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Mondi Sonori 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali — fino al 19 dicembre 2026

Mondi Sonori 2026, seconda edizione della rassegna di musica, teatro e letteratura del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, è in corso dal 12 settembre al 19 dicembre 2026; il prossimo appuntamento è sabato 3 ottobre alle 20:00 con Enrico Lo Verso in «Resta diva. Omaggio a Maria Callas». Il museo si trova in piazza di Santa Croce in Gerusalemme 9/A, 00185 Roma, nella Palazzina Samoggia, con accesso a fianco della basilica di Santa Croce in Gerusalemme. Si arriva con la metro A (fermate San Giovanni e Manzoni), con la metro C (San Giovanni e Lodi) oppure con i tram 3, 5, 14 e 19, fermata piazza di Porta Maggiore. Gli spettacoli della sezione Scenari Sonori cominciano alle 20:00, gli incontri di Atlanti Sonori e i concerti del Festival Popolare Italiano alle 17:30. Il biglietto d'ingresso al museo costa 6 euro intero, 2 euro ridotto, con le gratuità di legge, e permette di visitare le sale espositive prima dello spettacolo; si compra al totem digitale del museo, abilitato al pagamento con carta, oppure sul portale Musei Italiani. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:30, ed è chiuso il lunedì. Per informazioni: 06 7014796, dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it.

La Palazzina Samoggia, sede del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Santa Croce in Gerusalemme
La Palazzina Samoggia, sede del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Santa Croce in Gerusalemme Foto: Foto: Dobroš, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Quattordici appuntamenti in poco più di tre mesi, in un museo che custodisce una delle collezioni italiane più importanti di strumenti musicali: Mondi Sonori mette in scena la musica dal vivo accanto agli strumenti che l'hanno fatta nei secoli. Al costo di un biglietto da museo. Qui sotto il calendario completo, chi sono gli artisti, com'è fatto il museo, come arrivare e cosa vedere intorno, tra Santa Croce, Porta Maggiore e San Giovanni.

Mondi Sonori 2026: date, orari e biglietti

Mondi Sonori 2026 si svolge dal 12 settembre al 19 dicembre al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, con spettacoli serali alle 20:00 e incontri pomeridiani alle 17:30. L'ingresso costa quanto il biglietto del museo: 6 euro intero, 2 euro ridotto.

Gli orari

Le cinque serate di Scenari Sonori cominciano tutte alle 20:00. I cinque incontri di Atlanti Sonori e i quattro concerti del Festival Popolare Italiano cominciano tutti alle 17:30. Il museo, nei giorni ordinari, è aperto dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:30, dal martedì alla domenica.

Il biglietto

Secondo il comunicato ufficiale, il biglietto d'ingresso di 6 euro permette, prima della partecipazione agli spettacoli, anche la visita alle sale espositive. Il ridotto costa 2 euro; restano le gratuità di legge. Il biglietto si compra al totem digitale del museo, che accetta il pagamento con carta, oppure sul portale Musei Italiani.

I contatti

Il museo risponde allo 06 7014796 e all'indirizzo dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it. Gli aggiornamenti sul programma sono pubblicati sul sito ufficiale del museo, nella sezione dedicata alle rassegne e agli incontri.

Il calendario di Mondi Sonori 2026 da ottobre a dicembre

Da ottobre a dicembre Mondi Sonori propone dodici appuntamenti ancora in programma: tre serate di Scenari Sonori, a partire da quella di sabato 3 ottobre, cinque incontri di Atlanti Sonori e quattro concerti del Festival Popolare Italiano.

Ottobre

Sabato 3 ottobre, ore 20:00: Enrico Lo Verso in «Resta diva. Omaggio a Maria Callas», musiche di Mirko Lodedo. Sabato 10 ottobre, ore 17:30: Malutempu, progetto di Antonio Olivo. Sabato 17 ottobre, ore 17:30: Bronagh Slevin. Giovedì 29 ottobre, ore 20:00: Pamela Villoresi in «Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite». Sabato 31 ottobre, ore 17:30: Mauro Palmas e Giacomo Verdeu, il liuto cantabile e la Sardegna.

Novembre

Sabato 7 novembre, ore 17:30: Maria Mazzotta. Sabato 14 novembre, ore 17:30: La Banda del Sud con «Tracce Mediterranee». Sabato 21 novembre, ore 20:00: Flo in «Brave ragazze», con Cristiano Califano alla chitarra. Domenica 22 novembre, ore 17:30: Nando Citarella, i tamburi a cornice e i rituali vesuviani.

Dicembre

Sabato 5 dicembre, ore 17:30: Giuliana De Donno e Gabriella Aiello, l'arpa viggianese e la Basilicata. Sabato 12 dicembre, ore 17:30: Mànu Théron e Damien Toumi, Duo Lavoa Lapo, il canto occitano. Sabato 19 dicembre, ore 17:30: Ettore Castagna, la chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria. È l'appuntamento che chiude la rassegna.

Le date già passate

La rassegna si è aperta sabato 12 settembre con Massimo Popolizio in «Pilato», dalle pagine de «Il Maestro e Margherita» di Michail Bulgakov, con Stefano Saletti e Barbara Eramo; sabato 26 settembre è stata la volta di Ascanio Celestini con i racconti del romanzo «Poveri Cristi», insieme al pianoforte di Danilo Blaiotta.

Scenari Sonori: la parola e la musica dal vivo

Scenari Sonori è la sezione serale di Mondi Sonori: cinque spettacoli e concerti, tutti alle 20:00, dedicati al rapporto tra testo letterario, scrittura musicale ed esecuzione dal vivo. Sul palco la parola degli attori si intreccia con la musica.

Enrico Lo Verso e Maria Callas

Sabato 3 ottobre Enrico Lo Verso è protagonista di «Resta diva. Omaggio a Maria Callas», con le musiche di Mirko Lodedo. Lo spettacolo ripercorre la vita della Callas attraverso lo sguardo degli uomini che l'hanno amata e segnata, da Meneghini a Pasolini e Onassis, in un viaggio tra musica, amori, fragilità e successo. Un attore uomo che racconta la più celebre soprano del Novecento attraverso gli uomini della sua vita: è una scelta di punto di vista netta, e a nostro giudizio la più curiosa del cartellone.

Pamela Villoresi e le donne del mito

Giovedì 29 ottobre Pamela Villoresi dirige e interpreta «Mitiche donne. Dalle donne del mito alle nostre vite». Attraverso le parole delle grandi eroine classiche, da Medea a Fedra, Antigone e Cassandra, il recital attraversa duemila anni di letteratura interrogando i dilemmi e i passaggi cruciali dell'esistenza femminile. Le musiche sono composte ed eseguite da Stefano Saletti, con Barbara Eramo alla voce.

Flo e le brave ragazze

Sabato 21 novembre chiude Scenari Sonori Flo con «Brave ragazze», con Cristiano Califano alla chitarra. È un lavoro di ricerca e rielaborazione di classici del patrimonio musicale del Sud Italia e di brani dell'area mediterranea e latina tradotti in italiano, scelti soprattutto per il punto di vista femminile delle autrici e delle interpreti che li hanno portati al successo.

Popolizio e Celestini, in apertura

Le prime due serate hanno visto Massimo Popolizio dare voce alle pagine di Bulgakov dedicate a Ponzio Pilato e al suo incontro a Gerusalemme con Jeshua Hanozri, sul tessuto sonoro di Stefano Saletti all'oud, al bouzouki e all'elettronica e di Barbara Eramo alla voce; e Ascanio Celestini con storie di persone e vite ai margini, per la prima volta insieme al pianista e compositore Danilo Blaiotta.

Atlanti Sonori: gli strumenti e i loro territori

Atlanti Sonori, sottotitolo «Musica e Parole dalla tradizione al contemporaneo», propone cinque incontri pomeridiani, tutti alle 17:30, dedicati alla conoscenza degli strumenti musicali, alla loro costruzione, alle tecniche esecutive e alla loro storia, in relazione con i territori e le culture da cui provengono.

Il liuto cantabile e la Sardegna

Sabato 31 ottobre Mauro Palmas e Giacomo Verdeu raccontano il liuto cantabile e la Sardegna. È il primo dei cinque incontri, e apre un percorso che scende lungo la penisola fino alla Calabria.

I tamburi a cornice di Nando Citarella

Domenica 22 novembre Nando Citarella porta i tamburi a cornice e i rituali vesuviani. È l'unico appuntamento domenicale della sezione.

L'arpa viggianese e la Basilicata

Sabato 5 dicembre Giuliana De Donno e Gabriella Aiello raccontano l'arpa viggianese e la Basilicata. In un museo che conserva arpe di varie epoche, l'incontro tocca uno dei fili più interessanti della collezione.

Il canto occitano e la Calabria

Sabato 12 dicembre Mànu Théron e Damien Toumi, il Duo Lavoa Lapo, portano il canto occitano. Sabato 19 dicembre Ettore Castagna chiude con la chitarra battente, la lira e la tradizione della Calabria.

Il Festival Popolare Italiano dentro Mondi Sonori

Mondi Sonori ospita la XIII edizione del Festival Popolare Italiano, diretto da Stefano Saletti, con quattro appuntamenti dedicati alle diverse espressioni della musica popolare e contemporanea, tutti alle 17:30. Il festival è realizzato all'interno della programmazione Puglia Sounds 2026 e con il contributo del Nuovo Imaie.

Malutempu, 10 ottobre

Apre sabato 10 ottobre Malutempu, il progetto ideato dal polistrumentista e compositore Antonio Olivo, che intreccia tradizione popolare calabrese, atmosfere mediterranee e sensibilità contemporanee.

Bronagh Slevin, 17 ottobre

Sabato 17 ottobre è la volta di Bronagh Slevin, cantautrice e polistrumentista irlandese, tra voce, violoncello e pianoforte. La sua musica, secondo il comunicato, unisce le radici irlandesi alle sonorità mediterranee.

Maria Mazzotta, 7 novembre

Sabato 7 novembre protagonista è Maria Mazzotta, presentata come una delle voci più riconosciute della world music italiana, con una ricerca che parte dalle tradizioni del Sud Italia e del Mediterraneo per incontrare linguaggi contemporanei.

La Banda del Sud, 14 novembre

Chiude sabato 14 novembre La Banda del Sud, orchestra di musica popolare nata da un progetto sostenuto dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura, che riunisce musicisti, cantori e danzatori di diverse regioni del Sud. Con la direzione artistica di Gigi Di Luca e la direzione musicale di Mario Crispi propone «Tracce Mediterranee»: canti di lavoro, invocazioni rituali, danze arcaiche e nuove composizioni.

Una curiosità su Mondi Sonori 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali — fino al 19 dicembre 2026

La curiosità più bella di Mondi Sonori riguarda il prezzo, e quello che contiene. Con 6 euro, il costo di un normale ingresso al museo, si assiste a uno spettacolo con un attore come Enrico Lo Verso o Pamela Villoresi e, prima, si visitano le sale con una delle più importanti collezioni italiane dedicate alla storia della musica. Il comunicato ufficiale lo dice chiaramente: il biglietto permette, prima degli spettacoli, anche la visita alle sale espositive.

Questo trasforma ogni serata in un percorso doppio. Prima gli strumenti muti nelle vetrine, poi la musica viva in sala. Chi assiste all'incontro di Atlanti Sonori sull'arpa viggianese, per esempio, può prima cercare le arpe esposte nel museo; chi va al concerto di Ettore Castagna sulla chitarra battente può prima vedere le chitarre e i mandolini delle collezioni.

C'è una seconda curiosità, che riguarda l'origine della collezione. Gran parte degli strumenti viene dalla raccolta di Evan Gorga, un tenore collezionista che accumulò oltre 150.000 pezzi divisi in una trentina di collezioni diverse, dai giocattoli alle bilance. Gli strumenti musicali erano circa 3000, stipati in dieci appartamenti di via Cola di Rienzo 285. Lo Stato li acquisì il 27 settembre 1949, impegnandosi a pagare i debiti del collezionista. Una rassegna che fa suonare la musica popolare accanto a quegli strumenti chiude un cerchio: molti di essi nacquero proprio per le feste, le processioni e le strade.

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, la sede di Mondi Sonori

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si trova nella Palazzina Samoggia, in piazza di Santa Croce in Gerusalemme 9/A, con accesso a fianco della basilica di Santa Croce. È un museo statale, aperto nel 1964, oggi parte dell'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo, Direzione Musei nazionali della città di Roma, diretto da Luca Mercuri. La direttrice del museo è Sonia Martone.

Da Kircher a Gorga

Tra chi si è dedicato a raccogliere strumenti musicali a Roma ci sono stati Athanasius Kircher, il gesuita collezionista, ed Evan Gorga. La collezione di Kircher fu dispersa con l'arrivo dei piemontesi a Roma; quella di Gorga, nata da un collezionismo onnivoro, passò allo Stato nel 1949. Per anni gli strumenti restarono senza una sede espositiva, finché la professoressa Luisa Cervelli si batté per il restauro e la catalogazione sistematica.

I pezzi più importanti

Con il tempo il museo acquisì altri strumenti di grande valore: l'arpa Barberini, il pianoforte di Bartolomeo Cristofori, i cornamuti cinquecenteschi di Weier, il claviciterio. Sono i nomi da cercare durante la visita prima di uno spettacolo.

Il percorso

Il percorso ripercorre la storia della musica dall'antichità: strumenti emersi dagli scavi, Medioevo e Rinascimento, Cinquecento e Seicento, Sei e Settecento, strumenti extraeuropei, strumenti popolari, l'invenzione del pianoforte, la musica in cammino e gli strumenti meccanici dell'Ottocento e del Novecento.

Una cosa che non ti dice nessuno su Mondi Sonori 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali — fino al 19 dicembre 2026

Quasi nessuno lo dice, ma gli spettacoli serali di Mondi Sonori cominciano alle 20:00, mentre l'orario ordinario del museo prevede l'ultimo ingresso alle 18:30 e la chiusura alle 19:30. Chi vuole usare il biglietto anche per visitare le sale, come prevede la formula, deve quindi organizzarsi: entrare nel pomeriggio, visitare la collezione, e restare per lo spettacolo, oppure chiedere al museo come sono regolati gli accessi nelle serate di rassegna.

Il consiglio pratico è di telefonare allo 06 7014796 qualche giorno prima. Il comunicato non specifica se nelle sere degli spettacoli le sale restino aperte oltre l'orario ordinario: è un dato che conviene chiedere direttamente.

La seconda cosa che pochi sanno riguarda gli incontri pomeridiani. Atlanti Sonori e il Festival Popolare Italiano cominciano alle 17:30, cioè in pieno orario di apertura. Sono gli appuntamenti più comodi per chi vuole vedere il museo con calma: si entra nel primo pomeriggio, si visita il percorso dall'antichità al Novecento, e alle 17:30 si passa all'incontro senza dover uscire.

Terza cosa, legata alla posizione. Il museo è a fianco della basilica di Santa Croce in Gerusalemme, ma l'ingresso non è sulla facciata della chiesa: è nella Palazzina Samoggia, all'interno dello stesso complesso. Chi arriva per la prima volta, la sera, con la piazza poco illuminata, farà bene a calcolare qualche minuto in più per trovare l'accesso.

Le collezioni del museo: cosa vedere prima dello spettacolo

Le collezioni del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali coprono oltre due millenni, dagli strumenti dell'antichità romana ed etrusca ai carillon e agli organi meccanici del Novecento. Prima di uno spettacolo di Mondi Sonori conviene dedicare almeno un'ora alla visita.

L'antichità

Nella sala dell'antichità sono esposti fischietti in terracotta, sistri, crotali e sonagli, statuine e lucerne che raffigurano strumenti. Un frammento di intonaco trovato a Lucus Feroniae raffigura un bicordo, strumento a due corde di cui è l'unica rappresentazione nota. C'è un corno fittile ancora funzionante, attribuito da Pico Cellini ai Falisci tra il VI e il V secolo avanti Cristo, una doppia tibia romana o etrusca, e la copia di un aes thermarum, il gong che annunciava apertura e chiusura delle terme.

Dal Medioevo al Settecento

Il museo espone una tromba del 1461, flauti, piccoli corni, un organo positivo con cassa cinquecentesca, spinette pentagonali, un'arpetta gotica, liuti; poi clavicembali, un clavicordo, salteri, chitarre, mandolini milanesi e napoletani; e ancora chitarroni, tiorbe, viole da gamba, violoncelli, fagotti, violini, viole d'amore, flauti traversi, clarinetti e oboi.

Il mondo e il popolo

Tra gli strumenti extraeuropei ci sono uno shamisen e un koto giapponesi, flauti cinesi tra cui uno shakuhachi, una p'ip'a, siringhe di Pan, nove charango, un rebab marocchino, un qanun con 63 corde, una darabouka e un sarangi indiano. Tra gli strumenti popolari spicca una statuetta in bronzo ottocentesca di un uomo orchestra.

Il pianoforte e la musica in cammino

La sala dedicata all'invenzione del pianoforte espone un pianoforte a coda di Carlo Arnoldi, costruito con sette legni diversi, e pianoforti rettangolari del Settecento di Longman and Broderip, Erard, Morandi, Viola e Scholly. La sezione della musica in cammino raccoglie strumenti per processioni, serenate, caccia e musicanti di strada: un cembalo pieghevole in tre sezioni, un'arpa eolia, ghironde, lire chitarre, un Harmoniflute.

Il consiglio che ti do per visitare Mondi Sonori 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali — fino al 19 dicembre 2026

Il consiglio è di scegliere un appuntamento pomeridiano delle 17:30 e di arrivare al museo intorno alle 15:30. In due ore si visitano con calma le sale, dall'antichità al pianoforte, e poi si passa all'incontro o al concerto senza correre.

Per chi preferisce le serate di Scenari Sonori, alle 20:00, la strategia cambia. Conviene telefonare prima al museo per sapere se le sale sono visitabili prima dello spettacolo, e in ogni caso arrivare con largo anticipo. Lo spettacolo di sabato 3 ottobre con Enrico Lo Verso e quello di giovedì 29 ottobre con Pamela Villoresi sono, a nostro giudizio, i due appuntamenti con più richiamo: chi vuole un posto farà bene a muoversi presto.

Secondo punto: abbinare lo spettacolo all'oggetto. Prima dell'incontro sull'arpa viggianese, cercare le arpe del museo; prima della chitarra battente di Ettore Castagna, cercare le chitarre e i mandolini; prima dei tamburi a cornice di Nando Citarella, cercare le percussioni della sala dell'antichità. Il museo è costruito per questo tipo di confronto, e la rassegna lo rende possibile.

Terzo punto: comprare il biglietto sul portale Musei Italiani, se si vuole evitare il totem. Il ridotto da 2 euro e le gratuità di legge valgono anche per gli spettacoli.

Quarto punto: unire la visita alla basilica di Santa Croce, che è a pochi passi. In un pomeriggio si tengono insieme la chiesa, il museo e un concerto di musica popolare: una delle combinazioni più ricche e meno affollate che Roma offra in autunno.

Come arrivare al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si raggiunge con la metro A, fermate San Giovanni e Manzoni, con la metro C, fermate San Giovanni e Lodi, e con i tram 3, 5, 14 e 19, fermata piazza di Porta Maggiore.

Metro A e metro C

La stazione San Giovanni è servita sia dalla linea A sia dalla linea C, ed è il punto di interscambio più comodo. La fermata Manzoni è sulla linea A, la fermata Lodi sulla linea C. Da ciascuna si raggiunge piazza di Santa Croce in Gerusalemme a piedi.

I tram

I tram 3, 5, 14 e 19 fermano a piazza di Porta Maggiore. È la soluzione migliore per chi arriva dalla zona di Termini, dal Pigneto o da Prenestino.

Il treno

Il museo è raggiungibile anche dalla stazione di Porta Maggiore. Per gli orari dei treni e dei mezzi di superficie conviene consultare il calcolatore di percorso ATAC.

In auto

Per chi arriva in auto il riferimento è piazza di Santa Croce in Gerusalemme. La zona è servita da molte linee di mezzi pubblici: la sera, per le serate delle 20:00, il ritorno in metro o in tram resta la scelta più semplice.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che il museo romano dedichi una sala intera all'invenzione del pianoforte è un fatto noto agli appassionati. Che tra i suoi pezzi ci sia il pianoforte di Bartolomeo Cristofori è un fatto citato molto meno spesso. Il museo lo conserva tra i suoi pezzi più importanti, insieme all'arpa Barberini, ai cornamuti cinquecenteschi di Weier e al claviciterio.

Il museo dedica una sala intera all'invenzione del pianoforte, con un pianoforte a coda di Carlo Arnoldi e una serie di pianoforti rettangolari europei del Settecento: Longman and Broderip, Erard di Parigi del 1781, Morandi di Milano del 1795, Viola di Bologna del 1795, e quello di J. M. Scholly, un tedesco che lavorava a Roma, del 1798. Accanto, un clavicordo anonimo del 1690.

Un secondo fatto poco citato riguarda le visite. Nel 2018 il museo ha registrato 15.770 visitatori. È un numero piccolo per una collezione di questo livello, e spiega perché una rassegna come Mondi Sonori, che porta in sala attori noti e musicisti di richiamo, sia importante per il museo stesso. La direttrice Sonia Martone lo dice nel comunicato: la musica, il teatro e il racconto diventano strumenti per vivere il museo in modo nuovo.

Per il visitatore il risultato è un vantaggio raro a Roma: un museo statale di primo piano che si visita senza code, con il tempo di guardare ogni vetrina, e con la possibilità di chiudere la visita ascoltando musica dal vivo.

Stefano Saletti e Sonia Martone: chi firma Mondi Sonori

Mondi Sonori è un'idea della direttrice del museo, Sonia Martone; la supervisione artistica della seconda edizione è di Stefano Saletti, che dirige anche il Festival Popolare Italiano ospitato dalla rassegna.

Stefano Saletti in scena

Saletti non è solo direttore artistico. In questa edizione è anche musicista sul palco: ha creato il tessuto sonoro della serata inaugurale con Massimo Popolizio, all'oud, al bouzouki e all'elettronica, con composizioni originali e musiche della tradizione mediterranea ed ebraico sefardita; e firma ed esegue le musiche di «Mitiche donne» con Pamela Villoresi. Al suo fianco, in entrambe le serate, la voce di Barbara Eramo.

La visione del museo

Secondo Sonia Martone il museo custodisce una delle più importanti collezioni italiane dedicate alla storia della musica e degli strumenti, e progetti come Mondi Sonori permettono di valorizzarla attraverso le arti performative, mettendo in relazione collezioni, spazi e pubblico. Luca Mercuri, direttore dell'istituto, parla di un museo sempre più aperto al dialogo con la contemporaneità e con pubblici diversi.

Intorno al museo: Santa Croce, Porta Maggiore, San Giovanni

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali si trova in una delle zone più stratificate di Roma, tra la basilica di Santa Croce in Gerusalemme, Porta Maggiore e San Giovanni in Laterano.

Santa Croce in Gerusalemme

La basilica di Santa Croce in Gerusalemme è a pochi passi dall'ingresso del museo, che si apre proprio a fianco della chiesa. Visitarle insieme è naturale.

Porta Maggiore

Piazza di Porta Maggiore, dove fermano i tram 3, 5, 14 e 19, è dominata dalla porta monumentale. Nelle vicinanze si trova anche la Basilica sotterranea di Porta Maggiore, uno dei luoghi più singolari della Roma antica.

San Giovanni

Dalla stazione San Giovanni della metro si raggiunge la basilica di San Giovanni in Laterano. Nella zona corrono anche le Mura aureliane, che si possono seguire a piedi.

La foto giusta da fare a Mondi Sonori 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali — fino al 19 dicembre 2026

La foto giusta non si fa durante lo spettacolo, ma prima, nelle sale del museo, davanti a uno strumento che abbia a che fare con la serata. Una foto dell'arpa Barberini prima dell'incontro sull'arpa viggianese, o dei mandolini napoletani prima del concerto di Maria Mazzotta, racconta la logica di Mondi Sonori meglio di qualunque scatto di scena.

Il museo si presta: le vetrine sono ordinate per epoca e per tema, e i pezzi più spettacolari, come il pianoforte a coda di Carlo Arnoldi o i carillon e gli organi meccanici della collezione Gorga, hanno una forma che funziona in fotografia. Le regole sulle foto in sala le stabilisce il museo, e vanno chieste all'ingresso.

Fuori, la foto da fare è quella della Palazzina Samoggia accanto alla basilica di Santa Croce, nel tardo pomeriggio d'autunno, quando la luce scende bassa sulla piazza. È l'immagine che colloca il museo nel suo contesto, accanto alla basilica.

Durante gli spettacoli il consiglio è di tenere il telefono in tasca. Le sale del museo non sono teatri, e la luce di uno schermo si vede da ogni posto. Una sola foto prima dell'inizio, con gli strumenti di scena pronti, basta.

Per chi ama le immagini meno ovvie: lo shamisen e il koto giapponesi, accanto ai charango andini, raccontano in un'inquadratura l'idea di mondi sonori diversi che dà il titolo alla rassegna.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali è la storia di una collezione che ha cercato casa per decenni prima di trovarla.

Il Seicento: Athanasius Kircher

Il gesuita Athanasius Kircher, esperto di organologia secondo le ricostruzioni storiche, fu tra i primi grandi collezionisti di strumenti musicali a Roma. La sua raccolta fu dispersa dopo l'arrivo dei piemontesi in città.

Il Novecento: Evan Gorga

Il tenore Evan Gorga mise insieme oltre 150.000 pezzi in una trentina di collezioni. Problemi economici e di spazio lo costrinsero a stipare circa 3000 strumenti musicali in dieci appartamenti di via Cola di Rienzo 285.

1949: l'acquisizione dello Stato

Il 27 settembre 1949 lo Stato italiano acquisì la collezione impegnandosi a pagare i debiti di Gorga. Gli strumenti diventarono patrimonio pubblico, ma restarono senza sede per anni.

1964: l'apertura

Grazie all'impegno di Luisa Cervelli per il restauro e la catalogazione, il museo aprì nel 1964 nella Palazzina Samoggia. Dal dicembre 2014 fu gestito dal Polo museale del Lazio, dal dicembre 2019 dalla Direzione Musei statali di Roma; oggi fa parte dell'Istituto Pantheon e Castel Sant'Angelo.

2025-2026: Mondi Sonori

Nel 2025 il museo ha proposto la prima edizione di Mondi Sonori, dall'8 giugno al 31 ottobre; nel 2026 la seconda edizione, dal 12 settembre al 19 dicembre, con la supervisione artistica di Stefano Saletti.

Chi è passato da Mondi Sonori 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali — fino al 19 dicembre 2026

Dalla seconda edizione di Mondi Sonori sono già passati Massimo Popolizio, con le pagine di Bulgakov su Ponzio Pilato, e Ascanio Celestini, con i racconti di «Poveri Cristi» e il pianoforte di Danilo Blaiotta. Nelle prossime settimane passeranno Enrico Lo Verso, Pamela Villoresi, Flo, Maria Mazzotta, La Banda del Sud, Bronagh Slevin, Antonio Olivo con Malutempu, Mauro Palmas, Giacomo Verdeu, Nando Citarella, Giuliana De Donno, Gabriella Aiello, Mànu Théron, Damien Toumi ed Ettore Castagna.

Ma il museo era abitato da grandi nomi molto prima della rassegna. Nelle sue vetrine sono passati, attraverso gli strumenti, Bartolomeo Cristofori, con il suo pianoforte; i costruttori di pianoforti del Settecento, da Erard di Parigi a Morandi di Milano, da Viola di Bologna a Scholly, il tedesco che lavorava a Roma; Carlo Arnoldi, con il suo pianoforte a coda in sette legni; Weier, con i cornamuti del Cinquecento. E la famiglia Barberini, il cui nome resta legato all'arpa più celebre della collezione.

Dietro di loro ci sono i collezionisti e gli studiosi che hanno reso possibile il museo: Athanasius Kircher, Evan Gorga, Luisa Cervelli. E chi lo dirige oggi, Sonia Martone, che ha ideato la rassegna.

Vedere attori e musicisti di questo livello in un museo di strumenti musicali, a pochi metri dalle vetrine, è un'esperienza diversa da quella di un teatro: più vicina, più raccolta.

Accessibilità e servizi del museo

Per le condizioni di accesso alle sale e agli spazi degli spettacoli il riferimento è il museo stesso, allo 06 7014796 o all'indirizzo dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it.

Biglietti ridotti e gratuità

Il biglietto ridotto costa 2 euro; le gratuità sono quelle previste dalla legge per i musei statali. Valgono anche per gli appuntamenti di Mondi Sonori, che sono inclusi nell'ingresso.

Pagamento

Il totem digitale del museo accetta il pagamento con carta. In alternativa, il biglietto si acquista sul portale Musei Italiani.

Mondi Sonori con i bambini

Gli incontri di Atlanti Sonori, dedicati agli strumenti, alla loro costruzione e alle tecniche esecutive, sono gli appuntamenti più adatti a bambini e ragazzi curiosi di musica.

Gli strumenti da vicino

Vedere un tamburo a cornice suonato da Nando Citarella o una chitarra battente nelle mani di Ettore Castagna, dopo aver visto strumenti simili in vetrina, è un modo concreto di spiegare a un bambino come nasce un suono.

Le serate

Gli spettacoli serali di Scenari Sonori, alle 20:00, sono recital di parola e musica pensati per un pubblico adulto: Maria Callas, le eroine del mito greco, Bulgakov.

Dove mangiare vicino al museo

La zona tra Santa Croce, San Giovanni e Porta Maggiore è un quartiere vissuto, con un'offerta di ristorazione pensata per chi ci abita e ci lavora.

Prima degli spettacoli serali

Con gli spettacoli alle 20:00, conviene cenare dopo. Prima, un aperitivo leggero nella zona di San Giovanni, lungo le strade che portano alla metro.

Dopo gli incontri pomeridiani

Gli incontri delle 17:30 finiscono all'ora di cena. Le strade intorno a San Giovanni e a Porta Maggiore offrono molte possibilità.

Mondi Sonori in autunno: il periodo dell'anno a Roma

Mondi Sonori 2026 copre l'autunno romano, da settembre a dicembre, la stagione in cui i musei tornano a riempirsi di romani e la vita culturale della città riparte.

Ottobre

Ottobre è il mese più denso della rassegna, con cinque appuntamenti: Lo Verso, Malutempu, Bronagh Slevin, Villoresi, Palmas e Verdeu. Le giornate sono ancora lunghe e il tardo pomeriggio è il momento migliore per la piazza di Santa Croce.

Novembre e dicembre

A novembre e dicembre gli appuntamenti si concentrano sul sabato pomeriggio. L'ultimo, il 19 dicembre con Ettore Castagna, cade a ridosso delle feste: un modo diverso di cominciare il periodo natalizio.

Domande frequenti su Mondi Sonori 2026

Quando si svolge Mondi Sonori 2026?

Mondi Sonori 2026 si svolge dal 12 settembre al 19 dicembre 2026 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma. Il prossimo appuntamento è sabato 3 ottobre alle 20:00 con Enrico Lo Verso in «Resta diva. Omaggio a Maria Callas»; l'ultimo è sabato 19 dicembre alle 17:30 con Ettore Castagna.

Quanto costa assistere agli spettacoli di Mondi Sonori?

Gli spettacoli di Mondi Sonori sono inclusi nel biglietto d'ingresso al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali: 6 euro intero, 2 euro ridotto, con le gratuità di legge. Il biglietto permette anche di visitare le sale espositive prima dello spettacolo.

Dove si comprano i biglietti?

I biglietti per il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali e per Mondi Sonori si comprano al totem digitale del museo, che accetta il pagamento con carta, oppure sul portale Musei Italiani.

A che ora cominciano gli spettacoli?

Gli spettacoli di Scenari Sonori, la sezione serale di Mondi Sonori, cominciano alle 20:00. Gli incontri di Atlanti Sonori e i concerti del Festival Popolare Italiano cominciano alle 17:30.

Come si arriva al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali?

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, in piazza di Santa Croce in Gerusalemme 9/A, si raggiunge con la metro A (San Giovanni, Manzoni), con la metro C (San Giovanni, Lodi) e con i tram 3, 5, 14 e 19, fermata piazza di Porta Maggiore.

Quali sono gli orari del museo?

Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali è aperto dal martedì alla domenica dalle 9:30 alle 19:30, con ultimo ingresso alle 18:30. È chiuso il lunedì. Per gli accessi nelle serate degli spettacoli conviene telefonare allo 06 7014796.

Chi c'è in programma a Mondi Sonori a ottobre?

A ottobre Mondi Sonori propone Enrico Lo Verso il 3, Malutempu di Antonio Olivo il 10, Bronagh Slevin il 17, Pamela Villoresi con «Mitiche donne» il 29 e Mauro Palmas con Giacomo Verdeu, sul liuto cantabile e la Sardegna, il 31.

Il consiglio finale su Mondi Sonori 2026

Mondi Sonori è una delle rassegne più generose dell'autunno romano: per il prezzo di un ingresso al museo offre attori come Enrico Lo Verso e Pamela Villoresi, musicisti come Maria Mazzotta ed Ettore Castagna, e una delle collezioni di strumenti più importanti d'Italia. Il consiglio è di sceglierne almeno due appuntamenti: una serata di Scenari Sonori per la parola, un pomeriggio di Atlanti Sonori o del Festival Popolare Italiano per gli strumenti.

E di arrivare presto, ogni volta, per vedere le sale. Uno strumento muto in vetrina e lo stesso strumento suonato poco dopo dal vivo: è questo il cuore della rassegna, e vale il viaggio fino a Santa Croce. Per la scheda del museo il punto di partenza è la pagina del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali; il programma ufficiale è sul sito del museo.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento12 Settembre 2026 20:00 — 19 Dicembre 2026
IndirizzoMuseo Nazionale degli Strumenti Musicali, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme 9/A, 00185 Roma San Giovanni, Roma, Roma Città

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