Salotto Paolantoni con Francesco Paolantoni al Teatro Brancaccio — 15 marzo 2027
Francesco Paolantoni porta Salotto Paolantoni al Teatro Brancaccio di Roma lunedì 15 marzo 2027 alle 21, per una sola serata, con Arduino Speranza. Il teatro è in via Merulana 244, all'Esquilino, a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A. I prezzi interi pubblicati dal Brancaccio vanno dai 29 euro della seconda balconata ai 48 euro della Poltronissima A. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del Teatro Brancaccio, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, o al botteghino del teatro. L'organizzazione è di Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

Salotto Paolantoni al Brancaccio: data, orario e prezzi
Salotto Paolantoni va in scena al Teatro Brancaccio una sola sera, lunedì 15 marzo 2027, alle 21.
Una data sola
Lunedì 15 marzo 2027, inizio alle 21. Il lunedì è il giorno di riposo di molti teatri romani, e una serata comica in un lunedì sera di marzo è una buona occasione per cominciare la settimana con leggerezza. Con una sola data, conviene non aspettare le ultime settimane per comprare.
I prezzi
Il Teatro Brancaccio pubblica questi prezzi interi: Poltronissima A 48 euro, Poltronissima B 42 euro, Poltrona A 38 euro, Poltrona B 35 euro, I Balconata A 38 euro, I Balconata B 31 euro, II Balconata A e B 29 euro. La prima balconata A costa quanto la Poltrona A: il teatro la considera equivalente alla platea arretrata.
Dove comprare
I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito del Teatro Brancaccio, con i pulsanti Acquista e Prenota, oppure al botteghino di via Merulana. Il sito rimanda al circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.
L'indirizzo
Teatro Brancaccio, via Merulana 244, 00185 Roma, nel tratto di via Merulana fra Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano.
Cosa si vedrà: un salotto aperto
Salotto Paolantoni nasce, secondo la presentazione del Teatro Brancaccio, come uno spazio domestico e informale in cui la comicità di Francesco Paolantoni incontra il pubblico a distanza ravvicinata, quasi fosse un ospite di casa più che un artista in scena.
Un salotto con la platea
Lo spettacolo ha la forma di un vero salotto aperto. I temi sono quelli della vita di tutti i giorni: la politica, la famiglia, la coppia, la cucina, le piccole manie e le grandi nevrosi. Paolantoni li affronta con leggerezza, improvvisazione e un costante gioco di sponda con la platea: il pubblico non è soltanto spettatore, è l'interlocutore del padrone di casa.
Racconti, sketch e favole
La regia costruisce un ambiente volutamente semplice e riconoscibile, che diventa il pretesto per un flusso continuo di racconti, sketch, favole e divagazioni. Il ritmo alterna momenti di narrazione, dialoghi surreali e improvvisazioni: una formula che valorizza l'eclettismo di Paolantoni, capace di passare dal monologo al personaggio, dal nonsense alla battuta secca.
Con Arduino Speranza
Accanto a Paolantoni c'è Arduino Speranza. La presentazione parla di un lavoro d'insieme, di un gioco scenico che punta sulla vicinanza, sull'ascolto reciproco e su una comicità mai scontata. Nelle immagini ufficiali i due sono in scena fra due poltrone gialle: il salotto del titolo è letterale.
Per tutte le età
Il teatro sottolinea che lo spettacolo è pensato per coinvolgere spettatori di tutte le età, con un'attenzione particolare anche al pubblico dei più piccoli. Le favole, in particolare, sono la parte della serata che parla anche ai bambini. È una scelta rara per un comico che in televisione si è fatto conoscere con personaggi pensati per un pubblico adulto, e che qui costruisce una serata da condividere in famiglia.
Francesco Paolantoni: biografia
Francesco Paolantoni è nato a Napoli il 3 marzo 1956, ai Quartieri Spagnoli, da padre marchigiano e madre napoletana: attore, comico e commediografo, è uno dei volti più riconoscibili della comicità televisiva italiana dagli anni Novanta a oggi.
La scuola e il cabaret
A metà degli anni Settanta si iscrive alla Scuola d'arte drammatica del Circolo artistico di Napoli e recita per oltre un decennio in varie compagnie teatrali. Nel 1986, con Stefano Sarcinelli, porta allo Zelig di Milano lo spettacolo Fame, saranno nessuno e vince il festival di Grottammare «Cabaret amore mio».
Con Salemme e Covatta
Partecipa come attore e collabora ai testi della commedia di Vincenzo Salemme La gente vuole ridere; con Salemme scrive e interpreta Killer, e con Giobbe Covatta interpreta «Io e lui», altra commedia di Salemme. Da solo realizza The School of the Art of De Lollis.
La televisione
È Cupido in Indietro tutta! di Renzo Arbore; partecipa a Fate il vostro gioco, Banane e Tirami su, dove conosce Giobbe Covatta ed Enzo Iacchetti. La consacrazione arriva a metà degli anni Novanta con i personaggi di Mai dire Gol della Gialappa's Band, e con Quelli che il calcio di Fabio Fazio e L'ottavo nano di Serena Dandini e Corrado Guzzanti. Dal 2016 è spesso ospite di Stasera tutto è possibile, nel cui cast fisso entra nel 2019; è stato ospite fisso del tavolo di Che tempo che fa.
Il cinema
Al cinema debutta nel 1985 con Blues metropolitano di Salvatore Piscicelli. Seguono L'amore molesto di Mario Martone, Hotel Paura di Renato De Maria, Baci e abbracci di Paolo Virzì, Liberate i pesci! di Cristina Comencini, che gli vale la candidatura al Nastro d'argento come miglior attore non protagonista, e Bimba, esordio alla regia di Sabina Guzzanti. In televisione è anche Max Peluso in alcuni episodi di Un posto al sole.
Gli ultimi anni
Nel 2020 è concorrente della decima edizione di Tale e quale show, dove torna nel 2022 in coppia con Gabriele Cirilli; nello stesso periodo pubblica il libro «Mungi da me», con le Edizioni MEA. Partecipa a Celebrity Chef con Alessandro Borghese, a Ballando con le stelle in coppia con Anastasia Kuzmina, nel 2025 a Freeze su Rai 2, e nel 2026, con Biagio Izzo, a Pechino Express, L'estremo oriente, come coppia degli Spassusi.
Arduino Speranza e la produzione Ventidieci
Arduino Speranza è il compagno di scena di Paolantoni in Salotto Paolantoni; l'organizzazione è di Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
Un duo in scena
Il teatro non pubblica una biografia di Arduino Speranza, ma descrive con precisione il suo ruolo: il lavoro d'insieme con Paolantoni, l'ascolto reciproco, il gioco scenico. In un salotto comico il secondo in scena è la spalla, quello che rilancia le battute, provoca le divagazioni, tiene il filo quando il padrone di casa si allontana nell'improvvisazione.
La formula del salotto
La forma del salotto è antica, nel teatro comico italiano: un ambiente domestico, qualcuno che racconta, qualcuno che ascolta, e il pubblico che partecipa. Salotto Paolantoni la riprende con gli strumenti della comicità televisiva, lo sketch e il personaggio, e con quelli del teatro, la favola e l'improvvisazione.
Una curiosità su Salotto Paolantoni con Francesco Paolantoni al Teatro Brancaccio — 15 marzo 2027
La curiosità più divertente riguarda il compagno di viaggio più recente di Paolantoni. Nel 2026 il comico napoletano ha partecipato a Pechino Express, L'estremo oriente, in coppia con Biagio Izzo, e i due si sono chiamati gli Spassusi. Poche settimane dopo Salotto Paolantoni, il 21 aprile 2027, anche Biagio Izzo sarà al Brancaccio con L'arte della truffa: la coppia del viaggio in Asia si ritrova, a un mese di distanza, sullo stesso palcoscenico di via Merulana.
La seconda curiosità è anagrafica. Paolantoni è nato il 3 marzo 1956: il 15 marzo 2027 salirà sul palco del Brancaccio a pochi giorni dal suo settantunesimo compleanno. Dopo più di cinquant'anni di carriera, dalle compagnie napoletane degli anni Settanta a Stasera tutto è possibile, il suo spettacolo romano è un salotto in cui si parla anche di piccole manie e grandi nevrosi: il comico che ha fatto ridere tre generazioni di spettatori televisivi si siede in poltrona e racconta.
La terza è di luogo. Il Brancaccio è una sala da circa duemila posti dell'epoca, con due balconate: portarci un salotto intimo è una sfida. La presentazione insiste proprio sulla distanza ravvicinata con il pubblico, e sarà interessante vedere come Paolantoni la costruirà in una delle sale più grandi di Roma.
Il Teatro Brancaccio: la sala e come è fatta
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, ha la configurazione attuale dal 1937: due foyer, un'ampia platea e due livelli rialzati, prima e seconda balconata, per circa duemila posti dell'epoca.
Platea e balconate
La platea è divisa nei settori Poltronissima e Poltrona, ciascuno in fasce A e B; sopra ci sono la prima balconata, divisa in A e B, e la seconda balconata. Per Salotto Paolantoni i prezzi coprono tutti i settori, dalla Poltronissima A alla seconda balconata.
Dove sedersi per un salotto comico
Per uno spettacolo che punta sulla vicinanza e sul gioco con la platea, a nostro giudizio conviene la platea: la Poltronissima per chi vuole essere dentro il salotto, la Poltrona A come compromesso. Dalle balconate si sente tutto, ma il gioco di sguardi e di battute con le prime file si perde. Le balconate, inoltre, non sono servite da ascensori.
Il polo del Brancaccio
Il Brancaccio è la sala principale di un complesso più ampio: il Brancaccino, un teatro di circa cento posti, un'area parco per la formazione, una terrazza su via Merulana. Il teatro è sede del Centro di produzione Viola Produzioni e ospita le accademie di recitazione, regia, musical e danza.
Una cosa che non ti dice nessuno su Salotto Paolantoni con Francesco Paolantoni al Teatro Brancaccio — 15 marzo 2027
Quello che non si legge nelle presentazioni è che in uno spettacolo costruito sul gioco di sponda con la platea, le prime file non sono solo i posti migliori: sono anche i posti più esposti. Chi si siede in Poltronissima A deve mettere in conto di diventare, per qualche minuto, parte del salotto. Chi preferisce ridere senza essere chiamato in causa può scegliere la Poltrona B o la prima balconata.
La seconda cosa riguarda il regolamento del teatro. Il Brancaccio chiede di arrivare con anticipo, non consente l'ingresso a spettacolo iniziato, vieta foto e riprese durante lo spettacolo e non fa entrare in sala ombrelli, bottiglie oltre il mezzo litro, contenitori di vetro. A metà marzo, con la pioggia possibile, l'ombrello va lasciato al guardaroba.
La terza è che il lunedì sera l'Esquilino e Monti sono più tranquilli che nel fine settimana: trovare un tavolo dopo lo spettacolo è più facile, e la metro all'uscita è meno affollata.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, a meno di un chilometro dalla stazione Termini e a pochi passi dalla fermata Vittorio Emanuele della metro A.
In metro
Le indicazioni del teatro sono due. La metro A, fermata Vittorio Emanuele, è la più vicina: si esce su piazza Vittorio Emanuele II e si raggiunge via Merulana in pochi minuti a piedi. La metro B e la B1, fermata Cavour, sono l'alternativa per chi arriva dal lato di Monti o del Colosseo.
In autobus
Il teatro indica tre fermate. Su via Merulana, alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate, passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Alla fermata Labicana/Merulana passano le linee 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10, utile per il ritorno.
In taxi
Il teatro segnala i posteggi taxi più vicini: largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II al civico 113, via Principe Amedeo al 138, via Giolitti al 6 e via Venosta.
In auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati, e l'Esquilino la sera è un quartiere dove la sosta è difficile. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e proseguire fino a Vittorio Emanuele o Cavour.
Il consiglio che ti do per visitare Salotto Paolantoni con Francesco Paolantoni al Teatro Brancaccio — 15 marzo 2027
Il primo consiglio è di scegliere la platea, e di sceglierla sapendo che cosa si vuole. In Poltronissima si entra nel salotto, con il rischio divertente di essere coinvolti; in Poltrona A si è abbastanza vicini da cogliere ogni espressione senza essere in prima linea. Per un comico che lavora molto con il viso e con le pause, la distanza conta.
Il secondo consiglio è di arrivare con anticipo, come chiede il teatro, e di usare il tempo per una passeggiata su via Merulana. A metà marzo alle 19.30 c'è ancora un filo di luce, e dal Brancaccio si arriva in pochi minuti a Santa Maria Maggiore o a San Giovanni in Laterano.
Il terzo è di portare con sé qualcuno che conosce Paolantoni solo dalla televisione. Il salotto è il formato in cui il comico mostra il lato che la televisione concede meno: l'attore di scuola teatrale, capace di tenere una sala con un racconto, una favola, un'improvvisazione.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Francesco Paolantoni è diventato famoso con i personaggi di Mai dire Gol della Gialappa's Band, a metà degli anni Novanta: è la televisione che tutti ricordano. È meno citato che prima di allora aveva alle spalle più di dieci anni di teatro in varie compagnie, una formazione alla Scuola d'arte drammatica del Circolo artistico di Napoli e un debutto al cinema nel 1985 con Salvatore Piscicelli. E che nel 2000 Cristina Comencini lo diresse in Liberate i pesci!, un ruolo che gli valse la candidatura al Nastro d'argento.
Il fatto spiega la natura di Salotto Paolantoni. Uno spettacolo che si regge su racconti, favole e improvvisazioni ha bisogno di un attore che sappia stare in scena senza una rete di sketch già pronti, e Paolantoni viene da lì: dal teatro napoletano delle compagnie, dal cabaret dello Zelig degli anni Ottanta, dalle commedie scritte con Vincenzo Salemme. La televisione è arrivata dopo.
C'è anche un secondo fatto noto e poco citato. Paolantoni è nato ai Quartieri Spagnoli da padre marchigiano: il comico napoletano per eccellenza ha metà delle sue radici nelle Marche.
Intorno al Brancaccio: Esquilino, Monti e via Merulana
Il Teatro Brancaccio è su via Merulana, fra la Basilica di Santa Maria Maggiore, il Colosseo e la Basilica di San Giovanni in Laterano.
Le due basiliche
Via Merulana corre fra due delle basiliche maggiori di Roma: da una parte Santa Maria Maggiore, dall'altra San Giovanni in Laterano. Il teatro si trova lungo il tratto fra le due: da un capo all'altro della via si cammina in una ventina di minuti, e una passeggiata prima dello spettacolo può partire da una basilica e finire all'ingresso del Brancaccio. A metà marzo, verso le 19, le facciate delle due basiliche sono già illuminate.
Palazzo Merulana e l'Auditorium di Mecenate
Sulla stessa via ci sono Palazzo Merulana, con la sua collezione d'arte, e poco oltre l'Auditorium di Mecenate. Il nome del teatro richiama Palazzo Brancaccio, a ridosso del cui giardino fu costruita la sala.
Piazza Vittorio e Monti
Verso nord c'è piazza Vittorio Emanuele II con la Porta Alchemica; verso ovest si scende nel rione Monti, con trattorie, osterie ed enoteche.
La foto giusta da fare a Salotto Paolantoni con Francesco Paolantoni al Teatro Brancaccio — 15 marzo 2027
La foto giusta si fa su via Merulana, dal marciapiede opposto, con la facciata del Brancaccio illuminata e la locandina dello spettacolo all'ingresso. È l'immagine di un teatro che dal 1916 è parte della vita del quartiere, e che negli anni ha ospitato il varietà, la lirica, il musical e la grande comicità.
Dentro, durante lo spettacolo, il regolamento del teatro vieta foto e riprese, con o senza flash, anche con il telefono. Prima dell'inizio, dalla platea, vale la pena uno scatto della sala con le due balconate e, se è già in vista, del salotto in scena con le poltrone gialle.
La terza foto è quella del dopo: via Merulana di notte, con la prospettiva che corre verso Santa Maria Maggiore illuminata, è uno degli scorci più belli dell'Esquilino.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Brancaccio comincia nel gennaio 1916, quando la sala viene inaugurata con il nome di Teatro Morgana.
1916, il Teatro Morgana
La sala fu costruita a ridosso del terrapieno dei giardini del palazzo nobiliare dei Field Brancaccio, il cui nome viene da Isabella Field, sposata con il principe Brancaccio. Il legame con Palazzo Brancaccio è fisico prima ancora che nominale.
1937, il Teatro Brancaccio
Dopo diversi rifacimenti, nel 1937 la sala viene inaugurata nella configurazione attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate per circa duemila posti dell'epoca, e prende il nome di Teatro Brancaccio.
Dal 1985 a oggi
Dal 1985 al 2000 la sala è sede della Fondazione dell'Opera di Roma. Poi il Comune affida la direzione a Gigi Proietti fino al 2007; seguono Maurizio Costanzo fino al 2010 e Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi, e il teatro diventa un polo culturale con il Brancaccino, le accademie e, dal 2014, lo Spazio Impero.
Chi è passato da Salotto Paolantoni con Francesco Paolantoni al Teatro Brancaccio — 15 marzo 2027
Sul palcoscenico del Brancaccio sono passati alcuni dei nomi più grandi dello spettacolo italiano e internazionale. Il teatro stesso ne ricorda alcuni: Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Gigi Proietti fra gli attori; Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix fra i musicisti.
Proietti, in particolare, non è stato solo un attore di passaggio: dopo il 2000 ha diretto il teatro per conto del Comune di Roma, fino al 2007. Dopo di lui, fino al 2010, la gestione è stata di Maurizio Costanzo, e fino al 2012 di Stage Entertainment Italia.
Nella stagione 2026-2027 il Brancaccio ospita, fra gli altri, Raffaella il Musical, che chiude il 6 marzo, e Mrs Doubtfire il Musical, dal 31 marzo. Fra i due grandi musical, il 15 marzo, c'è il salotto di Francesco Paolantoni: il comico dei Quartieri Spagnoli entra in una sala che ha visto passare Totò, e la cosa, per un comico napoletano, ha un suo significato.
Accessibilità del Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio dichiara di non avere barriere architettoniche per l'accesso alla platea: c'è una rampa, un'area dedicata alle sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer della platea.
Posti riservati
Per le recite organizzate dal gestore il teatro mette a disposizione, fino a esaurimento, posti in platea per persone in sedia a ruote e per persone con difficoltà di deambulazione. Le balconate non sono accessibili in sedia a ruote. I posti vanno prenotati inviando al botteghino l'apposito modulo con la documentazione richiesta; le condizioni per uno spettacolo di una produzione ospite vanno verificate con il botteghino.
Disabilità visiva e uditiva
Per gli spettatori con disabilità visiva e uditiva il teatro riserva, su prenotazione, posti in platea fino a esaurimento.
Salotto Paolantoni con i bambini
Salotto Paolantoni è uno dei pochi spettacoli comici della stagione che il teatro presenta espressamente come pensato per tutte le età, con un'attenzione particolare anche al pubblico dei più piccoli.
Le favole
Fra racconti e sketch, la presentazione cita le favole: è il momento in cui il salotto parla anche ai bambini. Per una famiglia è una buona occasione per portare i figli a teatro con un comico che i genitori conoscono dalla televisione.
L'orario
L'inizio alle 21 di un lunedì può essere tardi per i bambini più piccoli, che il giorno dopo vanno a scuola. Conviene valutare l'età e, in caso, scegliere posti vicini all'uscita.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
La zona del Brancaccio offre tre possibilità diverse: i bar e i locali di via Merulana, l'Esquilino multietnico di piazza Vittorio e le trattorie del rione Monti.
Prima dello spettacolo
Via Merulana e le strade intorno al teatro hanno bar e locali di quartiere, adatti a un aperitivo o a un pasto veloce prima delle 21. Le vie intorno a piazza Vittorio offrono cucine di mezzo mondo a prezzi contenuti.
Dopo lo spettacolo
Il rione Monti, a un quarto d'ora a piedi, ha trattorie, osterie ed enoteche, ed è la scelta migliore per una cena dopo lo spettacolo. Il lunedì sera molte cucine chiudono prima: conviene prenotare.
Regole di sala al Teatro Brancaccio
Il regolamento del Teatro Brancaccio vale per tutti gli spettacoli: arrivo con anticipo, niente ingresso a spettacolo iniziato, niente foto né riprese durante lo spettacolo, niente cibo in sala.
Arrivo e posti
Il regolamento chiede di occupare solo il posto assegnato: per ragioni di sicurezza non è consentito scambiarsi di posto, nemmeno con poltrone libere. Il personale di sala può chiedere di esibire il biglietto in qualsiasi momento. I biglietti a tariffa ridotta valgono solo con un documento che provi il diritto alla riduzione.
Borse, ombrelli e guardaroba
Il teatro ha il servizio guardaroba e il bar. Gli ombrelli non entrano in sala e vanno lasciati al guardaroba; sono vietati bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi da moto, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Cibi e bevande si consumano solo al bar.
Telefoni e abbigliamento
Il regolamento chiede di spegnere i telefoni prima dell'inizio. Sull'abbigliamento il teatro chiede un abito consono al decoro della sala, senza un vero codice: per un salotto comico del lunedì sera basta un abito da città.
Come organizzare la serata del 15 marzo
Con un solo spettacolo, un lunedì alle 21, la serata si organizza intorno a tre momenti: la passeggiata nel quartiere, lo spettacolo, la cena o il rientro.
Il pomeriggio
Chi arriva presto può partire da Santa Maria Maggiore, scendere lungo via Merulana e fermarsi a Palazzo Merulana; oppure salire da Monti, con le sue botteghe, fino a piazza Vittorio. Sono percorsi di venti o trenta minuti, con molte ragioni per fermarsi.
Prima di entrare
Il teatro chiede di arrivare con anticipo: per una serata alle 21 conviene essere in via Merulana verso le 20.15, ritirare i biglietti, lasciare cappotto e ombrello al guardaroba e prendere posto con calma.
Dopo lo spettacolo
Il lunedì sera la città è più tranquilla. Per il rientro, la metro A da Vittorio Emanuele e la linea notturna N10 da via Labicana coprono buona parte della città; i posteggi taxi di largo Brancaccio e di piazza Vittorio sono a pochi passi.
Marzo a Roma, un lunedì di comicità
Salotto Paolantoni cade a metà marzo, fra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera romana, in un periodo in cui la stagione teatrale è nel pieno e la città non ha ancora la folla di Pasqua.
Il clima
A metà marzo le serate possono essere fresche e piovose. Fra la metro e il teatro ci sono pochi minuti a piedi, ma un ombrello è utile: al Brancaccio va poi lasciato al guardaroba, perché in sala non entra.
Una settimana di teatro all'Esquilino
Nella stessa settimana, a pochi minuti a piedi dal Brancaccio, il Teatro Ambra Jovinelli ospita un'altra commedia con un volto noto della televisione: chi resta a Roma qualche giorno può fare dell'Esquilino il proprio quartiere del teatro, e scegliere fra le due sale una sera ciascuna.
Domande frequenti su Salotto Paolantoni
Quando va in scena Salotto Paolantoni al Brancaccio?
Salotto Paolantoni va in scena al Teatro Brancaccio di Roma lunedì 15 marzo 2027 alle 21, per una sola serata. Francesco Paolantoni è in scena con Arduino Speranza; l'organizzazione è di Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.
Quanto costano i biglietti per Salotto Paolantoni?
I prezzi interi pubblicati dal Teatro Brancaccio per Salotto Paolantoni sono: Poltronissima A 48 euro, Poltronissima B 42, Poltrona A 38, Poltrona B 35, I Balconata A 38, I Balconata B 31, II Balconata A e B 29 euro.
Di cosa parla Salotto Paolantoni?
Salotto Paolantoni è uno spettacolo comico in forma di salotto aperto: Francesco Paolantoni affronta vita quotidiana, politica, famiglia, coppia, cucina, piccole manie e grandi nevrosi con racconti, sketch, favole e improvvisazioni, in un gioco continuo con la platea.
Lo spettacolo è adatto ai bambini?
Salotto Paolantoni è presentato dal Teatro Brancaccio come uno spettacolo per spettatori di tutte le età, con un'attenzione particolare anche ai più piccoli, a cui si rivolgono soprattutto le favole. L'inizio alle 21 di lunedì va considerato per i bambini più piccoli.
Dove si trova il Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio si trova in via Merulana 244, all'Esquilino. La fermata più vicina è Vittorio Emanuele della metro A; in alternativa la fermata Cavour della metro B. Su via Merulana passano diverse linee di autobus.
Chi è Francesco Paolantoni?
Francesco Paolantoni è un attore e comico napoletano nato nel 1956, noto per i personaggi di Mai dire Gol, per Quelli che il calcio e Stasera tutto è possibile, e per film come Liberate i pesci! di Cristina Comencini. Nel 2026 ha partecipato a Pechino Express con Biagio Izzo.
Il consiglio finale su Salotto Paolantoni
Il consiglio è di prenotare presto, scegliere la platea e decidere se sedersi nel salotto, in Poltronissima, o a distanza di sicurezza, in Poltrona. Salotto Paolantoni è una sola sera, un lunedì di marzo, con un comico che ha alle spalle cinquant'anni fra teatro napoletano, cabaret e televisione e che qui torna alla forma più semplice: raccontare, improvvisare, parlare con il pubblico. A nostro giudizio è la serata giusta per chi vuole ridere senza pretese e scoprire il lato teatrale di un volto che tutti conoscono dalla televisione.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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