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Legend The Show con Jennifer Batten al Teatro Olimpico — 30 novembre e 1 dicembre 2026

In breve. Legend The Show, lo spettacolo tributo a Michael Jackson con la chitarrista Jennifer Batten come ospite speciale, va in scena al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17, lunedì 30 novembre e martedì 1 dicembre 2026,…

Legend The Show, lo spettacolo tributo a Michael Jackson con la chitarrista Jennifer Batten come ospite speciale, va in scena al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17, lunedì 30 novembre e martedì 1 dicembre 2026, con inizio alle 20.30 entrambe le sere. Il teatro si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui restano circa 500 metri a piedi. I prezzi pubblicati dal Teatro Olimpico vanno da 27 euro per la balconata laterale con balaustra a 45 euro per la poltronissima gold, più la prevendita, che varia da 4,10 a 6,80 euro a seconda del settore; per l'acquisto online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del teatro o al botteghino di piazza Gentile da Fabriano.

Legend The Show al Teatro Olimpico in breve

Legend The Show con Jennifer Batten è in scena al Teatro Olimpico il 30 novembre e il 1 dicembre 2026 alle 20.30, con Wendel Gama nel ruolo di Michael Jackson, una band dal vivo, un corpo di ballo e un'orchestra.

Le due sere

Lunedì 30 novembre e martedì 1 dicembre: due repliche in giorni feriali, entrambe alle 20.30. Lo spettacolo è inserito nella stagione 2026/2027 del Teatro Olimpico, fra Giorgia Fumo con Out Of Office e l'incontro con Umberto Galimberti, Il Bene e il Male.

Chi c'è sul palco

Il protagonista è Wendel Gama, impersonator brasiliano di Michael Jackson che il teatro presenta con oltre quattro milioni di follower sui social. L'ospite speciale è Jennifer Batten, la chitarrista che accompagnò Jackson nei suoi tre tour mondiali da solista. Intorno a loro una live band, un corpo di ballo e, come sottolinea la presentazione, per la prima volta un'orchestra dal vivo.

Che cosa si ascolta

La presentazione ufficiale cita Thriller, Billie Jean e Beat It fra i brani in scaletta, insieme a molti altri successi. La scaletta completa non è pubblicata; è ragionevole aspettarsi i titoli più noti del repertorio, ma per il dettaglio conviene non fidarsi delle voci.

Che cos'è Legend The Show

Legend The Show è uno spettacolo tributo che ricostruisce le esibizioni dal vivo di Michael Jackson con musica suonata in diretta, coreografie ispirate ai suoi concerti e un interprete che ne riproduce voce, movimenti e presenza scenica.

La band e l'orchestra

Il Teatro Olimpico descrive una live band che riproduce fedelmente gli arrangiamenti originali, e aggiunge un elemento nuovo: un'orchestra dal vivo, presentata come una prima assoluta per questo spettacolo. Per un repertorio nato in studio, con arrangiamenti fitti di archi e fiati, l'orchestra è una scelta che cambia il suono della serata. Dove la band dà la spinta ritmica, l'orchestra restituisce la parte sinfonica che nei dischi di Jackson c'era, e che nei tributi di solito sparisce.

Il corpo di ballo

Le coreografie sono affidate a una compagnia di ballerini che ricrea le performance più celebri. Per uno spettacolo su Jackson la danza non è un contorno: è metà del linguaggio. Il moonwalk, i passi di Billie Jean, la coreografia di gruppo di Thriller sono immagini che il pubblico conosce a memoria, e che sa riconoscere al primo accenno.

Wendel Gama

Wendel Gama è un interprete brasiliano che ha costruito sulla figura di Jackson una carriera e un seguito molto ampio in rete. Il teatro ne parla come di un tributo rispettoso: ogni gesto, ogni movimento pensato per evocare il modello senza caricaturarlo. È la prova più difficile per un impersonator, e quella su cui si giudica una serata di questo tipo.

Perché Jennifer Batten cambia tutto

Molti spettacoli tributo girano l'Europa; pochissimi possono mettere in scena una musicista che ha suonato davvero con Michael Jackson. Jennifer Batten è stata la chitarra solista dei suoi tre tour mondiali, dal Bad World Tour all'HIStory World Tour. Quando attacca l'assolo di Beat It, non imita nessuno: suona una parte che ha suonato davanti a milioni di persone accanto all'originale. È la ragione per cui questo spettacolo merita un posto in agenda.

Jennifer Batten: biografia della chitarrista di Michael Jackson

Jennifer Batten è una chitarrista statunitense nata a New York il 29 novembre 1957, diventata celebre come chitarra solista nei tre tour mondiali di Michael Jackson: Bad World Tour (1987-1989), Dangerous World Tour (1992-1993) e HIStory World Tour (1996-1997).

Gli inizi: i Beatles e una chitarra di famiglia

La sua passione per la musica nasce ascoltando i Beatles, che resteranno la sua principale fonte d'ispirazione. La chitarra arriva quasi per caso: fu la sorella maggiore a portarne una in casa, e Jennifer decise di impararla per gelosia. È un inizio domestico, lontano dai palchi degli stadi, che dice molto di una musicista cresciuta con il gusto dello studio.

Il GIT di Hollywood e il tapping

Nel 1979 si diploma al GIT di Hollywood e comincia a lavorare con artisti come Michael Sembello, Joe Diorio, Steve Trovato e Steve Lynch, chitarrista della band hair metal Autograph. Da Lynch impara il tapping, la tecnica in cui entrambe le mani suonano direttamente sulla tastiera: diventerà il cuore del suo stile, al punto da farla considerare la controparte femminile di Steve Vai.

1986: il provino per Michael Jackson

La svolta arriva nel 1986. Steve Trovato, collega e amico insegnante al GIT, le segnala che Michael Jackson sta preparando il tour mondiale di Bad e cerca un chitarrista. Batten si presenta al provino da sola, davanti a una videocamera: suona brani rock, jazz e funk e, soprattutto, l'assolo di Beat It, registrato in studio da Eddie Van Halen. Viene scelta fra centinaia di candidati.

Il personaggio

Per il tour le chiedono se possono rivedere il suo aspetto, e lei acconsente senza riserve. Ne nasce un personaggio androgino, con un'enorme chioma biondo platino, abiti di pelle nera e costumi stravaganti: un'immagine che nei video dei concerti di quegli anni è inconfondibile quanto il suono della sua chitarra.

Moonwalker, Dirty Diana, il Super Bowl

Accanto ai tour, Batten compare in alcuni dei momenti più visti della carriera di Jackson. Una breve apparizione nel film Moonwalker del 1988, nel segmento finale con la cover di Come Together. Il videoclip di Dirty Diana, lo stesso anno. E l'halftime show del Super Bowl XXVII, nel 1993, sempre al fianco di Jackson.

Above, Below and Beyond

Nel 1989 comincia a lavorare a un progetto personale, Above, Below and Beyond, che esce nel 1992, mentre è in tour con il Dangerous World Tour. È un disco che mescola rock, metal, jazz, rhythm and blues e suggestioni tribali, con versioni del Volo del calabrone, di Giant Steps di John Coltrane e di Respect di Aretha Franklin. Tre brani che, da soli, descrivono l'ampiezza dei suoi interessi. In quegli anni comincia a tenere seminari nelle scuole di musica di tutto il mondo.

Tribal Rage e Jeff Beck

Dopo l'HIStory World Tour pubblica nel 1997 un secondo disco con il progetto Jennifer Batten's Tribal Rage, registrato con il bassista Ricky Wolking e il batterista Glenn Sobel: un lavoro più sperimentale, in cui strumenti etnici si mescolano a una chitarra capace di imitare il barrito di un elefante o l'urlo di Tarzan. Nello stesso 1997 comincia la collaborazione con Jeff Beck, con cui suona in tour e in studio, registrando il disco Who Else.

Whatever, il metodo, le collaborazioni

Ha pubblicato un metodo didattico, Two Hand Rock, dedicato proprio alla tecnica a due mani. Il suo terzo disco solista, Whatever, esce in Giappone il 10 settembre 2007 e dal 2008 negli Stati Uniti e in Europa, insieme a un DVD con contenuti extra e una sezione didattica. Nel 2010 registra un assolo per Bad Girls della cantante polacca Doda; nel 2017 esce BattleZone, disco di rock melodico con il cantante Marc Scherer e il produttore Jim Peterik, già nei Survivor.

Dopo il 2009: i tributi

Dopo la morte di Michael Jackson, il 25 giugno 2009, Jennifer Batten comincia a esibirsi in concerti tributo in tutto il mondo, spesso accompagnando alla chitarra interpreti e tribute band dell'artista, per tutti gli anni Dieci e Venti. Negli ultimi anni è passata anche dall'Italia, dove la stampa locale le ha dedicato interviste in occasione dei suoi concerti. Legend The Show a Roma si inserisce in questa lunga fedeltà a una musica che ha contribuito a portare sui palchi di mezzo mondo.

Michael Jackson e la chitarra: perché Batten conta

Nei dischi di Michael Jackson la chitarra ha un ruolo preciso, e l'assolo di Beat It, registrato in studio da Eddie Van Halen, è uno dei momenti in cui il pop incontra l'hard rock.

Suonare Van Halen davanti a uno stadio

Portare quell'assolo dal vivo, sera dopo sera, per tre tour mondiali, è stato il compito di Jennifer Batten. Non si trattava di copiare nota per nota, ma di dare a un pezzo nato in studio la tenuta di un concerto. Il provino con cui fu scelta comprendeva proprio quell'assolo: il brano che ancora oggi il pubblico aspetta.

Una donna alla chitarra solista

Alla fine degli anni Ottanta vedere una donna alla chitarra solista in un tour di quelle dimensioni era raro. Batten non ne fece una bandiera: la sua immagine era quella di una musicista, prima di tutto, e il suo stile era quello di una virtuosa del tapping. È anche per questo che è rimasta un riferimento per molte chitarriste delle generazioni successive.

Che cosa aspettarsi in sala

In uno spettacolo come Legend, la chitarra di Batten è il punto in cui il tributo diventa testimonianza. Tenete d'occhio i brani più rock del repertorio: è lì che la sua presenza si sente di più.

Il Teatro Olimpico: il palco di Legend The Show

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano è attivo come cinema teatro dal 1936 e come Teatro Olimpico dal 1981; si trova sul lungotevere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica, ed è la sede della maggior parte degli spettacoli dell'Accademia Filarmonica Romana.

Un isolato degli anni Trenta

L'isolato fu costruito fra il 1935 e il 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per conto della Società Generale Immobiliare, negli anni in cui nascevano il quartiere Flaminio e il Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta la sala funzionò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo negli intervalli: la doppia natura di cinema e teatro ne spiega ancora oggi la forma.

Il teatro comprato dai cittadini

Nel dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana prese in affitto la sala per la sua stagione. Alla fine degli anni Settanta, falliti la società proprietaria e l'ente cinematografico, l'Olimpico fu messo in vendita. Adriana Panni, presidente della Filarmonica, promosse allora una sottoscrizione fra i cittadini: nacque la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 acquistò l'edificio. Dal 1981 il cartellone si apre alla prosa, alla danza, alla comicità e alla musica leggera di grande richiamo.

Com'è fatta la sala

La sala ha 1.410 posti: 966 in platea, disposti ad anfiteatro su file in pendenza, e 444 in galleria, a ferro di cavallo. Il palco misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza, con fossa per l'orchestra: una dotazione preziosa per uno spettacolo che porta in scena band, orchestra e ballerini insieme. L'edificio, in cemento armato con zoccolo di travertino, è stato restaurato di recente nel suo aspetto tardo razionalista, e il teatro stesso lo descrive come un ibrido fra il teatro di varietà e la sala cinematografica.

Biglietti e prezzi per Legend The Show

I biglietti per Legend The Show al Teatro Olimpico costano da 27 a 45 euro più prevendita, secondo il listino pubblicato dal teatro, con una commissione di 1,50 euro per l'acquisto online.

Il listino settore per settore

Poltronissima gold 45 euro più 6,80 di prevendita; poltronissima laterale 39 euro più 6; poltrona 35 euro più 5,30; balconata 35 euro più 5,30; balconata con balaustra 32 euro più 4,80; balconata laterale 30 euro più 4,50; balconata laterale con balaustra 27 euro più 4,10. Il teatro precisa che la prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto.

Dove comprarli

I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, che rimanda al proprio sistema di vendita online, oppure al botteghino. Per un'informazione diretta il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Dove sedersi

Per uno spettacolo di musica e danza la visione d'insieme conta più della vicinanza. La balconata centrale, allo stesso prezzo della poltrona, offre una vista frontale su tutto il palco, ballerini compresi. La poltronissima gold è per chi vuole vedere da vicino i volti e le mani, e la chitarra di Batten. I settori con balaustra costano meno ma hanno una visibilità ridotta: per uno spettacolo coreografico il sacrificio si sente più che per un monologo.

Come arrivare al Teatro Olimpico per Legend The Show

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio.

Metro A e tram 2

Dalla stazione Flaminio, in piazzale Flaminio, si prende il tram 2 fino a piazza Mancini. Da lì viale del Pinturicchio porta a piazza Gentile da Fabriano in cinque minuti. Da Termini lo schema è identico: metro A fino a Flaminio, poi tram 2. Chi arriva con la ferrovia Roma Nord scende a Flaminio e fa lo stesso percorso.

Autobus

Le linee con fermata vicino al teatro indicate dall'Olimpico sono 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911. Il 910 parte da Termini verso Mancini: si scende a Pannini e si percorrono circa 300 metri su viale del Pinturicchio. Al capolinea di piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201, il 53 e la notturna n24, utile al ritorno.

In auto

Dal centro si prende viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio, poi via Luisa di Savoia, il lungotevere Arnaldo da Brescia e il lungotevere delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord si segue il lungotevere Maresciallo Diaz fino al Foro Italico, si attraversa il ponte Duca d'Aosta e si gira a destra. Nelle sere di spettacolo il parcheggio è il vero problema: lunedì e martedì la situazione è migliore che nel fine settimana, ma conviene comunque partire presto.

Come organizzare la serata di Legend The Show

Con inizio alle 20.30 in un giorno feriale, la serata di Legend The Show si organizza bene partendo dal Flaminio nel tardo pomeriggio.

Prima dello spettacolo

A fine novembre il buio arriva presto. Chi ha tempo può passare dal MAXXI o dall'Auditorium Parco della Musica, entrambi a breve distanza, e poi cenare in zona verso le 19. Arrivate in teatro con venti minuti di anticipo: il foyer merita un giro.

Dopo lo spettacolo

Uno spettacolo musicale con orchestra e corpo di ballo finisce di solito dopo le 22.30, ma la durata non è pubblicata. Al ritorno il tram 2 e le linee di piazza Mancini sono l'alternativa più semplice all'auto; per chi vuole fare tardi, Ponte Milvio è a pochi minuti.

Dove mangiare prima o dopo Legend The Show

Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium.

Prima delle 20.30

Una cena alle 19 è l'orario giusto: una pizza, un piatto di pasta, un tramezzino al bar per chi arriva di corsa dal lavoro. Nei giorni feriali conviene verificare gli orari di apertura prima di uscire.

Dopo lo spettacolo

Nei giorni feriali il quartiere si svuota presto. Chi vuole mangiare dopo teatro trova a Ponte Milvio i locali aperti più a lungo, a pochi minuti di auto o taxi.

Con un gruppo

Per una comitiva conviene prenotare il tavolo prima di comprare i biglietti. Un tributo a Michael Jackson attira famiglie e gruppi di amici, e i locali più vicini si riempiono tutti nella stessa mezz'ora.

Accessibilità al Teatro Olimpico

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Legend The Show al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Che cosa chiedere

Chiedete quali posti sono adatti, come si accede alla sala e quali condizioni valgono per gli accompagnatori. La platea è in pendenza, ad anfiteatro, e la galleria è al piano superiore: sono elementi da considerare nella scelta del settore.

Per chi ha difficoltà uditive o visive

Uno spettacolo con orchestra e band ha volumi elevati. Chi è sensibile al suono può preferire la balconata, più lontana dalle casse; chi ha una vista debole farà meglio a scegliere la platea centrale.

Legend The Show con i bambini e i ragazzi

Legend The Show è uno spettacolo musicale per un pubblico ampio, e un tributo a Michael Jackson è un'occasione rara per far conoscere ai ragazzi un repertorio che i genitori hanno ballato.

L'età giusta

Per i bambini più piccoli l'orario serale di un giorno di scuola è l'ostacolo principale, più del contenuto. Per i ragazzi dalle medie in su è una serata perfetta, soprattutto per chi studia danza o chitarra. Per eventuali limiti d'età vale quanto indicato dal teatro.

Un'idea prima di andare

Guardate insieme il video di un concerto del Bad World Tour o l'halftime del Super Bowl del 1993: Jennifer Batten è sul palco. In sala i ragazzi riconosceranno la stessa chitarrista, trent'anni dopo.

Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in una zona che il teatro stesso descrive come un polo della cultura insieme all'Auditorium, al MAXXI e al Ponte della Musica.

Il Ponte della Musica e il Foro Italico

Di fronte al teatro il Ponte della Musica attraversa il Tevere verso il Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'Olimpico. Una passeggiata prima dello spettacolo fra le architetture degli anni Trenta mette l'edificio del teatro nel suo contesto.

Verso il centro

Lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e poi piazza del Popolo, da cui parte il tram 2.

Legend The Show nella stagione del Teatro Olimpico

Legend The Show arriva al Teatro Olimpico subito dopo la lunga tenitura di Maurizio Battista con Se non vinco... imparo, dal 4 al 29 novembre, e prima di un dicembre fitto di appuntamenti.

Dicembre all'Olimpico

Dopo Legend, il cartellone annuncia Umberto Galimberti il 2 dicembre, Fratello Sole, Sorella Luna dal 4 al 6, Alessandro Cattelan il 7, il No Gravity Theatre con Avantgarde dal 9 al 13, La sera dei miracoli, omaggio a Lucio Dalla, il 15, Lo Schiaccianoci del Balletto di Roma dal 17 al 20 e Maccio Capatonda il 21 e 22.

Un altro tributo nel 2027

Nel 2027 la stagione porta all'Olimpico anche i Pink Floyd Legend con Guy Pratt: un altro spettacolo tributo con un musicista che ha suonato con l'originale. È una formula che il teatro evidentemente crede giusta, e la presenza di Batten a Legend ne è l'esempio più chiaro.

Una curiosità su Legend The Show con Jennifer Batten al Teatro Olimpico — 30 novembre e 1 dicembre 2026

La curiosità più bella riguarda il calendario. Jennifer Batten è nata a New York il 29 novembre 1957: la prima sera romana di Legend The Show, lunedì 30 novembre 2026, cade il giorno dopo il suo sessantanovesimo compleanno. Chi va all'Olimpico quella sera vede una musicista che festeggia sul palco, con la chitarra, quasi quarant'anni di carriera accanto alla musica di Michael Jackson. Non c'è alcun annuncio di festeggiamenti, e non ne invento; ma il calendario, a volte, fa da regista.

La seconda curiosità riguarda il provino del 1986. Batten non fu scelta dopo un'audizione in studio, davanti a produttori e musicisti: si presentò da sola davanti a una videocamera, suonando rock, jazz, funk e l'assolo di Beat It. Il video fu il suo biglietto da visita, e la scelta cadde su di lei fra centinaia di candidati. Che un tour di quelle dimensioni abbia trovato così la sua chitarra solista resta, a quasi quarant'anni di distanza, una bella storia di mestiere.

La terza curiosità è sul suo aspetto. Quando le chiesero se potevano ritoccare il suo look per il tour, Batten rispose che potevano fare ciò che volevano. Nacque così il personaggio androgino con la chioma biondo platino e la pelle nera: una scelta scenica, non sua, che però è diventata la sua immagine per sempre. In teatro, con ogni probabilità, la vedrete in una versione più sobria.

Una cosa che non ti dice nessuno su Legend The Show con Jennifer Batten al Teatro Olimpico — 30 novembre e 1 dicembre 2026

Quello che nessuno dice è che nel foyer e nei corridoi del Teatro Olimpico sono conservate scenografie realizzate da grandi artisti del Novecento per spettacoli andati in scena proprio lì. Il pubblico di uno spettacolo pop ci passa davanti con il biglietto in mano, cercando la fila, senza sapere che cosa ha davanti.

Ci sono le forme dorate di Corrado Cagli per la Messa di Stravinskij, rappresentata all'Olimpico dal 29 al 31 ottobre 1975. C'è il fondale di Giacomo Manzù per l'Histoire du soldat, in scena dall'11 al 14 ottobre 1966. C'è la scenografia di Alfred Silbermann per un'altra esecuzione della Messa, il 6 dicembre 2001, e la scultura di Mirko per Chordination, dai Tre misteri di Niccolò Castiglioni, del 1968. Opere nate per poche sere e rimaste.

C'è un legame, meno ovvio di quanto sembri, fra quelle scenografie e uno spettacolo su Michael Jackson. Jackson costruiva i suoi concerti come opere visive totali, in cui musica, danza, luce e costume erano un unico linguaggio; l'Accademia Filarmonica, negli anni Sessanta, chiamava scultori e pittori a lavorare per la musica con la stessa ambizione. Arrivate con venti minuti di anticipo e fate un giro: poche sale di Roma tengono un Manzù in corridoio.

Il consiglio che ti do per visitare Legend The Show con Jennifer Batten al Teatro Olimpico — 30 novembre e 1 dicembre 2026

Il primo consiglio riguarda il posto. In uno spettacolo di musica e danza con band, orchestra e ballerini, la visione d'insieme vale più della vicinanza. La balconata centrale costa quanto la poltrona e vi mette davanti tutto il palco: le coreografie di gruppo, che sono metà dello spettacolo, si leggono meglio dall'alto. Se invece siete lì per Jennifer Batten, e volete vedere le sue mani sul manico durante il tapping, allora poltronissima gold, senza esitazioni.

Secondo consiglio: scegliete la sera in base a chi vi accompagna. Lunedì e martedì sono entrambi giorni feriali, ma il lunedì si parte dopo il fine settimana, con più energia; il martedì il quartiere è di solito più tranquillo. Per un gruppo con ragazzi che vanno a scuola il giorno dopo, conviene comunque organizzare il ritorno in anticipo.

Terzo consiglio: non arrivate in auto all'ultimo minuto. Il Flaminio, nelle sere di spettacolo, è un quartiere in cui si gira a lungo per trovare posto. Metro A e tram 2 sono più affidabili, e al ritorno la notturna di piazza Mancini copre gli orari tardi.

Ultimo consiglio: ripassate l'assolo di Beat It prima di uscire di casa. Quando lo sentirete dal vivo, suonato da chi lo ha suonato per tre tour mondiali, capirete perché questa serata non è un tributo come gli altri.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che l'assolo di chitarra di Beat It fu registrato in studio da Eddie Van Halen. Si ricorda molto meno chi lo suonò dal vivo, davanti al pubblico degli stadi, nei tour degli anni successivi: Jennifer Batten, per il Bad World Tour, il Dangerous World Tour e l'HIStory World Tour. Per milioni di spettatori che videro Jackson in concerto, quella è la versione dell'assolo che hanno ascoltato davvero.

Altro fatto noto e poco citato: dopo Jackson, Batten ha lavorato con Jeff Beck, uno dei chitarristi più rispettati della storia del rock, in tour e in studio, registrando il disco Who Else nel 1997. Passare dal pop di Jackson al rock strumentale di Beck non è un percorso comune, e dice molto della sua versatilità. Il suo primo disco, del resto, conteneva Giant Steps di John Coltrane e il Volo del calabrone: jazz e classica suonati con la tecnica del rock.

E un fatto che riguarda il teatro. Il Teatro Olimpico non appartiene a un ente pubblico né a un grande gruppo: è di una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione di cittadini promossa da Adriana Panni. È questo modello a spiegare la varietà del cartellone, in cui Legend The Show convive con la Filarmonica, i Momix e le lezioni di Galimberti. Un teatro che deve riempire la sala da solo ha imparato a parlare a pubblici diversi.

La foto giusta da fare a Legend The Show con Jennifer Batten al Teatro Olimpico — 30 novembre e 1 dicembre 2026

La foto giusta si fa fuori dal teatro, sul Ponte della Musica, di fronte a piazza Gentile da Fabriano. A fine novembre, alle 20, è già buio da un pezzo: le luci del ponte, il Tevere scuro sotto, la facciata razionalista del teatro da una parte e il Foro Italico dall'altra. È l'inquadratura che racconta dove siete stati meglio di qualsiasi selfie davanti alla locandina.

La seconda foto è la facciata illuminata del teatro, con la gente in attesa. Il momento migliore è una ventina di minuti prima dell'inizio, quando la piazza si riempie. Scattate dal lato opposto per avere l'edificio intero.

Dentro, durante lo spettacolo, attenetevi alle regole del teatro sulle riprese. In uno spettacolo con ballerini e luci di scena, lo schermo di un telefono acceso in platea disturba chi è dietro di voi, e un video fatto da un posto di poltrona non restituisce nulla di quello che si vede dal vivo.

Se volete un ricordo con un valore in più, fotografate nel foyer le scenografie storiche prima di entrare: il fondale di Manzù o le forme dorate di Cagli. Una foto di un Manzù scattata la sera di un tributo a Michael Jackson è, a modo suo, un piccolo ritratto di Roma.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico un concerto con la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È forse la data più importante della storia musicale della sala, e dice quale fosse il peso dell'Accademia Filarmonica Romana nella Roma di quegli anni.

Negli anni successivi l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica si incontravano: l'Histoire du soldat di Stravinskij dall'11 al 14 ottobre 1966, con il fondale di Manzù; i Tre misteri di Castiglioni dal 2 al 4 ottobre 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij dal 29 al 31 ottobre 1975, con le forme di Cagli.

Il 1980 è l'anno della svolta: nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio. Dal 1981 la danza entra stabilmente nel cartellone: i Momix debuttano all'Olimpico nell'aprile del 1982; la Lindsay Kemp Company porta Sogno di una notte di mezza estate nel febbraio del 1989. La musica leggera arriva con i Marillion nel febbraio del 1988, i Pooh nell'ottobre del 1994, Lucio Dalla con Henna nell'aprile dello stesso anno.

Negli anni Novanta arrivano i grandi nomi della danza internazionale: Mikhail Baryshnikov con il White Oak Dance Project dal 10 al 15 ottobre 1995, il Bolshoi Ballet dal 23 al 26 settembre 1996, e nel 2004 il Béjart Ballet Lausanne. Nella stagione 2009/2010 le classifiche Agis collocano l'Olimpico al secondo posto a Roma e al settimo in Italia per numero di spettatori. Uno spettacolo che unisce musica pop dal vivo, orchestra e danza, come Legend, è in fondo la sintesi di questa storia.

Chi è passato da Legend The Show con Jennifer Batten al Teatro Olimpico — 30 novembre e 1 dicembre 2026

Sul palco del Teatro Olimpico sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez, legati all'Accademia Filarmonica Romana. È un elenco che poche sale italiane possono vantare.

Per la musica leggera la memoria del teatro conserva i Marillion, i Pooh, Lucio Dalla, i Nomadi e Giorgio Gaber, che vi portò Un'idiozia conquistata a fatica il 28 gennaio 1998. Per la danza, Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix: una sequenza di corpi in movimento che prepara bene al palco di uno spettacolo su Michael Jackson, il cantante che ha cambiato il modo di ballare il pop. Tra i protagonisti della sua storia il teatro ricorda anche Dario Fo e Nicola Piovani, e per la comicità Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lillo e Greg.

Nella storia personale di Jennifer Batten, invece, passano Michael Jackson, naturalmente, ma anche Jeff Beck, con cui ha suonato in tour e in studio; Eddie Van Halen, di cui ha portato dal vivo l'assolo più famoso; i maestri e colleghi del GIT di Hollywood, da Steve Trovato, che la segnalò per il provino, a Steve Lynch, che le insegnò il tapping; e più tardi Jim Peterik dei Survivor, con cui ha inciso BattleZone. Il 30 novembre e il 1 dicembre tutti questi nomi passano, in un certo senso, anche da piazza Gentile da Fabriano.

Domande frequenti su Legend The Show a Roma

Quando va in scena Legend The Show al Teatro Olimpico?

Legend The Show con Jennifer Batten va in scena al Teatro Olimpico di Roma lunedì 30 novembre e martedì 1 dicembre 2026, con inizio alle 20.30 entrambe le sere. Lo spettacolo fa parte della stagione 2026/2027 del teatro di piazza Gentile da Fabriano 17.

Quanto costano i biglietti di Legend The Show a Roma?

I biglietti di Legend The Show al Teatro Olimpico vanno da 27 euro per la balconata laterale con balaustra a 45 euro per la poltronissima gold, più la prevendita da 4,10 a 6,80 euro. Online si aggiunge una commissione di 1,50 euro a biglietto, secondo il listino del teatro.

Chi è Jennifer Batten?

Jennifer Batten è una chitarrista statunitense nata a New York nel 1957, chitarra solista di Michael Jackson nel Bad World Tour, nel Dangerous World Tour e nell'HIStory World Tour. Ha suonato anche con Jeff Beck e ha pubblicato dischi solisti come Above, Below and Beyond e Whatever.

Chi interpreta Michael Jackson in Legend The Show?

In Legend The Show il ruolo di Michael Jackson è affidato a Wendel Gama, impersonator brasiliano che il Teatro Olimpico presenta con oltre quattro milioni di follower sui social. Con lui sul palco ci sono una live band, un corpo di ballo e un'orchestra dal vivo.

Quali canzoni si ascoltano in Legend The Show?

La presentazione di Legend The Show cita Thriller, Billie Jean e Beat It fra i successi in programma, insieme a molti altri brani di Michael Jackson. La scaletta completa non è pubblicata dal Teatro Olimpico.

Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi su viale del Pinturicchio. Il 910 da Termini ferma a Pannini, a circa 300 metri; al ritorno a piazza Mancini passa anche la notturna n24.

Legend The Show è adatto ai bambini?

Legend The Show è uno spettacolo musicale per un pubblico ampio, adatto a ragazzi e famiglie; l'ostacolo per i più piccoli è l'orario, alle 20.30 in giorni feriali. Per eventuali limiti d'età e riduzioni fa fede quanto indicato dal Teatro Olimpico.

Il Teatro Olimpico è accessibile in carrozzina?

Per assistere a Legend The Show al Teatro Olimpico con esigenze di mobilità ridotta conviene contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le condizioni per gli accompagnatori.

Il consiglio finale su Legend The Show al Teatro Olimpico

Andateci per Jennifer Batten. Gli spettacoli tributo sono tanti, e molti si somigliano; questo ha dentro una musicista che quelle canzoni le ha suonate accanto a Michael Jackson, sera dopo sera, per dieci anni. Scegliete la balconata centrale se volete lo spettacolo, la poltronissima se volete la chitarra, e arrivate in metro. Il resto lo fa Beat It.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento30 Novembre 2026 20:30 — 1 Dicembre 2026
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città