Il più grande tributo a Mina con Michela Borgia al Nuovo Teatro Orione — 16 aprile 2027
Il più grande tributo a Mina, lo spettacolo in cui Michela Borgia interpreta dal vivo i successi della cantante di Cremona, arriva al Nuovo Teatro Orione venerdì 16 aprile 2027 alle 21:00. Il teatro si trova in via Tortona 7 (00183 Roma), nel quartiere Appio Latino, a circa trecento metri dalle fermate Re di Roma e Ponte Lungo della metro A. Sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione i biglietti interi costano 36 euro in platea e 30 euro in galleria, più le commissioni di servizio. Lo spettacolo è organizzato da AR Live e porta in scena le canzoni di Mina in versioni e tonalità originali, con cambi d'abito, trucco e acconciature ispirati a quelli della cantante.

Il tributo a Mina al Teatro Orione: data, orario e biglietti
Il più grande tributo a Mina va in scena al Nuovo Teatro Orione per una sola sera, venerdì 16 aprile 2027 alle 21:00.
Una sera a Roma
Lo spettacolo di Michela Borgia gira l'Italia e l'estero da diversi anni, in teatri, piazze e locali. La serata romana è in un teatro di quasi mille posti, con platea e galleria: una dimensione adatta a un concerto di canzoni che molti spettatori conoscono a memoria.
I prezzi
Sul circuito di prevendita autorizzato i biglietti interi costano 36 euro in platea e 30 euro in galleria. Il prezzo comprende il diritto di prevendita fissato dall'organizzatore; le commissioni di servizio si aggiungono al momento dell'acquisto.
Dove comprarli
I biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, anche per telefono attraverso il suo call center. Per informazioni sulla sala si può contattare il Nuovo Teatro Orione allo 06 83546662 o a info@teatrorione.it.
Che cosa si vedrà nel tributo di Michela Borgia
Il più grande tributo a Mina propone i più grandi successi di Mina cantati dal vivo, in versioni e tonalità originali, fra aneddoti sulla vita personale e artistica della cantante e cambi d'abito, trucco e acconciature fedeli agli originali.
Le canzoni
Il cuore dello spettacolo sono i successi di Mina, eseguiti nelle tonalità in cui lei li cantava: una scelta impegnativa, vista l'estensione di una voce che la critica considera fra le più dotate della canzone italiana. La scaletta non è pubblicata, ma il repertorio da cui attingere copre oltre sessant'anni di carriera.
I cantautori
Lo spettacolo si arricchisce dei brani dei grandi cantautori italiani interpretati da Mina, da Luigi Tenco a Fabrizio De André, fino al binomio che, come dice la presentazione, ha fatto cantare intere generazioni: Mina canta Battisti.
Abiti, trucco, aneddoti
Accanto alla musica, il tributo cura l'immagine: abiti di scena, trucco e acconciature che rievocano quelli che la cantante esibiva nelle sue esibizioni. Fra una canzone e l'altra, gli aneddoti sulla vita di Mina collegano i brani in un racconto.
Un tributo, non un'imitazione
A nostro giudizio la chiave per godersi la serata è accettarne il patto: nessuno può sostituire Mina, che non si esibisce dal vivo dal 1978. Un tributo serve a riascoltare quelle canzoni in teatro, con una voce vera che le canta dal vivo, in un'esperienza collettiva che i dischi non possono dare.
Michela Borgia e il tributo nazionale a Mina
Michela Borgia è l'interprete del Più grande tributo a Mina, presentato come il tributo nazionale alla cantante, che porta in Italia e all'estero da diversi anni.
Un progetto itinerante
Il tributo è pensato per viaggiare: la sua presentazione ufficiale lo dice disponibile in tutta Italia e all'estero in ogni periodo dell'anno, per piazze, teatri, locali e strutture balneari. Lo spettacolo figura anche nella programmazione dell'Area Zelig.
Una celebrazione
Nella descrizione del circuito di prevendita, lo spettacolo è una celebrazione in omaggio alla grande artista, fra abiti di scena, trucco e acconciature che rievocano atmosfere magiche. Il nome di Michela Borgia è legato quasi esclusivamente a questo progetto: la biografia dettagliata dell'interprete non è pubblicata.
Un viaggio musicale
La presentazione ufficiale descrive lo spettacolo come un viaggio musicale coinvolgente, fatto di emozioni e di ricordi indelebili. È la promessa di ogni buon tributo: riportare il pubblico dentro un'epoca, attraverso le canzoni che l'hanno accompagnata, e farlo in teatro, con una voce che canta dal vivo davanti a chi ascolta, nella stessa sala.
Chi è Mina: una carriera dal 1958
Mina, pseudonimo di Mina Anna Mazzini, è nata a Busto Arsizio il 25 marzo 1940; è in attività dal 1958 e, con oltre 150 milioni di dischi venduti secondo le stime, è l'artista musicale italiana più venduta nel mondo, primato che condivide con Adriano Celentano.
Cremona e la Bussola
All'inizio del 1943 la famiglia si trasferisce a Cremona, la sua città adottiva. Nell'estate del 1958, in vacanza a Forte dei Marmi, gli amici la sfidano a salire sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta: è la prima esibizione, improvvisata. Una settimana dopo si propone come cantante a un gruppo di Cremona, e la carriera comincia.
La Tigre di Cremona
Presto le viene attribuito il soprannome di Tigre di Cremona, per la voce graffiante e coinvolgente. Il 16 gennaio 1960 Tintarella di luna, scritta da Franco Migliacci e Bruno De Filippi, arriva per la prima volta in vetta alla classifica dei singoli e ci resta tre settimane.
La televisione
Negli anni Sessanta e Settanta Mina conduce alcuni dei programmi più popolari della Rai: Studio Uno, Canzonissima, Senza rete e Milleluci, l'ultimo suo show televisivo, condotto nel 1974 insieme a Raffaella Carrà. Nel 1967 fonda con il padre, a Lugano, la casa discografica PDU, per la quale inciderà da allora in poi.
Mogol, Battisti e gli anni Settanta
All'inizio degli anni Settanta diventa una delle interpreti predilette di Mogol e Lucio Battisti, che le affidano Insieme, Io e te da soli, Amor mio e La mente torna. Nel 1972 canta con Alberto Lupo Parole parole; nello stesso anno esce Grande grande grande.
L'ultimo concerto
Nel 1978 Mina torna a esibirsi dal vivo al teatro tenda Bussoladomani, a Lido di Camaiore. Il 23 agosto 1978 tiene l'ultimo concerto della sua carriera. Da allora canta soltanto in studio, pubblicando album di inediti e omaggi ad altri autori.
I numeri
In carriera ha pubblicato più di 1.500 brani; nove canzoni sono arrivate al primo posto della classifica settimanale italiana e venticinque album hanno raggiunto il numero uno, record italiano. Ha partecipato due volte al Festival di Sanremo e ha ricevuto, fra gli altri riconoscimenti, una Targa Tenco e il titolo di Grande Ufficiale al merito della Repubblica.
Mina canta Battisti e i cantautori
Mina ha dedicato interi album agli autori che ha amato: a Lucio Battisti ha reso omaggio con Minacantalucio nel 1975, Mazzini canta Battisti nel 1994 e Paradiso nel 2018.
Gli omaggi
Oltre a Battisti, la discografia di Mina comprende Mina canta i Beatles del 1993, Mina quasi Jannacci del 1977 e Canzoni d'autore del 1996, dedicato ai grandi cantautori italiani. Dagli anni Ottanta la sua produzione alterna album di inediti e monografie su generi e artisti: la canzone napoletana, la musica sacra, Frank Sinatra, Domenico Modugno, Renato Zero.
De André e Morricone
Fra i brani di cantautori che hanno incrociato la sua carriera c'è Crêuza de mä di Fabrizio De André, ricantata nel 2020 da diciotto artisti italiani, fra cui Mina, per l'inaugurazione del nuovo viadotto San Giorgio di Genova. E c'è Se telefonando, presentata a Studio Uno, scritta da Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara su musica di Ennio Morricone: nel 2010 un sondaggio in rete l'ha indicata come la canzone preferita dal pubblico.
Perché il tributo punta su Battisti
La presentazione dello spettacolo parla di Mina canta Battisti come del binomio che ha fatto cantare intere generazioni. È probabilmente il momento in cui la sala del Teatro Orione canterà di più: canzoni come Insieme o Amor mio sono patrimonio comune di chi ha vissuto gli anni Settanta e di chi le ha scoperte dopo.
Le canzoni di Mina da riascoltare prima del tributo
Le canzoni di Mina coprono oltre sessant'anni: per arrivare preparati al Teatro Orione conviene ripassarne alcune, decennio per decennio.
Gli anni della Tigre
Nessuno, cantata a Canzonissima nel 1959, e soprattutto Tintarella di luna, primo numero uno della sua carriera nel gennaio 1960, raccontano la giovane urlatrice. Nel 1962 molte delle canzoni presentate a Studio Uno confluiscono nell'album Moliendo café.
Studio Uno e i grandi autori
Se telefonando, scritta da Maurizio Costanzo e Ghigo De Chiara su musica di Ennio Morricone, arrivò solo all'undicesimo posto in classifica, ma è diventata con il tempo una delle canzoni italiane più note in assoluto. Il cielo in una stanza, del 1960, è un altro classico da non dimenticare.
Gli anni Settanta
Dopo le canzoni di Mogol e Battisti arrivano Grande grande grande, nel 1972, E poi, nel 1973, e il duetto con Alberto Lupo Parole parole, sigla di Teatro 10. La sigla finale di Milleluci, Non gioco più, sembra già annunciare il ritiro dalle scene.
Dopo il 1978
Dagli anni Novanta e Duemila vengono Grande amore, Oggi sono io, cover di un brano di Alex Britti, e Adesso è facile, cantata con gli Afterhours: la prova che la voce di Mina ha continuato a dialogare con generazioni diverse di musicisti.
Mina dal vivo: la Bussola e i dischi live
Mina ha legato gran parte dei suoi concerti alla Bussola, il locale della Versilia in cui aveva debuttato nel 1958, e alla sua evoluzione in teatro tenda, la Bussoladomani.
I dischi dal vivo
Il 20 aprile 2024 la Warner ha pubblicato il cofanetto Live alla Bussola 1968-1978, in edizione limitata e numerata, con i quattro album registrati dal vivo in carriera. Il terzo disco dal vivo fu ricavato da una prova audio predisposta dal tecnico Nuccio Rinaldis, d'accordo con il direttore d'orchestra Pino Presti, proprio la sera dell'ultimo concerto, il 23 agosto 1978.
Lugano 1970
Un altro documento è Mina Live 1970, pubblicato in occasione del Record Store Day: otto brani registrati durante il recital Cabaret all'Auditorium della Radio Svizzera Italiana di Lugano, nell'ottobre 1970. Per chi va al Teatro Orione, questi dischi sono il termine di paragone più vicino a un concerto vero.
Una curiosità sul più grande tributo a Mina con Michela Borgia al Nuovo Teatro Orione — 16 aprile 2027
La curiosità più bella legata a Mina riguarda il suo debutto, avvenuto per scommessa. Nell'estate del 1958 la diciottenne Mina Mazzini era in vacanza con la famiglia a Forte dei Marmi quando i suoi amici la sfidarono a salire sul palco della Bussola di Marina di Pietrasanta, subito dopo l'esibizione del cantante cubano Don Marino Barreto jr. Lei accettò. Una settimana dopo, a Cremona, si presentò a casa dei fratelli Nino e Renzo Donzelli per proporsi come cantante del loro gruppo. La più grande carriera della canzone italiana è cominciata così, con una sfida fra ragazzi in una sera d'estate.
La seconda curiosità riguarda il cerchio che si chiude. Vent'anni dopo quel debutto improvvisato, Mina tenne il suo ultimo concerto in Versilia, al teatro tenda Bussoladomani di Lido di Camaiore, il 23 agosto 1978. Le serate erano introdotte da monologhi di attori comici, fra cui Walter Chiari, Gino Bramieri e La Smorfia di Massimo Troisi, Enzo Decaro e Lello Arena. Da quel momento chi vuole ascoltare le canzoni di Mina dal vivo, come al Teatro Orione il 16 aprile, può farlo soltanto attraverso la voce di altri.
Il Nuovo Teatro Orione: storia della sede
Il Teatro Orione è nato nei primi anni Cinquanta nel quartiere Appio Latino e oggi, con il nome di Nuovo Teatro Orione, conta 980 posti a sedere e un ampio palcoscenico.
Opera, operetta e marionette
Nei primi anni la sala è un riferimento culturale del quartiere, con una programmazione di opera e operetta e serate di danza con la ballerina Ivana Gattei. Negli anni Sessanta arrivano ospitalità come I piccoli di Podrecca, la compagnia di marionette di Vittorio Podrecca, mentre cresce l'uso come cinema; accanto al teatro nasce l'Arena per le proiezioni estive.
Set cinematografico e studi televisivi
Negli anni Settanta l'Orione diventa teatro di posa e ospita le riprese di diversi film, fra cui La pretora con Oreste Lionello ed Edwige Fenech. Negli anni Ottanta il palcoscenico serve alle prove di grandi allestimenti di Gigi Proietti e Ugo Tognazzi. Negli anni Novanta, abbandonato il cinema, la sala ospita allestimenti televisivi, con largo spazio per le reti Mediaset.
Il Nuovo Teatro Orione
Negli anni Duemila la sala diventa un riferimento per la danza. Con la nuova direzione si presenta come Nuovo Teatro Orione, con un ampio foyer pensato per aperitivi con musica dal vivo e mostre, un corso di teatro e una linea dichiarata: ospitare ogni forma di spettacolo e premiare il nuovo.
Una cosa che non ti dice nessuno sul più grande tributo a Mina con Michela Borgia al Nuovo Teatro Orione — 16 aprile 2027
Quello che raramente si dice, parlando di tributi a Mina, è quanto sia difficile cantarne le canzoni nelle tonalità originali. La voce di Mina è descritta come di grande ampiezza ed estensione, con notevole potenza e duttilità, sostenute da una tecnica saldissima. La presentazione del tributo di Michela Borgia sottolinea la scelta di cantare quelle canzoni nelle versioni e nelle tonalità originali, senza adattarle a una voce più comoda. È un dettaglio che il pubblico non sempre nota, ma che fa la differenza fra una serata di canzoni e un omaggio fedele.
La seconda cosa riguarda Roma. Mina ha un legame con la città che il pubblico dell'Orione può ritrovare nelle canzoni: dopo lo scandalo suscitato dalla sua maternità, furono gli applausi scroscianti del pubblico del Teatro delle Vittorie di Roma a dimostrarle affetto e sostegno, e a segnare il suo definitivo ritorno. Nel 1976 presentò Colpa mia in diretta da uno studio di registrazione di Roma per la televisione della Svizzera italiana. Ascoltare quelle canzoni in un teatro romano ha un senso particolare.
Il consiglio che ti do per visitare il più grande tributo a Mina con Michela Borgia al Nuovo Teatro Orione — 16 aprile 2027
Il consiglio è di riascoltare, nei giorni prima della serata, tre momenti della carriera di Mina che con ogni probabilità troveranno spazio nella scaletta: gli anni della Tigre di Cremona, con Tintarella di luna; gli anni di Studio Uno e dei grandi autori, con Se telefonando di Morricone; gli anni di Mogol e Battisti, con Insieme e Amor mio. Arrivare in sala con queste canzoni nell'orecchio permette di apprezzare la cura degli arrangiamenti e delle tonalità.
Il secondo consiglio riguarda il posto. La differenza fra platea e galleria è di sei euro: per uno spettacolo in cui contano anche gli abiti, il trucco e le acconciature, a nostro giudizio la platea vale la differenza, perché permette di vedere i dettagli dei cambi d'abito. Il terzo riguarda l'arrivo: in un venerdì sera l'Appio Latino è trafficato, e la metro A, fermata Re di Roma o Ponte Lungo, è la scelta più tranquilla.
Come arrivare al Nuovo Teatro Orione
Il Nuovo Teatro Orione, in via Tortona 7, si raggiunge con la metro A: le fermate Re di Roma e Ponte Lungo sono entrambe a circa trecento metri, pochi minuti a piedi. Via Tortona è a circa centocinquanta metri da via Appia Nuova.
In metropolitana
Da Termini la linea A in direzione Anagnina arriva a Re di Roma in pochi minuti, passando per San Giovanni. Da piazza dei Re di Roma si cammina verso via Appia Nuova e si svolta in via Tortona; dalla fermata Ponte Lungo il percorso è di lunghezza simile.
In treno
La stazione Roma Tuscolana è a circa settecento metri in linea d'aria dal teatro: è comoda per chi arriva dalla provincia. La sera le corse sono meno frequenti, e il ritorno va controllato prima.
In autobus
Via Appia Nuova è percorsa da diverse linee di superficie. La sera le frequenze si riducono: il percorso va pianificato con il calcolatore di percorso di ATAC prima di partire, soprattutto per il ritorno.
In auto
L'Appio Latino è fuori dalla ZTL. Trovare parcheggio nelle strade intorno all'Appia Nuova, strette e molto abitate, richiede tempo: chi viene in auto parta con un margine di almeno un quarto d'ora in più.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Mina ha smesso di esibirsi dal vivo nel 1978. Si cita meno spesso che non ha mai smesso di lavorare: da allora ha continuato a incidere con la sua etichetta, la PDU, fondata a Lugano nel 1967 insieme al padre, e i suoi album sono arrivati al numero uno venticinque volte, il miglior risultato di tutti i tempi in Italia, davanti a Vasco Rossi. Il ritiro dalle scene non è stato un ritiro dalla musica: la voce di Mina è rimasta presente per oltre quarant'anni senza che il pubblico la vedesse su un palco.
Un secondo fatto poco citato riguarda il plauso internazionale. Sulla scena mondiale la cantante ha raccolto l'ammirazione di artisti come Frank Sinatra, Louis Armstrong, Liza Minnelli, Sarah Vaughan, Céline Dion, Luciano Pavarotti e Plácido Domingo. Il 3 febbraio 2022, al Festival di Sanremo, il presentatore Amadeus le rese omaggio sulle note di Grande grande grande eseguita dall'orchestra, ricordando che il presidente della Repubblica, presente in sala, aveva assistito nel 1978 a uno dei suoi ultimi concerti.
La foto giusta da fare al più grande tributo a Mina con Michela Borgia al Nuovo Teatro Orione — 16 aprile 2027
La foto giusta si fa prima dell'inizio, davanti alla facciata del Nuovo Teatro Orione in via Tortona, con la storica insegna illuminata sopra l'ingresso. È un'insegna d'altri tempi, e il suo stile si accorda con le canzoni degli anni Sessanta e Settanta che si ascolteranno dentro.
Durante lo spettacolo le regole su foto e riprese sono quelle stabilite dall'organizzazione e dalla sala. Il consiglio è di scattare poco e senza flash: in un tributo in cui la cura dell'immagine è parte dello spettacolo, il momento migliore è un cambio d'abito, quando la scena si ricompone e le luci cambiano.
La terza foto si fa nel foyer, ampio, con il biglietto in mano: un ricordo per chi è venuto a teatro con la famiglia o con gli amici, magari con una generazione che Mina l'ha vista in televisione e un'altra che l'ha scoperta dopo.
L'Appio Latino, il quartiere del Teatro Orione
Via Tortona si trova nell'Appio Latino, il quartiere compreso fra via Appia Nuova e via Latina, a sud delle Mura Aureliane: un quartiere residenziale, denso, con una vita di strada vivace.
Fra Appia Nuova e Tuscolana
Il teatro è a circa centocinquanta metri da via Appia Nuova, l'asse commerciale della zona, e a poche centinaia di metri da piazza dei Re di Roma. Più a est corre la via Tuscolana, con la stazione Roma Tuscolana.
Il verde vicino
A sud del quartiere si apre il Parco della Caffarella, parte del sistema del Parco dell'Appia Antica. A metà aprile, con le giornate già lunghe, una passeggiata nel tardo pomeriggio è un buon modo di arrivare allo spettacolo; conviene uscirne prima del buio.
San Giovanni a poche fermate
La metro A collega l'Orione a San Giovanni in pochi minuti. Chi arriva nel pomeriggio può unire lo spettacolo a una visita alla basilica di San Giovanni in Laterano e alla Scala Santa, controllando gli orari del giorno.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Orione comincia nei primi anni Cinquanta, quando la sala apre nell'Appio Latino con un cartellone di opera, operetta e serate di danza con la ballerina Ivana Gattei. Negli anni Sessanta arrivano I piccoli di Podrecca, mentre la sala funziona sempre più da cinema e accanto nasce l'Arena per le proiezioni estive.
Negli anni Settanta l'Orione diventa teatro di posa e vi si girano film come La pretora. Sono gli stessi anni in cui Mina conduce Milleluci con Raffaella Carrà, nel 1974, e in cui tiene, nel 1978, l'ultimo concerto della sua carriera. Negli anni Ottanta il palcoscenico dell'Orione ospita le prove di grandi allestimenti di Gigi Proietti e Ugo Tognazzi.
Con gli anni Novanta si chiude la stagione del cinema: la sala diventa sede di allestimenti televisivi, soprattutto per Mediaset. Negli anni Duemila ospita soprattutto eventi di danza; poi arriva la fase del Nuovo Teatro Orione, con una nuova direzione che punta su prosa, concerti, comicità e spettacoli per famiglie. Il 16 aprile 2027 la sala accoglie le canzoni di Mina, nate in gran parte negli stessi decenni in cui l'Orione passava dall'operetta al cinema e alla televisione.
Chi è passato dal più grande tributo a Mina con Michela Borgia al Nuovo Teatro Orione — 16 aprile 2027
Dal palco dell'Orione sono passati, negli anni Cinquanta, la ballerina Ivana Gattei e i cantanti d'opera e d'operetta; negli anni Sessanta le marionette dei Piccoli di Podrecca; negli anni Settanta Oreste Lionello ed Edwige Fenech per le riprese della Pretora; negli anni Ottanta Gigi Proietti e Ugo Tognazzi per le prove dei loro spettacoli. Nella stagione 2026 e 2027 il cartellone ha messo in fila pubblici diversissimi: lo spettacolo di magia per famiglie Back to School, la crew di danza Royal Family Europe, gli Arteteca con Operazione Cicogna.
Dalla carriera di Mina, che il tributo racconta, sono passati alcuni dei nomi più grandi della musica italiana: Mogol e Lucio Battisti, Ennio Morricone, Maurizio Costanzo, Lina Wertmüller, Alberto Lupo, Raffaella Carrà, Pino Presti, suo arrangiatore negli anni Settanta; i cantautori Luigi Tenco e Fabrizio De André, citati dalla presentazione dello spettacolo. Il 16 aprile, attraverso la voce di Michela Borgia, passano da via Tortona tutti loro.
Dove mangiare vicino al Teatro Orione
L'Appio Latino ha un'offerta ampia di pizzerie, trattorie di quartiere, forni e gelaterie, concentrata lungo via Appia Nuova e intorno a piazza dei Re di Roma e piazza Tuscolo.
Prima dello spettacolo
Con l'inizio alle 21:00, una cena verso le 19:30 in una trattoria o in una pizzeria della zona lascia il tempo di arrivare in teatro senza fretta. Di venerdì sera conviene prenotare.
Dopo lo spettacolo
Il venerdì sera molti locali del quartiere restano aperti più a lungo che nei giorni feriali; chi vuole cenare dopo lo spettacolo può anche spostarsi verso San Giovanni con la metro A.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Nuovo Teatro Orione non pubblica indicazioni dettagliate sull'accessibilità della sala: chi ha esigenze particolari deve contattare il teatro allo 06 83546662 o a info@teatrorione.it prima dello spettacolo.
Puntualità
Con quasi mille posti e un pubblico che arriva tutto insieme, l'ingresso può richiedere tempo. Arrivare venti minuti prima permette di trovare il posto con calma. La durata dello spettacolo non è pubblicata.
Con la famiglia
Un tributo a Mina è una serata adatta a più generazioni: i nonni che la ricordano in televisione, i genitori cresciuti con le canzoni di Battisti, i ragazzi che l'hanno scoperta dopo. Per i bambini piccoli l'orario delle 21:00 è tardo.
Metà aprile a Roma
Il tributo del 16 aprile cade in un venerdì di primavera, quando le serate romane sono miti e la città è piena di visitatori.
Il clima
A metà aprile le temperature serali sono in genere gradevoli, ma all'uscita dal teatro un capo leggero è utile.
Un fine settimana in città
Chi arriva da fuori può fare della serata l'inizio di un fine settimana romano: la Caffarella e l'Appia Antica il sabato mattina, San Giovanni nel pomeriggio. In primavera treni e alloggi vanno prenotati per tempo.
Domande frequenti sul tributo a Mina al Teatro Orione
Quando c'è il tributo a Mina al Teatro Orione?
Il più grande tributo a Mina con Michela Borgia va in scena al Nuovo Teatro Orione, in via Tortona 7, venerdì 16 aprile 2027 alle 21:00. È una data unica, organizzata da AR Live.
Quanto costano i biglietti per il tributo a Mina?
I biglietti interi per il tributo a Mina al Teatro Orione costano 36 euro in platea e 30 euro in galleria sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, più le commissioni di servizio.
Chi canta nel tributo a Mina?
Nel Più grande tributo a Mina canta Michela Borgia, che porta lo spettacolo in Italia e all'estero da diversi anni. Interpreta dal vivo i successi di Mina in versioni e tonalità originali, con abiti, trucco e acconciature ispirati a quelli della cantante.
Quali canzoni si ascoltano?
Il tributo a Mina propone i più grandi successi della cantante e i brani dei cantautori che ha interpretato, da Tenco a De André, fino a Mina canta Battisti. La scaletta completa non è pubblicata.
Dove si trova il Nuovo Teatro Orione?
Il Nuovo Teatro Orione si trova in via Tortona 7, nel quartiere Appio Latino, a circa trecento metri dalle fermate Re di Roma e Ponte Lungo della metro A e a centocinquanta metri da via Appia Nuova.
Mina si esibisce ancora dal vivo?
Mina non si esibisce dal vivo dal 23 agosto 1978, data del suo ultimo concerto alla Bussoladomani di Lido di Camaiore. Da allora incide soltanto in studio: per questo i tributi come quello di Michela Borgia sono l'unico modo di ascoltare le sue canzoni in teatro.
Il consiglio finale sul tributo a Mina al Teatro Orione
Il più grande tributo a Mina è, a nostro giudizio, una serata per chi ama le canzoni italiane e vuole cantarle in compagnia: le tonalità originali, i cantautori, Battisti, gli abiti di scena. Il consiglio è di scegliere la platea per godersi i cambi d'abito, di arrivare con la metro A a Re di Roma e di andarci con qualcuno di un'altra generazione, per confrontare i ricordi all'uscita. Mina non canta dal vivo da quasi cinquant'anni: il Teatro Orione, per una sera, prova a restituire l'emozione di quelle canzoni ascoltate in una sala piena.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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