Drink The Sea in concerto al Monk — 22 ottobre 2026
Giovedì 22 ottobre 2026 alle 21:30 i Drink The Sea, il supergruppo di Peter Buck dei R.E.M., Barrett Martin, Alain Johannes, Duke Garwood e Lisette Garcia, suonano dal vivo al Monk, in via Giuseppe Mirri 35 (00159 Roma), nella sala Teatro del circolo di Casal Bertone. Il concerto è presentato da Solid Bond e Zen Arcade ed è una delle due date italiane del tour europeo della band. Il Monk si trova a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina, servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3; in autobus ci si arriva con le linee 163, 409 e 545. L'ingresso è a pagamento: i biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti, e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, dove sono pubblicati anche i prezzi. Per i bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con biglietto, il Monk prevede l'ingresso gratuito.
Un chitarrista che ha scritto una parte della storia del rock americano, il batterista degli Screaming Trees e dei Mad Season, un polistrumentista cileno che ha lavorato con Queens of the Stone Age e PJ Harvey: messi insieme, sul palco di un circolo romano da poche centinaia di persone. È il tipo di concerto che a Roma capita raramente, e che vale la pena di non lasciarsi sfuggire.
Drink The Sea al Monk: la serata del 22 ottobre
Il programma ufficiale del Monk annuncia i Drink The Sea giovedì 22 ottobre 2026 alle 21:30, nello spazio Teatro, con ingresso a pagamento; la data è organizzata da Solid Bond e Zen Arcade.
Una seconda data italiana
Secondo il comunicato dei promoter, la tappa romana è stata aggiunta al tour come seconda data italiana. Il calendario pubblicato sul sito della band indica, il giorno dopo, un concerto a Ravenna, venerdì 23 ottobre. Per il pubblico del centro e del sud Italia, Roma è l'unica occasione.
La sala Teatro
Il Monk è composto da due casali e da due aree all'aperto; a ottobre i concerti si spostano al chiuso, nella sala Teatro. Per una band che usa strumenti acustici e percussioni di molte tradizioni, una sala raccolta è la situazione ideale: i dettagli del suono arrivano, e la distanza fra palco e pubblico è quella di un club.
An Evening With
Le date del tour sono annunciate dalla band con la formula An Evening With Drink The Sea, una serata con i Drink The Sea. Nel linguaggio dei concerti americani indica di solito un concerto senza gruppo di apertura, interamente affidato agli artisti. Il sito ufficiale descrive i live come un insieme di musica originale, classici e proiezioni di film sincronizzate con la musica.
Il biglietto
I prezzi sono pubblicati sulla pagina dell'evento nella sezione biglietti del sito del Monk. I promoter hanno aperto le vendite a mezzogiorno di venerdì 12 giugno 2026: con un cartellone di questo tipo e una sala di queste dimensioni, conviene non aspettare l'ultimo giorno.
Chi sono i Drink The Sea
I Drink The Sea sono un supergruppo formato da Peter Buck, chitarrista dei R.E.M., Barrett Martin, batterista di Screaming Trees e Mad Season, Alain Johannes, di Eleven e Queens of the Stone Age, Duke Garwood, della Mark Lanegan Band, e Lisette Garcia.
La nascita a Olympia
Il progetto nasce nel 2022, quando Alain Johannes e Barrett Martin cominciano a suonare insieme nello studio di Martin a Olympia, nello stato di Washington, per esplorare nuove possibilità creative. Nessuno dei due aveva bisogno di un'altra band: la scelta di suonare insieme nasce dal piacere di farlo, ed è la premessa migliore per un disco.
Un disco registrato in giro per il mondo
Negli anni successivi il progetto prende forma attraverso registrazioni fatte fra Inghilterra, Islanda, Brasile, Stati Uniti e Cile, coinvolgendo via via Duke Garwood, Peter Buck e Lisette Garcia. I due album di debutto, spiega il comunicato, sono stati letteralmente registrati in giro per il mondo, e raccolgono le esperienze dei cinque musicisti come autori, arrangiatori e interpreti.
Produzione
Gli album sono prodotti e mixati da Barrett Martin e Alain Johannes, i due fondatori. Il sito della band presenta il debutto come un doppio album già disponibile, e annuncia per il 2 ottobre 2026 a Londra la presentazione dal vivo dell'Album III: un ritmo di pubblicazione da band giovane, per musicisti che hanno alle spalle quarant'anni di carriera.
Il suono dei Drink The Sea: rock, folk, oud e gamelan
La musica dei Drink The Sea fonde rock, folk e suggestioni di diverse tradizioni musicali: accanto a chitarra, basso e batteria compaiono l'oud arabo, il sitar indiano e il gamelan indonesiano, secondo il comunicato dei promoter.
Gli strumenti
La lista delle percussioni è lunga: surdo brasiliano, vibrafono, marimba, kalimba. È un vocabolario che riflette i luoghi in cui il disco è stato registrato, e la formazione di Barrett Martin, che oltre a essere batterista rock è etnomusicologo.
Rock senza confini
Chi conosce il rock di Seattle degli anni Novanta e l'indie americano che è cresciuto intorno ai R.E.M. riconoscerà le radici; il resto è una musica che guarda altrove. Il rischio, in progetti di questo tipo, è la somma di curriculum; la scelta di strumenti e registrazioni così distanti suggerisce invece una ricerca vera.
Cosa si ascolterà
La scaletta non è pubblicata. È ragionevole aspettarsi i brani dei dischi della band e, secondo la descrizione del sito ufficiale, anche alcuni classici. Quali classici, e di quale dei tanti repertori dei cinque musicisti, lo si scoprirà in sala.
Peter Buck: dai R.E.M. ai Drink The Sea
Peter Buck, nato il 6 dicembre 1956, è stato cofondatore e chitarrista solista dei R.E.M. per tutta la vita della band, dal 1980 al 2011; nel gruppo suonava anche banjo e mandolino.
Athens, Georgia
Cresciuto fra Los Angeles, San Francisco e poi Atlanta, Buck si è iscritto alla Emory University e l'ha lasciata, per trasferirsi ad Athens, in Georgia. Lì lavorava nel negozio di dischi Wuxtry Records, ed è lì che ha conosciuto Michael Stipe, futuro cantante dei R.E.M., e Bertis Downs, futuro manager della band.
Il suono di una chitarra
Il suo stile è semplice e riconoscibile: arpeggi che sfruttano le corde a vuoto per creare melodie cristalline. Nel periodo in cui i R.E.M. sono diventati una band internazionale, quel suono è stato associato alle chitarre Rickenbacker, in particolare a un modello 360 nero. Chi ha ascoltato il rock alternativo degli anni Ottanta e Novanta lo ha nelle orecchie anche senza saperlo.
Dopo i R.E.M.
Durante e dopo i R.E.M., Buck ha suonato in una lunga serie di progetti paralleli: Hindu Love Gods, The Minus 5, Tuatara, The Baseball Project, Robyn Hitchcock and the Venus 3, Tired Pony, The No-Ones, Filthy Friends, Arthur Buck con Joseph Arthur. È il ritratto di un musicista che preferisce suonare con gli amici piuttosto che gestire un marchio.
Barrett Martin: batterista ed etnomusicologo
Barrett Martin, nato il 14 aprile 1967 a Olympia, nello stato di Washington, è batterista e produttore, noto soprattutto per il lavoro con gli Screaming Trees e i Mad Season, due gruppi della scena di Seattle degli anni Novanta.
Seattle
Dopo due anni di studi musicali alla Western Washington University, Martin ha lasciato l'università per trasferirsi a Seattle ed entrare nella scena rock alternativa della fine degli anni Ottanta. Oltre a Screaming Trees e Mad Season ha suonato con Skin Yard, Tuatara e Walking Papers, e come turnista per molti artisti di generi diversi.
Produttore premiato
Come produttore ha vinto un Latin Grammy e ha ricevuto altre due candidature. È il dettaglio che spiega la cura del suono dei Drink The Sea, prodotti da lui insieme ad Alain Johannes.
L'etnomusicologia
Martin ha conseguito la laurea e il master in etnomusicologia all'Università del New Mexico, con il massimo dei voti. Come etnomusicologo ha prodotto due album per gli sciamani Shipibo dell'Amazzonia peruviana e uno per i Neets'ai Gwich'in dell'Artico dell'Alaska. Il gamelan, il surdo e la kalimba dei Drink The Sea vengono da qui.
Un vecchio legame con Buck
Martin e Buck avevano già suonato insieme nei Tuatara, uno dei progetti paralleli del chitarrista dei R.E.M. I Drink The Sea sono dunque anche il ritrovarsi di due musicisti che si conoscono da molto tempo.
Alain Johannes, Duke Garwood e Lisette Garcia
Alain Johannes, nato a Santiago del Cile il 2 maggio 1962, è un polistrumentista e cantante cileno americano, chitarrista e bassista, fondatore degli Eleven e collaboratore di Queens of the Stone Age, Them Crooked Vultures, PJ Harvey, Chris Cornell, Arctic Monkeys e Mark Lanegan.
Gli anni di Los Angeles
Da ragazzo Johannes ha fondato con Hillel Slovak e Jack Irons il gruppo Chain Reaction, poi Anthym e infine What Is This, in cui entrò anche Flea: tre nomi che avrebbero fatto la storia dei Red Hot Chili Peppers. Nel 1987 ha formato con Natasha Shneider, sua moglie fino alla morte di lei nel 2008, il gruppo Walk the Moon, poi gli Eleven.
Il produttore del deserto
Johannes ha partecipato alle Desert Sessions e ha lavorato con Queens of the Stone Age e Them Crooked Vultures, sia come musicista sia come produttore. È nipote del musicista cileno Peter Rock, figura della nueva ola: le radici cilene tornano anche nelle registrazioni dei Drink The Sea, fatte in parte in Cile.
Duke Garwood
Il comunicato dei promoter presenta Duke Garwood come musicista della Mark Lanegan Band. Il legame con Lanegan accomuna tre dei cinque componenti: Johannes ha lavorato con lui, Martin ha suonato negli Screaming Trees, il gruppo in cui Lanegan cantava.
Lisette Garcia
Lisette Garcia è la quinta componente della band, entrata nel progetto nella fase delle registrazioni internazionali, secondo il comunicato. I promoter non pubblicano altri dettagli sul suo percorso.
Il Monk: il circolo culturale di Casal Bertone
Il Monk si trova in fondo a via Giuseppe Mirri, al civico 35, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina; è aperto dal 2014 e porta il nome del pianista jazz Thelonious Sphere Monk.
Due casali in un parco
La struttura si compone di due casali per un totale di 500 metri quadrati e di due aree all'aperto, dentro un parco di un ettaro. Il sito del Monk lo descrive come un piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa: arrivando da via Mirri, fra palazzi e ferrovia, si entra in uno spazio verde che non ci si aspetta.
Uno spazio poliedrico
Il Monk ospita concerti grandi e piccoli, spettacoli teatrali, workshop, presentazioni, festival, mercatini, attività per famiglie, e ha un bar e una cucina. La scheda completa della sede è alla pagina del Monk.
Senza barriere
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche, aperti a tutte le fasce d'età. È un dato pratico importante per chi si muove in sedia a rotelle.
Casal Bertone e i dintorni del Monk
Casal Bertone è un quartiere del quadrante est di Roma, compreso fra la ferrovia di Tiburtina, la via Prenestina e il Portonaccio; il Monk si definisce nato nella zona di Casalbertone e Portonaccio.
Un quartiere fra i binari
La ferrovia segna l'identità della zona: un quartiere popolare, denso, cresciuto fra i binari della stazione Tiburtina e le strade consolari. Negli ultimi anni la zona intorno alla stazione è cambiata molto, e spazi come il Monk hanno portato qui un pubblico che prima non ci veniva.
Il Verano e San Lorenzo
Poco più a ovest, oltre la ferrovia, si trovano il Cimitero del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le Mura. Il quartiere di San Lorenzo, con la sua vita universitaria e notturna, è a pochi minuti di autobus o di taxi.
Villa Torlonia
Verso nord, lungo via Nomentana, c'è Villa Torlonia, con il Casino Nobile e la Casina delle Civette: una visita pomeridiana per chi vuole riempire la giornata prima del concerto.
Come arrivare al Monk per i Drink The Sea
Il Monk si raggiunge con la metro B o con i treni regionali FL1, FL2 e FL3 fino alla stazione Tiburtina, a meno di un chilometro, oppure con gli autobus 163, 409 e 545 indicati dal sito ufficiale.
In metro e treno
Dalla stazione Tiburtina si raggiunge via Giuseppe Mirri a piedi in una decina di minuti. Da Termini la metro B porta a Tiburtina in pochi minuti. Un concerto che comincia alle 21:30 finisce tardi: prima di partire conviene controllare l'orario dell'ultima corsa sul sito dell'azienda dei trasporti.
In autobus
Le linee 163, 409 e 545 servono la zona del Monk. Per il percorso preciso dal proprio punto di partenza, il calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti è lo strumento più affidabile.
In auto e taxi
Casal Bertone è fuori dalla ZTL. Il parcheggio in strada nelle vie intorno è possibile ma dipende dalla serata, e un concerto di questo richiamo riempie la zona. Per il rientro a tarda sera il taxi resta la scelta più comoda.
Come organizzare la serata al Monk
Al Monk la serata si organizza con calma: si arriva, si mangia qualcosa, si beve, e si entra in sala per il concerto delle 21:30.
Quando arrivare
Per un concerto con questo cartellone conviene arrivare almeno un'ora prima: per ritirare il biglietto, mangiare e prendere posizione in sala. Chi vuole vedere da vicino le mani di Peter Buck sulla chitarra deve mettersi in fila presto.
Gli orari del circolo
Il Monk pubblica sul sito gli orari di apertura settimana per settimana. Per l'apertura della cucina e del bar il giorno del concerto, il riferimento è il sito ufficiale.
Il galateo del concerto
Una band che suona oud, sitar e vibrafono chiede ascolto. Il brusio al bancone del bar si sente dal palco, e rovina i passaggi più delicati per chi è in sala.
Dove mangiare al Monk e nei dintorni
Il Monk ha una propria cucina con food truck, e la soluzione più pratica è mangiare lì prima del concerto.
La cucina del Monk
Il menu pubblicato sul sito comprende hamburger, supplì, falafel, polpette al sugo, parmigiana, caponata, hummus, pizza con la mortadella o con la scarola, patatine e tiramisù, con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine. Il sito avverte che non si può garantire l'assenza assoluta di contaminazioni da glutine e invita chi ha allergie gravi a segnalarlo al personale.
Nei dintorni
Chi preferisce una cena seduti trova trattorie e pizzerie di quartiere fra Casal Bertone e il Portonaccio, e un'offerta molto più ampia a San Lorenzo, raggiungibile in pochi minuti.
Accessibilità, età e informazioni pratiche
Il Monk dichiara spazi privi di barriere architettoniche e pubblica sul sito una pagina dedicata all'accessibilità, con le regole per bambini e minorenni e i servizi per le persone sorde.
Con i bambini
L'ingresso è gratuito per i bambini fino a dodici anni, accompagnati da un adulto con regolare biglietto, nel numero di un bambino per adulto. Un genitore cresciuto con i R.E.M. che porta il figlio a sentire Peter Buck dal vivo compie un piccolo atto di educazione musicale.
Minorenni
I minori possono partecipare agli eventi solo se accompagnati da un genitore o da un parente maggiorenne, che firma una delega con gli estremi del proprio documento d'identità.
Giubbotti vibranti per le persone sorde
Per alcuni eventi segnalati nel programma il Monk mette a disposizione i giubbotti vibranti Woojer Vest 3, che fanno sentire la musica sul corpo. Per sapere se il servizio è previsto per il concerto dei Drink The Sea, il contatto è info@monkroma.it.
Ottobre al Monk: un mese di rock americano
La serata dei Drink The Sea cade in una delle settimane più fitte dell'autunno del Monk, con un cartellone che guarda molto al rock americano e internazionale.
Le date vicine
Il programma ufficiale annuncia, nei giorni successivi, i Lemonheads domenica 25 ottobre, gli Azymüth il 26, Corto.alto il 27, Fink il 28 con Angela Autumn in apertura, i Fleshtones con lo spettacolo per i cinquant'anni il 29. Poco prima, l'8 ottobre, suona Primogenito.
Il clima
Le serate di fine ottobre sono in genere miti, ma dopo le 23 l'aria si fa fresca: un maglione per l'uscita è consigliabile.
Una curiosità su Drink The Sea in concerto al Monk — 22 ottobre 2026
La curiosità più bella riguarda un negozio di dischi. Peter Buck, prima di diventare il chitarrista dei R.E.M., lavorava da Wuxtry Records ad Athens, in Georgia. Fra i clienti c'era Michael Stipe; fra le persone conosciute lì c'era Bertis Downs, che sarebbe diventato il manager della band. Una delle band più importanti del rock americano è nata, in pratica, fra gli scaffali di un negozio di vinili. Che oggi Buck suoni in un circolo romano intitolato a Thelonious Monk, un musicista che i commessi dei negozi di dischi hanno sempre venerato, ha una sua logica.
La seconda curiosità riguarda Alain Johannes. Da ragazzo, a Los Angeles, suonava in un gruppo con Hillel Slovak e Jack Irons, a cui si unì Flea: tre dei nomi che avrebbero fondato i Red Hot Chili Peppers. Johannes ha preso un'altra strada, fatta di collaborazioni e produzioni, da Queens of the Stone Age a PJ Harvey. Chi lo vedrà al Monk vedrà un musicista che ha attraversato quarant'anni di rock dal lato meno esposto del palco.
La terza curiosità è nel nome. Drink The Sea, bere il mare: un'impresa impossibile, e insieme l'immagine di chi vuole assorbire tutto. Per un disco registrato fra cinque paesi e quattro continenti, con strumenti arabi, indiani, indonesiani e brasiliani, il titolo sembra una dichiarazione di poetica.
Una cosa che non ti dice nessuno su Drink The Sea in concerto al Monk — 22 ottobre 2026
Quello che quasi nessuno dice è che i Drink The Sea sono, in buona parte, una storia di Seattle e dei suoi anni Novanta. Barrett Martin ha suonato negli Screaming Trees, la band in cui cantava Mark Lanegan; Duke Garwood viene presentato come musicista della Mark Lanegan Band; Alain Johannes ha lavorato con Lanegan e con Chris Cornell. Tre dei cinque componenti hanno condiviso strada e palco con alcune delle voci più importanti del rock degli anni Novanta. Chi ama quella stagione ascolterà il concerto con un'attenzione in più.
La seconda cosa taciuta è che Barrett Martin è un etnomusicologo vero, con laurea e master, che ha prodotto dischi di musica rituale degli sciamani Shipibo in Amazzonia e dei Gwich'in in Alaska. Il gamelan e il surdo nei dischi dei Drink The Sea non sono un vezzo esotico, ma il frutto di anni di ricerca sul campo. È raro che un batterista rock porti in scena una competenza del genere.
Terzo dettaglio pratico: nel calendario pubblicato sul sito della band, la data di Roma non compare, mentre compare quella di Ravenna del 23 ottobre. Il concerto romano è confermato dal programma del Monk e dal comunicato dei promoter, che parla di una seconda data aggiunta al tour: è probabile che il sito della band non sia stato aggiornato. In ogni caso, il riferimento per la serata è il sito del Monk.
Il consiglio che ti do per visitare Drink The Sea in concerto al Monk — 22 ottobre 2026
Il consiglio è di arrivare preparati sui dischi della band, non sui curriculum. Chi va a un supergruppo aspettandosi i successi dei R.E.M. o degli Screaming Trees rischia la delusione; chi ascolta prima qualche brano dei Drink The Sea arriva pronto per una musica diversa, fatta di folk, percussioni e strumenti lontani. Dieci minuti sul telefono in metro bastano.
Secondo consiglio: arrivate presto e cenate al Monk. Il circolo ha una cucina con opzioni per tutti, e cenare nei casali prima del concerto fa parte dell'esperienza. Entrerete in sala già rilassati e con una buona posizione.
Terzo: scegliete bene dove mettervi. Per vedere Peter Buck e Alain Johannes alle chitarre servono le prime file; per sentire bene l'intreccio di percussioni e strumenti acustici, il centro della sala è la posizione migliore. Decidete prima che cosa volete dalla serata.
Ultimo: se il concerto vi prende, tenete d'occhio il cartellone del Monk della settimana successiva, con i Lemonheads e i Fleshtones. Una settimana di rock americano in un circolo di Casal Bertone è un'occasione che a Roma non capita spesso.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che i R.E.M. sono stati una delle band più importanti del rock alternativo americano, e che si sono sciolti nel 2011. Si ricorda meno spesso che il loro chitarrista, Peter Buck, è stato per tutta la carriera uno dei musicisti più generosi della scena: mentre i R.E.M. riempivano gli stadi, lui suonava nei Minus 5, nei Baseball Project, con Robyn Hitchcock, in progetti piccoli e spesso lontani dai riflettori. I Drink The Sea sono l'ultimo capitolo di questa abitudine.
Il secondo fatto poco citato riguarda la scena di Seattle. Si parla sempre di Nirvana, Pearl Jam e Soundgarden; si parla meno dei gruppi che hanno costruito quella scena dall'interno, come gli Screaming Trees, gli Skin Yard e i Mad Season, in cui ha suonato Barrett Martin. Martin arriva a Roma da quella storia.
Il terzo fatto riguarda Roma. I grandi nomi del rock internazionale arrivano di solito nei palazzetti e negli stadi; i musicisti di questa generazione, però, scelgono sempre più spesso sale piccole, dove il rapporto con il pubblico è diretto. Il Monk, dal 2014, è diventato uno degli spazi romani in cui questo accade con regolarità.
La foto giusta da fare a Drink The Sea in concerto al Monk — 22 ottobre 2026
La foto più bella al Monk si fa prima del concerto, all'aperto. I due casali in mezzo al parco, con le luci accese la sera e i palazzi di Casal Bertone sullo sfondo, raccontano meglio di ogni descrizione quel piccolo mondo rurale in un quartiere ad alta densità abitativa di cui parla il sito del circolo. Lasciate entrare nella foto un palazzo o un traliccio della ferrovia: il contrasto è l'identità del posto.
Durante il concerto, niente flash e niente video lunghi. Se volete un ricordo, scegliete un momento in cui sul palco compaiono gli strumenti meno consueti, un oud, un sitar, un gamelan: una foto di Peter Buck accanto a uno strumento indonesiano racconta la band meglio di qualunque ritratto. Scattate fra un brano e l'altro, con il telefono fermo e basso.
La terza foto è per chi arriva con i mezzi: l'uscita della stazione Tiburtina illuminata di sera, il biglietto da visita di questa parte di Roma, lontana dalle cartoline e vicina alla città di chi ci vive.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Monk come spazio culturale comincia nel 2014, quando i due casali di via Giuseppe Mirri e il parco che li circonda diventano un luogo aperto alla città, con concerti, spettacoli teatrali, laboratori, presentazioni e attività per famiglie. Il circolo sottolinea fin dall'inizio l'apertura a tutte le età e l'assenza di barriere architettoniche.
Negli anni il Monk ha allargato la programmazione, e oggi il suo cartellone autunnale comprende gruppi storici del rock internazionale, cantautori italiani, jazz, elettronica, comicità. D'estate il circolo vive nel parco, d'inverno si sposta nella sala Teatro. Più di recente ha introdotto servizi di accessibilità per le persone sorde, con i giubbotti vibranti Woojer Vest 3 per alcuni concerti.
La storia del quartiere che lo ospita è quella di una periferia cresciuta a ridosso della ferrovia. Casal Bertone e il Portonaccio si sono sviluppati accanto allo scalo e alla stazione Tiburtina, uno dei principali nodi ferroviari di Roma, diventata negli ultimi decenni anche stazione dell'alta velocità. Un circolo culturale a meno di un chilometro da quel nodo è il segno di un quadrante della città che ha cambiato volto.
Chi è passato da Drink The Sea in concerto al Monk — 22 ottobre 2026
Il Monk non pubblica un archivio completo dei concerti ospitati dal 2014. Il programma dell'autunno 2026, però, dà un'idea chiara del livello degli artisti che passano da qui. Nelle stesse settimane dei Drink The Sea sono annunciati i Lemonheads, i Fleshtones con lo spettacolo per i cinquant'anni di carriera, Fink, JMSN, Leo Middea, Corto.alto e Azymüth; a novembre Mark Guiliana e i Marlene Kuntz, che suonano Il vile.
È un cartellone che mescola nomi storici del rock indipendente americano, jazz contemporaneo, cantautori ed elettronica, e che spiega perché il Monk sia diventato uno degli spazi di riferimento della musica dal vivo a Roma. In questo quadro, un supergruppo con il chitarrista dei R.E.M. e il batterista degli Screaming Trees è il nome più pesante del mese.
Dalla sala Teatro passano anche comici e autori: nello stesso ottobre il programma annuncia Angelo Amaro con Sempre peggio. Il Monk è uno di quei posti dove in una settimana si può vedere di tutto, e dove il 22 ottobre salgono sul palco cinque musicisti che, messi insieme, hanno attraversato quarant'anni di storia del rock.
Domande frequenti sui Drink The Sea al Monk
Quando suonano i Drink The Sea al Monk di Roma?
I Drink The Sea suonano al Monk di Roma giovedì 22 ottobre 2026 alle 21:30, nella sala Teatro del circolo. Il concerto, con ingresso a pagamento, è presentato da Solid Bond e Zen Arcade ed è una delle due date italiane del tour europeo della band.
Chi sono i Drink The Sea?
I Drink The Sea sono un supergruppo formato da Peter Buck dei R.E.M., Barrett Martin di Screaming Trees e Mad Season, Alain Johannes di Eleven e Queens of the Stone Age, Duke Garwood della Mark Lanegan Band e Lisette Garcia. Il progetto è nato nel 2022 a Olympia, nello stato di Washington.
Dove si trova il Monk?
Il Monk si trova in via Giuseppe Mirri 35, 00159 Roma, nel quartiere Casal Bertone, a meno di un chilometro dalla stazione Tiburtina. Ci si arriva con la metro B e i treni FL1, FL2 e FL3 fino a Tiburtina, oppure con gli autobus 163, 409 e 545.
Come si comprano i biglietti per i Drink The Sea al Monk?
I biglietti per i Drink The Sea al Monk si acquistano sul sito ufficiale del Monk, nella sezione biglietti, dove sono pubblicati anche i prezzi, e sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Le vendite sono aperte dal 12 giugno 2026.
Che musica fanno i Drink The Sea?
I Drink The Sea fondono rock, folk e suggestioni di diverse tradizioni: accanto a chitarra, basso e batteria usano l'oud arabo, il sitar indiano, il gamelan indonesiano e percussioni come surdo brasiliano, vibrafono, marimba e kalimba. I dischi sono prodotti da Barrett Martin e Alain Johannes.
Ci sono altre date italiane dei Drink The Sea?
Oltre al Monk di Roma del 22 ottobre, il calendario pubblicato sul sito dei Drink The Sea indica un concerto a Ravenna venerdì 23 ottobre 2026. Il comunicato dei promoter presenta la data romana come la seconda data italiana del tour.
Si può mangiare al Monk prima del concerto?
Sì, il Monk ha un bar e una cucina con food truck: il menu comprende hamburger, supplì, falafel, polpette, parmigiana e piatti vegetariani, vegani e senza glutine. Cenare al Monk prima del concerto dei Drink The Sea è la soluzione più comoda.
In chiusura
Questo concerto ha tutte le caratteristiche: musicisti che hanno fatto la storia del rock, un progetto nuovo e non una reunion nostalgica, una sala da poche centinaia di persone. In pratica: comprate il biglietto adesso, ascoltate prima qualche brano della band, arrivate al Monk per cena e mettetevi sotto il palco. Vedere Peter Buck in una sala così piccola non è una cosa che capita due volte.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.
Prepara la visita
Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più. Come funzionano
Biglietti per concerti e spettacoli
Concerti, teatro e sport a Roma, con posto scelto in anticipo.
Dormire a Roma
Hotel e appartamenti vicino a dove vuoi passare le giornate.
Transfer da e per l’aeroporto
Fiumicino e Ciampino con auto prenotata e prezzo fisso.
