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Hank Willis Thomas e Man Ray. Tomorrow I shall contradict myself alla Galleria Continua — dal 25 settembre al 31 dicembre 2026

Hank Willis Thomas e Man Ray, Tomorrow I shall contradict myself è la mostra che mette per la prima volta in dialogo il maestro dell'avanguardia e l'artista concettuale americano: a Roma si visita dal 25 settembre al 31 dicembre 2026 negli spazi di Galleria Continua / Roma, all'interno del The St. Regis Rome, via Vittorio Emanuele Orlando 3. La galleria è aperta dal martedì al sabato, dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19; per informazioni risponde al numero +39 331 6975728 e all'indirizzo roma@galleriacontinua.com. Si tratta di una galleria privata: la galleria non pubblica un biglietto d'ingresso e tutte le informazioni aggiornate sono sul sito ufficiale di Galleria Continua. Per arrivare con i mezzi pubblici il riferimento è il calcolatore di percorso di ATAC; la galleria si trova nell'isolato tra Piazza della Repubblica, le Terme di Diocleziano e la fontana del Mosè.

Piazza della Repubblica con, sullo sfondo, l'edificio del Grand Hotel, oggi The St. Regis Rome, che ospita Galleria Continua / Roma
Piazza della Repubblica con, sullo sfondo, l'edificio del Grand Hotel, oggi The St. Regis Rome, che ospita Galleria Continua / Roma Foto: Foto: randreu, CC BY 3.0, via Wikimedia Commons

Cinquant'anni fa moriva Man Ray, e nello stesso 1976 nasceva Hank Willis Thomas. La coincidenza è il punto di partenza di una doppia mostra che Galleria Continua presenta insieme a Roma e a San Gimignano, e che si regge su un'idea precisa: la contraddizione come metodo di lavoro. A Roma il contesto aggiunge un livello di lettura: le opere sono esposte dentro uno dei grandi alberghi storici della città, inaugurato da César Ritz nel 1894. Arte d'avanguardia e marmi della Belle Époque, a due passi da Termini. È una delle mostre di galleria più interessanti di questo autunno.

Tomorrow I shall contradict myself: che cosa si vede

Tomorrow I shall contradict myself riunisce per la prima volta Man Ray e Hank Willis Thomas in un dialogo tematico e multimediale tra due voci che, secondo la presentazione ufficiale, mettono in discussione la percezione, l'autorialità e la politica della rappresentazione.

Un anniversario doppio

Man Ray è morto a Parigi il 18 novembre 1976; Hank Willis Thomas è nato nel 1976 a Plainfield, nel New Jersey. La mostra celebra così mezzo secolo dalla scomparsa del primo e dalla nascita del secondo, e usa la distanza di due generazioni per misurare che cosa resti oggi della lezione dell'avanguardia.

Due sedi, una mostra

Il progetto è stato presentato in contemporanea in due sedi della galleria: a Roma, con inaugurazione il 25 settembre, e a San Gimignano, dal 26 settembre. La sede romana chiude il 31 dicembre 2026; quella toscana resta aperta fino al 31 gennaio 2027.

Il titolo

Il titolo annuncia una contraddizione per l'indomani e riprende l'idea, cara a Man Ray, che la contraddizione sia una forma di libertà. La stampa romana ha riportato una sua frase in questo senso, una dichiarazione di amore per le contraddizioni, e il progetto la trasforma in chiave di lettura: visioni oniriche, simboli, sfide all'autore e alla percezione comune.

Un'opera guida

Tra le opere di Hank Willis Thomas scelte per presentare la mostra c'è To Be Continued, Unnoticed, del 2021: una stampa UV su vinile retroriflettente montata su Dibond, di 171,5 per 171,5 centimetri. Già il supporto, un vinile che rimanda la luce, dice che il tema è la percezione: che cosa si vede, da dove, con quale luce.

Una galleria in albergo

La galleria documenta l'allestimento romano con vedute fotografiche di Giorgio Benni, riprese negli ambienti del The St. Regis Rome. Chi entra si trova a guardare fotografie e oggetti d'avanguardia tra spazi pensati per l'ospitalità di lusso: un contrasto che la mostra sfrutta a proprio vantaggio.

Chi era Man Ray: biografia e carriera

Man Ray, nato Emmanuel Radnitzky a Filadelfia il 27 agosto 1890 e morto a Parigi il 18 novembre 1976, è stato pittore, fotografo, regista e grafico, esponente del Dadaismo e del Surrealismo; è ricordato soprattutto come fotografo.

Da Filadelfia a New York

Figlio di immigrati russi di origine ebraica, cresce a New York. Terminata la scuola superiore rifiuta una borsa di studio in architettura per dedicarsi all'arte, e nel 1908 lavora come disegnatore e grafico. Dal 1912 firma le sue opere con lo pseudonimo Man Ray; nel 1914 compra la prima macchina fotografica, per fotografare i propri lavori.

L'amicizia con Duchamp e il Dada americano

Nel 1915 il collezionista Walter Conrad Arensberg gli presenta Marcel Duchamp, che diventerà un grande amico. Con lui dà vita al ramo americano del movimento Dada. Nel 1921, dopo l'unico numero della rivista New York Dada, conclude che il Dada non può vivere a New York.

Parigi e il ferro da stiro con i chiodi

Nel 1921 segue Duchamp a Parigi, dove conosce André Breton e Philippe Soupault. Nella libreria di Soupault tiene la sua prima mostra parigina, con Cadeau: un ferro da stiro con una fila di chiodi incollati sulla piastra, reso inutilizzabile. Il primo esemplare fu rubato durante la mostra; Man Ray ne realizzò repliche negli anni successivi, fino a un multiplo in 5.000 esemplari nel 1974.

Le rayografie

Nel 1922 produce i primi fotogrammi senza macchina, che chiama rayografie: immagini ottenute appoggiando oggetti direttamente sulla carta sensibile. La scoperta, secondo il racconto tramandato, fu un caso in camera oscura. È la tecnica che più di ogni altra ha fatto di Man Ray un innovatore del linguaggio fotografico.

Il primo fotografo surrealista

Nel 1924 nasce ufficialmente il Surrealismo, e Man Ray ne diventa il primo fotografo. Pubblica foto di moda su Vogue, ritrae James Joyce, Gertrude Stein, Jean Cocteau; Kiki de Montparnasse diventa la sua modella prediletta. Nel 1925 partecipa alla prima esposizione surrealista alla galleria Pierre di Parigi, con Arp, Ernst, Masson, Miró e Picasso. Con Lee Miller, sua compagna e assistente, usa sistematicamente la solarizzazione.

Il cinema

Man Ray è anche autore di film d'avanguardia considerati precursori del cinema surrealista: Le retour à la raison (1923), Anémic Cinéma con Duchamp, Emak-Bakia (1926), L'étoile de mer (1928), Les mystères du château de Dé (1929).

Gli ultimi anni

La guerra lo costringe a tornare negli Stati Uniti nel 1940: vive a Los Angeles, insegna, espone. Dopo il conflitto rientra a Parigi, dove vive fino alla morte. Nel 1976 espone le sue fotografie alla Biennale di Venezia. È sepolto nel cimitero di Montparnasse; il suo epitaffio dice «Noncurante, ma non indifferente».

Chi è Hank Willis Thomas: biografia e carriera

Hank Willis Thomas, nato nel 1976 a Plainfield, nel New Jersey, è un artista concettuale che indaga i mass media, l'identità, la cultura popolare e il punto di vista, lavorando con scultura, fotografia, serigrafia, tecniche miste, installazioni e progetti pubblici.

Tutto è cornice e contesto

Il sito dell'artista riporta una sua frase che riassume il metodo: tutto il suo lavoro riguarda le cornici e i contesti, perché il punto in cui ci si trova determina la percezione della verità e di ciò che conta. Thomas lavora spesso su materiali d'archivio e iconografie tradizionali, per riscrivere l'immaginario occidentale e metterne in luce i meccanismi di potere.

I progetti collettivi

La sua pratica si fonda su progetti collaborativi: Question Bridge, una piattaforma multimediale di domande e risposte registrate; In Search of the Truth, la cabina itinerante a forma di fumetto nota come The Truth Booth; The Writing on the Wall, sulla giustizia e il carcere; For Freedoms, il collettivo che ha cofondato e che nel 2017 ha ricevuto l'ICP Infinity Award.

I riconoscimenti

Thomas ha ricevuto la Guggenheim Fellowship (2018), la Gordon Parks Foundation Fellowship (2019), l'AIMIA AGO Photography Prize (2017), la Soros Equality Fellowship (2017), l'Aperture West Book Prize (2008) e borse della Rockefeller Foundation e della New York Foundation for the Arts. La stampa italiana ricorda anche la Medal of Arts del programma Art in Embassies del Dipartimento di Stato e il suo ruolo nella Public Design Commission di New York. Nel 2026 è nella lista Time 100 Art.

Le opere pubbliche

Molti suoi lavori sono installati in modo permanente negli spazi pubblici americani. The Embrace, memoriale a Martin Luther King e Coretta Scott King realizzato con MASS Design Group, è stato inaugurato il 13 gennaio 2023 al Boston Common. Unity è all'ingresso del ponte di Brooklyn; Reach è sospesa nell'aeroporto O'Hare di Chicago; Duality è sulla Miami Underline. All Power to All People unisce il pettine afro e il pugno alzato del Black Power.

Le mostre del 2026

Il 2026 è un anno intenso: la mostra Afterimage a Galleria Continua Paris Matignon (dal 17 settembre al 28 novembre), una presentazione al Rockefeller Center di New York, LOVERULES allo Zimmerli Art Museum con quasi novanta opere, un nuovo lavoro alla FLAG Art Foundation. Tomorrow I shall contradict myself si inserisce in questo calendario come l'omaggio più esplicito a un maestro di riferimento.

Man Ray è da tempo un punto di riferimento per la pratica di Hank Willis Thomas, e la mostra esplicita questo legame attraverso il tema della contraddizione, della percezione e della rappresentazione.

L'oggetto spostato

Man Ray ha spostato il confine tra opera d'arte e oggetto comune: il ferro da stiro con i chiodi, il metronomo con l'occhio incollato. Thomas lavora sulle immagini della pubblicità, dello sport, della storia, e le sposta di contesto per farle parlare in modo diverso. In entrambi il gesto è ironico e insieme critico.

La fotografia come campo di prova

Le rayografie di Man Ray sono fotografie senza macchina fotografica; le stampe di Thomas su vinile retroriflettente giocano con la luce che le colpisce. In tutti e due i casi la fotografia smette di essere un documento e diventa un'esperienza da verificare con gli occhi.

Mezzo secolo dopo

Il senso della mostra, come l'ha letto la stampa, è che Thomas raccoglie le sfide di Man Ray cinquant'anni dopo e le porta dentro la complessità del presente: la politica, il potere, la storia intesa come materia che cambia significato.

Galleria Continua: da San Gimignano a Roma

Galleria Continua è stata fondata nel 1990 a San Gimignano da Mario Cristiani, Lorenzo Fiaschi e Maurizio Rigillo, in un ex cinema, con l'idea di dare continuità all'arte contemporanea in un paesaggio segnato dall'arte antica.

Una rete internazionale

Nel 2004 la galleria apre a Pechino, nel 2007 inaugura Les Moulins nella campagna parigina per le opere di grande formato, nel 2015 uno spazio all'Avana. Nel 2020 arrivano San Paolo e Roma; nel 2021 Parigi, nel Marais, e uno spazio al Burj Al Arab di Dubai; nel 2024 una terza sede francese, a Matignon.

La sede romana

La sede di Roma ha aperto nel 2020, anno del trentennale, con una missione dichiarata: un'interculturalità aperta e nuove forme di incontro tra arte e pubblico. La scelta di collocarla dentro un grande albergo storico va in questa direzione: portare l'arte dove non ce la si aspetta, come fu per il cinema di San Gimignano.

Il St. Regis Rome, già Grand Hotel de Rome

Il The St. Regis Rome, che ospita Galleria Continua / Roma, è l'antico Grand Hotel de Rome, inaugurato da César Ritz nel gennaio 1894 e oggi uno degli alberghi più antichi della capitale.

Un albergo voluto dal governo

L'idea nacque dal marchese di Rudinì, presidente del Consiglio e ministro degli Esteri, che voleva dotare Roma di un albergo all'altezza delle altre capitali europee. Convinse César Ritz, che nel 1893 acquistò l'area presso le Terme di Diocleziano, tra la fontana del Mosè e piazza Esedra, dove Filippo Cavallini aveva avviato un edificio alberghiero su progetto di Giulio Podesti. La posizione era strategica: vicina alla stazione, ai ministeri di via XX Settembre e al Quirinale.

Primati della Belle Époque

L'albergo aveva illuminazione elettrica e due ascensori; ogni suite aveva un bagno con acqua calda e fredda, primo caso in Italia, con sanitari importati da Londra. L'antico ascensore, uno dei primi di Roma, è ancora in funzione. A dirigere il ristorante Ritz chiamò Auguste Escoffier e Pierre Louis; gli arredi furono scelti dalla moglie di Ritz.

Le trasformazioni

Negli anni Venti la proprietà passò al Sindacato Italiano Sviluppo Alberghi e poi alla CIGA; nel 1985 l'Aga Khan acquistò la CIGA. Nel 1999 l'albergo passò a Starwood e riaprì con il nome di St. Regis Grand Hotel. Nel 2014 fu ceduto alla Constellation Holding del Qatar: tre anni di lavori, il restauro della Ritz Ballroom con gli affreschi di Mario Spinetti, e la riapertura nel 2018.

Come arrivare a Galleria Continua / Roma

Galleria Continua / Roma si trova all'interno del The St. Regis Rome, in via Vittorio Emanuele Orlando 3, nell'isolato tra Piazza della Repubblica e le Terme di Diocleziano.

Con i mezzi pubblici

Per la combinazione migliore di metro, bus e tram dal proprio punto di partenza il calcolatore di percorso di ATAC è lo strumento giusto. La zona è vicina alla stazione ferroviaria, come ricordano le cronache della fondazione dell'albergo.

A piedi

Chi è in centro può arrivare a piedi da Piazza della Repubblica, con la basilica di Santa Maria degli Angeli, oppure dal Quirinale lungo via XX Settembre.

In auto

La galleria non indica parcheggi: in una zona così centrale l'auto è la scelta meno comoda.

Orari e informazioni per visitare Tomorrow I shall contradict myself

Tomorrow I shall contradict myself è visitabile dal martedì al sabato, dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19, fino al 31 dicembre 2026.

Due orari diversi

Il portale turistico del Comune indica un'apertura dal lunedì al venerdì; il comunicato ufficiale della galleria indica invece dal martedì al sabato. Vale l'indicazione della galleria, ma per un gruppo o per una visita di lunedì conviene telefonare prima.

La pausa pranzo

La galleria chiude tra le 13 e le 14: un dettaglio da ricordare per chi programma la visita in tarda mattinata.

Quanto tempo serve

Per una mostra di galleria bastano tre quarti d'ora. Chi ama la fotografia di Man Ray si prenda un'ora: le opere chiedono di essere guardate da vicino.

Contatti

Telefono +39 331 6975728, email roma@galleriacontinua.com. Il comunicato stampa completo, in italiano e in inglese, è scaricabile dalla pagina ufficiale della mostra.

Una curiosità su Hank Willis Thomas e Man Ray. Tomorrow I shall contradict myself alla Galleria Continua — dal 25 settembre al 31 dicembre 2026

La curiosità più bella riguarda il primo Cadeau di Man Ray, il ferro da stiro con quattordici chiodi incollati sulla piastra. Fu esposto nella prima mostra parigina dell'artista, nella libreria di Philippe Soupault, e sparì: fu rubato durante la mostra. Man Ray non si scompose, e ne fece altre versioni nel 1963, nel 1970, nel 1972, fino a un multiplo di cinquemila esemplari nel 1974, oggi ricercato dai collezionisti. Un oggetto nato per essere inutile, rubato, replicato in serie: la contraddizione del titolo della mostra, già tutta lì.

Una seconda curiosità riguarda un'altra opera, l'Oggetto da distruggere: un metronomo con la fotografia di un occhio incollata sul pendolo. L'originale è andato perduto, e la leggenda vuole che un visitatore abbia preso alla lettera il titolo e l'abbia distrutto davvero.

La terza riguarda la sede. Nel Grand Hotel de Rome, oggi St. Regis, César Ritz installò bagni privati con acqua calda e fredda in ogni suite: il primo caso in Italia, con sanitari fatti arrivare da Londra. Una modernità che, nel 1894, faceva notizia quanto le avanguardie avrebbero fatto trent'anni dopo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Hank Willis Thomas e Man Ray. Tomorrow I shall contradict myself alla Galleria Continua — dal 25 settembre al 31 dicembre 2026

Quello che nessuno dice è che per vedere questa mostra si entra in un albergo di lusso, e molti visitatori esitano sulla porta. Non serve: Galleria Continua / Roma è aperta al pubblico negli orari indicati, dal martedì al sabato, e chi arriva per la mostra è atteso. Basta chiedere alla reception o seguire le indicazioni verso la galleria. È un'occasione per vedere dall'interno uno degli alberghi storici della città, senza prenotare una camera.

La seconda cosa è che le informazioni sugli orari non coincidono: il portale del Comune parla di lunedì-venerdì, la galleria di martedì-sabato. Il sabato, quindi, la galleria risulta aperta secondo la fonte ufficiale; il lunedì è meglio verificare. Una telefonata risolve ogni dubbio.

La terza cosa è la pausa: la galleria chiude tra le 13 e le 14. Chi arriva a mezzogiorno e mezzo ha mezz'ora scarsa; meglio entrare alle 11 o dopo le 14, con tutto il tempo per guardare.

Il consiglio che ti do per visitare Hank Willis Thomas e Man Ray. Tomorrow I shall contradict myself alla Galleria Continua — dal 25 settembre al 31 dicembre 2026

Il consiglio è di combinare la mostra con una visita alle Terme di Diocleziano e a Palazzo Massimo, che sono a pochi passi. Una mattina di sabato: alle 11 si entra in galleria, alle 12 si attraversa Piazza della Repubblica e si entra nella basilica di Santa Maria degli Angeli, nel pomeriggio si visita il museo. Si passa in poche ore dall'avanguardia del Novecento all'antichità romana, attraverso un albergo della Belle Époque: un percorso che solo Roma permette.

Secondo consiglio: prima di andare, rinfrescate la memoria sulle rayografie di Man Ray. Sapere che sono fotografie fatte senza macchina, appoggiando oggetti sulla carta sensibile, cambia il modo di guardare anche le opere di Thomas, che lavorano sullo stesso confine tra immagine e oggetto.

Terzo: non abbiate fretta davanti alle opere di Thomas. Spostatevi, cambiate angolo, avvicinatevi: il punto di vista, dice l'artista, determina la percezione della verità, e le sue opere lo mettono alla prova.

Ultimo: se passate da San Gimignano entro il 31 gennaio 2027, visitate anche l'altra metà della mostra. Le due sedi sono state pensate insieme.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Man Ray fu il fotografo del Surrealismo. Si cita meno spesso che il suo nome d'arte è un'invenzione giovanile: nel 1912, a ventidue anni, Emmanuel Radnitzky cominciò a firmare le opere come Man Ray, e da allora non smise più. E si dimentica che per lui la fotografia era, all'inizio, un servizio: comprò la prima macchina nel 1914 per documentare i suoi quadri. Il pittore che voleva essere divenne il fotografo che il mondo ricorda.

Un secondo fatto noto e poco raccontato riguarda l'albergo che ospita la galleria. Il 12 gennaio 1923 Mussolini convocò formalmente qui, per la prima volta, il Gran Consiglio del Fascismo. E il 28 febbraio 1941 morì qui, in esilio, il re Alfonso XIII di Spagna. Chi entra oggi per vedere Man Ray e Hank Willis Thomas cammina in stanze che hanno visto passare pagine importanti della storia del Novecento. Che proprio lì si esponga un artista che lavora sulla memoria del potere e sulla rappresentazione della storia è una coincidenza che vale la pena notare.

Infine, un fatto sulla galleria: Galleria Continua è nata in un ex cinema di San Gimignano. Portare l'arte in luoghi nati per altro è, da sempre, il suo stile.

La foto giusta da fare a Hank Willis Thomas e Man Ray. Tomorrow I shall contradict myself alla Galleria Continua — dal 25 settembre al 31 dicembre 2026

La foto giusta è un'opera di Hank Willis Thomas ripresa di sbieco, spostandosi di qualche passo: le sue stampe su vinile retroriflettente, come To Be Continued, Unnoticed, dialogano con la luce, e due scatti da punti diversi raccontano meglio di uno il tema della mostra, cioè il punto di vista. Chiedete sempre al personale se è permesso fotografare, e rispettate le indicazioni.

La seconda foto racconta il luogo: un'opera d'avanguardia inquadrata insieme a un dettaglio degli ambienti dell'albergo, una boiserie, un marmo, una porta. È il contrasto su cui si regge l'allestimento romano, e le vedute ufficiali della galleria lo mostrano bene.

La terza è fuori: la facciata dell'antico Grand Hotel su via Vittorio Emanuele Orlando, con l'insegna del St. Regis, e poco oltre l'esedra di Piazza della Repubblica. Un'immagine che racconta l'albergo voluto per dare a Roma un'ospitalità da capitale europea.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Nel 1893 César Ritz, su invito del marchese di Rudinì, acquistò l'area presso le Terme di Diocleziano, tra la fontana del Mosè e piazza Esedra, dove era già in costruzione un grande edificio alberghiero progettato da Giulio Podesti. Nel gennaio 1894 inaugurò il Grand Hotel de Rome con un grande ricevimento: le cronache lo definirono uno degli alberghi più splendidi d'Europa.

Il 12 gennaio 1923 Benito Mussolini vi convocò formalmente per la prima volta il Gran Consiglio del Fascismo, pochi mesi dopo la marcia su Roma. Lo stesso anno la società proprietaria fu messa in liquidazione e l'albergo passò alla CIGA.

Il 28 febbraio 1941 nell'albergo morì il re Alfonso XIII di Spagna, che viveva in esilio a Roma.

Nel 1963 cominciò un ciclo di lavori di ammodernamento; nel 1985 la CIGA fu acquistata dall'Aga Khan. Nel 1999 l'albergo fu venduto a Starwood e riaprì con il nome di St. Regis Grand Hotel. Dopo la cessione del 2014 alla Constellation Holding, tre anni di lavori portarono alla riapertura nel 2018, con il restauro della Ritz Ballroom e dei suoi affreschi di Mario Spinetti.

Nel 2020, anno del suo trentennale, Galleria Continua vi ha aperto la propria sede romana.

Chi è passato da Hank Willis Thomas e Man Ray. Tomorrow I shall contradict myself alla Galleria Continua — dal 25 settembre al 31 dicembre 2026

Dall'antico Grand Hotel de Rome, oggi St. Regis, sono passati scrittori, statisti e divi. Il primo nome è quello del fondatore, César Ritz, con la moglie che ne scelse gli arredi, e degli chef Auguste Escoffier e Pierre Louis, chiamati a dirigere il ristorante. Tra gli ospiti ricordati ci sono Lev Tolstoj, il cancelliere tedesco von Bülow, Mussolini subito dopo la marcia su Roma, e più tardi von Ribbentrop e Göring.

Negli anni della Dolce Vita vi abitarono attrici come Ava Gardner, Zsa Zsa Gábor, Lauren Bacall e Martine Carol. In anni più recenti sono stati ospiti Robert De Niro, i Kennedy e gli Agnelli. Il re Alfonso XIII di Spagna vi trascorse gli ultimi giorni dell'esilio.

Dal 2020 l'albergo accoglie anche gli artisti di Galleria Continua. Nell'autunno 2026 tocca a Man Ray, il fotografo che ritrasse James Joyce, Gertrude Stein e Jean Cocteau, e a Hank Willis Thomas, l'artista dei memoriali pubblici americani. Un albergo che ha ospitato re e dittatori diventa, per tre mesi, la casa di due artisti che hanno fatto della contraddizione e della libertà il proprio mestiere.

Cosa vedere intorno a Galleria Continua / Roma

La galleria si trova in una delle zone più ricche di monumenti della Roma moderna e antica, tra la stazione Termini e il Quirinale.

Le Terme di Diocleziano

Le Terme di Diocleziano sono a pochi passi, con l'Aula Ottagona.

Palazzo Massimo

Palazzo Massimo alle Terme, sede museale dedicata all'antichità, è il complemento ideale a una mostra del Novecento.

Verso il Quirinale

Lungo via XX Settembre si arriva al Quirinale, con Sant'Andrea al Quirinale e le Scuderie del Quirinale.

Dove mangiare vicino a Piazza della Repubblica

La zona tra Termini e Piazza della Repubblica offre di tutto, dai bar per un pranzo veloce ai ristoranti d'albergo; la qualità cresce allontanandosi dalla stazione.

Un pranzo veloce

Con la pausa della galleria tra le 13 e le 14, un pranzo rapido nelle strade intorno è la soluzione più pratica: forni, tavole calde e bar non mancano.

Una cena d'occasione

Chi vuole prolungare l'atmosfera della sede può restare dentro l'albergo, che ha bar e ristorante: una scelta per un'occasione, non per tutti i giorni.

Domande frequenti su Hank Willis Thomas e Man Ray a Roma

Quando si può vedere la mostra di Man Ray e Hank Willis Thomas a Roma?

La mostra Tomorrow I shall contradict myself di Hank Willis Thomas e Man Ray è aperta a Roma dal 25 settembre al 31 dicembre 2026, da Galleria Continua / Roma. Gli orari sono dal martedì al sabato, dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 19.

Dove si trova Galleria Continua a Roma?

Galleria Continua / Roma si trova all'interno del The St. Regis Rome, in via Vittorio Emanuele Orlando 3, vicino a Piazza della Repubblica e alle Terme di Diocleziano. Per i mezzi pubblici conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC.

Quanto costa entrare alla mostra?

Per la mostra di Galleria Continua a Roma la galleria non pubblica un biglietto d'ingresso: si tratta di una galleria privata. Per ogni informazione, anche per gruppi, si può scrivere a roma@galleriacontinua.com o chiamare il +39 331 6975728.

Serve essere ospiti dell'albergo per vedere la mostra?

No, per vedere la mostra di Galleria Continua non serve essere ospiti del St. Regis Rome. La galleria è aperta al pubblico negli orari indicati: basta presentarsi e chiedere indicazioni per raggiungere lo spazio espositivo.

Chi è Hank Willis Thomas?

Hank Willis Thomas è un artista concettuale americano nato nel 1976 a Plainfield, nel New Jersey, che lavora su mass media, identità e punto di vista. È cofondatore del collettivo For Freedoms e autore di opere pubbliche come The Embrace a Boston.

C'è anche un'altra sede della mostra?

Sì, Tomorrow I shall contradict myself è presentata anche a Galleria Continua di San Gimignano, dal 26 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Le due sedi fanno parte dello stesso progetto e si completano a vicenda.

Che cosa c'è da vedere vicino alla galleria?

Vicino a Galleria Continua / Roma ci sono le Terme di Diocleziano, la basilica di Santa Maria degli Angeli, Palazzo Massimo alle Terme e, verso via XX Settembre, il Quirinale con le Scuderie. Tutto a breve distanza a piedi.

Il consiglio finale su Tomorrow I shall contradict myself

A nostro giudizio le mostre di galleria sono il modo migliore per capire l'arte di oggi senza code e senza biglietti, e questa ha qualcosa in più. Mette Man Ray accanto a un artista vivo che lo considera un maestro, e lo fa dentro un albergo che ha visto passare Tolstoj e Alfonso XIII. Il consiglio è di andarci un sabato mattina, guardare i vinili di Thomas da più angolazioni e poi attraversare la piazza verso le Terme di Diocleziano. Il Novecento e l'antichità, in un'ora di cammino.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento25 Settembre 2026 11:00 — 31 Dicembre 2026
IndirizzoGalleria Continua, The St. Regis Rome, Via Vittorio Emanuele Orlando 3, 00185 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

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