come un caleidoscopio di musica, colori ed energia.

L'orecchio oltre oceano

Italiani, ma con l'orecchio rivolto da sempre ai cantautori americani, irlandesi e inglesi: così si presentano. Cantano in inglese e raccontano storie, sentimenti e, nelle loro parole, movimenti dell'anima.

Dal folk acustico al rock

Negli anni il progetto è passato da formazione acustica a vera rock band, apprezzata dalla stampa italiana e da quella irlandese. Il critico Federico Guglielmi ne ha lodato la passionalità sanguigna, liberata soprattutto dal vivo: un giudizio che il Largo mette alla prova.

Una band longeva

Il comunicato della serata li definisce una delle band indipendenti più longeve della scena musicale romana. Vent'anni di dischi senza grandi etichette alle spalle, con cambi di formazione e di voce, sono un traguardo raro per un progetto nato nei locali della città.

Fabrizio Fontanelli e Alessandro Matilli

Fra i nomi che attraversano tutta la discografia ci sono la chitarra acustica di Fabrizio Fontanelli, presente fin da Drops Made, e il pianoforte di Alessandro Matilli, presente da Among the Streams. Sono loro due a firmare la produzione artistica dell'ultimo album.

La discografia dei Mardi Gras album per album

I Mardi Gras hanno pubblicato quattro album: Drops Made nel 2006, Among the Streams nel 2011, Playground nel 2015 e Sandcastle nel 2024, oltre a numerosi singoli fra il 2018 e il 2021.

Among the Streams (2011)

Dieci brani, dieci viaggi diversi, pubblicati da Route 61 Music. Suonano Claudia McDowell alla voce, Alessandro Cicala alla chitarra elettrica, Alessandro Fiori alla batteria, Fabrizio Fontanelli alla chitarra acustica, Alessandro Matilli a piano e tastiere, David Medina al basso. Ci sono una cover di Land of Hope and Dreams di Bruce Springsteen e un omaggio a June Carter Cash con Shine. La critica specializzata lo ha inserito fra i dischi dell'anno.

Yeats e gli Hothouse Flowers

In Among the Streams l'ospite è Liam O'Maonlai degli Hothouse Flowers, nel brano Men Improve with the Years, una poesia di William Butler Yeats messa in musica. L'album è stato registrato e mixato da Valerio Cesaroni ai Soundmakers Studios di Roma e masterizzato da Alex McCollough agli Yesmaster Studios di Nashville.

Playground (2015)

Il terzo album è uscito nel 2015 per Aereostella, Fermenti Vivi ed Et-Team. Registrato a Roma e masterizzato agli Abbey Road Studios di Londra da Simon Gibson, è un campo giochi sonoro fra ballate, rock, funk e brani intimi. Suonano Claudia Loddo alla voce, Andrea Casini al basso, Fabrizio Fontanelli, Mauro Lopez alla batteria, Alessandro Matilli e Simone Sammarone alla chitarra elettrica. Ospite il cantautore irlandese Mundy in Road Song.

Il doppio senso di Play

Il titolo Playground gioca sul doppio significato del verbo inglese, giocare e suonare: la band lo racconta come uno spazio all'aperto dove i bambini giocano e gli adulti ritrovano per un attimo gli odori e i colori dell'infanzia.

Sandcastle (2024)

L'album più recente è Sandcastle, pubblicato da Underground Symphony alla fine del 2024. Otto brani, da The Dance of the Sand a Don't Touch the Sinner, passando per Cinematica, Lia's Theme, After the Fire, Cross the Line, Stop the Presses e Wake Up.

Sandcastle e il rock sinfonico dei Mardi Gras

Con Sandcastle i Mardi Gras si spostano verso quello che il comunicato del concerto chiama rock sinfonico: gli archi sono scritti da Alessandro Matilli e l'album nasce da un soggetto originale.

Un soggetto cinematografico

Sandcastle parte da un trattamento originale scritto da Sante Sabbatini, Francesco Braida e Filippo Novelli. Titoli come Cinematica e Lia's Theme dicono già molto: è un disco pensato come una storia per immagini.

Gli autori

Tutte le canzoni sono firmate da Claudia Loddo, Carlo Di Tore Tosti, Fabrizio Fontanelli, Alessandro Matilli, Walter Palombi e Simone Sammarone. La produzione artistica è di Fontanelli e Matilli, la produzione esecutiva di Fontanelli.

Il suono

Il mixaggio è di Valerio Cesaroni ai Soundmakers Studios di Roma, lo stesso tecnico di Among the Streams; il master è di Giovanni Versari a La Maestà Mastering di Tredozio, in provincia di Forlì Cesena. Lia's Theme è il brano scelto per le radio e per il video.

Dal vivo al Largo

Il comunicato annuncia che al Largo la band ripercorrerà il viaggio fino alle più recenti suggestioni del rock sinfonico. La scaletta non è pubblicata; a nostro giudizio è ragionevole attendersi un arco che va da Drops Made a Sandcastle.

I singoli dei Mardi Gras dal 2018 al 2021

Fra Playground e Sandcastle i Mardi Gras hanno scelto la strada dei singoli: tre nel 2018, due nel 2019, cinque nel 2020 e uno nel 2021, spesso con produttori e ospiti internazionali.

2018, un nuovo inizio

La band descrive il 2018 come un nuovo inizio, con una formazione rinnovata e una voce nuova. Escono Shoes, in primavera, dal groove soul e rock; Tried, a luglio, una ballata pop rock; e a dicembre One Guitar, singolo benefico.

One Guitar e la Light of Day

One Guitar è una canzone di Frank Joseph Lee e Willie Nile, premiata agli Independent Music Awards 2013 come miglior brano di impegno sociale. Dopo aver partecipato alla tournée italiana della Light of Day, che raccoglie fondi per la ricerca sul Parkinson, i Mardi Gras hanno ottenuto da Willie Nile il permesso di inciderne una versione, a beneficio della fondazione. Alla voce c'è Liina Rätsep.

2019, con Mark Geary

Nel 2019 escono Adam and Eve e Gingerman, in collaborazione con il cantautore irlandese Mark Geary: un altro capitolo del lungo legame della band con l'Irlanda.

2020, con Stuart Epps

Il 2020 si apre con From Zero to One, prodotto da Stuart Epps, che ha lavorato con Elton John, Led Zeppelin, Oasis e George Harrison. Seguono una nuova versione di Shoes, la cover di Don't Look Back in Anger degli Oasis e una nuova Satellites and Me, registrate in casa durante il lockdown, e a settembre You Do Something to Me di Paul Weller, di nuovo con Epps.

2021, Elisa in inglese

Nel maggio 2021 arriva Come Speak to Me, la versione inglese scritta da Elisa per il suo brano Luce (tramonti a nord est). Suonano Liina Rätsep alla voce, Fontanelli, Matilli, Carlo Di Tore Tosti al basso, Valerio Giovanardi alla batteria e Fabrizio Del Marchesato alla chitarra elettrica.

Una curiosità su Mardi Gras, il ventennale del primo album al Largo Venue — 24 ottobre 2026

La curiosità più bella è nel nome. Mardi Gras è il titolo dell'ultimo album in studio dei Creedence Clearwater Revival. Una formazione romana che nasce prendendo il nome dall'addio di una delle band americane più amate dichiara subito le proprie radici: il rock delle radici americane, la canzone che racconta storie, la chitarra acustica in primo piano. La band aggiunge un secondo significato, il Carnevale di New Orleans, festa di musica, colori ed energia.

Il secondo dettaglio curioso riguarda il cinema. Il brano strumentale Alys, che si trova su Playground, è diventato la colonna sonora dell'omonimo cortometraggio di fantascienza di Sante Sabbatini, prodotto da CSC Production e arrivato in finale al David di Donatello 2014. Lo stesso Sabbatini firma, dieci anni dopo, il soggetto da cui nasce Sandcastle: un filo che lega il cortometraggio all'album più recente.

Il terzo riguarda le classifiche. Due brani della band, Feel Alright e Your Constellation, sono entrati nella raccolta Hit Mania Next vol. 2 del 2013: un passaggio inatteso, per una band indipendente.

The Wait, Neil Young e le canzoni di protesta dei Mardi Gras

Due canzoni dei Mardi Gras, The Wait e Scarecrow in the Snow, sono incluse in Songs of the Times, la raccolta di canzoni di pace e di protesta che Neil Young ha curato sul proprio sito dopo l'11 settembre.

The Wait

The Wait è una canzone contro la pena di morte e viene dal primo album, Drops Made: nella serata del ventennale è a nostro giudizio uno dei brani più attesi, perché è quello che ha portato il nome della band oltre i confini della città.

Scarecrow in the Snow

Lo spaventapasseri nella neve racconta, nelle parole della band, la paura del diverso alimentata dai politici a fini elettorali. È la seconda canzone dei Mardi Gras scelta per la raccolta del cantautore canadese.

Una selezione personale

Secondo la band, le canzoni di Songs of the Times arrivano da artisti di tutto il mondo e sono scelte da Neil Young in persona. Per una formazione romana che canta in inglese e guarda ai cantautori nordamericani è il riconoscimento più prezioso.

I Mardi Gras dal vivo, fra Roma, l'Irlanda e Budapest

I Mardi Gras hanno costruito la propria storia soprattutto sul palco, in Italia e in Irlanda, dove sono ospiti abituali, fino al Sziget Festival di Budapest nel 2013.

L'Irlanda

In Irlanda la band ha stretto rapporti lunghi con alcuni dei migliori musicisti del Paese: ha aperto i concerti dei Frames e di Glen Hansard e ha condiviso il palco con Mundy, Siobhan O'Brien e i TKO.

I palchi condivisi

Nell'elenco dei nomi incrociati dal vivo ci sono anche Billy Bragg, Jack Savoretti, Micah P. Hinson, Noah and the Whale e, sul versante italiano, Giorgio Canali e Paolo Benvegnù.

Il Sziget Festival

Nel 2013 i Mardi Gras hanno suonato al Sziget di Budapest, uno dei festival più grandi d'Europa, presentando i singoli di quel periodo, entrati poi fra i più visti e ascoltati delle radio indipendenti italiane.

Le radio

La band ha trovato ascolto anche su emittenti europee e statunitensi: un percorso internazionale che, a vent'anni dall'esordio, rientra a Roma per una serata in un club della città.

Il Largo Venue, la sala del ventennale

Il Largo Venue occupa un ex capannone industriale in via Biordo Michelotti 2, a due passi da largo Preneste: il portale turistico di Roma Capitale lo presenta come un intervento di riqualificazione urbana, un luogo tolto al degrado e restituito alla cultura.

Da fabbricato a club

Il Largo Venue è stato costruito per la musica dal vivo dentro un edificio nato per altri usi. Il portale del quartiere lo racconta come una trasformazione fatta di verde, creatività e cultura, uno dei casi in cui la Roma est ha convertito un fabbricato produttivo in spazio pubblico.

Quattro ambienti

Il locale indica i suoi spazi con quattro nomi: la Sala Main, dove suonano i Mardi Gras; il Garden, l'area verde all'aperto; la sala Rumah; l'O'Bistrot, il punto ristoro con un menu pubblicato sul sito. Il cartellone alterna concerti, dj set e cinema.

Un palco per artisti di ogni provenienza

La linea del Largo mette in programma artisti internazionali, nazionali e romani. Nel caso del ventennale, una band della città suona nel club della propria città, per un pubblico che in molti casi la segue da anni.

Il dopo concerto

Il venerdì e il sabato, dopo i concerti, il Largo ospita le serate di dj set di Latte Fresco e di Back To The Disco, che proseguono fino a tarda notte. Il 24 ottobre è un sabato: chi vuole prolungare la serata non deve cambiare indirizzo.

I recapiti

Per informazioni il Largo risponde al numero 06 59875966 e all'indirizzo info@largovenue.com. Il programma completo è pubblicato sul sito ufficiale del locale.

Una cosa che non ti dice nessuno su Mardi Gras, il ventennale del primo album al Largo Venue — 24 ottobre 2026

Quello che raramente si dice è che la storia dei Mardi Gras è anche una storia di voci. Drops Made è cantato da Silvia Olivares, Among the Streams da Claudia McDowell, Playground da Claudia Loddo; nel 2018 la band annuncia una nuova formazione e una voce nuova, e nei singoli di quegli anni canta Liina Rätsep. Fra i firmatari di Sandcastle torna il nome di Claudia Loddo. Un concerto che attraversa vent'anni di repertorio attraversa quindi anche timbri e interpretazioni molto diversi, e la stessa canzone può suonare in modo nuovo.

La formazione esatta che salirà sul palco del Largo non è pubblicata. A nostro giudizio è proprio questo uno degli elementi di interesse della serata: capire come la band di oggi rilegge le canzoni scritte da quella di ieri.

La seconda cosa riguarda il pubblico. Una band indipendente che festeggia vent'anni in un club della propria città porta in sala amici, vecchi compagni di palco, chi era ai concerti del 2006 e chi l'ha scoperta con Sandcastle. Conviene tenerne conto: il clima è più vicino a una festa che a un concerto qualsiasi, e l'arrivo in anticipo è quasi obbligato per chi vuole stare vicino al palco.

La terza è pratica: l'ingresso è riservato ai maggiorenni, un dettaglio che spesso si scopre solo alla porta.

Come arrivare al Largo Venue per i Mardi Gras

Il Largo Venue è in via Biordo Michelotti 2, all'altezza di largo Preneste, nel Municipio V; le stazioni della metro C di riferimento sono Pigneto e Malatesta.

Con la metro C

Il portale turistico di Roma indica come riferimento le stazioni Pigneto e Malatesta della linea C, da cui si prosegue a piedi. Chi parte dal centro può prendere la linea A fino a San Giovanni e cambiare sulla C. Di sabato sera l'orario dell'ultima corsa va controllato prima di uscire.

Con i mezzi di superficie

La via Prenestina e le strade vicine sono servite da diverse linee diurne e notturne. Per il percorso migliore dal proprio quartiere e per il rientro dopo mezzanotte conviene affidarsi al calcolatore di percorso di ATAC.

In auto

Si arriva dalla via Prenestina o dalla via Casilina. Il sabato sera il Pigneto è molto frequentato e il parcheggio nelle strade residenziali richiede pazienza: meglio partire con margine rispetto all'apertura delle 21:00.

In taxi

Il radiotaxi di Roma risponde allo 060609. A fine concerto, quando la sala si svuota tutta insieme, conviene chiamare qualche minuto prima dell'uscita.

Il consiglio che ti do per visitare Mardi Gras, il ventennale del primo album al Largo Venue — 24 ottobre 2026

Il consiglio è preparare la serata ascoltando i dischi in ordine cronologico. Drops Made per primo, con The Wait e Conversation; poi Among the Streams, con Yeats e la cover di Springsteen; poi Playground, masterizzato ad Abbey Road; infine Sandcastle, con gli archi e il soggetto cinematografico. In un'ora di ascolto si capisce il percorso che il concerto vuole raccontare, e ogni brano dal vivo acquista un contesto.

Il secondo consiglio riguarda l'orario. Le porte aprono alle 21:00 e la band attacca alle 21:30: mezz'ora basta per prendere da bere e trovare posto, ma chi arriva alle 21:30 in punto rischia di ascoltare il primo brano dal fondo della sala. Conviene essere in via Biordo Michelotti poco dopo l'apertura.

Il terzo riguarda la cena. Il sabato sera le trattorie del Pigneto si riempiono presto: prenotare, oppure mangiare all'O'Bistrot del Largo, evita di arrivare in sala a stomaco vuoto o in ritardo.

Ultimo consiglio: il documento. L'evento è riservato ai maggiorenni e all'ingresso può essere richiesto; meglio averlo in tasca insieme al biglietto sul telefono carico.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo, fra chi segue la scena romana, che i Mardi Gras hanno un legame forte con l'Irlanda. Si cita molto meno quanto questo legame sia inciso nei dischi. In Among the Streams canta Liam O'Maonlai degli Hothouse Flowers, su versi di William Butler Yeats, il poeta irlandese. In Playground l'ospite è Mundy, uno dei cantautori irlandesi più noti. Nel 2019 i singoli Adam and Eve e Gingerman nascono con Mark Geary, altro cantautore irlandese. Sul palco, la band ha aperto i concerti dei Frames e di Glen Hansard.

Un secondo fatto poco citato riguarda i luoghi in cui i dischi sono stati finiti. Among the Streams è stato masterizzato a Nashville, agli Yesmaster Studios, da Alex McCollough; Playground agli Abbey Road Studios di Londra, da Simon Gibson. Due indirizzi leggendari della musica mondiale, raggiunti da una band indipendente romana.

Il terzo riguarda l'impegno. One Guitar è un singolo benefico per la Light of Day Foundation, che sostiene la ricerca sul Parkinson; The Wait e Scarecrow in the Snow sono canzoni di protesta. Nella discografia dei Mardi Gras l'impegno civile non è un episodio, è una linea che torna.

Il Pigneto e i dintorni del Largo Venue

Il Largo Venue si trova a est della stazione Termini, fra la via Prenestina e la via Casilina, in un quadrante di strade residenziali, locali, trattorie e spazi culturali che fa capo al Pigneto.

Verso Porta Maggiore

Andando verso il centro si incontra Porta Maggiore, e a poca distanza la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, visitabile su prenotazione nei giorni di apertura programmati: una buona idea per il pomeriggio del sabato.

Oltre la ferrovia

A nord, superati i binari, c'è San Lorenzo con la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere universitario e il Pigneto sono due facce della stessa Roma notturna, raggiungibili l'una dall'altra.

Lungo la Casilina

Sulla Casilina si trova il Mausoleo di Sant'Elena; più lontano, verso sud est, il Parco degli Acquedotti è la meta ideale per una domenica mattina all'aria aperta, dopo la serata al Largo.

Ottobre al Largo Venue: le altre serate intorno al ventennale

La serata dei Mardi Gras cade in un fine ottobre fitto di appuntamenti al Largo, fra rock, elettronica e musiche dal mondo.

La sera prima

Venerdì 23 ottobre il Largo ospita #ALTRNTV con Super Jet Kinoko: chi viene da fuori Roma può mettere insieme due serate di fila nello stesso locale.

La settimana dopo

Mercoledì 28 ottobre è la volta dei Polemica, venerdì 30 dell'argentina La Yegros. Il cartellone del club cambia di sera in sera, e la programmazione completa è sul sito ufficiale.

Dove mangiare prima del concerto dei Mardi Gras

Il Largo Venue ha un proprio punto ristoro, l'O'Bistrot, con il menu pubblicato sul sito del locale: è la soluzione più comoda per chi vuole cenare senza spostarsi prima dell'apertura delle 21:00.

Nel quartiere

Chi preferisce una cena seduta trova al Pigneto trattorie, pizzerie, osterie e cucine da vari Paesi, soprattutto nelle strade intorno alla stazione della metro. Il sabato sera la zona è molto frequentata e la prenotazione è quasi indispensabile.

L'aperitivo

I bar del quartiere si prestano all'attesa. Con l'inizio alle 21:30, un aperitivo lungo verso le 19:30 e una cena leggera lasciano il tempo per arrivare in sala con calma.

Dopo il concerto

Finito il concerto, il sabato del Largo prosegue con i dj set; chi preferisce uscire trova nel quartiere locali aperti fino a tardi.

La foto giusta da fare a Mardi Gras, il ventennale del primo album al Largo Venue — 24 ottobre 2026

La foto giusta, per una serata di anniversario, è quella che mette insieme il prima e il dopo. Chi ha in casa una copia di Drops Made, il disco del 2006 con la copertina fotografata da Alberico Mattei, può portarla e fotografarla con il palco del Largo sullo sfondo: vent'anni in un solo scatto. È un ricordo che vale più di dieci video tremolanti.

La seconda foto si fa fuori, prima di entrare: l'ingresso del Largo in via Biordo Michelotti, con il capannone recuperato e la gente in attesa dell'apertura delle porte. Racconta il luogo, la sera di sabato, la Roma est che ha trasformato i suoi fabbricati in sale per la musica.

In sala, la foto che conta è quella della band intera, con gli strumenti acustici accanto a quelli elettrici e alle tastiere: la sintesi visiva del passaggio dal folk degli esordi al rock sinfonico di Sandcastle. Conviene scattarla durante i primi brani e poi lasciare il telefono in tasca, per ascoltare e per rispetto di chi è dietro.

Ultima idea: il biglietto della serata accanto alla locandina ufficiale del concerto, a casa, a fine serata. Un piccolo archivio personale di un anniversario romano.

Accessibilità, età e consigli pratici

Per informazioni sull'accessibilità del Largo Venue e sui percorsi per persone con disabilità conviene contattare il locale allo 06 59875966 o scrivere a info@largovenue.com prima di acquistare il biglietto.

Solo maggiorenni

Il concerto dei Mardi Gras è un evento riservato ai maggiori di 18 anni: non è una serata adatta ai ragazzi, e all'ingresso può essere chiesto un documento.

Cosa portare

Il biglietto digitale sul telefono carico, un documento d'identità, una giacca leggera per la sera di fine ottobre e, per chi ha orecchie delicate, un paio di tappi da concerto.

Il biglietto

Il biglietto si compra sul circuito di prevendita autorizzato indicato dal sito del Largo, che consente di trasferirlo a un amico o di restituirlo a una lista d'attesa. Conviene comprarlo per tempo: una serata di anniversario in un club tende a riempirsi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Largo Venue è quella di un recupero. In un quadrante della città segnato a lungo da fabbricati produttivi, depositi e laboratori, un capannone industriale è stato riaperto come spazio culturale, con una sala per i concerti, un giardino, un punto ristoro e un calendario che alterna musica dal vivo, dj set e cinema. Il portale del quartiere lo definisce uno spazio strappato al degrado; il portale turistico di Roma Capitale lo inserisce fra i luoghi della città come progetto di riqualificazione urbana.

La storia della band che il 24 ottobre sale sul palco ha invece date precise. Nel 2006 esce Drops Made, con The Wait. Nel 2011 arriva Among the Streams, con Liam O'Maonlai e i versi di Yeats. Nel 2013 i Mardi Gras suonano al Sziget di Budapest ed entrano nella raccolta Hit Mania Next vol. 2. Nel 2014 il cortometraggio Alys, con la loro colonna sonora, è in finale al David di Donatello. Nel 2015 esce Playground, masterizzato ad Abbey Road. Il 2018 segna la nuova formazione, il 2020 la collaborazione con Stuart Epps, il 2021 la versione inglese del brano di Elisa, il 2024 Sandcastle.

Il 24 ottobre 2026 le due storie si incontrano: una band romana che festeggia vent'anni in un capannone romano restituito alla musica.

Chi è passato da Mardi Gras, il ventennale del primo album al Largo Venue — 24 ottobre 2026

Dalla Sala Main del Largo passano artisti italiani e stranieri, secondo la linea del locale. Solo nell'autunno del 2026 il calendario mette in fila, fra gli altri, gli americani The Lemon Twigs e gli inglesi Haken a inizio ottobre, poi le serate di fine mese che circondano il ventennale.

Il 24 ottobre, con i Mardi Gras, passa idealmente sul palco tutta la loro storia. I Creedence Clearwater Revival, da cui viene il nome. Neil Young, che ha scelto due loro canzoni. Willie Nile, che ha concesso One Guitar. Liam O'Maonlai, Mundy e Mark Geary, gli irlandesi dei dischi. Stuart Epps, il produttore dei singoli del 2020. Elisa, di cui hanno inciso Come Speak to Me. Le voci che si sono succedute, da Silvia Olivares a Claudia McDowell, da Claudia Loddo a Liina Rätsep. E i musicisti incrociati sui palchi, da Glen Hansard e i Frames a Billy Bragg, da Jack Savoretti a Paolo Benvegnù e Giorgio Canali.

E passa il pubblico romano che segue la band da vent'anni, insieme a chi l'ha scoperta con Sandcastle: una sala di amici, a nostro giudizio, più che di spettatori.

Fine ottobre a Roma: il periodo del concerto

A fine ottobre Roma entra nella stagione autunnale: le serate sono più fresche, i club riaprono le sale al chiuso e il calendario dei concerti si riempie.

Il clima

Le sere di fine ottobre possono essere miti o già umide: una giacca leggera serve per l'attesa all'ingresso e per il rientro.

Il fine settimana

Il concerto è di sabato: chi viene da fuori può dedicare la domenica mattina al Parco degli Acquedotti o a una passeggiata fra Porta Maggiore e San Lorenzo, a pochi minuti dal club.

Domande frequenti sui Mardi Gras al Largo Venue

Quando suonano i Mardi Gras al Largo Venue?

I Mardi Gras suonano al Largo Venue di Roma sabato 24 ottobre 2026, in Sala Main. Le porte aprono alle 21:00 e l'inizio del concerto è previsto alle 21:30. È la serata con cui la band celebra i vent'anni del primo album, Drops Made, uscito nel 2006.

Quanto costa il biglietto per i Mardi Gras al Largo?

Il biglietto per i Mardi Gras al Largo Venue costa 13,80 euro, prezzo finale indicato dal circuito di prevendita autorizzato a cui rimanda la pagina dell'evento sul sito ufficiale del locale. L'ingresso è riservato ai maggiorenni.

Chi sono i Mardi Gras?

I Mardi Gras sono una band indipendente di Roma che canta in inglese, con radici nel folk e nel rock di tradizione americana e irlandese. Hanno pubblicato quattro album, da Drops Made del 2006 a Sandcastle del 2024, e hanno suonato al Sziget Festival di Budapest nel 2013.

Perché i Mardi Gras si chiamano così?

I Mardi Gras prendono il nome dall'ultimo album in studio dei Creedence Clearwater Revival, e insieme dal Carnevale di New Orleans, che la band descrive come un caleidoscopio di musica, colori ed energia.

Che cosa c'entra Neil Young con i Mardi Gras?

Due canzoni dei Mardi Gras, The Wait, contro la pena di morte, e Scarecrow in the Snow, sono incluse in Songs of the Times, la raccolta di canzoni di pace e di protesta curata da Neil Young sul suo sito dopo l'11 settembre.

Qual è l'ultimo album dei Mardi Gras?

L'ultimo album dei Mardi Gras è Sandcastle, pubblicato da Underground Symphony alla fine del 2024: otto brani nati da un soggetto originale, con archi scritti da Alessandro Matilli e produzione artistica di Fabrizio Fontanelli e Matilli.

Come si arriva al Largo Venue?

Il Largo Venue, in via Biordo Michelotti 2 all'altezza di largo Preneste, si raggiunge con la metro C, stazioni Pigneto o Malatesta, e poi a piedi. Per le linee di superficie e il rientro notturno del sabato conviene il calcolatore di percorso di ATAC.

Si può mangiare al Largo Venue prima del concerto?

Il Largo Venue ha un punto ristoro, l'O'Bistrot, con il menu pubblicato sul sito del locale. In alternativa il Pigneto offre trattorie e pizzerie a pochi minuti a piedi; il sabato sera conviene prenotare.

Il consiglio finale sui Mardi Gras al Largo Venue

Vent'anni di una band indipendente sono un traguardo che a Roma si festeggia di rado, e i Mardi Gras lo celebrano nel modo più coerente: in un club della loro città, a un prezzo accessibile, davanti al pubblico che li ha seguiti dal folk acustico di Drops Made al rock sinfonico di Sandcastle. Il consiglio è ascoltare i quattro album prima della serata, prenotare la cena al Pigneto, arrivare in via Biordo Michelotti poco dopo le 21:00 e aspettare The Wait, la canzone scelta da Neil Young. Il resto lo fanno la band e la sala.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento24 Ottobre 2026 21:00
IndirizzoLargo Venue, Via Biordo Michelotti 2, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città

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