AccediIl mio viaggio

Malia, il salotto musicale napoletano dell’Ottocento alla Chiesa scozzese di Sant’Andrea — 1 e 22 novembre 2026

In breve. Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento, il concerto spettacolo in costume dell'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti, torna alla St Andrew's Church of Scotland, la chiesa scozzese di Roma in via XX Settembre 7,…

Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento, il concerto spettacolo in costume dell'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti, torna alla St Andrew's Church of Scotland, la chiesa scozzese di Roma in via XX Settembre 7, 00187 Roma, domenica 1 novembre e domenica 22 novembre 2026 alle 19.30; il botteghino e l'ingresso del pubblico aprono alle 19.00. Il biglietto unico per il solo spettacolo costa 12 euro, 10 euro a testa per i gruppi di almeno quattro persone; la formula con visita guidata a piedi e spettacolo costa 30 euro, tessera associativa compresa, con ritrovo alle 17.15 davanti alla chiesa. I biglietti si acquistano sui circuiti di prevendita indicati dall'associazione sul proprio sito ufficiale oppure al botteghino, con prenotazione obbligatoria via email o telefono; al botteghino si paga solo in contanti. La chiesa si trova nel rione Trevi, a metà strada fra piazza della Repubblica e il Quirinale: per il percorso con i mezzi pubblici conviene il calcolatore ATAC. Informazioni all'indirizzo info@amrds.it e al numero 333 5219956.

La St Andrew's Church of Scotland, la chiesa scozzese di via XX Settembre a Roma
La St Andrew's Church of Scotland, la chiesa scozzese di via XX Settembre a Roma Foto: Foto: DellaGherardesca, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons

Malia alla chiesa scozzese di Roma: date, orari e biglietti

Malia è uno spettacolo di un'ora circa, in un luogo raccolto, pensato per chi ama la romanza da salotto e la canzone napoletana d'autore. Le informazioni pratiche sono quelle pubblicate dall'associazione organizzatrice.

Le date

Le repliche in calendario sono domenica 1 novembre e domenica 22 novembre 2026, sempre alle 19.30. Una prima data si è tenuta domenica 27 settembre. L'associazione annuncia che nuove date saranno disponibili a breve.

Gli orari

Il botteghino apre alle 19.00, e alla stessa ora comincia l'ingresso del pubblico. Lo spettacolo inizia alle 19.30; l'associazione indica per la formula solo spettacolo la fascia dalle 19.30 alle 20.30.

I prezzi

Solo spettacolo: biglietto unico 12 euro; promozione gruppi da quattro persone in su 10 euro a biglietto. Per chi paga in anticipo con il sistema di pagamento online indicato dall'associazione sono previsti prezzi scontati: 10 euro il biglietto unico, 9 euro a testa per i gruppi. Formula con visita guidata e spettacolo: 30 euro, compresa la tessera associativa, con prenotazione obbligatoria.

Dove si comprano i biglietti

L'associazione indica sul proprio sito ufficiale i circuiti di prevendita autorizzati. Un numero limitato di biglietti è disponibile al botteghino, con prenotazione obbligatoria via email o telefono; per ragioni organizzative, al botteghino si accettano solo pagamenti in contanti.

Malia: che cosa si ascolta e si vede

Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento, è un concerto spettacolo in costume dedicato alle più belle arie da salotto di Francesco Paolo Tosti e alle canzoni napoletane d'autore. L'idea è ricreare l'atmosfera dei salotti borghesi e nobiliari della Napoli dell'Ottocento, con voci, violini e pianoforte, valzer e letture.

Un salotto in scena

La presentazione dell'associazione descrive una serata costruita come un tuffo nel passato: i cantanti si alternano come ospiti del salotto, i musicisti suonano in abiti d'epoca, e una padrona di casa accompagna il pubblico fra un brano e l'altro con cenni storici sulla musica. Non un concerto in fila, ma una piccola drammaturgia.

Il repertorio

Il programma alterna arie da camera e romanze da salotto, valzer, canzoni napoletane d'autore e lettura di poesie e brani letterari. Il filo conduttore è Tosti, il compositore delle romanze che hanno fatto il giro del mondo, insieme ai classici della canzone napoletana.

Leggerezza e qualità

Gli organizzatori definiscono Malia una serata all'insegna della leggerezza e della raffinatezza, creata per dare corpo alle suggestioni, di volta in volta appassionate, tristi, allegre ed esilaranti, evocate dall'ambiente e dalla situazione. È un tono che si capisce subito: si ride, si ascolta, si torna all'Ottocento senza solennità.

Chi ha ideato lo spettacolo

Malia è ideato da Alberto Vitolo e Tiziana Pizzi, che ne sono anche interpreti: Vitolo al violino, Pizzi fra i contralti. Lo spettacolo è tutelato come opera dell'ingegno e prodotto dall'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti.

Gli interpreti di Malia: voci dal Coro di Santa Cecilia

I cantanti di Malia sono professionisti del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che si alternano nelle diverse repliche come ospiti del salotto. È un dettaglio che fa la differenza: dietro l'atmosfera leggera c'è il mestiere di voci abituate al grande repertorio sinfonico corale.

Le voci

Soprani: Bruna Tredicine, Loretta Venditti, Costanza Fontana e Marta Vulpi. Contralti: Tiziana Pizzi ed Eva Maria Ruggieri. Tenore: Antonio Sapio. Baritoni: Massimo Simeoli e Luciano Miotto. Basso: Alessio Potestio.

Gli strumenti

Al violino si alternano Emilia Nigro, Gabriele Durante e Alberto Vitolo; al pianoforte Mirco Roverelli, Ida Iannuzzi e Tatiana Chiarini.

La padrona di casa

I cenni storici sui brani sono affidati a Claudia Simonetti, nel ruolo della padrona di casa. È la figura che trasforma il concerto in un salotto: accoglie, presenta, racconta.

L'associazione

L'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti organizza da tempo concerti nella chiesa scozzese di via XX Settembre. Nella stessa sede ha proposto, in collaborazione con IOLM Insieme oltre la Musica e con l'ensemble romano ArchiinCanto, il programma Vivaldi Sacro e Profano, dedicato alla musica sacra e profana del Prete Rosso.

L'altro programma dell'associazione: Vivaldi Sacro e Profano

Chi apprezza Malia può tenere d'occhio anche l'altro spettacolo che l'associazione ha presentato nella stessa chiesa, Vivaldi Sacro e Profano, un viaggio nella musica del Prete Rosso: la Sinfonia in si minore RV 169 Al Santo Sepolcro, il Concerto in si minore per quattro violini op. 3 n. 10 RV 580, l'introduzione al Miserere Filiae Maestae Jerusalem RV 638, la cantata Cessate, omai cessate RV 684 per contralto, e la Follia op. 1 n. 12, la forma musicale su cui si misurarono Corelli, Geminiani, Scarlatti, Handel e Bach.

Francesco Paolo Tosti, il compositore dei salotti

Francesco Paolo Tosti nacque a Ortona il 9 aprile 1846 e morì a Roma il 2 dicembre 1916. Compositore e cantante, è conosciuto come autore di celebri romanze da salotto e da camera: oltre cinquecento pagine per canto e pianoforte, che sono il cuore del repertorio di Malia.

Da Ortona a Napoli

Quinto dei cinque figli sopravvissuti di un commerciante ortonese, Tosti studiò con Saverio Mercadante al Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, dove si diplomò in violino e composizione nel 1866. Napoli, dunque, è la città della sua formazione, e il legame con la canzone napoletana non è un accostamento casuale.

Roma e la regina Margherita

Dopo i primi lavori, organizzando spettacoli per gli impiegati della ferrovia adriatica, Tosti si trasferì a Roma e cominciò a esibirsi come cantante, sfruttando la sua voce di tenore. Divenne una celebrità, entrò negli ambienti mondani della capitale e fu assunto come maestro di canto di Margherita di Savoia, la futura regina d'Italia. A Roma strinse amicizia con altri due abruzzesi, Gabriele D'Annunzio e il pittore Francesco Paolo Michetti.

Londra e la corte inglese

Alla fine degli anni Settanta dell'Ottocento Tosti si trasferì a Londra, dove nel 1880 entrò alla corte della regina Vittoria come maestro di canto. Mantenne l'incarico anche con Edoardo VII, che nel 1908 lo nominò grand'ufficiale del Reale Ordine Vittoriano; nel 1906 aveva accettato la cittadinanza britannica. Dopo la morte del re, nel 1910, tornò definitivamente in Italia, a Roma, dove morì all'Hotel Excelsior nel 1916.

Le romanze

I testi delle sue romanze furono scritti anche da Antonio Fogazzaro, Rocco Pagliara, Naborre Campanini e Gabriele D'Annunzio, e sono stati interpretati da Enrico Caruso, Beniamino Gigli, Tito Schipa, Giuseppe Di Stefano, Alfredo Kraus, Jussi Björling, Luciano Pavarotti, Milva, Mina, Andrea Bocelli e José Carreras. Fra i brani più eseguiti ci sono L'alba separa dalla luce l'ombra, Malìa, Vorrei morir, Non t'amo più, L'ultima canzone, Ideale, 'A vucchella e Marechiare; questi ultimi due, su testi di D'Annunzio e di Salvatore Di Giacomo, sono diventati classici della canzone napoletana.

Una curiosità su Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento alla Chiesa scozzese di Sant'Andrea — 1 e 22 novembre 2026

Il titolo dello spettacolo è il titolo di una romanza. Malìa, con l'accento sulla i, è una delle pagine più eseguite di Francesco Paolo Tosti, citata fra i suoi brani più celebri accanto a Ideale, Vorrei morir e L'ultima canzone. Chi va a vedere lo spettacolo ascolta quindi, fra le altre cose, anche la canzone che gli dà il nome: un gioco di rimandi tipico del salotto ottocentesco, dove la musica si citava, si prestava e si ripeteva.

C'è una seconda curiosità, meno evidente. Tosti fu per anni maestro di canto alla corte inglese, prima della regina Vittoria e poi di Edoardo VII, e nel 1906 prese la cittadinanza britannica. Lo spettacolo che celebra le sue romanze si svolge oggi in una chiesa presbiteriana della Chiesa di Scozia, costruita per la comunità britannica e americana di Roma e aperta nel 1885, proprio negli anni in cui Tosti era a Londra. La coincidenza non è voluta dagli organizzatori, ma è piacevole: un compositore abruzzese diventato suddito britannico, cantato in una chiesa scozzese nel centro della capitale italiana.

Infine, il legame con Napoli. Tosti si formò al Conservatorio di San Pietro a Majella, allievo di Saverio Mercadante, e due delle sue canzoni, 'A vucchella e Marechiare, sono diventate classici della canzone napoletana. Il salotto napoletano di Malia non è un travestimento: è la città in cui Tosti imparò il mestiere.

La St Andrew's Church of Scotland, la chiesa scozzese di via XX Settembre

La St Andrew's Church of Scotland è la sede romana di una congregazione della Chiesa di Scozia, appartenente al presbiterio internazionale della Chiesa. Si trova in via XX Settembre 7, nel rione Trevi, e il culto domenicale si celebra alle 11.00, in inglese.

Una comunità nata negli anni Sessanta dell'Ottocento

La congregazione nacque all'inizio degli anni Sessanta dell'Ottocento da un piccolo gruppo di scozzesi e di presbiteriani americani che si riunivano nella zona di piazza di Spagna. Un primo edificio fu aperto nel 1871 vicino a Porta Flaminia; l'edificio attuale, a metà strada fra piazza della Repubblica e il Palazzo del Quirinale, fu inaugurato all'inizio del 1885.

Una chiesa che non doveva sembrare una chiesa

Il permesso di costruire fu concesso a una condizione: che l'edificio non avesse, dall'esterno, l'aspetto di una chiesa. Per questo l'architettura ricorda quella dei ministeri che fiancheggiano la stessa strada. L'edificio è arretrato rispetto alla via, con un cortile chiuso, e si sviluppa su quattro livelli.

L'interno

La chiesa occupa l'intero piano terra; ai piani superiori ci sono uffici, l'abitazione del pastore e un'ampia terrazza sul tetto con vista verso la Città del Vaticano. L'interno segue la tradizione presbiteriana, con il pulpito al centro e decorazioni ridotte al minimo. I banchi sono mobili, così lo spazio si adatta ai concerti oltre che al culto.

Il memoriale

In posizione di rilievo si trova un memoriale dedicato ai soldati scozzesi caduti durante la campagna d'Italia. La congregazione, che oggi raccoglie fedeli da tutto il mondo, è conosciuta per l'accoglienza riservata sia a chi vive a Roma sia a chi è solo di passaggio.

Una cosa che non ti dice nessuno su Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento alla Chiesa scozzese di Sant'Andrea — 1 e 22 novembre 2026

La cosa che nessuno dice è che al botteghino di Malia si paga solo in contanti. L'associazione lo scrive chiaramente, in italiano e in inglese: per ragioni organizzative il botteghino accetta esclusivamente pagamenti in contanti, e l'unica forma di pagamento online è quella indicata dall'associazione per l'acquisto anticipato. Chi arriva in via XX Settembre alle 19.15 pensando di pagare con la carta rischia di restare fuori, o di dover cercare un bancomat all'ultimo minuto.

La seconda cosa da sapere è che il botteghino non è una biglietteria aperta a chiunque passi. I biglietti disponibili sul posto sono in numero limitato, e l'associazione chiede la prenotazione obbligatoria via email o telefono anche per chi intende pagare alla cassa. Il consiglio pratico è prenotare con qualche giorno di anticipo, oppure acquistare sui circuiti di prevendita indicati sul sito ufficiale.

La terza riguarda il prezzo. La differenza fra i canali di acquisto non è trascurabile: 12 euro il biglietto unico, 10 euro con il pagamento anticipato indicato dall'associazione; 10 euro a testa per i gruppi di almeno quattro persone, 9 euro con lo stesso sistema. Per una famiglia o un gruppo di amici conviene organizzarsi prima. E per la formula con visita guidata, a 30 euro con tessera associativa, la prenotazione è comunque obbligatoria.

Il consiglio che ti do per visitare Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento alla Chiesa scozzese di Sant'Andrea — 1 e 22 novembre 2026

Il consiglio è di scegliere la formula completa, visita guidata più spettacolo. L'associazione propone, con la guida di Arte al popolo, un percorso intitolato La Roma dell'Ottocento, che parte alle 17.15 davanti alla chiesa scozzese e attraversa il quartiere fra sculture, dipinti, architettura, musica e curiosità: dall'Estasi di Santa Teresa del Bernini fino a piazza Barberini, passando per fontanelle nascoste, dipinti barocchi, fontane monumentali e palazzi storici. Il tour si chiude alle 19.00 di nuovo davanti alla chiesa, mezz'ora prima dello spettacolo.

È una serata costruita bene: prima si cammina nella Roma che Tosti conobbe da giovane cantante, poi ci si siede ad ascoltare le sue romanze. La visita è condotta in italiano da una guida turistica abilitata, e l'associazione chiede di portare i propri auricolari per collegarsi all'impianto audio della guida. Dettaglio da non trascurare: le chiese del percorso hanno orari di chiusura precisi, e per questo gli organizzatori raccomandano la puntualità assoluta alle 17.15.

Se scegliete solo lo spettacolo, arrivate comunque alle 19.00, all'apertura del botteghino. Arrivare presto significa scegliere con calma dove sedersi in una sala in cui il pulpito è al centro e i banchi sono mobili. Portate contanti, e lasciate la cena a dopo le 20.30.

Come arrivare alla chiesa scozzese di via XX Settembre

La St Andrew's Church of Scotland si trova in via XX Settembre 7, nel rione Trevi, a metà strada fra piazza della Repubblica e il Palazzo del Quirinale. L'edificio è arretrato rispetto alla strada, dietro un cortile chiuso, e dall'esterno non ha l'aspetto di una chiesa: conviene cercare il numero civico.

Con i mezzi pubblici

Via XX Settembre collega la zona di piazza della Repubblica con il Quirinale ed è servita dal trasporto pubblico romano. Fermate, linee e orari vanno verificati sul calcolatore di percorso ATAC, indicando come destinazione via XX Settembre 7.

A piedi

Da piazza della Repubblica si arriva in pochi minuti percorrendo via XX Settembre verso il Quirinale. Da piazza Barberini si raggiunge a piedi passando per l'incrocio delle Quattro Fontane.

In auto

La zona è centrale e trafficata, e i parcheggi sono pochi. Chi arriva in auto farà bene a lasciarla in un parcheggio a pagamento e a proseguire a piedi, oppure a scegliere il taxi.

Per il tour delle 17.15

Il punto di ritrovo della visita guidata è davanti alla chiesa, al civico 7. Arrivate qualche minuto prima: il percorso parte puntuale.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che via XX Settembre è una strada di ministeri. Meno spesso si ricorda che, fra quei palazzi governativi, c'è una chiesa presbiteriana scozzese che è stata progettata apposta per confondersi con loro. La voce enciclopedica dedicata alla chiesa lo spiega: il permesso di costruire fu dato a condizione che l'edificio non sembrasse una chiesa dall'esterno, e così l'architettura richiama quella dei ministeri della stessa strada.

C'è un dettaglio ancora meno noto. Secondo la stessa fonte, il secondo e il terzo piano dell'edificio furono in passato occupati dai servizi di informazione militare italiani. Una chiesa scozzese al piano terra, l'intelligence militare ai piani superiori: difficile immaginare una convivenza più curiosa.

Il risultato, per chi va a Malia, è una sorpresa. Dall'esterno si vede un palazzo sobrio, quasi burocratico, arretrato dietro un cortile; dentro si scopre una sala essenziale, con il pulpito al centro e i banchi mobili, perfetta per un concerto da camera. È forse il luogo più adatto di Roma per un salotto musicale: uno spazio che fuori finge di essere un'altra cosa, e dentro diventa, per un'ora, una casa napoletana dell'Ottocento.

La foto giusta da fare a Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento alla Chiesa scozzese di Sant'Andrea — 1 e 22 novembre 2026

Durante lo spettacolo il telefono resta in tasca: è un concerto da camera, e la luce dello schermo disturba chi ascolta. Le fotografie ufficiali dello spettacolo sono firmate da Cochise Gozzer, e chi vuole un ricordo della scena può trovarle sul sito dell'associazione.

La foto giusta la si fa prima o dopo. Alle 19.00, all'apertura del botteghino, il cortile chiuso davanti alla chiesa, con la facciata sobria che imita i ministeri della strada, è un'immagine insolita di Roma: una chiesa che non sembra una chiesa, illuminata la sera, in una delle vie più ufficiali della città. È una foto che racconta la storia dell'edificio meglio di qualunque didascalia.

Se scegliete la formula con visita guidata, avete un'occasione migliore. Il percorso passa per l'Estasi di Santa Teresa del Bernini e arriva a piazza Barberini: nel tardo pomeriggio di novembre, con la luce che scende presto, la piazza si accende di lampioni e fari. Una foto della fontana al centro della piazza, fra le 18.30 e le 19.00, è il ricordo perfetto di una serata ottocentesca. Chiedete sempre alla guida quando fermarvi per scattare: il tour ha tempi stretti, e la puntualità alle 19.00 davanti alla chiesa conta.

Intorno alla chiesa scozzese: cosa vedere nel quartiere

La chiesa di via XX Settembre si trova in una delle zone più ricche di monumenti fra il Quirinale e la stazione Termini, ed è il punto di partenza ideale per una passeggiata prima dello spettacolo.

Santa Maria della Vittoria e l'Estasi di Santa Teresa

A pochi passi c'è la chiesa di Santa Maria della Vittoria, con l'Estasi di Santa Teresa del Bernini, prima tappa del tour proposto dall'associazione.

Le Quattro Fontane e il Quirinale

Proseguendo verso il Quirinale si incontra l'incrocio delle Quattro Fontane, e poco oltre il Palazzo del Quirinale.

Piazza Barberini e via Veneto

Scendendo verso piazza Barberini si arriva alla Fontana del Tritone e all'imbocco di via Veneto.

Piazza della Repubblica

Dall'altro lato, verso Termini, si apre piazza della Repubblica, con la basilica di Santa Maria degli Angeli ricavata nelle Terme di Diocleziano.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia della chiesa scozzese di Roma comincia all'inizio degli anni Sessanta dell'Ottocento, quando un piccolo gruppo di scozzesi e di presbiteriani americani inizia a riunirsi nella zona di piazza di Spagna.

Nel 1871 la congregazione apre il suo primo edificio vicino a Porta Flaminia. In seguito si decide di costruire una sede nuova, in via XX Settembre, fra i palazzi dei ministeri. Il permesso arriva a una condizione singolare: l'edificio non dovrà sembrare una chiesa. All'inizio del 1885 la nuova St Andrew's apre le porte.

Il Novecento lascia i suoi segni. Nella chiesa è collocato, in posizione di rilievo, un memoriale ai soldati scozzesi caduti nella campagna d'Italia; e ai piani superiori dell'edificio trovano posto, per un periodo, i servizi di informazione militare italiani. Oggi la congregazione accoglie fedeli da tutto il mondo e celebra il culto la domenica alle 11.00; i banchi mobili permettono di trasformare la sala in una sala da concerto.

È in questo contesto che l'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti ha portato i propri spettacoli, da Vivaldi Sacro e Profano a Malia. Negli stessi anni in cui la chiesa veniva inaugurata, Francesco Paolo Tosti viveva a Londra, maestro di canto alla corte della regina Vittoria: l'Ottocento di Malia e l'Ottocento della chiesa si toccano.

Chi è passato da Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento alla Chiesa scozzese di Sant'Andrea — 1 e 22 novembre 2026

La St Andrew's Church of Scotland ha una storia fatta soprattutto di comunità: scozzesi e americani che negli anni Sessanta dell'Ottocento si riunivano vicino a piazza di Spagna, poi generazioni di fedeli arrivati da tutto il mondo. Oggi la congregazione è guidata dalla reverenda Tara Curlewis, che è anche responsabile dei rapporti con l'ufficio ecumenico riformato a Roma.

Negli ultimi anni la sala è diventata anche un luogo di musica. Qui l'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti ha portato i musicisti dell'ensemble ArchiinCanto, con la contralto Federica Paganini e Alberto Vitolo al violoncello da spalla, per il programma Vivaldi Sacro e Profano. E qui passano, per Malia, le voci del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia: Bruna Tredicine, Loretta Venditti, Costanza Fontana, Marta Vulpi, Tiziana Pizzi, Eva Maria Ruggieri, Antonio Sapio, Massimo Simeoli, Alessio Potestio e Luciano Miotto, con i violini di Emilia Nigro, Gabriele Durante e Alberto Vitolo e i pianoforti di Mirco Roverelli, Ida Iannuzzi e Tatiana Chiarini.

E poi c'è il grande assente che è anche il grande protagonista: Francesco Paolo Tosti. Il compositore visse a Roma due volte, da giovane cantante e maestro di canto di Margherita di Savoia, e poi negli ultimi anni, fino alla morte all'Hotel Excelsior nel 1916. Le sue romanze, cantate da Caruso, Gigli, Schipa, Pavarotti, tornano a risuonare a pochi minuti di cammino dai luoghi della sua vita romana.

Accessibilità e visita con i bambini

La chiesa occupa il piano terra dell'edificio, dietro un cortile chiuso; per informazioni sull'accesso con sedia a rotelle conviene contattare l'associazione all'indirizzo info@amrds.it prima della serata.

Con i bambini

Malia è uno spettacolo leggero, con costumi, valzer e canzoni conosciute, adatto anche ai ragazzi che amano la musica. Per i più piccoli l'orario serale e la durata di circa un'ora vanno valutati in anticipo.

Per chi non parla italiano

L'associazione presenta lo spettacolo anche in inglese sul proprio sito, e il repertorio, fatto di musica e canzoni, è accessibile anche a chi non conosce la lingua. La visita guidata, invece, è condotta in italiano.

Come organizzare la serata a Malia

Malia si presta a una serata completa nel rione Trevi e nella zona di via XX Settembre, fra una passeggiata, lo spettacolo e una cena.

Dove mangiare

Fra piazza della Repubblica, via XX Settembre e piazza Barberini ci sono ristoranti, trattorie e bistrot per tutte le tasche. Con lo spettacolo che finisce verso le 20.30, la cena dopo è la scelta naturale; le strade intorno a via Veneto e a piazza Barberini offrono la maggiore scelta.

Novembre a Roma

Le due repliche cadono di domenica, a novembre. La sera è fresca e il buio arriva presto: per il tour delle 17.15 conviene vestirsi a strati e portare un ombrello.

Il primo novembre

La replica di domenica 1 novembre coincide con la festa di Ognissanti. È una giornata festiva, e la città è spesso piena di visitatori: prenotare con anticipo è ancora più importante.

In gruppo

Per i gruppi di almeno quattro persone l'associazione prevede un prezzo ridotto; conviene prenotare insieme e pagare in anticipo con il sistema indicato sul sito ufficiale.

Domande frequenti su Malia alla chiesa scozzese di Roma

Quando va in scena Malia a Roma?

Malia, il salotto musicale napoletano dell'Ottocento, va in scena alla St Andrew's Church of Scotland di via XX Settembre 7 domenica 1 novembre e domenica 22 novembre 2026 alle 19.30. Botteghino e ingresso del pubblico aprono alle 19.00; l'associazione annuncia nuove date.

Quanto costa il biglietto di Malia?

Il biglietto unico di Malia costa 12 euro, 10 euro a testa per i gruppi di almeno quattro persone; con il pagamento anticipato indicato dall'associazione i prezzi scendono a 10 e 9 euro. La formula con visita guidata e spettacolo costa 30 euro, tessera associativa compresa.

Si può pagare con la carta al botteghino?

No: al botteghino di Malia, secondo l'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti, si accettano solo pagamenti in contanti, e anche per l'acquisto sul posto la prenotazione via email o telefono è obbligatoria. In alternativa si acquista sui circuiti indicati dal sito ufficiale.

Che musica si ascolta a Malia?

A Malia si ascoltano le arie da salotto di Francesco Paolo Tosti e le canzoni napoletane d'autore, con valzer e letture, eseguite in costume da cantanti del Coro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia accompagnati da violini e pianoforte.

Com'è la visita guidata prima dello spettacolo?

La visita guidata di Malia, La Roma dell'Ottocento, parte alle 17.15 davanti alla chiesa scozzese e tocca l'Estasi di Santa Teresa del Bernini, piazza Barberini, fontane e palazzi storici. È in italiano, richiede auricolari propri e termina alle 19.00.

Dove si trova la chiesa scozzese di Roma?

La chiesa scozzese di Roma, St Andrew's Church of Scotland, si trova in via XX Settembre 7, nel rione Trevi, fra piazza della Repubblica e il Quirinale. L'edificio è arretrato dietro un cortile e dall'esterno non sembra una chiesa.

Chi organizza Malia?

Malia è prodotto dall'Associazione Musicale Reggina Domenico Scarlatti ed è ideato da Alberto Vitolo e Tiziana Pizzi. Informazioni e prenotazioni all'indirizzo info@amrds.it e al numero 333 5219956.

Il consiglio finale su Malia

Conviene prendere la formula completa, con la visita guidata delle 17.15, e prenotare con anticipo: è il modo migliore per trasformare un concerto in una serata. Il consiglio è portare contanti, arrivare puntuali e non aspettarsi una sala da concerto: la chiesa scozzese è una sala sobria, quasi austera, e proprio per questo le romanze di Tosti suonano come in un vero salotto. Fra le due date, a nostro giudizio, è preferibile il 22 novembre: meno affollata del giorno di Ognissanti, e con Roma già nel pieno dell'autunno.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Tagsautunnoche fare a Romaconcertodi seraeventi romamusica dal vivoRomaspettacoli dal vivo

Contact Information

Data Evento1 Novembre 2026 19:30 — 22 Novembre 2026
IndirizzoSt Andrew's Church of Scotland, Via XX Settembre 7, 00187 Roma Roma Città