AccediIl mio viaggio

I luoghi insoliti Roma più interessanti sono spesso strade e dettagli: un fusto di colonna in un vicolo, una vaschetta accanto a una fontana, una scalinata nascosta. Questa guida ne raccoglie 24. Quasi tutti sono gratuiti e si vedono senza prenotare. Per ciascuno trovi che cosa guardare e il link alla scheda completa. Dove un orario o un prezzo non è certo, conviene controllare la scheda o il sito ufficiale prima di partire.

La guida fa parte della sezione attrazioni turistiche di Roma. Se cerchi altro, vedi anche i palazzi delle istituzioni visitabili a Roma: Montecitorio, Senato, Quirinale, Palazzaccio e Roma dall’alto: i panorami e le terrazze più belli (molti gratis).

Luoghi insoliti Roma a ingresso libero: vicoli, scale e strade

Cominciamo dai posti che sono strade pubbliche. Non hanno biglietteria né custode, e si possono visitare a qualunque ora.

Orlando Furioso e la cicatrice sulla colonna

Il vicolo della Spada d’Orlando, nel rione Colonna, collega piazza Capranica a via delle Colonnelle in una cinquantina di passi. Sul lato destro, venendo da piazza Capranica, un fusto di colonna alto poco più di un metro emerge dai sanpietrini con una fenditura. L’ingresso è libero, giorno e notte.

Via Piccolomini

È una strada breve e in salita nel quartiere Aurelio, tra muri di cinta, pini e platani. Il motivo per cui la gente ci va è la prospettiva: in fondo si vede la cupola di San Pietro, che camminando verso di lei sembra rimpicciolire. Non c’è biglietto né orario.

Scalea del Tamburino

A Trastevere questa rampa di mattoni e travertino collega viale Glorioso a via Dandolo. Nessuna guida la mette in copertina, ma per molti romani è un indirizzo preciso.

Salita dei Borgia

È una scalinata coperta che unisce via Cavour a piazza San Pietro in Vincoli, nel rione Monti. Passa sotto l’arco di un palazzetto antico ed è aperta a qualsiasi ora. I romani la chiamano anche vicolo scellerato, e la scheda racconta la storia legata a quel soprannome.

Via del Babuino

Collega piazza del Popolo a piazza di Spagna ed è il braccio orientale del Tridente. Misura poco meno di seicento metri e si percorre in dieci minuti, quindici se ci si ferma a guardare. Si entra dalla stazione Flaminio o da Spagna della metro A e si esce dall’altro capo.

Fontanella degli innamorati

Sul fianco destro della grande fontana che chiude la piazza verso via della Stamperia c’è una vaschetta rettangolare di travertino con due cannelle. Non ha statue né cartelli. Faceva parte della stessa macchina architettonica dell’acquedotto, e i romani le hanno dato questo nome.

Luoghi insoliti Roma tra statue satiriche, leggende e fantasmi

Questi luoghi insoliti Roma si capiscono solo con la storia che li accompagna. Le schede la raccontano per intero.

Le statue parlanti di Roma

Sono sei sculture sulle quali, dal Cinquecento, i romani affiggevano di nascosto cartelli satirici contro papi e potenti: Pasquino, Marforio, Madama Lucrezia, l’Abate Luigi, il Babuino e il Facchino. Cinque sono frammenti antichi riusati. Solo il Facchino nasce come fontana cinquecentesca.

Pasquino

È il torso di marmo all’angolo nord occidentale di Palazzo Braschi, a una cinquantina di metri da piazza Navona. Da lui deriva la parola pasquinata. Il marmo è il frammento di un gruppo greco di cui si conoscono almeno quindici repliche romane, e sul soggetto gli archeologi discutono ancora.

Obelisco della Minerva

È il più piccolo dei tredici obelischi antichi di Roma: granito rosso di poco più di cinque metri e mezzo, sul dorso di un elefantino di marmo. Il progetto è di Bernini, l’esecuzione di Ercole Ferrata, l’inaugurazione del 1667. I romani lo chiamano il pulcino della Minerva.

I fantasmi di Roma: leggende e luoghi

La scheda precisa subito che sono racconti e non apparizioni verificate. Tra questi c’è quello di Beatrice Cenci, giustiziata l’11 settembre 1599: l’esecuzione è documentata, lo spettro no. Il testo spiega a che cosa servivano queste storie nelle osterie e sui sagrati.

Torre Pendente di Roma

È la Torre delle Milizie, alta poco più di cinquanta metri, sopra i Mercati di Traiano. Pende perché il terreno ha ceduto e un terremoto trecentesco ha tolto il piano più alto. La storia di Nerone che guarda Roma bruciare da qui è falsa.

Porta Alchemica di Piazza Vittorio

Si trova nell’angolo settentrionale del giardino Nicola Calipari, all’Esquilino, vicino alla fermata Vittorio Emanuele della metro A. Dalla cancellata si vede a qualunque ora di luce. Per entrare nel recinto serve una visita accompagnata. La Sovrintendenza Capitolina indica per i Trofei di Mario 4,00 euro intero e 3,00 ridotto.

Chiese, mitrei e santuari fuori dal percorso più battuto

Bocca della Verità

È murata nel portico della basilica di Santa Maria in Cosmedin, in piazza della Bocca della Verità 18. L’ingresso è libero e non serve prenotare. Per la fotografia con la mano nella bocca si fa la fila sotto il portico, e nei mesi di punta l’attesa può superare la mezz’ora.

Teschio di San Valentino

Nella stessa basilica si conserva il teschio di San Valentino. L’ingresso è libero e la chiesa è officiata, non è un museo. Il sito ufficiale indica apertura dalle 9.30 alle 17.50 e chiusura il primo gennaio. Gli orari variano con le celebrazioni, quindi vanno ricontrollati.

Basilica di Sant’Eustachio

Si riconosce dalla testa di cervo con una croce tra le corna, in cima al timpano. È il riassunto della leggenda che dà il nome alla chiesa e lo stemma della famiglia che pagò gran parte della ricostruzione settecentesca. La scheda spiega anche il legame con l’ottavo rione.

Sant’Agnese in Agone

Chiude il lato ovest di piazza Navona, con la facciata rientrante e i due campanili gemelli. Esiste perché sotto, cinque metri più in basso, corrono ambienti di epoca romana dove la tradizione colloca il martirio di una ragazzina di dodici o tredici anni. La leggenda della statua che alza il braccio è impossibile per le date.

Basilica di Santa Prisca e Mitreo

Sull’Aventino, sopra c’è una chiesa titolare di origine tardoantica. Sotto, da una scala laterale, si raggiunge un santuario mitraico con affreschi sui sette gradi di iniziazione. Il complesso è emerso per caso nel 1934. Per le visite al mitreo, la guida all’Aventino segnala sospensioni: verifica prima.

Mitreo Barberini

Sta sotto una palazzina novecentesca, tra via delle Quattro Fontane e via San Nicola da Tolentino, vicino alla fermata Barberini della metro A. Scoperto nel 1936, conserva un grande affresco con la tauroctonia e dieci riquadri laterali. La scheda lo collega alle visite guidate.

Aventino: cosa vedere, dal Giardino degli Aranci al buco della serratura

Il colle si visita a piedi in mezza giornata e le tappe principali non costano nulla. Il problema sono gli orari: il Roseto apre solo in fioritura, il Giardino degli Aranci cambia orario quattro volte l’anno e il giardino della Villa del Priorato di Malta si vede solo con visita organizzata.

Torri, ponti e fuori porta

Ponte Fabricio

Collega il Ghetto ebraico all’Isola Tiberina e fu costruito nel 62 a.C. da Lucio Fabricio, il cui nome compare quattro volte nell’iscrizione. Ha due arcate di circa 24,5 metri di luce. Si attraversa in meno di un minuto, gratis, a qualsiasi ora.

Torre dei Caetani

Sorge all’estremità nordorientale dell’Isola Tiberina, dove il ponte arriva sull’isola. È una torre medievale in laterizio, alta e stretta, detta anche torre della Pulzella per un rilievo con un volto femminile. Chi sia la donna non si sa: ciò che si racconta è folklore.

Spazio Fontanella

È uno spazio di co-working nel rione Ponte, a poche decine di metri dal Tevere. Di giorno funziona come ufficio condiviso. La sera ospita concerti, dj set, mostre, workshop e pop-up. Il programma cambia, quindi va verificato di volta in volta.

Santuario di Giunone Sospita a Lanuvio

Fa parte dei Castelli Romani e si raggiunge in circa cinquanta minuti d’auto. Chiede un po’ di preparazione: la scheda ricostruisce i portici, il villaggio di capanne del IX secolo a.C. e il rito della ragazza che entrava nella galleria con una focaccia per il serpente.

Santuario della Mentorella

Si trova in via della Mentorella 1, a Capranica Prenestina, sul Monte Guadagnolo. L’ingresso è libero. Il 29 ottobre 1978 vi andò Karol Wojtyła, due settimane dopo l’elezione a papa. Per informazioni c’è il telefono 06 95471899.

Consigli pratici per scegliere

Molti dei luoghi insoliti Roma qui descritti sono strade aperte sempre. Per i siti con visita accompagnata o orari stagionali, la scheda indica dove verificare. Altre idee si trovano nelle attrazioni turistiche di Roma.

Domande frequenti sui luoghi insoliti Roma

Quali luoghi insoliti Roma si visitano gratis?

Sono gratuiti il vicolo dell’Orlando Furioso, la Salita dei Borgia, via del Babuino, il Ponte Fabricio e la Bocca della Verità. Anche la Mentorella ha ingresso libero.

Qual è l’orario della basilica con la Bocca della Verità?

Il sito ufficiale della basilica di Santa Maria in Cosmedin indica apertura dalle 9.30 alle 17.50 e chiusura il primo gennaio. Gli orari possono cambiare con le celebrazioni, quindi vanno ricontrollati.

Si può entrare nella Porta Alchemica?

La Porta Alchemica si vede dalla cancellata. Per entrare nel recinto serve una visita accompagnata. Per i Trofei di Mario la Sovrintendenza Capitolina indica 4,00 euro intero e 3,00 ridotto.

Quali luoghi insoliti Roma richiedono un’uscita fuori città?

Il Santuario di Giunone Sospita a Lanuvio, a circa cinquanta minuti d’auto, e il Santuario della Mentorella, a Capranica Prenestina.

Le leggende su questi luoghi sono vere?

Dipende dal caso. La storia di Nerone sulla Torre delle Milizie è falsa, mentre l’esecuzione di Beatrice Cenci nel 1599 è documentata. Le schede separano i fatti dalle tradizioni.

Tutti i luoghi della guida (24)

Le proposte giuste, una volta a settimana

Scegli cosa ti interessa: ti scriviamo solo di quello, con date, orari e prezzi verificati. Niente spam, ti cancelli con un clic.

I tuoi temi