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Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia — 24 e 25 ottobre 2026

Charlie Gordon, lo spettacolo di burattini di Patrizio Dall'Argine liberamente ispirato al racconto Fiori per Algernon di Daniel Keyes, va in scena sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 alle 17 al Teatro di Villa Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani 1, nel quartiere Nomentano, dentro la stagione del Teatro Ragazzi del Teatro di Roma. È consigliato dai 6 anni. Villa Torlonia si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 fino a viale Regina Margherita/Nomentana e con gli autobus che percorrono via Nomentana. Il Teatro di Roma indica biglietti a 10 euro l'intero, 7 euro il ridotto e 6 euro per le scuole; si acquistano sul sito ufficiale del Teatro di Roma e nelle biglietterie dei suoi teatri. Il programma può subire variazioni: prima di uscire conviene dare un'occhiata alla pagina dello spettacolo.

Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia: date, orari e prezzi

Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia ha due recite, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, entrambe alle 17, ed è uno spettacolo di teatro dei burattini per il pubblico dai 6 anni in su, prodotto dal Teatro Caverna di Bergamo.

Le date e l'ora

Il calendario del Teatro di Roma riporta due pomeriggi: sabato 24 ottobre alle 17 e domenica 25 ottobre alle 17. È l'orario classico del teatro per famiglie, che lascia libera la mattina e consente di rientrare per cena. Le recite romane sono solo queste due: chi le perde deve aspettare un'altra occasione.

I prezzi

Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto 7 euro, quello per le scuole 6 euro. Per le famiglie che frequentano il cartellone per ragazzi esiste la TdR card nuove generazioni, a 24 euro: quattro ingressi a scelta tra la Sala Squarzina del Teatro Argentina, il Teatro India e il Teatro Torlonia, valida per adulti e bambini, solo per gli spettacoli del Teatro Ragazzi. Con una famiglia di quattro persone la card copre esattamente una recita di Charlie Gordon.

Il laboratorio Il vento nelle dita

Domenica 25 ottobre, dalle 10.30 alle 12.30, Patrizio Dall'Argine conduce al Teatro India il laboratorio Il vento nelle dita, per bambini dagli 8 agli 11 anni, con un massimo di 15 partecipanti. Le informazioni si chiedono a nuovegenerazioni@teatrodiroma.net. Si svolge al Teatro India, sul lungotevere dei Papareschi, e non a Villa Torlonia.

Chi firma lo spettacolo

Il testo è di Patrizio Dall'Argine, liberamente ispirato al racconto di Daniel Keyes; Dall'Argine è anche il burattinaio in scena. I costumi sono di Veronica Ambrosini, la produzione è del Teatro Caverna.

Di che cosa parla Charlie Gordon

Charlie Gordon rilegge Fiori per Algernon con il linguaggio del teatro dei burattini: cinque burattini d'intaglio classico, il Dottore, il Matto, il Teppista, la Morte e il Topo, danno vita a una fiaba fantascientifica che la presentazione definisce ironica e inquietante.

La trama

Alla Fondazione Wellberg il dottor Strauss conduce un esperimento destinato a cambiare la vita di Charlie Gordon e del topo Algernon. L'operazione promette intelligenza a chi non ne ha abbastanza. Ma l'intelligenza conquistata si rivela fragile, precaria, forse destinata a svanire. È lo stesso arco del racconto di Keyes, portato dentro la baracca.

Un mondo che riscrive i racconti

Lo spettacolo apre il quadro con un'idea politica: un mondo in cui i potenti riscrivono continuamente i racconti per conservare il proprio dominio, e in cui la stupidità diventa un problema da eliminare. È una cornice che rende il testo attuale senza bisogno di aggiornarne l'ambientazione: i burattini, del resto, sono sempre stati un teatro di satira.

Dal diario al canovaccio

Il racconto originale è scritto in forma di diario, i rapporti sullo stato di avanzamento redatti dallo stesso Charlie. Dall'Argine trasforma quel diario in un canovaccio per burattini, la struttura aperta su cui la commedia popolare improvvisava. È una scelta di mestiere precisa: si passa dalla parola scritta in prima persona al dialogo fra maschere, con tutto quello che il teatro di figura porta con sé, le bastonate, le entrate improvvise, le battute rivolte al pubblico.

I segnali del presente

Sullo sfondo, dice la presentazione, affiorano i segnali d'allarme del presente: l'estinzione del selvatico, i nuovi automatismi, le parole svuotate di significato, il vento del deserto. Sono temi che attraversano tutto il lavoro recente di Dall'Argine, che ha dedicato uno spettacolo a un daino bianco abbattuto in Val Ceno. Il tono resta quello della fiaba: comicità, poesia e satira insieme.

Fiori per Algernon: il racconto di Daniel Keyes dietro Charlie Gordon

Fiori per Algernon è un racconto di fantascienza di Daniel Keyes pubblicato nell'aprile 1959 su The Magazine of Fantasy and Science Fiction, premio Hugo 1960 come miglior racconto breve, poi ampliato nel 1966 in un romanzo omonimo che vinse il premio Nebula.

Un racconto in forma di rapporti

La storia è raccontata attraverso i rapporti sullo stato di avanzamento scritti da Charlie Gordon, il primo essere umano sottoposto all'intervento che aveva già aumentato l'intelligenza del topo di laboratorio Algernon. Il lettore vede la scrittura di Charlie cambiare pagina dopo pagina: è il cuore letterario del testo, e la ragione per cui adattarlo è sempre stato difficile.

Un classico discusso

Il racconto affronta temi etici come il trattamento delle persone con disabilità intellettiva. Negli Stati Uniti e in Canada ne è stata chiesta più volte la rimozione dalle biblioteche, a volte con successo; al tempo stesso è letto in moltissime scuole. È considerato un classico della letteratura in lingua inglese del Novecento.

Gli adattamenti

Fiori per Algernon è stato adattato molte volte per televisione, teatro e radio. Il film I due mondi di Charly valse a Cliff Robertson l'Oscar come miglior attore nel 1969. In Italia il racconto uscì già nel 1959, nell'antologia Le meraviglie del possibile. Il burattino, però, è una forma che nessuno si aspetterebbe: ed è proprio il suo punto di forza.

Perché i burattini funzionano

Nessun dubbio: il teatro dei burattini è il linguaggio giusto per questa storia. Il burattino è per definizione una figura semplice, con una testa di legno e un carattere fisso. Mostrare un burattino che diventa intelligente, e che poi perde ciò che ha conquistato, obbliga il pubblico a guardare la vicenda di Charlie senza la pietà facile che un attore in carne e ossa rischia di suscitare.

Patrizio Dall'Argine: biografia del burattinaio di Charlie Gordon

Patrizio Dall'Argine, nato a Parma il 28 luglio 1971, è burattinaio, autore, scenografo e pittore; si è formato al Teatro delle Briciole di Parma a partire dal 1990 e dal 2010 guida il Teatro Medico Ipnotico, nato negli spazi del Castello dei Burattini, Museo Giordano Ferrari di Parma.

La formazione a Parma

Diplomato al liceo artistico di Parma, nel 1989 entra nel Laboratorio Permanente Teatro al Parco, dove studia animazione e regia con Maurizio Bercini e drammaturgia con Marina Allegri. Con il laboratorio partecipa, tra gli altri, a Pinocchio, ahi! mi hai fatto male del 1992, vincitore del Premio Riccione Camera TV e premiato in festival europei a Bruchsal, Erlangen, Nantes, Laval e Amsterdam. Nel 1991 è attore in Antigone delle città di Marco Baliani, per i dieci anni della strage della stazione di Bologna.

Il Teatro delle Briciole

Dal 1991 lavora come professionista al Teatro delle Briciole come pittore scenografo e costruttore di oggetti e pupazzi, e firma gli allestimenti di una lunga serie di spettacoli diretti da Bercini, da La Bella e la Bestia a Cuore di cane, da Canti Briganti a Toni, dedicato ad Antonio Ligabue. Nel 1994 dipinge le scene della Bancarotta di Goldoni per il Teatro Due di Parma, con la regia di Gigi Dall'Aglio.

Il premio Scenario e i primi lavori d'autore

Nel 1995 fonda il gruppo I ragazzi della Ghiaia, con cui firma Il faro, finalista al Premio ETI Scenario. Nel 1999 vince il premio ETI Scenario come regista, autore e unico interprete del monologo Contraerea, ispirato al libro La guerra in casa di Luca Rastello; tra i giurati c'erano Sandro Lombardi e Marco Baliani.

La baracca e il Campogalliani d'oro

Nel 2002 è tra i fondatori della compagnia Cà luogo d'arte, diretta da Bercini, con cui approfondisce il teatro dei burattini in baracca. Nel 2006 vince il premio Campogalliani d'oro come miglior burattinaio italiano. In quegli anni è capocomico, burattinaio, pittore e scultore delle teste in spettacoli come Cappuccetto Rosso, Il gatto con gli stivali e Fagiolino e Sandrone testimoni di Genova.

Il Teatro Medico Ipnotico

Nel 2010 il Comune di Parma gli affida l'incarico di burattinaio al Castello dei Burattini, Museo Giordano Ferrari: lì nasce il Teatro Medico Ipnotico. Seguono spettacoli come Fantasmagoria per Fabrizio De André, Parigi, l'ultimo inverno di Amedeo Modigliani, e dal 2012 Le stagioni di Sandrone, commedia a puntate costruita con Veronica Ambrosini secondo le usanze del periodo d'oro dei burattini. Nel 2013 adatta per burattini Leonce und Lena di Georg Büchner.

Dalla Francia alla Croazia

Nel 2014 è in residenza a Lione, dove porta in scena in francese Il Florindo innamorato e Black Varietà al Museo Gadagne e al Museo Guignol di Brindas; nel 2015 una copia del burattino del capocomico Lomè entra nella collezione del Museo Gadagne. Dal novembre 2018 alla primavera 2020 la compagnia ha sede a Marsiglia. Nel 2022 recita in Istria, a Pola e Parenzo, e nel 2023 è al 63° International Children's Festival di Sebenico.

Premi e riconoscimenti

Nel 2017 la Fondazione Ravasio di Bergamo gli assegna il premio Benedetto Ravasio, con una motivazione che parla di contaminazione colta e acuta tra la tradizione e una personalissima innovazione espressiva. Nel 2024, al Festival di Resistenza del Museo Casa Cervi, riceve la menzione speciale della giuria per LORO, vincenti per tutta la vita, sui volontari parmigiani nella guerra di Spagna.

Il pittore e lo scultore

Dall'Argine non è solo uomo di baracca. Nel 2021 espone a Parma più di trenta dipinti a olio nella personale Carousel; nel 2022 presenta a Bergamo la mostra Komos, l'origine della commedia; a Vianino, nell'Appennino parmense, ha collocato due sculture in pietra, una testa di Fauno e una Madonnina del tiglio. Le teste dei suoi burattini, intagliate da lui, nascono da questa stessa mano.

Charlie Gordon e il Teatro Caverna di Bergamo

Charlie Gordon ha debuttato nel maggio 2022 al Festival Internazionale dei Burattini e delle Figure Arrivano dal Mare!, prodotto dal Teatro Caverna di Bergamo, compagnia con cui Dall'Argine collabora almeno dal 2016.

Il precedente di Werther

Nel 2016 Dall'Argine ha coprodotto con il Teatro Caverna e il Teatro del Lavoro di Pinerolo Werther, liberamente ispirato ai Dolori del giovane Werther di Goethe. È lo stesso metodo di Charlie Gordon: un classico letterario, lontanissimo dal repertorio tradizionale dei burattini, riscritto per la baracca e ambientato nel presente.

Quattro anni di repliche

Dal debutto del 2022 lo spettacolo ha avuto il tempo di assestarsi. Arriva a Roma quattro anni dopo, con la solidità di un lavoro rodato, dentro un cartellone, quello del Teatro Ragazzi del Teatro di Roma, che sceglie compagnie di qualità a prezzi contenuti.

Veronica Ambrosini

I costumi sono di Veronica Ambrosini, la collaboratrice storica di Dall'Argine: con lui ha allestito Le stagioni di Sandrone, Leonce und Lena, Il cappello a cilindro e le maschere e i pupazzi delle Disavventure di Pinocchio. Nei burattini a guanto il costume è metà del personaggio: è la parte che si muove, quella che il pubblico vede più a lungo.

Il Teatro di Villa Torlonia: la sede di Charlie Gordon

Il Teatro di Villa Torlonia è il teatro ottocentesco della villa dei principi Torlonia, costruito da Quintiliano Raimondi per Alessandro Torlonia, restaurato e riaperto nel 2013; oggi è una delle sale della Fondazione Teatro di Roma, con l'Argentina e l'India.

Un teatro privato per una famiglia di banchieri

Dal 1832 Alessandro Torlonia trasformò la villa ereditata dal padre Giovanni Raimondo in una residenza di rappresentanza. Il Teatro e la Limonaia furono affidati a Raimondi: il teatro era la sala delle feste e degli spettacoli privati di una famiglia di banchieri diventata tra le più ricche della città.

Abbandono e rinascita

Dopo il periodo di Mussolini e l'occupazione alleata tra il 1944 e il 1947, la villa cadde in abbandono. I restauri partiti dal 1991, dopo l'acquisto comunale, hanno recuperato gli edifici uno per uno. Il Teatro è stato riaperto nel 2013; la Serra Moresca ha seguito nel 2021.

La sala del Teatro Ragazzi

Oggi il Teatro Torlonia ospita spettacoli, visite spettacolo e una parte consistente della programmazione per ragazzi del Teatro di Roma. Il biglietto del Teatro Ragazzi e la TdR card nuove generazioni valgono anche qui. Per una panoramica del parco e dei suoi edifici c'è la scheda su Villa Torlonia.

Villa Torlonia: il parco intorno al teatro di Charlie Gordon

Villa Torlonia è un parco pubblico del quartiere Nomentano, acquistato dal Comune nel 1977 e aperto ai cittadini dal 1978; l'ingresso principale è in via Nomentana 70, altri ingressi si aprono su via Lazzaro Spallanzani.

Pamphilj, Colonna, Torlonia

Tra il Seicento e la metà del Settecento la proprietà fu dei Pamphilj, poi del cardinale Girolamo Colonna; nel 1797 la acquistò Giovanni Raimondo Torlonia. Nel 1806 Giuseppe Valadier ridisegnò il parco e trasformò gli edifici esistenti nel Casino Nobile e nel Casino dei Principi.

Gli architetti di Alessandro

Dal 1832 lavorarono per Alessandro Torlonia Giovan Battista Caretti, Giuseppe Jappelli e Quintiliano Raimondi. A Jappelli si devono la Capanna Svizzera, poi diventata la Casina delle Civette, e la Serra Moresca. Nel 1842 furono innalzati gli obelischi di Villa Torlonia, in memoria dei genitori di Alessandro.

Il Novecento

Nel 1919 nel parco furono scoperte le catacombe ebraiche. Negli anni Venti il Casino Nobile divenne la residenza di Mussolini, che vi abitò fino al luglio 1943; tra il 1942 e il 1943 fu scavato il bunker antiaereo, visitabile in alcune aperture, come racconta la scheda sulle visite al Bunker di Villa Torlonia. Dal 1944 al 1947 la villa ospitò il comando alleato.

I musei

Oggi i Musei di Villa Torlonia occupano il Casino Nobile, il Casino dei Principi e la Casina delle Civette. In autunno al Casino dei Principi è aperta la mostra raccontata nella scheda su Elisa Montessori ai Musei di Villa Torlonia.

Come arrivare al Teatro di Villa Torlonia per Charlie Gordon

Il Teatro di Villa Torlonia, in via Lazzaro Spallanzani 1, si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 e con gli autobus di via Nomentana e di via Bari.

In metropolitana

Dalle stazioni Bologna e Policlinico della linea B servono una decina di minuti a piedi. Da Bologna si va verso via Nomentana, da Policlinico si risale viale Regina Margherita. Per il teatro conviene puntare agli ingressi di via Spallanzani.

In tram

I tram 3 e 19 fermano a viale Regina Margherita/Nomentana, a pochi passi dalla villa. Il 19 serve bene San Lorenzo e Porta Maggiore, il 3 arriva dal Colosseo e da Trastevere.

In autobus

Su via Nomentana passano, tra le altre, le linee 60, 66, 82 e 90; su via Bari il 61, il 490, il 495 e il 649. Nel fine settimana le frequenze cambiano: meglio controllare i percorsi prima di partire.

In auto

Il Nomentano è residenziale e il sabato pomeriggio il parcheggio lungo via Nomentana è una lotteria. Con bambini piccoli la macchina sembra la soluzione più comoda; nella pratica, metro e tram fanno arrivare prima e con meno nervi.

Dove fare merenda e mangiare vicino al Teatro di Villa Torlonia

Dentro Villa Torlonia la Limonaia restaurata è adibita a punto di ristoro; fuori dal parco, lungo via Nomentana e intorno a piazza Bologna, ci sono bar, forni, pizzerie e trattorie per tutte le tasche.

La merenda nel parco

Con una recita alle 17 la merenda si fa prima, e la Limonaia, costruita da Raimondi come il teatro, è la soluzione più comoda: non si esce dal parco e i bambini hanno i prati intorno.

La cena nel quartiere

Lo spettacolo finisce nel tardo pomeriggio, e una pizza nel Nomentano chiude bene la giornata. Il quartiere vive dei suoi residenti, senza la pressione turistica del centro. Il sabato sera conviene prenotare.

Charlie Gordon con i bambini: consigli pratici

Charlie Gordon è indicato dai 6 anni: è uno spettacolo per famiglie, ma con una storia che parla anche agli adulti, e la sua cifra ironica e inquietante va messa in conto.

L'età giusta

Il Teatro di Roma indica i 6 anni come età minima. Fra i personaggi c'è la Morte, come in tanta tradizione dei burattini, e la storia di Charlie non ha un lieto fine semplice. Per un bambino di sei anni i burattini sono un linguaggio familiare; per uno di dieci il racconto di Keyes diventa materia di conversazione.

Come prepararli

Non serve raccontare la trama prima. Aiuta dire ai bambini che vedranno burattini di legno intagliati a mano, mossi da un solo burattinaio nascosto nella baracca, e che alla fine potranno chiedergli come fa. Il resto lo fanno le teste di legno.

Laboratorio e spettacolo nello stesso weekend

Chi ha figli tra gli 8 e gli 11 anni può combinare lo spettacolo del sabato con il laboratorio della domenica mattina al Teatro India. È un'occasione rara: vedere un burattinaio in scena e poi lavorare con lui su un sacchetto di plastica, una piuma o una sciarpa di stoffa leggera.

Accessibilità

Per l'accesso al teatro di persone con mobilità ridotta il riferimento è il Teatro di Roma, con la sezione accessibilità del suo sito; per il parco risponde il contact center 060608. Villa Torlonia è un parco storico con viali e dislivelli: conviene chiedere quale ingresso sia più comodo.

Una curiosità su Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia — 24 e 25 ottobre 2026

La curiosità più bella riguarda i cinque burattini. Il Dottore, il Matto, il Teppista, la Morte e il Topo non sono personaggi inventati per l'occasione: sono tipi fissi, figure che il teatro di figura conosce da secoli, e che Dall'Argine riusa per raccontare una storia di fantascienza americana degli anni Cinquanta. Il Dottore è una maschera antica della commedia popolare, la Morte è una presenza abituale nelle baracche, il Matto è il personaggio che dice la verità perché nessuno lo prende sul serio.

Il risultato è un cortocircuito voluto: Charlie Gordon, il protagonista a cui la scienza promette l'intelligenza, finisce dentro un mondo di maschere che non cambiano mai. È un modo sottile di tornare al tema del racconto: si può davvero diventare un altro?

Seconda curiosità: una copia di un burattino di Dall'Argine, quello del capocomico Lomè, dal marzo 2015 fa parte della collezione del Museo Gadagne di Lione, uno dei musei europei di riferimento per il teatro delle marionette. Non capita spesso che un burattinaio in attività abbia un suo pezzo esposto in un museo accanto ai maestri del passato.

Una cosa che non ti dice nessuno su Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia — 24 e 25 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che il Teatro di Villa Torlonia è dentro un parco con orari suoi. La villa è aperta dall'alba al tramonto, e a fine ottobre il tramonto arriva presto: una recita alle 17 si chiude quando la luce è ormai scarsa. Conviene sapere prima quale cancello resta aperto e da che parte si esce verso i mezzi, soprattutto con bambini stanchi.

La seconda cosa riguarda il calendario. Il 25 ottobre 2026 è la domenica in cui, nella notte precedente, finisce l'ora legale in Italia: la mattina del laboratorio al Teatro India si guadagna un'ora di sonno, e la recita delle 17 cade con il buio che arriva un'ora prima rispetto al giorno avanti. Chi pensa di fare un giro nel parco dopo lo spettacolo, la domenica, farà meglio a farlo prima.

La terza è una questione di prezzo. A 10 euro l'intero, e meno con la TdR card, il Teatro Ragazzi del Teatro di Roma porta a Roma compagnie di livello nazionale a una cifra che molti spettacoli per bambini nei centri commerciali superano. Molti genitori romani non lo sanno ancora.

Il consiglio che ti do per visitare Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia — 24 e 25 ottobre 2026

Il consiglio è di arrivare a Villa Torlonia verso le 15, entrare da via Nomentana e fare un giro breve ma mirato: gli obelischi, il Casino Nobile, poi giù verso la parte romantica del parco, fino alla Casina delle Civette. Con i bambini le architetture fantastiche di Jappelli, le torrette e le vetrate, funzionano come un prologo perfetto a uno spettacolo di burattini. Merenda alla Limonaia, e alle 16.45 davanti al teatro.

Scegliete posti vicini al palco. Il teatro dei burattini a guanto si gioca su teste di legno piccole e su gesti precisi: dalle prime file si vedono gli occhi intagliati, le mani, i dettagli dei costumi di Veronica Ambrosini. Dalle ultime si segue la storia, ma si perde il mestiere.

E alla fine, se la compagnia lo consente, fermatevi a salutare il burattinaio. Per un bambino scoprire che dietro cinque personaggi c'è una sola persona è una piccola rivelazione, e vale quanto lo spettacolo.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Fiori per Algernon è un classico della fantascienza. Meno spesso si ricorda che il racconto breve del 1959 e il romanzo del 1966 hanno vinto i due premi più importanti del genere, l'Hugo e il Nebula, e che il film I due mondi di Charly portò l'Oscar a Cliff Robertson nel 1969. È una storia che ha attraversato tutti i linguaggi, dalla radio alla televisione, e che ora arriva alla baracca dei burattini.

Altrettanto poco citato è che il racconto, oggi letto nelle scuole di mezzo mondo, è stato più volte oggetto di richieste di rimozione dalle biblioteche negli Stati Uniti e in Canada. Il tema del trattamento delle persone con disabilità intellettiva, e il modo diretto in cui Keyes lo affronta, ha diviso i lettori per decenni.

Sul versante della villa, il fatto risaputo è che Mussolini abitò a Villa Torlonia. Quello poco citato è che vi abitava in affitto, e che l'affitto pagato ai Torlonia era simbolico: una lira. Nel parco, sotto i prati, ci sono anche catacombe ebraiche scoperte nel 1919 e una sala ipogea etrusca individuata nel 2004 durante i restauri.

La foto giusta da fare a Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia — 24 e 25 ottobre 2026

La foto giusta si fa prima di entrare, con la luce del pomeriggio di ottobre: la facciata ottocentesca del Teatro di Villa Torlonia tra gli alberi, con i bambini in primo piano davanti all'ingresso. È l'immagine di un teatro nato per le feste di una famiglia principesca e oggi aperto alle famiglie di tutta la città.

Dentro, durante la recita, niente foto. In uno spettacolo di burattini lo schermo acceso di un telefono si vede da tutta la sala, e rompe il patto di illusione su cui si regge la baracca. Le immagini ufficiali dello spettacolo sono pubblicate sul sito del Teatro di Roma.

La seconda foto si fa alla Casina delle Civette, con le sue torrette e i tetti irregolari: è la più fiabesca delle architetture della villa, e dopo uno spettacolo che si presenta come una fiaba fantascientifica il collegamento viene da sé.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Villa Torlonia fu dei Pamphilj fra il Seicento e la metà del Settecento, poi del cardinale Girolamo Colonna. Nel 1797 la comprò Giovanni Raimondo Torlonia, e nel 1806 Giuseppe Valadier ne ridisegnò il parco. Dal 1832 il figlio Alessandro la trasformò con Caretti, Jappelli e Quintiliano Raimondi, l'architetto del Teatro. Il 4 giugno 1842 fu innalzato il primo obelisco, alla presenza di papa Gregorio XVI e di Ludovico di Baviera; il secondo il 26 luglio.

Nel 1919 furono scoperte le catacombe ebraiche. Negli anni Venti Mussolini prese in affitto il Casino Nobile, dove visse fino al luglio 1943; nel 1942 e nel 1943 fu costruito il bunker. Dal 1944 al 1947 la villa fu sede del comando alleato, poi seguì un lungo abbandono.

Nel 1977 il Comune acquistò la villa, aperta al pubblico nel 1978. I restauri cominciarono nel 1991; la Casina delle Civette, danneggiata da un incendio, fu restaurata fra il 1992 e il 1997. Nel 2004 venne alla luce la sala ipogea etrusca. Nel 2013 riaprì il Teatro, nel 2021 la Serra Moresca. Il 24 e il 25 ottobre 2026 sul palco del Teatro arrivano i burattini di Charlie Gordon.

Chi è passato da Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia — 24 e 25 ottobre 2026

Da Villa Torlonia sono passati gli architetti che hanno disegnato la Roma dell'Ottocento: Giuseppe Valadier, Giovan Battista Caretti, Giuseppe Jappelli, Quintiliano Raimondi, e i Torlonia, banchieri diventati principi. Papa Gregorio XVI e Ludovico di Baviera assistettero all'erezione del primo obelisco nel 1842.

Nel Novecento la villa fu la casa di Benito Mussolini e della sua famiglia per quasi vent'anni; dopo la guerra vi si insediò il comando alleato. Dalla riapertura del 2013 sul palco del Teatro sono passate le compagnie della programmazione del Teatro di Roma, e in autunno 2026 quelle del Teatro Ragazzi, da Flavio Albanese con il suo Einstein alle compagnie di teatro di figura.

A fine ottobre ci passa Patrizio Dall'Argine, burattinaio parmigiano formato al Teatro delle Briciole, Campogalliani d'oro nel 2006, premio Benedetto Ravasio nel 2017, con i suoi cinque burattini d'intaglio e la produzione del Teatro Caverna di Bergamo. E con lui ci passano Charlie Gordon e il topo Algernon: nel teatro dei principi Torlonia, per due pomeriggi, i protagonisti sono di legno.

Il Teatro Ragazzi del Teatro di Roma in autunno

Charlie Gordon fa parte della stagione 2026/2027 del Teatro di Roma, intitolata Il teatro è vita, nella sezione Teatro Ragazzi che si divide fra la Sala Squarzina del Teatro Argentina, il Teatro India e il Teatro Torlonia.

Le altre sale

Il Teatro India, nell'ex fabbrica Mira Lanza sul lungotevere dei Papareschi, ospita il laboratorio di Dall'Argine e buona parte delle produzioni contemporanee, come racconta la scheda su India Città Aperta al Teatro India. Il Teatro Argentina è la sala principale della Fondazione.

Ottobre a Roma con i bambini

Fine ottobre è un buon momento per il teatro con i bambini: le giornate sono ancora miti, i parchi pieni, e i pomeriggi si accorciano abbastanza da rendere piacevole una sala al chiuso. Un sabato a Villa Torlonia, fra parco e burattini, è una delle giornate più riuscite che si possano organizzare in città. Per allungare il fine settimana nel verde c'è Villa Ada, poco più a nord.

Domande frequenti su Charlie Gordon

Quando va in scena Charlie Gordon a Roma?

Charlie Gordon va in scena al Teatro di Villa Torlonia sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026, entrambe le recite alle 17, nella stagione del Teatro Ragazzi del Teatro di Roma. Il programma può subire variazioni: conviene controllare la pagina dello spettacolo sul sito del Teatro di Roma.

Quanto costa il biglietto di Charlie Gordon?

Il biglietto di Charlie Gordon al Teatro di Villa Torlonia costa 10 euro intero, 7 euro ridotto e 6 euro per le scuole. Vale anche la TdR card nuove generazioni a 24 euro, con quattro ingressi agli spettacoli del Teatro Ragazzi tra Argentina, India e Torlonia.

Per che età è Charlie Gordon?

Charlie Gordon è consigliato dai 6 anni. È uno spettacolo di burattini d'intaglio classico con toni ironici e inquietanti, ispirato a Fiori per Algernon: adatto alle famiglie, ma capace di parlare anche agli adulti.

Di che cosa parla Charlie Gordon?

Charlie Gordon racconta l'esperimento del dottor Strauss alla Fondazione Wellberg, che rende intelligenti Charlie e il topo Algernon, un'intelligenza fragile e forse destinata a svanire. È una rilettura per burattini del racconto Fiori per Algernon di Daniel Keyes.

Chi è Patrizio Dall'Argine?

Patrizio Dall'Argine è il burattinaio e autore di Charlie Gordon: nato a Parma nel 1971, formato al Teatro delle Briciole, fondatore del Teatro Medico Ipnotico, ha vinto il Campogalliani d'oro nel 2006 come miglior burattinaio italiano e il premio Benedetto Ravasio nel 2017.

Dove si trova il Teatro di Villa Torlonia?

Il Teatro di Villa Torlonia si trova in via Lazzaro Spallanzani 1, dentro il parco di Villa Torlonia, nel quartiere Nomentano. Si raggiunge con la metro B, fermate Bologna o Policlinico, con i tram 3 e 19 e con gli autobus di via Nomentana.

C'è un laboratorio collegato a Charlie Gordon?

Il laboratorio collegato a Charlie Gordon si chiama Il vento nelle dita ed è curato da Patrizio Dall'Argine: domenica 25 ottobre 2026 dalle 10.30 alle 12.30 al Teatro India, per bambini dagli 8 agli 11 anni, massimo 15 partecipanti. Informazioni a nuovegenerazioni@teatrodiroma.net.

Il consiglio finale su Charlie Gordon

Andateci con i bambini, e non sottovalutate la vostra parte. Un burattinaio che mette in baracca Fiori per Algernon fa una scommessa seria: racconta a un pubblico di sei anni la storia di un uomo a cui promettono l'intelligenza e poi la riprendono. Portate i piccoli per il Matto e il Teppista, restate voi per il resto. E se potete, tornate la domenica mattina per il laboratorio: vedere come un pezzo di stoffa diventa un personaggio insegna più di cento spiegazioni.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento24 Ottobre 2026 17:00 — 25 Ottobre 2026
IndirizzoTeatro di Villa Torlonia, Via Lazzaro Spallanzani 1, 00161 Roma Nomentano, Roma, Roma Città

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