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JMSN in concerto a Roma — Monk — 17 ottobre 2026

Sabato 17 ottobre 2026 alle 19:00 JMSN, il cantautore e produttore americano di Detroit, suona dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nella sala Teatro del circolo di Casal Bertone, con la formula Concerto Presto che anticipa l'inizio alle sette di sera. Il Monk si trova a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; in autobus ci si arriva con le linee 163, 409 e 545. L'ingresso è a pagamento: i biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata al programma, dove sono pubblicati anche i prezzi. Per i bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con biglietto, il Monk prevede l'ingresso gratuito.

JMSN, che si pronuncia come Jameson, è il nome d'arte di Christian Berishaj: cantante, autore, polistrumentista e produttore, nato a Dallas e cresciuto nella periferia di Detroit. Da più di dieci anni pubblica i propri dischi con un'etichetta che ha fondato da solo, White Room Records, e ha attraversato l'R&B alternativo, il soul, il jazz e, con l'ultimo album, il rock di Detroit con venature grunge. È uno di quegli artisti che i colleghi conoscono meglio del grande pubblico, e che dal vivo mostrano perché. A Roma arriva in una sala raccolta e con un orario insolito: chi ama la voce e la scrittura più che lo spettacolo farà bene a non lasciarselo scappare.

JMSN al Monk: la serata del 17 ottobre

Il programma ufficiale del Monk annuncia JMSN dal vivo sabato 17 ottobre 2026 alle 19:00, nella sala Teatro, con ingresso a pagamento e la dicitura Concerto Presto. È una data singola, inserita in un cartellone autunnale che al Monk alterna rock internazionale, jazz, cantautori, comici e dj set.

Che cosa significa Concerto Presto

Concerto Presto è la formula con cui il Monk segnala i concerti che cominciano alle 19 invece che alle 21 o alle 21:30. Nello stesso autunno la usa anche per i Lemonheads, per Mark Guiliana, per Henge, per Desire e per i Modena City Ramblers. Il vantaggio è evidente: si esce dal concerto quando in altre sale la musica non è ancora cominciata, con la serata libera per una cena o per tornare a casa con i mezzi senza correre.

La sala Teatro

A ottobre il Monk porta i concerti al chiuso, nella sala Teatro, uno dei due casali che compongono il circolo. È una sala interna di dimensioni contenute, con il pubblico raccolto davanti al palco. Per un artista come JMSN, che lavora molto sulle sfumature della voce e sul falsetto, è la misura ideale: nei palasport certe finezze si perdono, qui arrivano intatte.

Cosa si ascolterà

Il Monk non pubblica una scaletta. Il repertorio di JMSN comprende una decina di album usciti con il suo nome dal 2012 in poi, da Priscilla fino a ...it's only about u if you think it is, pubblicato nell'ottobre 2025. È ragionevole aspettarsi brani dell'ultimo disco e i pezzi che negli ultimi due anni hanno trovato un pubblico nuovo in rete, come Soft Spot e Love Me; il resto lo decide l'artista sul palco.

Perché vale la serata

JMSN è un musicista completo, che scrive, suona e produce da sé, e dal vivo si sente. Il sabato sera al Monk, con inizio alle sette, offre la condizione rara di un concerto vero in un orario umano. Un'opinione netta: per chi non lo conosce, è il modo migliore di scoprirlo; per chi lo segue da anni, è l'occasione di sentirlo a pochi metri, cosa che in molte città europee non capita più.

Chi è JMSN: biografia

JMSN è il nome d'arte di Christian Berishaj, cantante, autore, polistrumentista e produttore discografico americano, nato a Dallas, in Texas, e cresciuto a Eastpointe, nella periferia di Detroit. La famiglia paterna viene dall'Albania.

Detroit

Crescere nella zona di Detroit significa crescere dentro una delle capitali della musica americana: la Motown, il soul, ma anche il rock duro della città e la techno. JMSN porta questa doppia eredità in tutta la sua discografia, e con l'ultimo album l'ha resa esplicita, spostandosi verso il rock di Detroit dopo anni di R&B.

Le influenze dichiarate

Fra le influenze che Berishaj ha citato ci sono Whitney Houston, Prince, Phil Collins, Fiona Apple e i Radiohead. È un elenco che spiega bene la sua musica: la voce e il melisma del soul, la libertà di Prince nel passare da un genere all'altro, la cura produttiva degli anni Ottanta, la scrittura inquieta di Fiona Apple e dei Radiohead.

Prima di JMSN: Love Arcade

Ancora al liceo Berishaj fonda una band chiamata Snowhite, che si trasforma poi in Love Arcade. Il gruppo firma con Atlantic Records nel 2005 e pubblica un solo album, Love Arcade, prima di sciogliersi. È la prima esperienza con una major, e con i suoi limiti: una lezione che tornerà utile quando deciderà di fare tutto da solo.

Christian TV

Fra il 2009 e il 2011 Berishaj pubblica canzoni con lo pseudonimo Christian TV, in un registro pop ed elettropop. Due brani, 1, 2, 3 Turn Around e Victoria's Secret, finiscono nella compilation Girlfriend Pop nel 2009, e il primo entra anche nella colonna sonora del film Fired Up! dello stesso anno. Seguono i singoli When She Turns 18, del 2010, e I'm In Love e Love 2 Baby, del 2011.

JMSN e White Room Records: la scelta dell'indipendenza

Nel 2012 Christian Berishaj fonda la propria etichetta, White Room Records, e adotta il nome JMSN: da allora tutti i suoi album escono in modo indipendente. È la scelta che definisce la sua carriera.

Priscilla, il debutto

L'11 gennaio 2012 esce Priscilla, il primo album come JMSN, scritto e prodotto da lui. È un disco di R&B alternativo che abbandona il pop rock e l'elettropop degli esordi per temi emotivi più cupi, melodie malinconiche e basi rarefatte. The Guardian lo descrisse come un suono dilatato e lo accostò a The Weeknd, che in quegli stessi mesi stava cambiando il volto dell'R&B.

L'attenzione di Usher

Nell'aprile 2012, pochi mesi dopo l'uscita di Priscilla, Usher dichiarò alla rivista musicale NME che JMSN era il nuovo artista che preferiva. Per un musicista indipendente al primo disco con quel nome, un riconoscimento del genere da una delle star dell'R&B mondiale fu un segnale forte.

Registi di se stessi

I video di Alone, Hotel e Something, che accompagnano l'uscita di Priscilla, sono diretti dallo stesso Berishaj. Scrivere, produrre, dirigere i video, pubblicare con la propria etichetta: il controllo totale del proprio lavoro è diventato il tratto distintivo di JMSN.

Il lavoro con Ab-Soul

Nell'agosto 2012 JMSN produce Nibiru per il rapper della West Coast Ab-Soul. A ottobre i due annunciano un progetto comune, Unit 6, con un primo singolo, You're Gone, cantato da entrambi e prodotto da Berishaj. Il disco è poi rimasto nel cassetto per disaccordi di natura commerciale: una delle piccole storie non finite della scena R&B e hip hop di quegli anni.

La discografia di JMSN, dal 2013 a oggi

Dopo Priscilla, JMSN ha pubblicato con White Room Records una lunga serie di album: Pllaje nel 2013, The Blue Album nel 2014, It Is nel 2016, Whatever Makes U Happy nel 2017, Velvet nel 2018, Heals Me nel 2021, Soft Spot nel 2023 e ...it's only about u if you think it is nel 2025.

Pllaje e il primo tour

Pllaje esce il 5 novembre 2013 e consolida la reputazione di JMSN nella comunità R&B. In quel periodo comincia a collaborare con artisti come J. Cole e The Game e pubblica sul proprio canale i video di Love Myself, The One e Thing U Miss. Nel 2013 il tour nordamericano lo porta in oltre venti città, sia come artista di apertura sia come headliner.

The Blue Album

Il 9 dicembre 2014 esce The Blue Album, seguito nel 2015 da un tour di promozione. È il disco che chiude la prima fase della sua carriera, quella più legata all'R&B notturno e sintetico.

It Is e la svolta soul

Il primo marzo 2016 JMSN pubblica Cruel Intentions, un singolo soul e jazzato, seguito da Most of All e Hypnotized e da un remix di Cruel Intentions con la cantante Snoh Aalegra. I tre brani entrano in It Is, pubblicato il 6 maggio 2016. È il disco della svolta: meno elettronica, più strumenti suonati, una band che respira.

Da Whatever Makes U Happy a Heals Me

Il 28 aprile 2017 esce Whatever Makes U Happy, il 21 settembre 2018 Velvet, il 3 settembre 2021 Heals Me, tutti su White Room Records. Sono anni di produzione costante, lontana dalle logiche delle major, con un pubblico fedele che segue l'artista disco dopo disco.

Soft Spot e la seconda vita in rete

L'11 ottobre 2023 esce Soft Spot. Alla fine del 2024 la title track conosce una seconda vita: un frammento del videoclip circola sui social e porta JMSN davanti a un pubblico nuovo; il 2 dicembre esce un remix con il rapper Sada Baby. Nel 2025 un altro brano dello stesso periodo, Love Me, diventa un meme, con molti utenti che lo paragonano alle introduzioni dei pezzi di Drake.

...it's only about u if you think it is

Il 14 ottobre 2025 JMSN pubblica ...it's only about u if you think it is, sempre su White Room Records. È un album che si sposta verso il rock di Detroit con elementi grunge: un ritorno alle chitarre che ricorda gli anni di Love Arcade, ma con la maturità di chi ha passato quindici anni a scrivere canzoni soul. Il concerto romano arriva un anno dopo l'uscita, quando il disco ha già avuto il tempo di trovare la sua forma dal vivo.

Pearl, l'altra identità di JMSN

Nell'agosto 2016 Christian Berishaj rivela di essere Pearl, un artista misterioso che aveva appena pubblicato l'album Closer. Lo annuncia con una lettera scritta a mano pubblicata sui social.

Un secondo sbocco creativo

Nella lettera Berishaj spiega di aver creato Pearl per avere un altro canale espressivo oltre a JMSN, e presenta White Room Records come un'etichetta nata per la libertà di essere ciò che si vuole. È una dichiarazione di poetica: l'identità artistica non è un marchio da difendere, ma uno strumento da cambiare quando serve.

Un'abitudine di carriera

Love Arcade, Christian TV, JMSN, Pearl: nessun altro artista della sua generazione ha cambiato nome così spesso. Chi va al Monk il 17 ottobre ascolta un musicista che ha sempre preferito la libertà alla riconoscibilità, e che anche dal vivo tende a sorprendere.

Il Monk: il circolo culturale di Casal Bertone

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, in fondo alla strada, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, ed è attivo dal 2014. Il nome omaggia il pianista jazz Thelonious Sphere Monk.

Due casali e un parco

Il circolo è composto da due casali, per circa 500 metri quadrati complessivi, e da due aree all'aperto dentro un parco di un ettaro. Il sito ufficiale lo presenta come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: si arriva fra palazzi e binari e si entra in uno spazio verde inatteso.

Un cartellone largo

Concerti grandi e piccoli, teatro, laboratori, presentazioni di libri, festival, mercatini e attività per famiglie, con bar e cucina: il Monk è uno spazio che vive tutto l'anno. La scheda della sede è alla pagina del Monk; il programma aggiornato è sul sito ufficiale del Monk.

Senza barriere

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e aperti a tutte le età, un dato pratico importante per chi si muove in sedia a rotelle o con un passeggino.

Casal Bertone e i dintorni del Monk

Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, stretto fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio. È una zona popolare e densa, cresciuta accanto allo scalo ferroviario.

Fra i binari

La ferrovia segna l'identità del quartiere, e il Monk si presenta proprio come nato fra Casalbertone e Portonaccio. Negli ultimi anni l'area intorno a Tiburtina è cambiata molto, e spazi come questo hanno portato qui un pubblico che prima non ci veniva.

Il Verano e San Lorenzo

Oltre la ferrovia, verso ovest, si trovano il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, con la sua vita universitaria e serale, è a pochi minuti di autobus o di taxi: con un concerto che finisce presto, è la destinazione naturale per il dopo.

Villa Torlonia e Porta Maggiore

Verso nord, lungo via Nomentana, c'è Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette. Verso sud, oltre la Prenestina, Porta Maggiore e gli acquedotti antichi ricordano che anche questa periferia poggia su duemila anni di storia.

Come arrivare al Monk per JMSN

Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con le linee di autobus 163, 409 e 545 indicate dal sito ufficiale.

In metro e treno

Dalla stazione Tiburtina a via Giuseppe Mirri sono una decina di minuti a piedi. Da Termini la metro B porta a Tiburtina in pochi minuti. Con un inizio alle 19 si viaggia ancora nel pieno del servizio serale, e anche il ritorno è comodo.

In autobus

Le linee 163, 409 e 545 servono la zona. Per il percorso preciso dal proprio punto di partenza conviene usare il calcolatore di percorso di ATAC, che tiene conto degli orari del sabato.

In auto e taxi

Casal Bertone è fuori dalla ZTL e il parcheggio in strada nelle vie vicine è possibile, ma il sabato può richiedere qualche giro. Per chi viene da lontano il taxi fino a Tiburtina e gli ultimi passi a piedi sono spesso la soluzione più rapida.

Biglietti per JMSN al Monk

I biglietti per JMSN al Monk si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti collegata alla pagina del concerto, dove è indicato anche il prezzo. Il programma segnala l'ingresso a pagamento.

Comprare per tempo

La sala Teatro ha una capienza contenuta, e i concerti internazionali del sabato sono quelli che si esauriscono per primi. Per un artista con un pubblico fedele come JMSN, meglio non aspettare gli ultimi giorni.

Informazioni

Per domande su biglietti, accessibilità e servizi il Monk indica l'indirizzo info@monkroma.it.

Come organizzare la serata con JMSN

Il concerto di JMSN comincia alle 19:00: arrivando verso le 18:30 c'è il tempo di entrare con calma, prendere qualcosa al bar e trovare posto in sala.

Prima

Un pomeriggio a Villa Torlonia o una passeggiata a San Lorenzo si combinano bene con l'orario. Chi arriva in treno può anche sfruttare la vicinanza di Tiburtina per venire da fuori città e ripartire la sera stessa.

Dopo

Il vantaggio della formula Concerto Presto è tutto qui: alle nove, o poco dopo, si è liberi. San Lorenzo e il Pigneto, entrambi a pochi minuti, offrono tutto quello che serve per una cena del sabato o un ultimo bicchiere.

Prima di partire

Due ascolti preparano bene la serata: It Is, per capire il JMSN soul e jazzato, e ...it's only about u if you think it is, per sapere da dove arriva il JMSN di oggi. La distanza fra i due dischi dice molto del concerto che vedrete.

Dove mangiare al Monk e nei dintorni

Il Monk ha una propria cucina con food truck: mangiare lì, prima o dopo il concerto, è la soluzione più pratica.

La cucina del circolo

Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel, parmigiana e altri piatti, con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine. Chi ha allergie gravi farà bene a segnalarlo al personale.

Nei dintorni

Fra Casal Bertone e il Portonaccio ci sono trattorie e pizzerie di quartiere; l'offerta più ampia si trova a San Lorenzo e al Pigneto. Con un concerto che finisce presto, la cena seduti dopo la musica è finalmente un'opzione realistica.

Accessibilità, bambini e informazioni pratiche

Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica una pagina dedicata all'accessibilità, con le regole per bambini e minorenni e i servizi per le persone sorde.

Con i bambini

I bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per ogni adulto. L'orario delle 19 rende questo concerto uno dei pochi del cartellone adatti anche a una famiglia con figli.

Minorenni

I minori possono partecipare solo se accompagnati da un genitore o da un parente maggiorenne che firma una delega. Chi pensa di mandare un figlio adolescente con gli amici deve tenerne conto.

Giubbotti vibranti

Per alcuni eventi segnalati nel programma il Monk mette a disposizione i giubbotti vibranti Woojer Vest 3, che permettono alle persone sorde di percepire la musica attraverso le vibrazioni. Per sapere se il servizio è previsto il 17 ottobre si scrive a info@monkroma.it.

Metà ottobre a Roma: la musica torna al chiuso

A metà ottobre i concerti romani lasciano giardini e arene e tornano nelle sale; il Monk sposta la programmazione dal parco alla sala Teatro.

Il clima

Le serate di metà ottobre a Roma sono in genere miti, ma dopo il tramonto l'aria si rinfresca. Con un concerto alle sette si arriva ancora con la luce del crepuscolo e si esce col buio: un maglione in borsa non guasta.

Altri concerti

Nelle stesse settimane il Monk ospita i Lemonheads, Azymüth, Fink e i Fleshtones; in città il cartellone va dal Largo Venue all'Auditorium Parco della Musica. Chi viene per JMSN troverà nei Lemonheads del 25 ottobre, sempre con inizio alle 19, un'altra ragione per tornare.

Una curiosità su JMSN in concerto a Roma — Monk — 17 ottobre 2026

Il nome JMSN si pronuncia come Jameson, ma non corrisponde né al nome né al cognome dell'artista, che all'anagrafe è Christian Berishaj. È l'ultimo di una serie di nomi: prima Snowhite e Love Arcade con la band del liceo, poi Christian TV per i singoli pop fra il 2009 e il 2011, infine JMSN dal 2012, con la parentesi di Pearl. Nessuno di questi nomi è un vezzo: ognuno segna un cambio di suono e di approccio.

C'è poi una radice che raramente compare nelle presentazioni dei concerti: la famiglia paterna di Berishaj viene dall'Albania. È un dettaglio che dice qualcosa di un artista americano cresciuto a Eastpointe, nella cintura operaia di Detroit, Il suo secondo album come JMSN porta un titolo, Pllaje, che non appartiene all'inglese.

La terza curiosità è romana. Il Monk porta il nome di Thelonious Monk, il pianista che più di ogni altro ha fatto dell'indipendenza un metodo. JMSN, che da quindici anni pubblica tutto con la propria etichetta, suona in una sala intitolata a un musicista che ha sempre fatto a modo suo. La coincidenza è casuale, ma calza.

Una cosa che non ti dice nessuno su JMSN in concerto a Roma — Monk — 17 ottobre 2026

JMSN è stato riscoperto due volte da internet senza cambiare nulla del proprio lavoro. Alla fine del 2024 un frammento del video di Soft Spot, uscito più di un anno prima, ha cominciato a circolare sui social e ha portato la canzone a un pubblico nuovo, fino a un remix con Sada Baby. Nel 2025 è toccato a Love Me, trasformato in un meme da chi lo accostava alle introduzioni di Drake.

Il punto è questo: per molti ragazzi di vent'anni JMSN è un nome scoperto sul telefono, per chi ne ha quaranta è l'autore di Priscilla e di It Is. Al Monk il 17 ottobre si incontreranno i due pubblici, e sarà interessante vedere come l'artista li tiene insieme. A nostro giudizio chi arriva per il meme esce convinto dalla musica.

La seconda cosa che si dice poco è che JMSN è anche un produttore richiesto. Il lavoro con Ab-Soul, le collaborazioni con J. Cole e The Game, la produzione di tutti i propri dischi: sul palco c'è un musicista che conosce ogni strato dei suoi brani, e questo si sente negli arrangiamenti dal vivo.

Il consiglio che ti do per visitare JMSN in concerto a Roma — Monk — 17 ottobre 2026

Arrivate puntuali. Con la formula Concerto Presto le 19 sono le 19, e l'inizio di un concerto di JMSN è spesso il momento in cui la voce è più limpida e la sala più attenta. Chi arriva alle otto, per abitudine romana, rischia di trovarsi a metà scaletta.

Secondo consiglio: ascoltate prima It Is, dall'inizio alla fine. È il disco che mostra meglio la sua scrittura soul, con Cruel Intentions e Hypnotized, e aiuta a capire da dove nasce anche il JMSN rock dell'ultimo album. Chi conosce solo Soft Spot scoprirà un artista più largo di quanto immagina.

Terzo: mettetevi vicino al palco, ma non attaccati alle casse. JMSN lavora molto sul falsetto e sulle dinamiche basse, e nella sala Teatro del Monk il posto migliore è a metà sala, dove voce e strumenti arrivano bilanciati. Poi, a concerto finito, prendetevi il resto della serata: è il regalo di un inizio alle sette.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È noto che l'R&B degli anni Dieci è stato rivoluzionato da una generazione di artisti che producevano da sé la propria musica e la pubblicavano fuori dalle major: The Weeknd, con i primi mixtape autoprodotti, ne è l'esempio più noto. Si ricorda meno spesso che JMSN era lì fin dall'inizio. Priscilla è uscito nel gennaio 2012, e The Guardian lo accostò subito al suono di The Weeknd.

La differenza è nella strada presa dopo. Altri protagonisti di quella stagione sono passati alle grandi etichette e agli stadi; JMSN ha scelto di restare indipendente con White Room Records, pubblicando un album dopo l'altro per un pubblico fedele. È una carriera meno visibile ma più coerente, ed è il motivo per cui oggi si può ascoltarlo in una sala raccolta a Casal Bertone.

Il concerto del 17 ottobre porta a Roma uno dei padri dell'R&B alternativo, in una forma che il grande pubblico spesso non conosce: senza la mediazione delle major, con la libertà di cambiare genere da un disco all'altro.

La foto giusta da fare a JMSN in concerto a Roma — Monk — 17 ottobre 2026

La foto migliore al Monk si fa all'aperto, prima del concerto. Con l'inizio alle 19, a metà ottobre, si arriva nell'ora del crepuscolo: i due casali in mezzo al parco con le prime luci accese e i palazzi di Casal Bertone sullo sfondo raccontano il luogo meglio di qualsiasi descrizione. Lasciate entrare nell'inquadratura un palazzo o un traliccio della ferrovia.

In sala, niente flash e niente video lunghi: disturbano chi ascolta e chi suona. Se volete un ricordo di JMSN, scattate fra un brano e l'altro, con il telefono fermo e le luci del palco. Un musicista in controluce, con il microfono e la chitarra, è un'immagine che funziona sempre, e nella sala Teatro la distanza ridotta dal palco la rende facile.

La terza foto è per chi arriva in treno o in metro: l'uscita della stazione Tiburtina illuminata la sera, con la sua architettura contemporanea, è il biglietto da visita di questa parte di Roma. Una città lontana dalle cartoline, come la musica di un artista che ha sempre scelto la strada meno battuta.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali di via Giuseppe Mirri e il parco che li circonda si aprono alla città con concerti, spettacoli, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Fin dall'inizio il circolo punta sull'apertura a tutte le età e sull'assenza di barriere architettoniche, due scelte che ne hanno fatto uno spazio frequentato da un pubblico molto vario.

Negli anni la programmazione si è allargata fino a comprendere gruppi storici del rock internazionale, cantautori, jazz, elettronica e comicità. D'estate il circolo vive nel parco, d'autunno e d'inverno si sposta nella sala Teatro. Più di recente ha introdotto i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per alcuni concerti, rendendo la musica dal vivo accessibile anche alle persone sorde, e ha adottato la formula Concerto Presto per i concerti con inizio alle 19.

Il quartiere che lo ospita ha la storia di una periferia cresciuta accanto alla ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio si sono sviluppati a ridosso dello scalo e della stazione Tiburtina, uno dei principali nodi ferroviari di Roma e oggi anche stazione dell'alta velocità. Per un musicista che viene da Detroit, città costruita attorno all'industria e ai trasporti, suonare in un quartiere nato dai binari ha una sua logica.

Chi è passato da JMSN in concerto a Roma — Monk — 17 ottobre 2026

Il Monk non pubblica un archivio completo dei concerti ospitati dal 2014, ma il programma dell'autunno 2026 dà un'idea chiara del livello degli artisti che passano da qui. Nelle settimane intorno al concerto di JMSN sono annunciati Leo Middea il 15 ottobre, i Drink the Sea il 22, i Lemonheads il 25, gli Azymüth il 26, corto.alto il 27, Fink il 28 e i Fleshtones con lo spettacolo per i cinquant'anni di attività il 29.

Più avanti arrivano Mark Guiliana con Beat Music 2.0, i Marlene Kuntz che suonano per intero Il vile, Henge con Mark The Hammer, Desire, i Modena City Ramblers e i Downtown Boys. Dalla sala Teatro passano anche comici e autori, come Francesco Cicconetti e Angelo Amaro, e nell'arena si tengono presentazioni di libri.

È un cartellone che mescola rock indipendente americano, jazz contemporaneo, musica brasiliana, cantautori italiani ed elettronica, e che spiega perché il Monk sia diventato un punto di riferimento della musica dal vivo a Roma. Per JMSN, che ha lavorato con J. Cole, The Game e Ab-Soul, è una compagnia coerente: artisti che hanno costruito il proprio pubblico fuori dai grandi circuiti.

Domande frequenti su JMSN al Monk

Quando suona JMSN a Roma?

JMSN suona a Roma sabato 17 ottobre 2026 alle 19:00, al Monk, nella sala Teatro del circolo di Casal Bertone. È una data singola in formula Concerto Presto, cioè con inizio anticipato alle sette di sera, annunciata nel programma ufficiale del Monk.

Dove si trova il Monk?

Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Ci si arriva con la metro B e con i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, oppure con gli autobus 163, 409 e 545.

Come si comprano i biglietti per JMSN al Monk?

I biglietti per JMSN al Monk si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti raggiungibile dalla pagina del concerto nel programma, dove è pubblicato anche il prezzo. L'ingresso è a pagamento; per informazioni si scrive a info@monkroma.it.

Chi è JMSN?

JMSN è il nome d'arte di Christian Berishaj, cantante, autore, polistrumentista e produttore nato a Dallas e cresciuto nella periferia di Detroit. Dal 2012 pubblica i suoi album con la propria etichetta, White Room Records: fra i più noti Priscilla, It Is, Velvet e Soft Spot.

Che musica fa JMSN?

JMSN è partito dall'R&B alternativo di Priscilla, nel 2012, per passare al soul e al jazz di It Is e dei dischi successivi. L'ultimo album, ...it's only about u if you think it is, uscito nell'ottobre 2025, si sposta verso il rock di Detroit con elementi grunge.

A che ora finisce il concerto di JMSN al Monk?

Il concerto di JMSN al Monk comincia alle 19:00 in formula Concerto Presto; il Monk non pubblica l'orario di fine. Con un inizio così anticipato è ragionevole pensare di avere la serata libera dopo il concerto, ma per un orario preciso conviene scrivere al circolo.

I bambini possono andare al concerto di JMSN?

Al Monk i bambini fino a dodici anni entrano gratis se accompagnati da un adulto con biglietto, uno per ogni adulto. I minorenni partecipano solo con un genitore o un parente maggiorenne che firma una delega; l'orario delle 19 rende il concerto di JMSN più adatto del solito alle famiglie.

In chiusura

Se a metà ottobre dovessi scegliere un solo concerto internazionale in una sala piccola, sceglierei JMSN al Monk. È un artista che ha anticipato l'R&B di un decennio, ha rifiutato le scorciatoie delle major e continua a cambiare pelle un disco dopo l'altro. Ascoltate It Is e l'ultimo album prima di uscire, arrivate alle sette in punto, mettetevi a metà sala. Alle nove sarete fuori, con la sensazione di aver sentito qualcosa che non capita spesso a Roma.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Ottobre 2026 19:00
IndirizzoMonk, Via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma Roma Città

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