Proponi un eventoAccediIl mio viaggio

Back To Hawkins al Teatro Olimpico — 17 febbraio 2027

Back To Hawkins, lo spettacolo teatrale con musica dal vivo ispirato all'immaginario degli anni Ottanta e all'universo di Stranger Things, arriva al Teatro Olimpico di Roma, in piazza Gentile da Fabriano 17, mercoledì 17 febbraio 2027 alle 20.30, per una sola sera. Il teatro si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui restano circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. I prezzi pubblicati dal Teatro Olimpico vanno da 24 euro per la balconata laterale con balaustra a 39 euro per la poltronissima gold, più la prevendita, che varia da 3,60 a 6 euro; per i ragazzi sotto i 12 anni ci sono prezzi ridotti in quasi tutti i settori, e per l'acquisto online si aggiunge una commissione di 2 euro a biglietto. I biglietti si comprano sul sito ufficiale del teatro, al botteghino di piazza Gentile da Fabriano o sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Back To Hawkins al Teatro Olimpico in breve

Back To Hawkins è in scena al Teatro Olimpico mercoledì 17 febbraio 2027, dalle 20.30 alle 22.30 secondo il calendario del teatro: due ore di musica dal vivo, recitazione e immagini proiettate.

Una sola data romana

Roma ha una sera sola, un mercoledì, dentro una tournée che attraversa l'Italia da novembre 2026 alla primavera del 2027. Chi la perde deve guardare a Napoli, a fine marzo, o alle altre città del giro. Per un pubblico di famiglie e di ragazzi la data infrasettimanale pesa: conviene decidere presto e scegliere bene il settore.

Che cosa si vede

Il Teatro Olimpico lo presenta come un viaggio teatrale nell'universo narrativo degli anni Ottanta: amicizia, mistero, avventura, atmosfere di dimensioni parallele e i momenti che hanno conquistato milioni di spettatori. Sul palco ci sono canzoni suonate dal vivo, attori e un apparato di immagini che la produzione definisce cinematografico.

Una produzione indipendente

Lo spettacolo dichiara in modo esplicito di essere una produzione indipendente, non affiliata a Netflix. Il sito ufficiale lo chiama fan experience e tributo creato da appassionati per appassionati. È un dato da conoscere prima di comprare il biglietto: non si va a vedere un adattamento ufficiale della serie, ma un omaggio con dialoghi, messa in scena e arrangiamenti originali.

Che cos'è Back To Hawkins

Back To Hawkins è uno spettacolo di teatro musicale prodotto da Neon Rift Productions che unisce recitazione, colonna sonora anni Ottanta eseguita dal vivo ed effetti visivi, ispirato ai temi di Stranger Things senza esserne una versione autorizzata.

Il nome

Hawkins è la cittadina immaginaria in cui è ambientata la serie: il titolo dice già tutto al pubblico che l'ha seguita, e niente a chi non l'ha mai vista. Il ritorno a Hawkins è un ritorno nei luoghi di un racconto, e soprattutto in un decennio, quello delle biciclette, delle sale giochi e delle cassette registrate dalla radio.

La musica

Il sito della produzione parla di una colonna sonora costruita sui successi che hanno definito gli anni Ottanta, suonata dal vivo, insieme a una partitura originale. La scaletta non è pubblicata: la produzione precisa soltanto che il repertorio è composto da brani degli anni Ottanta regolarmente licenziati tramite la SIAE. È la parte che coinvolge anche chi non ha mai visto un episodio: chi era ragazzo in quegli anni riconoscerà le canzoni prima dei personaggi.

La messa in scena

La presentazione insiste su quattro elementi: narrazione immersiva, momenti iconici ricostruiti con precisione teatrale, nostalgia anni Ottanta e la cosiddetta dimensione parallela, resa con luci, effetti di scena e immagini. Il palco dell'Olimpico, largo circa 12 metri e profondo 10, è adatto a uno spettacolo che vive di proiezioni e cambi di atmosfera.

Il limite dichiarato

Il sito ufficiale ripete più volte che Stranger Things, i suoi personaggi, i nomi e i marchi appartengono a Netflix, e che lo spettacolo è un'opera creativa originale ispirata ai temi degli anni Ottanta. Tradotto per lo spettatore: non aspettatevi i nomi dei personaggi sui cartelloni né la riproduzione fedele delle scene; aspettatevi interpretazioni originali di figure riconoscibili. A nostro giudizio è la scelta più onesta possibile per un omaggio, e proprio per questo il risultato dipende tutto dalla qualità degli interpreti in scena.

Neon Rift Productions e la tournée di Back To Hawkins

Back To Hawkins è presentato da Neon Rift Productions, che ha organizzato una tournée di quasi trenta date fra Svizzera e Italia, dal Palazzo dei Congressi di Lugano a novembre 2026 fino a Catanzaro ad aprile 2027.

Il debutto a Lugano

La prima data annunciata è il 15 novembre 2026 al Palazzo dei Congressi di Lugano, alle 18. Poi il giro scende in Italia: Torino al Teatro Alfieri il 19 novembre, Varese il 20, Alessandria il 26, Alba il 27 e Genova, al Teatro della Corte Ivo Chiesa, il 28.

Dicembre fra Bologna, Milano e la Sicilia

A dicembre lo spettacolo tocca il Teatro Celebrazioni di Bologna il 3, il Teatro Lirico Giorgio Gaber di Milano il 4, Cremona il 5, poi Palermo e Catania l'11 e il 12, Ferrara il 18, Mantova il 19, Firenze il 28 e Grosseto il 29. È un calendario fitto, costruito sulle feste, che dice molto del pubblico cercato: famiglie, ragazzi in vacanza, gruppi di amici.

Il 2027 e Roma

Nel 2027 la tournée riparte da Montecatini il 15 gennaio, passa per Lecce, Bitritto vicino a Bari, Pescara, Ascoli Piceno, Arezzo e Assisi, e arriva a Roma il 17 febbraio. Dopo la capitale restano Napoli e Salerno a fine marzo, Reggio Calabria il 31 marzo e Catanzaro il 2 aprile; la data di Messina risulta in riprogrammazione. L'Olimpico, con i suoi 1.410 posti, è la sala più grande del centro Italia toccata dal giro.

Un cast in costruzione

Il sito della produzione ha aperto casting su base nazionale per il 2026, con profili divisi per categoria: interpreti fra i 16 e i 18 anni, adulti fra i 35 e i 50, stagisti come assistenti di produzione in tour. I nomi degli interpreti non sono pubblicati: in sala vedrete una compagnia giovane, e il dettaglio del cast lo troverete, se c'è, nel programma di sala.

Back To Hawkins e il fenomeno degli anni Ottanta

Back To Hawkins lavora su un fenomeno preciso: il ritorno della cultura pop degli anni Ottanta presso un pubblico che quegli anni non li ha vissuti, e presso i genitori che invece li ricordano benissimo.

Due generazioni in platea

È la forza e il rischio di questo tipo di spettacolo. In sala ci saranno ragazzi che conoscono la serie a memoria e adulti che conoscono a memoria le canzoni. Il teatro lo dice a modo suo: un evento pensato per i fan, ma capace di sorprendere chiunque. Vale la pena aggiungere che è uno dei rari spettacoli in cartellone in cui padri e figli hanno ragioni diverse, e ugualmente buone, per sedersi accanto.

Perché a teatro

Il teatro offre ciò che lo schermo non dà: la musica suonata nella stessa stanza, gli effetti di luce che investono la platea, il pubblico che reagisce insieme. Per una storia costruita sulla paura e sull'amicizia di un gruppo di ragazzi, la sala buia di un grande teatro è il luogo naturale.

Che cosa aspettarsi

Aspettatevi un racconto per quadri, più che una trama compiuta: momenti riconoscibili, canzoni, atmosfere. Chi cerca un musical con libretto e partitura originale resterà forse insoddisfatto; chi cerca due ore di immersione in un immaginario amato avrà quello che è venuto a prendere.

Il Teatro Olimpico: il palco di Back To Hawkins

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano nasce come cinema teatro nel 1936 e porta questo nome dal 1981; affacciato sul lungotevere Flaminio all'altezza del Ponte della Musica, è la casa di gran parte della stagione dell'Accademia Filarmonica Romana.

Un edificio degli anni Trenta

L'isolato fu costruito fra il 1935 e il 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare, mentre prendevano forma il quartiere Flaminio e il Foro Italico. Fino agli anni Cinquanta la sala lavorò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo fra una proiezione e l'altra. Per uno spettacolo che fonde teatro e immagini proiettate è quasi un ritorno alle origini.

Il teatro dei cittadini

Nel dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana prese la sala in affitto per i suoi concerti. Quando, alla fine degli anni Settanta, la società proprietaria fallì e l'edificio andò in vendita, la presidente della Filarmonica Adriana Panni lanciò una sottoscrizione fra i cittadini: ne nacque la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 comprò il teatro. Dal 1981 il cartellone si apre a prosa, danza, comicità e musica leggera.

Com'è fatta la sala

La sala conta 1.410 posti: 966 in platea, su file in pendenza disposte ad anfiteatro, e 444 in galleria, a ferro di cavallo. Il palco misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza e ha la fossa per l'orchestra. L'edificio, in cemento armato con zoccolo di travertino, è stato restaurato nel suo aspetto tardo razionalista; il teatro stesso lo descrive come un ibrido fra teatro di varietà e sala cinematografica.

Biglietti e prezzi per Back To Hawkins

I biglietti per Back To Hawkins al Teatro Olimpico costano da 24 a 39 euro più prevendita, con riduzioni per i ragazzi sotto i 12 anni e una commissione di 2 euro a biglietto per l'acquisto online.

Il listino settore per settore

Poltronissima gold 39 euro più 6 di prevendita, senza riduzione per gli under 12. Poltronissima laterale 36 euro più 5,40, ridotto 25,20 più 3,80. Poltrona e balconata 32 euro più 4,80, ridotto 22,40 più 3,40. Balconata con balaustra 30 euro più 4,50, ridotto 21 più 3,20. Balconata laterale 25 euro più 3,80, ridotto 17,50 più 2,60. Balconata laterale con balaustra 24 euro più 3,60, ridotto 16,80 più 2,50. Il teatro precisa che la prevendita è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto.

Dove comprarli

I biglietti si acquistano sul sito ufficiale del Teatro Olimpico, che rimanda al proprio sistema di vendita online, al botteghino oppure sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione. Per informazioni il teatro indica l'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it.

Dove sedersi con una famiglia

Per uno spettacolo di immagini e luci la vista d'insieme conta più della vicinanza. La balconata centrale costa quanto la poltrona e offre una visione frontale completa di palco e proiezioni. Con i bambini sotto i 12 anni il risparmio sulla ridotta è concreto in ogni settore tranne la poltronissima gold: per una famiglia di quattro persone la differenza fra poltronissima gold e balconata supera i trenta euro, e la balconata, per questo spettacolo, si vede meglio.

Come arrivare al Teatro Olimpico per Back To Hawkins

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio fino a piazza Gentile da Fabriano.

Metro e tram

Dalla stazione Flaminio della linea A, in piazzale Flaminio, parte il tram 2 che risale via Flaminia fino a piazza Mancini. Da Termini il percorso è lo stesso: metro A fino a Flaminio, poi tram. Anche chi usa la ferrovia Roma Nord scende a Flaminio e prosegue in tram.

Autobus

Il teatro indica come linee utili il 220, il 232, il 233, il 280, il 301, il 446, il 48, il 910 e il 911. Il 910, in partenza da Termini, ferma a Pannini, a circa 300 metri. A piazza Mancini fanno capolinea anche il 200, il 201 e il 53, e passa la notturna n24, comoda per il ritorno.

In auto

Dal centro si imbocca viale del Muro Torto verso piazzale Flaminio, poi via Luisa di Savoia, il lungotevere Arnaldo da Brescia e il lungotevere delle Navi fino al lungotevere Flaminio. Da nord si segue il lungotevere Maresciallo Diaz, si attraversa il ponte Duca d'Aosta e si svolta a destra. Il mercoledì il parcheggio è meno complicato che nel fine settimana, ma nelle sere di spettacolo la zona si riempie presto.

Come organizzare la serata di Back To Hawkins

Con inizio alle 20.30 e fine prevista alle 22.30, Back To Hawkins chiede una serata infrasettimanale ben organizzata, soprattutto con ragazzi che il giorno dopo vanno a scuola.

Prima dello spettacolo

A metà febbraio il buio arriva poco dopo le 17.30. Chi ha il pomeriggio libero può passare dal MAXXI o dall'Auditorium Parco della Musica, entrambi a breve distanza, e cenare in zona verso le 19. In teatro conviene arrivare venti minuti prima: il foyer ha molto da mostrare.

Dopo lo spettacolo

Alle 22.30 la piazza si svuota in pochi minuti. Il tram 2 e le linee di piazza Mancini riportano verso il centro; chi è in auto trova il traffico dell'uscita concentrato sul lungotevere. Con i bambini, mettete in conto il rientro a casa verso le 23.

Dove mangiare prima di Back To Hawkins

Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar abituati al pubblico del teatro e dell'Auditorium.

Una cena presto

Per una famiglia la soluzione più semplice è una pizza alle 19, a pochi passi dal teatro. Il mercoledì alcuni locali hanno orari ridotti: conviene controllare prima di uscire.

Dopo teatro

Il Flaminio, in un giorno feriale, chiude presto. Chi vuole mangiare qualcosa dopo le 22.30 trova a Ponte Milvio, a pochi minuti di auto o taxi, i locali aperti più a lungo.

Con un gruppo

Per gruppi di ragazzi o comitive di famiglie conviene prenotare il tavolo prima ancora di comprare i biglietti: nella mezz'ora che precede lo spettacolo i locali vicini si riempiono tutti insieme.

Accessibilità al Teatro Olimpico

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Back To Hawkins al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, scrivendo a biglietti@teatroolimpico.it.

Che cosa chiedere

Domandate quali posti sono adatti, come si accede alla sala e quali condizioni valgono per gli accompagnatori. La platea è in pendenza e la galleria è al piano superiore: due elementi da considerare nella scelta del settore.

Luci, suoni ed effetti

Uno spettacolo costruito su effetti di luce, atmosfere cupe e musica dal vivo può essere intenso per chi è sensibile a luci stroboscopiche o volumi alti. La produzione non pubblica avvertenze specifiche: chi ha dubbi faccia bene a chiedere al teatro prima di acquistare.

Back To Hawkins con i bambini e i ragazzi

Back To Hawkins prevede prezzi ridotti per gli under 12, segno che il teatro lo considera adatto anche a un pubblico giovane, pur con atmosfere che la presentazione stessa definisce misteriose e cariche di tensione.

L'età giusta

La serie da cui lo spettacolo prende ispirazione mescola avventura e paura. Per i ragazzi che la conoscono, dagli undici o dodici anni in su, è la serata ideale. Per i bambini più piccoli, che non la conoscono, contano due cose: la tolleranza al buio e agli effetti, e l'orario serale di un mercoledì. Per eventuali indicazioni d'età vale quanto comunicato dal teatro.

Un'idea per i genitori

Preparate la serata con i ragazzi facendo ascoltare a loro qualche canzone degli anni Ottanta, e chiedete a loro di spiegarvi la serie. Arriverete in teatro ciascuno con la propria metà della storia.

Il Flaminio intorno a Back To Hawkins

Il Teatro Olimpico si trova nel quartiere Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in un tratto di città che riunisce l'Auditorium, il MAXXI, il Ponte della Musica e il Foro Italico.

Architetture del Novecento

Il Flaminio è un quartiere di impianto novecentesco: il teatro degli anni Trenta, il Foro Italico dall'altra parte del fiume, l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI a poche centinaia di metri. Per un pomeriggio con i ragazzi, il MAXXI è la scelta più vicina allo spirito della serata.

Verso il centro

Scendendo lungo via Flaminia si incontrano il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ai margini di Villa Borghese, e infine piazza del Popolo, da cui parte il tram 2.

Back To Hawkins nella stagione del Teatro Olimpico

Back To Hawkins apre una settimana fitta al Teatro Olimpico: dopo Selene Calloni Williams con Tu sei la Foresta, e prima dei Pink Floyd Legend con Guy Pratt il 18 e 19 febbraio e di Alessandro Bergonzoni con Arrivano i Dunque il 20 e 21.

Una settimana di tributi e parole

In pochi giorni lo stesso palco passa dagli anni Ottanta di Hawkins al rock dei Pink Floyd e alla lingua inventata di Bergonzoni. È il segno di un cartellone costruito per pubblici diversi, che è la vera identità dell'Olimpico.

Dopo febbraio

Subito dopo Bergonzoni la stagione prosegue con i Momix e Botanica, uno dei titoli più attesi dell'inverno. Nella stessa stagione sono in programma anche lo Slava's Snowshow e Angelo Pintus: due spettacoli adatti allo stesso pubblico di famiglie.

Una curiosità su Back To Hawkins al Teatro Olimpico — 17 febbraio 2027

La curiosità più interessante riguarda chi va in scena. Il sito della produzione ha aperto un casting su base nazionale e cerca, fra gli altri profili, interpreti fra i 16 e i 18 anni. Significa che sul palco dell'Olimpico, con buona probabilità, ci saranno ragazzi poco più grandi di quelli in platea: per uno spettacolo dedicato a una storia di adolescenti è una scelta coerente, e rara. Il teatro professionale italiano mette raramente sul palco interpreti così giovani in una tournée di trenta date.

Seconda curiosità: la tournée è partita dalla Svizzera. La prima data annunciata dalla produzione è quella del 15 novembre 2026 al Palazzo dei Congressi di Lugano, alle 18, prima dell'ingresso in Italia da Torino. Roma arriva a metà del giro, dopo più di venti repliche: la compagnia che vedrete il 17 febbraio avrà rodato lo spettacolo in teatri di ogni dimensione.

Terza curiosità, di natura legale. La produzione dichiara che dialoghi, messa in scena e arrangiamenti sono creazioni originali, e che le canzoni degli anni Ottanta sono licenziate tramite la SIAE. È il modo in cui un omaggio può esistere senza essere una copia: una lezione di mestiere, prima ancora che di diritto.

Una cosa che non ti dice nessuno su Back To Hawkins al Teatro Olimpico — 17 febbraio 2027

Nessuno lo dice, ma il Teatro Olimpico è nato come cinema. Fra il 1936 e gli anni Cinquanta la sala di piazza Gentile da Fabriano proiettava film, con l'avanspettacolo negli intervalli; solo dopo è diventata la casa della Filarmonica e poi di prosa, danza e musica. Uno spettacolo che porta in teatro l'immaginario di una serie, con immagini proiettate e musica dal vivo, riporta la sala alla sua doppia natura di cinema e varietà.

E c'è un'altra cosa che il pubblico di uno spettacolo pop di solito ignora. Nel foyer e nei corridoi dell'Olimpico sono conservate scenografie firmate da grandi artisti del Novecento per spettacoli andati in scena proprio qui: le forme dorate di Corrado Cagli per la Messa di Stravinskij del 1975, il fondale di Giacomo Manzù per l'Histoire du soldat del 1966, la scultura di Mirko per Chordination del 1968. Opere nate per poche sere e rimaste.

Per una serata dedicata a mondi paralleli, fermarsi davanti a quel fondale di Manzù prima di entrare in sala è un piccolo viaggio nel tempo supplementare. I ragazzi guarderanno la locandina; voi guardate il muro.

Il consiglio che ti do per visitare Back To Hawkins al Teatro Olimpico — 17 febbraio 2027

Il primo consiglio riguarda il posto. Per uno spettacolo fatto di immagini, luci ed effetti la balconata centrale vale più della poltronissima: si vede l'intero quadro scenico, proiezioni comprese, e si spende meno. La poltronissima gold ha senso solo per chi vuole i volti degli attori a pochi metri, e costa 39 euro senza riduzione per i bambini. Con una famiglia, balconata centrale e ridotte under 12: è la combinazione più sensata del listino.

Secondo consiglio: preparate i più piccoli. La presentazione parla di atmosfere misteriose e di tensione, e la serie a cui lo spettacolo si ispira ha momenti di paura vera. Un bambino che sa che cosa lo aspetta si diverte; uno che non lo sa può passare la serata con la testa sul braccio del genitore.

Terzo consiglio: il mercoledì sera non arrivate in auto all'ultimo minuto. Metro A e tram 2 sono la scelta più affidabile, e con i ragazzi il ritorno in tram diventa parte della serata.

Ultimo consiglio: arrivate curiosi, non esigenti. È un omaggio indipendente, non un'opera autorizzata; giudicatelo per l'energia della compagnia e per la musica dal vivo, e passerete una buona serata.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Si sa che la cultura degli anni Ottanta è tornata di moda grazie alle serie televisive. Si ricorda meno che il teatro l'ha accolta per primo, molti anni prima dello streaming, e che il Teatro Olimpico ne è stato uno dei palcoscenici romani. Nel febbraio del 1988 sul palco dell'Olimpico suonavano i Marillion, una delle band britanniche di quel decennio; nell'aprile del 1982 debuttavano qui i Momix, che da allora sono tornati all'Olimpico quasi ogni stagione. Chi il 17 febbraio vedrà gli anni Ottanta ricostruiti sul palco, lo farà in una sala che quegli anni li ha ospitati dal vivo.

Altro fatto noto e poco citato: il Teatro Olimpico non appartiene a un ente pubblico né a un grande gruppo dello spettacolo. È di una società per azioni nata nel 1980 da una sottoscrizione fra cittadini, promossa da Adriana Panni, presidente dell'Accademia Filarmonica Romana. È questo modello a spiegare un cartellone che accoglie nella stessa settimana un tributo agli anni Ottanta, una band di rock progressivo e un autore di teatro di parola come Bergonzoni. Un teatro che deve riempire la sala da solo impara a parlare a pubblici diversi, e il pubblico di Back To Hawkins è fra i più giovani della stagione.

La foto giusta da fare a Back To Hawkins al Teatro Olimpico — 17 febbraio 2027

La foto giusta si fa fuori, prima di entrare. Dal Ponte della Musica, di fronte a piazza Gentile da Fabriano, a febbraio alle 20 è buio pieno: le luci del ponte, il Tevere nero sotto, la facciata razionalista del teatro illuminata. È un'immagine con un'atmosfera da film degli anni Ottanta, la più adatta a raccontare la serata.

Con i ragazzi, fotografateli davanti all'ingresso con la locandina alle spalle, una ventina di minuti prima dell'inizio, quando la piazza si riempie di fan. Se qualcuno arriva vestito a tema, è il momento giusto: dopo lo spettacolo la folla esce in fretta verso il tram.

In sala valgono le regole del teatro sulle riprese. In uno spettacolo costruito sul buio e sulle luci di scena, uno schermo acceso in platea rovina l'effetto a chi siede dietro, e le foto fatte dal posto non restituiscono nulla di ciò che si vede dal vivo.

La foto che pochi fanno è quella del fondale di Manzù nel foyer. Un ragazzo in felpa anni Ottanta davanti a un'opera del 1966 è, a modo suo, un ritratto di come le epoche convivono in un teatro romano.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Igor Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy. È la data più importante della storia musicale della sala, e racconta il peso che l'Accademia Filarmonica Romana aveva nella Roma di quegli anni.

Negli anni successivi l'Olimpico ospitò allestimenti in cui arte e musica lavoravano insieme: l'Histoire du soldat di Stravinskij dall'11 al 14 ottobre 1966, con il fondale di Manzù; i Tre misteri di Niccolò Castiglioni nel 1968, con la scultura di Mirko; la Messa di Stravinskij dal 29 al 31 ottobre 1975, con le forme dorate di Cagli.

Nel 1980 nasce la Teatro Olimpico spa, che compra l'edificio grazie alla sottoscrizione dei cittadini. Dal 1981 il cartellone si allarga: i Momix debuttano all'Olimpico nell'aprile del 1982, i Marillion arrivano nel febbraio del 1988, la Lindsay Kemp Company porta Sogno di una notte di mezza estate nel febbraio del 1989. Negli anni Novanta passano Mikhail Baryshnikov con il White Oak Dance Project, dal 10 al 15 ottobre 1995, e il Bolshoi, dal 23 al 26 settembre 1996. Nella stagione 2009/2010 le classifiche Agis collocano l'Olimpico al secondo posto a Roma e al settimo in Italia per numero di spettatori. Uno spettacolo pop per famiglie come Back To Hawkins è la conseguenza diretta di quella apertura del 1981.

Chi è passato da Back To Hawkins al Teatro Olimpico — 17 febbraio 2027

Sul palco che il 17 febbraio ospita Back To Hawkins sono passati musicisti come Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Luigi Dallapiccola e Pierre Boulez, legati alla lunga storia dell'Accademia Filarmonica Romana.

Per la musica leggera la memoria del teatro conserva i Marillion, i Pooh nell'ottobre del 1994, Lucio Dalla con Henna nell'aprile dello stesso anno, i Nomadi e Giorgio Gaber, che vi portò Un'idiozia conquistata a fatica il 28 gennaio 1998. Per la danza, Baryshnikov, Joaquín Cortés, Lindsay Kemp, Maurice Béjart con il suo Ballet Lausanne nel 2004, il Bolshoi, Antonio Gades e i Momix, che all'Olimpico tornano quasi ogni stagione. Fra i protagonisti della sua storia il teatro ricorda anche Dario Fo e Nicola Piovani, e per la comicità Gigi Proietti, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Aldo, Giovanni e Giacomo, Lillo e Greg.

È un elenco che mescola generi e generazioni, e che spiega bene perché un tributo indipendente agli anni Ottanta trovi posto in questa sala. L'Olimpico è sempre stato un teatro di incontri fra pubblici diversi: il 17 febbraio l'incontro sarà fra i ragazzi cresciuti con lo streaming e i genitori cresciuti con le audiocassette, seduti nelle stesse file in cui si sono seduti gli spettatori di Boulez e di Baryshnikov.

Domande frequenti su Back To Hawkins a Roma

Quando va in scena Back To Hawkins al Teatro Olimpico?

Back To Hawkins va in scena al Teatro Olimpico di Roma mercoledì 17 febbraio 2027 alle 20.30, per una sola sera, con fine prevista alle 22.30. Lo spettacolo fa parte della stagione 2026/2027 del teatro di piazza Gentile da Fabriano 17.

Quanto costano i biglietti di Back To Hawkins a Roma?

I biglietti di Back To Hawkins al Teatro Olimpico vanno da 24 a 39 euro più prevendita, da 3,60 a 6 euro. Per gli under 12 ci sono prezzi ridotti da 16,80 a 25,20 euro in tutti i settori tranne la poltronissima gold; online si aggiungono 2 euro di commissione a biglietto.

Back To Hawkins è lo spettacolo ufficiale di Stranger Things?

No: Back To Hawkins è una produzione indipendente di Neon Rift Productions, dichiaratamente non affiliata a Netflix. È un omaggio ispirato all'universo della serie e agli anni Ottanta, con dialoghi, messa in scena e arrangiamenti originali e canzoni dell'epoca suonate dal vivo.

Che cosa si vede in Back To Hawkins?

Back To Hawkins unisce musica dal vivo, recitazione e immagini proiettate in un racconto di amicizia, mistero e avventura ambientato negli anni Ottanta. La colonna sonora è fatta di successi di quel decennio e di una partitura originale; la scaletta non è pubblicata.

Back To Hawkins è adatto ai bambini?

Back To Hawkins prevede biglietti ridotti per gli under 12, ma ha atmosfere di mistero e tensione: è ideale per i ragazzi che conoscono la serie, dagli undici o dodici anni. Per i più piccoli pesano gli effetti al buio e l'orario serale di un mercoledì.

Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino a piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi. Il 910 da Termini ferma a Pannini, a circa 300 metri; al ritorno da piazza Mancini passa la notturna n24.

Il Teatro Olimpico è accessibile in carrozzina?

Per assistere a Back To Hawkins al Teatro Olimpico con esigenze di mobilità ridotta conviene scrivere al botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it, per conoscere i posti adatti e le condizioni per gli accompagnatori.

Il consiglio finale su Back To Hawkins al Teatro Olimpico

Portateci i ragazzi, e lasciate che siano loro a spiegarvi la storia mentre voi riconoscete le canzoni. Balconata centrale, ridotte under 12, metro e tram all'andata: la serata costa meno di quanto sembri e rende più di quanto prometta. È un omaggio, e come omaggio va preso; ma un omaggio fatto bene, in un teatro nato come cinema, vale il viaggio fino al Flaminio.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

Prepari un viaggio a Roma? Le guide in inglese per visitare la città sono su ItalyPlanner.com.

Prepara la visita

Link affiliati: se prenoti da qui Estate Romana riceve una piccola commissione, a te non costa nulla in più.

Contact Information

Data Evento17 Febbraio 2027 20:30
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi