Assassinio sull’Orient Express al Teatro Brancaccio — dal 26 al 29 dicembre 2026
Assassinio sull'Orient Express, l'adattamento teatrale di Ken Ludwig dal romanzo di Agatha Christie, va in scena al Teatro Brancaccio, in via Merulana 244 (00185 Roma), dal 26 al 29 dicembre 2026, con Claudio Greg Gregori nei panni di Hercule Poirot. Le recite sono quattro: sabato 26 dicembre alle 20.30, domenica 27 alle 16, lunedì 28 e martedì 29 alle 20.30. Si arriva con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, con la metro B, fermata Cavour, oppure con i bus 16, 75, 714, 717 e C3 che fermano su via Merulana all'altezza del teatro. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 33 euro (Poltrona B) a 49 euro (Poltronissima Gold). I biglietti si comprano al botteghino di via Merulana e sul circuito di prevendita autorizzato indicato sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio.
La traduzione è di Edoardo Erba, la regia di Roberto Valerio, la produzione di Viola Produzioni, il centro di produzione teatrale che ha sede proprio al Brancaccio. Accanto a Greg recitano Valentina Sperlì e Simone Montedoro, con una compagnia numerosa. Il giallo classico a teatro è un genere che a Roma si vede poco nelle grandi sale, e metterlo nella settimana fra Natale e Capodanno è una scelta intelligente. Il pubblico delle feste cerca una storia che tutti conoscono, e l'Orient Express è una di quelle. La curiosità vera è vedere Greg, uno dei due volti di Lillo e Greg, nei panni del detective più serio della letteratura poliziesca.
Assassinio sull'Orient Express a teatro: la storia
Assassinio sull'Orient Express racconta l'indagine di Hercule Poirot sull'omicidio di un ricco americano, trovato ucciso nella sua cabina mentre il treno è bloccato dalla neve, nell'inverno del 1934. È la trama del romanzo di Agatha Christie, pubblicato nel 1934, che l'adattamento di Ken Ludwig porta in scena come un thriller a porte chiuse.
Il treno bloccato dalla valanga
La presentazione ufficiale descrive l'apertura: una valanga ferma il leggendario Orient Express in un deserto di ghiaccio. Il treno, immobile fra neve e silenzio, diventa uno spazio chiuso. Durante la notte un passeggero americano viene trovato ucciso con molte coltellate, senza tracce nella neve e senza via di fuga. L'assassino, quindi, è ancora a bordo.
Poirot e gli interrogatori
Fra i viaggiatori c'è Hercule Poirot, il detective belga, costretto ad affrontare uno dei casi più complessi della sua carriera. La struttura è quella degli interrogatori serrati: uno dopo l'altro, i passeggeri raccontano la loro versione, e Poirot ricostruisce un mosaico di testimonianze, contraddizioni e false piste. Per il teatro è una forma naturale, fatta di dialoghi a due in uno spazio unico.
Legge e giustizia
Chi conosce il romanzo sa come finisce; chi non lo conosce farà bene a non cercarlo prima. La presentazione del Brancaccio insiste sul punto centrale della storia: il delitto si rivela l'esito di una vicenda collettiva, e Poirot deve risolvere un enigma logicamente perfetto e insieme prendere posizione davanti a una verità che mette in crisi il suo metodo. Il confine fra legge e giustizia, fra colpa e punizione, fra vendetta e riscatto, è la domanda che lo spettacolo lascia allo spettatore.
La regia di Roberto Valerio
Il teatro presenta la regia di Roberto Valerio come un dispositivo scenico immersivo, in cui il treno diventa un organismo vivo che trattiene i personaggi e li mette a nudo. Le scene sono di Laura Benzi, i costumi di Daniele Gelsi, il suono di Alessandro Saviozzi, le luci di Gianluca Cappelletti e Giuseppe Filipponio, il video di Lorenzo Bruno. La presenza di un video designer fa pensare che il paesaggio innevato fuori dai finestrini sia affidato anche alle proiezioni.
L'adattamento di Ken Ludwig e la traduzione di Edoardo Erba
Il testo portato in scena al Brancaccio è l'adattamento teatrale firmato da Ken Ludwig, con copyright 2016 di Agatha Christie Limited e dello stesso Ludwig, tradotto in italiano da Edoardo Erba. I diritti sono concessi da Agatha Christie Limited attraverso l'agenzia Arcadia e Ricono, come indica la scheda ufficiale dello spettacolo.
Un giallo nato per il romanzo
Assassinio sull'Orient Express è uno dei romanzi più celebri di Christie, portato più volte sullo schermo. L'adattamento per il palcoscenico ha un problema preciso da risolvere: il romanzo ha una dozzina di sospettati e un'indagine lunga, e il teatro non può permettersi tutto. Ludwig concentra l'azione nel vagone e costruisce il ritmo sugli interrogatori.
Edoardo Erba
La versione italiana porta la firma di Edoardo Erba. In un giallo la traduzione pesa più che altrove: ogni battuta può contenere un indizio, e un nome, un orario o un dettaglio detto in un certo modo devono tornare, identici, al momento della soluzione. È un lavoro di precisione che lo spettatore non vede, ma di cui si accorgerebbe subito se mancasse.
Il cast di Assassinio sull'Orient Express al Brancaccio
Claudio Greg Gregori è Hercule Poirot; con lui Valentina Sperlì e Simone Montedoro, e poi Franca Penone, Massimo Grigò, Andrea Bartolomeo, Elisabetta Mirra, Federico Le Pera, Guido Targetti, Viola Dini, Alice Silvestrini, Tommaso D'Alia e Claudio Castruccio. È una compagnia numerosa, come richiede un giallo con un treno pieno di sospettati.
Una compagnia da giallo classico
Nella presentazione il teatro parla di un cast di dodici attori. In un testo come questo ogni personaggio ha il suo momento sotto i riflettori, il suo interrogatorio, la sua bugia, e la qualità della serata dipende dall'equilibrio fra tutti più che dal solo protagonista. Claudio Castruccio, in scena, è anche l'amministratore della compagnia.
La squadra dietro le quinte
L'aiuto regia è di Gemma Costa, la direzione di produzione di Rosi Tranfaglia. Il concept grafico e il coordinamento della comunicazione sono di Livia Clementi, l'ufficio stampa è Sisi Communication. Il produttore è Alessandro Longobardi, per Viola Produzioni, Centro di Produzione Teatrale.
Chi è Claudio Greg Gregori
Greg, pseudonimo di Claudio Gregori, è nato a Roma il 17 novembre 1963: attore, comico, cantante, musicista, conduttore radiofonico e televisivo e fumettista, metà del duo comico Lillo e Greg insieme a Pasquale Lillo Petrolo. Per il pubblico romano è un volto di casa, e vederlo come Poirot è la vera sorpresa di queste feste.
La musica: dal blues al rockabilly
La prima vocazione di Greg è la musica. Nel 1979 forma i Jumpin Blues Boys, nel 1982 i Jolly Rockers, con cui suona rock and roll fino al 1999. Nello stesso anno nascono i Blues Willies, con cui pubblica gli album del 2004 e del 2006. Nel 1992, con Lillo, fonda il gruppo rock demenziale Latte e i Suoi Derivati. Negli anni ha animato decine di formazioni legate agli anni Cinquanta, dal doo-wop allo swing. Ha scritto la sigla di due edizioni de Le Iene e, con Attilio Di Giovanni, le musiche del programma 610 e di diversi film.
La radio: 610 su Rai Radio 2
Esordisce in radio nel 1982 su Radio Città Futura, emittente romana, con il Wolfman Greg Show, dedicato al rock and roll. Dal 2003 conduce con Lillo su Rai Radio 2 la trasmissione 610, premiata con il Microfono d'Oro nel 2022. È uno dei programmi comici più longevi della radio italiana.
Fumetti e libri
Dal 1985 disegna fumetti: Sergio il Detective, I Vigili, I Mufloni, I Sottotitolati, pubblicati su Lupo Alberto, Cattivik, Sturmtruppen, Corriere della Sera e altre testate. Disegna anche locandine di spettacoli teatrali. Nel 2008 pubblica AgGregazioni, raccolta di racconti, aforismi e poesie; nel 2021 la biografia comica del duo; nel 2023 Il mio nome è Sorciosecco.
Televisione e cinema
In televisione Greg è stato a Le Iene, a L'ottavo nano, per anni a Stracult su Rai 2, a Bla Bla Bla, a Parla con me su Rai 3, fra molti altri. Al cinema ha recitato in Bagnomaria di Giorgio Panariello, Tre mogli di Marco Risi, Lillo e Greg, The Movie!, Colpi di fulmine e Colpi di fortuna di Neri Parenti, Un Natale stupefacente e Natale col boss di Volfango De Biasi, fino a D.N.A. Decisamente non adatti e Gli idoli delle donne, diretti con Lillo. Per Un Natale stupefacente ha ottenuto nel 2015 una candidatura al Nastro d'argento, Premio Nino Manfredi.
Il teatro
Il teatro è il suo territorio più continuo. Con Lillo ha firmato e interpretato Gli squallidi, Twenty Quarantino, Il mistero dell'assassino misterioso, La baita degli spettri, Far West Story, L'uomo che non capiva troppo, Occhio a quei 2, Movie erculeo. Da solo o in altre compagnie ha diretto L'accendino magico e, con Simone Colombari, Il calapranzi di Harold Pinter nel 2021; nel 2025 e 2026 è in scena in A Mirror, regia di Giancarlo Nicoletti. Dal 2023 firma la regia de L'anatra all'arancia. Il Poirot del Brancaccio si inserisce in questa linea: un attore comico che da anni si misura con la prosa.
Un detective già nel repertorio
C'è un dettaglio che gli appassionati coglieranno. Il mistero dell'assassino misterioso, spettacolo storico di Lillo e Greg ripreso nel 2023, è una parodia del giallo, e fra i personaggi a fumetti di Greg c'è Sergio il Detective. Il genere poliziesco, insomma, Greg lo ha preso in giro per trent'anni. Adesso lo interpreta sul serio.
Date e orari di Assassinio sull'Orient Express al Brancaccio
Assassinio sull'Orient Express va in scena al Teatro Brancaccio in quattro recite, dal 26 al 29 dicembre 2026. Il calendario orari pubblicato dal teatro è questo:
- Sabato 26 dicembre, ore 20.30.
- Domenica 27 dicembre, ore 16.
- Lunedì 28 dicembre, ore 20.30.
- Martedì 29 dicembre, ore 20.30.
Santo Stefano e la domenica pomeriggio
La prima è la sera di Santo Stefano, giorno festivo: una serata a teatro dopo due giorni di pranzi in famiglia è una tradizione romana che vale la pena rispettare. La domenica pomeriggio alle 16 è la recita pensata per chi vuole tornare a casa presto o viene da fuori città.
Le serali di lunedì e martedì
Il 28 e il 29 dicembre sono giorni feriali, ma nella settimana fra Natale e Capodanno molti romani sono in ferie. Sono le sere con il pubblico più rilassato, e spesso quelle in cui si trovano ancora posti centrali.
Biglietti e prezzi di Assassinio sull'Orient Express
I biglietti per Assassinio sull'Orient Express al Teatro Brancaccio costano da 33 a 49 euro, a prezzo intero, secondo il listino pubblicato dal teatro. I settori indicati sono quattro:
- Poltronissima Gold: 49 euro.
- Poltronissima: 46 euro.
- Poltrona A: 39 euro.
- Poltrona B: 33 euro.
Dove comprarli
Il botteghino del teatro, in via Merulana 244, è aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19; la domenica apre in orario di spettacolo, il lunedì è chiuso. Online, il sito ufficiale del Brancaccio rimanda al circuito di prevendita autorizzato. Il regolamento del teatro precisa che commissioni e diritti di prevendita sono indicati al momento dell'acquisto.
Le balconate
Il sistema di prenotazione del teatro elenca anche i settori di prima e seconda balconata, che non compaiono nel listino pubblicato per questo titolo. Se saranno in vendita, e a quale prezzo, lo dirà il sistema di vendita al momento dell'acquisto.
Una curiosità su Assassinio sull'Orient Express al Teatro Brancaccio — dal 26 al 29 dicembre 2026
Assassinio sull'Orient Express è una produzione di casa: Viola Produzioni, che la firma, è il centro di produzione teatrale che ha sede al Brancaccio e il cui produttore, Alessandro Longobardi, è anche il direttore artistico del teatro dal 2012. Il pubblico, in altre parole, vede uno spettacolo nato nella stessa sala che lo ospita.
Non è un dettaglio da addetti ai lavori. Gran parte degli spettacoli che passano dalle grandi sale romane sono tournée: arrivano, montano, recitano qualche sera e ripartono. Una produzione del teatro stesso ha un rapporto diverso con lo spazio, perché scene, luci e movimenti possono essere pensati sulle misure esatte del palco. Il Brancaccio è anche sede di accademie di recitazione e di musical, e gli spettacoli prodotti in casa sono la vetrina di questo lavoro.
La seconda curiosità è di calendario. Pochi giorni prima, il 21 e 22 dicembre, al Teatro Olimpico debutta in teatro Maccio Capatonda, che nel 2026 è al cinema in Agata Christian, Delitto sulle nevi, parodia dichiarata dei gialli di Christie. Poco dopo, il Brancaccio porta in scena l'originale. Chi ama il genere ha un Natale romano che va dalla parodia al classico in una settimana.
Il Teatro Brancaccio: la sala e come è fatta
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la configurazione attuale dal 1937: due foyer, un'ampia platea e due balconate, per circa duemila posti dell'epoca. È una delle sale più capienti di Roma per la prosa e il musical.
Platea e balconate
La platea è divisa in Poltronissima e Poltrona, con le fasce Gold e Gold Vip che compaiono nel sistema di prenotazione. Sopra, la prima balconata, divisa in A e B, e la seconda balconata. Per un giallo, dove contano i volti e le reazioni dei sospettati, la platea è la posizione più giusta.
Dove sedersi per un giallo
Il giudizio è netto: per Assassinio sull'Orient Express conviene stare vicini. A differenza di un musical di massa, qui lo spettacolo si gioca sugli sguardi, sulle pause, sui dettagli che un attore lascia cadere durante un interrogatorio. La Poltronissima, a 46 euro, è il compromesso migliore fra prezzo e vicinanza; la Poltrona A, a 39, resta una scelta sensata. Un avvertimento pratico: le balconate non sono servite da ascensori.
Il Brancaccino e il polo culturale
Il Brancaccio è la sala principale di un complesso più ampio: il Brancaccino, teatro di circa cento posti dedicato alla drammaturgia contemporanea e al teatro per l'infanzia, un'area parco per la formazione e una terrazza su via Merulana. Il teatro ospita l'Accademia STAP Brancaccio per recitazione, regia e drammaturgia, la Brancaccio Musical Academy e il centro Brancaccio Danza.
Una cosa che non ti dice nessuno su Assassinio sull'Orient Express al Teatro Brancaccio — dal 26 al 29 dicembre 2026
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede agli spettatori di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio, e vieta l'ingresso in sala a spettacolo iniziato. Quasi nessuno lo legge, e nelle sere di festa se ne accorge in coda.
Per le serali delle 20.30 significa essere in via Merulana verso le 19.30; per la pomeridiana di domenica 27, verso le 15. Con una sala così grande, due foyer, controlli visivi su borse e zaini e un guardaroba dove vanno lasciati anche gli ombrelli, la coda all'ingresso è reale. Chi arriva tardi aspetta nel foyer fino al primo intervallo utile.
In un giallo questo è un danno maggiore che altrove. Le prime scene di Assassinio sull'Orient Express presentano i passeggeri, il treno, la vittima: sono i minuti in cui si seminano gli indizi. Perderli significa assistere a un'indagine di cui non si conoscono le pedine.
Seconda cosa taciuta: gli zaini. Il regolamento vieta di portare in sala contenitori ingombranti oltre i 17 litri non autorizzati dal personale. Nei giorni delle feste, con i regali e le borse della spesa natalizia, il rischio di finire al guardaroba obbligatorio è concreto. Borsa piccola, ombrello pieghevole, cappotto da tenere sulle ginocchia. Terza: i biglietti sono intestati all'acquirente e non sono cedibili senza accordo con il teatro. Chi compra per un gruppo deve saperlo prima.
Il consiglio che ti do per visitare Assassinio sull'Orient Express al Teatro Brancaccio — dal 26 al 29 dicembre 2026
Il consiglio è scegliere la serale di lunedì 28 o martedì 29 dicembre, prendere un posto in Poltronissima e non leggere il finale del romanzo prima di andare. Tre indicazioni semplici, e ognuna ha la sua ragione.
Le serali infrasettimanali fra Natale e Capodanno hanno il pubblico più attento: chi va a teatro il 28 dicembre lo ha scelto, non ci è capitato fra un pranzo e l'altro. La sera di Santo Stefano è bellissima ma più rumorosa, la domenica pomeriggio è la recita delle famiglie. La compagnia, alla terza o quarta replica romana, avrà anche preso le misure della sala.
Il posto in platea, lo ripeto, conta più che in un musical. Un giallo si guarda come si legge: seguendo i dettagli. A metà prezzo fra la Gold e la Poltrona A, la Poltronissima è la scelta giusta.
E sul finale: la forza di Assassinio sull'Orient Express è la rivelazione conclusiva, una delle più famose della letteratura poliziesca. Chi non la conosce, e sono più di quanti si pensi, ha la fortuna di scoprirla a teatro, con il fiato sospeso della sala. Chi la conosce può godersi il lavoro di Greg su Poirot e l'orchestrazione degli indizi. Entrambe le serate valgono il biglietto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che il Brancaccio sia uno dei teatri del musical a Roma lo sanno tutti; meno citato è il fatto che dal 1985 al 2000 la sala ha ospitato la Fondazione dell'Opera di Roma. Il palcoscenico su cui Poirot interroga i passeggeri è stato per quindici anni una delle case della lirica nella capitale.
La cosa spiega la sala. Un teatro che ha retto l'opera ha una platea ampia, due balconate profonde e un palcoscenico capace di accogliere scene imponenti. Per un allestimento che deve ricostruire un vagone del più celebre treno di lusso d'Europa, lo spazio c'è.
Dopo l'Opera la gestione passò al Comune di Roma, che affidò la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguirono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, lo stesso che produce Assassinio sull'Orient Express. Il teatro si presenta oggi come uno dei principali riferimenti nazionali per il musical, accanto a danza, circo contemporaneo, stand up, prosa e teatro ragazzi.
E un altro fatto poco detto: il Brancaccio non nacque con questo nome. Fu inaugurato nel gennaio 1916 come Teatro Morgana, e prese il nome attuale solo nel 1937. Molti romani che lo frequentano da decenni non lo sanno.
Regole di sala al Teatro Brancaccio
Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutte le recite di Assassinio sull'Orient Express: arrivo un'ora prima, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese, niente cibo in sala.
Posti e biglietti
Il regolamento chiede di occupare solo il posto assegnato: per ragioni di sicurezza non è consentito cambiare posto, nemmeno con poltrone libere. Il personale può chiedere di esibire il biglietto in qualsiasi momento. I biglietti ridotti valgono solo con un documento che provi il diritto alla riduzione.
Borse, ombrelli e guardaroba
Il teatro ha guardaroba, bar e vendita di merchandising. Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba. Sono vietati bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar.
Telefoni e abbigliamento
Il regolamento vieta foto e riprese, anche con il cellulare, e chiede di spegnere i telefoni. Sull'abbigliamento il teatro chiede un abito consono al decoro della sala. Nelle sere delle feste si vedrà di tutto: la regola vera è non presentarsi in tuta.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, nel quartiere Esquilino, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. È fra i teatri romani più facili da raggiungere con i mezzi pubblici.
In metro
La metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la più vicina: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti. La metro B, fermata Cavour, è l'alternativa per chi arriva dal lato di Monti o del Colosseo. Da Termini il teatro è a meno di un chilometro, e si può arrivare a piedi passando per Santa Maria Maggiore.
In bus
Alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, da segnarsi per il ritorno dopo le serali. Nei giorni festivi fra Natale e Capodanno le frequenze possono cambiare: conviene controllare prima di uscire.
In taxi
Il teatro segnala i posteggi taxi di largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, via Principe Amedeo al 138, via Giolitti al 6 e via Venosta. All'uscita di una sala piena il posteggio di largo Brancaccio si svuota in pochi minuti: meglio spostarsi verso piazza Vittorio o prenotare per telefono.
In auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati, e la sosta all'Esquilino la sera è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e proseguire fino a Vittorio Emanuele o Cavour.
La foto giusta da fare a Assassinio sull'Orient Express al Teatro Brancaccio — dal 26 al 29 dicembre 2026
Durante lo spettacolo il regolamento vieta foto e riprese, quindi la foto giusta va fatta fuori: la facciata del Brancaccio su via Merulana, di sera, con la locandina dell'Orient Express illuminata.
Il consiglio è attraversare la strada e scattare dal marciapiede opposto, con l'obiettivo largo: entra tutto il fronte del teatro e un pezzo di via Merulana, una delle strade più lunghe e dritte del centro. A fine dicembre alle 17 è già buio, e l'ora che precede le serali è quella giusta, con il pubblico che arriva e le luci accese. In fondo alla via, verso nord, si intravede la mole di Santa Maria Maggiore, che nel periodo natalizio richiama molti visitatori.
La seconda immagine è la sala dall'alto, prima che si spengano le luci: dalla balconata si vede la platea che si riempie e il sipario chiuso. È l'unica immagine dell'interno che si porta a casa, senza flash e con il telefono rimesso in tasca appena le luci si abbassano.
Per un ricordo più originale, legato allo spettacolo: una foto a piazza Vittorio, sotto la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche. Per una serata di misteri e indizi, è la cornice più adatta del quartiere.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana, a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo dei Field-Brancaccio. Il nome viene da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio, e il legame con il Palazzo Brancaccio è fisico prima ancora che nominale.
Il teatro ha avuto diversi rifacimenti, per valorizzare l'esterno e migliorare il funzionamento interno. Il passaggio decisivo è il 1937, con l'inaugurazione della configurazione attuale e il nome di Teatro Brancaccio. Da allora è considerato, per tradizione, il teatro di Roma.
Nel 1985 la sala diventa sede della Fondazione dell'Opera di Roma, che vi resta fino al 2000. Poi il Comune affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi.
Gli anni recenti sono quelli della trasformazione in polo culturale: il Brancaccino, l'area parco per la formazione, la terrazza su via Merulana, le accademie. Nel 2014 si inaugura lo Spazio Impero, con nove sale prova, in rete con la Sala Umberto e lo Spazio Diamante. Il teatro ha poi avviato un progetto di efficientamento energetico finanziato con fondi Next Generation EU attraverso il Ministero della Cultura. Assassinio sull'Orient Express, prodotto in casa, è un frutto di questa trasformazione.
Chi è passato da Assassinio sull'Orient Express al Teatro Brancaccio — dal 26 al 29 dicembre 2026
Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti fra gli attori, e Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti. È il teatro stesso a ricordarli, e l'elenco dice molto della sala: varietà, cinema romano, canzone d'autore, jazz e rock hanno avuto casa qui prima del musical.
Proietti, in particolare, non fu solo un attore di passaggio: dopo il 2000 diresse il teatro per conto del Comune di Roma, fino al 2007. È un precedente che rende naturale la presenza di Greg, attore comico romano che sceglie la prosa, nella stessa sala.
La stagione 2025/2026 dà l'idea di chi passa oggi da via Merulana: Anastasia, Aggiungi un posto a tavola con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini, Cantando sotto la pioggia, il Rocky Horror Show, Frida Opera Musical con Drusilla Foer, la danza di Akram Khan, i concerti di Roberto Vecchioni, Patty Pravo e Michele Zarrillo.
Nella stagione 2026/2027, quella dell'Orient Express, il Brancaccio ospita fra gli altri Il Principe d'Egitto il musical in prima nazionale, Amélie il musical, Aggiungi un posto a tavola dal 10 dicembre e, dalla primavera 2027, Mrs Doubtfire il musical con Francesco Cicchella. Poirot, per quattro sere, si siede in mezzo a questa compagnia.
Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana
Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, nel quartiere Esquilino, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore e la Basilica di San Giovanni in Laterano. Nella settimana fra Natale e Capodanno, con i presepi nelle chiese, è una delle zone più belle da percorrere prima di uno spettacolo.
Le basiliche e il periodo natalizio
Via Merulana corre fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano, due delle basiliche maggiori di Roma. Fra Natale e Capodanno le chiese sono in pieno tempo liturgico natalizio, e una visita nel tardo pomeriggio, prima della serale, è il modo migliore di trascorrere l'attesa.
Palazzo Merulana e l'Auditorium di Mecenate
Sulla stessa via ci sono Palazzo Merulana, con la sua collezione d'arte del Novecento, e poco oltre l'Auditorium di Mecenate. Verso nord, oltre la metro, piazza Vittorio Emanuele II con la Porta Alchemica. Verso ovest si scende nel rione Monti: la nostra guida al Rione Monti aiuta a scoprirlo con calma.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
Via Merulana e le strade intorno al teatro hanno bar e locali di quartiere, adatti a un aperitivo o a un pasto veloce prima della serale. Piazza Vittorio e dintorni sono l'Esquilino multietnico, con cucine di mezzo mondo e prezzi contenuti. Il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie, osterie ed enoteche: la scelta migliore per una cena dopo teatro. Fra Natale e Capodanno molti locali fanno orari ridotti o chiudono per ferie: prenotate e verificate prima.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer della platea.
Il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, quattro posti in platea per persone in sedia a ruote con accompagnatore e due per persone con difficoltà di deambulazione. Le balconate non hanno ascensore. I posti si prenotano inviando al botteghino il modulo del teatro con la certificazione richiesta, e il teatro precisa che un biglietto ordinario acquistato per altre vie non garantisce l'accesso. Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva sono riservati posti in platea su prenotazione; chi ha un cane di servizio può chiedere di entrare in sala con l'animale scrivendo al botteghino.
Assassinio sull'Orient Express con i ragazzi
Assassinio sull'Orient Express è un giallo per un pubblico adulto e per ragazzi che amano il genere: tratta di un omicidio, di vendetta e di giustizia, senza essere uno spettacolo per bambini piccoli. Un adolescente che ha letto Christie, o che ha visto uno dei film, lo seguirà con interesse.
La pomeridiana di domenica 27 dicembre alle 16 è la recita più adatta a una famiglia con ragazzi. Il regolamento del Brancaccio stabilisce che i minori di 14 anni entrino solo accompagnati. Per età consigliate e riduzioni il riferimento è il botteghino del teatro.
Fine dicembre a Roma: teatro fra Natale e Capodanno
La settimana fra Natale e Capodanno è una delle più piene del calendario teatrale romano, e Assassinio sull'Orient Express al Brancaccio, dal 26 al 29 dicembre, ne occupa il cuore. Per chi visita Roma in quei giorni, una serata a teatro è un'alternativa al giro delle luminarie e dei presepi.
Il clima è quello dell'inverno romano: giornate brevi, sere fredde, qualche pioggia. I musei e le basiliche sono affollati, i ristoranti del centro prenotati. Per le idee sul resto delle feste in città ci sono le nostre guide a Natale a Roma e al Capodanno a Roma. Per tutto sul teatro, la scheda del Teatro Brancaccio.
Domande frequenti su Assassinio sull'Orient Express al Brancaccio
Quando va in scena Assassinio sull'Orient Express a Roma?
Assassinio sull'Orient Express va in scena al Teatro Brancaccio di Roma dal 26 al 29 dicembre 2026, in quattro recite: sabato 26 alle 20.30, domenica 27 alle 16, lunedì 28 e martedì 29 alle 20.30. Il teatro è in via Merulana 244.
Chi interpreta Poirot in Assassinio sull'Orient Express al Brancaccio?
Nell'Assassinio sull'Orient Express del Teatro Brancaccio Hercule Poirot è interpretato da Claudio Greg Gregori, del duo Lillo e Greg. Con lui Valentina Sperlì, Simone Montedoro e una compagnia numerosa. La regia è di Roberto Valerio, la traduzione di Edoardo Erba, la produzione di Viola Produzioni.
Quanto costano i biglietti di Assassinio sull'Orient Express?
I biglietti per Assassinio sull'Orient Express al Teatro Brancaccio costano, a prezzo intero, 49 euro in Poltronissima Gold, 46 in Poltronissima, 39 in Poltrona A e 33 in Poltrona B. Eventuali commissioni e diritti di prevendita sono indicati al momento dell'acquisto.
Dove si comprano i biglietti per lo spettacolo al Brancaccio?
I biglietti per Assassinio sull'Orient Express si comprano al botteghino del Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19 e la domenica in orario di spettacolo, oppure dal sito ufficiale del teatro, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato.
Lo spettacolo è tratto dal romanzo di Agatha Christie?
Sì, Assassinio sull'Orient Express al Brancaccio è l'adattamento teatrale di Ken Ludwig, del 2016, dal romanzo di Agatha Christie del 1934, tradotto in italiano da Edoardo Erba. La storia è quella del libro: Poirot indaga sull'omicidio di un americano su un treno bloccato dalla neve.
Come si arriva al Teatro Brancaccio con i mezzi?
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, o con la metro B, fermata Cavour. Su via Merulana fermano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passa anche la notturna N10. Da Termini il teatro dista meno di un chilometro.
A che ora bisogna arrivare al Brancaccio?
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di presentarsi almeno un'ora prima dell'inizio: verso le 19.30 per le serali delle 20.30 di Assassinio sull'Orient Express, verso le 15 per la pomeridiana di domenica. L'ingresso a spettacolo iniziato è vietato fino al primo intervallo utile.
Un'ultima parola. Un giallo classico in una grande sala, con un attore comico che cambia registro, nella settimana in cui Roma ha voglia di storie da raccontare a tavola: è la ricetta di una buona serata di feste. Scegliete una serale infrasettimanale, sedetevi in platea, arrivate un'ora prima come chiede il teatro e lasciate a Poirot il piacere di stupirvi.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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