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Michele Mezzanotte, Tutto ok al Nuovo Teatro Orione — 20 aprile 2027

Michele Mezzanotte porta Tutto ok al Nuovo Teatro Orione di Roma martedì 20 aprile 2027 alle 21:00, per una sola sera, in via Tortona 7, 00183 Roma, nel quartiere Appio Latino. Il teatro si raggiunge con la metro A: le fermate Re di Roma e Ponte Lungo sono entrambe a circa trecento metri, pochi minuti a piedi. I prezzi pubblicati sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione sono 38 euro in platea e 29,90 euro in galleria, diritto di prevendita compreso e commissioni escluse; i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione indicato dal teatro. Lo spettacolo è il secondo lavoro teatrale dello psicologo e psicoterapeuta Michele Mezzanotte, dopo l'esordio con Chiedi allo psy.

La facciata del Nuovo Teatro Orione in via Tortona, con la storica insegna
La facciata del Nuovo Teatro Orione in via Tortona, con la storica insegna Foto: Foto: Gabrielefigus, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Tutto ok a Roma il 20 aprile 2027: i dati essenziali

Tutto ok di Michele Mezzanotte va in scena al Nuovo Teatro Orione martedì 20 aprile 2027 alle 21:00, con biglietti a 38 euro in platea e 29,90 euro in galleria più commissioni. È la tappa romana di una tournée che attraversa l'Italia da novembre 2026 ad aprile 2027.

Data e ora

Martedì 20 aprile 2027, inizio alle 21:00. È una sera feriale, a metà settimana: la data è pensata per un pubblico cittadino, che esce dal lavoro, cena e va a teatro. L'apertura delle porte non è pubblicata; conviene arrivare almeno venti minuti prima.

I prezzi

Due sole fasce: platea a 38 euro, galleria a 29,90 euro. I prezzi comprendono il diritto di prevendita fissato dall'organizzatore; le commissioni di servizio si aggiungono al momento dell'acquisto.

Chi organizza

L'organizzatore indicato sul circuito ufficiale è Nuovo Teatro Verdi, società con sede a Montecatini Terme che nella stessa stagione organizza a Roma anche altri spettacoli. Per rimborsi e informazioni sul singolo evento il riferimento è l'organizzatore, attraverso il circuito di vendita.

Il nome del teatro

Il circuito di vendita scrive Teatro Orione; la sala si presenta oggi come Nuovo Teatro Orione. È lo stesso teatro, in via Tortona 7.

Chi è Michele Mezzanotte, lo psicologo che fa teatro

Michele Mezzanotte è uno psicologo e psicoterapeuta che, dopo l'esordio sulle scene nella stagione passata con lo spettacolo Chiedi allo psy, è tornato nei teatri italiani con un nuovo lavoro, Tutto ok. Le presentazioni ufficiali lo descrivono così: un professionista della psicologia che usa il palcoscenico per raccontare alcuni momenti della vita quotidiana e offrire al pubblico piccoli consigli su come affrontarli.

Chiedi allo psy

Il primo spettacolo, Chiedi allo psy, ha segnato il passaggio di Mezzanotte dallo studio al palcoscenico. Il successo di quella prima tournée, secondo i comunicati diffusi per il nuovo tour, ha aperto la strada a un secondo spettacolo e a un calendario più ampio, con teatri in tutta Italia.

Un formato a metà strada

Tutto ok è un monologo che si colloca fra il racconto comico e la riflessione. Non è una conferenza e non è una seduta di terapia collettiva: è uno spettacolo in cui il pubblico può riconoscersi nelle situazioni raccontate, ridere dei propri meccanismi e portarsi a casa qualche spunto. Il registro, per quanto si legge nelle presentazioni, è quello dell'ironia che non rinuncia alla profondità.

Il pubblico

Il pubblico a cui Tutto ok si rivolge è quello di chi cerca parole semplici per nominare ansia, fatica, relazioni difficili. In teatro questo pubblico diventa una sala che ride e annuisce insieme, riconoscendosi nelle stesse situazioni.

Tutto ok: di che cosa parla lo spettacolo

Tutto ok racconta i momenti della vita in cui sembra che tutto stia andando a rotoli: quando il terreno pare franare sotto i piedi, la via d'uscita appare lontana e non si riesce ad andare avanti. È su questi momenti che Mezzanotte costruisce il suo racconto, con l'obiettivo dichiarato di mostrare come se ne esce.

Toccare il fondo e scavare

La presentazione del Teatro Verdi di Genova, una delle tappe del tour, descrive lo spettacolo partendo da un paradosso: proprio quando si pensa di aver toccato il fondo, si comincia a scavare, fino a toccare la follia della vita. Per uscirne, dice il testo, a volte bisogna impazzire, con classe. È una formula che dà il tono della serata: la crisi raccontata senza drammi, con uno sguardo che trova il lato comico anche nei momenti più difficili.

Salvarsi da un mondo che distrugge

Il comunicato del tour parla di uno spettacolo che spiega come ci si salva da un mondo che cerca di schiacciare la persona, e di come, spesso, sia necessario commettere qualcosa di imperdonabile per tornare a vivere. Detto così suona grave; in scena, il linguaggio è quello del monologo comico, e l'imperdonabile è spesso un piccolo atto di libertà quotidiana.

L'ansia di apparire a posto

Il titolo, Tutto ok, è la risposta che si dà quando qualcuno chiede come va e non si ha voglia di spiegare. Le presentazioni insistono proprio su questo: l'ansia di dover sembrare sempre a posto, sempre efficienti, sempre in controllo. Lo spettacolo prende quella risposta automatica e la smonta pezzo per pezzo.

Una citazione di Jung

Il Teatro Verdi di Genova chiude la presentazione con una frase attribuita a Carl Gustav Jung, che invita ad accettare anche la propria pazzia. È un indizio del tono: la psicologia come strumento per guardarsi con più indulgenza, non come manuale di istruzioni.

A chi si rivolge Tutto ok di Michele Mezzanotte

Tutto ok si rivolge a chi riconosce nella risposta automatica del titolo qualcosa di sé: chi dice che va tutto bene quando non va, chi si sente in dovere di apparire efficiente, chi attraversa un periodo di stanchezza e cerca un modo leggero per guardarlo da fuori.

Chi ha visto Chiedi allo psy

Chi ha visto il primo spettacolo ritrova lo stesso autore e lo stesso sguardo, con un tema nuovo. Chiedi allo psy partiva dalle domande; Tutto ok parte dalle crisi, e dal modo in cui se ne esce.

Chi non conosce l'autore

Chi arriva senza conoscere Mezzanotte non ha bisogno di preparazione: il monologo è costruito su situazioni comuni, e il linguaggio è quello di tutti i giorni. A nostro giudizio è proprio lo spettatore ignaro quello che rischia di uscirne più sorpreso.

Chi cerca solo risate

Chi cerca una serata di pura comicità deve sapere che Tutto ok alterna la risata alla riflessione. Si ride, ma il filo del racconto porta anche a momenti più seri: è parte del patto con il pubblico.

Il tour di Tutto ok in Italia

La tournée di Tutto ok è cominciata il 21 novembre 2026 all'Auditorium San Francesco al Prato di Perugia e si chiude il 22 aprile 2027 al Teatro Dehon di Bologna. Roma è una delle ultime tappe.

Le date d'inverno

Dopo Perugia, lo spettacolo è passato dal Teatro Corso di Mestre il 13 dicembre, dal Teatro Nuovo di Verona il 15 gennaio, dal Teatro Colognola di Bergamo il 16 gennaio, dal Teatro Circus di Pescara il 30 gennaio, dal Teatro Condominio di Gallarate il 4 febbraio e dall'Ecoteatro di Milano il 5 febbraio.

Le date di primavera

Seguono il Teatro Verdi di Genova il 27 febbraio, il Teatro Concordia di Venaria Reale il 28 febbraio, il Teatro Sperimentale di Ancona il 6 marzo, il Teatro Acacia di Napoli il 7 aprile e il Teatro Kismet di Bari il 17 aprile.

Il finale di tour

Il 20 aprile tocca al Nuovo Teatro Orione di Roma; il giorno dopo lo spettacolo è a Firenze, al Teatro Cartiere Carrara, e il 22 aprile a Bologna. Tre sere di fila in tre città: chi vede lo spettacolo a Roma lo vede in pieno rodaggio, a fine tournée.

Una curiosità su Michele Mezzanotte, Tutto ok al Nuovo Teatro Orione — 20 aprile 2027

La curiosità più concreta riguarda l'organizzatore. La stessa società che porta Tutto ok al Nuovo Teatro Orione, Nuovo Teatro Verdi, organizza la stessa sera, martedì 20 aprile 2027, anche Omaggio a Morricone, Musiche da Oscar all'Auditorium Conciliazione. Due spettacoli diversissimi, un monologo di psicologia comica nell'Appio Latino e un concerto di colonne sonore a due passi da San Pietro, in contemporanea, con la stessa regia organizzativa.

La seconda curiosità è di mestiere. Mezzanotte non viene dalla stand up comedy né dal teatro: è uno psicologo e psicoterapeuta. Il suo passaggio al palcoscenico, con Chiedi allo psy prima e Tutto ok ora, segue un percorso inverso rispetto a quello dei comici: non dal palco verso lo studio, ma dallo studio verso il palco, con un bagaglio di storie ascoltate per mestiere.

La terza riguarda la sala. Il Nuovo Teatro Orione, negli anni Ottanta, ha ospitato le prove dei grandi allestimenti di Gigi Proietti e Ugo Tognazzi. Il monologo, la forma più nuda del teatro, torna in una sala che ha visto lavorare due maestri della parola in scena.

Il Nuovo Teatro Orione: storia della sede

Il Teatro Orione è nato nei primi anni Cinquanta nel quartiere Appio Latino e oggi, con il nome di Nuovo Teatro Orione, conta 980 posti a sedere e un ampio palcoscenico. In settant'anni ha attraversato quasi tutte le forme dello spettacolo italiano, dall'opera al cinema, dalla televisione alla danza, fino ai monologhi di oggi.

Gli anni Cinquanta e Sessanta

Nei primi anni la sala è un riferimento culturale per la città, con una fitta programmazione di opera e operetta e grandi serate di danza con la ballerina Ivana Gattei. Negli anni Sessanta arrivano ospitalità come I piccoli di Podrecca, la celebre compagnia di marionette, mentre cresce l'uso come cinema; accanto al teatro nasce l'Arena per le proiezioni estive.

Dal set agli studi televisivi

Negli anni Settanta l'Orione diventa teatro di posa e ospita le riprese di diversi film, fra cui La pretora con Oreste Lionello ed Edwige Fenech. Negli anni Ottanta il palcoscenico serve alle prove di grandi allestimenti di Gigi Proietti e Ugo Tognazzi. Negli anni Novanta, abbandonato il cinema, la sala ospita allestimenti televisivi, con largo spazio per le reti Mediaset.

Il Nuovo Teatro Orione

Negli anni Duemila l'Orione diventa un riferimento per gli eventi di danza. Con la nuova direzione la sala si presenta come Nuovo Teatro Orione, con un ampio foyer pensato per aperitivi con musica dal vivo e mostre, un corso di teatro e una linea dichiarata: ospitare ogni forma di spettacolo e premiare il nuovo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Michele Mezzanotte, Tutto ok al Nuovo Teatro Orione — 20 aprile 2027

Quello che non si legge nelle presentazioni è che Tutto ok non è una terapia e non la sostituisce. È uno spettacolo, con i tempi e il linguaggio del teatro, scritto da un professionista che conosce bene la materia. Chi attraversa un momento difficile può trovarci sollievo e qualche parola utile, ma i consigli di una serata a teatro restano spunti: per un percorso vero il riferimento resta uno specialista.

La seconda cosa riguarda il tono. Il comunicato del tour e le pagine dei teatri usano parole forti, follia, fondo, imperdonabile, e possono far pensare a una serata cupa. Il formato, invece, è quello del monologo comico: si ride, e si ride molto di sé. Chi teme di uscirne appesantito può stare tranquillo.

La terza è pratica. Il Nuovo Teatro Orione ha 980 posti, e per uno spettacolo di parola la galleria, a 29,90 euro, è una scelta sensata: la voce arriva bene, e la differenza di prezzo con la platea è di otto euro. Chi vuole vedere le espressioni del protagonista scelga le file centrali della platea.

Il consiglio che ti do per visitare Michele Mezzanotte, Tutto ok al Nuovo Teatro Orione — 20 aprile 2027

Il primo consiglio è di andarci in compagnia, e di scegliere la compagnia con cura. Tutto ok parla di ansia, relazioni, fatica quotidiana: è uno spettacolo che si commenta volentieri all'uscita, e che funziona meglio con qualcuno con cui si ha voglia di parlarne dopo, un amico, un partner, un collega con cui si condivide la stessa stanchezza.

Il secondo riguarda l'arrivo. Il martedì sera il traffico verso l'Appia Nuova all'ora di cena è intenso, e il parcheggio nelle strade intorno a via Tortona richiede tempo. A nostro giudizio la metro A fino a Re di Roma è la scelta più semplice: si arriva in pochi minuti da Termini o da San Giovanni, e si cammina per trecento metri.

Il terzo è di comprare presto, soprattutto la platea. Con una sola data romana e due sole fasce di prezzo, le file centrali sono le prime a esaurirsi.

Il quarto, per chi ha seguito il primo spettacolo, è di non aspettarsi un seguito. Tutto ok è un lavoro nuovo, con un tema diverso: Chiedi allo psy rispondeva a domande, Tutto ok racconta crisi e uscite.

Come arrivare al Nuovo Teatro Orione

Il Nuovo Teatro Orione, in via Tortona 7, si raggiunge con la metro A: le fermate Re di Roma e Ponte Lungo sono entrambe a circa trecento metri, pochi minuti a piedi. Via Tortona è a circa centocinquanta metri da via Appia Nuova.

In metropolitana

Da Termini la linea A in direzione Anagnina arriva a Re di Roma in pochi minuti, passando per San Giovanni. Da piazza dei Re di Roma si cammina verso via Appia Nuova e si svolta in via Tortona. Dalla fermata successiva, Ponte Lungo, il percorso è di lunghezza simile.

In treno

La stazione Roma Tuscolana, servita da treni regionali e dalla linea per l'aeroporto di Fiumicino, è a circa settecento metri in linea d'aria dal teatro. La sera le corse sono meno frequenti, e il ritorno va controllato prima.

In autobus

Via Appia Nuova è percorsa da diverse linee di superficie. La sera le frequenze si riducono: il percorso va pianificato con il calcolatore del trasporto pubblico romano prima di partire, soprattutto per il ritorno.

In auto

L'Appio Latino è fuori dalla ZTL. Nei giorni feriali trovare parcheggio nelle strade intorno all'Appia Nuova, strette e molto abitate, richiede tempo: chi viene in auto parta con un margine di almeno un quarto d'ora in più.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Nuovo Teatro Orione è una sala di quartiere; meno spesso si ricorda quanto sia grande. Con 980 posti a sedere ha la capienza di un grande teatro cittadino. Per un monologo, questo significa che l'attore deve tenere una sala vera, non un locale: il silenzio di mille persone che ascoltano è una prova che distingue un divulgatore da un uomo di teatro.

Il secondo fatto poco citato riguarda la storia della sala. Negli anni Settanta l'Orione è stato un teatro di posa: sul suo palcoscenico si sono girati film, fra cui La pretora con Oreste Lionello ed Edwige Fenech. Negli anni Novanta ha ospitato allestimenti televisivi. È una sala abituata a luci, telecamere e pubblico, e questo si sente ancora nella sua struttura, con un palcoscenico ampio e una platea profonda.

Il terzo riguarda il quartiere. L'Orione è nato proprio per dare ai nuovi quartieri lungo l'Appia Nuova e la Tuscolana una sala propria, senza dover scendere in centro. Settant'anni dopo, la funzione è la stessa: portare lo spettacolo dove vivono le persone.

Biglietti per Tutto ok al Teatro Orione: prezzi e informazioni

I biglietti per Tutto ok di Michele Mezzanotte al Nuovo Teatro Orione costano 38 euro in platea e 29,90 euro in galleria, diritto di prevendita incluso e commissioni escluse, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Comprare in sicurezza

Il consiglio è di comprare solo sui canali ufficiali indicati dall'organizzatore e dal teatro. I biglietti rivenduti da terzi su piattaforme non autorizzate possono non essere validi, e in caso di annullamento il rimborso segue solo le procedure dell'organizzatore.

Commissioni e rimborsi

Le commissioni di servizio non sono rimborsabili, e in caso di annullamento l'organizzatore può decidere di non rimborsare il diritto di prevendita. Sono condizioni standard, da conoscere prima di pagare.

Platea o galleria

Per uno spettacolo di parola la differenza di resa fra platea e galleria è minore che per un concerto. A nostro giudizio la galleria è una buona scelta per chi vuole spendere meno; la platea centrale per chi vuole sentirsi parte della conversazione con il palco.

La foto giusta da fare a Michele Mezzanotte, Tutto ok al Nuovo Teatro Orione — 20 aprile 2027

La foto giusta si fa fuori, su via Tortona, con la facciata del Nuovo Teatro Orione e la sua storica insegna illuminata. È l'immagine di un teatro di quartiere che dagli anni Cinquanta accende la sera dell'Appio Latino, e che ha attraversato opera, cinema, televisione e danza prima di arrivare ai monologhi di oggi.

La seconda foto si fa nel foyer, prima dell'inizio: lo spazio ampio che il teatro usa per aperitivi e mostre, con il pubblico che aspetta di entrare. Durante lo spettacolo foto e riprese vanno evitate: in un monologo che si regge sull'ascolto, uno schermo acceso distrae chi è seduto dietro e chi è sul palco.

La terza, se si vuole, è quella del dopo: piazza dei Re di Roma di sera, con l'Appia Nuova ancora animata. Un'immagine ordinaria di Roma, lontana dalle cartoline, che racconta bene dove si è stati.

L'Appio Latino, il quartiere del Teatro Orione

Via Tortona si trova nell'Appio Latino, il quartiere compreso fra via Appia Nuova e via Latina, a sud delle Mura Aureliane. È un quartiere residenziale, denso, con una vita di strada vivace.

Fra Appia Nuova e Tuscolana

Il teatro è a circa centocinquanta metri da via Appia Nuova, l'asse commerciale della zona, e a poche centinaia di metri da piazza dei Re di Roma. Più a est corre la via Tuscolana, con la stazione Roma Tuscolana.

Il verde vicino

A sud del quartiere si apre il Parco della Caffarella, parte del sistema del Parco dell'Appia Antica. Ad aprile, con le giornate già lunghe, una passeggiata nel parco nel tardo pomeriggio è un buon modo per arrivare allo spettacolo; conviene uscirne prima del buio.

San Giovanni a poche fermate

La metro A collega l'Orione a San Giovanni in pochi minuti. Chi arriva nel pomeriggio può unire lo spettacolo a una visita alla basilica di San Giovanni in Laterano e alla Scala Santa, controllando gli orari del giorno.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Orione comincia nei primi anni Cinquanta, quando la sala apre nel quartiere Appio Latino con un cartellone di opera, operetta e grandi serate di danza con la ballerina Ivana Gattei. Sono gli anni in cui i nuovi quartieri lungo l'Appia Nuova e la Tuscolana si dotano di sale proprie.

Negli anni Sessanta arrivano I piccoli di Podrecca, mentre la sala funziona sempre più da cinema e accanto nasce l'Arena per le proiezioni estive. Negli anni Settanta l'Orione diventa teatro di posa e vi si girano film come La pretora. Negli anni Ottanta, spento il cinema d'essai, il palcoscenico ospita le prove di grandi allestimenti di Gigi Proietti e Ugo Tognazzi.

Con gli anni Novanta si chiude la stagione del cinema: la sala diventa sede di allestimenti televisivi, soprattutto per Mediaset. Negli anni Duemila, senza una direzione artistica stabile, l'Orione ospita soprattutto eventi di danza, per compagnie amatoriali e professionali.

La fase più recente è quella del Nuovo Teatro Orione, con una nuova direzione che punta sul rilancio: prosa inedita, concerti, un corso di teatro, spettacoli comici e per famiglie. La serata del 20 aprile si inserisce in questa linea: un autore nuovo per il teatro, un formato ibrido, un pubblico che arriva da mondi diversi.

Chi è passato da Michele Mezzanotte, Tutto ok al Nuovo Teatro Orione — 20 aprile 2027

Dal palco dell'Orione sono passati, negli anni Cinquanta, la ballerina Ivana Gattei e i cantanti d'opera e d'operetta; negli anni Sessanta le marionette dei Piccoli di Podrecca; negli anni Ottanta Gigi Proietti e Ugo Tognazzi per le prove dei loro spettacoli. Negli anni Settanta, sul set allestito nella sala, sono passati Oreste Lionello ed Edwige Fenech per le riprese di La pretora.

Nella stagione 2026 e 2027 il cartellone del Nuovo Teatro Orione mette in fila pubblici diversissimi: lo spettacolo di magia per famiglie Back to School a ottobre, gli Arteteca con Operazione Cicogna a novembre, comici e musicisti in primavera.

Il 20 aprile passa di qui Michele Mezzanotte, uno psicologo e psicoterapeuta che ha scelto il teatro per parlare di crisi e di rinascite quotidiane. Con lui passa il pubblico della sua tournée, che in cinque mesi ha attraversato Perugia, Mestre, Verona, Bergamo, Pescara, Gallarate, Milano, Genova, Venaria Reale, Ancona, Napoli e Bari prima di arrivare a Roma. A nostro giudizio è una tappa coerente con la storia della sala: un teatro che ha sempre accolto le forme nuove dello spettacolo, dal cinema alla televisione, accoglie oggi la divulgazione che diventa palcoscenico.

Come organizzare la serata del 20 aprile

Martedì 20 aprile 2027 è una sera feriale di primavera: la serata va costruita intorno all'orario di uscita dal lavoro e ai tempi della metro A.

Prima dello spettacolo

Chi esce dall'ufficio in centro può prendere la metro A verso Anagnina, scendere a Re di Roma e cenare in zona verso le 19:30. Chi ha il pomeriggio libero può passare prima da San Giovanni o fare una passeggiata alla Caffarella, uscendo dal parco prima del tramonto.

Dopo lo spettacolo

All'uscita la metro A è a pochi minuti a piedi; chi deve rientrare fuori Roma controlli prima l'orario dell'ultimo treno da Roma Tuscolana o da Termini. In auto, conviene aspettare qualche minuto prima di uscire dalle strade intorno a via Tortona.

Una settimana di teatro

La stessa settimana, a Roma, è piena di appuntamenti: la sera del 20 aprile, all'Auditorium Conciliazione, va in scena anche Omaggio a Morricone, con la stessa organizzazione. Chi è in città per più giorni può costruire un piccolo calendario di serate.

Dove mangiare vicino al Teatro Orione

L'Appio Latino ha un'offerta ampia di pizzerie, trattorie di quartiere, forni e gelaterie, concentrata lungo via Appia Nuova e intorno a piazza dei Re di Roma e piazza Tuscolo.

Prima dello spettacolo

Con lo spettacolo alle 21:00 la soluzione più sensata è una cena presto, verso le 19:30, in una pizzeria o trattoria della zona: tempi rapidi e il teatro a pochi passi. Chi arriva in compagnia prenoti.

Dopo lo spettacolo

A tarda sera, in un giorno feriale, le cucine della zona chiudono in buona parte. Un gelato lungo l'Appia Nuova, se le gelaterie sono ancora aperte, è il modo più semplice per chiudere la serata e commentare lo spettacolo.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Nuovo Teatro Orione non pubblica indicazioni dettagliate sull'accessibilità della sala: chi ha esigenze particolari deve contattare il teatro prima dello spettacolo, ai recapiti indicati sul sito ufficiale.

Età

L'organizzatore non indica limiti di età. I temi, ansia, relazioni, fatica, sono da adulti, ma trattati con un linguaggio accessibile: un ragazzo dai sedici anni in su può seguire lo spettacolo senza difficoltà, e forse trovarci qualcosa di utile.

Puntualità

Con 980 posti e un pubblico che arriva tutto insieme, l'ingresso può richiedere tempo. Arrivare venti minuti prima permette di trovare il posto con calma e sistemarsi prima che si spengano le luci.

Roma ad aprile

Aprile è uno dei mesi più belli e affollati a Roma. Il giorno dopo lo spettacolo, il 21 aprile, cade il Natale di Roma, il compleanno della città.

Domande frequenti su Michele Mezzanotte a Roma

Quando c'è Michele Mezzanotte a Roma con Tutto ok?

Michele Mezzanotte porta Tutto ok al Nuovo Teatro Orione di Roma martedì 20 aprile 2027 alle 21:00. È l'unica data romana del tour, che si chiude a Firenze il 21 aprile e a Bologna il 22 aprile 2027.

Quanto costano i biglietti per Tutto ok al Teatro Orione?

I biglietti per Tutto ok al Nuovo Teatro Orione costano 38 euro in platea e 29,90 euro in galleria, diritto di prevendita incluso e commissioni di servizio escluse, sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione.

Chi è Michele Mezzanotte?

Michele Mezzanotte è uno psicologo e psicoterapeuta che ha esordito in teatro nella stagione passata con Chiedi allo psy. Con Tutto ok torna sui palcoscenici italiani per raccontare momenti della vita quotidiana e offrire piccoli consigli su come affrontarli.

Di cosa parla Tutto ok?

Tutto ok di Michele Mezzanotte racconta i momenti in cui sembra che tutto vada a rotoli, e il modo in cui se ne esce. È un monologo che parte dall'ansia di dover apparire sempre a posto e la smonta con ironia, fra racconto e riflessione.

Dove si trova il Nuovo Teatro Orione?

Il Nuovo Teatro Orione si trova in via Tortona 7, nel quartiere Appio Latino, a circa trecento metri dalle fermate Re di Roma e Ponte Lungo della metro A e a centocinquanta metri da via Appia Nuova.

Lo spettacolo è adatto ai ragazzi?

Tutto ok non ha limiti di età indicati dall'organizzatore. I temi sono da adulti ma raccontati con leggerezza: a nostro giudizio lo spettacolo è adatto dai sedici anni, e può essere un buon pretesto per parlare di ansia e aspettative con un figlio grande.

Chi organizza lo spettacolo di Michele Mezzanotte a Roma?

Lo spettacolo di Michele Mezzanotte al Nuovo Teatro Orione è organizzato da Nuovo Teatro Verdi, società di Montecatini Terme indicata sul circuito di vendita ufficiale. Per rimborsi, cambi e informazioni sul singolo evento il riferimento è l'organizzatore, attraverso il circuito di prevendita autorizzato.

Quanto dura Tutto ok?

La durata di Tutto ok non è pubblicata dall'organizzatore né dal Nuovo Teatro Orione. Con inizio alle 21:00, conviene organizzare in anticipo il ritorno, controllando gli orari serali della metro A e dei treni, soprattutto per chi usa i mezzi pubblici o arriva da fuori Roma.

Il consiglio finale su Michele Mezzanotte al Nuovo Teatro Orione

Il consiglio è di andare a vedere Tutto ok senza aspettarsi né una lezione né un cabaret: è qualcosa a metà, e proprio lì sta il suo interesse. Un professionista della psicologia che sale su un palco da mille posti per dire, con il sorriso, che non va sempre tutto bene e che va bene così. A nostro giudizio conviene comprare presto, scegliere la platea se si vuole essere vicini o la galleria se si vuole spendere meno, arrivare in metro fino a Re di Roma e tenersi un'ora dopo lo spettacolo per parlarne con chi è venuto. Il valore di una serata così, spesso, si misura in quello che succede all'uscita.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento20 Aprile 2027 21:00
IndirizzoNuovo Teatro Orione, Via Tortona 7, 00183 Roma San Giovanni, Roma, Roma Città

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