Fendi / Karl Lagerfeld 1985, After Un percorso di lavoro alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna — dal 10 luglio al 25 ottobre 2026
After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985 è aperta dal 10 luglio al 25 ottobre 2026 alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti 131, 00197 Roma, nella valle delle Accademie ai margini di Villa Borghese. Orario del museo: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, ultimo ingresso alle 18.15, lunedì chiuso; ogni giovedì fino al 17 dicembre la Galleria riapre anche la sera, dalle 19 alle 23, con biglietto serale da 10 euro e ultimo ingresso alle 22.15. La mostra è inclusa nel biglietto d'ingresso della Galleria: 17 euro intero, 2 euro ridotto per i cittadini dell'Unione Europea fra 18 e 25 anni, gratuito sotto i 18 anni e per le categorie previste. Il tram ferma a pochi passi dall'ingresso, alla fermata Galleria Arte Moderna; in alternativa si scende alla stazione Flaminio della metro A e si prosegue a piedi. I biglietti si comprano alla biglietteria del museo o online sul circuito di prevendita autorizzato, al quale si arriva dal sito ufficiale della Galleria.

Il 5 ottobre 1985, nelle sale di questo museo, si inaugurò una mostra che portava la moda dentro un'istituzione pubblica d'arte, cosa allora quasi inedita in Italia. Quarant'anni dopo quella mostra torna, ricostruita il più fedelmente possibile. Restano poche settimane per vederla, e vale la pena anche per chi di moda non si occupa: è una lezione su come nasce un oggetto, dal primo segno alla produzione.
After Un percorso di lavoro: che cosa si vede alla Galleria Nazionale
La mostra ripropone l'esposizione inaugurata il 5 ottobre 1985 per celebrare i primi vent'anni della collaborazione fra FENDI e Karl Lagerfeld, un sodalizio destinato a durare fino alla morte del designer, nel 2019. È prodotta da FENDI, che ha festeggiato i cento anni di storia, è ideata da Maria Grazia Chiuri ed è curata da Maria Luisa Frisa.
Le otto sezioni
Il percorso illustra i passaggi che portano dall'ideazione alla progettazione e alla produzione del capo. È diviso in otto sezioni: Tavolette, Caleidoscopio, Matrici Progettuali, Teatro, Pettine, Video, Schizzi e Computer. La sequenza narrativa è quella studiata dallo stesso Lagerfeld quarant'anni fa. Leggere i nomi delle sezioni basta a capire l'impostazione: non una sfilata di abiti finiti, ma il laboratorio che li precede.
Una ricostruzione critica
La nuova mostra segue le orme di quella del 1985 nello stesso museo, ma in spazi diversi. Gli oggetti e i disegni originali sono ricontestualizzati in chiave critica; dove possibile sono state riutilizzate le strutture allestitive storiche, e soltanto gli oggetti mancanti sono stati sostituiti con riproduzioni d'archivio, le cosiddette heritage reproductions. È un'operazione rara: in genere le mostre storiche si ricordano con cataloghi e fotografie, qui si rimontano.
La rassegna stampa del 1985
Chiude il percorso una selezione della vastissima rassegna stampa dell'epoca. A nostro giudizio è la sezione da non saltare: permette di misurare quanto sia cambiata, in quarant'anni, la museologia della moda in Italia, e di leggere lo stupore con cui fu accolta l'idea di esporre il lavoro di uno stilista accanto alla pittura e alla scultura.
La sfilata del 9 luglio
La mostra è stata inaugurata il 9 luglio 2026 in occasione della sfilata di Fendi Couture, ospitata nelle sale della Galleria dedicate alle opere del Novecento. Dal giorno dopo è aperta al pubblico.
La Galleria Nazionale e la moda: le parole della direttrice
La direttrice della Galleria, Renata Cristina Mazzantini, ha definito la mostra un tassello della storia del Paese e del museo, che fu pioniere nell'ospitare la moda anticipando una visione curatoriale multidisciplinare, oggi rafforzata dall'ingresso del design nelle sale. Ha parlato di una creatività contemporanea che si fonda sulla cultura del progetto e tende ad assottigliare i confini tra le discipline, e ha chiuso con una formula che riassume bene la mostra: la tradizione del «bello e ben fatto».
Moda, design, arte
Il filo è coerente. Nel 1985 la moda entra in Galleria; dall'aprile 2026 il percorso della collezione permanente dialoga con il design, con sedute e oggetti di aziende italiane inseriti nelle sale. Chi visita la mostra di Fendi e poi attraversa la collezione vede lo stesso ragionamento applicato a linguaggi diversi.
Chi era Karl Lagerfeld
Karl Otto Lagerfeld nacque ad Amburgo il 10 settembre 1933, secondo il registro dei battesimi, anche se lui sostenne sempre di essere nato nel 1935; morì a Neuilly-sur-Seine il 19 febbraio 2019. Stilista e fotografo, fu direttore creativo di Chanel e di Fendi, dove lavorò insieme a Silvia Venturini Fendi, e firmò una propria linea.
Da Amburgo a Parigi
Nel 1953 si trasferì a Parigi con la madre. Nel 1955 vinse un concorso per un cappotto promosso dal Segretariato Internazionale della Lana e ottenne un posto da Pierre Balmain; dopo tre anni passò da Jean Patou. Nel 1980 fondò la sua etichetta, poi divenuta Lagerfeld Gallery e quindi Karl Lagerfeld, sulle cui passerelle sfilarono le principali top model del tempo, con Claudia Schiffer come modella prediletta.
Chanel, Chloé, Fendi
Guidò per anni gli atelier di Chanel, collaborò a lungo con Chloé, disegnò costumi per tournée di Madonna e Kylie Minogue nel 2004 e una collezione per H&M nel 2001, andata esaurita in pochi giorni. Per le case che dirigeva scattava spesso di persona le campagne pubblicitarie: lo fece anche per Fendi, fino alla morte.
Il fotografo, il bibliofilo, l'architettura
Dalla fine degli anni Ottanta si dedicò alla fotografia, pubblicando libri e aprendo a Parigi una libreria e una casa editrice. Era un bibliofilo accanito: acquistava centinaia di libri al mese. Appassionato di architettura, fu amico di Zaha Hadid, a cui commissionò il Mobile Art Pavilion per Chanel, e affidò a Tadao Andō la sua casa studio di Biarritz.
Onorificenze e memoria
Nel 1985, lo stesso anno della mostra romana, ricevette la Croce al merito di prima classe dell'Ordine al merito della Repubblica Federale Tedesca; nel 2010 fu nominato commendatore della Legion d'onore. Il 20 giugno 2019 il Grand Palais di Parigi lo ricordò con Karl For Ever, una retrospettiva che mise in evidenza i suoi incarichi a Chloé, Fendi e Chanel.
Fendi e Karl Lagerfeld: cinquantaquattro anni insieme
Fendi nasce a Roma. Nel 1918 Adele Casagrande apre un negozio di borse e un laboratorio di pellicceria in via del Plebiscito; nel 1925, dopo il matrimonio con Edoardo Fendi, l'azienda prende il nome attuale. Nel 1932 apre una boutique in via Piave.
Le cinque sorelle
Nel 1946 i fondatori lasciano il controllo alle figlie: Paola, Anna, Franca, Carla e Alda. Ognuna segue un settore diverso, e una delle loro prime decisioni, nel 1965, è coinvolgere nella creazione degli accessori l'emergente Karl Lagerfeld. Il sodalizio dura cinquantaquattro anni.
La doppia F
Nel 1966 Lagerfeld disegna il logo con la doppia F in versione quadrata, poi reinterpretato infinite volte. Nello stesso anno Fendi presenta la prima collezione di alta moda; nel 1977 arriva il primo prêt-à-porter. Nel 1985, l'anno della mostra alla Galleria Nazionale, l'azienda lancia anche i profumi.
Da Silvia Venturini Fendi a oggi
Nel 1992 Silvia Venturini Fendi, figlia di Anna, diventa direttrice artistica degli accessori e co-designer della linea donna accanto a Lagerfeld; nel 1997 firma la borsa Baguette. Dal 2001 Fendi fa parte del gruppo LVMH; la sede è a Roma, nel Palazzo della Civiltà Italiana. Dopo la morte di Lagerfeld, nel 2019, Silvia Venturini Fendi ne raccoglie la guida delle collezioni; oggi Maria Grazia Chiuri, che ha ideato questa mostra, è chief creative officer della maison.
Fendi e Roma
Il legame con la città è anche filantropico: nel 2013 Fendi ha investito oltre due milioni di euro per il restauro della Fontana di Trevi e per le Quattro Fontane, poi sotto il nome di Fendi for Fountains; nel 2015 ha festeggiato i novant'anni con una sfilata sulla Fontana di Trevi; nel 2019 ha finanziato il restauro del Tempio di Venere e Roma, concluso nel 2021. Nel 2016 ha aperto Palazzo Fendi, fra via dei Condotti e via del Corso.
Maria Luisa Frisa e Maria Grazia Chiuri
La mostra ha due firme. Maria Grazia Chiuri l'ha ideata: oggi è chief creative officer di Fendi. Maria Luisa Frisa l'ha curata: il suo compito era il più delicato, trasformare una mostra storica in un oggetto di studio senza farne un'operazione nostalgica.
Perché una mostra su una mostra
Rifare una mostra che ha fatto epoca significa, per le parole dei curatori, indagare la storia della moda e farla rivivere con una ricontestualizzazione critica. Il rischio era l'autocelebrazione del marchio. Il risultato, per la scelta di mostrare il processo e non il prodotto, è più interessante: si esce sapendo come si costruisce un capo, non soltanto quanto è bello.
Una curiosità su Fendi / Karl Lagerfeld 1985, After Un percorso di lavoro alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 luglio al 25 ottobre 2026
La curiosità è nelle date. La mostra originale fu inaugurata il 5 ottobre 1985. La riedizione chiude il 25 ottobre 2026: chi la visita nelle prossime settimane si troverà nelle sale, di fatto, nell'anniversario della prima inaugurazione, quarantuno anni dopo. C'è poi un dettaglio sul nome delle sezioni. Titoli come Tavolette, Pettine, Caleidoscopio, Matrici Progettuali sembrano astratti, ma rispecchiano la sequenza che lo stesso Lagerfeld aveva studiato per spiegare il suo metodo: e una di esse, Computer, suona oggi quasi commovente. Nel 1985 mettere la parola computer in una mostra di moda era una dichiarazione di modernità; oggi è un reperto. Infine, un incrocio di biografie: il 1985 fu anche l'anno in cui Lagerfeld ricevette in Germania la Croce al merito di prima classe, e l'anno in cui Fendi lanciò i suoi profumi. Per il designer e per la maison romana fu una stagione di consacrazione, e la Galleria Nazionale ne fu il palcoscenico pubblico. Vedere la mostra oggi significa rivedere quella stagione con la distanza giusta.
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea
La Galleria Nazionale si trova in viale delle Belle Arti 131, in un edificio di Cesare Bazzani completato nel 1911 per l'Esposizione Internazionale d'Arte del Cinquantenario dell'Unità. È un museo con autonomia speciale del Ministero della Cultura dal 2014; la scheda completa è su La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.
Un palazzo grande
Circa 15 mila metri quadrati sono destinati agli spazi espositivi e ai servizi, e l'esposizione vera e propria occupa circa 10 mila metri quadrati. In pratica si cammina molto: meglio decidere prima che cosa vedere oltre alla mostra.
Gli ampliamenti
Bazzani firmò un primo ampliamento fra il 1933 e il 1934; le due ali furono restaurate fra il 1995 e il 1999. Il secondo ampliamento, dell'ingegnere Luigi Cosenza, fu completato solo in parte e restò aperto dal 1989 al 1998; oggi l'Ala Cosenza è in restauro su progetto di Mario Botta, destinata a ospitare biblioteca e archivi.
La collezione
Il biglietto della mostra apre anche la collezione permanente, circa 20 mila opere. Il museo indica fra i capolavori Le tre età di Gustav Klimt, Il giardiniere di Vincent van Gogh, il Ritratto di Hanka Zborowska di Amedeo Modigliani, Dopo il bagno di Edgar Degas, Sogni di Vittorio Corcos, Ettore e Andromaca di Giorgio de Chirico, Espansione dinamica + velocità di Giacomo Balla. Uscire senza averne visti almeno tre sarebbe uno spreco.
Una cosa che non ti dice nessuno su Fendi / Karl Lagerfeld 1985, After Un percorso di lavoro alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 luglio al 25 ottobre 2026
Il biglietto della Galleria Nazionale vale tre ore. Il museo lo spiega con il controllo del numero di presenze, per la sicurezza antincendio e l'indice di affollamento, e chiede di entrare nella fascia di tre ore scelta al momento dell'acquisto; dentro quell'intervallo si può uscire e rientrare per andare al Caffè delle Arti. Per questa mostra conta, perché le otto sezioni meritano tempo e la collezione ne chiede altrettanto. Il consiglio è prenotare la fascia del mattino, vedere prima la mostra, poi il caffè, poi la collezione. La seconda cosa che nessuno dice riguarda il giovedì sera. Fino al 17 dicembre la Galleria riapre dalle 19 alle 23 con un biglietto da 10 euro, sette euro in meno dell'intero diurno. Per la mostra di Fendi le serate utili sono poche: 1, 8, 15 e 22 ottobre. Sono le occasioni più economiche e più tranquille per vederla, e quasi nessuno ne approfitta. Terza cosa: nelle sale entrano solo borse più piccole di 25 per 30 per 12 centimetri. Zaini, borse ampie, ombrelli e caschi vanno al guardaroba.
Orari della mostra Fendi / Karl Lagerfeld alla Galleria Nazionale
La mostra segue l'orario del museo: dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura, cioè alle 18.15. Il lunedì la Galleria è chiusa.
I giovedì sera
Dal 10 settembre al 17 dicembre 2026, ogni giovedì, apertura serale dalle 19 alle 23 con biglietto a 10 euro e ultimo ingresso alle 22.15, fatte salve le gratuità di legge.
Le giornate gratuite
Ogni prima domenica del mese, oltre al 25 aprile, al 2 giugno e al 4 novembre, l'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria e rispetto della fascia oraria. Nel periodo della mostra la data utile è domenica 4 ottobre 2026.
Biglietti per After Un percorso di lavoro
Non esiste un biglietto separato: la mostra è inclusa nell'ingresso della Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea.
Intero, ridotto, da Canova a Canova
L'intero costa 17 euro, il ridotto 2 euro per i cittadini UE fra 18 e 25 anni (e per i cittadini extra UE a condizione di reciprocità). Chi ha il biglietto della Galleria Borghese entra con 10 euro nella stessa giornata: il museo chiama questa formula da Canova a Canova.
Gratuità
Entrano gratis i minori di 18 anni, le persone con disabilità e un accompagnatore, le guide turistiche, i soci ICOM, i dipendenti del Ministero, docenti e studenti di alcune facoltà e degli istituti di Alta Formazione Artistica e Musicale indicati dal museo.
Abbonamenti e gruppi
L'abbonamento annuale individuale costa 50 euro, quello 1+1 con un ospite diverso ogni volta 80 euro; entrambi sono nominativi e si attivano in biglietteria. I gruppi che acquistano dieci biglietti interi in un'unica soluzione pagano 150 euro, cioè 15 euro a persona.
Il consiglio che ti do per visitare Fendi / Karl Lagerfeld 1985, After Un percorso di lavoro alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 luglio al 25 ottobre 2026
Andate di giovedì sera. Non è solo una questione di prezzo, anche se dieci euro invece di diciassette non sono pochi: è una questione di atmosfera. Una mostra sul processo creativo, sulle tavolette e sugli schizzi, si guarda meglio con le sale semivuote, senza gruppi scolastici e con la luce artificiale che esalta i materiali. Arrivate verso le 19.30, datevi un'ora abbondante per le otto sezioni e fermatevi davvero sulla rassegna stampa del 1985, che è la chiave di tutto. Poi, se vi resta energia, passate nella collezione: le sale del Novecento sono le stesse che il 9 luglio hanno ospitato la sfilata di Fendi Couture, e attraversarle sapendolo cambia lo sguardo. Chi invece può venire solo di giorno scelga la fascia delle 9, prima che si formino le code dei fine settimana. Un'ultima cosa: guardate la mostra come guardereste la bottega di un artigiano. È il suo pregio, ed è quello che la distingue dalle tante esposizioni di moda fatte di manichini e vetrine.
Come arrivare alla Galleria Nazionale per la mostra di Fendi
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea si trova in viale delle Belle Arti 131, nel quartiere Pinciano, ai margini di Villa Borghese.
In tram
La fermata Galleria Arte Moderna è a pochi metri dall'ingresso; poco più a ovest, su piazzale delle Belle Arti, c'è la fermata Belle Arti, servita da tram e autobus. Linee e orari cambiano con i lavori e le stagioni: prima di partire conviene controllarli sul calcolatore di percorso di ATAC.
In metropolitana
La stazione Flaminio della metro A, indicata anche come Piazza del Popolo, è a poco più di mezzo chilometro in linea d'aria; a piedi il percorso è un po' più lungo. Accanto c'è la stazione di piazzale Flaminio della ferrovia regionale.
A piedi
Da Piazza del Popolo il museo dista meno di un chilometro in linea d'aria, e la passeggiata attraverso Villa Borghese è piacevole nelle giornate asciutte. Uscendo il giovedì alle 23 è meglio il tram o un taxi.
In auto
La Galleria non segnala un parcheggio proprio; in viale delle Belle Arti c'è una postazione del car sharing comunale. Il consiglio resta quello di arrivare con i mezzi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È noto che la Galleria Nazionale è un museo di pittura e scultura dell'Ottocento e del Novecento. Si ricorda meno che nacque come istituzione dello Stato unitario appena formato: il regio decreto n. 1526 del 26 luglio 1883 la istituì per raccogliere il meglio della produzione artistica contemporanea, e nel 1885 aprì al pubblico, ospitata nel Palazzo delle Esposizioni di via Nazionale. Solo nel 1915 si trasferì nella sede attuale di Valle Giulia. La moda, dunque, è entrata in un museo nato per essere il luogo del contemporaneo: nel 1885 i contemporanei erano i pittori dell'Italia unita, nel 1985 erano gli stilisti, oggi sono anche i designer. È questa continuità che rende la mostra di Fendi meno eccentrica di quanto sembri. Lo spiega bene la direttrice quando parla di un museo pioniere nell'ospitare la moda. E lo conferma il calendario del 2026: in primavera le sale della collezione hanno accolto il design, a luglio la sfilata di Fendi Couture, e dal 18 novembre arriverà Marina Abramović, per i suoi ottant'anni. Chi immagina la Galleria come un luogo polveroso ha un'idea ferma a molti decenni fa.
Accessibilità della Galleria Nazionale
La Galleria dichiara un'accessibilità totale per le persone con disabilità, grazie ad ascensori, pedane elevatrici e servizi adeguati. Due carrozzine sono a disposizione del pubblico, anche per uso in autonomia.
L'ingresso da via Gramsci
L'ingresso accessibile, con rampa, è su via Gramsci. Le persone con disabilità e un accompagnatore entrano gratis.
Visite tattili
Per le visite tattili il museo indica un contatto dedicato nella pagina delle informazioni per la visita; i progetti di inclusione sono descritti nella sezione Educazione e inclusione del sito ufficiale.
Regole di sala: borse, foto, cibo
Nelle sale non si introducono cibi e bevande, salvo liquidi, aerosol e gel per fini medici o per regimi dietetici speciali; gli animali non sono ammessi, con l'eccezione dei cani guida.
Fotografie
Le foto sono permesse senza flash, e sono ammessi i video amatoriali, ma senza cavalletti, bastoni per selfie o attrezzature professionali. Per riprese professionali serve l'autorizzazione scritta del museo.
La foto giusta da fare a Fendi / Karl Lagerfeld 1985, After Un percorso di lavoro alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 luglio al 25 ottobre 2026
La foto giusta è la facciata. Il palazzo di Cesare Bazzani, con la sua scalinata monumentale e il fronte chiaro, è il biglietto da visita di Valle Giulia, e nelle ore del tardo pomeriggio di ottobre la luce radente lo scolpisce. Fotografatelo dal marciapiede opposto di viale delle Belle Arti, con il tram che passa in primo piano: è l'immagine più romana e più novecentesca insieme. Dentro la mostra, invece, lasciate stare gli abiti e cercate i dettagli del processo: una tavoletta di colori, uno schizzo, un ritaglio di giornale del 1985. Sono le immagini che raccontano davvero la mostra, e che nessun altro avrà sul telefono. Ricordate le regole: niente flash, niente bastoni per selfie, niente cavalletti. Il giovedì sera la facciata illuminata, con il parco buio alle spalle, dà una terza possibilità, forse la più bella: la Galleria come una lanterna ai margini di Villa Borghese.
La mostra di Fendi con i bambini
I minori di 18 anni entrano gratis, e una mostra che spiega come nasce un vestito, dal disegno al taglio, può funzionare bene con i ragazzi che amano disegnare. Con i più piccoli conviene puntare sulle sezioni visive, Schizzi e Caleidoscopio, e lasciare la rassegna stampa agli adulti.
Laboratori per famiglie
La Galleria organizza visite e laboratori per famiglie su prenotazione, pubblicati nella sezione Educazione e inclusione del sito ufficiale. A pochi passi c'è il Bioparco di Roma, che salva molte giornate con i bambini.
Visite di gruppo alla Galleria Nazionale
Operatori, associazioni e scuole devono prenotare almeno sette giorni prima, indicando numero dei partecipanti e orario. Per le visite guidate è obbligatorio l'uso delle radioguide, noleggiabili a 2 euro a persona, con esenzione per i gruppi sotto le 10 persone e i gruppi scolastici.
Le visite guidate del museo
Le visite guidate del museo durano un'ora e mezza e costano, oltre al biglietto, 180 euro a gruppo per le visite generali, 160 per le scuole e 220 in lingua straniera, per un massimo di 25 partecipanti. Per un tour privato o aziendale costruito su misura, che unisca la mostra alla collezione e a Villa Borghese, ci si può rivolgere a Tour Leader Pro.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della Galleria si legge per date. Il 26 luglio 1883 il regio decreto n. 1526 istituisce il museo; nel 1885 apre al pubblico nel Palazzo delle Esposizioni. Fra il 1908 e il 1911 Cesare Bazzani costruisce in Valle Giulia il palazzo per l'Esposizione Internazionale d'Arte del Cinquantenario dell'Unità; nel 1912 la riforma dello statuto apre le acquisizioni anche all'Ottocento della prima metà; nel 1915 la Galleria si trasferisce nella sede attuale. Fra il 1933 e il 1934 arriva il primo ampliamento di Bazzani; nel 1939 la legge n. 823 cambia il nome del museo. Il 5 ottobre 1985 si inaugura la mostra di Karl Lagerfeld per Fendi, fra le prime in Italia a portare la moda in un museo. Dal 1989 al 1998 resta aperta al pubblico l'ala di Luigi Cosenza; nel 2014 il museo ottiene l'autonomia speciale. Il 2026 è un anno fitto: ad aprile il design entra nella collezione, il 9 luglio le sale del Novecento ospitano la sfilata di Fendi Couture e il giorno dopo apre al pubblico la mostra rivisitata del 1985, dal 18 novembre arriva Marina Abramović. Pochi musei italiani hanno cambiato pelle così spesso senza perdere identità.
Intorno alla Galleria Nazionale: Valle Giulia e Villa Borghese
La Galleria Nazionale è nella valle delle Accademie, e nel raggio di un chilometro ci sono alcuni dei musei più importanti di Roma.
Villa Giulia e Galleria Borghese
Il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è a meno di 400 metri in linea d'aria; la Galleria Borghese a meno di 900, attraverso il parco. Più vicino c'è il Museo Carlo Bilotti nell'Aranciera di Villa Borghese.
Verso il Pincio e il Flaminio
Scendendo verso sud si arriva a Piazza del Popolo e alla terrazza del Pincio. Verso nord, a quasi due chilometri, c'è il MAXXI, l'altro grande museo statale del contemporaneo: le due visite si completano.
Dove mangiare vicino alla Galleria Nazionale
Dentro la Galleria c'è il Caffè delle Arti, caffetteria e ristorante aperto dal martedì alla domenica dalle 8 alle 20, raggiungibile anche dall'esterno da via Gramsci.
Il Caffè delle Arti e il giovedì sera
Dentro la fascia di tre ore si può uscire dalle sale e rientrare proprio per andare al caffè. Attenzione al giovedì: il caffè chiude alle 20, il museo alle 23, quindi per la cena bisogna organizzarsi altrove.
Fuori dal museo
Intorno a Valle Giulia l'offerta si concentra verso il Flaminio e i Parioli: bar di quartiere, trattorie e pizzerie. Per una cena dopo la visita serale, la soluzione più comoda è scendere verso piazzale Flaminio e il centro.
Roma in ottobre: quando visitare la mostra
La mostra chiude il 25 ottobre, in pieno autunno romano: giornate ancora tiepide, luce morbida, Villa Borghese che comincia a cambiare colore. È il periodo ideale per abbinare il museo a una passeggiata nel parco.
Le date da segnare
Domenica 4 ottobre ingresso gratuito con prenotazione; i giovedì 1, 8, 15 e 22 ottobre apertura serale; domenica 25 ottobre ultimo giorno. Chi vuole evitare la folla eviti la prima domenica e l'ultimo fine settimana.
Chi è passato da Fendi / Karl Lagerfeld 1985, After Un percorso di lavoro alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna — dal 10 luglio al 25 ottobre 2026
Il primo nome è quello di Karl Lagerfeld, che nel 1985 portò in queste sale il racconto del suo metodo di lavoro con Fendi, costruendo la sequenza delle sezioni che oggi si ripercorre. Con lui c'erano le cinque sorelle Fendi, Paola, Anna, Franca, Carla e Alda, che vent'anni prima lo avevano chiamato a disegnare i loro accessori. Nel 2026 sono tornati a Valle Giulia Maria Grazia Chiuri, che ha ideato la riedizione, e Maria Luisa Frisa, che l'ha curata; il 9 luglio la sfilata di Fendi Couture ha portato la moda nelle sale del Novecento, fra le opere della collezione. Prima di loro, il palazzo aveva visto lavorare Cesare Bazzani, che lo progettò e lo ampliò, l'ingegnere Luigi Cosenza e, oggi, Mario Botta, che firma il restauro dell'ala destinata a biblioteca e archivi. E nelle sale, da oltre un secolo, sono passati i capolavori di Klimt, Van Gogh, Modigliani, Degas, Balla e de Chirico, che fanno da vicini di casa alla mostra. Dal 18 novembre 2026 passerà di qui anche Marina Abramović. Pochi indirizzi di Roma mettono in fila, in un solo anno, alta moda, design e performance.
Come organizzare la visita: tre programmi
Un'ora
Solo la mostra, con attenzione alle sezioni Schizzi e Computer e alla rassegna stampa finale.
Mezza giornata
Mostra, Caffè delle Arti, poi i capolavori della collezione indicati dal museo. Tre ore bastano, e coincidono con la validità del biglietto.
La giornata di Valle Giulia
Galleria Nazionale la mattina, pranzo, Villa Giulia o la Galleria Borghese nel pomeriggio con il ridotto da Canova a Canova, tramonto al Pincio.
Domande frequenti sulla mostra Fendi / Karl Lagerfeld
Fino a quando si può vedere la mostra di Fendi e Karl Lagerfeld a Roma?
After Un percorso di lavoro. Fendi / Karl Lagerfeld 1985 è aperta alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea fino a domenica 25 ottobre 2026. La mostra è stata aperta al pubblico il 10 luglio 2026.
Quanto costa il biglietto per la mostra di Fendi?
La mostra di Fendi è inclusa nel biglietto della Galleria Nazionale: 17 euro intero, 2 euro ridotto per i cittadini UE fra 18 e 25 anni, gratis sotto i 18 anni. Il giovedì sera, dalle 19 alle 23, il biglietto costa 10 euro.
Che orari ha la Galleria Nazionale d'Arte Moderna?
La Galleria Nazionale d'Arte Moderna è aperta dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, con ultimo ingresso alle 18.15; il lunedì è chiusa. Fino al 17 dicembre 2026 il giovedì apre anche la sera fino alle 23, con ultimo ingresso alle 22.15.
Dove si trova la mostra?
La mostra di Fendi e Lagerfeld è alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea, viale delle Belle Arti 131, nella valle delle Accademie ai margini di Villa Borghese. Il tram ferma alla fermata Galleria Arte Moderna, a pochi metri dall'ingresso.
Che cosa si vede nella mostra After Un percorso di lavoro?
La mostra After Un percorso di lavoro ricostruisce l'esposizione del 1985 sui vent'anni di collaborazione fra Fendi e Lagerfeld, con otto sezioni: Tavolette, Caleidoscopio, Matrici Progettuali, Teatro, Pettine, Video, Schizzi e Computer. Chiude una selezione della rassegna stampa del 1985.
Chi ha curato la mostra di Fendi alla Galleria Nazionale?
La mostra di Fendi alla Galleria Nazionale è ideata da Maria Grazia Chiuri e curata da Maria Luisa Frisa. È prodotta da FENDI, che ha festeggiato i cento anni di storia.
Si possono fare foto nella mostra?
Alla Galleria Nazionale le fotografie sono consentite senza flash, e sono permessi i video amatoriali, ma senza cavalletti, bastoni per selfie o attrezzature professionali. Per le riprese professionali serve un'autorizzazione scritta del museo.
La Galleria Nazionale è accessibile in carrozzina?
La Galleria Nazionale dichiara un'accessibilità totale con ascensori e pedane elevatrici; l'ingresso accessibile, con rampa, è in via Gramsci. Il museo mette a disposizione due carrozzine, utilizzabili anche in autonomia.
Il consiglio finale su Fendi / Karl Lagerfeld 1985
Conviene scegliere un giovedì sera di ottobre, entrare con calma e dare alla rassegna stampa del 1985 lo stesso tempo che si dà agli schizzi. È lì che si capisce perché questa mostra, quarant'anni fa, fece epoca.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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