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Los Días de los Muertos Experience al Teatro Parioli Costanzo — 31 ottobre e 1 novembre 2026

Los Días de los Muertos Experience, il percorso immersivo per famiglie prodotto dal Nuovo Teatro Parioli, trasforma il Teatro Parioli Costanzo di Roma sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2026, in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli. I turni partono sabato alle 16, 17.30, 19, 20.30 e 22, e domenica alle 10.30, 12, 16, 17.30, 19, 20.30 e 22; ogni turno dura 75 minuti e il teatro consiglia di arrivare mezz'ora prima. Il teatro si raggiunge con i bus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, a pochi passi dall'ingresso, oppure con i tram 3 e 19 fino a piazza Ungheria. Il sito ufficiale del teatro indica un prezzo di 27 euro per il settore unico, biglietto intero; i biglietti si comprano al botteghino del teatro, via email o WhatsApp, oppure sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Le informazioni ufficiali sono sulla pagina dell'evento del Teatro Parioli Costanzo.

L'evento fa parte della programmazione Il Parioli Kids, la linea del teatro dedicata alle famiglie. Il portale turistico di Roma Capitale avverte che il programma potrebbe subire variazioni: prima di uscire conviene controllare la pagina ufficiale o contattare la biglietteria.

Los Días de los Muertos Experience: date, turni e biglietti

Los Días de los Muertos Experience si svolge al Teatro Parioli Costanzo in due giornate, sabato 31 ottobre e domenica 1 novembre 2026, con dodici turni complessivi da 75 minuti ciascuno. È un'esperienza da attraversare, non uno spettacolo da guardare seduti.

Sabato 31 ottobre

Il sabato i turni sono cinque, alle 16, alle 17.30, alle 19, alle 20.30 e alle 22. I primi due sono quelli adatti ai bambini piccoli; gli ultimi, nella notte di Halloween, si prestano a ragazzi più grandi e ad adulti.

Domenica 1 novembre

La domenica, festa di Ognissanti, i turni sono sette: alle 10.30, alle 12, alle 16, alle 17.30, alle 19, alle 20.30 e alle 22. Il turno delle 10.30 è l'unico del mattino in tutto il programma ed è la scelta più comoda per le famiglie con bambini in età prescolare. La pagina del teatro riporta per la domenica la data 01/10/2026, ma sia l'intestazione dell'evento sia il portale turistico indicano il 1 novembre.

Prezzo

Il sito del teatro indica un biglietto intero a 27 euro, settore unico. La biglietteria del Parioli ricorda che la card Parioli Easy non vale per gli spettacoli della linea Il Parioli Kids. Per riduzioni o gruppi conviene chiedere direttamente al botteghino.

Arrivare mezz'ora prima

Il teatro consiglia di presentarsi trenta minuti prima dell'orario del turno. In un'esperienza a percorso, in cui il pubblico entra a gruppi e attraversa ambienti diversi, il ritardo non si recupera: l'ingresso è parte della storia.

Cosa succede in Los Días de los Muertos Experience

La domanda con cui il teatro presenta l'evento è semplice: e se, entrando a teatro, lo spettacolo fosse già cominciato? Per due giorni il Parioli cambia volto, e al posto di un palcoscenico da guardare offre un luogo tutto da attraversare.

Un teatro da attraversare

Secondo la presentazione ufficiale, dal momento in cui si varca la soglia realtà e fantasia cominciano a confondersi. Ci sono porte da attraversare, incontri inaspettati, ambienti trasformati. Musica, danza, magia ed effetti speciali accompagnano grandi e piccoli in un viaggio ispirato al mondo colorato del Día de los Muertos.

Una missione per il pubblico

Il pubblico diventa parte dell'esperienza e ha una piccola missione da portare a termine durante il percorso. È un meccanismo che i bambini adorano: dà uno scopo al cammino e trasforma ogni stanza in una tappa di un gioco. Il teatro avverte anche che non tutto sarà ciò che sembra.

Verso il cuore del teatro

Passo dopo passo, il viaggio conduce verso il cuore del teatro, dove la festa e il mistero lasciano spazio al ricordo. La presentazione chiude con un'idea che è il centro della tradizione messicana: alcune persone possono essere lontane dai nostri occhi, ma continuano a vivere ogni volta che scegliamo di ricordarle.

Le atmosfere

Il portale turistico di Roma Capitale aggiunge qualche dettaglio sul tono: musica, performer, danza, installazioni, luci e scenografie trasformano il teatro in un'esperienza immersiva, e fra le atmosfere evocate ci sono quelle di Coco, Hocus Pocus, Thriller e Time Warp, con altre sorprese. È un repertorio che mescola il film d'animazione dedicato al Día de los Muertos, la commedia di streghe, il videoclip più celebre della storia del pop e il ballo cult del Rocky Horror: un mix che parla ai bambini e ai genitori insieme.

Il tono

La formula di lancio è netta: non è uno spettacolo, è un viaggio. Il teatro la ribadisce invitando il pubblico, quest'anno, a non venire semplicemente a vedere uno spettacolo, ma ad attraversarlo. Un teatro, un percorso, una notte in cui tutto può accadere.

Il Día de los Muertos: la tradizione messicana dietro l'esperienza

Il Día de los Muertos è la festa messicana dedicata alla memoria dei defunti, celebrata tradizionalmente il 1 e il 2 novembre, con alcune località che includono anche il 31 ottobre. Le due giornate del Parioli cadono quindi esattamente nei giorni della festa.

Una festa della memoria

Nella tradizione, famiglie e amici si riuniscono per ricordare le persone care scomparse. Le celebrazioni possono avere un tono allegro e perfino ironico, perché si ricordano gli aneddoti divertenti dei defunti. È proprio questo aspetto, la memoria che non è lutto ma festa, a rendere il Día de los Muertos adatto a un racconto per bambini.

Ofrendas, calaveras e fiori

Fra le tradizioni legate alla festa ci sono gli altari domestici, le ofrendas, con i cibi e le bevande preferiti dei defunti; le calaveras, i teschi decorati; i fiori di cempasúchil, una varietà di tagete arancione; il pan de muerto da condividere; i teschi di zucchero regalati agli amici. Esiste anche un genere letterario, le calaveras literarias: epitaffi scherzosi e irriverenti dedicati ai vivi.

La Catrina

Uno dei simboli più riconoscibili della festa è la Calavera Catrina, lo scheletro elegante con il cappello a tesa larga creato dal litografo messicano José Guadalupe Posada. Chi andrà all'esperienza del Parioli la ritroverà probabilmente nell'estetica di trucchi e costumi: è l'immagine che il mondo associa al Día de los Muertos.

Patrimonio dell'umanità

Nel 2008 l'UNESCO ha iscritto la festa nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità, nella forma praticata dalle comunità indigene del Messico. Le sue origini sono discusse: si intrecciano credenze mesoamericane e tradizioni cattoliche spagnole legate alla festa di Ognissanti e alla commemorazione dei defunti.

Roma e il Messico

Per chi vuole approfondire l'arte messicana nello stesso periodo, a Roma c'è la mostra dedicata a Diego Rivera ai Musei Capitolini, una buona integrazione adulta all'esperienza del Parioli.

Il Nuovo Teatro Parioli e Il Parioli Kids: chi produce l'esperienza

Los Días de los Muertos Experience è una produzione del Nuovo Teatro Parioli, la società che dal marzo 2020 gestisce la sala di via Giosuè Borsi, ed è presentata nella linea Il Parioli Kids, dedicata alle famiglie.

Una produzione della casa

Il fatto che l'esperienza sia prodotta dal teatro stesso, e non ospitata, è un'informazione utile: significa che il percorso è pensato per quegli spazi, per quei corridoi, per quella sala. Un'esperienza immersiva funziona solo se conosce l'edificio che trasforma.

La gestione del teatro

Dal marzo 2020 il Parioli è gestito dal Nuovo Teatro Parioli, con alla guida, secondo il portale turistico di Roma Capitale, Enzo Gentile e Fabrizio Musumeci. Da metà 2024 il direttore artistico è Massimiliano Bruno, autore e regista.

Un teatro per i ragazzi

Dal 2024 il Parioli ospita anche una scuola di teatro per bambini e ragazzi diretta da Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales. La linea Il Parioli Kids e la scuola disegnano un teatro che cerca attivamente il pubblico più giovane, e un'esperienza come questa ne è l'espressione più evidente.

Il cartellone intorno

Nelle stesse settimane il Parioli ospita spettacoli molto diversi: il K[orean]Pop Concert del 4 ottobre, la commedia Beh, dai, carino del 9 ottobre, Anna Mazzamauro in Brava, bravissima... anche meno il 29 e 30 ottobre, subito prima dell'esperienza.

Perché andare a Los Días de los Muertos Experience: il nostro giudizio

Le esperienze immersive sono diventate una moda, e non tutte meritano il biglietto. Questa ha dalla sua tre cose: un tema vero e ricco, la festa messicana della memoria, invece di un generico Halloween; un teatro storico trasformato, invece di un capannone; e una durata ragionevole, 75 minuti, che i bambini reggono senza fatica.

A chi la consiglio

Alle famiglie con bambini dai cinque o sei anni in su, per cui la missione da compiere e gli incontri inaspettati sono il cuore del divertimento. Ai ragazzi che amano Coco o i musical. Agli adulti che cercano un'alternativa alle feste di Halloween, magari nei turni serali.

Con i più piccoli

Il teatro avverte che mistero e sorprese aspettano a ogni angolo. Per i bambini molto piccoli o paurosi conviene scegliere un turno di giorno, tenerli per mano e spiegare prima di entrare che è una festa, non una casa degli spettri. La tradizione del Día de los Muertos aiuta: gli scheletri sono colorati e sorridenti.

Il tema del ricordo

Il pregio più profondo dell'esperienza è che porta i bambini a parlare di chi non c'è più con leggerezza. È un tema che nelle famiglie si evita spesso, e che la festa messicana affronta con fiori, musica e dolci. Uscendo, chiedete ai vostri figli chi vorrebbero ricordare: la conversazione che ne nasce vale il biglietto.

Il Teatro Parioli Costanzo, la sede dell'esperienza

Il Teatro Parioli Costanzo è un teatro privato di 592 posti in via Giosuè Borsi 20, nel quartiere Parioli: nato come cinema nel 1938, è teatro di prosa dal 1958 ed è conosciuto in tutta Italia per aver ospitato per oltre vent'anni il Maurizio Costanzo Show.

Dal cinema alla prosa

L'edificio fu costruito come sala cinematografica nel 1938. Il 29 dicembre 1958 venne inaugurato come teatro con Girotondo di Arthur Schnitzler, messo in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta divenne la casa della rivista satirica.

La stagione di Costanzo

Dal settembre 1985 il Parioli ospitò le registrazioni del Maurizio Costanzo Show, e dal 1989 Costanzo ne fu anche direttore artistico, fino al 2011. Il 20 febbraio 2024 la sala ha preso il nome di Teatro Parioli Costanzo.

La sala e i servizi

La sala si divide fra platea e galleria. Il portale turistico di Roma Capitale segnala servizi igienici per persone con disabilità, guardaroba, caffetteria, bar e aria condizionata; il teatro ha anche un bistrot interno. Per un'esperienza a percorso, questi spazi di servizio diventano parte del cammino, e il guardaroba è utile per lasciare giacche e borse.

Un teatro trasformato

Per due giorni la sala che tutti conoscono dalla televisione cambia faccia: corridoi, foyer e platea diventano ambienti di un viaggio. Per chi ha visto il Costanzo Show in tv, entrare nel Parioli attraverso porte e installazioni è un modo curioso di scoprire un luogo familiare.

Come arrivare al Teatro Parioli Costanzo

Il Teatro Parioli Costanzo è in via Giosuè Borsi 20, a pochi passi da Villa Borghese e a breve distanza da via Veneto e dal centro storico. Il mezzo più comodo sono i bus che fermano in piazza Santiago del Cile.

In autobus

Il teatro indica le linee 52, 53 e 223, con fermata in piazza Santiago del Cile, vicinissima all'ingresso. Per i turni delle 20.30 e delle 22, che finiscono a tarda sera, conviene controllare gli orari delle corse serali sul servizio informazioni del trasporto pubblico romano.

In tram

I tram 3 e 19 fermano in piazza Ungheria, da cui il teatro si raggiunge a piedi in pochi minuti. Il 19 collega il quartiere con San Lorenzo, il 3 passa da Valle Giulia.

In taxi

C'è una stazione taxi in piazza Santiago del Cile, indicata dal teatro stesso. Con bambini piccoli, al ritorno dal turno serale, è spesso la soluzione più comoda.

In auto

Il Parioli è fuori dalla ZTL del centro storico. I parcheggi convenzionati indicati dal teatro sono in via Alberto Caroncini 50, a circa 300 metri, in viale Parioli 31, a circa 400 metri, in via Tommaso Salvini 2/F, a circa 650 metri, e in via Eustachio Manfredi 6, aperto 24 ore su 24 tutto l'anno su prenotazione. Attenzione: secondo il teatro i primi tre sono chiusi la domenica, quindi per il 1 novembre resta solo l'ultimo, da prenotare.

Con il cane

Il teatro offre un servizio chiamato Bau Theater, con dog sitting davanti al teatro. Per le famiglie che viaggiano con il cane è un dettaglio prezioso; modalità e disponibilità vanno chieste alla biglietteria.

Il quartiere Parioli e i dintorni del teatro

I Parioli sono un quartiere residenziale del nord di Roma, costruito in gran parte nel Novecento fra palazzine, villini e viali alberati. Il teatro è a pochi passi dal parco più famoso della città.

Villa Borghese

Villa Borghese è il grande parco storico di Roma, con viali, prati e il laghetto. Al suo interno si trovano la Galleria Borghese, con Bernini e Caravaggio, da prenotare per tempo, e il Museo Carlo Bilotti. Sul lato verso i Parioli c'è il Bioparco di Roma: per una famiglia, zoo al mattino ed esperienza al pomeriggio è una giornata perfetta.

Villa Ada e Villa Torlonia

Più a nord si estende Villa Ada, parco ampio e selvatico, ideale per far correre i bambini prima di un turno pomeridiano. Verso la via Nomentana c'è Villa Torlonia, con la Casina delle Civette.

L'Auditorium

Oltre viale Parioli si trova l'Auditorium Parco della Musica: chi arriva a Roma per il ponte di Ognissanti può combinare l'esperienza del Parioli con un concerto.

Dove mangiare prima o dopo l'esperienza

Con turni che vanno dalle 10.30 alle 22, l'esperienza si incastra in qualunque momento della giornata. Il teatro ha un bistrot interno, comodo per una merenda o un caffè prima di entrare.

Con i bambini

Per il turno delle 16 o delle 17.30 la soluzione ideale è un pranzo tranquillo e una merenda dopo. Nel quartiere, intorno a piazza Ungheria e lungo viale Parioli, si trovano bar, pasticcerie, pizzerie e ristoranti di quartiere.

Il turno della domenica mattina

Chi sceglie il turno delle 10.30 esce verso mezzogiorno meno un quarto: è l'orario giusto per un pranzo della festa, da prenotare perché il 1 novembre molte famiglie romane mangiano fuori.

La sera di Halloween

Per i turni delle 20.30 e delle 22 del sabato conviene cenare prima, verso le 19, o fermarsi dopo. Il sabato sera i Parioli sono vivaci, e nella notte di Halloween più del solito: prenotate, soprattutto in gruppo.

Accessibilità, famiglie e consigli pratici

Il portale turistico di Roma Capitale indica il Teatro Parioli Costanzo come accessibile alle persone con disabilità, con servizi igienici dedicati; trattandosi di un percorso che attraversa ambienti diversi, per sedie a rotelle e passeggini conviene chiedere prima alla biglietteria come è organizzato il cammino.

Passeggini e bambini piccoli

In un'esperienza a percorso, un passeggino può essere ingombrante. Chiedete alla biglietteria se è possibile lasciarlo al guardaroba e portate i più piccoli in braccio o in un marsupio.

Come vestirsi

Nessuna indicazione ufficiale chiede costumi, ma nel fine settimana di Halloween e del Día de los Muertos un fiore fra i capelli o un piccolo trucco da Catrina sono un modo divertente di entrare nel gioco. Scarpe comode, perché si cammina.

Contatti

La biglietteria del Parioli risponde allo 06 5434851, su WhatsApp al 351 7211283 e all'indirizzo biglietteria@ilparioli.it, secondo le indicazioni del teatro e del portale turistico.

Una curiosità su Los Días de los Muertos Experience al Teatro Parioli Costanzo — 31 ottobre e 1 novembre 2026

La curiosità più bella di questa esperienza è il calendario. La tradizione messicana celebra il Día de los Muertos il 1 e il 2 novembre, e in alcune località comincia già il 31 ottobre. Le due giornate del Parioli coincidono quindi con l'inizio vero della festa: chi entra in teatro il 31 ottobre o il 1 novembre vive il Día de los Muertos negli stessi giorni in cui in Messico si allestiscono gli altari con i fiori di cempasúchil e il pan de muerto. Nello stesso tempo, il 31 ottobre è Halloween e il 1 novembre è Ognissanti: tre feste diverse, nate in luoghi diversi, che si sovrappongono nello stesso fine settimana. L'esperienza del Parioli le tiene insieme in modo esplicito, evocando Coco accanto a Hocus Pocus e Thriller. La seconda curiosità riguarda il plurale del titolo, Los Días e non el Día: una scelta che richiama il fatto che la festa, in Messico, dura più giorni. La terza riguarda l'edificio. Il Parioli è stato per oltre vent'anni il teatro più famoso della televisione italiana, e ora, per due giorni, diventa un luogo dove il pubblico non guarda ma attraversa, esattamente il contrario di un talk show.

Una cosa che non ti dice nessuno su Los Días de los Muertos Experience al Teatro Parioli Costanzo — 31 ottobre e 1 novembre 2026

Quello che raramente si dice sulle esperienze immersive è che la qualità dipende dal turno che si sceglie. Con dodici ingressi in due giorni, ogni gruppo di pubblico vive il percorso in modo diverso: il primo turno del mattino trova performer freschissimi e ambienti intatti, l'ultimo della sera un'atmosfera più misteriosa e un pubblico più adulto. Non esiste un turno migliore in assoluto, ma esiste il turno giusto per la vostra famiglia: con bambini sotto i sei anni scegliete la domenica alle 10.30 o il sabato alle 16, con ragazzi appassionati di brividi i turni serali. La seconda cosa che non si dice riguarda il parcheggio: i garage convenzionati del teatro, secondo le sue indicazioni, sono chiusi la domenica, tranne quello di via Eustachio Manfredi, che funziona su prenotazione. Per il 1 novembre, quindi, o si prenota o si usano bus, tram e taxi. La terza è una piccola incongruenza: la tabella dei turni sulla pagina del teatro riporta la domenica come 01/10/2026, un refuso evidente, perché l'intestazione dell'evento e il portale turistico indicano il 1 novembre. Chi acquista online controlli sempre la data sul biglietto.

Il consiglio che ti do per visitare Los Días de los Muertos Experience al Teatro Parioli Costanzo — 31 ottobre e 1 novembre 2026

Il consiglio, per una famiglia, è di costruire intorno all'esperienza una giornata intera ai Parioli. Domenica 1 novembre, festa, è la data ideale: mattina al Bioparco o a Villa Borghese, pranzo nel quartiere, poi il turno delle 16 al Parioli, arrivando alle 15.30 come chiede il teatro. Uscirete verso le 17.15, con il buio che cala, e potrete chiudere la giornata con una merenda. Se i bambini sono piccoli, invertite: turno delle 10.30 e pomeriggio al parco. Prima di andare, guardate con loro Coco o leggete qualcosa sul Día de los Muertos: sapere che cos'è un'ofrenda, perché ci sono i fiori arancioni, chi è la Catrina, trasforma un percorso divertente in un'esperienza che capiscono. Se venite fra adulti, scegliete il turno delle 22 del sabato: la notte di Halloween, a teatro, con la luce bassa e il pubblico grande, è un'altra cosa. In ogni caso prenotate presto: con turni a numero chiuso, i posti migliori sono i primi a sparire. E all'uscita, come suggerisce lo spirito della festa, dedicate un pensiero a qualcuno che ricordate con affetto.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Tutti sanno che il Día de los Muertos è la festa messicana degli scheletri colorati, resa popolare nel mondo anche dal cinema d'animazione. Meno spesso si ricorda che non è una festa triste né una versione messicana di Halloween: è una festa della memoria, in cui le famiglie si riuniscono, preparano i piatti preferiti dei defunti e ricordano gli aneddoti divertenti delle persone scomparse. Il tono può essere perfino ironico, come dimostrano le calaveras literarias, epitaffi scherzosi dedicati ai vivi. Nel 2008 l'UNESCO ha iscritto la festa nel patrimonio culturale immateriale dell'umanità. L'altro fatto risaputo e poco citato è che la festa ha radici intrecciate con quelle di casa nostra. Le sue origini, secondo gli studiosi, mescolano credenze mesoamericane e tradizioni cattoliche portate dagli spagnoli, legate al periodo di Ognissanti e della commemorazione dei defunti del 2 novembre. In altre parole, quando a Roma il 2 novembre si va al Verano con i crisantemi, si celebra una ricorrenza che condivide la stessa matrice di quella messicana. L'esperienza del Parioli, a modo suo, porta a Roma un ponte fra due modi di ricordare.

La foto giusta da fare a Los Días de los Muertos Experience al Teatro Parioli Costanzo — 31 ottobre e 1 novembre 2026

In un'esperienza a percorso le regole sulle foto le decide l'organizzazione, e vanno chieste all'ingresso: spesso, in formati come questo, il telefono va tenuto in tasca per non rovinare le sorprese agli altri gruppi. La foto giusta, allora, si fa prima e dopo. La prima è la facciata del teatro in via Giosuè Borsi, con il nome Parioli Costanzo e la locandina dell'esperienza: con i bambini truccati o con un fiore fra i capelli, è il ricordo della giornata. La seconda è in piazza Santiago del Cile o lungo i viali alberati del quartiere, con i colori dell'autunno: a inizio novembre gli alberi dei viali prendono i toni gialli e arancioni, perfettamente in tono con i fiori di cempasúchil della festa messicana. La terza, se il teatro allestisce un angolo fotografico nel foyer o all'uscita, è la foto di gruppo con i performer. Per le immagini ufficiali dell'evento, la locandina pubblicata dal Teatro Parioli Costanzo è il riferimento. E se volete una foto davvero speciale, fatela a casa la sera stessa: un piccolo altare dei ricordi preparato con i bambini, con una foto dei nonni e un fiore.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Parioli ha date precise. Nel 1938 l'edificio di via Giosuè Borsi nasce come cinema. Il 29 dicembre 1958 diventa teatro con Girotondo di Schnitzler, messo in scena dalla compagnia di Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta vive la stagione della rivista satirica, con Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi e con Scanzonatissimo di Dino Verde, del 1963. Nel 1976 Alberto Lionello e l'impresario Lucio Ardenzi rilevano la sala. L'8 dicembre 1977 il teatro subisce un attentato di matrice fascista e viene incendiato; riapre il 28 aprile 1978 con L'anatra all'arancia, regia dello stesso Lionello. Nel 1980, dopo la morte di Romolo Valli, Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi, Umberto Tirelli, Dino Trappetti e Nico Ferri fondano il Gruppo teatro libero RV e prendono in gestione il Parioli, fino alla morte di De Lullo nel luglio 1981. Dal settembre 1985 arriva il Maurizio Costanzo Show, e dal 1989 Costanzo dirige anche il teatro. Nel 2011 la gestione passa a Luigi De Filippo, nel marzo 2020 al Nuovo Teatro Parioli. Il 20 febbraio 2024 la sala prende il nome di Teatro Parioli Costanzo, e dal 2024 ospita una scuola di teatro per ragazzi. Il 31 ottobre 2026 il teatro si trasforma in un percorso immersivo dedicato al Día de los Muertos.

Chi è passato da Los Días de los Muertos Experience al Teatro Parioli Costanzo — 31 ottobre e 1 novembre 2026

Dal Parioli è passata buona parte del teatro e della televisione italiana. La prima sera, nel 1958, Ernesto Calindri e Vivi Gioi. Negli anni Sessanta Alighiero Noschese, Antonella Steni ed Elio Pandolfi, con la rivista di Dino Verde. Negli anni Settanta Alberto Lionello. Poi Giorgio De Lullo, Pier Luigi Pizzi e Umberto Tirelli, il sarto dei grandi costumi di teatro e cinema. Con Maurizio Costanzo, per oltre vent'anni, migliaia di ospiti televisivi, dai grandi nomi dello spettacolo alle persone comuni con una storia da raccontare. Con Luigi De Filippo sono arrivati Gianrico Tedeschi, Ugo Pagliai, Franco Branciaroli e Maurizio Donadoni in Dipartita finale, Giorgio Albertazzi nelle Memorie di Adriano dirette da Maurizio Scaparro. Oggi la direzione artistica è di Massimiliano Bruno, e la scuola del teatro è guidata da Raoul Bova e Rocío Muñoz Morales. In questo autunno salgono sul palco, fra gli altri, Anna Mazzamauro e i giovani di Fucina Zero. Il 31 ottobre e il 1 novembre il palco passa di mano in un modo nuovo: a salirci, o meglio ad attraversare il teatro, sono le famiglie romane, accompagnate dai performer del Nuovo Teatro Parioli in un viaggio fra musica, danza e ricordi.

Roma fra Halloween, Ognissanti e i Morti

Il fine settimana del 31 ottobre e del 1 novembre è, a Roma, un ponte di festa: il sabato è Halloween, la domenica Ognissanti, e il lunedì 2 novembre la commemorazione dei defunti. Molte famiglie romane restano in città, e le attività per bambini si moltiplicano.

Altre idee per Halloween

Chi cerca un'alternativa più grande può considerare Halloween a Cinecittà World, il parco tematico alle porte di Roma; per una pausa urbana e divertente con i bambini c'è il Museo delle Illusioni.

Il clima

A inizio novembre a Roma le giornate sono spesso miti, con sere fresche e qualche giornata di pioggia. Una giacca e un ombrello bastano per muoversi fra il teatro e il parco.

Domande frequenti su Los Días de los Muertos Experience

Quando si svolge Los Días de los Muertos Experience al Teatro Parioli?

Los Días de los Muertos Experience si svolge al Teatro Parioli Costanzo di Roma sabato 31 ottobre 2026, con turni alle 16, 17.30, 19, 20.30 e 22, e domenica 1 novembre 2026, con turni alle 10.30, 12, 16, 17.30, 19, 20.30 e 22. Il teatro consiglia di arrivare trenta minuti prima.

Quanto costa il biglietto?

Il sito ufficiale del Teatro Parioli Costanzo indica per Los Días de los Muertos Experience un biglietto intero di 27 euro, settore unico. I biglietti si comprano al botteghino, via email o WhatsApp o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. La card Parioli Easy non vale per gli eventi Il Parioli Kids.

Quanto dura l'esperienza?

Ogni turno di Los Días de los Muertos Experience dura 75 minuti, secondo la pagina ufficiale del teatro. Considerando i trenta minuti di anticipo consigliati, conviene calcolare circa due ore dall'arrivo all'uscita dal Teatro Parioli Costanzo.

È uno spettacolo adatto ai bambini?

Los Días de los Muertos Experience è presentata dal Teatro Parioli come un'esperienza dedicata a tutta la famiglia, nella linea Il Parioli Kids. Ci sono mistero e sorprese, ma il tono è quello di una festa colorata. Per i più piccoli o paurosi sono preferibili i turni di giorno.

Che cosa si fa durante l'esperienza?

Durante Los Días de los Muertos Experience il pubblico attraversa il Teatro Parioli trasformato, fra porte, ambienti allestiti, incontri inaspettati, musica, danza, magia ed effetti speciali, e ha una piccola missione da completare lungo il percorso, che termina al centro del teatro con un momento dedicato al ricordo.

Come si arriva al Teatro Parioli Costanzo?

Il Teatro Parioli Costanzo si trova in via Giosuè Borsi 20. Si arriva con i bus 52, 53 e 223, fermata piazza Santiago del Cile, o con i tram 3 e 19 fino a piazza Ungheria. In piazza Santiago del Cile c'è una stazione taxi; la domenica è aperto solo il parcheggio convenzionato su prenotazione.

Chi organizza Los Días de los Muertos Experience?

Los Días de los Muertos Experience è una produzione del Nuovo Teatro Parioli, la società che dal 2020 gestisce il Teatro Parioli Costanzo, ed è inserita nella programmazione per famiglie Il Parioli Kids.

Il consiglio finale su Los Días de los Muertos Experience

Le esperienze che restano ai bambini sono quelle in cui fanno qualcosa, non quelle in cui guardano. Los Días de los Muertos Experience li fa camminare, cercare, sorprendersi, e alla fine li porta a pensare a chi ricordano. Scegliete il turno giusto per l'età, arrivate mezz'ora prima, e fatene il centro di una giornata ai Parioli.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento31 Ottobre 2026 16:00 — 1 Novembre 2026
IndirizzoTeatro Parioli Costanzo, Via Giosuè Borsi 20, 00197 Roma Pinciano, Roma, Roma Città

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