Frosini/Timpano, Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t — 23 e 24 ottobre 2026
Dux in scatola, lo spettacolo con cui Daniele Timpano ha aperto il percorso della compagnia Frosini/Timpano, torna in scena venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026 alle 21:00 alle Carrozzerie n.o.t, in via Panfilo Castaldi 28/a (00153 Roma), a duecento metri da Ponte Testaccio, per due repliche speciali che festeggiano i vent'anni del lavoro. Si arriva con il treno alla stazione Roma Trastevere, a circa trecento metri, oppure con il tram 8 fino alla fermata della stazione; dalla metro B Piramide si attraversa il Tevere a piedi su Ponte Testaccio in un quarto d'ora. Le Carrozzerie sono un'associazione culturale e l'ingresso richiede la tessera: i prezzi sono comunicati dalla sede, e la prenotazione si fa scrivendo all'indirizzo di posta indicato dal sito ufficiale delle Carrozzerie n.o.t, carrozzerienot@gmail.com.
Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t: date, orario, prenotazione
Dux in scatola va in scena alle Carrozzerie n.o.t di via Panfilo Castaldi 28/a per due sere, venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, con inizio alle 21:00 e prenotazione per posta elettronica presso la sede.
Quando
Le date sono due, consecutive: venerdì 23 ottobre e sabato 24 ottobre 2026. L'orario indicato dal portale turistico di Roma Capitale e dal calendario cittadino degli eventi è lo stesso per entrambe le sere, le 21:00. Il portale presenta le serate come repliche speciali per i vent'anni dello spettacolo che ha consacrato il duo Frosini/Timpano, e aggiunge la formula consueta: il programma può subire variazioni.
Dove
Le Carrozzerie n.o.t sono in via Panfilo Castaldi 28/a, sulla riva destra del Tevere, nel Municipio XII, a pochi passi dalla testata di Ponte Testaccio. La via è corta e residenziale, e l'ingresso ha l'aspetto di quello che era: un'officina. Chi arriva per la prima volta farà bene a cercare il civico con calma, soprattutto al buio.
Prenotazione
La prenotazione passa per l'indirizzo carrozzerienot@gmail.com, lo stesso indicato dal portale ufficiale della città. In uno spazio piccolo e in due sole serate, prenotare è la cosa sensata da fare. Nella mail conviene indicare la data scelta, il numero di persone e un recapito telefonico.
La tessera
Le Carrozzerie sono un'associazione culturale: come accade in molti spazi indipendenti di Roma, per assistere agli spettacoli serve la tessera associativa, che si fa sul posto. Arrivare con un quarto d'ora di anticipo evita di perdere l'inizio per la burocrazia della porta.
Che cosa è Dux in scatola
Dux in scatola è un monologo di Daniele Timpano che ripercorre in prima persona le vicende della salma di Benito Mussolini, da Piazzale Loreto nel 1945 fino alla sepoltura a Predappio nel 1957, con un baule come unica presenza in scena accanto all'attore.
Il baule
In scena c'è un baule. Dentro, così viene chiesto allo spettatore di immaginare, ci sono i resti del Duce. Il testo di presentazione dello spettacolo propone una lettura più larga: quello che Timpano ha chiuso in quella scatola è il modo in cui un Paese conserva, rimuove, deforma e trasforma la propria memoria. Il baule diventa così un oggetto teatrale doppio, bara e archivio insieme, qualcosa che si può aprire e richiudere a piacere.
Un'autobiografia d'oltretomba
Il titolo completo del testo, come compare nel catalogo delle opere di Timpano, è Dux in scatola. Autobiografia d'oltretomba di Mussolini Benito. Il racconto è in prima persona, e la voce che parla è quella di un morto che non trova pace: affabulazione ricca di nonsense e di umorismo nero, secondo la descrizione che ne danno le fonti biografiche sull'autore. L'effetto è spiazzante, perché la farsa e la tragedia civile convivono nella stessa battuta.
La storia sabotata
La ricostruzione storica viene continuamente interrotta. Entrano in scena, per citazione e deformazione, Marinetti, Gadda, Malaparte, la memorialistica, gli slogan, materiali presi da siti neofascisti e ricordi personali dello stesso Timpano. È il punto in cui lo spettacolo, come osserva la presentazione, diventa più inquietante: Mussolini è morto, ma la sua immagine continua a produrre immagini.
Un corpo che non somiglia
Timpano non cerca la somiglianza fisica con il dittatore e non costruisce un'imitazione tradizionale. Il corpo dell'attore resta dichiaratamente altro rispetto al corpo storico che evoca. Chi si aspetta la mascella, il balcone e le mani sui fianchi resterà deluso, e fa bene: l'interesse di questo lavoro è altrove, nella distanza fra chi racconta e ciò che viene raccontato.
Una generazione senza memoria diretta
Timpano appartiene, come lui stesso ha osservato, a una generazione per la quale il fascismo non era più memoria familiare diretta. Arrivava attraverso documentari televisivi, film, fotografie, cultura pop, frammenti lontanissimi fra loro. Da questa distanza nasce la drammaturgia dello spettacolo, che non vuole essere una lezione di storia: è piuttosto un cortocircuito sul modo in cui la Storia, quando smette di essere esperienza vissuta, rischia di trasformarsi in racconto, icona, feticcio.
Vent'anni di Dux in scatola
Dux in scatola nasce all'inizio del percorso di Daniele Timpano, è finalista al Premio Scenario 2005, viene pubblicato in volume nel 2006 e da allora resta in repertorio: le serate di ottobre 2026 alle Carrozzerie ne celebrano i vent'anni.
Il Premio Scenario e la Giuria Ombra
Lo spettacolo arriva alla finale del Premio Scenario, uno dei riconoscimenti più attenti alla nuova scena italiana, e vi vince il primo premio della Giuria Ombra. Già allora il lavoro suscita dibattito e polemiche, com'era prevedibile per un testo che mette in bocca al cadavere del Duce un monologo comico.
Il libro e le prime stagioni
Il testo viene pubblicato in volume nel 2006. Nella stagione 2006-2007 lo spettacolo gira in numerose stagioni teatrali e in vari festival nazionali. È l'inizio di una vita lunga: Wikipedia lo indicava come ancora in repertorio a dieci anni di distanza, e le repliche del 2026 ne raddoppiano il conto.
La Storia cadaverica d'Italia
Dux in scatola è il primo capitolo di una trilogia che comprende Risorgimento pop e Aldo morto. I tre testi sono stati pubblicati insieme da Titivillus nel 2012 con il titolo Storia cadaverica d'Italia. Il titolo dice molto del metodo: raccontare il Paese attraverso i suoi corpi celebri, i suoi morti eccellenti e l'uso che se ne fa dopo.
Parigi
I tre testi della trilogia sono stati tradotti e presentati a Parigi nell'ambito di Face à face, la rassegna dedicata alla drammaturgia italiana contemporanea, nelle edizioni del 2011 e del 2015. Per uno spettacolo nato in una sala romana di piccole dimensioni, è un percorso di tutto rispetto.
Perché disturba ancora
La presentazione delle repliche lo dice con chiarezza: Dux in scatola riesce ancora a disturbare perché non lascia lo spettatore nella posizione rassicurante di chi guarda il passato da lontano. Lo costringe a osservare quali immagini ha ereditato, quali ha banalizzato, quali continua a riprodurre. A nostro giudizio vent'anni dopo il testo è più attuale di quando è nato.
Daniele Timpano: biografia dell'autore e interprete
Daniele Timpano, nato a Roma il 18 maggio 1974, è drammaturgo, regista e attore teatrale, noto soprattutto per spettacoli scritti e interpretati da lui stesso, fra cui Dux in scatola, Ecce robot!, Risorgimento pop, Aldo morto e Zombitudine.
Gli esordi con Marco Maurizi
I primi lavori nascono dalla collaborazione con Marco Maurizi, che ne cura le musiche. Timpano è voce recitante in Ogni rivoluzione è (?) un lancio di dadi dello stesso Maurizi, e come autore e interprete firma Storie di un Cirano di pezza nel 1998, Teneramente tattico nel 1999, Profondo dispari nel 2000 e Oreste, da Euripide, nel 2001. Come autore è finalista del Premio Napoli Drammaturgia in Festival 2001.
Caccia 'l drago e Grand Guignol
I primi riscontri di pubblico e critica arrivano nel 2004 con Caccia 'l drago, vincitore del premio Le voci dell'anima, una rilettura dell'opera di Tolkien che fa precipitare il mondo affollato della fiaba in una stanza vuota di gusto beckettiano. Lo stesso anno Timpano è in scena in Grand Guignol di Massimiliano Civica, con Andrea Cosentino, Mirko Feliziani e Antonio Tagliarini, spettacolo che gira festival come Santarcangelo, Inteatro di Polverigi e Inequilibrio di Castiglioncello.
Ecce robot! e Risorgimento pop
Dopo Dux in scatola arriva Ecce robot!, del 2007, liberamente ispirato all'universo di Gō Nagai, da Jeeg Robot a Mazinga Z: una sorta di autobiografia generazionale, il cui testo è pubblicato nel 2008 da Minimum Fax nell'antologia Senza corpo, a cura di Debora Pietrobono. Risorgimento pop, scritto e diretto con Marco Andreoli, debutta il 1° giugno 2009 al festival Primavera dei Teatri di Castrovillari.
Aldo morto e i cinquantaquattro giorni
Aldo morto. Tragedia, del 2012, vince il Premio Rete Critica. Il progetto speciale Aldo morto 54, realizzato con il Teatro dell'Orologio di Roma in collaborazione con la Fondazione Romaeuropa, porta Timpano a vivere per cinquantaquattro giorni in una cella di tre metri per uno ricostruita in teatro, in diretta streaming, quanti furono i giorni del sequestro Moro. Il progetto vince il Premio Nico Garrone 2013, assegnato da una giuria dell'Associazione Nazionale dei Critici di Teatro.
Critica, festival, radio
Timpano è stato redattore della rivista online Amnesia Vivace e di Ubu Settete, periodico di critica teatrale, e fra il 2003 e il 2007 è fra gli ideatori delle sei edizioni del festival Ubu Settete, fiera di alterità teatrali. Ha coordinato laboratori promossi dalla Sapienza e ha lavorato per Rai Radio3 in programmi dedicati al centenario del Futurismo e alla Grande Guerra. Come attore ha lavorato con Michelangelo Ricci, Francesca Romana Coluzzi, Massimiliano Civica e Renato Sarti.
Uno stile riconoscibile
Una parte della critica lo ascrive alla cosiddetta non scuola romana, altri lo collocano nel filone del teatro di narrazione; il suo stile viene spesso definito anarco dadaista. Le etichette contano poco: quello che conta è che, a distanza di vent'anni, basta vederlo entrare in scena per riconoscere una voce che nessun altro ha nel teatro italiano.
La compagnia Frosini/Timpano
La compagnia Frosini/Timpano nasce nel 2008 dall'incontro fra Daniele Timpano ed Elvira Frosini, ed è oggi una delle realtà più premiate della drammaturgia contemporanea romana, con due Premi Ubu fra il 2021 e il 2022.
Elvira Frosini
Elvira Frosini è autrice, regista e interprete accanto a Timpano. Già nel 2009 firmano insieme Sì l'ammore no, scritto, diretto e interpretato dai due, finalista del Premio Dante Cappelletti. Fra gli organizzatori del festival Ubu Settete, a inizio anni Duemila, compare anche il suo nome: il sodalizio è più antico della compagnia stessa.
Zombitudine e Walking Zombi
Nel 2013 arriva Zombitudine, accompagnato dal progetto Walking Zombi: attraversamenti urbani di zombi cosiddetti normali in diverse città italiane, fra cui Roma, Milano, Genova, Bassano del Grappa, Asti e Parma. Seguono Carne, nel 2016, su testo di Fabio Massimo Franceschelli, Acqua di colonia, lo stesso anno, e Gli sposi, romanian tragedy, del 2018, su testo di David Lescot.
Roma nella drammaturgia
Nel 2014 Rai5 dedica un documentario al lavoro della coppia nel ciclo Roma: la nuova drammaturgia. Lo stesso anno Frosini e Timpano partecipano come autori e interpreti a Ritratto di una capitale, progetto speciale del Teatro di Roma al Teatro Argentina, a cura di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri, con il testo Alla città morta.
Ottantanove e i Premi Ubu
Nel 2019 il testo Ottantanove riceve la menzione speciale Franco Quadri nell'ambito del 55° Premio Riccione per il teatro. Nel 2021 il progetto #Indifferita vince un Premio Ubu speciale, e nel 2022 Ottantanove vince il Premio Ubu come migliore nuovo testo italiano. Seguono Disprezzo della donna. Il futurismo della specie, del 2022, e Tanti sordi. Polvere di Alberto, del 2024.
Un filo che parte da qui
Rivedere Dux in scatola oggi significa tornare all'origine di questo percorso. Il metodo della compagnia, la storia d'Italia smontata con ironia e senza reverenza, è già tutto dentro quel baule. Chi conosce Ottantanove o Aldo morto riconoscerà il seme; chi non li conosce ha la migliore delle introduzioni.
Una curiosità su Frosini/Timpano, Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t — 23 e 24 ottobre 2026
La curiosità più interessante riguarda il titolo della trilogia di cui Dux in scatola è il primo capitolo: Storia cadaverica d'Italia. Timpano ha costruito tre spettacoli intorno a tre corpi, quello di Mussolini, quello simbolico del Risorgimento e quello di Aldo Moro, e li ha pubblicati insieme da Titivillus nel 2012. È un'idea precisa di come si racconta un Paese: attraverso l'uso politico che si fa dei suoi morti.
Nel caso di Dux in scatola il cadavere è letteralmente il protagonista. Il testo ripercorre il viaggio della salma di Mussolini da Piazzale Loreto, nell'aprile del 1945, fino alla tumulazione a Predappio nel 1957: dodici anni in cui quel corpo è stato esposto, sepolto, nascosto, conteso. Timpano li racconta come un'avventura postuma in prima persona, con il tono di chi recita la propria biografia dall'aldilà.
La seconda curiosità riguarda il momento in cui è nato. Nel 2004, subito prima, Timpano aveva portato in scena Caccia 'l drago, rilettura di Tolkien in una stanza vuota; dopo, nel 2007, sarebbe arrivato Ecce robot!, costruito sui robot giapponesi dei cartoni animati. Fra Tolkien e Mazinga Z c'è Mussolini: una sequenza che dice molto su una generazione cresciuta con la storia e la cultura pop sullo stesso scaffale, e su un autore che non ha mai fatto differenza fra le due.
Le Carrozzerie n.o.t: la sede di Dux in scatola
Le Carrozzerie n.o.t sono un centro culturale dedicato a danza, teatro e arti performative, ricavato in una vera carrozzeria attiva dal 1963 a Ponte Testaccio e riqualificata nell'estate del 2013 come associazione culturale.
Una carrozzeria dal 1963
Il nome non è una metafora. Lo spazio è stato per mezzo secolo un'officina per automobili, e il sito ufficiale lo ricorda con una certa fierezza: dal 1963 una vera e propria carrozzeria a Ponte Testaccio. Chi entra lo capisce dai volumi, dalla pianta, dall'altezza: è un ambiente nato per lavorare, non per rappresentare.
La riqualificazione del 2013
Nell'estate del 2013 l'officina viene riqualificata e ristrutturata, e diventa un'associazione culturale sotto la direzione artistica di Maura Teofili e Francesco Montagna. Da allora le Carrozzerie ospitano residenze artistiche, laboratori, workshop, allestimenti, aperture al pubblico.
Un tempo lento
La vocazione dichiarata è l'accoglienza di percorsi artistici che possano trovare un tempo lento, coraggioso e lungimirante per maturare un'idea, anche dentro una realtà urbana complessa come Roma. Il portale turistico della città riprende la formula della casa: fare le cose non migliori, ma differenti, con cura e con lentezza.
Formazione e ragazzi
Le Carrozzerie sono anche luogo di formazione artistica permanente, professionale e non professionale, con laboratori annuali e workshop intensivi. Una attenzione particolare va ai progetti creativi rivolti ai minori di diciotto anni, gli U_18 nel linguaggio della casa.
Aperture e programmazione
Il sito articola l'attività in sezioni: il laboratorio, i workshop, le aperture pubbliche, le residenze, i progetti speciali, e una rassegna estiva dal titolo provocatorio, Odiolestate. Le repliche di Dux in scatola rientrano nelle aperture al pubblico della stagione autunnale.
Una cosa che non ti dice nessuno su Frosini/Timpano, Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t — 23 e 24 ottobre 2026
Quello che nessuno dice è che vedere Dux in scatola alle Carrozzerie significa vederlo nella misura giusta. È un monologo pensato per un attore, un baule e un pubblico vicino, e la sua forza è nella prossimità: nelle sale grandi l'umorismo nero di Timpano arriva, ma si perde il disagio, quel momento in cui lo spettatore ride e subito dopo si chiede perché ha riso. In un'ex officina di quartiere, con poche file di sedie, quel disagio arriva intero.
La seconda cosa riguarda il pubblico. Le Carrozzerie sono un'associazione, si entra con la tessera, e chi frequenta questi spazi è spesso fatto di artisti, studenti di teatro, allievi dei laboratori. Per uno spettatore che viene dal circuito dei teatri stabili è un'occasione per vedere dove nasce una parte della scena romana contemporanea, prima che arrivi, se ci arriva, nei cartelloni ufficiali.
Terza cosa, pratica: via Panfilo Castaldi è una strada corta sulla riva destra, poco illuminata e poco conosciuta anche dai romani. Chi arriva da Testaccio a piedi attraversa il ponte, scende verso la riva e deve cercare il civico. Conviene un sopralluogo virtuale sulla mappa il pomeriggio prima: sembra una pignoleria, e invece evita di arrivare alle 21:05 davanti a una porta chiusa.
Ponte Testaccio e il quartiere delle Carrozzerie
Le Carrozzerie n.o.t si trovano sulla riva destra del Tevere, nel Municipio XII, a circa duecento metri dalla testata di Ponte Testaccio e a circa trecento metri dalla stazione ferroviaria di Roma Trastevere.
Il ponte
Ponte Testaccio collega la riva destra, verso Portuense e Monteverde, con il rione di Testaccio sulla riva sinistra. Attraversarlo a piedi è il modo migliore per capire la geografia della zona: da una parte il vecchio rione operaio con il Mattatoio, dall'altra il quartiere nato intorno alla ferrovia e alle officine.
Una zona di officine
Il tratto di riva destra fra Ponte Testaccio e Ponte dell'Industria, a circa trecentocinquanta metri, è stato a lungo un paesaggio di lavoro: binari, capannoni, laboratori. Una carrozzeria diventata centro culturale è coerente con questa storia, come lo è, sull'altra sponda, il Mattatoio diventato polo delle arti.
La stazione Trastevere
La stazione di Roma Trastevere, in piazza Flavio Biondo, è a pochi minuti a piedi. È uno snodo importante per i treni regionali e per il tram 8, e rende le Carrozzerie uno degli spazi indipendenti più facili da raggiungere senza auto, anche per chi arriva da fuori Roma.
Testaccio di fronte
Sulla sponda opposta, a circa quattrocento metri, c'è l'ex Mattatoio di Testaccio, e poco oltre il rione con le sue trattorie e il nuovo mercato di Testaccio. Per una sera di teatro le due rive funzionano insieme: si cena di là, si va a teatro di qua.
Come arrivare alle Carrozzerie n.o.t per Dux in scatola
La via più semplice per raggiungere le Carrozzerie n.o.t è il treno o il tram 8 fino alla stazione Roma Trastevere, a circa trecento metri da via Panfilo Castaldi; in alternativa si scende alla metro B Piramide e si attraversa Ponte Testaccio a piedi.
In treno
La stazione di Roma Trastevere è servita dai treni regionali che attraversano la città, e da lì alle Carrozzerie sono pochi minuti a piedi in direzione del fiume. Per chi arriva da Termini, Ostiense o dall'aeroporto di Fiumicino è spesso la soluzione più rapida.
Con il tram 8
Il tram 8 collega il centro, da piazza Venezia attraverso Trastevere, fino alla stazione di Trastevere e oltre verso Monteverde. Si scende alla fermata della stazione e si prosegue a piedi. È il mezzo ideale per chi parte dal centro storico.
Con la metro B
Dalla fermata Piramide della metro B si attraversa Testaccio fino al lungotevere e si passa il fiume su Ponte Testaccio: in tutto circa un chilometro e cento metri, un quarto d'ora a passo tranquillo. Di sera è una bella passeggiata, con il fiume sotto e le luci del rione alle spalle.
Il rientro
Lo spettacolo comincia alle 21 e finisce in tarda serata. Chi rientra con i mezzi controlli prima l'orario delle ultime corse di treni e tram sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti. Il venerdì e il sabato la metro chiude più tardi, ma decidere il rientro prima di entrare resta una buona regola.
Il consiglio che ti do per visitare Frosini/Timpano, Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t — 23 e 24 ottobre 2026
Il consiglio è netto: prenotate subito e scegliete il venerdì. Le serate sono due, lo spazio è raccolto, e uno spettacolo che festeggia vent'anni con il suo autore in scena richiama il pubblico di chi l'ha visto allora e vuole rivederlo, più quello che ne ha sentito parlare per due decenni. Il venerdì lascia libero il sabato per un eventuale ritorno o per chi non ha trovato posto.
Secondo consiglio: arrivate preparati, ma poco. Non serve ripassare la storia della salma di Mussolini prima di entrare, anzi, lo spettacolo funziona meglio se lo spettatore lascia che sia Timpano a condurre, con i suoi salti fra storia, letteratura e ricordi d'infanzia. Serve invece sapere che il tono è comico e grottesco, e che la risata qui è uno strumento, non un fine.
Terzo consiglio, per chi ama i dettagli: dopo lo spettacolo fermatevi qualche minuto. Negli spazi indipendenti come le Carrozzerie capita spesso che attori e organizzatori restino a parlare con il pubblico, e sentire dall'autore come è cambiato il suo rapporto con questo testo in vent'anni vale quanto la replica stessa.
Infine, un consiglio: cenate prima, a Testaccio, e tornate a piedi sul ponte. Con il Tevere di notte sotto i piedi, la conversazione su quello che si è appena visto viene da sé.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Daniele Timpano è uno degli autori più premiati della sua generazione: il Premio Rete Critica per Aldo morto, il Premio Nico Garrone per Aldo morto 54, i due Premi Ubu con Elvira Frosini per #Indifferita e Ottantanove. Si cita poco, invece, che tutto è cominciato con un riconoscimento laterale: il primo premio della Giuria Ombra al Premio Scenario, per Dux in scatola.
La Giuria Ombra, nel sistema dei premi teatrali italiani, è una giuria parallela a quella ufficiale, e il suo riconoscimento ha un valore particolare: dice che uno spettacolo ha colpito chi lo ha visto senza il vincolo della scelta ufficiale. Per un giovane autore romano, allora poco più che trentenne, fu una conferma importante, e il volume del 2006 e le stagioni successive nacquero su quell'onda.
C'è un altro fatto noto e poco citato: Timpano non è soltanto autore e attore, ma è stato anche organizzatore e critico. Fra il 2003 e il 2007 ha contribuito a inventare il festival Ubu Settete, fiera di alterità teatrali, con Marco Andreoli, Fabio Massimo Franceschelli, Elvira Frosini, Dario Aggioli e Gabriele Linari, e ha scritto per riviste di critica teatrale. Dux in scatola nasce dentro questo ambiente: una scena romana indipendente che si costruiva da sola i propri spazi, i propri festival e la propria critica. Rivederlo in un'ex carrozzeria gestita da un'associazione ha una coerenza che va oltre l'anniversario.
Dove mangiare prima di Dux in scatola
Per cenare prima dello spettacolo la scelta più ricca è Testaccio, oltre Ponte Testaccio, uno dei rioni romani con la più alta densità di trattorie di cucina tradizionale; sulla riva destra, verso la stazione Trastevere, c'è una ristorazione di quartiere più semplice.
La cucina di Testaccio
Testaccio è il rione del Mattatoio, e la sua cucina porta il segno di quella storia: il quinto quarto, la coda alla vaccinara, la trippa, la pajata, accanto ai primi classici romani, carbonara, amatriciana, cacio e pepe. Il venerdì e il sabato sera prenotare è necessario.
Il mercato
Chi preferisce qualcosa di veloce trova al nuovo mercato di Testaccio banchi di cucina da strada, ma gli orari serali vanno controllati: molti chiudono nel pomeriggio.
Vicino alla stazione
Intorno alla stazione di Trastevere e lungo viale di Trastevere ci sono pizzerie, bar e locali di quartiere, comodi per chi arriva in treno all'ultimo momento. Un trancio di pizza e un supplì in piedi bastano per reggere fino a fine spettacolo.
La foto giusta da fare a Frosini/Timpano, Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t — 23 e 24 ottobre 2026
La foto giusta non si fa durante lo spettacolo: in un monologo, in una sala piccola, ogni schermo acceso è un'intrusione. Si fa prima e dopo, e i soggetti sono due, il luogo e il fiume.
Il primo soggetto è l'ingresso delle Carrozzerie: la facciata di un'officina degli anni Sessanta con il nome dello spazio e magari la locandina della serata. È un'immagine che racconta Roma meglio di tante cartoline, una città in cui i luoghi del lavoro diventano luoghi della cultura, e in cui il teatro contemporaneo si fa in una ex carrozzeria.
Il secondo soggetto è Ponte Testaccio di sera. Dal centro del ponte, guardando verso nord, si vede il Tevere che curva verso l'Aventino e il porto di Ripa Grande; guardando a sud, la zona di Ponte dell'Industria. Con la luce artificiale e il cielo ancora blu, poco prima delle 20 a fine ottobre, la foto viene bene anche con il telefono: appoggiatelo alla spalletta per evitare il mosso.
Terza possibilità, per chi c'era: una foto del baule, se a fine serata la compagnia lo consente. Un baule chiuso in una sala vuota è un'immagine che dice tutto dello spettacolo senza spiegare niente, e dopo vent'anni di repliche è diventato un oggetto con una sua storia.
Accessibilità, ragazzi e scuole
Le Carrozzerie n.o.t sono un'ex officina al piano strada, ma la sede non pubblica informazioni dettagliate sull'accessibilità: chi ha esigenze specifiche farà bene a scrivere all'indirizzo di prenotazione indicando le proprie necessità.
Accessibilità
Uno spazio nato come carrozzeria ha in genere ingressi ampi e pochi dislivelli, ma sedute e servizi vanno verificati. Scrivere prima, con la prenotazione, è la strada più sicura: le associazioni di questo tipo sono di solito disponibili ad accogliere chi lo chiede.
Ragazzi e scuole
Dux in scatola non è uno spettacolo per bambini: il tema, il linguaggio e l'orario serale lo rendono adatto a un pubblico adulto. Per gli studenti delle superiori e dell'università, invece, è un'ottima occasione per parlare di memoria, di fascismo e di come la storia diventa immagine. Le Carrozzerie, del resto, dedicano parte della loro attività ai ragazzi.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia delle Carrozzerie n.o.t è breve e concreta, e comincia nel 1963, quando lo spazio di via Panfilo Castaldi diventa una carrozzeria a Ponte Testaccio. Per cinquant'anni vi si riparano automobili, in una zona della riva destra del Tevere segnata dalla ferrovia, dalla stazione di Trastevere e dalle attività produttive.
La svolta arriva nell'estate del 2013: l'officina viene riqualificata e ristrutturata e diventa un'associazione culturale sotto la direzione artistica di Maura Teofili e Francesco Montagna. Da allora lo spazio ospita residenze artistiche, laboratori annuali, workshop intensivi, aperture al pubblico e progetti rivolti ai ragazzi, e costruisce negli anni una rassegna estiva con il titolo polemico di Odiolestate.
Per lo spettacolo, le date sono queste: nel 2005 Dux in scatola è finalista al Premio Scenario e vince il primo premio della Giuria Ombra; nel 2006 esce in volume; nella stagione 2006-2007 gira stagioni e festival italiani; nel 2011 e nel 2015 la trilogia di cui fa parte viene presentata a Parigi a Face à face; nel 2012 Titivillus la pubblica con il titolo Storia cadaverica d'Italia. Nell'ottobre 2026, vent'anni dopo, lo spettacolo arriva in via Panfilo Castaldi.
E sullo sfondo, sull'altra riva, la storia del Mattatoio di Testaccio: progettato da Gioacchino Ersoch nel 1888, dismesso nel 1975 e trasformato dagli anni Duemila in un polo di università, arte e spettacolo. Due sponde, due officine, la stessa idea di riuso.
Cosa vedere intorno alle Carrozzerie il giorno dopo
Intorno a Ponte Testaccio si concentrano alcuni dei luoghi più interessanti della Roma meno turistica, dall'ex Mattatoio al Cimitero acattolico, e il sabato o la domenica mattina si visitano facilmente a piedi.
L'ex Mattatoio
Oltre il ponte, l'ex Mattatoio ospita mostre, spettacoli e installazioni nei padiglioni ottocenteschi. È il complemento naturale di una serata alle Carrozzerie: un'altra officina diventata spazio per le arti.
Testaccio
Il rione di Testaccio ha un'identità forte: il Monte dei cocci, le case popolari di inizio Novecento, il mercato, le trattorie. Il museo diffuso del rione aiuta a leggerne la storia.
Piramide e Cimitero acattolico
Poco più avanti si trovano la Piramide Cestia e il Cimitero acattolico, dove riposano Keats e Gramsci. Dopo uno spettacolo sulla memoria e sui corpi celebri, una visita a un cimitero storico ha un suo senso.
Porta Portese
Chi si ferma fino alla domenica 25 ottobre può risalire la riva destra verso Porta Portese e il suo mercato, e poi entrare a Trastevere.
Chi è passato da Frosini/Timpano, Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t — 23 e 24 ottobre 2026
Dalle Carrozzerie n.o.t, dal 2013, è passata una parte della scena contemporanea romana che non si vede nei grandi cartelloni: compagnie in residenza, coreografi e danzatori al lavoro su nuove creazioni, allievi dei laboratori annuali, ragazzi dei progetti U_18. È un passaggio fatto più di prove che di prime, e la direzione artistica di Maura Teofili e Francesco Montagna lo rivendica come scelta.
Prima ancora, per cinquant'anni, sono passati da qui i meccanici e i clienti di una carrozzeria di quartiere, in una zona della città fatta di binari e capannoni. Il nome dello spazio conserva la loro memoria, ed è un bel paradosso che proprio qui arrivi uno spettacolo che parla di come si conserva, e si deforma, la memoria collettiva.
Nell'ottobre 2026 passano Daniele Timpano e il suo baule, con alle spalle la compagnia costruita con Elvira Frosini. Nello spettacolo, per citazione e deformazione, passano anche figure che non ci si aspetterebbe in un'ex officina: Filippo Tommaso Marinetti, Carlo Emilio Gadda, Curzio Malaparte, e naturalmente il protagonista invisibile, chiuso nella scatola. Un ospite ingombrante, che Timpano tratta come merita: con ironia, distanza e nessuna reverenza.
Fine ottobre a Roma, la stagione dei teatri indipendenti
La fine di ottobre è a Roma il periodo in cui le stagioni teatrali entrano nel vivo e gli spazi indipendenti riaprono al pubblico dopo l'estate, con serate ancora miti che rendono piacevoli gli spostamenti a piedi.
Il clima
A fine ottobre a Roma le serate sono fresche ma raramente fredde, e la pioggia è possibile: un impermeabile leggero è la scelta giusta per chi attraversa il ponte a piedi.
Il cambio dell'ora
Nella notte fra sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 finisce l'ora legale: le lancette tornano indietro di un'ora. Chi va alla replica del sabato guadagna un'ora di sonno, e chi ha in programma Porta Portese la domenica mattina anche.
Domande frequenti su Dux in scatola alle Carrozzerie n.o.t
Quando va in scena Dux in scatola a Roma nel 2026?
Dux in scatola va in scena alle Carrozzerie n.o.t venerdì 23 e sabato 24 ottobre 2026, alle 21:00 entrambe le sere. Sono repliche speciali per i vent'anni dello spettacolo, indicate dal portale turistico di Roma Capitale. Il programma può subire variazioni, quindi conviene confermare al momento della prenotazione.
Dove sono le Carrozzerie n.o.t?
Le Carrozzerie n.o.t sono in via Panfilo Castaldi 28/a, 00153 Roma, sulla riva destra del Tevere, a circa duecento metri da Ponte Testaccio e a circa trecento metri dalla stazione Roma Trastevere. Si raggiungono in treno, con il tram 8 o a piedi dalla metro B Piramide attraversando il ponte.
Come si prenota Dux in scatola?
Per Dux in scatola la prenotazione si fa per posta elettronica all'indirizzo carrozzerienot@gmail.com, indicato dal portale ufficiale della città. Nella mail è utile specificare la data, il numero di persone e un recapito. Le serate sono solo due e lo spazio è raccolto: meglio prenotare presto.
Serve la tessera per entrare alle Carrozzerie n.o.t?
Sì, le Carrozzerie n.o.t sono un'associazione culturale e per gli spettacoli serve la tessera associativa, che si fa all'ingresso. I prezzi dello spettacolo e della tessera sono comunicati dalla sede. Arrivare un quarto d'ora prima delle 21 permette di sbrigare la tessera senza perdere l'inizio.
Di cosa parla Dux in scatola?
Dux in scatola racconta in prima persona le vicende della salma di Mussolini, da Piazzale Loreto nel 1945 alla sepoltura a Predappio nel 1957. Daniele Timpano è solo in scena con un baule e intreccia la storia con Marinetti, Gadda, Malaparte, slogan e ricordi personali, con umorismo nero e nonsense.
Chi sono Frosini/Timpano?
Frosini/Timpano è la compagnia fondata nel 2008 da Elvira Frosini e Daniele Timpano, autori, registi e interpreti romani. Hanno vinto un Premio Ubu speciale nel 2021 per #Indifferita e il Premio Ubu 2022 come migliore nuovo testo italiano per Ottantanove. Dux in scatola è il lavoro con cui Timpano ha cominciato questo percorso.
Dux in scatola è adatto ai ragazzi?
Dux in scatola è pensato per un pubblico adulto, per tema, linguaggio e orario serale, ma è molto adatto a studenti delle superiori e dell'università interessati alla storia del Novecento e al teatro contemporaneo. Il tono è ironico e grottesco: è un modo di smontare il mito, non di celebrarlo.
Il consiglio finale su Dux in scatola
Le repliche di Dux in scatola alle Carrozzerie sono una delle occasioni più intelligenti dell'autunno romano. Un testo che ha già fatto la sua storia, il suo autore in scena, un'ex officina come sala e il Tevere a due passi. Prenotate il venerdì, cenate a Testaccio, attraversate il ponte a piedi e lasciate che Timpano apra il baule.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
