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Le buone Re-azioni e Contesteco Awards a Spazio Field — 15 ottobre 2026

Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards 2026 chiudono giovedì 15 ottobre 2026 a Spazio Field, dentro Palazzo Brancaccio, con ingresso in viale del Monte Oppio 7 e affaccio su via Merulana 248, la settima edizione del festival Fai la differenza, c'è... alla ricerca della sostenibilità. La giornata ha due tempi: dalle 10 alle 13 l'incontro workshop Le buone Re-azioni, dedicato alla parità di genere e al contrasto della violenza di genere; dalle 15 alle 19 la consegna dei Contesteco Awards, i riconoscimenti del concorso d'arte e design sostenibile giunto alla sedicesima edizione, con in contemporanea la presentazione della Carta del futuro possibile. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti a tutti, ma con posti contingentati, massimo cento presenze, e prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale del festival. Si arriva con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, in piazza Vittorio, e con gli autobus che percorrono via Merulana.

Le buone Re-azioni e Contesteco Awards a Spazio Field: orari, ingresso e prenotazione

Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards si tengono il 15 ottobre 2026 a Spazio Field, a Palazzo Brancaccio: workshop dalle 10 alle 13, premiazione e presentazione della Carta del futuro possibile dalle 15 alle 19, sempre gratis con prenotazione obbligatoria.

La mattina

Dalle 10 alle 13 si svolge Le buone Re-azioni, un incontro workshop pensato come spazio aperto di confronto. L'ingresso è gratuito e contingentato, fino a un massimo di cento persone, con prenotazione obbligatoria dal sito web del progetto.

Il pomeriggio

Dalle 15 alle 19 si tiene la cerimonia dei Contesteco Awards 2026. Nella stessa fascia oraria, in contemporanea, viene presentato il manifesto finale della Carta del futuro possibile. Anche il pomeriggio è aperto a tutti, gratuito e contingentato a cento presenze, con prenotazione obbligatoria.

Contatti

L'organizzazione indica come recapiti il numero 349 7557593 e l'indirizzo info@failadifferenza.com. Il portale culturale di Roma Capitale segnala la giornata come evento accessibile. Il programma, come sempre, può subire variazioni: prima di uscire conviene controllare il sito ufficiale.

Chi la organizza

La giornata è a cura di Percorsi di Crescita APS, capofila del festival. Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, è vincitore dell'Avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, e si svolge in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Rientra nel contenitore dell'Estate Romana.

Le buone Re-azioni: il workshop sulla parità di genere

Le buone Re-azioni è l'incontro workshop di chiusura del festival: tre ore di confronto sul tema della parità di genere e sulla costruzione di una cultura capace di contrastare la violenza di genere e i femminicidi.

Uno spazio aperto

Gli organizzatori descrivono l'incontro come un contenitore di idee, visioni e opinioni su cui le persone possono riflettere, con l'obiettivo di creare una dialettica costruttiva che aiuti a capire meglio gli scenari che ci circondano. Non è una conferenza con relatori in cattedra e pubblico muto: è un workshop, e la partecipazione fa parte del formato.

Perché è nato

Le associazioni che compongono il network del festival hanno sentito il bisogno di affiancare alle iniziative artistiche un momento di riflessione, per capire attraverso esperienze, storie e racconti concreti che cosa voglia dire oggi sviluppo sostenibile e come si colleghi agli scenari internazionali. Le buone Re-azioni vuole promuovere un cambiamento culturale nello stile di vita quotidiano e approfondire gli obiettivi dell'Agenda 2030.

Il tema del 2026

Quest'anno il tema è netto: la parità di genere e la creazione di una cultura della parità che sappia contrastare ogni violenza di genere, in particolare il problema dei femminicidi. È il filo che lega l'intera edizione, coerente con l'obiettivo 5 dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite, dedicato proprio alla parità di genere.

Il giudizio

Un festival nato per parlare di riciclo e di ambiente che sceglie di dedicare un'intera edizione alla violenza di genere compie una scelta coraggiosa, e coerente: la sostenibilità, nell'Agenda 2030, non è soltanto ambientale. Chi pensa che un workshop del mattino in un palazzo dell'Esquilino non cambi nulla sottovaluta il valore del confronto in presenza, che resta il primo passo di ogni cambiamento culturale.

I Contesteco Awards 2026: la premiazione del riciclo creativo

I Contesteco Awards 2026 sono la cerimonia di consegna dei riconoscimenti agli artisti e agli appassionati di riciclo creativo che hanno partecipato a Contesteco, il concorso d'arte e design sostenibile nato sul web, giunto alla sedicesima edizione.

Che cos'è Contesteco

Contesteco è un'esposizione e un concorso d'arte e design sostenibile che si svolge online. L'edizione 2026 è partita a marzo e si conclude a ottobre con la kermesse dei Contesteco Awards. Gli organizzatori lo definiscono il concorso d'arte e design sostenibile più eco del web: la formula, un po' pubblicitaria, dice comunque la sostanza, cioè opere realizzate con materiali di recupero e un'idea di creatività legata al riuso.

Il tema dell'edizione

Il concept del 2026 ha un titolo lungo e programmatico: Arte, Voci e Visioni per la Parità di Genere e per una cultura di Contrasto alla Violenza di Genere e ai femminicidi. Gli organizzatori precisano che non si tratta di un semplice tema, ma di una presa di posizione, un atto di cura e di rottura rispetto alla normalizzazione della violenza che entra ogni giorno nella vita quotidiana senza suscitare l'indignazione necessaria.

Contesteco Exhibition

Accanto alle opere in concorso, il festival ha allestito nei centri commerciali Euroma 2 e Domus la Contesteco Exhibition, una rassegna di opere fuori concorso che raccontano i valori della sostenibilità con linguaggi diversi. È il risultato di un network di artisti e appassionati di riciclo creativo attivo da oltre dieci anni.

Una premiazione aperta

Spesso le premiazioni sono momenti riservati agli addetti. Questa no: il pomeriggio è aperto a tutti, gratuito, con prenotazione. Per chi si interessa di arte del riciclo è l'occasione per vedere in un solo luogo gli autori premiati e capire che cosa si muove in questo settore, che a Roma ha un pubblico più largo di quanto si creda.

La Carta del futuro possibile: il manifesto scritto in crowdwriting

La Carta del futuro possibile, meglio se sostenibile, è un manifesto costruito collettivamente durante il festival con un processo di crowdwriting, e il 15 ottobre viene presentata nella sua versione finale, dalle 15 alle 19, in contemporanea con i Contesteco Awards.

Come è nata

Attraverso diversi canali di comunicazione, gli organizzatori hanno invitato i loro follower e i loro interlocutori a scrivere insieme la Carta. Il documento è cresciuto con i contributi di cittadini, artisti, attivisti, osservatori e realtà coinvolte nel festival, chiamati a immaginare un domani più equo, inclusivo e responsabile.

La domanda di partenza

Il punto di partenza è stato una domanda volutamente scomoda: che fine ha fatto la parola democrazia all'interno dell'Agenda 2030, e perché non compare tra i diciassette obiettivi? È una domanda che apre un ragionamento più ampio sul ruolo delle persone, delle comunità e delle istituzioni in un'epoca segnata da crisi ambientali, tensioni sociali e polarizzazione.

Perché vale la pena ascoltarla

Chiedersi dove sia finita la democrazia significa chiedersi chi partecipa davvero al cambiamento, come si prendono le decisioni collettive e quali valori si vogliono trasmettere al futuro. Che la risposta arrivi da un testo scritto a molte mani, e non da un documento calato dall'alto, è coerente con la domanda stessa.

Fai la differenza, c'è... alla ricerca della sostenibilità: il festival che si chiude a Spazio Field

Fai la differenza, c'è... alla ricerca della sostenibilità è un festival nato nel 2020 e dedicato allo sviluppo sostenibile, che nel 2026 ha raggiunto la settima edizione, dall'11 luglio al 15 ottobre, tra centri commerciali, parchi e altri luoghi della città.

Le origini

Il festival è nato nel 2020, in pieno periodo Covid, quando il giornalista Stefano Bernardini, dopo l'esperienza della Regata Riciclata, lanciò la sfida della ricerca della sostenibilità. Negli anni il progetto ha coinvolto molte persone e organizzazioni; oggi il capofila è l'associazione Percorsi di Crescita, presieduta da Mariangela Garofalo, dopo un passaggio di testimone con l'associazione sportiva dilettantistica Sunrise 1.

Il formato

Il festival si presenta come un grande contenitore di progetti diversi, uniti dall'obiettivo di diffondere il concetto di sviluppo sostenibile a un pubblico il più ampio possibile, in particolare tra i giovani: attività educative e green, gioco, sport, spettacolo, arte, narrazione, musica, informazione e laboratori. L'idea di fondo è che la cultura sia il comune denominatore capace di tenere insieme economia, società e ambiente.

Il calendario 2026

L'edizione 2026 è partita l'11 luglio al Centro Commerciale Euroma 2, dove è rimasta fino al 9 settembre. Dal 1° settembre il festival è stato presente a La città in tasca con la Recycled Car Race, e dal 16 settembre al 15 ottobre si è spostato al Centro Commerciale Domus e in altri luoghi. Il 26 e 27 settembre il Domus ha ospitato il primo dei Weekend del Festival, dedicati alle famiglie. La chiusura, il 15 ottobre, è a Spazio Field.

La Recycled Car Race

Grazie alla collaborazione con l'Arciragazzi Comitato di Roma, organizzatore della storica manifestazione La città in tasca, giunta alla trentunesima edizione, il festival ha portato al Parco degli Scipioni la Recycled Car Race, Trofeo Gruppo Porcarelli: un gran premio di auto costruite solo con materiali di recupero. Il percorso si è concluso sabato 12 settembre.

Le mostre

Nel programma dell'edizione ci sono anche due mostre fotografiche. INSARMARE racconta il mare attraverso le immagini e le storie dei pescatori, raccolte da Martina Figoli. Paesaggi agricoli delle aree protette d'Italia presenta una selezione dal concorso fotografico nazionale Obiettivo Terra, promosso dalla Fondazione UniVerde, dalla Società Geografica Italiana e da Federparchi.

Chi c'è dietro Le buone Re-azioni: Percorsi di Crescita e il network

Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards sono curati da Percorsi di Crescita APS, associazione di promozione sociale presieduta da Mariangela Garofalo e oggi capofila del festival Fai la differenza, c'è.

Un lavoro di rete

Il festival si regge su un network di associazioni, artisti e artigiani del riciclo che collabora da oltre un decennio. La gestione del progetto è affidata all'agenzia Creare e Comunicare, con sede in via Francesco Antolisei, a Roma. È un modello tipico della progettazione culturale romana finanziata da bandi pubblici: molte realtà piccole che, insieme, costruiscono un calendario di mesi.

Roma Creativa 365

Il progetto è vincitore dell'Avviso pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno, promosso dall'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. È lo strumento con cui il Comune sostiene le iniziative culturali distribuite nel corso dell'anno, anche fuori dai mesi dell'Estate Romana.

Spazio Field a Palazzo Brancaccio, la sede di Le buone Re-azioni

Spazio Field è lo spazio per eventi e mostre ricavato nel piano ammezzato nobile di Palazzo Brancaccio, oltre 1.800 metri quadrati di sale affrescate affacciate su via Merulana, con ingresso anche da viale del Monte Oppio 7.

Un nome che viene da New York

Il nome Field non è casuale. Il palazzo fu finanziato da Mary Elizabeth Bradhurst Field, ricca americana di New York, la cui figlia Elizabeth sposò il principe Salvatore Brancaccio, portando in dote un milione di dollari. Spazio Field recupera il cognome della committente americana che rese possibile l'ultimo grande palazzo nobiliare di Roma.

Le sale

L'ammezzato nobile, circa 1.700 metri quadrati di proprietà dei Brancaccio, conserva affreschi, sale di rappresentanza e perfino un'alcova. Per la giornata del festival, gli spazi ospitano il workshop del mattino e la premiazione del pomeriggio: un contesto insolito per un concorso di arte del riciclo, e proprio per questo interessante.

Dal museo d'arte orientale agli eventi

Per quasi sessant'anni, dal 16 giugno 1958 al 31 ottobre 2017, queste sale ospitarono il Museo nazionale d'arte orientale Giuseppe Tucci, poi trasferito all'EUR e confluito nel Museo delle Civiltà. Chi ha frequentato il museo ricorderà gli ambienti; oggi sono tornati a una vocazione di rappresentanza, come spazio per eventi ed esposizioni.

Palazzo Brancaccio: storia dell'ultimo palazzo nobiliare di Roma

Palazzo Brancaccio, sul Colle Oppio con affaccio su via Merulana, è considerato l'ultimo palazzo nobiliare costruito a Roma: i lavori si svolsero tra il 1886 e il 1912, con il progetto principale di Luca Carimini.

Il terreno

Nel 1879, dopo la soppressione dei beni ecclesiastici, i Brancaccio acquistarono dal Comune la chiesa, il convento e l'orto di Santa Maria della Purificazione ai Monti. Il terreno si trovava sopra i resti delle Terme di Traiano, e il parco comprendeva la torre detta di Mecenate, legata dalla tradizione al racconto di Svetonio su Nerone e l'incendio del 64 dopo Cristo.

Gli architetti

Il primo progetto fu di Gaetano Koch, tra il 1879 e il 1883. Luca Carimini firmò il palazzo tra il 1886 e il 1890; i lavori proseguirono poi con Rodolfo Buti e Giuseppe Sacconi fino al 1922. Nel 1916, all'angolo del complesso, fu aperto il Teatro Morgana, progettato dall'ingegnere Giuseppe Sacconi: è l'attuale Teatro Brancaccio.

Il parco

Il parco dei Brancaccio fu in gran parte espropriato tra il 1935 e il 1936 per creare il parco archeologico del Colle Oppio. Ne resta una porzione con laghetto, gazebo e la Coffee House decorata da Francesco Gai, oggi usata per eventi e matrimoni.

Intorno a Spazio Field: Esquilino, Colle Oppio e via Merulana

Spazio Field si trova tra l'Esquilino e il Colle Oppio, a pochi minuti a piedi da piazza Vittorio, da Santa Maria Maggiore e dall'area archeologica della Domus Aurea.

Via Merulana

Via Merulana collega Santa Maria Maggiore a San Giovanni in Laterano. Sulla stessa strada, pochi numeri più in là, Palazzo Merulana ospita una collezione d'arte del Novecento e mostre temporanee. All'angolo con largo Brancaccio, il teatro omonimo ha in cartellone la stagione di musical e concerti.

Il Colle Oppio

Alle spalle del palazzo si apre il parco del Colle Oppio, costruito sopra le rovine delle Terme di Traiano e della Domus Aurea di Nerone. Da qui si scende in pochi minuti verso il Colosseo, una passeggiata che vale da sola la mattinata.

Piazza Vittorio e dintorni

Piazza Vittorio, la più grande piazza di Roma, conserva nei suoi giardini la Porta Alchemica, uno dei monumenti più enigmatici della città. Poco lontano, in largo Leopardi, c'è l'Auditorium di Mecenate, resto degli horti del ministro di Augusto. Verso nord, la basilica di Santa Maria Maggiore; verso ovest, San Pietro in Vincoli con il Mosè di Michelangelo.

Come arrivare a Spazio Field per Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards

Spazio Field, dentro Palazzo Brancaccio, si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, in piazza Vittorio, e con gli autobus che percorrono via Merulana; l'ingresso indicato dagli organizzatori è in viale del Monte Oppio 7.

Metro

La fermata Vittorio Emanuele della linea A è la più comoda: da piazza Vittorio si raggiunge via Merulana in pochi minuti a piedi. In alternativa, dalla stazione Colosseo della linea B si sale verso il Colle Oppio, con una camminata un po' più lunga ma piacevole.

Autobus

Su via Merulana passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3. Su via Labicana, poco più a sud, passano tra le altre il 3, l'85, l'87 e il 186. Prima di partire conviene verificare i percorsi aggiornati sul sito dell'azienda di trasporto.

L'ingresso giusto

Il portale culturale di Roma Capitale indica come indirizzo viale del Monte Oppio 7 e, nelle indicazioni di viaggio, via Merulana 248. Il palazzo ha affacci su entrambi i lati: chi arriva da piazza Vittorio passa naturalmente da via Merulana, chi arriva dal Colosseo dal lato del Colle Oppio. In caso di dubbio, il recapito telefonico dell'organizzazione risolve.

In auto

All'Esquilino il parcheggio è difficile, e parte del centro storico vicino è soggetta a limitazioni del traffico. Per un appuntamento di giorno, feriale, la metro è la scelta più sensata.

Dove mangiare tra il workshop e la premiazione

Tra la fine delle Buone Re-azioni, alle 13, e l'inizio dei Contesteco Awards, alle 15, ci sono due ore libere: l'Esquilino offre trattorie romane, cucine etniche intorno a piazza Vittorio e bar lungo via Merulana.

Intorno a piazza Vittorio

L'Esquilino è il quartiere più multietnico di Roma, e intorno a piazza Vittorio si mangia cucina cinese, indiana, bengalese, africana a prezzi contenuti. Per chi vuole restare sul romano, le trattorie di quartiere lungo le strade laterali di via Merulana sono una scelta sicura.

Una pausa veloce

Chi vuole restare vicino alla sede può fare una pausa nei bar di via Merulana e poi una passeggiata al Colle Oppio prima di tornare per il pomeriggio. Due ore bastano per un pranzo con calma e un giro nel parco.

Accessibilità e partecipazione con i ragazzi

Il portale culturale di Roma Capitale segnala la giornata a Spazio Field come evento accessibile; per esigenze specifiche conviene contattare l'organizzazione al momento della prenotazione.

Accessibilità

Palazzo Brancaccio è un edificio storico, con scale e ambienti su più livelli. Chi ha difficoltà motorie fa bene a segnalarlo al momento della prenotazione, obbligatoria per tutti gli appuntamenti, così da essere indirizzato all'accesso più comodo.

Con i ragazzi e le scuole

Il festival è pensato fin dall'origine per un pubblico giovane. Il pomeriggio dei Contesteco Awards, con opere d'arte fatte di materiali riciclati, è adatto anche a ragazzi e famiglie. Il workshop del mattino, sul tema della violenza di genere, si rivolge a un pubblico adolescente e adulto: per le classi delle superiori può essere un'occasione di educazione civica fuori dall'aula, da concordare con l'organizzazione.

Una curiosità su Le buone Re-azioni e Contesteco Awards a Spazio Field — 15 ottobre 2026

La curiosità più gustosa riguarda il nome della sede. Un festival che premia il riciclo creativo chiude la sua edizione in sale che portano il nome di una ereditiera americana: Mary Elizabeth Bradhurst Field, la newyorkese che finanziò Palazzo Brancaccio quando sua figlia Elizabeth sposò il principe Salvatore Brancaccio, con una dote di un milione di dollari. Gli affreschi sotto cui si parlerà di sostenibilità e di parità di genere furono pagati, in sostanza, dalla fortuna di una donna.

La seconda curiosità è nel nome della giornata. Re-azioni, con il trattino, gioca sul doppio senso: reazioni, cioè risposte a quello che succede intorno a noi, e ri-azioni, cioè azioni rifatte, ripetute, riprese. È lo stesso principio del riciclo applicato ai comportamenti: fare di nuovo, e meglio.

La terza riguarda l'origine del festival. Tutto cominciò con una regata: la Regata Riciclata, con imbarcazioni costruite con materiali di recupero, fu l'esperienza da cui il giornalista Stefano Bernardini partì nel 2020 per lanciare Fai la differenza, c'è. Sette edizioni dopo, dalle barche si è arrivati alle auto della Recycled Car Race e alle opere d'arte di Contesteco.

Una cosa che non ti dice nessuno su Le buone Re-azioni e Contesteco Awards a Spazio Field — 15 ottobre 2026

La cosa che nessuno dice è che i posti sono pochi. Cento presenze al mattino e cento al pomeriggio, con prenotazione obbligatoria: chi arriva senza essersi registrato sul sito del festival rischia di restare fuori. Gratuito non significa libero, e in questo caso la differenza è sostanziale. Prenotate appena possibile, e se vi interessano entrambi i momenti prenotate entrambi.

La seconda cosa è che le sale di Spazio Field sono le stesse che per quasi sessant'anni ospitarono il Museo nazionale d'arte orientale. Chi le ha conosciute allora troverà un luogo molto cambiato nella funzione, ma con gli stessi affreschi e le stesse proporzioni. Chi non le ha mai viste ha l'occasione di entrare gratis in un piano nobile di fine Ottocento che di solito si apre solo per eventi privati.

La terza è che il festival ha un'anima popolare: è passato per due centri commerciali e un parco di periferia prima di approdare a un palazzo nobiliare dell'Esquilino. Il pubblico della giornata finale è quindi misto, famiglie, artisti, attivisti, curiosi. È un pregio, non un difetto.

Il consiglio che ti do per visitare Le buone Re-azioni e Contesteco Awards a Spazio Field — 15 ottobre 2026

Conviene fare la giornata intera, se potete. La mattina il workshop, che richiede partecipazione e attenzione; poi un pranzo all'Esquilino e una passeggiata al Colle Oppio; il pomeriggio i Contesteco Awards e la presentazione della Carta del futuro possibile. Le due parti si completano: la prima pone le domande, la seconda mostra come l'arte prova a rispondere.

Se avete solo mezza giornata, scegliete in base al vostro interesse. Chi vuole ragionare sul tema della parità di genere e della violenza vada la mattina. Chi vuole vedere opere e conoscere artisti del riciclo creativo vada il pomeriggio, e porti con sé i ragazzi.

In ogni caso, arrivate con qualche minuto di anticipo: in un palazzo storico l'ingresso non è immediato, e con posti contingentati la puntualità conta. E se avete tempo prima, fate il giro dal Colle Oppio: arrivare a Palazzo Brancaccio passando sopra le rovine delle Terme di Traiano rende l'idea di quanti strati abbia questa parte di Roma.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Teatro Brancaccio è uno dei grandi teatri di Roma. Meno spesso si ricorda che nacque come parte del complesso di Palazzo Brancaccio: aperto nel 1916 con il nome di Teatro Morgana, all'angolo del palazzo, fu progettato dall'ingegnere Giuseppe Sacconi. Chi va a vedere un musical in largo Brancaccio entra, senza saperlo, in un'appendice del palazzo dei principi.

Altrettanto poco citato è che il parco dei Brancaccio era molto più grande di quello che si vede oggi. Tra il 1935 e il 1936 gran parte fu espropriata per creare il parco archeologico del Colle Oppio: quello che oggi è un giardino pubblico, con le rovine delle Terme di Traiano e l'accesso alla Domus Aurea, era in parte il giardino privato di una famiglia principesca.

E pochi ricordano che il terreno su cui sorge il palazzo apparteneva a una chiesa e a un convento, Santa Maria della Purificazione ai Monti, acquistati dai Brancaccio nel 1879 dopo la soppressione dei beni ecclesiastici. Anche Palazzo Brancaccio, a modo suo, è un riuso.

La foto giusta da fare a Le buone Re-azioni e Contesteco Awards a Spazio Field — 15 ottobre 2026

La foto giusta è quella delle opere premiate sotto gli affreschi. Un'opera fatta di plastica recuperata, cartone o metallo di scarto, fotografata in una sala dipinta di fine Ottocento, racconta in un'immagine sola il senso della giornata: l'incontro tra ciò che si butta e ciò che si conserva. Chiedete agli artisti il permesso, e inquadrate insieme opera e soffitto.

Durante il workshop del mattino, invece, meglio lasciare il telefono in tasca. Si parla di violenza di genere, e le persone che intervengono possono raccontare esperienze personali: il rispetto viene prima della documentazione.

La seconda foto si fa fuori, dal lato di via Merulana: la facciata di Palazzo Brancaccio, con la sua mole di fine Ottocento, è il ritratto di una Roma umbertina che volle costruire in grande proprio quando la stagione dei palazzi nobiliari stava finendo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'area di Palazzo Brancaccio sorge sopra i resti delle Terme di Traiano, e la tradizione lega la torre detta di Mecenate, nel parco, al racconto di Svetonio su Nerone che avrebbe osservato l'incendio del 64 dopo Cristo. Nel Medioevo e in età moderna il terreno appartenne alla chiesa e al convento di Santa Maria della Purificazione ai Monti.

Nel 1879, dopo la soppressione dei beni ecclesiastici, i Brancaccio acquistarono il complesso dal Comune. Gaetano Koch preparò il primo progetto tra il 1879 e il 1883; Luca Carimini costruì il palazzo tra il 1886 e il 1890; Rodolfo Buti e Giuseppe Sacconi completarono i lavori fino al 1922. Nel 1916 aprì all'angolo il Teatro Morgana, oggi Teatro Brancaccio. Tra il 1935 e il 1936 gran parte del parco fu espropriata per il parco archeologico del Colle Oppio.

Il 16 giugno 1958 nell'ammezzato nobile aprì il Museo nazionale d'arte orientale Giuseppe Tucci, che vi rimase fino al 31 ottobre 2017, prima del trasferimento all'EUR. Oggi le stesse sale sono Spazio Field, e il 15 ottobre 2026 ospitano la chiusura della settima edizione di Fai la differenza, c'è.

Chi è passato da Le buone Re-azioni e Contesteco Awards a Spazio Field — 15 ottobre 2026

Da Palazzo Brancaccio sono passati architetti che hanno disegnato la Roma capitale: Gaetano Koch, Luca Carimini, Rodolfo Buti, Giuseppe Sacconi. E i Brancaccio, con la principessa Elizabeth Field e sua madre Mary Elizabeth Bradhurst Field, arrivate da New York con una fortuna che finanziò l'intero cantiere. Il pittore Francesco Gai decorò la Coffee House del parco.

Per quasi sessant'anni, dal 1958 al 2017, nelle sale dell'ammezzato sono passati studiosi e visitatori del Museo nazionale d'arte orientale, intitolato all'orientalista Giuseppe Tucci. Nel teatro all'angolo, dal 1916 a oggi, sono passate generazioni di artisti e di spettatori.

Il 15 ottobre 2026 ci passano gli artisti del riciclo creativo premiati ai Contesteco Awards, le associazioni del network del festival, Percorsi di Crescita con la sua presidente Mariangela Garofalo, e i cittadini che hanno contribuito a scrivere la Carta del futuro possibile. Un pubblico che, per un giorno, porta in un palazzo principesco le domande del presente.

Ottobre a Roma: la stagione giusta per Le buone Re-azioni

Il 15 ottobre cade a metà dell'autunno romano, quando la città riprende il ritmo delle stagioni culturali e l'Estate Romana lascia il posto alla programmazione di tutto l'anno.

Da Estate Romana a Roma Creativa 365

Il festival Fai la differenza, c'è rientra nel contenitore dell'Estate Romana, ma si chiude a metà ottobre grazie all'avviso Roma Creativa 365, pensato proprio per distribuire la cultura su tutto l'anno. È un buon esempio di come un progetto nato nei mesi caldi possa proseguire in autunno.

Altro all'Esquilino in quei giorni

Nelle stesse settimane, a pochi passi da Spazio Field, la Domus Aurea ospita il programma raccontato nella scheda su MOISAI alla Domus Aurea, e Palazzo Merulana la mostra descritta nella scheda su Yuan Gong a Palazzo Merulana. Chi ha la giornata libera può costruire un percorso intero nel rione.

Domande frequenti su Le buone Re-azioni e Contesteco Awards

Quando si svolgono Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards 2026?

Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards 2026 si svolgono giovedì 15 ottobre 2026 a Spazio Field, a Palazzo Brancaccio. Il workshop Le buone Re-azioni va dalle 10 alle 13; la premiazione dei Contesteco Awards e la presentazione della Carta del futuro possibile dalle 15 alle 19.

L'ingresso ai Contesteco Awards è gratuito?

L'ingresso ai Contesteco Awards e al workshop Le buone Re-azioni è gratuito e aperto a tutti, ma i posti sono contingentati, con un massimo di cento presenze per ciascun appuntamento. La prenotazione è obbligatoria e si fa dal sito web del festival Fai la differenza.

Dove si trova Spazio Field?

Spazio Field si trova dentro Palazzo Brancaccio, tra via Merulana 248 e viale del Monte Oppio 7, nel rione Esquilino. Si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, e con gli autobus di via Merulana, tra cui le linee 16, 75, 714 e 717.

Che cos'è Contesteco?

Contesteco è il concorso online d'arte e design sostenibile del festival Fai la differenza, c'è, dedicato al riciclo creativo, giunto nel 2026 alla sedicesima edizione. Il tema di quest'anno è la parità di genere e il contrasto alla violenza di genere e ai femminicidi.

Di che cosa si parla a Le buone Re-azioni?

Le buone Re-azioni è un incontro workshop sulla parità di genere e sulla costruzione di una cultura capace di contrastare la violenza di genere e i femminicidi. È pensato come spazio di confronto aperto, legato agli obiettivi dell'Agenda 2030.

Che cos'è la Carta del futuro possibile?

La Carta del futuro possibile è il manifesto del festival Fai la differenza, scritto in crowdwriting da cittadini, artisti e attivisti a partire da una domanda sull'assenza della parola democrazia nell'Agenda 2030. Il 15 ottobre, dalle 15 alle 19, ne viene presentata la versione finale.

Chi organizza Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards?

Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards sono a cura di Percorsi di Crescita APS, capofila del festival. Il progetto è promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, vincitore dell'avviso Roma Creativa 365, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.

Il consiglio finale su Le buone Re-azioni e i Contesteco Awards

Prenotate subito, perché cento posti si esauriscono in fretta, e se potete regalatevi la giornata intera. Un workshop su un tema che riguarda tutti, due ore di Esquilino e Colle Oppio, un pomeriggio tra opere d'arte nate dagli scarti sotto gli affreschi di un palazzo principesco: è un modo intelligente di chiudere l'estate culturale romana e di entrare nell'autunno con qualche domanda in più.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento15 Ottobre 2026 10:00
IndirizzoSpazio Field, Viale del Monte Oppio 7, 00184 Roma Esquilino, Roma, Roma Città

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