Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Alessandro Bergonzoni Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico — 20 e 21 febbraio 2027

Alessandro Bergonzoni porta il suo nuovo spettacolo, Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca), al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17, sabato 20 e domenica 21 febbraio 2027; il teatro indica gli orari delle 20.30 e delle 17.30, e l'orario di ciascuna recita compare al momento dell'acquisto. Il teatro si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui restano circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. I prezzi pubblicati dal Teatro Olimpico vanno da 20 euro per la balconata laterale con balaustra a 30 euro per la poltronissima gold, più una prevendita da 3 a 4,50 euro; per gli under 12 ci sono prezzi ridotti in tutti i settori, e per l'acquisto online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del teatro, al botteghino o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Alessandro Bergonzoni al Teatro Olimpico in breve

Arrivano i Dunque è il nuovo spettacolo di Alessandro Bergonzoni, debuttato nel 2025 dopo la lunga tournée di Trascendi e sali, ed è in scena al Teatro Olimpico il 20 e il 21 febbraio 2027 con due recite.

Un fine settimana

Sabato 20 e domenica 21 febbraio, con gli orari delle 20.30 e delle 17.30 indicati dal teatro. Due recite nel fine settimana: una sera e, con ogni probabilità, un pomeriggio, la formula più comoda per chi viene da fuori Roma.

Che cosa si vede

Un monologo, come sempre in Bergonzoni: un uomo solo in scena che costruisce mondi con le parole. Il teatro lo presenta come un luogo scenico multifunzionale, in cui l'autore prosegue la ricerca artistica degli ultimi anni, fra scrittura comica e impegno civile.

Per chi

Per chi ama il linguaggio, il gioco di parole portato fino al paradosso, la comicità che chiede attenzione. Chi cerca la battuta facile resterà spiazzato; chi accetta di seguire l'autore nei suoi salti logici uscirà con la testa piena. A nostro giudizio Bergonzoni è l'autore comico italiano più originale della sua generazione, e va visto dal vivo almeno una volta.

Arrivano i Dunque: lo spettacolo

Arrivano i Dunque (Avannotti, sole Blu e la storia della giovane Saracinesca) è il sedicesimo spettacolo teatrale di Alessandro Bergonzoni, debuttato nel 2025 e presentato come un'asta dei pensieri in cui mettere all'incanto il verso delle cose.

Il titolo

I dunque sono le conclusioni, i punti a cui si arriva. Nella presentazione Bergonzoni spiega il titolo con la sensazione che i tempi siano colmi, e lo accompagna con tre domande che sono già uno spettacolo in miniatura: «Manca poco? Tanto è inutile? Non per niente tutto chiede!». Il sottotitolo, con avannotti, un sole blu e una saracinesca giovane, promette invece la consueta galleria di immagini impossibili.

La Crealtà

Il teatro individua la cifra dello spettacolo, accanto alla scrittura comica, nella Crealtà, un'altra invenzione verbale dell'autore: il tentativo di ricreare una realtà che non basta più e che va reinventata giorno per giorno, verso un futuro di pace e un mondo più accogliente. È la tensione morale che attraversa da anni i suoi lavori.

Arte e sorte

Il testo di presentazione accumula coppie di parole che si attraggono per suono e si respingono per senso: arte e sorte, fiamminghi e piromani, van Gogh e Bangkok, bene e Mahler, stigmate e astigmatici. È il metodo Bergonzoni ridotto all'osso: la parola non descrive, genera. Chi ascolta deve accettare di perdere il filo e ritrovarlo due frasi dopo, in un altro posto.

Un palco per l'impegno

La presentazione ricorda che negli ultimi anni Bergonzoni ha partecipato in prima persona ad avvenimenti artistici e sociali. Arrivano i Dunque prosegue quel percorso: comicità e coscienza civile nella stessa frase, senza comizi.

Alessandro Bergonzoni: biografia

Alessandro Bergonzoni, nato a Bologna il 21 luglio 1958, è un comico, cabarettista, drammaturgo, scrittore, umorista, attore, artista visivo e paroliere, vincitore del premio Ubu come miglior attore per lo spettacolo Nel.

Gli inizi a Bologna

Dopo l'Accademia Antoniana e la laurea in Giurisprudenza, comincia a lavorare con Claudio Calabrò. Fin dai primi lavori definisce i suoi temi: l'assurdo comico, il rifiuto del reale come riferimento e il gioco con il linguaggio che produce situazioni surreali. Debutta a 24 anni, nel 1982, con Scemeggiata.

La televisione e il primo riconoscimento

Nel 1985 lo lancia in televisione il Maurizio Costanzo Show; nel 1986 partecipa a Il bello della diretta su Rai Uno, condotto da Loretta Goggi. Nel 1988 lo spettacolo Non è morto né Flic né Floc riceve la menzione speciale del premio IDI. Fra il 1988 e il 1989 moltiplica le presenze in radio e televisione, a Buona Domenica e Babele, e comincia gli incontri con studenti universitari e liceali sulla comicità, che prosegue ancora oggi.

Le balene restino sedute

Nel 1989 pubblica con Mondadori Le balene restino sedute, che vince la Palma d'Oro di Bordighera come miglior libro comico dell'anno; ne nasce lo spettacolo omonimo, in tournée per oltre due anni. Dal 1991 lavora per Radio2, con più di 140 puntate di tre trasmissioni quotidiane: Zitta che si sente tutto, Il vento ha un bel nasino, premiata dalla critica come migliore trasmissione comica del 1992, e Missione sguazzino.

Giornali, canzoni, Stadio

Scrive per il Corriere della Sera, per Max e Comix, per le riviste letterarie Panta, Il racconto e Storie, e cura una rubrica settimanale sull'edizione emiliana di Repubblica. Con gli Stadio collabora a lungo: firma il concept e il titolo di Siamo tutti elefanti inventati, del 1991, il brano L'appostamento e i titoli di diversi album del gruppo. Nel 2001 scrive il testo di Bomba Boomerang per Piero Pelù.

Gli spettacoli degli anni Novanta

Anghingò nel 1992, La cucina del frattempo nel 1994, Zius nel 1997, tradotto in francese dopo l'invito dell'Istituto italiano di cultura di Parigi, Madornale 33 nel 1999, replicato per tre anni. Nel 1995 vince il premio Saint Vincent e il Gradara Ludens.

I premi della maturità

Predisporsi al micidiale, del 2004, gli vale il premio dell'Associazione nazionale dei critici di teatro. Nel 2007 debutta Nel, con cui vince nel 2009 il premio Ubu come miglior attore; nel 2008 riceve il premio Hystrio. Seguono Urge, in tournée per quattro anni dal 2010, Nessi, dal 2014, e Trascendi e sali, dal 2018 al 2021. Nel 2022 riceve il Premio nazionale Cultura della Pace.

Cinema, libri, impegno

Al cinema è il direttore del circo nel Pinocchio di Roberto Benigni, del 2002, e il Mago Festone nel Quijote di Mimmo Paladino, del 2006. Fra i libri, Il grande Fermo e i suoi piccoli andirivieni, Opplero, Bastasse grondare, L'amorte e Aprimi cielo, del 2020. Dal 2000 è testimonial della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna; ha tenuto lezioni al Festival della Filosofia di Modena e ha parlato alla Oxford University Italian Society. Il personaggio del Mago delle Parole, apparso su Topolino, è ispirato a lui.

La lingua di Bergonzoni: come ascoltarlo

Il teatro di Alessandro Bergonzoni si fonda sul linguaggio: neologismi, assonanze, parole spezzate e ricomposte, logiche che partono da un doppio senso e arrivano altrove.

Non cercate la trama

Uno spettacolo di Bergonzoni non si racconta, si attraversa. Le frasi generano altre frasi, le immagini si moltiplicano, il senso si accende a intermittenza. Il consiglio è lasciarsi portare: il disegno complessivo si vede alla fine, come in un mosaico guardato da lontano.

Ridere e pensare

Si ride molto, ma di una risata diversa da quella del cabaret televisivo: arriva in ritardo, quando il gioco di parole si scioglie nella testa. Da anni il suo teatro è attraversato da temi civili, dalla cura alla pace, e il riso è la porta d'ingresso a quei temi.

Un'arte anche visiva

Bergonzoni è anche artista visivo, e i suoi spettacoli hanno una forte componente scenica. La presentazione di Arrivano i Dunque parla di un luogo scenico multifunzionale: aspettatevi uno spazio che fa parte del discorso.

Il Teatro Olimpico: il palco di Bergonzoni

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano, costruito come cinema teatro nel 1936 e chiamato così dal 1981, si affaccia sul lungotevere Flaminio di fronte al Ponte della Musica ed è la casa dell'Accademia Filarmonica Romana.

Un teatro degli anni Trenta

L'edificio fu costruito fra il 1935 e il 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare, negli anni del Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta fu soprattutto un cinema, con avanspettacolo negli intervalli.

Comprato dai cittadini

Alla fine degli anni Settanta, fallita la società proprietaria, Adriana Panni, presidente della Filarmonica, promosse una sottoscrizione pubblica: nel 1980 la Teatro Olimpico spa acquistò l'edificio. Dal 1981 il cartellone accoglie prosa, danza, comicità e musica leggera.

Una sala grande per un monologo

La sala ha 1.410 posti, 966 in platea su file in pendenza e 444 in galleria a ferro di cavallo; il palco è profondo circa 10 metri e largo 12. Per un monologo di parola è una sala ampia: la platea in pendenza aiuta, ma l'ascolto richiede attenzione. Il teatro, del resto, ha una lunga tradizione comica, da Proietti a Brignano.

Biglietti e prezzi per Arrivano i Dunque

I biglietti per Arrivano i Dunque di Alessandro Bergonzoni al Teatro Olimpico costano da 20 a 30 euro più prevendita, con riduzioni per gli under 12 e una commissione online di 1,50 euro.

Il listino settore per settore

Poltronissima gold 30 euro più 4,50 di prevendita, ridotto 21 più 3,20. Poltronissima laterale 27 più 4,10, ridotto 18,90 più 2,80. Poltrona e balconata 25 più 3,80, ridotto 17,50 più 2,60. Balconata con balaustra 24 più 3,60, ridotto 16,80 più 2,50. Balconata laterale 22 più 3,30, ridotto 15,40 più 2,30. Balconata laterale con balaustra 20 più 3, ridotto 14 più 2,10. La prevendita è sempre richiesta.

Dove comprarli

Sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, che rimanda al proprio sistema di vendita, al botteghino o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni: biglietti@teatroolimpico.it.

Dove sedersi per un monologo

Per Bergonzoni la parola viene prima di tutto: conviene stare vicini. Qui, a differenza di uno spettacolo di danza, la poltronissima vale la differenza di prezzo, che è di appena cinque euro rispetto alla poltrona. Il volto dell'attore, le pause, i cambi di tono si colgono meglio dalle prime file.

Come arrivare al Teatro Olimpico per Bergonzoni

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio.

Metro A e tram 2

Da piazzale Flaminio il tram 2 risale via Flaminia fino a piazza Mancini. Da Termini: metro A fino a Flaminio, poi tram. Chi usa la ferrovia Roma Nord scende anche lui a Flaminio.

Autobus

Le linee indicate dal teatro sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 da Termini ferma a Pannini, a circa 300 metri. A piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201, il 53 e la notturna n24.

In auto

Dal centro: viale del Muro Torto, piazzale Flaminio, via Luisa di Savoia, lungotevere Arnaldo da Brescia e lungotevere delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord: lungotevere Maresciallo Diaz, ponte Duca d'Aosta e poi a destra. Nel fine settimana il parcheggio è difficile, e la domenica pomeriggio il Flaminio può essere occupato dal pubblico di altri eventi della zona.

Come organizzare la giornata di Arrivano i Dunque

Con due recite nel fine settimana, Arrivano i Dunque si presta sia a una serata del sabato sia a una domenica pomeriggio al Flaminio.

Il sabato sera

Cena presto in zona, verso le 19, poi teatro. Dopo lo spettacolo Ponte Milvio, a pochi minuti, offre locali aperti fino a tardi.

La domenica pomeriggio

Pranzo con calma, una passeggiata o una visita al MAXXI o all'Auditorium Parco della Musica, poi teatro. Uscendo a fine pomeriggio resta il tempo per una cena in centro, scendendo verso piazza del Popolo con il tram 2.

Dove mangiare prima o dopo Bergonzoni

Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar abituati al pubblico del teatro e dell'Auditorium.

Prima dello spettacolo

Il sabato una cena alle 19; la domenica un pranzo senza fretta. Nel fine settimana conviene prenotare, perché i locali più vicini lavorano anche con il pubblico dell'Auditorium.

Dopo lo spettacolo

Il sabato Ponte Milvio è la scelta per chi vuole fare tardi. La domenica, dopo la recita pomeridiana, il Flaminio offre ancora bar e trattorie per un aperitivo lungo.

Accessibilità al Teatro Olimpico

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Bergonzoni al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, scrivendo a biglietti@teatroolimpico.it.

Che cosa chiedere

Quali posti sono adatti, come si accede alla sala, quali condizioni valgono per gli accompagnatori. La platea è in pendenza e la galleria al piano superiore.

Per chi sente poco

Uno spettacolo fondato sul gioco di parole richiede un ascolto preciso. Chi ha difficoltà uditive farà bene a scegliere la platea centrale, nelle prime file.

Bergonzoni con i bambini e i ragazzi

Arrivano i Dunque prevede prezzi ridotti per gli under 12, ma è uno spettacolo di parola, con una lingua complessa e temi adulti.

L'età giusta

I bambini piccoli si perderanno nel flusso verbale. Per ragazzi delle superiori, soprattutto se amano leggere o scrivere, è un'esperienza preziosa: Bergonzoni incontra da decenni gli studenti proprio per parlare di comicità e linguaggio.

Un'idea per la famiglia

Scegliete la recita pomeridiana della domenica e preparate i ragazzi con un gioco: inventare insieme parole nuove unendo due parole esistenti. Arriveranno in sala con l'orecchio già allenato.

Il Flaminio intorno a Bergonzoni

Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, fra il Tevere e via Flaminia, a pochi minuti da Auditorium, MAXXI, Ponte della Musica e Foro Italico.

Il fiume e il ponte

Il Ponte della Musica, davanti al teatro, porta dall'altra parte del Tevere verso il Foro Italico. Una passeggiata sul ponte nel pomeriggio di domenica, prima dello spettacolo, è una delle cose più semplici e belle da fare al Flaminio.

Verso il centro

Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e infine piazza del Popolo.

Arrivano i Dunque nella stagione del Teatro Olimpico

Arrivano i Dunque chiude al Teatro Olimpico una settimana cominciata con Back To Hawkins il 17 febbraio e proseguita con Pink Floyd Legend e Guy Pratt il 18 e 19.

Dopo Bergonzoni

Subito dopo, il cartellone porta i Momix con Botanica, uno dei titoli più attesi dell'inverno all'Olimpico.

La comicità in stagione

Nella stessa stagione l'Olimpico ospita un altro comico molto diverso, Angelo Pintus. Il confronto fra i due dice molto sulla varietà della comicità italiana di oggi.

Una curiosità su Alessandro Bergonzoni Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico — 20 e 21 febbraio 2027

La curiosità più simpatica riguarda Topolino. Il personaggio del Mago delle Parole, apparso sul numero 2936 del settimanale Disney, è ispirato ad Alessandro Bergonzoni. Pochi autori di teatro italiani sono diventati personaggi di fumetto, e nessuno per un motivo così preciso: il suo modo di trattare le parole come oggetti magici, da trasformare e far sparire.

Seconda curiosità: Bergonzoni è laureato in Giurisprudenza. Chi lo ascolta smontare le frasi e rimontarle al contrario, cercando la falla nella logica comune, riconosce qualcosa dell'abitudine del giurista a leggere ogni parola due volte.

Terza curiosità, musicale. Da decenni è l'inventore di fiducia dei titoli per gli Stadio: Siamo tutti elefanti inventati, del 1991, è una sua idea, e dopo di quella sono arrivati altri titoli di album del gruppo. Ha scritto anche un testo per Piero Pelù, Bomba Boomerang, nel 2001. Il linguaggio di Bergonzoni, insomma, ha lasciato il segno anche nella musica italiana, senza che molti se ne accorgessero. Il 20 e 21 febbraio, all'Olimpico, lo si ascolta alla fonte.

Una cosa che non ti dice nessuno su Alessandro Bergonzoni Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico — 20 e 21 febbraio 2027

Quello che raramente si dice è quanto sia lungo e costante l'impegno di Bergonzoni fuori dal palcoscenico. Dal 2000 è testimonial della Casa dei Risvegli Luca De Nigris di Bologna, e da allora quel legame non si è mai interrotto. Nel 2001 ha realizzato Coma reading, e ha firmato con altri il libro La vita in gioco. Nel 2022 ha ricevuto il Premio nazionale Cultura della Pace, per la capacità di creare, con il suo lavoro di artista, una cultura di pace.

Questo impegno non resta fuori dallo spettacolo. La presentazione di Arrivano i Dunque parla esplicitamente di una ricerca artistica nei territori in cui l'autore ha partecipato in prima persona ad avvenimenti artistici e sociali, e di un futuro di pace da reinventare giorno per giorno. Chi va all'Olimpico aspettandosi solo giochi di parole scoprirà che, dietro i giochi, c'è un discorso preciso sul mondo. È questa la ragione per cui Bergonzoni non invecchia: la sua comicità ha sempre qualcosa da dire.

Il consiglio che ti do per visitare Alessandro Bergonzoni Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico — 20 e 21 febbraio 2027

Il primo consiglio è sul posto, e va controcorrente rispetto a quello che do di solito per l'Olimpico. Per uno spettacolo di danza o un concerto consiglio la balconata; per Bergonzoni consiglio la platea, il più vicino possibile. È un monologo fondato sulla parola, sulle pause, sui micromovimenti del volto: la poltronissima gold costa 30 euro, cinque più della poltrona, e li vale tutti.

Secondo consiglio: scegliete la recita in base alla vostra stanchezza. Bergonzoni chiede attenzione continua, e uno spettatore stanco si perde il meglio. Se il sabato arrivate a teatro dopo una settimana di lavoro, prendete la domenica pomeriggio.

Terzo consiglio: non cercate di capire tutto. Lasciate che le parole passino, ridete quando viene, e fidatevi del disegno complessivo. Il senso arriva, spesso sul tram del ritorno.

Ultimo consiglio: se portate amici che non conoscono Bergonzoni, avvisateli. Chi arriva preparato a un linguaggio diverso si diverte; chi si aspetta il cabaret televisivo rischia di passare la prima mezz'ora a cercare la chiave.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che Bergonzoni è un comico. Si ricorda meno che è uno dei pochi comici italiani ad aver vinto il premio Ubu come miglior attore, per lo spettacolo Nel, nella stagione 2007/2008. Prima di quello aveva ricevuto il premio dell'Associazione nazionale dei critici di teatro per Predisporsi al micidiale, e nel 2008 il premio Hystrio. Il teatro italiano lo considera un autore, prima ancora che un comico.

Altro fatto noto e poco citato: la sua carriera televisiva è cominciata nel 1985 al Maurizio Costanzo Show, e nel 1986 è arrivato Il bello della diretta su Rai Uno. Ma Bergonzoni non ha costruito la carriera sulla televisione: ha preferito la radio, con oltre 140 puntate per Radio2, i libri, il teatro. È una scelta che ha pagato nel tempo.

E un fatto che riguarda il cinema: Bergonzoni è il direttore del circo nel Pinocchio di Roberto Benigni, del 2002. Il suo mestiere di giocoliere di parole, trasferito in un circo di burattini, era una scelta di casting quasi obbligata.

La foto giusta da fare a Alessandro Bergonzoni Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico — 20 e 21 febbraio 2027

La foto giusta dipende dalla recita. Se andate la domenica pomeriggio, fotografate il Ponte della Musica con la luce di fine febbraio, prima dello spettacolo: il fiume, il ponte bianco, la facciata del teatro e il Foro Italico dall'altra parte. Se andate il sabato sera, la stessa inquadratura al buio, con le luci del ponte accese.

La seconda foto è l'ingresso del teatro con la locandina di Arrivano i Dunque. Il titolo, con i suoi avannotti e la sua saracinesca, è già un'immagine: vale la pena conservarlo.

In sala valgono le regole del teatro sulle riprese. In un monologo fatto di silenzi, anche il rumore di uno scatto disturba. Tenete il telefono in tasca.

La foto che pochi fanno è quella delle scenografie storiche del foyer: le forme dorate di Corrado Cagli, il fondale di Giacomo Manzù per l'Histoire du soldat. Per uno spettatore di Bergonzoni, che è anche artista visivo e ama le contaminazioni fra le arti, è la foto più coerente con la giornata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È la data più importante della storia musicale della sala.

Negli anni Sessanta e Settanta l'Olimpico ospitò allestimenti che univano musica e arti visive: l'Histoire du soldat di Stravinskij dall'11 al 14 ottobre 1966, con il fondale di Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij dal 29 al 31 ottobre 1975, con le forme di Cagli.

Nel 1980 la sottoscrizione dei cittadini porta alla nascita della Teatro Olimpico spa. Dal 1981 il palco si apre a prosa, danza e comicità: arrivano i Momix nel 1982, la Lindsay Kemp Company nel 1989, Baryshnikov nel 1995, il Bolshoi nel 1996. Il 28 gennaio 1998 Giorgio Gaber porta qui Un'idiozia conquistata a fatica: un monologo di teatro canzone, forma che, come quella di Bergonzoni, affida tutto a un uomo solo in scena e alla sua parola. Nella stagione 2009/2010 le classifiche Agis collocano l'Olimpico al secondo posto a Roma per numero di spettatori.

Chi è passato da Alessandro Bergonzoni Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico — 20 e 21 febbraio 2027

Sul palco dell'Olimpico sono passati Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez, per la stagione dell'Accademia Filarmonica Romana. Per la danza, Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix. Per la musica, i Marillion, i Pooh, Lucio Dalla, i Nomadi.

Per il teatro di parola, che è il territorio di Bergonzoni, il nome più vicino è quello di Dario Fo, che il teatro ricorda fra i protagonisti della sua storia: un altro autore attore che ha fatto della parola in scena uno strumento comico e civile. E poi Giorgio Gaber, che qui portò Un'idiozia conquistata a fatica il 28 gennaio 1998, e Nicola Piovani. Per la comicità, Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lillo e Greg.

Nella storia personale di Bergonzoni passano Maurizio Costanzo, che lo lanciò in televisione; Loretta Goggi; gli Stadio; Piero Pelù; Roberto Benigni, che lo volle nel suo Pinocchio; Mimmo Paladino, per il Quijote. Il 20 e il 21 febbraio questi nomi si incontrano, per due recite, in piazza Gentile da Fabriano.

Domande frequenti su Bergonzoni al Teatro Olimpico

Quando va in scena Arrivano i Dunque di Bergonzoni a Roma?

Arrivano i Dunque di Alessandro Bergonzoni va in scena al Teatro Olimpico di Roma sabato 20 e domenica 21 febbraio 2027. Il teatro indica gli orari delle 20.30 e delle 17.30; l'orario della singola recita è indicato al momento dell'acquisto.

Quanto costano i biglietti per Bergonzoni al Teatro Olimpico?

I biglietti per Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico vanno da 20 a 30 euro più una prevendita da 3 a 4,50 euro. Gli under 12 pagano da 14 a 21 euro più prevendita; online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto.

Di che cosa parla Arrivano i Dunque?

Arrivano i Dunque è un monologo di Alessandro Bergonzoni presentato come un'asta dei pensieri: scrittura comica, neologismi e la Crealtà, l'idea di reinventare una realtà che non basta più, verso un futuro di pace. Come sempre in Bergonzoni, non c'è una trama da raccontare.

Chi è Alessandro Bergonzoni?

Alessandro Bergonzoni è un comico, drammaturgo, scrittore e artista visivo nato a Bologna nel 1958, premio Ubu come miglior attore per Nel e premio dei critici di teatro per Predisporsi al micidiale. Ha pubblicato libri come Le balene restino sedute e recitato nel Pinocchio di Benigni.

Arrivano i Dunque è adatto ai ragazzi?

Arrivano i Dunque prevede prezzi ridotti per gli under 12, ma è uno spettacolo di parola complesso, più adatto a ragazzi delle superiori che amano il linguaggio. Per una famiglia la recita pomeridiana della domenica è la scelta più comoda.

Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. Il 910 da Termini ferma a Pannini, a circa 300 metri; a piazza Mancini passa anche la notturna n24.

Il Teatro Olimpico è accessibile in carrozzina?

Per assistere ad Arrivano i Dunque al Teatro Olimpico con esigenze di mobilità ridotta conviene scrivere al botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le condizioni per gli accompagnatori.

Il consiglio finale su Bergonzoni al Teatro Olimpico

Andateci, e sedetevi vicini. Bergonzoni è un autore che si capisce davvero solo dal vivo, quando la parola esce dalla pagina e prende il ritmo del respiro. Scegliete la recita in cui siete più riposati, lasciate a casa la voglia di capire tutto subito, e portatevi dietro qualcuno con cui discuterne sul tram del ritorno. Arrivano i Dunque, appunto: e arrivano dopo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento20 Febbraio 2027 20:30 — 21 Febbraio 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi