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Dialoghi sinfonici – Dietro l’ascolto alla Nuvola — dal 4 ottobre 2026 al 14 marzo 2027

In breve. «Dialoghi sinfonici - Dietro l'ascolto» è una rassegna di cinque concerti domenicali in programma al Roma Convention Center La Nuvola, in Viale Asia 40, nel quartiere EUR di Roma (l'ingresso è indicato anche come Viale Asia 40/44), dal…

«Dialoghi sinfonici - Dietro l'ascolto» è una rassegna di cinque concerti domenicali in programma al Roma Convention Center La Nuvola, in Viale Asia 40, nel quartiere EUR di Roma (l'ingresso è indicato anche come Viale Asia 40/44), dal 4 ottobre 2026 al 14 marzo 2027. Secondo il portale Turismo Roma le date sono 4 ottobre, 13 dicembre 2026, 10 gennaio, 14 febbraio e 14 marzo 2027, sempre alle 11:00. L'organizzatore è l'associazione Europa InCanto, che affida l'orchestra EICO alla direzione del maestro Germano Neri. Per il concerto del 13 dicembre 2026 la biglietteria online indica prezzi da 21 euro più commissioni; per le altre date il prezzo non è pubblicato. I biglietti si acquistano online sul circuito ufficiale indicato dall'organizzatore. Per raggiungere la sede conviene usare il calcolatore percorsi di ATAC, perché linee e fermate possono cambiare. Il programma può subire variazioni, come avverte lo stesso portale ufficiale.

La Nuvola di Fuksas vista attraverso la teca di vetro del Roma Convention Center, all'EUR
La Nuvola di Fuksas vista attraverso la teca di vetro del Roma Convention Center, all'EUR. Foto: Raptchatre, Public domain, via Wikimedia Commons

Dialoghi sinfonici in breve

La formula è semplice da descrivere e meno comune da trovare: un concerto sinfonico completo, ma interrotto da spiegazioni che raccontano al pubblico come è fatta la musica che il pubblico ascolterà. Il sito di Europa InCanto presenta la serie come un ciclo di concerti interattivi che collega il pubblico all'orchestra e racconta il contesto musicale, biografico, storico, scientifico e persino culinario dei grandi compositori sinfonici degli ultimi duecentocinquanta anni. Per questo il titolo parla di un ascolto con un «dietro»: l'idea è mostrare che cosa c'è dietro le note prima ancora di suonarle.

Il pubblico a cui ci si rivolge è doppio. L'articolo con cui Sky TG24 ha raccontato l'appuntamento del 29 marzo 2026 sottolinea che il formato è pensato sia per chi frequenta già le sale da concerto, sia per chi ci entra la prima volta. La domenica mattina alle 11:00 è, d'altra parte, un orario che si presta a famiglie e a spettatori che preferiscono non rientrare a casa a tarda sera.

Il titolo della rassegna

Il nome completo, come compare sul portale Turismo Roma e sulla biglietteria online, è «Dialoghi sinfonici - Dietro l'ascolto». Nel testo si usa spesso la forma breve «Dialoghi sinfonici», che è anche quella con cui l'organizzatore intitola la pagina dedicata alla serie.

Una scheda per cinque concerti

Questa pagina raccoglie l'intera rassegna: ogni data ha un proprio programma e un proprio tema, ma sede, orario, organizzatore e formato restano gli stessi, e conviene leggerli una volta sola.

Il calendario dei cinque concerti

Il portale ufficiale del turismo di Roma elenca cinque domeniche, tutte alle 11:00. La tabella testuale che segue riprende quel calendario con il tema indicato per ciascun appuntamento.

Domenica 4 ottobre 2026

Apertura della rassegna con la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67 di Beethoven.

Domenica 13 dicembre 2026

Concerto dedicato a Čajkovskij sul tema della «moderna tradizione». La biglietteria online lo intitola «Pyotr Ilyich Tchaikovsky - Una moderna tradizione»; le opere in programma non sono indicate.

Domenica 10 gennaio 2027

Quadri di un'esposizione di Musorgskij.

Domenica 14 febbraio 2027

Sinfonia n. 4 «Italiana» di Mendelssohn, con brani tratti dal Sogno di una notte di mezza estate.

Domenica 14 marzo 2027

Concerto conclusivo intitolato «Il suono dei gesti», dedicato al rapporto tra musica e danza, realizzato con CRDL LAB.

Fonti che non coincidono sul calendario

Le fonti non concordano sull'intero calendario: Turismo Roma elenca cinque date, mentre la pagina dell'organizzatore mostra oggi come prossimo appuntamento in sede solo il concerto del 13 dicembre, con quello del 4 ottobre già nell'archivio, e la biglietteria online propone per ora il solo 13 dicembre, accanto a un abbonamento per due eventi (4 ottobre e 13 dicembre) segnalato come non disponibile. Per le date di gennaio, febbraio e marzo 2027 il riferimento resta dunque il portale Turismo Roma.

Come funziona un concerto-dialogo

Il formato mescola esecuzione e commento. Secondo il sito dell'organizzatore, gli interventi toccano aspetti diversi: come la tonalità di un brano influisca sulle emozioni, perché il ritmo spinga chi ascolta a battere il tempo, come il cervello risponda alle diverse frequenze sonore. A queste spiegazioni si aggiungono le notizie biografiche e storiche sui compositori.

Il ruolo del maestro Neri

L'orchestra è diretta dal maestro Germano Neri, che nei concerti si rivolge direttamente al pubblico. Nel resoconto di Sky TG24 sul concerto del 29 marzo 2026 il maestro conduce gli spettatori nel percorso musicale e dialoga con i musicisti tra un brano e l'altro, in un confronto che rende visibile il lavoro dell'orchestra.

Che cosa aspettarsi in sala

Chi non ha mai assistito a un concerto sinfonico può trovare utile questo andamento: la parola prepara l'orecchio, poi arriva il brano intero o un suo ampio estratto. Per le durate complessive delle singole mattinate il dato non è pubblicato, quindi conviene non fissare impegni troppo ravvicinati subito dopo il concerto.

Un percorso per parole chiave

L'archivio del sito dell'organizzatore mostra che le puntate precedenti avevano titoli come Timbro, Melodia, Ritmo, Armonia e Interpretazione: ogni mattinata prende cioè un elemento del linguaggio musicale e lo illustra attraverso le opere. I titoli della stagione 2026-2027 oggi pubblicati indicano invece un compositore o un'opera per volta.

Chi organizza: Europa InCanto e l’orchestra EICO

Europa InCanto è un'associazione musicale con sede a Roma, in Via Merulana 110, nata nel 2012. Il suo sito dichiara l'obiettivo di creare progetti artistici e iniziative culturali che avvicinino nuovo pubblico alla musica e all'opera lirica, descritta come forma d'arte completa che unisce teatro, danza, musica e letteratura. Tra i progetti elencati compaiono la scuola Scuola InCanto, il teatro nelle scuole Ars InCanto, i Percorsi Creativi, le audizioni e i concorsi e, appunto, i Dialoghi sinfonici.

EICO, Europa InCanto Orchestra

La sigla EICO significa Europa InCanto Orchestra, il complesso che esegue i concerti. Sulla composizione dell'organico, sul numero dei musicisti e sulla loro biografia il dato non è pubblicato nelle pagine consultate.

Chi ha prodotto i concerti alla Nuvola

Nell'articolo di Sky TG24 del 25 marzo 2026 il concerto è indicato come produzione di EUR SpA, la società proprietaria del centro congressi. Per la stagione 2026-2027 il portale Turismo Roma indica come organizzatore EICO, con la direzione del maestro Neri.

4 ottobre: Beethoven, Quinta sinfonia

Il primo appuntamento della rassegna, in calendario domenica 4 ottobre 2026, è dedicato alla Sinfonia n. 5 in do minore op. 67. Beethoven la scrisse tra il 1804 e il 1808, con una gestazione che la voce di Wikipedia in italiano definisce la più lunga e travagliata tra le sue sinfonie: i primi abbozzi risalgono a circa quattro anni prima del completamento, quando stava ancora lavorando alla Terza, e il lavoro si sovrappose alla Sesta.

La prima esecuzione

La prima esecuzione si tenne il 22 dicembre 1808 al Theater an der Wien di Vienna, in un concerto che non ebbe particolare successo; la fonte lo attribuisce in parte al freddo e alla lunghezza del programma. La dedica va ai principi Andrej Kyrillovič Razumovskij e Joseph Franz Maximilian von Lobkowicz, amici e sostenitori del compositore.

Il motivo di quattro note

L'attacco è celebre: tre note brevi e una lunga, da cui deriva l'intero primo tema del primo movimento. La tradizione lo collega all'immagine del destino che bussa alla porta, frase attribuita a Beethoven, e alla progressiva sordità del compositore. Il motivo ritorna in forma variata nello scherzo e attraversa il finale.

Struttura in quattro movimenti

I movimenti sono un Allegro con brio in do minore, un Andante con moto in la bemolle maggiore costruito come tema con variazioni, un Allegro in forma di scherzo con un trio in fugato e un finale in do maggiore. Il terzo e il quarto movimento sono uniti senza pausa, scelta inusuale per l'epoca. Nel finale Beethoven amplia l'organico con ottavino, un trombone in più e controfagotto.

Un segnale nella Seconda guerra mondiale

La stessa fonte ricorda che le trasmissioni in italiano di Radio Londra durante la Seconda guerra mondiale usavano l'attacco della sinfonia come sigla: il ritmo coincide con la lettera V dell'alfabeto Morse, tre punti e una linea, letta come iniziale di «Victory».

13 dicembre: Čajkovskij, una moderna tradizione

Il secondo concerto porta in sala Čajkovskij sotto il titolo «Una moderna tradizione». Le opere in programma non sono indicate né dal portale Turismo Roma né dalla pagina della biglietteria, quindi qui ci si limita a inquadrare il compositore e il tema.

Il compositore

Pëtr Il'ič Čajkovskij nacque il 7 maggio 1840 a Votkinsk, nell'attuale Udmurtia, e morì il 6 novembre 1893 a San Pietroburgo. Studiò alla Scuola imperiale di giurisprudenza, dove si diplomò il 10 giugno 1859, e lavorò per tre anni al Ministero della Giustizia prima di iscriversi nel 1862 al primo corso del Conservatorio di San Pietroburgo, che terminò nel 1865 con una medaglia d'argento per una cantata sull'Ode alla gioia di Schiller.

Dal Conservatorio di Mosca ai balletti

Nel 1865 Nikolaj Rubinštejn gli offrì la cattedra di teoria musicale al Conservatorio di Mosca in via di apertura. Tra le sue opere la fonte consultata cita sei sinfonie e i balletti Il lago dei cigni e La bella addormentata, quest'ultimo realizzato con il coreografo Marius Petipa. Un capitolo importante della sua vita fu il rapporto con la vedova Nadežda von Meck, che per tredici anni lo sostenne economicamente; i due si accordarono di non incontrarsi mai.

Perché «moderna tradizione»

Il significato che l'organizzatore dà a questa formula non è spiegato nelle pagine consultate. È ragionevole attendersi che il maestro Neri ne parli durante la mattinata, ma sul contenuto preciso il dato non è pubblicato.

10 gennaio: Musorgskij, Quadri di un’esposizione

Il terzo appuntamento, domenica 10 gennaio 2027, ha per protagonista Musorgskij con i Quadri di un'esposizione. L'opera nacque per pianoforte solo nel 1874, poche settimane dopo la mostra commemorativa dedicata a Viktor Hartmann, artista e architetto, amico stretto del compositore, morto improvvisamente nel 1873 per un aneurisma a 39 anni.

La mostra di Hartmann

La mostra si tenne tra febbraio e marzo 1874 all'Accademia imperiale delle arti di San Pietroburgo, su iniziativa del critico Vladimir Stasov, e raccolse circa quattrocento opere. Musorgskij prestò alcuni lavori della propria collezione e ne uscì profondamente colpito.

Dieci quadri e cinque Promenade

La suite alterna dieci quadri e cinque Promenade, il tema che rappresenta lo spettatore in cammino da un dipinto all'altro. Tra i quadri si incontrano il gnomo, il vecchio castello, i giardini delle Tuileries, il carro polacco, il balletto dei pulcini nei loro gusci, il mercato di Limoges, le catacombe, la strega Baba-Jaga e la grande porta di Kiev. Il tema di apertura richiama i canti popolari russi e usa una metrica asimmetrica.

Pubblicazione e orchestrazione

La partitura fu pubblicata solo nel 1886, cinque anni dopo la morte di Musorgskij, con la revisione di Rimskij-Korsakov. L'edizione basata sul manoscritto originale, curata da Pavel Lamm, è del 1930 e uscì nel 1931. L'orchestrazione più celebre è quella di Maurice Ravel, scritta tra maggio e settembre 1922 su commissione di Sergej Kusevickij e presentata il 19 ottobre 1922 al Palais Garnier di Parigi con grande successo. Quale versione sarà eseguita alla Nuvola il dato non è pubblicato.

14 febbraio: Mendelssohn, l’Italiana e il Sogno

Il quarto concerto, domenica 14 febbraio 2027, abbina la Sinfonia n. 4 in la maggiore op. 90 «Italiana» di Felix Mendelssohn ad alcuni brani del Sogno di una notte di mezza estate. Quali pagine del Sogno saranno eseguite il dato non è pubblicato.

La sinfonia Italiana

Le idee di base nacquero durante il viaggio in Europa del 1829-1831, ispirato dall'atmosfera delle città italiane che Mendelssohn cominciò a visitare nel 1830. La partitura fu completata a Berlino il 13 marzo 1833 e presentata il 13 maggio dello stesso anno a Londra dalla Royal Philharmonic Society sotto la direzione dell'autore.

Revisione e stampa tardiva

Pur con il successo ottenuto, il compositore restò insoddisfatto e la rivide nel 1834; non la pubblicò mai in vita, e uscì a stampa solo nel 1851. Porta il numero quattro benché sia la terza sinfonia da lui scritta.

I quattro movimenti

Il primo movimento è un Allegro vivace in forma sonata. Il secondo, un Andante con moto in re minore, richiama secondo la fonte una processione funebre vista a Napoli. Segue un minuetto con trio e chiude un Saltarello Presto in tonalità minore, che incorpora le danze ascoltate a Roma e a Napoli, saltarello e tarantella. L'esecuzione dura circa trenta minuti.

Il Sogno di una notte di mezza estate

Mendelssohn terminò l'ouverture op. 21 il 6 agosto 1826, a diciassette anni e sei mesi, dopo la lettura della traduzione tedesca di Schlegel della commedia di Shakespeare; non era destinata a una messinscena. La prima esecuzione ebbe luogo a Stettino il 20 febbraio 1827 con la direzione di Carl Loewe. La musica di scena op. 61 fu scritta nel 1842 su commissione del re Federico Guglielmo IV di Prussia e andò in scena il 14 ottobre 1843 a Potsdam; la Marcia nuziale è l'intermezzo tra il quarto e il quinto atto ed è con ogni probabilità il brano più popolare del compositore.

14 marzo: Il suono dei gesti, musica e danza

La chiusura della rassegna, domenica 14 marzo 2027, è un concerto dedicato al rapporto fra musica e danza, intitolato «Il suono dei gesti» e prodotto insieme a CRDL LAB. Sui brani, sui danzatori e sulla coreografia il dato non è pubblicato.

Perché il finale cambia registro

Dopo quattro mattinate dedicate a singoli compositori, il programma finale sposta l'attenzione dal repertorio al movimento del corpo. È coerente con lo spirito della serie, che nei titoli delle puntate precedenti prendeva ritmo, melodia e interpretazione come temi.

Le puntate precedenti alla Nuvola

L'archivio del sito dell'organizzatore, che non indica gli anni, elenca per La Nuvola: Timbro, l'arte del colore orchestrale (Stravinskij e Ravel), Melodia, Giulietta e Romeo (Čajkovskij e Prokof'ev), un appuntamento Dialoghi Sinfonici Young su incanti Disney e fantasie d'animazione, Ritmo, danze e passioni (da Rimskij-Korsakov a Bizet), Armonia, l'eleganza del jazz sinfonico (Gershwin) e Interpretazione, tra passato e presente. Di quest'ultimo, domenica 29 marzo 2026 alle 11:00, Sky TG24 indica in programma Liszt, Borodin, De Falla e Albéniz, in particolare la Seconda rapsodia di Liszt, le Danze polovesiane, la Danza del fuoco e la versione orchestrale di Asturias.

Altre sedi della rassegna

Sempre secondo l'archivio, l'organizzatore ha proposto concerti anche in luoghi diversi dalla Nuvola, tra cui la Cavea del Parco Aldo Moro a Ciampino, il Parco della Pace di Marino e la Pineta di Pianillo a Segni, oltre all'Ex Cartiera Latina in Via Appia Antica 42. Il sito indica inoltre un appuntamento «Operette» l'11 ottobre all'Ex Cartiera Latina, senza anno e con un orario che non appare attendibile: il dato non è pubblicato con chiarezza e non fa parte di questa rassegna.

La Nuvola: la sede dei concerti

Il Roma Convention Center La Nuvola è il centro congressi progettato da Massimiliano Fuksas nel quartiere EUR, di proprietà di EUR SpA. Per un approfondimento sull'edificio si può leggere anche la scheda sulla Nuvola di Fuksas.

La Teca e la Nuvola

Il complesso si compone di due elementi: la Teca, una grande scatola di vetro alta circa 40 metri, e la Nuvola vera e propria, forma organica al centro con una struttura di nervature d'acciaio rivestita da un tessuto trasparente di circa 15.000 metri quadrati. Wanted in Rome precisa che la pelle della nuvola è costituita da 700 pezzi singoli, in fibra di vetro e silicone.

L’auditorium

I concerti della rassegna si tengono nell'auditorium, ospitato all'interno della Nuvola. Il numero dei posti varia a seconda della fonte: il FAI indica 1.850 posti, Turismo Roma 1.800 (1.200 in platea e 600 in galleria), il magazine di FCA 1.760 e Wanted in Rome 1.700. Le fonti non concordano, e la capienza effettiva per i concerti della domenica non è pubblicata.

Le dimensioni

L'area complessiva è di circa 55.000 metri quadrati secondo il FAI. Il parcheggio sotterraneo ha capienza di 600 posti secondo il magazine di FCA, 800 secondo Wanted in Rome; anche qui le fonti non concordano.

Una curiosità sulla Nuvola

Il progetto di Fuksas nacque da un lavoro di studio molto lungo: nel 2008 l'architetto raccontò di aver dedicato sette anni al progetto e di aver tracciato oltre 6.500 disegni preparatori. La pelle della Nuvola, 15.000 metri quadrati per 700 pezzi, è sospesa all'interno della scatola di vetro e raggiunta da passerelle e scale mobili: chi sale verso l'auditorium attraversa quindi un edificio dentro l'edificio.

Il nome

Il nome nasce dall'aspetto leggero e quasi impalpabile della forma centrale, che il FAI descrive come una nuvola sospesa dentro la Teca.

Una cosa che non ti dice nessuno sulla Nuvola

Un edificio costato 380 milioni di euro, secondo quanto riportato da Artribune nel dicembre 2020, era in uso solo per 120-130 giorni l'anno, perché la sua funzione principale era ospitare congressi. L'amministratore delegato di EUR SpA, Antonio Rosati, sostenne che un edificio con quel costo non potesse restare aperto così poco, e il piano di allora prevedeva concerti, cinema, una libreria, un bistrot e l'apertura della recinzione per creare una piazza pubblica. I Dialoghi sinfonici fanno parte di questa idea di edificio aperto alla città.

Il rivestimento dell’auditorium

Anche sui materiali dell'auditorium le fonti si differenziano: Wanted in Rome parla di pannelli in ciliegio rosso americano, scelti per l'acustica, mentre il magazine di FCA descrive pannelli in polietilene con rete all'interno e assi di legno all'esterno. Le fonti non concordano e il dato non si può dare per certo.

Il consiglio che ti do per visitare la Nuvola

Il mio consiglio è di arrivare con un margine di tempo, perché il complesso è molto esteso e l'ingresso dell'auditorium richiede di orientarsi tra i diversi livelli. Prima del concerto vale la pena ascoltare a casa il brano della data scelta: con la sinfonia già nell'orecchio, i commenti del maestro risultano molto più ricchi. Dopo la mattinata, il resto della domenica si può dedicare a il quartiere EUR, con i suoi grandi viali, oppure al Laghetto dell'EUR. Per gli orari dei mezzi pubblici il riferimento è il calcolatore percorsi di ATAC.

Come scegliere la data

Chi non conosce il repertorio sinfonico trova un punto d'ingresso nella Quinta di Beethoven del 4 ottobre o nei Quadri di un'esposizione del 10 gennaio, opere molto riconoscibili; chi cerca un tema meno scontato può scegliere il concerto su musica e danza del 14 marzo.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti conoscono l'attacco della Quinta di Beethoven, ma pochi ricordano che il suo ritmo è lo stesso della lettera V in alfabeto Morse e che per questo fu usato come sigla da Radio Londra. Altrettanto noto, ma raramente menzionato, è che i Quadri di un'esposizione furono scritti per pianoforte e che la versione orchestrale più eseguita, quella di Ravel, omette la quinta Promenade.

La numerazione di Mendelssohn

Un altro dettaglio dimenticato: la sinfonia Italiana porta il numero quattro, ma è la terza scritta da Mendelssohn, e fu stampata solo diciotto anni dopo la prima esecuzione.

La foto giusta da fare alla Nuvola

La fotografia più adatta è quella che mostra il rapporto fra le due parti dell'edificio: la scatola di vetro di circa 40 metri e, all'interno, la nuvola sospesa. Una pagina dedicata all'edificio osserva che la Teca cattura luce e riflessi, che sono il soggetto naturale dello scatto. All'esterno, la grande scala in travertino che la fonte di FCA descrive sul fronte principale offre un primo piano alle persone in coda per il concerto.

Dentro l’auditorium

Le regole sulla fotografia durante l'esecuzione non sono pubblicate; conviene scattare prima o dopo il concerto e rispettare le indicazioni del personale.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della Nuvola è una vicenda lunga e a tratti tormentata. Nel 1998 Roma e EUR SpA indissero un concorso internazionale per il sito compreso fra Viale Cristoforo Colombo, Viale Asia, Viale Shakespeare e Viale Europa; la giuria, presieduta da Norman Foster, scelse il progetto di Fuksas. La prima pietra fu posata nel 2007.

Gli anni dei ritardi

Wanted in Rome racconta che tra il 2008 e il 2013 i lavori si fermarono per costi in crescita, ritardi burocratici e dispute interne ai partner originari; il progetto accumulò debiti. Nel 2013 un prestito statale e la vendita di immobili di EUR SpA permisero di ripartire. L'obiettivo di aprire in coincidenza con Expo 2015 a Milano fu mancato.

L’inaugurazione del 29 ottobre 2016

L'inaugurazione ufficiale si tenne il 29 ottobre 2016. Il magazine di FCA parla di diciotto anni tra progettazione e costruzione.

Dal congresso alla città

Nel dicembre 2020 Artribune riferiva del piano di EUR SpA per aprire l'edificio ai residenti, con concerti e cinema ospitati per la prima volta, e ricordava il rinvio al 2021 della fiera Roma Arte in Nuvola, prevista a maggio 2020. Il Sole 24 Ore annunciò poi «Riemergere», programma culturale di oltre 100 eventi con circa 600 artisti, da settembre a giugno, con direzione artistica di Oscar Pizzo. L'hub vaccinale allestito nel centro, sempre secondo il quotidiano, aveva somministrato 600.000 dosi a 400.000 persone.

Il quartiere intorno

Il contesto è quello dell'Esposizione Universale: l'ente E42 fu costituito il 26 dicembre 1936 e il 26 aprile 1937 Mussolini piantò un pino al centro del futuro quartiere. L'esposizione del 1942 non si svolse per la guerra; l'area fu completata negli anni Cinquanta e Sessanta ed era quasi del tutto realizzata per le Olimpiadi del 1960. Per la storia del quartiere si veda la pagina su EUR e l'Esposizione Universale.

Chi è passato dalla Nuvola

Tra i nomi annunciati dal Sole 24 Ore per «Riemergere» figuravano Patti Smith, Bill Viola con le sue installazioni video, l'Orchestra di Piazza Vittorio, Luca Zingaretti con un omaggio a Camilleri, Federico Rampini, Emma Bonino come voce narrante di un film di Werner Herzog, Romeo Castellucci, Janet Echelman e Gianluigi Toccafondo. Una pagina dedicata all'edificio lo descrive inoltre come sede importante per la Formula E a Roma, entrata nel campionato internazionale nel 2018, e tra i clienti aziendali sono citati Audi, Unilever e RAI.

Altri eventi in programma

Il centro congressi continua a ospitare fiere e manifestazioni: tra le schede del sito si trovano Roma Arte in Nuvola 2026 e Più libri più liberi 2026. Nello stesso quartiere si trovano anche il Palazzo dei Congressi e il Palazzo dello Sport.

Il Colosseo Quadrato

Il simbolo architettonico del quartiere è il Palazzo della Civiltà Italiana, il Colosseo Quadrato: progettato da Guerrini, La Padula e Romano, avviato nel luglio 1938, inaugurato incompleto nel 1940 e terminato dopo la guerra, ha 54 archi per facciata ed è alto 60 metri. Dal 2013 è dato in affitto a Fendi per quindici anni.

Biglietti e informazioni pratiche

I biglietti sono in vendita online sul circuito ufficiale indicato dall'organizzatore. Il 13 dicembre 2026 il prezzo parte da 21 euro più commissioni, con commissioni massime di 1,75 euro più eventuali spese di spedizione; per le altre date il prezzo non è pubblicato. Gli orari di apertura della sala e le regole di ingresso non sono pubblicati.

Dove

Roma Convention Center La Nuvola, Viale Asia 40, 00144 Roma. Per il percorso con i mezzi pubblici si usa il calcolatore di ATAC.

Quando

Domeniche 4 ottobre 2026, 13 dicembre 2026, 10 gennaio, 14 febbraio e 14 marzo 2027, alle 11:00.

Variazioni

Il programma può subire variazioni. Prima di muoversi conviene controllare la pagina dell'organizzatore e la biglietteria.

Contatti del portale

Il portale Turismo Roma indica il Contact Center al numero 06 06 08.

Domande frequenti su Dialoghi sinfonici

Quando si tengono i Dialoghi sinfonici alla Nuvola?

La rassegna va dal 4 ottobre 2026 al 14 marzo 2027, con cinque concerti la domenica mattina alle 11:00: 4 ottobre, 13 dicembre, 10 gennaio, 14 febbraio e 14 marzo. Il calendario completo è riportato dal portale Turismo Roma; la biglietteria online mostra oggi soltanto il concerto del 13 dicembre, e il programma può subire variazioni.

Dove si svolgono i concerti?

Si svolgono al Roma Convention Center La Nuvola, in Viale Asia 40, nel quartiere EUR di Roma, all'interno dell'auditorium della struttura progettata da Massimiliano Fuksas. L'ingresso è indicato anche con la dicitura Viale Asia 40/44. Per il percorso con i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore ATAC, perché linee e fermate possono cambiare.

Quanto costano i biglietti?

Per il concerto del 13 dicembre 2026 la biglietteria online indica prezzi da 21 euro più commissioni, che possono arrivare a 1,75 euro, più eventuali spese di spedizione. Per le altre date il prezzo non è pubblicato. Prima di acquistare conviene controllare la pagina ufficiale dell'evento, perché listini e disponibilità possono cambiare.

Chi dirige l'orchestra?

L'orchestra EICO, Europa InCanto Orchestra, è diretta dal maestro Germano Neri secondo il sito dell'organizzatore. Nei concerti il maestro si rivolge direttamente al pubblico e dialoga con i musicisti tra un brano e l'altro. Sulla composizione dell'organico e sulle biografie dei musicisti il dato non è pubblicato.

Serve conoscere la musica classica per partecipare?

No. Secondo il resoconto di Sky TG24 sull'appuntamento del 29 marzo 2026 il formato è pensato sia per chi frequenta le sale da concerto sia per chi le frequenta per la prima volta. Le spiegazioni sulla storia, sui compositori e sul funzionamento della musica precedono l'ascolto delle opere.

Che cosa si ascolta nei cinque concerti?

Il 4 ottobre la Quinta di Beethoven; il 13 dicembre un concerto su Čajkovskij sul tema della moderna tradizione; il 10 gennaio i Quadri di un'esposizione di Musorgskij; il 14 febbraio la sinfonia Italiana di Mendelssohn con brani dal Sogno di una notte di mezza estate; il 14 marzo il concerto su musica e danza Il suono dei gesti.

Quanto dura un concerto?

La durata complessiva delle mattinate non è pubblicata. Per riferimento, la sinfonia Italiana di Mendelssohn dura in media circa trenta minuti secondo Wikipedia, ma la rassegna alterna esecuzioni e commenti, quindi il tempo reale dipende dal programma. Meglio evitare impegni ravvicinati subito dopo le 11:00 più la durata prevista.

L'ingresso è accessibile alle persone con disabilità?

Il portale Turismo Roma indica tra i servizi del centro congressi l'accessibilità per persone con disabilità. Le modalità specifiche per l'auditorium e per i posti riservati non sono pubblicate, quindi conviene chiedere conferma all'organizzatore prima di acquistare i biglietti, indicando le proprie esigenze, così da scegliere il posto più adatto con il giusto anticipo.

Il consiglio finale su Dialoghi sinfonici

Il consiglio è di scegliere la domenica in base al brano che si vuole capire meglio, prima ancora che alla comodità del calendario: la formula funziona soprattutto con le opere più celebri, di cui si pensa di sapere tutto. Poi, prima di partire, controllare la pagina dell'organizzatore: sono previsti aggiornamenti e variazioni. Chi voglia conoscere meglio la musica sinfonica a Roma può anche consultare la scheda dell'Auditorium Parco della Musica.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento4 Ottobre 2026 11:00 — 14 Marzo 2027
IndirizzoViale Asia 40, 00144 Roma Eur, Roma, Roma Città