1946: nasce la Repubblica, la mostra sulla Costituente a Palazzo Montecitorio — fino al 30 dicembre 2026
La mostra 1946: nasce la Repubblica. L'Assemblea Costituente a Montecitorio è aperta fino al 30 dicembre 2026 a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati, in piazza di Monte Citorio 1, nel centro storico di Roma, a circa 130 metri da piazza Colonna e a meno di 400 dal Pantheon. È allestita nella Sala della Lupa e si visita dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16; la visita dura un'ora. L'ingresso è gratuito ma solo con prenotazione, sul servizio di prenotazione eventi della Camera dei deputati: ogni adulto può richiedere fino a dieci biglietti, da mostrare all'ingresso insieme a un documento di identità valido per ciascun partecipante. La mostra è visitabile anche durante le giornate di Montecitorio a porte aperte, domenica 4 ottobre, una data di novembre ancora da definire e domenica 13 dicembre 2026. Per i mezzi pubblici fino al centro conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC; l'area è pedonale o a traffico limitato.
Montecitorio è uno dei palazzi che i visitatori guardano sempre da fuori, fotografando l'obelisco e la facciata curva, e quasi mai da dentro. Per l'ottantesimo anniversario dell'elezione dell'Assemblea Costituente la Camera apre invece una mostra, gratuita, proprio nella sala in cui fu proclamato il risultato del referendum del 2 giugno 1946. È un'occasione rara: si entra nel palazzo del Parlamento in un giorno feriale, si ripercorre la nascita della Repubblica con documenti e fotografie e si esce in piazza con un'idea molto più concreta di come è nata la Costituzione. Sotto trovate come prenotare, cosa si vede, la storia del palazzo e i consigli per la giornata.

1946: nasce la Repubblica, la mostra a Montecitorio in breve
La mostra fa parte delle iniziative della Camera dei deputati per l'80° anniversario dell'elezione dell'Assemblea Costituente e ripercorre, con documenti, fotografie e materiali multimediali, i passaggi istituzionali che dalla liberazione di Roma portarono al voto del 2 giugno 1946 e alla scrittura della Costituzione.
Dove si trova
Il percorso è allestito nella Sala della Lupa, l'ambiente più ampio dell'ala berniniana del palazzo, che deve il nome a una scultura in bronzo della lupa capitolina. La scelta del luogo non è casuale: è la sala in cui fu proclamato il risultato del referendum istituzionale del 1946.
Le date
La mostra è aperta al pubblico dal 7 maggio al 30 dicembre 2026. È stata chiusa il 25 giugno e dal 3 agosto al 4 settembre; oggi è di nuovo visitabile con l'orario ordinario. Restano circa tre mesi.
Gli orari
Dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16. La visita dura un'ora. Il sabato e la domenica la mostra si vede solo nelle giornate di Montecitorio a porte aperte.
Come prenotare la visita alla mostra sulla Costituente
La visita è gratuita ma si accede solo con biglietto nominativo, da prenotare sul servizio online di prenotazione degli eventi della Camera dei deputati, scegliendo giorno e orario fra quelli con posti disponibili.
Due fasi
La procedura, spiega la Camera, ha due fasi distinte. Nella prima ci si autentica con un indirizzo di posta elettronica: scelto l'orario, si inseriscono i propri dati e si riceve un messaggio con un link da cliccare per proseguire. Il tutto va completato entro dieci minuti. Attenzione: la sola autenticazione non equivale alla prenotazione. Nella seconda fase si indica il numero di biglietti e si inseriscono i dati di ciascun partecipante; premendo RICHIEDI la prenotazione diventa effettiva e i biglietti arrivano per posta elettronica in formato PDF.
Quanti biglietti
Un adulto può prenotare fino a dieci biglietti; se a prenotare è un minore, il sistema emette un solo biglietto. Per una famiglia o un piccolo gruppo, quindi, basta una prenotazione.
All'ingresso
Bisogna presentarsi all'ingresso della Camera in piazza di Monte Citorio dieci minuti prima dell'orario indicato, con i biglietti e un documento di identità valido per ogni partecipante. Se i dati anagrafici non coincidono con quelli dei documenti l'accesso non è consentito, e non si entra in un orario diverso da quello prenotato. La prenotazione online si può fare fino a mezz'ora prima della visita.
Cosa si vede nella mostra 1946: nasce la Repubblica
Il percorso ricostruisce, attraverso documenti, fotografie e materiali multimediali, la strada che va dalla liberazione di Roma, nel giugno 1944, al voto del 2 giugno 1946 e al lavoro dell'Assemblea che scrisse la Costituzione.
Dalla liberazione al voto
Il primo passaggio istituzionale è del giugno 1944: un decreto luogotenenziale concede «al popolo italiano» la facoltà di eleggere un'Assemblea Costituente per deliberare la nuova costituzione dello Stato. Il 16 marzo 1946 un secondo decreto affida a un referendum popolare la scelta fra monarchia e repubblica. Il 2 giugno 1946 gli italiani ricevono due schede: una per il referendum, una per eleggere i deputati della Costituente.
Il primo voto di tutti
Il 2 giugno 1946 si vota in elezioni libere per la prima volta dal 1924, e votano tutti i cittadini maggiorenni, allora oltre i 21 anni, di entrambi i sessi. Restano esclusi i cittadini delle province di Bolzano, Gorizia, Trieste, Pola, Fiume e Zara, territori sotto amministrazione internazionale. Per questo gli eletti sono 556 invece dei 573 previsti.
Dal voto alla Costituzione
La Repubblica ottiene circa 12 milioni e 700 mila voti contro circa 10 milioni e 700 mila per la monarchia. L'Assemblea si insedia il 25 giugno 1946, e il testo della Costituzione è approvato il 22 dicembre 1947 e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27 dicembre. La mostra, che chiude il 30 dicembre, accompagna il visitatore fino a quei giorni di fine anno, a ottant'anni di distanza.
L'Assemblea Costituente: numeri e protagonisti
L'Assemblea Costituente eletta il 2 giugno 1946 contava 556 deputati, di cui 21 donne; si riunì a Palazzo Montecitorio dal 25 giugno 1946 al 31 gennaio 1948 e scrisse la Costituzione della Repubblica.
I partiti
La Democrazia Cristiana ottenne 207 seggi, il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria 115, il Partito Comunista Italiano 104. Seguivano liberali, qualunquisti, repubblicani e diverse formazioni minori, alcune con un solo deputato. L'affluenza fu dell'89 per cento circa.
I presidenti
Presidente provvisorio fu il decano, Vittorio Emanuele Orlando. Alla prima seduta venne eletto Giuseppe Saragat; dopo le sue dimissioni, nel febbraio 1947, la presidenza passò a Umberto Terracini, che la tenne fino alla fine.
La Commissione dei 75
Il progetto della Costituzione fu preparato da una commissione di 75 membri presieduta da Meuccio Ruini, divisa in tre sottocommissioni: diritti e doveri dei cittadini, con Umberto Tupini; organizzazione costituzionale dello Stato, con Umberto Terracini; rapporti economici e sociali, con Gustavo Ghidini. Un comitato più ristretto di diciotto membri coordinò la redazione.
La lingua della Costituzione
Prima del voto finale il testo passò per due revisioni stilistiche: una dello scrittore Pietro Pancrazi, nel febbraio 1947, e una finale del latinista Concetto Marchesi, che ebbe due settimane per curarne la pulizia linguistica. È una delle ragioni per cui la Costituzione si legge ancora con facilità.
Culture politiche e Assemblea Costituente: i seminari a Montecitorio
Accanto alla mostra la Camera organizza un ciclo di seminari gratuiti sulle culture politiche protagoniste del confronto costituente: dopo gli incontri su cultura cattolica, comunista e socialista, restano la cultura democratica azionista giovedì 8 ottobre, la cultura liberale giovedì 29 ottobre e la cultura conservatrice mercoledì 18 novembre 2026.
Giovedì 8 ottobre, ore 15
Il prossimo seminario, La cultura democratica (azionista), si tiene nella Sala della Regina alle 15, con Giorgio La Malfa e Maurizio Griffo in dialogo con Mirella Serri. Le prenotazioni si aprono martedì 29 settembre 2026 alle 10, con la stessa procedura in due fasi della mostra.
Anche da casa
La Camera ricorda che i seminari si possono seguire anche a distanza sulla Web TV della Camera dei deputati. Per chi non riesce a prenotare è un'alternativa seria, e un buon modo per prepararsi alla mostra.
Montecitorio a porte aperte: le domeniche del palazzo
Durante Montecitorio a porte aperte la mostra sulla Costituente è inclusa nella visita del palazzo: le date rimaste sono domenica 4 ottobre, una data di novembre ancora da definire e domenica 13 dicembre 2026.
Domenica 4 ottobre
Il 4 ottobre, alle 10, in piazza Montecitorio si esibisce la Banda musicale del Corpo di Polizia Penitenziaria diretta dal maestro Fausto Remini, con un concerto di circa quindici minuti che apre con l'Inno nazionale e chiude con l'Inno europeo. Durante la visita, nell'Aula, canta la Corale di Orgiano, in provincia di Vicenza. Il percorso comprende il nuovo itinerario di arte contemporanea del palazzo e la mostra sulla Costituente.
Vicolo Valdina
Nella stessa giornata si può visitare anche il Complesso di Vicolo Valdina, edificio di origine altomedievale nel Campo Marzio sorto attorno alla chiesa di San Gregorio Nazianzeno, con le sale del cenacolo e della sacrestia affacciate su un chiostro cinquecentesco. L'ingresso è in piazza in Campo Marzio 42, con prenotazione separata.
Come si prenota
Anche le giornate a porte aperte richiedono biglietti gratuiti prenotati sullo stesso servizio della Camera, fino a quattro per adulto. Per il 4 ottobre le prenotazioni si sono aperte lunedì 28 settembre alle 10 e le fasce orarie si riempiono rapidamente: per novembre e dicembre conviene tenere d'occhio la pagina della Camera.
Palazzo Montecitorio: dal Bernini al Parlamento
Palazzo Montecitorio nasce nel 1653, quando papa Innocenzo X commissiona a Gian Lorenzo Bernini una residenza per la famiglia Ludovisi; dal 1871 è la sede della Camera dei deputati.
La facciata di Bernini
Bernini disegnò un edificio adattato al tessuto esistente: la facciata è una poligonale di cinque partiture che segue la curva della strada, con elementi di pietra appena sbozzata, da cui escono foglie e rametti spezzati, come se il palazzo fosse scavato nella roccia viva. L'unica testimonianza del progetto originale è un dipinto attribuito a Mattia de' Rossi, allievo prediletto del maestro.
Carlo Fontana e la Curia Innocenziana
I lavori si interruppero dopo una lite fra il papa e il principe Niccolò Ludovisi, e alla morte di quest'ultimo, nel 1664, si fermarono. Li riprese circa vent'anni dopo Carlo Fontana, che convinse Innocenzo XII a installarvi i tribunali pontifici, la cosiddetta Curia Innocenziana, inaugurata nel 1696. Fontana conservò la facciata convessa e aggiunse il campanile a vela.
Basile e l'Aula
Dopo Roma capitale il palazzo fu espropriato e destinato alla Camera. La prima aula, in ferro e legno nel cortile, fu inaugurata il 27 novembre 1871 ma fu chiusa come pericolante nel 1900. Il palermitano Ernesto Basile, protagonista del liberty italiano, costruì allora un nuovo corpo alle spalle del palazzo berniniano, con quattro torri angolari in mattoni rossi e travertino, e l'aula illuminata dal velario di Giovanni Beltrami. La sede definitiva fu inaugurata nel 1918.
Il Transatlantico
A Basile si deve anche il grande salone detto Transatlantico, centro informale della vita politica, chiamato così per gli arredi che ricordano le grandi navi di inizio Novecento. Nell'aula, sotto il velario, corre il fregio pittorico di Giulio Aristide Sartorio dedicato alla storia del popolo italiano.
Una curiosità su 1946: nasce la Repubblica, la mostra sulla Costituente a Palazzo Montecitorio — fino al 30 dicembre 2026
La curiosità più istruttiva riguarda la sala. La mostra è allestita nella Sala della Lupa, e fu in questa sala, il 18 giugno 1946, che la Corte di Cassazione ufficializzò definitivamente i risultati del referendum istituzionale, già proclamati il 10 giugno. Chi entra oggi per vedere i documenti di quei giorni si trova, letteralmente, nel luogo in cui la Repubblica fu certificata.
La seconda curiosità è nel calendario della mostra. Tra le chiusure indicate dalla Camera c'era il 25 giugno 2026. È la data in cui, ottant'anni prima, alle 16 del 25 giugno 1946, l'Assemblea Costituente cominciò i suoi lavori a Montecitorio. Non è indicato il motivo della chiusura, ma la coincidenza con l'anniversario della prima seduta è difficile da ignorare.
La terza riguarda il nome del luogo. Sull'origine di Monte Citorio le ipotesi sono due: c'è chi pensa che sulla piccola altura si tenessero in età romana le assemblee elettorali, da cui mons citatorius, e chi pensa che fosse un accumulo dei materiali della bonifica del Campo Marzio, mons acceptorius. Se valesse la prima ipotesi, il palazzo del Parlamento sorgerebbe dove i romani andavano a votare: un'ironia della storia che una mostra sul voto del 1946 rende ancora più gustosa.
Una cosa che non ti dice nessuno su 1946: nasce la Repubblica, la mostra sulla Costituente a Palazzo Montecitorio — fino al 30 dicembre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che la prenotazione ha due fasi, e che molti si fermano alla prima. Si sceglie l'orario, si inseriscono i dati, si riceve la mail con il link: e qui molti pensano di aver finito. La Camera avverte esplicitamente che la sola autenticazione non equivale alla prenotazione. Bisogna cliccare il link, indicare il numero di biglietti, inserire i dati di ogni partecipante e premere RICHIEDI, entro dieci minuti. Solo allora arrivano i biglietti in PDF. Se non li avete ricevuti, non siete prenotati.
La seconda cosa riguarda i documenti. Il nome sul biglietto deve coincidere con quello sul documento di identità di ciascun partecipante, e l'accesso non è consentito in un orario diverso da quello scelto. Con un gruppo di amici o di studenti conviene raccogliere prima i dati esatti di tutti, come compaiono sulle carte d'identità, e arrivare dieci minuti prima tutti insieme.
La terza cosa è che dentro il palazzo si seguono le istruzioni degli assistenti parlamentari. Montecitorio è un luogo di lavoro, non un museo: la visita ha un percorso preciso e una durata di un'ora. Arrivate leggeri e senza fretta.
Il consiglio che ti do per visitare 1946: nasce la Repubblica, la mostra sulla Costituente a Palazzo Montecitorio — fino al 30 dicembre 2026
Meglio scegliere un giorno feriale, non una domenica a porte aperte. Le giornate aperte sono belle ma affollate, i posti si esauriscono in poche ore e la mostra diventa una tappa fra tante. In un martedì o un mercoledì mattina, invece, la visita è dedicata: un'ora nella Sala della Lupa, con il tempo di leggere i documenti e guardare le fotografie. Prenotate la fascia delle 10, così avete il resto della giornata per il centro.
Secondo consiglio: preparatevi. Mezz'ora di lettura sulla Costituente, o un seminario seguito sulla Web TV della Camera, cambia completamente il valore della visita. I nomi di Saragat, Terracini, Ruini, Orlando, De Nicola, Teresa Mattei, la più giovane delle costituenti, diventano persone e non didascalie.
Terzo consiglio: all'uscita non scappate. Fermatevi in piazza davanti all'obelisco, guardate la facciata curva di Bernini con i suoi massi sbozzati, poi fate i cento metri fino a piazza Colonna e i quattrocento fino al Pantheon. In mezz'ora a piedi si passa dal palazzo della Repubblica ai monumenti più antichi del centro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Lo sanno tutti che la Costituzione porta la data di fine 1947. Meno spesso si ricorda quanto fu difficile rispettare le scadenze. Il decreto che istituiva la Costituente le dava otto mesi di lavoro, prorogabili di quattro, a partire dalla prima seduta del 25 giugno 1946: il termine scadeva il 24 febbraio 1947. Fu spostato al 24 giugno 1947 con una prima legge costituzionale, e poi, con una seconda approvata dalla stessa Assemblea, al 31 dicembre 1947. Il testo fu approvato il 22 dicembre, nove giorni prima della scadenza.
Un secondo fatto poco citato riguarda la cura della lingua. La Costituzione fu rivista prima dallo scrittore Pietro Pancrazi e poi dal latinista Concetto Marchesi, in una pausa dei lavori prima del voto finale. I padri costituenti volevano un testo leggibile da tutti, e lo ottennero. Un terzo, infine: fra i 556 eletti soltanto il 5,5 per cento non aveva un titolo universitario, e fra loro sedevano giuristi come Mortati, Perassi, Tosato e Calamandrei. Questa combinazione di competenza e chiarezza è la lezione più attuale della mostra.
La foto giusta da fare a 1946: nasce la Repubblica, la mostra sulla Costituente a Palazzo Montecitorio — fino al 30 dicembre 2026
Dentro il palazzo seguite scrupolosamente le indicazioni degli assistenti parlamentari su dove e se si possa fotografare: Montecitorio è una sede istituzionale e le regole prevalgono sulla curiosità. La foto giusta, quindi, si fa fuori.
Mettetevi in fondo a piazza di Monte Citorio, con le spalle a piazza Colonna, e inquadrate in verticale l'obelisco di Montecitorio davanti alla facciata del palazzo. È la foto classica, ma con un'attenzione: cercate di tenere nell'immagine la curva della facciata, che segue l'andamento della strada, e il campanile a vela aggiunto da Carlo Fontana. Con la luce del mattino la pietra sbozzata voluta da Bernini, con le foglie e i rametti che escono dai conci, prende rilievo.
La seconda foto è un dettaglio: avvicinatevi al basamento della facciata e cercate i blocchi di pietra appena lavorata, quelli che dovevano dare l'impressione di un palazzo scavato nella roccia. Pochissimi turisti li notano. La terza è sul lato di piazza del Parlamento: il corpo di Basile con le torri in mattoni rossi e travertino, per capire che il palazzo del Parlamento è in realtà due edifici di due epoche.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
1653: Innocenzo X commissiona a Bernini una residenza per i Ludovisi. 1664: morto Niccolò Ludovisi, i lavori si fermano.
1696: con Carlo Fontana e Innocenzo XII il palazzo diventa sede della Curia Innocenziana, i tribunali pontifici; ospita anche il Governatorato di Roma e la direzione di polizia.
27 novembre 1871: si inaugura la prima aula della Camera del Regno d'Italia, costruita nel cortile. 1900: l'aula viene chiusa perché pericolante.
10 dicembre 1892: nei corridoi del palazzo Maffeo Pantaleoni informa Napoleone Colajanni dello scandalo della Banca Romana. 1918: si inaugura l'aula di Ernesto Basile.
30 maggio 1924: Giacomo Matteotti denuncia alla Camera i brogli elettorali fascisti.
10 e 18 giugno 1946: nella Sala della Lupa vengono proclamati e poi ufficializzati dalla Cassazione i risultati del referendum istituzionale. 25 giugno 1946, ore 16: prima seduta dell'Assemblea Costituente. 28 giugno 1946: l'Assemblea elegge Enrico De Nicola capo provvisorio dello Stato.
22 dicembre 1947: l'Assemblea approva la Costituzione. 14 luglio 1948: Palmiro Togliatti viene ferito all'uscita di via della Missione. 2026: la mostra per l'ottantesimo anniversario torna nella Sala della Lupa.
Chi è passato da 1946: nasce la Repubblica, la mostra sulla Costituente a Palazzo Montecitorio — fino al 30 dicembre 2026
Da Montecitorio sono passati prima di tutto gli architetti: Gian Lorenzo Bernini, che ne disegnò la facciata, Carlo Fontana, che la completò, Ernesto Basile, che costruì l'aula e il Transatlantico, con Giovanni Beltrami per il velario e Giulio Aristide Sartorio per il fregio. Poi la lunga stagione dei tribunali pontifici, e dal 1871 la Camera del Regno.
Fra il 1946 e il 1948 si sono seduti qui i 556 costituenti. Il decano Vittorio Emanuele Orlando, nato nel maggio 1860, mentre Garibaldi sbarcava in Sicilia; Giuseppe Saragat e Umberto Terracini, presidenti dell'Assemblea; Meuccio Ruini, alla guida della Commissione dei 75; Alcide De Gasperi, presidente del Consiglio per tutta la legislatura; Enrico De Nicola, eletto capo provvisorio dello Stato con 396 voti. E Teresa Mattei, la più giovane eletta, segretaria dell'ufficio di presidenza, una delle 21 donne della Costituente.
Qui Benedetto Croce, nella seduta dell'11 marzo 1947, chiuse un suo intervento invitando i colleghi a intonare il Veni creator spiritus. Qui sono passati i giuristi Mortati, Perassi, Tosato e Calamandrei, e il latinista Concetto Marchesi, che rivide il testo finale. La mostra li riporta nella stessa sala, ottant'anni dopo.
Come arrivare a Palazzo Montecitorio
Palazzo Montecitorio si trova in piazza di Monte Citorio 1, nel rione Colonna, a circa 130 metri da piazza Colonna e via del Corso; l'ingresso per la mostra è quello della Camera sulla piazza.
Con i mezzi pubblici
Il palazzo è nel pieno centro storico. Le linee di autobus che servono via del Corso e le vie intorno cambiano spesso percorso per lavori e deviazioni: il modo più affidabile per trovare la combinazione giusta è il calcolatore di percorso di ATAC.
A piedi
Il modo migliore di arrivare è a piedi. Da piazza Colonna sono circa 130 metri in linea d'aria, dal Pantheon circa 365, dalla Fontana di Trevi circa 385, da piazza Navona circa 550. Chi alloggia in centro arriva in pochi minuti.
In auto
L'area è dentro la zona a traffico limitato del centro storico: l'auto privata va esclusa. In taxi si scende su via del Corso o nelle vicinanze.
Arrivare in orario
La Camera chiede di presentarsi dieci minuti prima dell'orario prenotato e non consente l'accesso in un orario diverso. Calcolate un margine per trovare l'ingresso giusto sulla piazza e per le verifiche dei documenti.
Intorno a Montecitorio: cosa vedere dopo la mostra
Intorno a Montecitorio, in un raggio di pochi minuti a piedi, si trovano piazza Colonna con la colonna di Marco Aurelio, il Pantheon, la Fontana di Trevi e piazza Navona.
Piazza Colonna
A circa 130 metri c'è piazza Colonna, con la colonna di Marco Aurelio: dalla Repubblica del 1946 alla Roma imperiale in due minuti.
Il Pantheon
Il Pantheon è a poco più di trecentosessanta metri. È la tappa naturale dopo la mostra, e la passeggiata attraverso le piccole piazze del rione Colonna è una delle più belle del centro.
La Fontana di Trevi e il Quirinale
La Fontana di Trevi è a meno di quattrocento metri; salendo si arriva al Palazzo del Quirinale. Montecitorio e Quirinale nella stessa mattina sono una passeggiata istituzionale completa.
Il palazzo
Per la storia completa della sede c'è la scheda dedicata a Montecitorio, Camera dei deputati.
Dove mangiare vicino a Montecitorio
Il rione Colonna e le strade fra il Pantheon e via del Corso sono tra le zone più frequentate del centro, con un'offerta enorme e prezzi da centro storico. La qualità varia molto: conviene evitare i locali con i menu fotografati in più lingue sulle piazze principali e cercare nelle vie laterali.
Dopo una visita delle 10
Chi visita la mostra alle 10 esce alle 11 circa: il momento giusto per un caffè al banco, in piedi, come fanno i romani, e poi una passeggiata fino al Pantheon prima del pranzo.
Il pranzo nei giorni feriali
Nei giorni feriali la zona è piena di chi lavora nei palazzi istituzionali e negli uffici: i locali si riempiono fra le 13 e le 14. Anticipate alle 12.30 o posticipate.
Accessibilità, ragazzi e scuole
Montecitorio è una sede istituzionale con accesso regolato. Per informazioni sull'accessibilità del percorso per persone con disabilità motoria il riferimento è l'indirizzo eventi@camera.it, indicato dalla Camera per le informazioni sulla mostra, da contattare prima di prenotare.
Con i ragazzi
La mostra è un'occasione straordinaria per ragazzi delle medie e delle superiori: vedere i documenti del 1946 nel luogo dove furono proclamati i risultati del referendum vale molte ore di lezione. Ricordate che se a prenotare è un minore il sistema emette un solo biglietto: la prenotazione per la famiglia la fa un adulto.
Quanto tempo serve
La visita dura un'ora. Con l'arrivo anticipato e le verifiche all'ingresso, calcolate un'ora e mezza fra l'arrivo in piazza e l'uscita.
Roma da ottobre a dicembre: gli ultimi mesi della mostra
La mostra chiude il 30 dicembre 2026, tre giorni dopo l'anniversario della pubblicazione della Costituzione in Gazzetta Ufficiale, il 27 dicembre 1947. Ottobre e novembre sono i mesi più tranquilli per la visita; dicembre, con le festività e le giornate a porte aperte del 13, è più affollato.
Le date da segnare
Domenica 4 ottobre: Montecitorio a porte aperte. Giovedì 8 ottobre: seminario sulla cultura azionista. Giovedì 29 ottobre: seminario sulla cultura liberale. Mercoledì 18 novembre: seminario sulla cultura conservatrice. Novembre, data da definire: porte aperte. Domenica 13 dicembre: porte aperte. Mercoledì 30 dicembre: ultimo giorno della mostra.
Domande frequenti sulla mostra 1946: nasce la Repubblica
Fino a quando è aperta la mostra 1946: nasce la Repubblica a Montecitorio?
La mostra 1946: nasce la Repubblica. L'Assemblea Costituente a Montecitorio è aperta fino al 30 dicembre 2026 a Palazzo Montecitorio, sede della Camera dei deputati. Si visita dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 17, con ultimo ingresso alle 16, e nelle giornate di Montecitorio a porte aperte.
Quanto costa visitare la mostra sulla Costituente a Montecitorio?
La visita alla mostra sulla Costituente a Palazzo Montecitorio è gratuita, ma richiede la prenotazione di biglietti nominativi sul servizio di prenotazione eventi della Camera dei deputati. Un adulto può prenotare fino a dieci biglietti; all'ingresso serve un documento di identità per ogni partecipante.
Come si prenota la visita a Montecitorio?
La prenotazione della mostra a Montecitorio ha due fasi: autenticazione con indirizzo e-mail e link di conferma, poi richiesta dei biglietti con i dati di ogni partecipante, entro dieci minuti. Solo quando arrivano i biglietti in PDF la prenotazione è effettiva. Si può prenotare fino a mezz'ora prima.
Dove si trova la mostra dentro Palazzo Montecitorio?
La mostra 1946: nasce la Repubblica è allestita nella Sala della Lupa di Palazzo Montecitorio, l'ambiente più ampio dell'ala berniniana. È la sala in cui fu proclamato il risultato del referendum istituzionale del 2 giugno 1946, ufficializzato dalla Cassazione il 18 giugno.
Quanto dura la visita alla mostra sulla Costituente?
La visita alla mostra sulla Costituente a Montecitorio dura un'ora, secondo la Camera dei deputati. Bisogna presentarsi all'ingresso di piazza di Monte Citorio dieci minuti prima dell'orario prenotato, e non si entra in un orario diverso.
La mostra si può vedere nel fine settimana?
Nel fine settimana la mostra sulla Costituente si vede solo durante Montecitorio a porte aperte: domenica 4 ottobre, una data di novembre da definire e domenica 13 dicembre 2026. Anche queste giornate richiedono biglietti gratuiti prenotati sul sito della Camera.
Ci sono altri eventi sulla Costituente a Montecitorio?
Sì, la Camera dei deputati organizza a Montecitorio il ciclo di seminari Culture politiche e Assemblea Costituente: l'8 ottobre la cultura azionista, il 29 ottobre quella liberale, il 18 novembre quella conservatrice. La partecipazione è gratuita con prenotazione, e i seminari sono trasmessi sulla Web TV della Camera.
Il consiglio finale sulla mostra della Costituente
Un'opinione netta: entrare a Montecitorio è sempre un piccolo privilegio, farlo per vedere come è nata la Repubblica nella sala dove fu proclamata è un'occasione che non tornerà presto. Prenotate un mattino feriale, completate entrambe le fasi della prenotazione, portate i documenti giusti e uscite a piedi verso il Pantheon. Avrete visto in un'ora il punto esatto in cui l'Italia ha cambiato forma.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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