Chiara Bettazzi, Fuori Quadro allo Spazio Nuovo — dal 13 ottobre al 18 novembre 2026
Fuori Quadro, mostra personale di Chiara Bettazzi a cura di Benedetta Casini, è aperta dal 13 ottobre al 18 novembre 2026 alla galleria Spazio Nuovo, in via d'Ascanio 20 (00186 Roma), nel rione Campo Marzio, a pochi minuti a piedi dal Pantheon e da piazza Navona. L'inaugurazione è martedì 13 ottobre 2026 alle 18.30. La pagina social della galleria indica l'apertura dal martedì al sabato dalle 11 alle 19.30. La galleria non pubblica un prezzo di ingresso; per informazioni risponde al numero 06 89572855 e all'indirizzo info@spazionuovo.it, come indicato sul sito ufficiale di Spazio Nuovo. Dal centro storico la galleria si raggiunge comodamente a piedi; per il percorso con i mezzi pubblici il riferimento è il calcolatore di ATAC.

Oggetti quotidiani accumulati e poi scartati, fabbriche dismesse, luce naturale che entra negli spazi abbandonati: la ricerca di Chiara Bettazzi, artista di Prato, si muove da vent'anni fra l'oggetto d'uso e il paesaggio industriale. A Roma il suo lavoro è passato più volte dalla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, che conserva sue opere; Fuori Quadro è la sua personale allo Spazio Nuovo, la galleria del Campo Marzio dedicata soprattutto alla fotografia.
Fuori Quadro di Chiara Bettazzi in breve: date, orari, ingresso
Fuori Quadro resta aperta poco più di cinque settimane, dal martedì 13 ottobre al mercoledì 18 novembre 2026.
L'inaugurazione
L'opening è martedì 13 ottobre 2026 alle 18.30 in via d'Ascanio 20, come indica l'invito ufficiale della galleria. È il momento in cui sono presenti l'artista e la curatrice.
Gli orari
La pagina social di Spazio Nuovo indica l'apertura dal martedì al sabato dalle 11 alle 19.30. La domenica e il lunedì la galleria è chiusa. Per conferme in giorni particolari conviene telefonare prima.
L'ingresso
La galleria non pubblica un prezzo di ingresso. Come nella gran parte delle gallerie private del centro, si entra durante l'orario di apertura senza prenotazione.
La cura
La mostra è a cura di Benedetta Casini, che nel 2025 aveva già curato un progetto con Bettazzi a Roma, la mostra Invocazioni. Oggetti d'incontro, presentata a Palazzo Braschi nell'ambito di Biennalsur.
Che cosa aspettarsi da Fuori Quadro
Fuori Quadro è una personale, quindi un progetto pensato per gli spazi della galleria romana.
Il titolo
Fuori quadro è un'espressione del linguaggio cinematografico e fotografico: indica ciò che resta fuori dall'inquadratura, lo spazio che lo spettatore non vede ma intuisce. Per un'artista che lavora con la fotografia e con l'installazione, cioè con l'immagine e con lo spazio fisico che la circonda, è un titolo che mette in gioco proprio il confine fra le due cose.
L'immagine dell'invito
L'invito ufficiale della mostra mostra un dettaglio di tessuto plissettato, in toni viola e verde, che occupa l'immagine fino a uscirne dai margini. È un'immagine che sembra cominciare oltre il bordo e finire oltre il bordo opposto: il fuori quadro diventa visibile.
Gli oggetti
Nel lavoro di Bettazzi gli oggetti presi in esame sono per lo più raccolti, recuperati e accumulati, e poi messi in scena davanti all'obiettivo o direttamente nello spazio. Il tessuto dell'invito, a nostro giudizio, rimanda anche alla storia tessile di Prato, la città dell'artista.
Quanto dura la visita
Per una personale in galleria conviene calcolare fra mezz'ora e un'ora. Il tempo dipende soprattutto dalla voglia di fermarsi davanti alle singole opere.
Una mostra pensata per lo spazio
Il lavoro di Bettazzi ha spesso carattere site specific, cioè nasce in relazione al luogo che lo accoglie. In una personale questo significa che la disposizione delle opere nella sala di via d'Ascanio non è un dettaglio d'allestimento ma parte del progetto: conviene percorrere la galleria con calma, osservando anche i rapporti fra un lavoro e l'altro, prima di concentrarsi sui singoli pezzi.
Chi è Chiara Bettazzi
Chiara Bettazzi è nata a Prato nel 1977 e vive e lavora nella sua città.
Una ricerca su due fronti
Secondo la biografia pubblicata da Spazio Nuovo, la sua ricerca indaga una duplice dimensione: da un lato lo spazio e i luoghi, dall'altro una poetica dell'oggetto quotidiano, che si sviluppa fra accumulo e scarto. Le due linee si intrecciano: gli oggetti vivono negli spazi, e gli spazi sono definiti dagli oggetti che contengono o che hanno perso.
Lo spazio di via Genova
Il sito ufficiale dell'artista la presenta come fondatrice dello spazio ex industriale di via Genova a Prato, un luogo di lavoro ricavato in un'area produttiva dismessa della città.
Tuscan Art Industry
Nel 2015 Bettazzi ha creato un osservatorio sul recupero dell'archeologia industriale del territorio, chiamato Tuscan Art Industry. Il progetto coinvolge storici dell'architettura, biologi ambientali, artisti, curatori e altre figure professionali: un lavoro di rete che porta l'arte dentro la memoria industriale della Toscana.
Fotografia, installazione, site specific
Le sue fotografie e le sue installazioni riflettono sull'idea di trasformazione e si sviluppano a stretto contatto con il paesaggio industriale e urbano. Spesso i lavori hanno un carattere site specific, cioè nascono per un luogo preciso, e instaurano un dialogo molto forte con lo spazio e con la luce naturale.
Le opere di Chiara Bettazzi nelle collezioni pubbliche
Le opere di Chiara Bettazzi sono presenti in collezioni pubbliche e private, fra cui alcune delle principali istituzioni italiane.
La Galleria Nazionale di Roma
La prima della lista è la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, dove l'artista ha esposto più volte fra il 2017 e il 2022.
La Collezione Farnesina
Fra le collezioni pubbliche citate dalla biografia c'è anche la Collezione Farnesina, a Roma.
Musei e fondazioni in Toscana
In Toscana le sue opere sono a Casa Masaccio, Centro per l'arte contemporanea di San Giovanni Valdarno, al Museo di Santa Maria della Scala di Siena, al Castello di Ama nel Chianti e a Villa Rospigliosi, a Prato.
Il percorso espositivo di Chiara Bettazzi
Il curriculum pubblicato da Spazio Nuovo restituisce un percorso fitto, fra musei, fondazioni, spazi indipendenti e fiere.
Gli esordi e gli spazi indipendenti
Nel 2016 Bettazzi è presente con Anthology a Casa Masaccio, a cura di Desdemona Ventroni, alla fiera YIA di Parigi e con il progetto Studi nello spazio di via Genova a Prato, in collaborazione con Villa Romana. Nel 2017 tiene la personale What about my objects a Localedue, a Bologna, partecipa con lo spazio SC17 alla sezione dedicata agli spazi indipendenti di ArtVerona e fa una residenza alla Filanda di Pieve a Presciano.
Il rapporto con la Galleria Nazionale
Fra il 2017 e il 2022 Bettazzi partecipa a quattro mostre alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma: Sensibile Comune, nel 2017, a cura di Ilaria Bussoni, Nicolas Martino e Cesare Pietroiusti; Il Mondoinfine. Vivere tra le rovine, nel 2018, a cura di Ilaria Bussoni; On Flower Power, nel 2019, dedicata al ruolo del vaso fra arte, artigianato e design, a cura di Martí Guixé; Surplace 2019/2022, a cura di Saretto Cincinelli.
I musei toscani
Nel 2019 espone al museo per bambini di Santa Maria della Scala a Siena e realizza un progetto per il Castello di Ama. Nel 2021 è al Museo Marino Marini di Firenze, in dialogo con Daniela De Lorenzo nella mostra Andature, e a Villa Romana con A tutti gli effetti. Nel 2023 partecipa a Raggioverde al Santa Maria della Scala, a Standby fra Museo Galileo e Murate Art District, a The tilt of time con IED e Palazzo Strozzi, a Soggiorno a Villa Rospigliosi.
Gli anni recenti
Nel 2024 è fra le artiste di Colorescenze. Artiste Toscana Futuro al Centro Pecci di Prato, a cura di Stefano Collicelli Cagol ed Elena Magini, ed espone a Cluj, in Romania. Nel 2025 partecipa a Retroscena al Foto Forum di Bolzano, a The Rose That Grew From Concrete al Museo di Sant'Orsola di Firenze, a Panneggi 2025 da Lottozero a Prato e a Invocazioni. Oggetti d'incontro a Roma.
Una curiosità su Chiara Bettazzi, Fuori Quadro allo Spazio Nuovo — dal 13 ottobre al 18 novembre 2026
La curiosità più interessante riguarda il legame fra Bettazzi e il tessile. Nel 2020 l'artista ha realizzato Underwater Garden per il Lanificio dell'Ulivo, presentato a Firenze durante Pitti Immagine Filati. Nel 2025 ha partecipato a Panneggi 2025 da Lottozero, a Prato. E l'immagine scelta per l'invito di Fuori Quadro è un dettaglio di tessuto plissettato. Per un'artista che lavora nello spazio ex industriale di via Genova, a Prato, e che dal 2015 studia l'archeologia industriale del territorio, la stoffa è un materiale carico di storia: oggetto quotidiano, prodotto industriale, memoria di fabbrica.
La seconda curiosità riguarda la curatrice. Benedetta Casini e Chiara Bettazzi avevano già lavorato insieme a Roma nel 2025, con Invocazioni. Oggetti d'incontro, presentata a Palazzo Braschi nell'ambito di Biennalsur. Fuori Quadro è quindi il secondo capitolo di un dialogo fra artista e curatrice, a distanza di un anno, in un'altra sede della stessa città.
La terza riguarda la galleria. Spazio Nuovo si presenta come punto di riferimento per la fotografia; Bettazzi lavora con la fotografia, ma anche con l'installazione e con interventi site specific. A nostro giudizio è proprio questo il motivo d'interesse della mostra: vedere come una galleria di fotografia accoglie un lavoro che esce dalla cornice, come promette il titolo.
Spazio Nuovo: la galleria
Spazio Nuovo è stata fondata nel 2010 da Guillaume Maitre e Paulo Pérez Mouriz ed è dedicata allo sviluppo dell'arte contemporanea a Roma, con un'attenzione speciale alla fotografia.
La fotografia e oltre
La galleria si presenta come un punto di riferimento per la ricerca fotografica nel Sud Italia, attenta a forme espressive e tecniche che vanno oltre la stampa bidimensionale. Una dichiarazione che si adatta bene a un'artista come Bettazzi, che porta la fotografia verso lo spazio.
Roma e Amsterdam
Fra le notizie pubblicate sul sito, la galleria annuncia l'apertura di un nuovo ufficio ad Amsterdam, accanto alla sede romana di via d'Ascanio.
Il quartiere
Spazio Nuovo descrive la propria posizione come centrale, vicino al Pantheon e a piazza Navona, in un quartiere di botteghe artigiane. Camminando nel Campo Marzio la definizione si verifica: le botteghe convivono con i grandi monumenti a pochi passi di distanza.
Le mostre del 2026
L'archivio della galleria elenca per il 2026 Area Specularis di Rubén Rodrigo, dal 22 aprile al 27 giugno; Paper's Journey di Riccardo Ajossa, dal 13 giugno al 31 luglio; Storie mai raccontate di Florence Di Benedetto, dal 17 settembre al 7 ottobre. Fuori Quadro di Chiara Bettazzi chiude l'anno espositivo romano.
Una cosa che non ti dice nessuno su Chiara Bettazzi, Fuori Quadro allo Spazio Nuovo — dal 13 ottobre al 18 novembre 2026
La cosa che raramente si dice delle gallerie private è che sono luoghi aperti al pubblico, dove si entra senza pagare e senza dover comprare niente. Molti visitatori del centro storico passano davanti alle vetrine delle gallerie senza entrare, convinti che siano riservate ai collezionisti. Non è così: Spazio Nuovo, come la gran parte delle gallerie romane, si visita liberamente negli orari di apertura, e il personale è abituato a rispondere alle domande di chiunque.
Il secondo aspetto riguarda il nome della via. Sul sito della galleria l'indirizzo compare sia come via d'Ascanio sia come via D'Ascanio: è la stessa strada del Campo Marzio, al civico 20. Chi usa una mappa sul telefono la trova con entrambe le grafie.
La terza cosa riguarda il calendario. Le gallerie private non prorogano quasi mai le mostre: quando una personale chiude, le opere tornano all'artista, partono per un'altra sede o raggiungono un collezionista. Fuori Quadro chiude mercoledì 18 novembre, e l'ultimo sabato utile è il 14 novembre. A nostro giudizio conviene non rimandare all'ultima settimana.
Come arrivare allo Spazio Nuovo per Fuori Quadro
Spazio Nuovo si trova in via d'Ascanio 20, nel rione Campo Marzio, nel centro storico di Roma.
A piedi
Il modo migliore per arrivare è a piedi. Da piazza Navona e dal Pantheon, i due riferimenti indicati dalla galleria, si raggiunge via d'Ascanio in pochi minuti camminando nelle strade del rione; dall'Ara Pacis e dal Mausoleo di Augusto la distanza è di qualche centinaio di metri.
Con i mezzi pubblici
Il centro storico è servito da numerose linee di autobus che percorrono i corsi principali. Linee e orari cambiano con i lavori e le stagioni: per il percorso esatto conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC.
In auto
Nel centro storico la circolazione delle auto private è limitata e i parcheggi sono rari. L'auto è sconsigliata; il taxi può lasciare nelle vicinanze.
La sera dell'inaugurazione
Martedì 13 ottobre l'opening comincia alle 18.30, nell'ora in cui il centro si riempie di persone che escono dagli uffici. Conviene arrivare a piedi o con i mezzi e calcolare qualche minuto in più.
Il consiglio che ti do per visitare Chiara Bettazzi, Fuori Quadro allo Spazio Nuovo — dal 13 ottobre al 18 novembre 2026
Il consiglio è di guardare la mostra due volte, da due distanze diverse. La prima volta da lontano, dal centro della sala, per capire come le opere occupano lo spazio: Bettazzi lavora spesso in modo site specific, e il rapporto fra il lavoro, le pareti e la luce fa parte dell'opera. La seconda volta da vicino, per gli oggetti, i materiali, le pieghe dei tessuti, le superfici consumate: è lì che si legge la poetica dell'accumulo e dello scarto di cui parla la biografia dell'artista.
Il secondo suggerimento riguarda il titolo. Davanti a ogni opera conviene chiedersi che cosa è rimasto fuori quadro: che cosa c'era prima che l'oggetto venisse raccolto, dove si trovava, che cosa si vedrebbe allargando l'inquadratura. È un esercizio che trasforma la visita in un gioco di immaginazione.
Il terzo riguarda il momento. Chi può scegliere vada in un giorno feriale, a metà pomeriggio, quando la luce del Campo Marzio è più morbida e la galleria più tranquilla. Chi invece vuole incontrare l'artista e la curatrice punti sull'inaugurazione di martedì 13 ottobre alle 18.30. In entrambi i casi conviene chiedere al personale qualche informazione sulle opere: nelle gallerie le domande sono benvenute.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il nome di Prato è legato all'industria tessile, ai lanifici e alle filature. Meno spesso si ricorda che quelle fabbriche, quando chiudono o si trasferiscono, lasciano in città un patrimonio di archeologia industriale fatto di capannoni e cortili. È su questo patrimonio che lavora Chiara Bettazzi con Tuscan Art Industry, l'osservatorio creato nel 2015 per il recupero dell'archeologia industriale del territorio.
Il lavoro dell'artista nasce da quel paesaggio. La biografia pubblicata dalla galleria parla di fotografie e installazioni che si sviluppano a stretto contatto con il paesaggio industriale e urbano, e di un dialogo forte con lo spazio e con la luce naturale dei luoghi. Gli oggetti che compaiono nelle sue opere sono spesso oggetti d'uso quotidiano, raccolti e accumulati, poi scartati: la stessa sorte toccata a molte fabbriche della sua città.
A nostro giudizio è la chiave più utile per entrare in Fuori Quadro. Davanti a un tessuto plissettato o a un accumulo di oggetti, conviene ricordare che dietro c'è una città di fabbriche, e che l'artista la osserva dall'interno, dallo spazio ex industriale in cui lavora.
La foto giusta da fare a Chiara Bettazzi, Fuori Quadro allo Spazio Nuovo — dal 13 ottobre al 18 novembre 2026
In una galleria la prima regola è chiedere: prima di fotografare le opere conviene domandare al personale se è consentito. In genere nelle gallerie private si fotografa senza flash, e se si pubblica è corretto citare l'artista, la mostra e la galleria.
La foto giusta, per una mostra che si intitola Fuori Quadro, è quella che gioca con l'inquadratura. Il consiglio è di fotografare un'opera tagliandola volutamente, lasciandone una parte fuori dal bordo dell'immagine, oppure di inquadrare insieme l'opera e un pezzo della sala, una porta, una finestra, il pavimento: è un modo di mettere in pratica il titolo.
La seconda foto si fa fuori. Uscendo dalla galleria, nelle strade del Campo Marzio, cercate un oggetto abbandonato o accumulato: una pila di sedie davanti a una bottega, un cumulo di cassette, una stoffa appesa a un balcone. Fotografatelo come farebbe Bettazzi, con la luce naturale del pomeriggio. È lo scatto che porta la mostra nella città.
Intorno allo Spazio Nuovo: il Campo Marzio
La galleria si trova in pieno centro storico, a pochi minuti dai monumenti più visitati di Roma.
Piazza Navona e il Pantheon
Piazza Navona e il Pantheon sono i due riferimenti che la galleria stessa indica. Vicino a piazza Navona si trovano anche Palazzo Altemps e il Museo di Roma a Palazzo Braschi, dove nel 2025 Bettazzi ha esposto in Invocazioni. Oggetti d'incontro.
San Luigi dei Francesi
A pochi passi c'è la chiesa di San Luigi dei Francesi, una tappa naturale in una passeggiata nel rione.
Ara Pacis e Mausoleo di Augusto
Verso nord, a qualche centinaio di metri, si trovano l'Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto. Una passeggiata fra la galleria e i monumenti augustei chiude bene il pomeriggio.
Campo de' Fiori
Verso sud, oltre corso Vittorio Emanuele, si arriva a Campo de' Fiori, con il mercato del mattino.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
2010: Guillaume Maitre e Paulo Pérez Mouriz fondano Spazio Nuovo a Roma, con un'attenzione speciale alla fotografia.
2011 e 2012: Olivier Roller presenta Figure di Potere, un progetto che arriverà nel 2016 a Palazzo Altemps.
2015: Marco Maria Zanin espone alla Galleria Portinari di Palazzo Pamphilj, in collaborazione con la galleria.
2020: la collettiva 10 Years celebra il primo decennio di Spazio Nuovo.
2021: la galleria presenta Forma e Luce di Camilla Borghese all'Istituto Italiano di Cultura di Sofia, in Bulgaria.
2022: Riccardo Ajossa presenta Hanji Unfolded, esercizi di carta coreana; Giuseppe Lo Schiavo inaugura Fragile. A New Fluid Reality.
2023 e 2024: Aldo Chaparro, Sergio Roger e Matías Ercole espongono in via d'Ascanio. Nel 2024 Giuseppe Lo Schiavo, artista della galleria, vince il Premio Cairo.
2025: Giuseppe Lo Schiavo torna con Windowscapes, Juan Baraja presenta Águas Livres; la collettiva Jardins apre l'estate.
2026: Rubén Rodrigo, Riccardo Ajossa e Florence Di Benedetto aprono l'anno; il 13 ottobre si inaugura Fuori Quadro di Chiara Bettazzi.
Chi è passato da Chiara Bettazzi, Fuori Quadro allo Spazio Nuovo — dal 13 ottobre al 18 novembre 2026
Da Spazio Nuovo sono passati in sedici anni fotografi e artisti di diverse nazionalità. L'archivio della galleria cita Olivier Roller con Figure di Potere, Daniela Edburg, Camilla Borghese con le sue architetture, Marco Maria Zanin, Edouard Taufenbach, Simon Edmondson, Kenny Dunkan, Aldo Chaparro, Sergio Roger, Matías Ercole, Giuseppe Lo Schiavo, Riccardo Ajossa, Juan Baraja, Rubén Rodrigo e, poche settimane prima di Fuori Quadro, Florence Di Benedetto.
Alcuni di loro hanno portato progetti nati in galleria in istituzioni importanti: Olivier Roller a Palazzo Altemps, Marco Maria Zanin alla Galleria Portinari di Palazzo Pamphilj, Camilla Borghese a Castel dell'Ovo e all'Istituto Italiano di Cultura di Sofia. Giuseppe Lo Schiavo, nel 2024, ha vinto il Premio Cairo.
Ora passa da via d'Ascanio Chiara Bettazzi, artista di Prato che a Roma ha già esposto alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, dove sono conservate sue opere, e a Palazzo Braschi. Con lei passa la curatrice Benedetta Casini. E, idealmente, passano gli oggetti raccolti, recuperati e accumulati che compongono il suo lavoro, insieme alla memoria delle fabbriche di Prato da cui molti di essi provengono.
Dove mangiare nel Campo Marzio
Il Campo Marzio e le zone intorno a piazza Navona e al Pantheon hanno un'offerta molto ampia, con i prezzi del centro storico.
Intorno a piazza Navona
Le strade dietro piazza Navona hanno trattorie, enoteche e pizzerie. Le vie interne sono più tranquille e spesso più convenienti delle piazze.
Dopo l'inaugurazione
Per una cena dopo l'opening del 13 ottobre conviene cercare nelle strade secondarie del rione, fra le botteghe. Il martedì sera di solito non serve prenotare con molto anticipo.
Un consiglio pratico
Nei locali affacciati sulle piazze monumentali si paga la vista. Per un pranzo o un aperitivo, le strade secondarie del rione offrono soluzioni più semplici e più romane.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per l'accesso con sedia a rotelle o passeggino conviene chiedere alla galleria prima della visita, al numero 06 89572855. Gli spazi delle gallerie del centro storico sono spesso al piano terra di palazzi storici, ma le condizioni variano.
Con i bambini
Una mostra di oggetti e tessuti può funzionare anche con ragazzi curiosi, soprattutto se trasformata in un gioco: indovinare da dove viene un oggetto, immaginare che cosa c'è fuori dall'inquadratura di una fotografia.
Esperienze su misura
Per un'esperienza privata fra gallerie contemporanee e monumenti del Campo Marzio, Tour Leader Pro organizza tour ed esperienze private, aziendali e V.I.P. su misura.
Contatti
Spazio Nuovo risponde al numero 06 89572855 e all'indirizzo info@spazionuovo.it.
Come guardare Fuori Quadro: tre esercizi
Una mostra di oggetti, tessuti e fotografie si guarda meglio con qualche domanda in tasca. Ecco tre esercizi semplici, utili anche a chi entra in galleria per la prima volta.
Primo: l'origine
Davanti a ogni oggetto chiedersi da dove viene. La biografia dell'artista parla di oggetti per lo più raccolti, recuperati e accumulati: ognuno ha avuto una vita precedente, in una casa, in una fabbrica, in un magazzino. Immaginare quella vita è il primo modo di entrare nel lavoro.
Secondo: la luce
Bettazzi costruisce spesso i suoi lavori in dialogo con la luce naturale dei luoghi. In galleria conviene osservare come cadono le ombre, come la luce scivola sulle pieghe di un tessuto o sulla superficie di un oggetto, e se il lavoro cambia spostandosi di qualche passo.
Terzo: il bordo
Il titolo invita a guardare il margine. In una fotografia, che cosa è tagliato fuori? In un'installazione, dove finisce l'opera e dove comincia la sala? Sono domande senza una risposta giusta, ma aiutano a guardare più a lungo e a ricordare meglio.
L'autunno delle gallerie a Roma
Fra metà ottobre e metà novembre le gallerie romane entrano nel pieno della stagione: inaugurazioni serali, nuove personali, il pubblico che torna in città dopo l'estate.
Un percorso nel centro
Il Campo Marzio e le strade fra piazza del Popolo, via del Babuino e piazza di Spagna concentrano molte gallerie a pochi minuti l'una dall'altra. Chi ama l'arte contemporanea può costruire un pomeriggio di più tappe, cominciando o finendo in via d'Ascanio.
Le inaugurazioni
Le serate di opening, come quella di Fuori Quadro martedì 13 ottobre alle 18.30, sono aperte al pubblico e sono il modo più diretto per incontrare artisti e curatori. Nelle stesse settimane altre gallerie del centro aprono le loro mostre d'autunno, e chi segue i programmi può incrociare più inaugurazioni nella stessa sera.
Domande frequenti su Fuori Quadro di Chiara Bettazzi
Quando è aperta la mostra Fuori Quadro di Chiara Bettazzi?
Fuori Quadro di Chiara Bettazzi è aperta alla galleria Spazio Nuovo dal 13 ottobre al 18 novembre 2026. L'inaugurazione è martedì 13 ottobre alle 18.30. La galleria indica l'apertura dal martedì al sabato dalle 11 alle 19.30.
Dove si trova la galleria Spazio Nuovo?
Spazio Nuovo si trova in via d'Ascanio 20, 00186 Roma, nel rione Campo Marzio. La galleria indica la propria posizione vicino al Pantheon e a piazza Navona, raggiungibili a piedi in pochi minuti.
Quanto costa l'ingresso a Fuori Quadro?
Spazio Nuovo non pubblica un prezzo di ingresso per Fuori Quadro. Come nelle altre gallerie private del centro, si entra liberamente negli orari di apertura. Per informazioni la galleria risponde al numero 06 89572855.
Chi è Chiara Bettazzi?
Chiara Bettazzi è un'artista nata a Prato nel 1977, dove vive e lavora. La sua ricerca indaga lo spazio e i luoghi e una poetica dell'oggetto quotidiano fra accumulo e scarto. Nel 2015 ha creato Tuscan Art Industry, osservatorio sull'archeologia industriale del territorio.
Chi cura la mostra?
Fuori Quadro è a cura di Benedetta Casini, che nel 2025 aveva già curato con Chiara Bettazzi la mostra Invocazioni. Oggetti d'incontro, presentata a Roma a Palazzo Braschi nell'ambito di Biennalsur.
Dove si trovano le opere di Chiara Bettazzi?
Le opere di Chiara Bettazzi sono nelle collezioni della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, della Collezione Farnesina, di Casa Masaccio, del Museo di Santa Maria della Scala, del Castello di Ama e di Villa Rospigliosi, oltre che in collezioni private.
Qual è l'ultimo giorno per vedere Fuori Quadro?
L'ultimo giorno di Fuori Quadro allo Spazio Nuovo è mercoledì 18 novembre 2026. L'ultimo sabato utile per chi visita nel fine settimana è il 14 novembre, dato che la galleria è chiusa la domenica e il lunedì.
Il consiglio finale su Fuori Quadro
Fuori Quadro è una personale da vedere per chi vuole conoscere un'artista che ha costruito il proprio lavoro sulla memoria industriale di Prato e sugli oggetti che la vita quotidiana accumula e scarta. A nostro giudizio vale la sosta anche per chi non frequenta le gallerie: si entra liberamente, a pochi minuti dal Pantheon, e si esce con uno sguardo diverso sugli oggetti che ci circondano. Il consiglio è di andarci in un pomeriggio feriale o all'inaugurazione del 13 ottobre, di guardare le opere da lontano e da vicino, e di chiedersi ogni volta che cosa è rimasto fuori dall'inquadratura.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
