Le Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa evangelica metodista — dal 2 ottobre al 18 dicembre 2026
Le Quattro Stagioni di Vivaldi vanno in scena nella Chiesa evangelica metodista di via XX Settembre, a Roma, fino al 18 dicembre 2026, con il violino solista e direttore Elvin Dhimitri e l'ensemble di Opera e Lirica, quintetto d'archi e clavicembalo. Le prossime date sono il 2, 7, 14, 23 e 28 ottobre, il 4, 11, 20 e 27 novembre e il 4, 11 e 18 dicembre. Le porte aprono alle 20.00, il concerto inizia alle 20.30 e finisce alle 21.50, con un intervallo di cinque minuti fra i due tempi. Il tempio si trova in via XX Settembre all'angolo con via Firenze, nel rione Castro Pretorio, e si raggiunge con la metro A alla fermata Repubblica. Sul sito ufficiale del produttore i biglietti sono indicati a partire da 15 euro, tasse incluse; si comprano sul sito ufficiale di Opera e Lirica.

È un concerto pensato per chi vuole ascoltare Vivaldi dal vivo in un ambiente storico, in una sera qualunque della settimana, senza la liturgia di una grande sala. Il programma è onesto: tre concerti barocchi nel primo tempo, le Quattro Stagioni complete nel secondo. E il luogo è uno dei meno conosciuti del centro, un tempio metodista di fine Ottocento con le vetrate di Paolo Paschetto, l'artista che disegnò l'emblema della Repubblica.
Le Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa metodista: il concerto
Il concerto è prodotto da Opera e Lirica ed eseguito da un ensemble con quintetto d'archi e clavicembalo, guidato dal violino solista e direttore Elvin Dhimitri; dura circa un'ora e venti, dalle 20.30 alle 21.50.
Il primo tempo
Il primo tempo comprende tre concerti: il Concerto F XI n. 4 in la maggiore, con i movimenti Allegro molto, Andante molto e Allegro; il Concerto La Rustica RV 151 in sol maggiore, Presto, Adagio e Allegro; il Concerto RV 127 in re minore, Allegro, Adagio e Allegro. Sono pagine brevi, brillanti, che scaldano l'orecchio prima del piatto forte.
Il secondo tempo: le Quattro Stagioni
Il secondo tempo è interamente dedicato alle Quattro Stagioni: il Concerto n. 1 in mi maggiore RV 269, La Primavera; il n. 2 in sol minore RV 315, L'Estate, con il temporale finale; il n. 3 in fa maggiore RV 293, L'Autunno, con la danza dei contadini, gli ubriachi addormentati e la caccia; il n. 4 in fa minore RV 297, L'Inverno. È l'integrale, non una selezione.
L'intervallo
Fra i due tempi c'è un intervallo di cinque minuti. È breve: chi vuole uscire a prendere aria deve farlo in fretta. Il consiglio è restare seduti e guardare le vetrate.
Perché le Quattro Stagioni: la musica e il Barocco
La presentazione del produttore ricorda che il tema delle stagioni era già caro ad altri compositori barocchi, come Werner e Fischer, ma che nessuno lo trattò in modo tanto pittorico ed emozionante quanto Antonio Vivaldi.
La natura teatralizzata
Nelle Quattro Stagioni la natura diventa racconto: i canti degli uccelli in primavera, i temporali estivi, la fuga delle volpi in autunno, la pioggia d'inverno. Il linguaggio mira a sorprendere con melodie inconsuete, una ritmica più marcata e contrasti armonici accentuati. La musica è libera, fluida, capace di raccontare una storia.
Il Barocco di Bernini e Galileo
La nota di sala del produttore collega le Quattro Stagioni all'arte barocca romana: all'attenzione per i mutamenti del paesaggio che si ritrova nelle sculture di Bernini, e al nuovo stupore verso la natura nato dopo le scoperte di Galileo, che tolsero all'uomo il centro del cosmo. È un'impostazione didattica, ma utile per chi arriva senza preparazione musicale: le Stagioni sono l'equivalente sonoro di una fontana di Bernini.
Chi è Elvin Dhimitri, violino solista e direttore
Elvin Dhimitri è il violino solista e direttore del concerto; la biografia ufficiale del produttore lo descrive come un artista capace di unire energia appassionata e forte capacità comunicativa.
Gli inizi
Nel 1992 ha ricevuto l'incarico di primo violino della Bilkent Youth International Symphony Orchestra. È un inizio internazionale, in un'orchestra giovanile che formava musicisti destinati alle grandi compagini.
Le orchestre italiane
Si è esibito con l'Orchestra Sinfonica dell'Ente Luglio Musicale Trapanese, la Nuova Orchestra Sinfonica Scarlatti di Napoli e la Filarmonica Toscanini di Parma, fra le altre. Nel 1997 è stato nominato primo violino dell'Orchestra Filarmonica di Roma e, dallo stesso anno, è membro dell'Orchestra Sinfonica di Roma e del Lazio.
Un violinista romano d'adozione
Il suo percorso professionale è legato a Roma da quasi trent'anni. Nelle Quattro Stagioni il violino solista è protagonista assoluto, e in questo concerto il solista suona e guida insieme l'ensemble. Il pubblico, in uno spazio raccolto come il tempio metodista, lo vede da vicino.
Opera e Lirica, il produttore
Opera e Lirica è la realtà che organizza il concerto e ne cura la vendita dei biglietti sul proprio sito; a Roma propone anche altri titoli nella stessa chiesa e in altre sedi.
Le altre date in Italia
Lo stesso programma delle Quattro Stagioni è proposto da Opera e Lirica anche in altre città, fra cui Milano, Bergamo e Cagliari. La tappa romana è quella con il calendario più lungo.
Informazioni utili del produttore
Il produttore avverte che i biglietti non sono rimborsabili, che i posti sono limitati e che le serate registrano spesso il tutto esaurito, e consiglia di prenotare in anticipo per scegliere data e categoria di posto. Suggerisce di arrivare almeno trenta minuti prima dell'inizio per trovare il posto migliore nelle varie categorie. Non è richiesto un dress code.
La Chiesa evangelica metodista di via XX Settembre
La Chiesa evangelica metodista di via XX Settembre fu costruita fra il 1893 e il 1895 e inaugurata il 20 settembre 1895, nel venticinquesimo anniversario della presa di Roma. Si trova all'angolo con via Firenze, vicino al Quirinale e alla stazione Termini.
Un'area sconvolta dal piano regolatore
La chiesa sorge in un'area trasformata dal piano regolatore del 1881, quando la vecchia strada Pia, ribattezzata via XX Settembre, diventò l'asse dei ministeri della nuova capitale. Nel 1884 furono demolite la chiesa di Santa Teresa con il monastero delle Carmelitane scalze e la chiesa dell'Incoronazione; nel 1885 cadde anche la chiesa di San Caio, per aprire via Firenze. Sul terreno di San Caio sorse il palazzo metodista.
Il reverendo Burt e gli architetti
Il 30 maggio 1891 il reverendo William Burt, responsabile della chiesa metodista episcopale in Italia, acquistò il terreno. Il palazzo doveva ospitare il tempio, la scuola teologica, la casa editrice La Speranza, il convitto, gli alloggi dei professori e l'amministrazione, su circa 1400 metri quadrati. Il progetto porta la firma dell'ingegnere Rodolfo Buti, ma l'edificio è noto come opera di Carlo Busiri Vici.
La facciata e l'interno
All'esterno l'edificio è in stile cinquecentesco, con un ordine gigante di lesene bugnate e finestre bifore al pianterreno. Il portale su via XX Settembre è sormontato da un timpano sorretto da colonne. L'interno è a pianta rettangolare, con un matroneo a ferro di cavallo, lesene corinzie su un alto basamento e un soffitto a motivi circolari in quindici riquadri. L'organo a canne è di Carlo Vegezzi Bossi, del 1895, con 13 registri su due manuali e pedale.
Le vetrate di Paolo Paschetto
Nel 1924 Paolo Paschetto disegnò le vetrate e le decorazioni parietali del tempio; le vetrate furono realizzate dal vetraio romano Cesare Picchiarini, e i due nomi sono riportati in piccolo sulla prima vetrata di destra.
Chi era Paschetto
Paolo Paschetto nacque a Torre Pellice nel 1885 e si iscrisse all'Istituto di Belle Arti di Roma nel 1904. Nel 1914 aveva realizzato le vetrate del tempio valdese di piazza Cavour. Disegnò francobolli, decorò sale ministeriali e, nel 1947, vinse il concorso bandito dalla Costituente per l'emblema della Repubblica: lo stellone di Paschetto.
I simboli delle vetrate
Le vetrate riprendono simboli della tradizione cristiana: il cristogramma, la colomba, il giglio, l'agnello, l'ancora, la lampada, la palma, l'arca, il pane e il vino, la nave, la città sul monte, la vite, il candelabro e il pavone, l'unico simbolo non strettamente biblico, figura di vita eterna. Rispetto a quelle valdesi sono più geometriche e sobrie. Le vetrate di destra ricevono luce naturale, quelle di sinistra artificiale.
Gli affreschi dell'ingresso
Ai lati dell'ingresso due grandi pannelli affrescati raffigurano un roveto ardente e una croce con gigli, con gruppi di cherubini che reggono le parole di Isaia 6,3. Il pulpito fu realizzato nel 1930.
I metodisti a Roma dopo il 1870
Dopo l'annessione di Roma al Regno d'Italia molte chiese protestanti cercarono di insediarsi in città: anglicani, battisti, luterani e anche i metodisti, arrivati con la missione della Chiesa metodista episcopale americana.
Da piazza Poli a via XX Settembre
Nel 1873 il Board of Foreign Missions della Chiesa metodista episcopale inviò in Italia il pastore Leroy Monroe Vernon. Dopo un anno fra Modena e Bologna, nel 1874 Vernon puntò su Roma e comprò un locale in piazza Poli, adibito subito a cappella. In pochi anni l'opera crebbe: nel 1883 fu inaugurato l'Istituto metodista femminile, nel 1890 quello maschile e l'Istituto Crandon in via Veneto, nel 1893 la Scuola teologica fu trasferita da Firenze.
Due templi in uno
Il palazzo di via XX Settembre doveva concentrare tutto: nel progetto c'erano due templi, uno italiano e uno americano lungo via Firenze, la casa editrice, la scuola teologica con il convitto, gli alloggi dei professori e l'amministrazione generale. La richiesta di licenza edilizia fu presentata il 13 maggio 1893; il costruttore era l'impresa di Enrico Desirti.
Oggi
La comunità fa parte dell'Unione delle chiese metodiste e valdesi dal 1975 e si presenta con il motto wesleyano «The world is my parish», il mondo come parrocchia. Nel 2025 ha celebrato i 130 anni della presenza in via XX Settembre, sottolineando il proprio carattere interculturale.
Via XX Settembre, la strada dei ministeri
Via XX Settembre corrisponde all'antica Alta Semita, poi strada Pia; dopo il 1870 divenne l'asse direzionale della nuova capitale, con i grandi palazzi dei ministeri.
Il ministero delle Finanze e quello della Guerra
Il ministro Sella, titolare delle Finanze, fece partire già nel 1872 i lavori per il palazzo del suo ministero, terminato nel 1876. Accanto al tempio metodista sorse il Ministero della Guerra, oggi della Difesa, per il quale nel 1884 furono demolite chiese e conventi da poco sconsacrati.
Un quartiere antico
Nell'antichità la zona, inclusa nella VI regione, ospitava il tempio di Serapide, il tempio di Flora, il mitreo Barberini e le terme di Diocleziano. Vi abitarono Pomponio Attico, Sallustio, Vespasiano e Marziale. Chi arriva al concerto cammina su questa stratificazione senza accorgersene.
Una curiosità sulle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa evangelica metodista — dal 2 ottobre al 18 dicembre 2026
La curiosità più bella riguarda la data di nascita del tempio. La chiesa metodista di via XX Settembre fu inaugurata solennemente dal vescovo Fitzgerald il 20 settembre 1895, esattamente venticinque anni dopo la breccia di Porta Pia. Non fu un caso. Quel giorno il corteo che ripercorreva via XX Settembre, sul tragitto dei bersaglieri del 1870, passava davanti al nuovo tempio, e la comunità metodista legò esplicitamente la propria inaugurazione alla libertà di coscienza conquistata con la fine del potere temporale dei papi.
Il settimanale metodista episcopale L'Evangelista, nel numero del 20 settembre 1895, dedicò un articolo proprio al rapporto fra il nuovo tempio e l'anniversario. La via stessa porta la data: la vecchia strada Pia, aperta per volere di Pio IV e terminata nel 1565, fu ribattezzata via XX Settembre in ricordo di quell'evento.
C'è anche un sotterraneo curioso: sul terreno della chiesa sorgeva la chiesa di San Caio, ricostruita nel 1631 da Urbano VIII, e prima ancora i resti della Domus Nummiorum, la casa della famiglia di Nummio Albino, console nel 345, con un mitreo dipinto. Chi ascolta Vivaldi in questo tempio siede sopra quasi due millenni di storia.
Una cosa che non ti dice nessuno sulle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa evangelica metodista — dal 2 ottobre al 18 dicembre 2026
Quello che nessuno dice è che il prezzo di partenza non è il prezzo di tutti i posti. Il produttore indica i biglietti a partire da 15 euro, ma la vendita è organizzata per categorie di posto, e la raccomandazione di arrivare trenta minuti prima serve proprio a trovare il posto migliore nella propria categoria. Chi compra all'ultimo minuto il biglietto più economico deve mettere in conto di sedersi più lontano dall'ensemble.
La seconda cosa riguarda i biglietti: non sono rimborsabili. Con dodici date fra ottobre e dicembre, conviene scegliere con calma la sera giusta prima di pagare. Le date cadono in giorni diversi della settimana, non sempre il venerdì o il sabato: il 7 e il 14 ottobre, per esempio, sono mercoledì.
La terza: l'indirizzo. Il produttore indica via XX Settembre 122 c, il sito della chiesa via XX Settembre angolo via Firenze, altri portali il civico 123. L'ingresso è comunque quello del tempio, con il portale sotto il timpano su via XX Settembre, preceduto da un cancello. Chi arriva dalla metro Repubblica lo trova risalendo la via verso Porta Pia.
Il consiglio che ti do per visitare le Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa evangelica metodista — dal 2 ottobre al 18 dicembre 2026
Il consiglio è di trasformare il concerto in una serata intera nel quartiere. Arrivate verso le 19.00 alla metro Repubblica, fate due passi fra piazza della Repubblica e Santa Maria della Vittoria, poi presentatevi alla chiesa alle 20.00, quando aprono le porte. Il produttore consiglia trenta minuti di anticipo: seguite il consiglio, e usate quel tempo per guardare le vetrate di Paschetto con la luce ancora accesa in sala.
Durante il primo tempo ascoltate i tre concerti come un riscaldamento, senza aspettative; il pezzo che vi resterà in testa sarà probabilmente La Rustica. Nel secondo tempo concentratevi sul violino di Elvin Dhimitri: nelle Quattro Stagioni ogni stagione ha le sue immagini, dal temporale dell'Estate alla caccia dell'Autunno, e con un solista vicino le si segue quasi a vista.
Scegliete una data di ottobre o novembre: il 2 ottobre è un venerdì, il 28 un mercoledì, il 27 novembre un venerdì. Evitate le serate di dicembre se temete il freddo: la chiesa è un edificio storico, e conviene tenere un maglione a portata di mano.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti conoscono l'emblema della Repubblica italiana. Pochi sanno chi lo disegnò: Paolo Paschetto, lo stesso artista che nel 1924 aveva disegnato le vetrate del tempio metodista di via XX Settembre. Paschetto vinse il concorso della Costituente nel 1947, dopo una carriera fatta di vetrate per chiese evangeliche, francobolli e decorazioni per i ministeri. Aveva vinto nel 1907, con un collega, anche il concorso per il nuovo biglietto da 5 lire.
Chi guarda le vetrate durante il concerto guarda dunque il lavoro del grafico della Repubblica. È una di quelle coincidenze che rendono Roma speciale: un tempio protestante nato per celebrare la fine dello Stato pontificio, decorato dall'artista che avrebbe dato il simbolo allo Stato repubblicano.
Un secondo fatto poco citato: nel 1939 Paschetto affrescò anche l'abside della sala sinodale di Torre Pellice con la celebre quercia che affonda le radici nella roccia, per il 250° anniversario del Glorioso rimpatrio dei valdesi. Le sue opere romane, fra piazza Cavour e via XX Settembre, sono però le più accessibili.
La foto giusta da fare alle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa evangelica metodista — dal 2 ottobre al 18 dicembre 2026
La foto giusta va fatta prima del concerto, non durante. Durante l'esecuzione le foto disturbano musicisti e pubblico; prima, con la sala illuminata e i musicisti che accordano, si può fotografare l'interno. L'inquadratura migliore è quella dal fondo della sala verso il presbiterio, con il matroneo a ferro di cavallo che abbraccia lo spazio e le lesene corinzie ai lati.
La seconda foto è quella di una vetrata di Paschetto. Quelle di destra ricevono luce naturale e di sera appaiono scure; quelle di sinistra hanno un'illuminazione artificiale, e sono quindi le più fotografabili dopo il tramonto. Cercate il pavone, l'unico simbolo non biblico, o la nave: sono le più riconoscibili.
Fuori, la foto classica è quella della facciata su via XX Settembre, con il timpano e le lesene bugnate. Di sera la strada è meno trafficata e la facciata, illuminata dai lampioni, si legge bene. Chi vuole un'immagine più ampia può inquadrare l'angolo con via Firenze, dove si vede la lunga fila di finestre bifore.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Età antica: nell'area sorge la Domus Nummiorum, la casa di Nummio Albino, console nel 345, con un mitreo dipinto in un ambiente sotterraneo. La zona, attraversata dall'antica Alta Semita, era una delle più importanti della città.
1565: si conclude la strada Pia voluta da Pio IV, l'attuale via XX Settembre. Nel 1587 Sisto V concede agevolazioni a chi costruisce lungo la strada.
1631: Urbano VIII ricostruisce la chiesa di San Caio sulle tracce dell'antico titulus Gai.
1870 e 1881: con Roma capitale, la strada diventa via XX Settembre; il piano regolatore del 1881 ne fa l'asse dei ministeri.
1884 e 1885: per il Ministero della Guerra e l'apertura di via Firenze vengono demolite Santa Teresa, l'Incoronazione e infine San Caio.
30 maggio 1891: il reverendo William Burt acquista il terreno. Nel settembre 1893 il vescovo Vincent posa la prima pietra.
20 settembre 1895: il vescovo Fitzgerald inaugura il tempio, nel venticinquesimo anniversario di Porta Pia.
1924 e 1930: Paschetto disegna vetrate e decorazioni; viene realizzato il pulpito. Nel 1975 la chiesa entra nell'Unione delle chiese metodiste e valdesi.
Chi è passato dalle Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa evangelica metodista — dal 2 ottobre al 18 dicembre 2026
Il primo nome della storia moderna di questo luogo è quello del pastore Leroy Monroe Vernon, inviato in Italia nel 1873 dalla Chiesa metodista episcopale americana, che nel 1874 aprì una prima cappella a Roma, in piazza Poli. Il suo successore, il reverendo William Burt, comprò il terreno di via XX Settembre nel 1891. Con loro lavorarono l'ingegnere Rodolfo Buti e l'architetto Carlo Busiri Vici, autore a Roma anche del Palace Hotel di via Veneto e di Notre Dame des Oiseaux.
Alla posa della prima pietra c'era il vescovo Vincent, alla pietra angolare del 9 maggio 1894 il vescovo Newman, all'inaugurazione del 1895 il vescovo Fitzgerald, con il pastore Felice Dardi. Nel 1924 arrivarono Paolo Paschetto e il vetraio Cesare Picchiarini. Prima di tutti loro, sullo stesso terreno, avevano vissuto la famiglia di Nummio Albino e le monache di San Caio; e il pittore Roesler Franz aveva dipinto la chiesetta nel 1876, in uno degli acquerelli della Roma sparita.
Oggi, dodici sere fra ottobre e dicembre, passano da qui Elvin Dhimitri e l'ensemble di Opera e Lirica, con Vivaldi. Il tempio resta, prima di tutto, una chiesa viva: il concerto si ascolta con il rispetto dovuto a un luogo di culto.
Il calendario delle Quattro Stagioni: come scegliere la sera
Le dodici date che restano fra ottobre e dicembre cadono tutte di mercoledì o di venerdì, sempre con inizio alle 20.30.
Ottobre
Venerdì 2, mercoledì 7, mercoledì 14, venerdì 23 e mercoledì 28 ottobre. Ottobre è il mese migliore per chi vuole abbinare il concerto a una passeggiata serale nel quartiere, con temperature ancora miti.
Novembre
Mercoledì 4, mercoledì 11, venerdì 20 e venerdì 27 novembre. I mercoledì sono le serate più tranquille, e di solito le più facili da trovare libere.
Dicembre
Venerdì 4, venerdì 11 e venerdì 18 dicembre, l'ultima data del ciclo. Le serate prenatalizie sono le più richieste, anche da chi cerca un regalo: un biglietto per Vivaldi in una chiesa del centro funziona bene. Conviene comprarle per prime.
Mercoledì o venerdì?
Il consiglio è semplice: il mercoledì per chi vive a Roma e vuole una serata tranquilla dopo il lavoro, il venerdì per chi è in città per qualche giorno e vuole chiudere la settimana con la musica. In entrambi i casi il concerto finisce alle 21.50, in tempo per una cena tardiva.
Biglietti per Le Quattro Stagioni alla Chiesa metodista
Prezzi
Sul sito ufficiale di Opera e Lirica i biglietti per le Quattro Stagioni di Vivaldi a Roma sono indicati a partire da 15 euro, tasse incluse, con diverse categorie di posto. I prezzi per le altre categorie sono pubblicati sullo stesso sito.
Dove si comprano
I biglietti si comprano sul sito ufficiale del produttore, scegliendo la data dal calendario. Non sono rimborsabili.
Quando comprarli
Il produttore segnala che le serate registrano spesso il tutto esaurito. Per le date di venerdì conviene comprare con almeno una settimana di anticipo, e per quelle di dicembre anche prima.
Come arrivare alla Chiesa metodista di via XX Settembre
In metropolitana
Il sito della chiesa indica la metro A, fermata Repubblica. Da lì si sale verso via XX Settembre e si raggiunge l'angolo con via Firenze in pochi minuti a piedi.
Da Termini
La chiesa è vicina alla stazione Termini, come ricorda il sito della comunità metodista. Chi arriva in treno può raggiungerla a piedi.
In autobus e in auto
Per le linee di superficie conviene usare il calcolatore di percorso ATAC con destinazione via XX Settembre. In auto la zona dei ministeri ha poca sosta: meglio i mezzi.
Intorno al tempio: Quirinale, Repubblica e Porta Pia
Santa Maria della Vittoria e i dintorni
A pochi passi, lungo via XX Settembre, si trova Santa Maria della Vittoria. Verso il basso si arriva a piazza della Repubblica e alle Terme di Diocleziano.
Palazzo Barberini e il Mitreo
Poco lontano c'è Palazzo Barberini, e sotto il suo giardino il Mitreo Barberini, citato anche nella storia della zona scritta dalla comunità metodista.
Porta Pia e il Quirinale
Risalendo la via si arriva a Porta Pia, la porta della breccia; scendendo si raggiunge il Palazzo del Quirinale. Via XX Settembre collega i due luoghi simbolo di Roma capitale.
Accessibilità e concerto con i bambini
Accessibilità
Il tempio è al piano terra, con ingresso da via XX Settembre preceduto da un cancello. Chi ha esigenze specifiche conviene che scriva al produttore all'indirizzo indicato sul sito ufficiale prima di comprare il biglietto.
Con i bambini
Le Quattro Stagioni sono uno dei pochi pezzi di musica classica che i bambini riconoscono. Il concerto finisce alle 21.50 e ha un intervallo breve: va bene per ragazzi dagli otto anni in su, abituati a stare seduti.
Dove mangiare prima del concerto
Con l'apertura delle porte alle 20.00, la cena si fa dopo, oppure si anticipa con un aperitivo. La zona fra via XX Settembre, via Nazionale e la stazione Termini offre bar e ristoranti di ogni tipo; verso il rione Monti, oltre via Nazionale, la scelta è più varia e più romana. Dopo le 21.50 molti locali del centro servono ancora la cena, ma conviene prenotare.
Domande frequenti sulle Quattro Stagioni alla Chiesa metodista
Quando sono le Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa metodista di Roma?
Le Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa evangelica metodista di via XX Settembre sono in programma il 2, 7, 14, 23 e 28 ottobre, il 4, 11, 20 e 27 novembre e il 4, 11 e 18 dicembre 2026, sempre alle 20.30.
Quanto costano i biglietti per le Quattro Stagioni alla Chiesa metodista?
I biglietti per le Quattro Stagioni di Vivaldi alla Chiesa metodista sono indicati sul sito ufficiale di Opera e Lirica a partire da 15 euro, tasse incluse, con diverse categorie di posto. Non sono rimborsabili.
Quanto dura il concerto delle Quattro Stagioni?
Il concerto delle Quattro Stagioni alla Chiesa metodista inizia alle 20.30 e finisce alle 21.50, con un intervallo di cinque minuti fra i due tempi. Le porte aprono alle 20.00; il produttore consiglia di arrivare trenta minuti prima.
Chi suona nelle Quattro Stagioni alla Chiesa metodista?
Nelle Quattro Stagioni alla Chiesa metodista suona l'ensemble di Opera e Lirica, con quintetto d'archi e clavicembalo, guidato dal violino solista e direttore Elvin Dhimitri, primo violino dell'Orchestra Filarmonica di Roma dal 1997.
Che cosa c'è nel programma oltre alle Quattro Stagioni?
Il programma del concerto alla Chiesa metodista prevede nel primo tempo il Concerto F XI n. 4 in la maggiore, La Rustica RV 151 e il Concerto RV 127 in re minore; nel secondo tempo le Quattro Stagioni complete.
Dov'è la Chiesa evangelica metodista di via XX Settembre?
La Chiesa evangelica metodista si trova in via XX Settembre, all'angolo con via Firenze, nel rione Castro Pretorio, vicino al Quirinale e alla stazione Termini. La fermata più comoda è Repubblica, sulla metro A.
C'è un dress code per il concerto?
Per le Quattro Stagioni alla Chiesa metodista non è richiesto un dress code, secondo le indicazioni del produttore Opera e Lirica. Trattandosi di un luogo di culto, un abbigliamento sobrio è comunque la scelta giusta.
Il consiglio finale sulle Quattro Stagioni alla Chiesa metodista
Non è un concerto per critici musicali, e non pretende di esserlo. È un'ora e venti di Vivaldi ben suonato in un tempio che quasi nessun romano conosce, con le vetrate dell'uomo che disegnò l'emblema della Repubblica. Conviene scegliere una sera di ottobre, arrivare alle 20.00, sedersi il più vicino possibile al violino di Dhimitri e, durante l'intervallo, guardare il pavone di Paschetto.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.

