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MOV KIDS 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela — 10 ottobre 2026

MOV KIDS 2026 è un laboratorio di videodanza con proiezione finale per bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni, sabato 10 ottobre 2026 dalle 10 alle 13 alla Biblioteca Nelson Mandela, in via La Spezia 21, nel quartiere di San Giovanni (Municipio VII). La biblioteca è a circa cento metri dalla stazione San Giovanni delle metro A e C; la fermata degli autobus più vicina è via Taranto/via La Spezia, servita dalle linee 16, 85, 87 e 590. L'ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria all'indirizzo email promozione@triangoloscalenoteatro.it indicato dagli organizzatori, che rispondono anche al numero 339 2824889. Il laboratorio è curato da TST, il gruppo di lavoro del triangolo scaleno teatro, nell'ambito della quarta edizione di .MOV, il progetto di videodanza internazionale diretto da Roberta Nicolai.

MOV KIDS 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela: orari, età e prenotazione

MOV KIDS 2026 si svolge in una sola mattina, sabato 10 ottobre, in due tempi: dalle 10 alle 12 il laboratorio, dalle 12 alle 13 la proiezione dei film scelti dai bambini. La partecipazione è gratuita e su prenotazione.

Per chi è

Il programma ufficiale di .MOV indica come destinatari bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni. È l'età in cui si comincia a scrivere recensioni a scuola, a scegliere da soli i video da guardare e a discutere di gusti con i compagni: il momento giusto per imparare che guardare è un'attività, non una pausa.

Come prenotare

La prenotazione è obbligatoria e si fa scrivendo a promozione@triangoloscalenoteatro.it, l'indirizzo che il portale culturale di Roma Capitale e il sito del progetto indicano per tutte le attività di .MOV. Nella mail conviene indicare nome ed età di ogni bambino e un recapito telefonico. Per dubbi dell'ultimo minuto c'è il numero 339 2824889.

Quanto costa

MOV KIDS 2026 è gratuito, come tutte le attività di .MOV. Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, ha vinto l'Avviso Pubblico Roma Creativa 365, Cultura tutto l'anno, ed è realizzato in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, con il patrocinio del VII Municipio.

Quanto dura

Tre ore in tutto, dalle 10 alle 13. Per un bambino di otto anni è una mattinata piena, ma alternata fra visione, discussione, scrittura e presentazione: il ritmo è pensato proprio per non chiedere tre ore di attenzione ferma.

Che cosa si fa a MOV KIDS 2026: il laboratorio di videodanza

Nel laboratorio di MOV KIDS 2026 i bambini guardano opere brevi di videodanza, molto diverse fra loro, e imparano a riconoscere gesto, ritmo, spazio, atmosfera e relazione fra corpo e immagine. È una visione guidata, non una lezione frontale.

Visione e confronto

Ogni sessione, secondo la presentazione pubblicata sul portale culturale di Roma Capitale, alterna momenti di visione a pause di confronto. Dopo ogni film il gruppo si ferma, racconta che cosa ha visto, mette a confronto le impressioni. Il valore di questo metodo è semplice: un bambino scopre che il compagno ha notato una cosa che lui non aveva visto, e il film diventa più ricco per tutti.

Le schede di osservazione

I partecipanti lavorano con semplici schede di osservazione, con cui ciascuno costruisce un proprio modo di guardare e di raccontare ciò che vede. È uno strumento da scuola, usato fuori dalla scuola, e serve a dare parole a sensazioni che altrimenti resterebbero vaghe: il movimento era lento o veloce, lo spazio chiuso o aperto, la musica accompagnava o contrastava il corpo.

La selezione

Nella seconda parte del laboratorio il gruppo discute e comincia a selezionare le opere che l'hanno colpito di più. È il passaggio più interessante: scegliere significa argomentare, e argomentare significa aver guardato davvero. Gli organizzatori parlano di uno sguardo critico e condiviso, ed è una definizione esatta.

La proiezione finale di MOV KIDS 2026: i bambini presentano i film

Dalle 12 alle 13 i bambini presentano al pubblico i film che hanno scelto, spiegando in poche parole perché li hanno selezionati e quali immagini o movimenti li hanno colpiti. Poi i video vengono proiettati uno alla volta.

Un piccolo invito alla visione

Ogni presentazione, scrivono i curatori, diventa un piccolo invito alla visione: il bambino fa per un minuto il lavoro del critico o del programmatore di un festival. È un ribaltamento di ruoli che i ragazzi prendono molto sul serio, e che resta.

Rivedere con altri occhi

Proiettati dopo le presentazioni, i film si guardano con maggiore consapevolezza, e ciascuno può confrontare le proprie impressioni con quelle dei compagni. Per i genitori che arrivano all'ora della proiezione è anche l'occasione per vedere che cosa i figli hanno imparato a notare in due ore.

Il consiglio per i genitori

Vale la pena tornare in biblioteca per la proiezione delle 12: ascoltare un figlio di nove anni che spiega perché un film di danza lo ha colpito è una di quelle cose che non capitano spesso. E sulla strada di casa la conversazione continua da sola.

Che cos'è la videodanza, spiegato a chi accompagna i bambini

La videodanza, o screendance, è una forma di cinema in cui il corpo che danza è il centro dell'opera. Non è la ripresa di uno spettacolo teatrale: è un film pensato per la macchina da presa, con inquadrature, montaggio e luoghi scelti per il movimento.

Un territorio poroso

Nel testo curatoriale della quarta edizione di .MOV, Roberta Nicolai descrive la screendance come un territorio poroso, in continuo divenire, più che come un genere: uno spazio di cinema attraversato da scarti visivi, slittamenti narrativi, deviazioni poetiche, dove immagini e suoni costruiscono tessiture fatte di ritmo, respiro e ripetizione.

Perché funziona con i bambini

I film di videodanza sono spesso brevi, senza dialoghi e fortemente visivi. Per un bambino significa poter guardare senza la barriera della lingua o della trama, concentrandosi su ciò che il corpo comunica. È un esercizio di attenzione che la televisione e gli schermi di tutti i giorni raramente chiedono.

Che cosa portarsi a casa

Alla fine della mattina i bambini avranno un vocabolario nuovo: gesto, ritmo, spazio, atmosfera. Sono parole che servono per la danza, ma anche per leggere un fumetto, un videoclip o una partita di calcio. Chi ha imparato a guardare un corpo che si muove non guarda più nulla allo stesso modo.

.MOV 2026: il progetto di videodanza internazionale di cui fa parte MOV KIDS

.MOV è un progetto dedicato alla videodanza internazionale, giunto nel 2026 alla quarta edizione, con la direzione artistica di Roberta Nicolai. L'edizione 2026 si è svolta a Roma dal 15 luglio all'8 ottobre fra Villa Lais, la Biblioteca Nelson Mandela e la Biblioteca Collina della Pace, con alcuni appuntamenti successivi.

Chi lo organizza

Il progetto è a cura del triangolo scaleno teatro in collaborazione con Augenblick, promosso da Roma Capitale e vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Le serate estive del progetto sono raccontate nella scheda di .MOV 2026 a Villa Lais.

Le serate di luglio a Villa Lais

L'edizione si è aperta il 15 luglio nell'anfiteatro di Villa Lais con .MOV Frame, una panoramica di film da tutto il mondo: fra gli altri What Remains dal Belgio, di Zoë Demoustier, Michiel Venmans e Jonathan Van Hemelrijck, Winterreise dalla Cina, Inhale dall'Iran, Bailaora dalla Spagna, di Rubin Stein, e Shark Skin dal Portogallo. Il 15 e 16 luglio Roberta Nicolai e Marco Longo hanno tenuto un seminario su corporeità performativa, screendance e condizioni di visione. Il 19 luglio, online, sono stati annunciati i premi e il premio del pubblico.

Gli appuntamenti per i bambini

Il 9 ottobre, a Micro 104 in via delle Palme 104, TST propone Disegna e danza, un laboratorio sulla creazione di uno storyboard di videodanza per bambini. Il giorno dopo, 10 ottobre, arriva MOV KIDS alla Biblioteca Nelson Mandela. Chi ha figli appassionati può quindi fare due mattine di fila, con due linguaggi diversi: il disegno e la visione.

Il dopo: Forêt al Quarticciolo

Il 25 ottobre alle 18, al Teatro Biblioteca Quarticciolo, .MOV propone un evento speciale dedicato a Forêt, film diretto da Evi Cats e tratto dall'omonimo progetto coreografico di Anne Teresa De Keersmaeker e Némo Flouret, presentato da Giacomo Ravesi. Per i genitori che si sono appassionati alla videodanza insieme ai figli è la naturale prosecuzione.

Il testo curatoriale

Nel testo che apre l'edizione, Roberta Nicolai parla di danze e corpi come soglie fra visibile e invisibile, fra gesto e sottogesto, e di immagini attraversate da sottonarrazioni che riportano alla luce ciò che è stato marginalizzato. È un linguaggio da festival d'arte, ma il laboratorio per i bambini ne è la traduzione più concreta: imparare a vedere quello che c'è sotto la superficie di un'immagine.

Il triangolo scaleno teatro e Roberta Nicolai: chi cura MOV KIDS

Il triangolo scaleno nasce come compagnia teatrale nel 1991 e dal 2003 affianca al lavoro artistico l'organizzazione di eventi culturali. Oggi è diretto da Roberta Nicolai, drammaturga e regista, che ne firma la direzione artistica, struttura e redige i progetti e ne segue la gestione.

Da Resistenze a Teatri di Vetro

Il primo progetto di programmazione, nel 2003, fu la rassegna Resistenze, con il sostegno dell'Ente teatrale italiano. Dal 2007 al 2025 il triangolo scaleno ha realizzato, con la direzione artistica di Roberta Nicolai, diciannove edizioni di Teatri di Vetro, un progetto curatoriale sperimentale sull'innovazione dei linguaggi delle arti sceniche e performative e sulla relazione fra evento e spettatori.

I progetti accanto al festival

Dal 2008 accanto al festival sono nati progetti artistici e culturali interdisciplinari: .MOV, ZOLLA, DIARIO, CIRC@, INDIZI SUL CORPO, PLAY, per citare i più recenti. Ciascuno risponde a un'esigenza diversa e permette di lavorare nei territori del teatro, della danza, del circo e dell'audiovisivo, fra programmazione, produzione e trasmissione.

TST, il marchio delle attività

Nel programma di .MOV le attività curate direttamente dal gruppo portano la sigla TST: il seminario, il premio del pubblico, il laboratorio di storyboard e MOV KIDS. È la parte del progetto che non si limita a proiettare, ma costruisce pubblico, a cominciare da quello più giovane.

Perché conta per i bambini

Un laboratorio per bambini curato da chi dirige da quasi vent'anni un festival di arti performative non è la solita attività di intrattenimento del sabato mattina. Il metodo, fatto di visione, parola e scelta, è lo stesso che il triangolo scaleno applica ai propri spettatori adulti: la relazione fra opera e pubblico come cuore del lavoro.

La Biblioteca Nelson Mandela: la sede di MOV KIDS 2026

La Biblioteca Nelson Mandela è una biblioteca del sistema Biblioteche di Roma, in via La Spezia 21, nel quartiere di San Giovanni. Porta il nome di Nelson Mandela dal 5 febbraio 2014, due mesi dopo la scomparsa del leader sudafricano.

Orari e servizi

Nel 2026 la biblioteca è aperta dal lunedì al giovedì dalle 9 alle 19, il venerdì dalle 9 alle 14 e il sabato dalle 9 alle 13; la domenica è chiusa. Offre prestito, consultazione, una sezione ragazzi, fotocopie, visite guidate, una sala studio e coworking con dieci posti e la rete wi-fi di Biblioteche di Roma negli spazi interni.

Una biblioteca per ragazzi e famiglie

Il calendario di questo autunno racconta bene che tipo di luogo sia: letture per bambini dai 3 ai 6 anni con Una storia tira l'altra, incontri con le classi con Oggi vado in biblioteca da ottobre a giugno, il circolo di lettura L'EquiLIbriSTA per lettori dagli 11 anni. MOV KIDS arriva in uno spazio abituato ai bambini e alle loro domande.

Circoli, ascolto e lingua italiana

Accanto alle attività per i più piccoli la biblioteca ospita diversi circoli di lettura per adulti, fra cui il circolo Nelson Mandela, Mandela LibrInsieme, Costellazioni e un circolo di eco lettura; il servizio di ascolto A Mente Libera per giovani dai 18 ai 30 anni; il Cosmocorso, corso gratuito di italiano di livello A2 per donne straniere. Una biblioteca di quartiere nel senso pieno.

Contatti

La biblioteca risponde allo 06 45460341 e all'indirizzo nelsonmandela@bibliotechediroma.it. Per MOV KIDS, però, le prenotazioni passano dagli organizzatori e non dalla biblioteca.

Come arrivare alla Biblioteca Nelson Mandela per MOV KIDS 2026

La Biblioteca Nelson Mandela è a circa cento metri dalla stazione San Giovanni, dove si incrociano la metro A e la metro C. È uno dei luoghi più facili da raggiungere con i mezzi pubblici in tutta Roma.

In metro

Dalla linea A si arriva da Termini, da piazza di Spagna o dalla zona di Cinecittà; dalla linea C si arriva dal Pigneto, da Centocelle e dai quartieri dell'est. In entrambi i casi si esce a San Giovanni e si raggiunge via La Spezia in un paio di minuti a piedi.

In autobus

La fermata indicata dagli organizzatori è via Taranto/via La Spezia, servita dalle linee 16, 85, 87 e 590. Per il percorso esatto dal proprio indirizzo conviene usare il calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto.

In bici e car sharing

Gli organizzatori segnalano la biblioteca come raggiungibile anche in bicicletta e con i servizi di car sharing. Il sabato mattina il quartiere è meno congestionato che nei giorni feriali, ma resta una zona densa, dove parcheggiare vicino al portone non è scontato.

In auto

Con l'auto privata consiglio di non contare su un posto davanti alla biblioteca. Se proprio serve, meglio mettere in conto qualche minuto a piedi. Con bambini di otto anni e la metro a cento metri, la scelta giusta è quasi obbligata.

San Giovanni intorno alla Biblioteca Nelson Mandela

Via La Spezia si trova fuori dalle Mura Aureliane, nel quartiere che prende il nome dalla basilica di San Giovanni in Laterano. In pochi minuti a piedi dalla biblioteca si raggiungono alcuni dei monumenti più importanti della città.

La basilica e la Scala Santa

Superata Porta San Giovanni si apre la piazza della basilica di San Giovanni in Laterano, la cattedrale di Roma. Di fronte c'è la Scala Santa, meta di pellegrini da secoli. Dopo il laboratorio, una passeggiata fin lì è un modo semplice di chiudere la mattina.

Le Mura e Santa Croce

Seguendo le Mura Aureliane verso est si arriva a Santa Croce in Gerusalemme, una delle basiliche più antiche della città, con i giardini intorno. È un percorso tranquillo, adatto anche ai bambini, lungo un tratto di mura che conserva tutta la sua imponenza.

Porta Maggiore

Poco oltre si raggiunge Porta Maggiore, dove gli acquedotti antichi entravano in città, e nelle vicinanze la basilica sotterranea di Porta Maggiore, visitabile solo in date e con modalità stabilite. Per chi arriva con la metro C, un'altra biblioteca del sistema comunale da conoscere è la Biblioteca Goffredo Mameli al Pigneto.

Dove mangiare a San Giovanni dopo MOV KIDS

MOV KIDS 2026 finisce alle 13, all'ora di pranzo, in un quartiere pieno di bar, forni, pizzerie al taglio e trattorie. Con i bambini il pranzo si risolve senza difficoltà a pochi passi dalla biblioteca.

Pranzo veloce

Le vie intorno a San Giovanni e verso via Appia Nuova sono piene di pizzerie al taglio e forni: la pizza bianca e rossa è la soluzione più romana e più amata dai bambini. Si mangia in piedi o su una panchina, e si riparte.

Pranzo seduti

Chi preferisce sedersi trova trattorie e ristoranti di quartiere, frequentati soprattutto da chi abita e lavora in zona. Il sabato a pranzo non sempre serve prenotare, ma con un gruppo di famiglie conviene farlo.

Una merenda prima

Il laboratorio comincia alle 10: una colazione abbondante prima è una buona idea. Tre ore di attenzione, per quanto varia, chiedono energie. Una bottiglietta d'acqua nello zaino non guasta.

Accessibilità e consigli pratici per MOV KIDS 2026

Sull'accessibilità le fonti ufficiali non coincidono: il portale culturale di Roma Capitale indica MOV KIDS come evento accessibile, mentre la scheda della Biblioteca Nelson Mandela nel catalogo di Biblioteche di Roma segnala l'accesso per persone con disabilità come temporaneamente non disponibile.

Chi deve informarsi prima

Per chi accompagna un bambino in sedia a rotelle, o si muove con difficoltà, la cosa giusta è scrivere agli organizzatori al momento della prenotazione e chiamare la biblioteca allo 06 45460341 per sapere come sarà organizzato l'ingresso sabato 10 ottobre.

Che cosa portare

Nessun materiale è richiesto: le schede di osservazione le forniscono i curatori. Un astuccio con una penna e una matita può essere utile ai bambini che amano prendere appunti a modo loro.

Genitori dentro o fuori?

I materiali pubblicati non dicono se gli adulti possano restare durante il laboratorio. È una domanda da fare nella mail di prenotazione. In ogni caso, la proiezione delle 12 è il momento in cui la presenza dei genitori ha più senso.

Una curiosità su MOV KIDS 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela — 10 ottobre 2026

La curiosità è nel nome della sede. La biblioteca di via La Spezia porta il nome di Nelson Mandela dal 5 febbraio 2014, a due mesi dalla scomparsa del leader sudafricano, premio Nobel per la pace e primo presidente del Sudafrica democratico. Intitolare una biblioteca di quartiere a una figura simile è una scelta che dice molto: Mandela è stato un uomo che ha fatto della parola, dell'ascolto e della riconciliazione i propri strumenti politici. Il laboratorio di MOV KIDS, per coincidenza, lavora proprio su questo: guardare con attenzione, ascoltare lo sguardo degli altri, discutere e scegliere insieme. Il calendario autunnale della biblioteca va nella stessa direzione, con un servizio di ascolto per i giovani, un corso di italiano per donne straniere e circoli di lettura per tutte le età. La seconda curiosità riguarda .MOV: la quarta edizione del progetto si è chiusa ufficialmente l'8 ottobre, ma i due laboratori per i bambini, il 9 e il 10 ottobre, arrivano subito dopo, come un'appendice pensata per il pubblico più giovane. È una scelta di programmazione che mette i bambini in fondo al festival, nel senso migliore: a raccogliere quello che è stato seminato.

Una cosa che non ti dice nessuno su MOV KIDS 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela — 10 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che i posti di un laboratorio gratuito con prenotazione obbligatoria, in una biblioteca di quartiere, sono per forza limitati, e che le famiglie più attente scrivono appena l'evento compare nei calendari. Il numero massimo di partecipanti non è pubblicato: proprio per questo conviene mandare la mail subito, senza aspettare la settimana precedente. La seconda cosa che pochi sanno è che il laboratorio non è un corso di danza: i bambini non devono ballare, e non serve un abbigliamento particolare. Si guarda, si discute, si scrive, si sceglie. Questo lo rende adatto anche ai bambini timidi, che non amano esporsi fisicamente, e a quelli che non hanno mai visto uno spettacolo di danza in vita loro. La terza riguarda la fascia d'età: dagli 8 ai 12 anni è un intervallo ampio, e in un gruppo misto i più grandi tendono a guidare la discussione. Per un bambino di otto anni può essere uno stimolo, per uno di dodici un'occasione per spiegare agli altri. Il metodo dei curatori, con schede individuali e confronto collettivo, è costruito proprio per tenere insieme età diverse.

Il consiglio che ti do per visitare MOV KIDS 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela — 10 ottobre 2026

Il consiglio è di trasformare MOV KIDS in una giornata intera di sguardi. Il giorno prima, venerdì 9 ottobre dalle 16 alle 18, TST propone a Micro 104, in via delle Palme 104, il laboratorio Disegna e danza sulla creazione di uno storyboard di videodanza: chi riesce a prenotare entrambi dà ai figli due chiavi complementari, il disegno che prepara un film e lo sguardo che lo interpreta. Il sabato, accompagnate i bambini in metro fino a San Giovanni per le 9.45, lasciateli al laboratorio e prendetevi due ore per voi: la basilica di San Giovanni in Laterano e la Scala Santa sono a pochi minuti a piedi. Tornate in biblioteca per le 12 e ascoltate le presentazioni dei film. Poi pranzo in zona e, se il tempo lo permette, una passeggiata lungo le Mura Aureliane fino a Santa Croce in Gerusalemme. A casa, chiedete ai bambini di rifare la scheda di osservazione su un video che guardano ogni giorno: è il modo migliore per capire che cosa si sono portati via.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Roma abbia una rete di biblioteche comunali diffusa in tutti i municipi, ed è altrettanto noto che molti romani le frequentano per studiare o prendere in prestito libri. Meno spesso si ricorda che queste biblioteche sono diventate, negli anni, alcuni dei principali centri culturali di quartiere della città, capaci di ospitare festival, laboratori, corsi di lingua e servizi sociali. La Biblioteca Nelson Mandela ne è un esempio evidente: nello stesso autunno ospita un laboratorio di videodanza internazionale, un corso gratuito di italiano per donne straniere, un servizio di ascolto per i giovani tra i 18 e i 30 anni e letture per bambini dai tre anni in su. Il fatto che un progetto come .MOV, nato dentro un festival di arti performative, abbia scelto due biblioteche, la Nelson Mandela e la Collina della Pace, accanto all'anfiteatro di Villa Lais, dice molto su come è cambiata l'idea di biblioteca. Non più soltanto un deposito di libri, ma uno spazio dove si impara a leggere anche le immagini e i corpi. Per le famiglie è un'ottima notizia: la cultura più interessante, a Roma, spesso è gratuita e a due passi da casa.

La foto giusta da fare a MOV KIDS 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela — 10 ottobre 2026

La foto giusta è quella dei bambini durante la presentazione dei film, se gli organizzatori lo consentono e con il consenso delle altre famiglie. Il momento in cui un bambino di nove anni si alza davanti al gruppo per spiegare perché ha scelto un film di danza è il cuore di tutta la mattina, e vale più di qualsiasi immagine del laboratorio. Chiedete prima ai curatori se si possono scattare fotografie durante la proiezione, e fotografate solo i vostri figli. In alternativa, all'uscita, fate una foto dei bambini con le loro schede di osservazione in mano davanti all'ingresso della biblioteca, con il nome di Nelson Mandela sullo sfondo se è visibile: un ricordo semplice e pieno di senso. Per chi ama le immagini urbane, la foto più bella della zona si fa poco lontano, da piazza di Porta San Giovanni: la porta nelle Mura Aureliane con la facciata della basilica e le statue che la coronano sullo sfondo. Alla luce del mezzogiorno di ottobre il travertino della facciata si legge bene, e con i bambini in primo piano diventa la cartolina della giornata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il quartiere intorno alla Biblioteca Nelson Mandela è cresciuto fuori dalle Mura Aureliane, lungo le strade che dalla porta di San Giovanni portavano verso i Colli Albani. Le mura, costruite sotto l'imperatore Aureliano nel III secolo dopo Cristo, segnano ancora oggi il confine visibile fra la città antica e i quartieri moderni. A pochi minuti dalla biblioteca, la basilica di San Giovanni in Laterano è stata per secoli la sede dei papi, prima del trasferimento in Vaticano, ed è ancora oggi la cattedrale di Roma. L'edilizia di via La Spezia e delle strade vicine appartiene invece all'espansione della città nel Novecento, quando i campi fuori porta si trasformarono in quartieri residenziali. Più vicino a noi, la storia della biblioteca stessa ha un momento preciso: il 5 febbraio 2014, due mesi dopo la morte di Nelson Mandela, la biblioteca di via La Spezia assunse il suo nome attuale, entrando così fra le istituzioni cittadine intitolate a figure del Novecento. E nell'autunno 2026, con MOV KIDS, la biblioteca è una delle tre sedi della quarta edizione di .MOV, il progetto di videodanza internazionale del triangolo scaleno, insieme alla Biblioteca Collina della Pace e a Villa Lais.

Chi è passato da MOV KIDS 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela — 10 ottobre 2026

Dalla Biblioteca Nelson Mandela passano ogni settimana lettori di tutte le età, studenti, classi delle scuole del quartiere, i partecipanti ai circoli di lettura Nelson Mandela, Mandela LibrInsieme, Costellazioni ed eco lettura, i ragazzi del circolo L'EquiLIbriSTA, le donne che frequentano il Cosmocorso di italiano, i giovani del servizio di ascolto A Mente Libera. La biblioteca è guidata da Alessandra Langellotti, responsabile della sede e referente dei circoli. Con .MOV sono passati di qui i curatori di TST, il gruppo di lavoro del triangolo scaleno teatro, e idealmente le opere dei registi e coreografi selezionati dal progetto: per l'edizione 2026 autori dal Belgio, dalla Cina, dall'Iran, dalla Spagna, dal Portogallo e da molti altri paesi, i cui film sono stati proiettati a Villa Lais e diventano materia di lavoro per i bambini. Dietro il progetto c'è Roberta Nicolai, drammaturga e regista, che ha diretto diciannove edizioni del festival Teatri di Vetro. E il 10 ottobre 2026 passano da qui, soprattutto, bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni, che per una mattina diventano programmatori di un piccolo festival di videodanza. Sono loro, in fondo, i veri protagonisti.

Roma a ottobre con i bambini: il periodo giusto

La prima metà di ottobre è uno dei momenti migliori dell'anno per girare Roma con i bambini: le temperature sono miti, le scuole sono ripartite, e le attività culturali gratuite ricominciano in biblioteche, musei e teatri.

Il sabato mattina in città

Il sabato mattina di ottobre San Giovanni è un quartiere vivo, con i mercati, i negozi aperti e le famiglie in giro. Uscire dal laboratorio alle 13, con la luce ancora alta, lascia tutto il pomeriggio libero per altro.

Altri appuntamenti culturali

Chi ha preso gusto alla videodanza può tenere a mente l'evento speciale su Forêt del 25 ottobre al Teatro Biblioteca Quarticciolo. Chi preferisce i libri trova nel calendario della Biblioteca Nelson Mandela letture e circoli per tutte le età lungo tutto l'autunno.

Domande frequenti su MOV KIDS 2026

Quando si svolge MOV KIDS 2026?

MOV KIDS 2026 si svolge sabato 10 ottobre 2026 alla Biblioteca Nelson Mandela di Roma. Il laboratorio di videodanza va dalle 10 alle 12, la proiezione dei film scelti dai bambini dalle 12 alle 13. È un appuntamento unico, all'interno della quarta edizione di .MOV.

Dove si trova la Biblioteca Nelson Mandela?

La Biblioteca Nelson Mandela si trova in via La Spezia 21, nel quartiere di San Giovanni, Municipio VII. È a circa cento metri dalla stazione San Giovanni delle metro A e C; la fermata autobus più vicina è via Taranto/via La Spezia, con le linee 16, 85, 87 e 590.

MOV KIDS è gratuito?

MOV KIDS 2026 è gratuito, come tutte le attività di .MOV, ma la prenotazione è obbligatoria. Si prenota scrivendo a promozione@triangoloscalenoteatro.it, indicando nome ed età dei bambini e un recapito; per informazioni gli organizzatori indicano anche il numero 339 2824889.

Per quale età è il laboratorio?

MOV KIDS 2026 è pensato per bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni, come indica il programma ufficiale di .MOV. Non serve alcuna esperienza di danza: il laboratorio lavora sulla visione guidata di film brevi, sulla discussione e su semplici schede di osservazione.

I bambini devono ballare?

Al laboratorio MOV KIDS i bambini non ballano: guardano opere di videodanza, imparano a riconoscere gesto, ritmo, spazio e atmosfera, discutono e scelgono i film preferiti, che poi presentano e proiettano davanti al gruppo. Non serve un abbigliamento particolare.

Chi organizza MOV KIDS?

MOV KIDS 2026 è curato da TST, il gruppo di lavoro del triangolo scaleno teatro diretto da Roberta Nicolai, nell'ambito di .MOV, progetto promosso da Roma Capitale e vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura e con il patrocinio del VII Municipio.

La Biblioteca Nelson Mandela è accessibile?

Per la Biblioteca Nelson Mandela le indicazioni ufficiali non coincidono: il portale culturale di Roma Capitale segnala l'evento come accessibile, il catalogo delle biblioteche indica l'accesso per persone con disabilità come temporaneamente non disponibile. Conviene chiamare la biblioteca allo 06 45460341 prima di prenotare.

Il consiglio finale

Le esperienze che restano ai bambini sono quelle in cui hanno avuto un ruolo attivo. MOV KIDS 2026 dà loro proprio questo: tre ore per imparare a guardare e un'ora per spiegare agli altri che cosa hanno visto. È gratuito, è a cento metri dalla metro, è curato da chi fa questo lavoro da decenni. Prenotate subito e tornate in biblioteca per la proiezione delle 12. Per visite di gruppo e percorsi con i ragazzi a Roma, a San Giovanni o altrove, c'è Tour Leader Pro.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento10 Ottobre 2026 10:00
IndirizzoBiblioteca Nelson Mandela, Via La Spezia 21, 00182 Roma San Giovanni, Roma, Roma Città

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