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Daniele Gattano, Minimi sistemi e poco altro al Teatro Ambra Jovinelli — 1 marzo 2027

Daniele Gattano porta Minimi sistemi e poco altro al Teatro Ambra Jovinelli lunedì 1 marzo 2027 alle 21:00, in via Guglielmo Pepe 43 (00185 Roma), all'Esquilino: è il suo nuovo spettacolo di stand-up comedy, scritto con la collaborazione di Riccardo Crivez, che parte dalle lettere di alcuni grandi personaggi della storia per arrivare alle contraddizioni del presente. Sul circuito di prevendita autorizzato i biglietti vanno da 11,50 euro (sgabelli di seconda galleria) a 32,55 euro (poltronissima), più commissioni; i posti a visibilità limitata risultano non disponibili. Per informazioni sulla vendita al botteghino il riferimento è il sito ufficiale del teatro. Si arriva con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure da Termini attraversando l'Esquilino.

La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli all'Esquilino, dove Daniele Gattano porta Minimi sistemi e poco altro
La facciata liberty del Teatro Ambra Jovinelli all'Esquilino, dove Daniele Gattano porta Minimi sistemi e poco altro Foto: Foto: Udine2812, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La produzione, Savà, presenta Minimi sistemi e poco altro come un viaggio ironico tra lettere, grandi personaggi della storia e contraddizioni del presente. Lo spettacolo nasce, dice la sinossi, con un unico obiettivo: smentire Cesare Pavese, che nel 1936 scriveva alla sorella che un uomo che scrive lettere invece di poesie è finito. Per Gattano, che torna all'Ambra dopo Perestrojka e pancake, è un ritorno in una sala che ha fatto la storia della comicità italiana.

Minimi sistemi e poco altro all'Ambra Jovinelli in breve

Minimi sistemi e poco altro di Daniele Gattano è al Teatro Ambra Jovinelli lunedì 1 marzo 2027 alle 21:00, con biglietti da 11,50 a 32,55 euro più commissioni sul circuito di prevendita autorizzato.

Data e orario

Una sola serata romana, lunedì 1 marzo 2027 alle 21:00. La durata non è pubblicata.

I prezzi

Poltronissima 32,55 euro, poltrona 26,57, prima galleria 22,55, sgabelli di prima galleria e seconda galleria 19,55, sgabelli di seconda galleria 11,50, tutti più commissioni di servizio.

Chi lo firma

Testo di Daniele Gattano, scritto con la collaborazione di Riccardo Crivez; produzione Savà, che cura anche la tournée nei teatri italiani della stagione.

Il genere

Stand-up comedy: un comico solo sul palco, senza scenografia né personaggi, che parla direttamente al pubblico.

Minimi sistemi e poco altro: di che cosa parla

Minimi sistemi e poco altro è uno spettacolo di stand-up comedy che parte dalle epistole di alcuni grandi personaggi storici per attraversare, con lo sguardo e l'ironia di Daniele Gattano, temi decisamente contemporanei.

Pavese e la sorella

Il punto di partenza è una lettera del 1936 di Cesare Pavese alla sorella Maria, in cui lo scrittore sostiene che un uomo che scrive lettere invece di poesie è finito. Nel 2027, dice la sinossi, Gattano non è d'accordo.

Sylvia Plath e i soldi

Nel 1956 Sylvia Plath scrive alla madre che una cosa è sognare viaggi internazionali, un'altra misurarsi con soldi limitati. Su questo, precisa la sinossi, Gattano è d'accordo: è il primo aggancio al presente di chi deve fare i conti con il portafoglio.

Gandhi e Hitler

Nel 1939 Gandhi scrive a Hitler cominciando con «Caro amico». Di questo, dice la presentazione, Gattano preferisce parlare direttamente a teatro, con chi ci sarà.

Il poscritto

La sinossi chiude ricordando che i finali più belli delle lettere sono quelli con il PS. Un indizio sul tono della serata: una comicità che gioca con le forme della scrittura e con le aspettative del pubblico.

Uno spettacolo giudicante: i minimi sistemi

Nella presentazione del Teatro Manzoni di Milano, che ospita lo spettacolo il 15 marzo 2027, Minimi sistemi e poco altro è descritto come uno spettacolo giudicante, più giudicante che comico, ma comunque comico.

Pregiudizi fondati

Gattano porta in scena una serie di pregiudizi, a suo dire fondati, su piccole cose e piccolissimi dettagli: situazioni, gesti, brevi incontri. Sono i minimi sistemi del titolo.

Campanelli d'allarme

I pregiudizi funzionano come piccoli campanelli d'allarme per evitare inciampi e pentimenti. Il primo esempio è autoironico: mai fidarsi degli spettacoli che nella sinossi si autodefiniscono di stand-up comedy.

Il titolo

Il titolo, a nostro giudizio, fa l'occhiolino ai massimi sistemi del dialogo di Galileo, rovesciandoli in minimi: non i grandi modelli dell'universo, ma i dettagli della vita di tutti i giorni. È una dichiarazione di poetica.

Due sinossi

Le due presentazioni, quella della produzione e quella del Manzoni, raccontano lo stesso spettacolo da due lati: le lettere dei grandi personaggi e i pregiudizi sulle piccole cose. È probabile che in scena i due fili si intreccino.

Chi è Daniele Gattano: la biografia

Daniele Gattano è un comico e autore di stand-up comedy nato a Verbania il 9 giugno; ha debuttato in televisione a Colorado su Italia 1 e dal 2017 è nel cast di Stand Up Comedy su Comedy Central.

Gli inizi

La biografia pubblicata dall'Accademia del Comico racconta con ironia che la sua carriera comincia a nove anni con GiraMoooondo, uno spettacolo scritto, diretto e interpretato in camera sua. A sedici anni inizia a studiare recitazione in un corso serale, una volta alla settimana.

Il debutto teatrale

L'anno successivo il regista e attore Alessandro Marchetti gli affida il piccolo ruolo di Don Ferdinando nell'Avaro di Goldoni. Per darsi un tono, racconta la stessa biografia, si mette a leggere quasi tutto Shakespeare, e intanto si diploma perito aziendale corrispondente in lingue estere.

Genova e il ritorno

Appena maggiorenne frequenta la scuola del Teatro Stabile di Genova, che lo congeda l'anno dopo. Torna a Verbania e lavora come cameriere, realizzando il sogno della madre di aprire con lui un bar.

La televisione

Dopo il debutto a Colorado approda su Real Time per i Diversity Media Awards. Su Comedy Central partecipa a Stand Up Comedy, CCN, Comedians Solve World Problems, Zelig C-Lab e Comedy Central Presents; su Sky a Il Salotto di Michela Giraud. Ha partecipato anche a Battute? su Rai 2 e a Le Iene.

Gli spettacoli

Prima di Minimi sistemi e poco altro ha portato in tournée Fuori, Male Male, Ananassy Baby e Perestrojka e pancake, che lui stesso aveva definito l'ultimo spettacolo che avrebbe fatto per sempre. Almeno fino al successivo, aggiunge con ironia la produzione.

L'insegnamento

Gattano insegna stand-up comedy, scrittura e preparazione del monologo all'Accademia del Comico, nella sede di Roma.

Lo stile di Daniele Gattano

Lo stile di Daniele Gattano, secondo la presentazione della produzione, è diretto, intelligente e profondamente contemporaneo, capace di trasformare le piccole assurdità quotidiane in materiale comico.

Osservazione e autoironia

Sul palco alterna osservazione, autoironia e racconto personale. I temi spaziano dalle relazioni alla società contemporanea, fino alle contraddizioni della vita adulta.

La scrittura

Le sinossi dei suoi spettacoli sono già piccoli pezzi comici: domande surreali, confronti improbabili, poscritti. Chi le legge ha un assaggio del ritmo della serata.

Perestrojka e pancake

Lo spettacolo precedente, presentato all'Ambra Jovinelli il 23 aprile 2025, si apriva con una serie di domande: ci si può fidare del doccia shampoo degli alberghi? E che ricco si sarebbe, diventando ricchi? Un repertorio di interrogativi minimi che anticipa il titolo di oggi.

Minimi sistemi e poco altro: la stand-up comedy a teatro

Minimi sistemi e poco altro è stand-up comedy in forma di spettacolo teatrale: un solo comico, un microfono, un testo scritto e provato, che però vive del rapporto diretto con la sala.

Un testo scritto

A differenza delle serate a microfono aperto, uno spettacolo di tournée ha una struttura precisa: un filo conduttore, qui le lettere, e una sequenza di pezzi costruiti per stare insieme. La collaborazione di Riccardo Crivez alla scrittura va in questa direzione.

Il pubblico come interlocutore

Nella stand-up il pubblico non è uno spettatore muto: le risate, i silenzi, le reazioni cambiano i tempi della serata. La sinossi lo dice a modo suo, quando rimanda il tema più delicato a una conversazione diretta con chi ci sarà.

Niente scenografia

Non ci sono scene da guardare né cambi di costume. Tutto passa dalla voce, dal ritmo e dallo sguardo del comico: per questo anche i posti di galleria, in un teatro raccolto come l'Ambra, funzionano bene.

La durata

La durata non è pubblicata. Conviene comunque organizzare la cena e il rientro con un certo margine, soprattutto per chi dipende dai mezzi pubblici del lunedì sera.

Minimi sistemi e poco altro in tournée

Minimi sistemi e poco altro è in tournée nei teatri italiani nella stagione 2026 2027: a Roma arriva il 1 marzo, a Milano il Teatro Manzoni lo ospita il 15 marzo 2027.

Il Manzoni di Milano

Il teatro milanese inserisce lo spettacolo nel suo cartellone e lo presenta come uno spettacolo giudicante, più giudicante che comico: una definizione che Gattano ha evidentemente scelto con cura.

La produzione

La tournée è prodotta da Savà, che ne pubblica le date sul proprio sito. Chi non riesce a vedere lo spettacolo a Roma può consultare lì le altre tappe.

Come organizzare il lunedì all'Esquilino

Con l'inizio alle 21 di un lunedì, la serata di Minimi sistemi e poco altro si organizza facilmente intorno a una cena all'Esquilino o a Monti e al rientro con la metro.

Dal lavoro

Chi esce dall'ufficio in centro ha il tempo di passare da casa o di arrivare direttamente: la fermata Vittorio Emanuele della metro A è a pochi minuti dal teatro.

Per chi è in viaggio

Chi dorme vicino a Termini può arrivare a piedi attraversando il rione. È anche l'occasione per vedere Santa Maria Maggiore illuminata prima di cena.

Il rientro

All'uscita la metro A da Vittorio Emanuele o le linee di Termini riportano in centro. Per gli orari dell'ultima corsa conviene controllare il sito di Atac il giorno stesso.

All'Ambra Jovinelli il monologo comico ha una storia lunga oltre un secolo, dalle macchiette del varietà dei primi del Novecento alla comicità di parola degli anni Duemila.

Il varietà

Petrolini, Viviani, Totò: i comici che fecero la fortuna del Jovinelli lavoravano spesso da soli, con una canzone, una macchietta, un monologo. Il pubblico del teatro era abituato a un rapporto diretto con l'artista.

La riapertura del 2001

Con la direzione di Serena Dandini l'Ambra è diventato il punto di riferimento della nuova comicità: Ascanio Celestini, Marco Paolini, Paolo Rossi, Lella Costa, i Guzzanti. Molti di loro hanno portato qui monologhi e spettacoli di sola voce.

La stand-up

La stand-up comedy di Gattano, con la sua comicità di osservazione, è l'ultimo capitolo di questa storia: a nostro giudizio l'Ambra è il teatro romano in cui questo genere si sente più a casa.

Una curiosità su Daniele Gattano, Minimi sistemi e poco altro al Teatro Ambra Jovinelli — 1 marzo 2027

La curiosità più divertente riguarda la data. Minimi sistemi e poco altro va in scena all'Ambra Jovinelli il 1 marzo 2027, e il Teatro Jovinelli fu inaugurato il 3 marzo 1909: lo spettacolo di Gattano cade due giorni prima del centodiciottesimo compleanno della sala. Un comico di stand-up festeggia, senza saperlo, un teatro nato per il varietà.

La seconda curiosità è il bersaglio dichiarato. Pochi spettacoli comici nascono per smentire uno scrittore: Minimi sistemi e poco altro nasce, dice la sinossi, per smentire Cesare Pavese e dimostrare che scrivere lettere non significa affatto essere finiti. Un obiettivo letterario per una serata di risate: a nostro giudizio è il segno di una comicità che non ha paura della cultura.

La terza riguarda il titolo. I minimi sistemi sembrano rovesciare i massimi sistemi del dialogo di Galileo: dove lo scienziato discuteva dell'universo, Gattano discute di dettagli. E poco altro, aggiunge il titolo, con una modestia esibita che è già una battuta.

Il Teatro Ambra Jovinelli, la casa della comicità

Il Teatro Ambra Jovinelli fu inaugurato il 3 marzo 1909 dall'impresario casertano Giuseppe Jovinelli come teatro di varietà di lusso; è in via Guglielmo Pepe, all'Esquilino, ed è l'unico teatro romano costruito in stile liberty.

La facciata liberty

Il progetto fu affidato nel 1907 a Ulderico Bencivenga, dopo i contributi di Pietro Chiodelli e Giacomo Radiconcini: facciata a due piani con ampie aperture, coronamento a linee arcuate, lesene in stucco decorate da fiori e una conchiglia con un volto umano al centro della trabeazione.

Dal varietà all'incendio

Prima della Grande Guerra il Jovinelli fu uno dei varietà più importanti della capitale. Negli anni Cinquanta diventò cinema varietà con il nome di Ambra Jovinelli; il 29 aprile 1982 un incendio distrusse la struttura.

La rinascita

Nel luglio 1996 giovani artisti occuparono il teatro abbandonato; nel 1997 la facciata fu vincolata. Il 25 gennaio 2001 l'Ambra riaprì come teatro comico con la direzione artistica di Serena Dandini; dal 26 dicembre 2010 la direzione è di Fabrizia Pompilio.

La sala oggi

Il restauro ha triplicato la cubatura interna senza toccare l'esterno: la sala è stata rialzata di cinque metri, e sotto sono stati ricavati il Piccolo Jovinelli e un bar. Le colonnine di ghisa che reggevano i palchi sostengono oggi le due gallerie, quelle dei posti più economici della serata.

Una cosa che non ti dice nessuno su Daniele Gattano, Minimi sistemi e poco altro al Teatro Ambra Jovinelli — 1 marzo 2027

Quello che raramente si dice è che la stand-up comedy all'Ambra Jovinelli non è un corpo estraneo, ma una conseguenza. Il teatro nacque per il varietà, per i comici che parlavano direttamente al pubblico: Petrolini, Viviani, Totò. Un comico solo sul palco, con un microfono e una serie di osservazioni sulla vita di tutti i giorni, è l'erede più diretto di quella tradizione, molto più di tante commedie in costume.

La seconda cosa riguarda il lunedì. L'Ambra ospita Gattano all'inizio della settimana, in una data unica fuori dalle teniture lunghe della stagione. Per il pubblico, a nostro giudizio, è un vantaggio: una serata cittadina meno affollata di un venerdì o di un sabato, e un modo per cominciare la settimana ridendo.

La terza cosa riguarda i posti. Gli sgabelli di seconda galleria costano 11,50 euro: per uno spettacolo di sola voce, in cui non c'è scenografia da vedere, la galleria è una scelta sensata. Il consiglio è comprare presto quei posti, che per un comico con un pubblico giovane sono i primi a finire.

Il consiglio che ti do per visitare Daniele Gattano, Minimi sistemi e poco altro al Teatro Ambra Jovinelli — 1 marzo 2027

Il consiglio è arrivare con qualche lettera in testa. Non serve aver letto l'epistolario di Pavese o quello di Sylvia Plath, ma sapere chi erano aiuta a cogliere i rimandi. Chi ha tempo può cercare la lettera di Gandhi a Hitler del 1939: la sinossi la cita solo di sfuggita, e il resto va scoperto a teatro.

Il secondo consiglio riguarda il biglietto. Con una forbice di prezzi ampia, da 11,50 a 32,55 euro, conviene scegliere in base a come si vive la stand-up: chi vuole cogliere ogni espressione sceglie la platea, chi vuole spendere poco la galleria. In entrambi i casi la voce arriva.

Il terzo riguarda l'orario. L'inizio è alle 21 di un lunedì: cenare presto all'Esquilino, verso le 19:30, o fare un aperitivo e cenare dopo. Arrivare in teatro un quarto d'ora prima evita la fila al foyer.

Come arrivare all'Ambra Jovinelli

Il Teatro Ambra Jovinelli è in via Guglielmo Pepe 43, a breve distanza da piazza Vittorio e dalla stazione Termini: la metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la soluzione più semplice.

In metropolitana

Dalla fermata Vittorio Emanuele via Guglielmo Pepe si raggiunge a piedi in pochi minuti. In alternativa si scende a Termini, dove si incrociano le linee A e B, e si prosegue a piedi attraversando l'Esquilino.

In treno

Chi arriva con i treni regionali può scendere alla stazione Roma Laziali, accanto a Termini, la più vicina al teatro.

In autobus

Per le linee di superficie conviene usare il calcolatore di percorso di Atac, che indica la combinazione migliore e gli orari del rientro serale.

In auto

La sera il parcheggio in strada all'Esquilino è difficile: meglio lasciare l'auto in un parcheggio in struttura intorno a Termini e proseguire a piedi.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che l'Ambra Jovinelli è il teatro della comicità romana. Si cita molto meno che è stato anche un ring: negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospitava riunioni di pugilato, con il ring montato in teatro. Una storia che, per una stand-up comedy definita giudicante, ha qualcosa di appropriato: anche la comicità di osservazione è un confronto diretto, senza protezioni.

Il secondo fatto poco citato riguarda Petrolini. Nel 1910 Ettore Petrolini firmò con Giuseppe Jovinelli il contratto che lo lanciò; i documenti di quel rapporto sono conservati nel Fondo Petrolini della Biblioteca e Museo teatrale del Burcardo. Il comico che più di ogni altro ha fatto della parola un'arma nasce, professionalmente, in questa sala.

Il terzo riguarda Totò, che fra il 1919 e il 1921 debuttò all'Ambra e ne divenne il beniamino, presentandosi come imitatore di Gustavo De Marco. Oltre un secolo dopo, Gattano porta sullo stesso palco la sua versione di un'arte antica: far ridere una sala parlando di cose piccole.

La foto giusta da fare a Daniele Gattano, Minimi sistemi e poco altro al Teatro Ambra Jovinelli — 1 marzo 2027

Durante lo spettacolo il telefono resta spento: nella stand-up comedy il rapporto con il pubblico è tutto, e uno schermo acceso si nota dal palco. La foto giusta si fa prima, in via Guglielmo Pepe, alla facciata liberty illuminata, con la conchiglia e il volto umano al centro della trabeazione.

La seconda, in tema con lo spettacolo, è una lettera. Una cartolina di Roma comprata all'Esquilino, scritta e fotografata davanti al teatro prima di spedirla: un piccolo gesto per smentire Pavese insieme a Gattano.

La terza si fa a piazza Vittorio, nei giardini al centro, davanti alla Porta Alchemica con le sue iscrizioni enigmatiche: di sera, alla luce dei lampioni, è una delle immagini più misteriose del quartiere.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia dell'Ambra Jovinelli si legge per date. Il 3 marzo 1909 il teatro inaugura con Raffaele Viviani e la sorella Luisella, chiamati da Giuseppe Jovinelli. Nel 1910 Ettore Petrolini firma il contratto che lo lancia. Fra il 1919 e il 1921 Totò debutta e diventa il beniamino del pubblico. Negli anni Quaranta e Cinquanta la sala ospita anche incontri di pugilato.

Negli anni Cinquanta il teatro diventa cinema varietà con il nome attuale; negli anni Settanta cinema a luci rosse. Il 29 aprile 1982 un incendio lo distrugge. Nel luglio 1996 giovani artisti lo occupano, nel 1997 il Ministero vincola la facciata, il 25 gennaio 2001 riapre come teatro comico con la direzione di Serena Dandini.

Il 26 dicembre 2010 comincia la gestione di Fabrizia Pompilio. Il 23 aprile 2025 Daniele Gattano vi presenta Perestrojka e pancake; il 1 marzo 2027 torna con Minimi sistemi e poco altro, nella stessa settimana in cui il teatro compie centodiciotto anni.

Chi è passato da Daniele Gattano, Minimi sistemi e poco altro al Teatro Ambra Jovinelli — 1 marzo 2027

Il palcoscenico dell'Ambra Jovinelli ha visto passare più di un secolo di comicità italiana. Nella stagione della famiglia Jovinelli ci sono Raffaele Viviani, Ettore Petrolini, Gustavo De Marco, Totò, e poi Gennaro Pasquariello, Romolo Balzani, Claudio Villa, i fratelli De Rege, Nino Taranto, Lino Banfi, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, Alberto Sordi, Fanfulla.

Dopo la riapertura del 2001 sono arrivati Ascanio Celestini, Marco Paolini, Lillo e Greg, Neri Marcorè, Valerio Mastandrea, Sabina e Corrado Guzzanti, Lella Costa, Paolo Rossi; con la gestione di Fabrizia Pompilio Virginia Raffaele, Paola Cortellesi, Francesco Pannofino e le opere di Mattia Torre. Nella stagione in corso passano, fra gli altri, Luca Bizzarri e Arianna Porcelli Safonov, altre voci della comicità di parola.

Il 1 marzo 2027 passa Daniele Gattano, già ospite del teatro nel 2025. E con lui, attraverso le lettere del suo spettacolo, passano idealmente Cesare Pavese e la sorella Maria, Sylvia Plath e sua madre, Gandhi e il destinatario della sua lettera più famosa: il più improbabile dei cast, riunito su un palco di varietà.

L'Esquilino intorno all'Ambra Jovinelli

L'Esquilino è il rione fra Termini, Santa Maria Maggiore e Porta Maggiore, con i palazzi umbertini costruiti intorno a piazza Vittorio Emanuele II dopo l'Unità.

Piazza Vittorio

Una grande piazza circondata da portici; nei giardini al centro si trova la Porta Alchemica, da cercare prima dello spettacolo.

Il mercato

A pochi passi c'è il Nuovo Mercato Esquilino, con prodotti di mezzo mondo: un mercato diurno, da visitare la mattina.

Verso Monti

Salendo verso Santa Maria Maggiore si arriva al rione Monti, con botteghe e piazzette fra la basilica e i Fori.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

L'Esquilino è il quartiere giusto per chi vuole mangiare cucina cinese, indiana, bengalese, etiope o mediorientale a prezzi contenuti; per la trattoria romana conviene salire verso Santa Maria Maggiore o spostarsi a Monti.

Prima delle 21

Una cena presto, verso le 19:30, in uno dei locali vicini al teatro, oppure un aperitivo lungo e la cena dopo.

Dopo lo spettacolo

Il lunedì sera molti locali sono più tranquilli: a Monti osterie e trattorie restano aperte anche dopo le 22.

Accessibilità, età e informazioni pratiche

Dopo il restauro la sala dell'Ambra Jovinelli è cinque metri sopra il livello della strada: chi ha esigenze di accessibilità contatti il teatro prima dell'acquisto per avere indicazioni su percorsi e posti adatti.

Età

Minimi sistemi e poco altro è uno spettacolo di stand-up comedy per adulti e ragazzi grandi: il linguaggio della stand-up è diretto, e i riferimenti alle lettere storiche presuppongono un minimo di cultura generale.

La galleria

Gli sgabelli di galleria sono posti economici ma meno comodi: per chi ha problemi di schiena o di mobilità è meglio la platea.

Arrivare in tempo

Il foyer dell'Ambra si riempie in fretta prima degli spettacoli: meglio essere in teatro un quarto d'ora prima delle 21, anche per trovare con calma il proprio posto, soprattutto per chi ha un biglietto di galleria e deve raggiungerlo dal foyer mentre il resto del pubblico entra in platea.

Il telefono

Nella stand-up comedy il comico parla con la sala: telefoni accesi e registrazioni disturbano lui e il pubblico. Conviene spegnerli prima di entrare, e godersi la serata senza schermi.

Domande frequenti su Minimi sistemi e poco altro

Quando è lo spettacolo di Daniele Gattano a Roma?

Minimi sistemi e poco altro di Daniele Gattano è al Teatro Ambra Jovinelli di Roma lunedì 1 marzo 2027 alle 21:00, in via Guglielmo Pepe 43, all'Esquilino. È una data unica.

Quanto costano i biglietti per Daniele Gattano all'Ambra Jovinelli?

I biglietti per Minimi sistemi e poco altro all'Ambra Jovinelli vanno da 11,50 euro per gli sgabelli di seconda galleria a 32,55 euro per la poltronissima, più commissioni, sul circuito di prevendita autorizzato. La poltrona costa 26,57 euro, la prima galleria 22,55.

Di che cosa parla Minimi sistemi e poco altro?

Minimi sistemi e poco altro è uno spettacolo di stand-up comedy che parte dalle lettere di personaggi storici come Cesare Pavese, Sylvia Plath e Gandhi per arrivare a temi contemporanei, con l'obiettivo dichiarato di smentire Pavese.

Chi è Daniele Gattano?

Daniele Gattano è un comico di stand-up nato a Verbania, visto a Colorado, nel cast di Stand Up Comedy su Comedy Central dal 2017 e a Zelig C-Lab, Battute? e Le Iene. Insegna stand-up all'Accademia del Comico di Roma.

Chi ha scritto Minimi sistemi e poco altro?

Minimi sistemi e poco altro è scritto da Daniele Gattano con la collaborazione di Riccardo Crivez ed è prodotto da Savà.

Lo spettacolo di Gattano è adatto ai ragazzi?

Minimi sistemi e poco altro è uno spettacolo di stand-up comedy pensato per adulti e ragazzi grandi, con un linguaggio diretto e riferimenti culturali. Per i bambini la serata, che comincia alle 21, non è adatta.

Dove si comprano i biglietti per Minimi sistemi e poco altro?

I biglietti per Minimi sistemi e poco altro all'Ambra Jovinelli si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, con scelta del posto in pianta o assegnazione del miglior posto disponibile. Per la vendita diretta e le informazioni il riferimento è il sito ufficiale del teatro.

Come si arriva al Teatro Ambra Jovinelli?

Il Teatro Ambra Jovinelli si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi, oppure da Termini, linee A e B, attraversando l'Esquilino. In auto conviene un parcheggio in struttura vicino a Termini.

Il consiglio finale su Minimi sistemi e poco altro

Minimi sistemi e poco altro è, a nostro giudizio, una buona ragione per uscire di lunedì: un comico di stand-up che parte da Pavese e da Sylvia Plath, in un teatro nato per il varietà che compie centodiciotto anni pochi giorni dopo. Il consiglio è scegliere il posto in base al budget, cenare presto all'Esquilino e arrivare con curiosità. E magari, tornando a casa, scrivere una lettera.

Chi ha già visto Gattano in Perestrojka e pancake, nel 2025, troverà un comico cresciuto e un tema nuovo; chi non lo ha mai visto ha l'occasione di scoprirlo nella sala che più di ogni altra a Roma rappresenta la comicità di parola. In entrambi i casi il consiglio è lo stesso: comprare presto, perché le date uniche si esauriscono prima delle teniture.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento1 Marzo 2027 21:00
IndirizzoTeatro Ambra Jovinelli, Via Guglielmo Pepe 43, 00185 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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