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Royal Family Europe Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione — 25 ottobre 2026

Royal Family Europe porta a Roma Defend the Throne domenica 25 ottobre 2026 al Nuovo Teatro Orione, in via Tortona 7, 00183 Roma, quartiere Appio Latino: le porte aprono alle 20:00 e lo show comincia alle 20:30. Il teatro si raggiunge con la metro A, fermate Re di Roma o Ponte Lungo, entrambe a circa trecento metri, oppure dalla stazione ferroviaria Roma Tuscolana, a circa settecento metri. I prezzi sono pubblicati dal rivenditore autorizzato indicato dall'organizzazione, e i biglietti si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione; per informazioni il teatro risponde allo 06 83546662 e all'indirizzo info@teatrorione.it.

Defend the Throne è lo spettacolo di danza con cui il nome della Royal Family, la crew neozelandese fondata nel 2011 da Parris Goebel e diventata famosa nel mondo per i tre titoli mondiali consecutivi di hip hop e per i video virali, gira i teatri italiani in autunno: prima di Roma è passato da Palermo, il 19 ottobre. Una sera sola, di domenica, in una sala di quasi mille posti che negli anni Duemila era diventata il riferimento romano per gli eventi di danza. Per chi balla, o ha figli che ballano, è l'appuntamento dell'autunno.

Royal Family Europe al Teatro Orione in breve

Royal Family Europe, Defend the Throne, va in scena una sola volta a Roma, domenica 25 ottobre 2026 alle 20:30, al Nuovo Teatro Orione. I dati pratici sono pochi e chiari; conviene fissarli prima di tutto il resto.

Data e orari

L'apertura delle porte è alle 20:00, l'inizio dello show alle 20:30. Mezz'ora di margine in un teatro di 980 posti non è molta: la platea si riempirà in fretta, e il pubblico di uno show di danza hip hop, spesso fatto di gruppi di ragazzi delle scuole di ballo, tende ad arrivare tutto insieme. Consiglio di essere davanti al teatro alle 19:50.

Biglietti

I biglietti si acquistano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, che pubblica anche i prezzi e la pianta della sala. Il portale turistico di Roma Capitale riporta per l'evento il collegamento al circuito ufficiale. I mercati secondari, dove questi spettacoli compaiono spesso, non danno garanzie: meglio evitarli.

Contatti del teatro

Per domande su accessibilità, posti e ingresso, il Nuovo Teatro Orione indica il numero 06 83546662 e l'indirizzo info@teatrorione.it. È la strada più rapida anche per chi organizza un gruppo di una scuola di danza.

Chi è la Royal Family: la crew di Parris Goebel

La Royal Family Dance Crew è stata fondata nel 2011 da Parris Goebel ad Auckland, in Nuova Zelanda, e ha vinto tre volte consecutive il World Hip Hop Dance Championship: è stata la prima crew nella storia a riuscirci. Da lì è cominciata una fama che ha portato i suoi ballerini accanto alle più grandi star del pop mondiale.

La nascita nel 2011

La crew nasce come Mega-Crew all'interno del Palace Dance Studio, la scuola di danza fondata da Parris Goebel e gestita insieme al padre, che è anche il suo manager. Nel linguaggio dell'hip hop competitivo, una mega-crew è una formazione numerosa, pensata per le categorie dei campionati in cui sul palco si muovono decine di ballerini insieme. È un formato che richiede disciplina militare: basta un tempo sbagliato e l'effetto d'insieme crolla.

Lo stile Polyswagg

La Royal Family è conosciuta per il suo stile, chiamato Polyswagg: un misto di cultura, sicurezza e danza, secondo la presentazione diffusa per il tour italiano. Goebel stessa ha origini samoane, e nel gergo dell'hip hop swag indica l'atteggiamento sicuro, spavaldo, di chi balla. Chi ha visto i loro video riconosce il tratto: movimenti secchi, sincronizzati al millimetro, volti che guardano il pubblico con sfida.

Dai campionati ai video virali

Dopo le vittorie nei campionati, la crew raggiunge la fama mondiale con i video diffusi in rete, girati insieme a Parris. Sono quei video ad attirare l'attenzione di star internazionali come Justin Bieber, Rihanna e Jennifer Lopez. Oggi la Royal Family organizza tournée e spettacoli in tutto il mondo e ha lanciato la carriera di ballerini di diversi paesi.

Parris Goebel: biografia della fondatrice

Parris Goebel, nata il 29 ottobre 1991 e cresciuta a South Auckland, è una ballerina e coreografa neozelandese, fondatrice e coreografa principale del Palace Dance Studio, da cui sono nate le crew ReQuest, Sorority, Bubblegum e Royal Family. Il suo nome è legato ad alcuni dei video musicali e degli show televisivi più visti dell'ultimo decennio.

South Auckland e le prime lezioni

Goebel è di origini samoane, cinesi e scozzesi. Comincia a prendere lezioni di hip hop a dieci anni; a quindici fonda con quattro amiche il gruppo ReQuest, che prova prima nel garage di una zia, poi nel magazzino del padre. Dopo un anno di lavoro il gruppo partecipa negli Stati Uniti alla Monsters of Hip Hop Dance Convention, dove Goebel viene scelta per ballare nella performance finale. Al ritorno lascia la scuola, l'Auckland Girls' Grammar School, per dedicarsi solo alla danza.

Le coreografie per il pop

Da lì il salto è rapido. Goebel firma le coreografie dei video di What Do You Mean?, Sorry e Yummy di Justin Bieber, di Touch delle Little Mix, di Level Up di Ciara, di How Do You Sleep? di Sam Smith, di Abracadabra di Lady Gaga. Per Sorry, di cui è anche regista, riceve la candidatura agli MTV Video Music Awards per il video dell'anno. Ha lavorato con Karol G, Rihanna, Mylène Farmer, Jennifer Lopez, Normani e Lady Gaga.

Cinema, Super Bowl, Emmy

Nel 2014 cura coreografie e ha un ruolo nel film Step Up: All In. Nel 2020 firma le coreografie dello spettacolo dell'intervallo del Super Bowl di Jennifer Lopez e Shakira, nel 2023 quello di Rihanna al Super Bowl LVII. Per gli show Savage X Fenty di Rihanna ottiene tre candidature ai Primetime Emmy e vince il premio per la migliore coreografia con il terzo volume. In Nuova Zelanda è stata insignita dell'onorificenza MNZM, membro dell'Ordine al merito della Nuova Zelanda.

Goebel e l'Italia

C'è un precedente che riguarda da vicino il pubblico italiano: nel 2016 Goebel ha portato la Royal Family in tournée in Europa, con tappe in Italia, Francia, Olanda e Belgio. Defend the Throne, dieci anni dopo, riprende quella strada. Una precisazione onesta: la presenza di Parris Goebel sul palco di Roma non è annunciata, e sarebbe scorretto darla per certa.

Una curiosità su Royal Family Europe Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione — 25 ottobre 2026

La crew che arriva all'Orione è nata, di fatto, in un garage: il primo gruppo di Parris Goebel, ReQuest, provava nel garage di una zia e poi nel magazzino del padre, a South Auckland. È una storia che vale la pena raccontare ai ragazzi che andranno a vedere lo spettacolo, perché dice più di qualsiasi slogan che cosa sia l'hip hop.

La danza hip hop nasce nelle strade, nei cortili e nei centri sociali, non nelle accademie. Il percorso di Goebel lo conferma: niente conservatorio, lezioni a dieci anni, un gruppo di amiche, un garage, poi un viaggio negli Stati Uniti per una convention dove qualcuno la nota. Solo dopo arrivano la scuola propria, il Palace Dance Studio, e la mega-crew che vince i mondiali. La Royal Family è figlia di quella storia, e il suo stile, il Polyswagg, porta dentro l'orgoglio di un quartiere periferico e di una comunità polinesiana che ha trovato nella danza una voce.

La seconda curiosità è la coincidenza delle date. Parris Goebel è nata il 29 ottobre 1991: lo spettacolo romano cade quattro giorni prima del suo compleanno numero trentacinque. Non ha alcun significato per lo show, ma è il genere di dettaglio che i fan più giovani amano sapere.

A nostro giudizio, il senso di andare all'Orione è proprio questo: vedere da vicino il prodotto di un metodo nato dal basso e diventato un'industria, senza perdere la sua energia di partenza.

Defend the Throne: che cosa aspettarsi dallo spettacolo

Defend the Throne è il titolo dello show della Royal Family Europe che tocca in autunno Palermo, il 19 ottobre al Teatro Golden, e Roma, il 25 ottobre al Nuovo Teatro Orione. Il programma dettagliato non è pubblicato; quello che si può dire con certezza riguarda il formato e il linguaggio.

Il titolo

Difendere il trono è un titolo che gioca con il nome della crew, la famiglia reale, e con la sua storia di campionessa: chi ha vinto tre mondiali di fila ha, in effetti, un trono da difendere. Nel linguaggio delle battle e delle competizioni, è anche una dichiarazione di sfida al pubblico.

Il formato

Lo spettacolo è classificato come danza, in un teatro all'italiana con platea e palco frontale. Questo cambia molto rispetto alle competizioni: niente giuria, niente tempi contingentati, ma una serata intera costruita per il pubblico. Royal Family Europe è il nome con cui lo show gira i teatri europei; la formazione precisa dei ballerini in scena non è comunicata.

Il linguaggio

Chi conosce i video della crew sa che cosa aspettarsi: coreografie di gruppo sincronizzate, cambi di formazione rapidissimi, musica hip hop e pop ad alto volume, un'attitudine fiera. Chi non li conosce farà bene a guardarne qualcuno prima: la danza della Royal Family è fatta di precisione più che di acrobazie, e si apprezza meglio se si sa dove guardare.

Una cosa che non ti dice nessuno su Royal Family Europe Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione — 25 ottobre 2026

Quello che nessuno dice è che per uno spettacolo di mega-crew, all'Orione, i posti migliori non sono le prime file: sono le file centrali della platea, da cui si leggono le formazioni per intero. Il Nuovo Teatro Orione ha 980 posti e un ampio palcoscenico, e questo conta.

Una crew come la Royal Family lavora sulle geometrie: righe, diagonali, blocchi che si aprono e si chiudono, onde di movimento che attraversano il gruppo. Dalla prima fila si vedono i volti, il sudore, l'energia, ma si perde il disegno d'insieme, perché l'occhio non riesce ad abbracciare tutto il palco. Da metà sala, con il palco inquadrato per intero, si capisce invece perché questa crew ha vinto tre mondiali: la sincronia si vede solo da una certa distanza.

Il secondo punto che nessuno ricorda è il pubblico. Agli spettacoli di danza hip hop la platea è piena di allievi delle scuole di ballo, spesso in gruppi numerosi, con i loro insegnanti. È un pubblico caldo, che urla, applaude a metà numero, riconosce i passi. Chi si aspetta il silenzio di un balletto classico resterà sorpreso: qui il tifo fa parte dello spettacolo, ed è giusto così.

Infine, l'orario. Uno show che comincia alle 20:30 di domenica finisce a tarda sera. Per i ragazzi che lunedì vanno a scuola, e per i genitori che li accompagnano, conviene organizzare il rientro prima di uscire.

Il Nuovo Teatro Orione: storia della sede

Il Teatro Orione è nato nei primi anni Cinquanta nel quartiere Appio Latino e oggi, con il nome di Nuovo Teatro Orione, conta 980 posti a sedere e un ampio palcoscenico. In settant'anni ha attraversato quasi tutte le forme dello spettacolo italiano, e la danza vi ha un posto speciale.

Gli anni Cinquanta: opera, operetta e danza

Nei suoi primi anni la sala è un riferimento culturale per tutta la città, con una fitta programmazione di opera e operetta e grandi serate di danza con la ballerina Ivana Gattei. Sono gli anni in cui i nuovi quartieri lungo l'Appia Nuova e la Tuscolana si dotano di sale proprie, senza dover scendere in centro per uno spettacolo.

Gli anni Sessanta: Podrecca e il cinema

Negli anni Sessanta arrivano ospitalità come I piccoli di Podrecca, la celebre compagnia di marionette di Vittorio Podrecca. Intanto cresce l'uso come cinema, e accanto al teatro nasce l'Arena, uno spazio all'aperto per le proiezioni estive.

Gli anni Settanta e Ottanta

Negli anni Settanta l'Orione diventa teatro di posa e ospita le riprese di diversi film, fra cui La pretora con Oreste Lionello ed Edwige Fenech. Negli anni Ottanta, mentre l'uso come sala d'essai si spegne, il palcoscenico serve alle prove di grandi allestimenti di Gigi Proietti e Ugo Tognazzi.

Dagli studi televisivi alla danza

Negli anni Novanta il cinema è abbandonato e la sala ospita allestimenti televisivi, con largo spazio per le reti Mediaset. Negli anni Duemila, senza una vera direzione artistica, l'Orione diventa un riferimento per eventi di danza, con un circuito di compagnie amatoriali e professionali. È un dettaglio importante per la sera del 25 ottobre: molti ballerini romani conoscono questo palco per averci fatto i loro saggi.

Il Nuovo Teatro Orione

Con la nuova direzione la sala si presenta come Nuovo Teatro Orione, con un ampio foyer pensato per aperitivi con musica dal vivo e mostre, un corso di teatro chiamato Attori in corso e una linea dichiarata: ospitare ogni forma di spettacolo e premiare il nuovo, a partire da un allestimento di prosa inedita dedicato a Catilina.

Il consiglio che ti do per visitare Royal Family Europe Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione — 25 ottobre 2026

Per Defend the Throne conviene arrivare in metro A a Re di Roma verso le 19:30, fare due passi verso via Appia Nuova e presentarsi in via Tortona alle 19:50, prima dell'apertura delle porte alle 20:00. In un teatro di quasi mille posti, con un pubblico giovane che arriva a gruppi, i dieci minuti di vantaggio fanno la differenza fra entrare con calma e restare in coda sul marciapiede.

Sulla scelta del posto sono netto: file centrali della platea, non le prime. Lo spiego sopra, ma lo ripeto perché è l'errore più comune: la sincronia di una mega-crew si apprezza a una certa distanza. Se viaggiate con un gruppo di una scuola di danza, comprate i posti tutti insieme e presto, perché i blocchi contigui finiscono per primi.

Secondo consiglio: guardate prima qualche video ufficiale della Royal Family, soprattutto con ragazzi che non la conoscono. Non per rovinare la sorpresa, ma per capire il linguaggio: dopo aver visto come lavorano sulle formazioni, dal vivo si notano dettagli che altrimenti sfuggono.

Terzo: la domenica sera la metro A ha l'orario festivo, quindi controllate l'ultima corsa sul sito del trasporto pubblico romano. Lo show finisce tardi, e l'Appio Latino alle undici di domenica non offre molte alternative. Con queste tre attenzioni resta solo da godersi la serata.

Come arrivare al Nuovo Teatro Orione

Il Nuovo Teatro Orione, in via Tortona 7, si raggiunge con la metro A: le fermate Re di Roma e Ponte Lungo sono entrambe a circa trecento metri, pochi minuti a piedi. Via Tortona è a circa centocinquanta metri da via Appia Nuova.

In metropolitana

Da Termini la linea A in direzione Anagnina arriva a Re di Roma in pochi minuti, passando per San Giovanni. Da piazza dei Re di Roma si cammina verso via Appia Nuova e si svolta in via Tortona. Dalla fermata successiva, Ponte Lungo, il percorso è di lunghezza simile.

In treno

La stazione Roma Tuscolana, servita da treni regionali e dalla linea per l'aeroporto di Fiumicino, è a circa settecento metri in linea d'aria dal teatro. È comoda per chi arriva dalla provincia o dal litorale, ma di domenica sera le corse sono meno frequenti.

In autobus

Via Appia Nuova è percorsa da diverse linee di superficie. Di domenica sera le frequenze si riducono: il percorso va pianificato con il calcolatore del trasporto pubblico romano prima di partire, soprattutto per il ritorno.

In auto

L'Appio Latino è fuori dalla ZTL. La domenica sera trovare parcheggio è più facile che nei giorni feriali, ma le strade intorno all'Appia Nuova sono strette e molto abitate: partite con un margine di un quarto d'ora.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Parris Goebel ha firmato le coreografie di alcuni dei video più visti di Justin Bieber; si cita meno spesso che per Sorry fu anche regista, e che quel lavoro le valse la candidatura agli MTV Video Music Awards per il video dell'anno. Il video, costruito tutto su ballerine delle sue crew, ha fatto conoscere lo stile del Palace Dance Studio a un pubblico enorme, ben oltre il mondo della danza.

È un fatto che spiega molto della Royal Family. In quel tipo di video non c'è la star al centro: ci sono i ballerini, e la loro sincronia è il soggetto. Per una generazione di ragazzi che ballano, quei video sono stati una scuola: si guardavano, si rallentavano, si imparavano i passi. La crew che arriva all'Orione è la stessa famiglia artistica.

Un secondo fatto noto e poco raccontato riguarda il Super Bowl. Goebel ha curato le coreografie di due spettacoli dell'intervallo, quello di Jennifer Lopez e Shakira nel 2020 e quello di Rihanna nel 2023, cioè due degli show televisivi più visti al mondo. Aggiungete l'Emmy per la coreografia di Savage X Fenty, e il quadro è chiaro: il metodo nato nel garage di South Auckland è arrivato ai palchi più grandi della televisione americana. La vera forza del progetto è proprio questo passaggio continuo fra la scuola, la competizione e l'industria.

L'Appio Latino, il quartiere del Teatro Orione

Via Tortona si trova nell'Appio Latino, il quartiere compreso fra via Appia Nuova e via Latina, a sud delle Mura Aureliane. È un quartiere residenziale, denso, con una vita di strada vivace e molti ragazzi: il pubblico naturale di uno spettacolo di danza hip hop.

Fra Appia Nuova e Tuscolana

Il teatro è a circa centocinquanta metri da via Appia Nuova, l'asse commerciale della zona, e a poche centinaia di metri da piazza dei Re di Roma. Più a est corre la via Tuscolana, con la stazione Roma Tuscolana.

Il verde vicino

A sud del quartiere si apre il Parco della Caffarella, parte del sistema del Parco dell'Appia Antica. Chi ha la domenica libera può passarci il pomeriggio prima dello spettacolo: a fine ottobre, con il buio presto, conviene uscire dal parco prima del tramonto.

San Giovanni a poche fermate

La metro A collega l'Orione a San Giovanni in pochi minuti. Chi viene da fuori può unire lo spettacolo a una visita alla basilica di San Giovanni in Laterano e alla Scala Santa, controllando gli orari della domenica.

La foto giusta da fare a Royal Family Europe Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione — 25 ottobre 2026

La foto giusta, a Defend the Throne, si fa prima dello show e fuori dalla platea: il gruppo di amici o la propria scuola di danza nel foyer del Nuovo Teatro Orione, con il biglietto in mano. Durante lo spettacolo le regole su foto e riprese sono quelle stabilite dall'organizzazione e dalla sala, e vanno rispettate.

In uno spettacolo di danza il flash e gli schermi accesi disturbano i ballerini e chi siede dietro. E c'è un motivo in più per non filmare: la bellezza di una coreografia di gruppo è nel disegno d'insieme, che un telefono inquadra male e che il ricordo conserva meglio. I video ufficiali della Royal Family, girati con decine di inquadrature, sono lì per chi vuole rivedere i passi.

Il foyer dell'Orione, ampio, è lo spazio giusto per la foto ricordo. Per gli allievi di una scuola di ballo, una foto del gruppo davanti all'ingresso del teatro dove la Royal Family ha ballato è un trofeo da appendere in sala prove. E se l'organizzazione prevede momenti di incontro con i ballerini, il che non è annunciato, sarà l'occasione per la foto più bella della serata.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Teatro Orione comincia nei primi anni Cinquanta, quando la sala apre nel quartiere Appio Latino con un cartellone di opera, operetta e grandi serate di danza con la ballerina Ivana Gattei. La danza, dunque, è sul palco di via Tortona fin dall'inizio.

Negli anni Sessanta arrivano I piccoli di Podrecca, mentre la sala funziona sempre più da cinema e accanto nasce l'Arena per le proiezioni estive. Negli anni Settanta l'Orione diventa teatro di posa e vi si girano film come La pretora. Negli anni Ottanta, spento il cinema d'essai, il palcoscenico ospita le prove di grandi allestimenti di Gigi Proietti e Ugo Tognazzi.

Con gli anni Novanta si chiude la stagione del cinema: la sala diventa sede di allestimenti televisivi, soprattutto per Mediaset. Negli anni Duemila, senza una direzione artistica stabile, l'Orione ospita soprattutto eventi di danza, per compagnie amatoriali e professionali: è la fase che lo lega alle scuole di ballo della città.

La fase più recente è quella del Nuovo Teatro Orione, con una nuova direzione che punta sul rilancio: prosa inedita, concerti, un corso di teatro, collaborazioni con le scuole. La sera del 25 ottobre si inserisce in questa storia in modo coerente: una crew di danza di livello mondiale sul palco che per vent'anni è stato la casa della danza romana di quartiere.

Chi è passato da Royal Family Europe Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione — 25 ottobre 2026

Dal palco dell'Orione sono passati, negli anni Cinquanta, la ballerina Ivana Gattei e i cantanti d'opera e d'operetta; negli anni Sessanta le marionette dei Piccoli di Podrecca; negli anni Ottanta Gigi Proietti e Ugo Tognazzi per le prove dei loro spettacoli. Una genealogia che attraversa tutto lo spettacolo italiano del secondo Novecento.

Negli anni Settanta, sul set allestito nella sala, sono passati Oreste Lionello ed Edwige Fenech per le riprese di La pretora. Negli anni Novanta sono arrivate le troupe televisive; negli anni Duemila le compagnie di danza della città, molte delle quali hanno qui i loro ricordi di palcoscenico.

E poi c'è chi passa dall'Orione attraverso la Royal Family. Non sono annunciati ospiti, e va detto con chiarezza. Ma lo spettacolo porta in via Tortona la scuola di Parris Goebel, cioè un metodo che ha lavorato con Justin Bieber, Rihanna, Jennifer Lopez, Shakira, Lady Gaga, Karol G, Little Mix, Ciara, Sam Smith. Il 25 ottobre, in un teatro di quartiere dell'Appio Latino, si vedrà da vicino la danza che il mondo ha visto nei video di quegli artisti e sui palchi del Super Bowl. Questo cortocircuito fra periferia romana e industria globale è la cosa più interessante della serata.

Dove mangiare vicino al Teatro Orione

L'Appio Latino ha un'offerta ampia di pizzerie, trattorie di quartiere, forni e gelaterie, concentrata lungo via Appia Nuova e intorno a piazza dei Re di Roma e piazza Tuscolo. Con lo show alle 20:30, la cena va fatta prima o rimandata a dopo.

Prima dello spettacolo

La soluzione più sensata è una pizza presto, verso le 19, in una pizzeria della zona: tempi rapidi e il teatro a pochi passi. La domenica sera le pizzerie di quartiere si riempiono di famiglie, quindi conviene prenotare o arrivare appena aprono.

Dopo lo spettacolo

Dopo le 22:30 di domenica le cucine della zona chiudono in buona parte. Un gelato lungo l'Appia Nuova, se le gelaterie sono ancora aperte, è il modo più semplice per chiudere la serata con i ragazzi. Per un gruppo di una scuola di ballo, la cena prenotata prima dello show resta la scelta più sicura.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Nuovo Teatro Orione non pubblica indicazioni dettagliate sull'accessibilità della sala: chi ha esigenze particolari deve contattare il teatro allo 06 83546662 o a info@teatrorione.it prima dello spettacolo. Lo stesso vale per chi accompagna un gruppo numeroso.

Ragazzi e famiglie

Lo spettacolo è danza, con musica ad alto volume e un orario serale. Per ragazzi dagli otto-dieci anni in su, soprattutto se ballano, è un'esperienza formativa; per i più piccoli l'orario delle 20:30 di domenica è impegnativo. Eventuali limiti di età sono quelli indicati dall'organizzazione al momento dell'acquisto.

Puntualità

Con 980 posti e mezz'ora fra apertura delle porte e inizio, l'ingresso può richiedere tempo. Arrivare alle 19:50 permette di trovare il posto con calma, passare dal bagno e sistemare giacche e zaini prima che si spengano le luci.

Guardaroba e borse

Per borse, zaini e oggetti ammessi valgono le regole della sala. A fine ottobre la sera è fresca: una giacca leggera basta, ed è più facile da tenere sulle ginocchia di un cappotto.

Roma a fine ottobre: il periodo dello spettacolo

Il 25 ottobre 2026 è l'ultima domenica di ottobre, il giorno in cui torna l'ora solare: a Roma significa buio poco dopo le 17 e serate fresche, con giornate spesso ancora miti. Per chi passa il pomeriggio alla Caffarella o in centro prima dello show, il cambio d'ora regala un'ora di sonno in più la notte prima e anticipa il tramonto.

Fine ottobre è anche il periodo in cui le scuole di danza romane hanno appena ripreso i corsi. Per gli insegnanti, portare gli allievi a vedere la Royal Family all'inizio dell'anno è un modo concreto di dare un obiettivo alla stagione: vedere dove può arrivare la disciplina di una crew, e tornare in sala prove con qualche idea in più.

Domande frequenti su Royal Family Europe a Roma

Quando c'è Royal Family Europe a Roma?

Royal Family Europe porta Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione di Roma domenica 25 ottobre 2026. Le porte aprono alle 20:00 e lo show comincia alle 20:30. È l'unica data romana; in Italia lo spettacolo è passato anche dal Teatro Golden di Palermo, il 19 ottobre.

Dove si trova il Nuovo Teatro Orione?

Il Nuovo Teatro Orione si trova in via Tortona 7, 00183 Roma, nel quartiere Appio Latino, a circa centocinquanta metri da via Appia Nuova. Le fermate della metro A più vicine sono Re di Roma e Ponte Lungo, entrambe a circa trecento metri. La sala ha 980 posti.

Chi è la Royal Family?

La Royal Family è la dance crew fondata nel 2011 da Parris Goebel nel Palace Dance Studio di Auckland, in Nuova Zelanda. Ha vinto tre volte di fila il World Hip Hop Dance Championship, prima crew a riuscirci, ed è nota per lo stile Polyswagg e per i video virali che hanno attirato star come Justin Bieber, Rihanna e Jennifer Lopez.

Parris Goebel sarà presente a Roma?

La presenza di Parris Goebel a Defend the Throne al Teatro Orione non è annunciata nelle informazioni ufficiali dell'evento. Lo spettacolo è presentato con il nome Royal Family Europe; la formazione dei ballerini in scena non è comunicata. Per aggiornamenti conviene seguire i canali dell'organizzazione.

Come si comprano i biglietti per Defend the Throne a Roma?

I biglietti per Royal Family Europe al Nuovo Teatro Orione si comprano sul circuito di prevendita autorizzato dall'organizzazione, che pubblica prezzi e pianta della sala. Per informazioni il teatro risponde allo 06 83546662. Meglio evitare i mercati secondari, che non garantiscono validità e rimborsi.

Quali sono i posti migliori per vedere la Royal Family all'Orione?

Per Defend the Throne al Nuovo Teatro Orione i posti migliori sono le file centrali della platea, da cui si vedono per intero le formazioni della crew. Le prime file mettono vicini ai ballerini ma fanno perdere il disegno d'insieme, che è il punto di forza di una mega-crew.

Come si torna a casa dopo lo show della domenica sera?

Dopo Royal Family Europe al Teatro Orione, che comincia alle 20:30 di domenica, conviene rientrare con la metro A da Re di Roma o Ponte Lungo, controllando prima l'orario festivo dell'ultima corsa. In alternativa si può prenotare un taxi o usare l'auto, visto che l'Appio Latino è fuori dalla ZTL.

In chiusura

È adatto ai ragazzi che ballano, e anche chi non ha mai visto una mega-crew dal vivo: posti al centro della platea, metro A, pizza prima e rientro organizzato. È la rara occasione di vedere in un teatro di quartiere un linguaggio nato altrove e diventato globale, sul palco che per anni è stato la casa della danza romana.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento25 Ottobre 2026 20:30
IndirizzoNuovo Teatro Orione, Via Tortona 7, 00183 Roma San Giovanni, Roma, Roma Città

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