AccediIl mio viaggio

Spread Over the Ocean Bed di Nirveda Alleck alla Black Liquid Art Gallery — dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026

Spread Over the Ocean Bed è la prima mostra personale in Italia dell'artista mauriziana Nirveda Alleck, aperta alla Black Liquid Art Gallery di Roma dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026, a cura di Antonella Pisilli. La galleria si trova in via Piemonte 69, 00187 Roma, a pochi passi da via Veneto; la stazione della metro A più comoda per la zona di via Veneto è Barberini. L'inaugurazione si tiene sabato 10 ottobre nell'ambito della XXII Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI: secondo la scheda pubblicata dall'associazione, quel giorno la galleria è aperta con ingresso libero dalle 14 alle 20, e l'inaugurazione con la curatrice è alle 18. Gli orari delle settimane successive non sono pubblicati: conviene contattare la galleria ai numeri +39 333 964 7300 e +39 339 786 5017 o all'indirizzo blackliquidart@gmail.com. Tutte le informazioni sono sul sito ufficiale della Black Liquid Art Gallery.

Un fotogramma di Insular Variations II, Arise di Nirveda Alleck, al centro della mostra
Un fotogramma di Insular Variations II, Arise di Nirveda Alleck, al centro della mostra Foto: Nirveda Alleck, courtesy Black Liquid Art Gallery

Sotto le acque di Mauritius ci sono le tracce di un continente sommerso, e da questa presenza invisibile nasce una mostra su ciò che la storia ha spinto sotto la superficie: persone, nomi, racconti. Un video al centro, sette dipinti intorno, un'artista dell'Oceano Indiano alla sua prima personale italiana, in una galleria romana specializzata in arte africana contemporanea. Qui si trovano le opere, l'artista, la galleria, il quartiere e le indicazioni per la visita.

Spread Over the Ocean Bed in breve

Spread Over the Ocean Bed presenta il video Insular Variations II, Arise, del 2016-2026, insieme a sette dipinti realizzati fra il 2017 e il 2024. La mostra è alla Black Liquid Art Gallery dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026, a cura di Antonella Pisilli, direttrice e curatrice della galleria.

Le date

La mostra apre sabato 10 ottobre 2026 e chiude sabato 5 dicembre 2026. Il giorno di apertura coincide con la XXII Giornata del Contemporaneo, la manifestazione con cui AMACI, l'associazione dei musei d'arte contemporanea italiani, apre ogni anno al pubblico musei, gallerie e spazi dell'arte di oggi.

L'inaugurazione

Sabato 10 ottobre la galleria è aperta con ingresso libero dalle 14 alle 20, secondo la scheda dell'evento sul sito di AMACI. L'inaugurazione si tiene alle 18, alla presenza della curatrice. È il momento migliore per vedere la mostra con il pubblico dell'arte contemporanea romana.

Le visite successive

Gli orari di apertura della galleria nelle settimane successive non sono indicati sulle pagine ufficiali. Per organizzare la visita conviene telefonare o scrivere alla galleria; la curatrice risponde anche all'indirizzo antonellapisilli@blackliquidart.com.

Cosa si vede in Spread Over the Ocean Bed

Al centro della mostra c'è un video, Insular Variations II, Arise, iniziato nel 2016 e ripreso e rimontato dall'artista dieci anni dopo. Il video è presentato in contemporanea alla seconda Biennale internazionale d'arte contemporanea di Durazzo, in Albania. Intorno, sette dipinti realizzati fra il 2017 e il 2024.

Il continente sommerso

Il punto di partenza è un fatto geologico. Sotto Mauritius esistono davvero le tracce di un'antica massa continentale sprofondata nell'Oceano Indiano, che i geologi hanno chiamato Mauritia. Nelle rocce dell'isola, ricorda il comunicato stampa, sono stati trovati cristalli di zircone vecchi di quasi tre miliardi di anni, molto più antichi della terra che oggi li contiene. È un'immagine perfetta per il lavoro di Alleck: qualcosa può scomparire dalla superficie senza smettere di esistere.

Arise

Nel video una donna è ferma in acqua bassa, nel punto esatto in cui finisce la terra e comincia l'oceano. Non si sa se stia arrivando o partendo. Il suo corpo è trasparente: la costa lo attraversa, le nuvole entrano nelle sue spalle, accanto a lei galleggia un masso coperto di alghe legato con una corda blu. A poco a poco corpo, pietra e paesaggio sembrano appartenere alla stessa cosa. Vento, acqua, sabbia, sale e tempo, scrive la curatrice, entrano nel processo creativo come collaboratori.

Il titolo

Una sola volta, sull'acqua, compare la frase che dà il titolo alla mostra: sparso sul fondo dell'oceano. Non dice che cosa ci sia, sparso sul fondo. Può essere il continente, possono essere i corpi delle traversate, la memoria, tutto ciò che il mare e la storia non hanno restituito. È una frase aperta, e la mostra la lascia aperta.

I sette dipinti: identità, sguardo, eredità

I dipinti di Spread Over the Ocean Bed spostano la domanda da ciò che sta sotto un'isola a ciò che sta sotto una persona. Il comunicato della curatrice li attraversa uno per uno, e conviene seguirne l'ordine.

Continuum Dakar

Nel grande fregio di Continuum Dakar, Alleck incontra uomini e donne per strada, chiede loro di posare, li fotografa e poi li dipinge, togliendo tutto ciò che potrebbe spiegare chi sono: la strada, il muro, il negozio, il quartiere. Restano i corpi, resi con precisione quasi ostinata, e accanto a ogni figura compare un doppio. È un rovesciamento dello sguardo coloniale, che fotografava le persone nel loro contesto proprio per trasformarle in tipi e categorie: Alleck mostra la persona e toglie l'etichetta.

How Dark Are Your Thoughts

Dipinto a Parigi nel 2019, How Dark Are Your Thoughts porta la domanda su un piano più intimo: quanto di noi dobbiamo rivelare perché qualcuno ci consideri comprensibili, e perché chi è percepito come altro dovrebbe spiegarsi di continuo. La curatrice collega il lavoro al pensiero di Édouard Glissant e al suo diritto all'opacità, il diritto di ogni essere umano a non essere interamente spiegato e decifrato dallo sguardo altrui.

Transcendence

Transcendence nasce da una veduta incisa da Jacques Désiré Milbert nel 1812. L'artista interviene sull'immagine restituendole il colore: un gesto semplice solo in apparenza, che riporta qualcosa nel presente e lo libera dalla distanza immobile dell'archivio.

Divine Weapons e She had many thoughts in her head

In Divine Weapons Alleck si ritrae accovacciata accanto a un coccodrillo, con attributi tratti dall'iconografia induista, davanti a una divinità che la osserva senza intervenire: non illustra un mito, cerca di capire quanto quel mito le appartenga ancora. In She had many thoughts in her head i volti sono tutti suoi: sette teste, sette espressioni, sette possibilità della stessa persona sospese dietro di lei, con un coccodrillo ai suoi piedi.

Heart on Leaves

Heart on Leaves è l'opera più recente: un cuore anatomico ritagliato in un tessuto a fiori, con le vene ricamate in filo rosso, circondato da foglie dipinte una a una. Tessuto vero e pittura convivono sulla stessa superficie, e il cuore stesso è fatto di qualcosa che ha viaggiato, un tessuto che porta con sé il passaggio fra India, Europa e Mauritius.

Chi è Nirveda Alleck

Nirveda Alleck, nata a Mauritius nel 1975, è una delle principali artiste contemporanee della regione dell'Oceano Indiano, secondo la biografia pubblicata dalla galleria. Lavora con la pittura, la fotografia, il video e l'installazione, e vive e lavora a Mauritius.

La formazione

Alleck si è formata alla Michaelis School of Fine Art di Città del Capo e ha conseguito un master in belle arti alla Glasgow School of Art. Insegna alla School of Fine Arts del Mahatma Gandhi Institute di Mauritius e si impegna per lo sviluppo delle industrie culturali del suo paese.

Le serie

La sua ricerca esplora l'identità, l'alterità e la negoziazione dell'appartenenza in un mondo globalizzato. La galleria ricorda la serie Continuum, ritratti di persone di tutto il mondo sospese su fondi bianchi, che comprende anche la comunità esiliata dei chagossiani, e l'indagine mitologica su se stessa di Divine Weapons.

I riconoscimenti

Alleck è stata premiata alla Biennale di Dakar nel 2010, ha partecipato alla Biennale di Gwangju nel 2024 e alla sedicesima Biennale di Curitiba nel 2026. Nel 2019 è stata nominata Commander of the Order of the Star and Key of the Indian Ocean, una delle onorificenze della Repubblica di Mauritius.

Le radici

Nirveda Alleck è discendente di terza generazione di lavoratori indiani a contratto arrivati a Mauritius dopo l'abolizione della schiavitù. È cresciuta fra storie, immagini e riti tramandati da genitori e nonni, e sa, scrive la curatrice, che la distanza cambia ciò che si eredita: ciò che è memoria vissuta per una generazione diventa racconto per la successiva e simbolo per quella dopo.

La Black Liquid Art Gallery

La Black Liquid Art Gallery è una galleria romana specializzata in arte africana moderna e contemporanea, con sede in via Piemonte 69 e una seconda sede a Viterbo, in via San Tommaso 55. Nasce, secondo la presentazione ufficiale, dall'incontro fra una lunga esperienza nel mercato dell'arte e una solida pratica curatoriale, unite dall'attenzione per gli artisti del continente africano e della diaspora.

Massimiliano Del Ninno

Il fondatore Massimiliano Del Ninno ha oltre vent'anni di attività come mercante d'arte, consulente, promotore e mecenate. Specializzato nel mercato secondario, ha lavorato in dialogo con le principali case d'asta internazionali, fra cui Christie's, Sotheby's, Phillips, Artcurial e Bonhams. La galleria gli attribuisce la capacità di riconoscere presto artisti oggi affermati, come Aboudia, Yeanzi, Marc Padeu e Olamilekan Abatan.

Antonella Pisilli

Antonella Pisilli, curatrice della mostra, è direttrice e curatrice della galleria e cofondatrice. Ha oltre venticinque anni di esperienza curatoriale, dalle prime mostre dedicate all'arte africana in Italia fino alla co-curatela della sezione di videoarte Rifrazioni, Africana Womanism, alla sedicesima Bienal Internacional de Curitiba, al Museu Oscar Niemeyer, nel 2026. È la stessa biennale a cui partecipa Alleck.

Una piattaforma indipendente

La galleria si descrive come una piattaforma indipendente fra artisti, collezionisti e mercato internazionale, che unisce attività espositiva, ricerca curatoriale, consulenza e selezione di opere sul mercato primario e secondario, con attenzione alla qualità, alla provenienza e alla solidità del percorso di ogni artista.

La Giornata del Contemporaneo e l'arte africana a Roma

Spread Over the Ocean Bed apre nel giorno della XXII Giornata del Contemporaneo, la manifestazione promossa da AMACI, l'Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, che ogni anno in ottobre apre al pubblico musei, gallerie, fondazioni e spazi dedicati all'arte di oggi in tutta Italia. La scheda dell'evento pubblicata da AMACI riporta l'apertura straordinaria della galleria con ingresso libero e l'inaugurazione alla presenza della curatrice.

Un giorno per vedere molte mostre

Il vantaggio della Giornata del Contemporaneo è la possibilità di costruire un percorso fra più spazi nello stesso pomeriggio. Chi parte dalla Black Liquid Art Gallery può proseguire verso altri musei e gallerie aderenti, consultando il programma pubblicato da AMACI e il nostro articolo sulla Giornata del Contemporaneo a Roma.

Una galleria dedicata all'Africa e alla diaspora

Nel panorama delle gallerie romane la Black Liquid Art Gallery ha un profilo preciso: si occupa esclusivamente di arte moderna e contemporanea africana e della diaspora. Fra gli artisti che il fondatore ha sostenuto presto la galleria cita Aboudia, Yeanzi, Marc Padeu e Olamilekan Abatan. Nirveda Alleck, con le sue radici indiane a Mauritius e la formazione fra Sudafrica e Scozia, amplia lo sguardo all'Oceano Indiano, una regione che raramente compare nelle gallerie italiane.

Perché conta una prima personale

Una prima mostra personale in Italia è sempre un passaggio importante nella carriera di un artista internazionale. Per il pubblico romano è l'occasione di vedere da vicino il lavoro di un'artista che ha partecipato a biennali come Dakar, Gwangju e Curitiba, in uno spazio raccolto, senza la folla delle grandi rassegne.

Via Piemonte, fra Ludovisi e via Veneto

Via Piemonte è una delle strade del rione Ludovisi, il sedicesimo rione di Roma, nato alla fine dell'Ottocento dalla lottizzazione di Villa Ludovisi. La galleria stessa indica il proprio indirizzo con un riferimento a via Veneto.

La fine di una villa

Secondo la voce enciclopedica sul rione, nel 1886 il principe Rodolfo Boncompagni Ludovisi stipulò una convenzione con il Comune e con la Società Generale Immobiliare per urbanizzare e lottizzare Villa Ludovisi, circa venticinque ettari di parco fra le mura e i rioni Trevi e Colonna. L'operazione, lamentata dagli intellettuali europei dell'epoca, fu un episodio esemplare della speculazione edilizia della nuova capitale.

Palazzi e alberghi

Dopo la crisi di fine Ottocento la costruzione riprese: nel 1890 fu completato Palazzo Margherita, nel 1905 sorgevano Villa Maraini, l'Hotel Flora e l'Hotel Excelsior, e nel 1906 fu completata via Veneto. Fra il 1925 e il 1935 arrivarono l'Hotel Ambasciatori, il palazzo dell'INA e il ministero nato come ministero delle Corporazioni. Il rione fu istituito ufficialmente il 20 agosto 1921.

In via Piemonte

Fra gli edifici del rione l'enciclopedia ricorda il Villino Ferrari, in via Piemonte, oggi sede della Federazione Italiana Editori Giornali. Non lontano, in via Lombardia, si trova il Casino dell'Aurora, ultimo resto della villa scomparsa. OpenStreetMap colloca il civico 69 della via al confine con il rione Sallustiano.

Una curiosità su Spread Over the Ocean Bed di Nirveda Alleck alla Black Liquid Art Gallery — dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026

La curiosità più sorprendente è che l'immagine da cui parte la mostra non è una metafora inventata dall'artista. Il comunicato della curatrice lo sottolinea: sotto Mauritius esistono davvero le tracce di un antico continente sprofondato nell'Oceano Indiano, che i geologi hanno chiamato Mauritia, e nelle rocce dell'isola sono stati trovati cristalli di zircone vecchi di quasi tre miliardi di anni, molto più antichi dell'isola stessa. Un'isola giovane che conserva al suo interno frammenti di una terra antichissima: è difficile, scrive Antonella Pisilli, pensare a un'immagine più vicina al lavoro di Alleck.

La seconda curiosità riguarda il tempo del video. Insular Variations II, Arise è stato iniziato nel 2016 e ripreso e rimontato dall'artista dieci anni dopo, nel 2026, per essere presentato contemporaneamente a Roma e alla Biennale di Durazzo. Un'opera che torna in superficie dopo un decennio, trasformata: lo stesso movimento del continente sommerso che racconta. In Arise, inoltre, l'artista rinuncia al pieno controllo di ciò che accade, e lascia che vento, acqua, sabbia e sale lavorino con lei. Il paesaggio, scrive la curatrice, non resta dietro la figura: la attraversa.

Una cosa che non ti dice nessuno su Spread Over the Ocean Bed di Nirveda Alleck alla Black Liquid Art Gallery — dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026

La cosa che pochi dicono è che le gallerie private non hanno gli orari dei musei. La Black Liquid Art Gallery pubblica le date della mostra, dal 10 ottobre al 5 dicembre, ma non gli orari di apertura delle settimane successive all'inaugurazione. Chi arriva in via Piemonte senza aver contattato la galleria rischia di trovare la porta chiusa. Una telefonata o un messaggio prima della visita risolvono il problema, e spesso permettono di vedere la mostra con la possibilità di fare domande a chi la cura.

La seconda è che il giorno migliore per una prima visita è proprio l'inaugurazione, sabato 10 ottobre. La Giornata del Contemporaneo apre gli spazi dell'arte di tutta Italia nello stesso giorno, e la galleria è aperta con ingresso libero dalle 14 alle 20. Arrivare nel primo pomeriggio permette di vedere il video e i dipinti con calma, prima dell'inaugurazione delle 18, quando la sala si riempie. La terza: il comunicato completo è in inglese sul sito della galleria. Leggerlo prima, anche con un traduttore, aiuta a cogliere i rimandi di ogni dipinto.

Il consiglio che ti do per visitare Spread Over the Ocean Bed di Nirveda Alleck alla Black Liquid Art Gallery — dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026

Il consiglio è di cominciare dal video e di guardarlo fino alla fine. Arise si chiude tornando al silenzio: il suono delle onde e del vento svanisce e l'immagine si ferma. Fermarsi, scrive la curatrice, non significa finire. Chi lo guarda di corsa perde proprio questo passaggio, che dà la chiave di tutta la mostra. Solo dopo conviene passare ai dipinti, seguendo il percorso che va dalle persone incontrate a Dakar fino al cuore di stoffa di Heart on Leaves.

A nostro giudizio la visita ideale è il pomeriggio del 10 ottobre, nella Giornata del Contemporaneo, combinata con altri luoghi dell'arte contemporanea aperti quel giorno a Roma, come quelli della Giornata del Contemporaneo al MACRO e all'Istituto centrale per la grafica. Chi non può quel giorno farà bene a scrivere alla galleria per fissare una visita nelle settimane successive, magari in un pomeriggio feriale, e a concedersi poi una passeggiata lungo via Veneto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che via Veneto è la strada della Roma mondana del Novecento, dei grandi alberghi e dei caffè. Si cita meno spesso che la strada e tutto il quartiere intorno sono nati dalla distruzione di uno dei parchi più celebri di Roma. Secondo la voce enciclopedica sul rione Ludovisi, la convenzione del 1886 fra il principe Rodolfo Boncompagni Ludovisi, il Comune e la Società Generale Immobiliare portò alla lottizzazione di Villa Ludovisi, circa venticinque ettari di verde, fra le proteste inutili degli intellettuali europei dell'epoca. L'affare si concluse alla vigilia di una crisi che travolse il principe e portò l'Immobiliare sull'orlo del fallimento.

Chi va alla Black Liquid Art Gallery cammina dunque su un paesaggio scomparso: sotto le strade e i palazzi umbertini c'era un parco, di cui resta il Casino dell'Aurora. È un'eco inattesa della mostra di Alleck, che parla proprio di ciò che resta sotto la superficie, di ciò che scompare senza smettere di esistere. Il continente sommerso di Mauritius e la villa sepolta sotto via Veneto non hanno nulla in comune, se non questo: entrambi chiedono di guardare sotto.

La foto giusta da fare a Spread Over the Ocean Bed di Nirveda Alleck alla Black Liquid Art Gallery — dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026

La foto giusta è un fotogramma di Arise, quando la figura femminile è ferma nell'acqua bassa e la costa le passa attraverso. È l'immagine scelta dalla galleria per presentare la mostra, e riassume in un colpo d'occhio il tema dell'esposizione. Prima di fotografare conviene chiedere il permesso in galleria: le regole sulle riproduzioni delle opere variano, e in uno spazio piccolo è anche una questione di cortesia verso chi lavora e verso gli altri visitatori.

All'esterno, la foto da fare è quella di via Piemonte con i palazzi di fine Ottocento del rione Ludovisi, magari con la luce del tardo pomeriggio d'ottobre. Chi vuole un'immagine con un significato in più può cercare l'angolo con via Veneto: la strada della dolce vita romana a pochi passi da una galleria che porta a Roma l'arte dell'Africa e dell'Oceano Indiano racconta una città che cambia.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del quartiere in cui si trova la galleria comincia con la fine di una villa. Fra il Seicento e l'Ottocento Villa Ludovisi si estendeva fra le mura e i rioni Trevi e Colonna, fino all'attuale piazza Fiume. Nel 1886 la convenzione fra i Boncompagni Ludovisi, il Comune e la Società Generale Immobiliare ne decise la lottizzazione. Seguì la crisi edilizia dei secondi anni Ottanta dell'Ottocento, con lo scandalo della Banca Romana sullo sfondo, e l'Immobiliare si salvò nel 1898 con un concordato con i creditori.

Superata la crisi, il quartiere prese forma: Palazzo Margherita nel 1890, Villa Maraini, l'Hotel Flora e l'Hotel Excelsior nel 1905, via Veneto completata nel 1906. Il 20 agosto 1921 nacque ufficialmente il rione Ludovisi, sedicesimo di Roma. Fra il 1925 e il 1935 arrivarono l'Hotel Ambasciatori, il palazzo dell'INA e il ministero delle Corporazioni, oggi ministero dello Sviluppo economico. Più di un secolo dopo, il 10 ottobre 2026, in una galleria di via Piemonte si apre la prima personale italiana di un'artista di Mauritius: un piccolo avvenimento nella lunga storia di un quartiere nato dalla trasformazione.

Chi è passato da Spread Over the Ocean Bed di Nirveda Alleck alla Black Liquid Art Gallery — dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026

Dal rione Ludovisi sono passati i principi Boncompagni Ludovisi, proprietari della villa, il principe Ignazio Boncompagni di Piombino, che fu uno dei diciotto componenti della giunta provvisoria di governo di Roma dopo il 1870, e gli architetti e i finanzieri che costruirono il quartiere. Nelle sue strade si trovano la sede dell'ambasciata degli Stati Uniti a Palazzo Margherita, il Villino Maraini, oggi Istituto Svizzero, la chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini e la Fontana delle Api.

Dalla Black Liquid Art Gallery, con Spread Over the Ocean Bed, passano Nirveda Alleck e le persone dei suoi quadri: gli uomini e le donne incontrati per strada a Dakar, i volti multipli dell'artista in She had many thoughts in her head, la figura femminile sospesa fra terra e oceano di Arise. Passa, attraverso Transcendence, l'incisore Jacques Désiré Milbert, con la sua veduta del 1812. Passa, nel pensiero della curatrice, Édouard Glissant con il diritto all'opacità. E passano Antonella Pisilli e Massimiliano Del Ninno, che da Roma lavorano per far conoscere in Italia l'arte africana e della diaspora.

Come arrivare alla Black Liquid Art Gallery

La Black Liquid Art Gallery si trova in via Piemonte 69, 00187 Roma, nella zona di via Veneto. Le coordinate della via, secondo OpenStreetMap, sono 41,9073 di latitudine e 12,4938 di longitudine.

Con la metro

La stazione della metro A più vicina a via Veneto è Barberini. Da lì si sale verso via Veneto e si raggiunge via Piemonte a piedi; per il percorso esatto dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore dell'ATAC.

A piedi dal centro

Da piazza Barberini, salendo per via Veneto, la galleria si raggiunge con una passeggiata in salita fra alberghi storici e palazzi di fine Ottocento. È il modo migliore per arrivare e per entrare nell'atmosfera del rione prima della mostra.

In autobus e in auto

La zona è servita da diverse linee di superficie, che possono cambiare nel corso dell'anno: il calcolatore dell'ATAC indica le soluzioni aggiornate. In auto, il rione è centrale e la sosta non è semplice.

Cosa vedere nei dintorni

La galleria è in una delle zone più ricche di arte e storia di Roma, fra via Veneto, Villa Borghese e piazza Barberini.

Via Veneto e i Cappuccini

Scendendo via Veneto si arriva alla chiesa dei Cappuccini, con il museo e la cripta, e poi a piazza Barberini, con la Fontana del Tritone e Palazzo Barberini.

Villa Borghese

Salendo verso Porta Pinciana si arriva a Villa Borghese, il parco che chiude il rione a nord: una passeggiata ideale dopo la visita.

Informazioni pratiche

Per le visite fuori dal giorno dell'inaugurazione conviene contattare la galleria ai numeri +39 333 964 7300 e +39 339 786 5017 o all'indirizzo blackliquidart@gmail.com. Per le esigenze di accessibilità, una richiesta in anticipo permette di organizzare l'ingresso.

La lingua

I testi ufficiali della mostra, compreso il comunicato della curatrice, sono pubblicati in inglese sul sito della galleria, che ha versioni anche in altre lingue. Chi non legge l'inglese può chiedere in galleria una sintesi in italiano dei contenuti: in uno spazio piccolo la conversazione con chi lavora alla mostra è parte della visita.

Con i ragazzi

Un video poetico e dipinti ricchi di figure, animali e simboli possono interessare anche i ragazzi, soprattutto se prima della visita si racconta loro la storia del continente sommerso di Mauritius.

Domande frequenti su Spread Over the Ocean Bed

Quando è aperta Spread Over the Ocean Bed?

Spread Over the Ocean Bed, la mostra di Nirveda Alleck, è aperta alla Black Liquid Art Gallery di Roma dal 10 ottobre al 5 dicembre 2026. L'inaugurazione è sabato 10 ottobre alle 18, nella Giornata del Contemporaneo.

Dove si trova la Black Liquid Art Gallery?

La Black Liquid Art Gallery si trova in via Piemonte 69, 00187 Roma, nella zona di via Veneto. La stazione della metro A più vicina a via Veneto è Barberini; la galleria ha anche una sede a Viterbo.

Quanto costa l'ingresso?

Il 10 ottobre, nella Giornata del Contemporaneo, la Black Liquid Art Gallery è aperta con ingresso libero dalle 14 alle 20, secondo la scheda di AMACI. Per le visite successive gli orari non sono pubblicati e conviene contattare la galleria.

Chi è Nirveda Alleck?

Nirveda Alleck è un'artista nata a Mauritius nel 1975, formata a Città del Capo e a Glasgow, che lavora con pittura, fotografia, video e installazione. È stata premiata alla Biennale di Dakar nel 2010 e ha partecipato alla Biennale di Gwangju nel 2024.

Quali opere sono esposte?

Spread Over the Ocean Bed espone il video Insular Variations II, Arise, del 2016-2026, e sette dipinti realizzati fra il 2017 e il 2024, fra cui Continuum Dakar, How Dark Are Your Thoughts, Transcendence, Divine Weapons e Heart on Leaves.

Che cos'è Mauritia?

Mauritia è il nome dato dai geologi a un'antica massa continentale sprofondata nell'Oceano Indiano, le cui tracce si trovano sotto Mauritius. È il punto di partenza di Spread Over the Ocean Bed e del video Arise di Nirveda Alleck.

Chi cura la mostra?

Spread Over the Ocean Bed è curata da Antonella Pisilli, direttrice e curatrice della Black Liquid Art Gallery, con oltre venticinque anni di esperienza curatoriale nell'arte africana. Nel 2026 ha co-curato una sezione di videoarte alla Biennale di Curitiba.

Il consiglio finale su Spread Over the Ocean Bed

Un continente sommerso, un video che torna in superficie dopo dieci anni, sette dipinti che difendono il diritto di non essere spiegati: Spread Over the Ocean Bed è a nostro giudizio una delle mostre più originali dell'autunno nelle gallerie romane. Il consiglio è di andarci il 10 ottobre, per la Giornata del Contemporaneo, o di scrivere alla galleria per una visita nelle settimane successive, e di guardare Arise fino all'ultimo fotogramma.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento10 Ottobre 2026 — 5 Dicembre 2026
IndirizzoBlack Liquid Art Gallery, Via Piemonte 69, 00187 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi