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Marta e Gianluca in Io e Gianlu al Teatro Olimpico — 23 e 24 marzo 2027

Marta e Gianluca portano Io e Gianlu al Teatro Olimpico di Roma, piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma, martedì 23 e mercoledì 24 marzo 2027, con inizio alle 20.30. Si arriva con la metro A fino a Flaminio e poi con il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da dove sono circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio; in alternativa l'autobus 910 da Termini fino alla fermata Pannini, a circa 300 metri dal teatro. I prezzi pubblicati dal teatro vanno da 29 euro (balconata laterale con balaustra) a 38 euro (poltronissima gold), più la prevendita, da 4,30 a 5,50 euro. Per i bambini sotto i 12 anni c'è un ridotto, da 20,30 a 23,10 euro più prevendita, acquistabile solo al botteghino. I biglietti si comprano sul sito ufficiale della sede, con una commissione online di 2 euro, oppure al botteghino del teatro.

Due sere a metà settimana, a fine marzo, per il duo che da oltre quindici anni lavora sull'amore visto dal lato comico: appuntamenti mancati, coppie impossibili, dialoghi fra persone che non si capiscono. Io e Gianlu è lo spettacolo che raccoglie questo filone in una serata intera, e l'Olimpico, con la sua platea ad anfiteatro, è una sala adatta a una comicità fatta di tempi e di sguardi. È la serata giusta per una coppia che ha voglia di ridere di sé stessa.

Io e Gianlu: di che cosa parla lo spettacolo

Io e Gianlu è uno spettacolo costruito sugli incontri improbabili: il teatro lo presenta come un racconto fatto di provini sbagliati, speed date fra squilibrati, brainstorming distratti e guru invasati, nato dall'incontro più improbabile di tutti, quello fra Marta e Gianluca. È un titolo che mette al centro il rapporto fra i due interpreti, prima ancora dei personaggi.

Una galleria di incontri

La struttura, per come la descrive la pagina ufficiale del teatro, è quella di una sequenza di situazioni: il provino che va storto, l'appuntamento al buio con la persona sbagliata, la riunione di lavoro in cui nessuno ascolta, l'incontro con un maestro spirituale un po' troppo convinto. È la forma che il duo conosce meglio, quella dello sketch che si chiude in pochi minuti, portata alla durata di una serata.

Cinema, musica, estetica

Il teatro segnala riferimenti cinematografici, musicali ed estetici. Non ci sono dettagli su titoli o citazioni precise, e non vanno inventati. Ma chi conosce il loro lavoro televisivo sa che la parodia dei generi e dei cliché fa parte del loro modo di scrivere.

Gli agenti matrimoniali in sala

La chiusa della presentazione ufficiale è un gioco con il pubblico: se tra gli spettatori ci fossero due anime gemelle, Marta e Gianluca sarebbero i migliori agenti matrimoniali possibili. È un invito a considerare la platea parte dello spettacolo. Chi siede nelle prime file ne tenga conto.

Date e orari di Io e Gianlu al Teatro Olimpico

Io e Gianlu va in scena al Teatro Olimpico martedì 23 marzo e mercoledì 24 marzo 2027, entrambe le sere alle 20.30. Sono due repliche infrasettimanali, con lo stesso orario e gli stessi prezzi.

Quale sera scegliere

Fra le due, la differenza è minima. Il martedì ha spesso un pubblico più raccolto; il mercoledì, a metà settimana, è la sera in cui molti romani si concedono un'uscita. Meglio scegliere in base al posto disponibile, non alla data: una buona poltrona centrale vale più della sera preferita.

La settimana all'Olimpico

Nel calendario del teatro Io e Gianlu arriva dopo The Queen of Rock, tributo a Tina Turner, e subito prima di Le Coliche, che il 25 marzo portano sullo stesso palco 10 anni di Coliche e siamo ancora vivi. Chi ama la comicità può costruirsi una settimana di teatro nella stessa sala.

Biglietti e prezzi per Marta e Gianluca

I prezzi di Io e Gianlu al Teatro Olimpico, pubblicati dal teatro, sono: poltronissima gold 38 euro, poltronissima laterale 33, poltrona e balconata 31, balconata con balaustra e balconata laterale 30, balconata laterale con balaustra 29, più la prevendita. La prevendita va da 4,30 a 5,50 euro a seconda del settore ed è sempre richiesta al momento dell'emissione del biglietto.

Il ridotto under 12

Per i bambini sotto i 12 anni il teatro prevede un ridotto: 23,10 euro in poltronissima laterale, 21,70 in poltrona e balconata, 21 in balconata con balaustra e laterale, 20,30 in balconata laterale con balaustra, più prevendita da 3 a 3,50 euro. Non vale per la poltronissima gold e si compra solo al botteghino del teatro.

Online o al botteghino

Online si acquista sulla biglietteria del sito ufficiale del teatro, con una commissione di 2 euro. Chi ha bisogno del ridotto per i figli, o vuole scegliere il posto parlando con qualcuno, fa prima al botteghino in piazza Gentile da Fabriano.

Il consiglio sul settore

La differenza fra poltrona e poltronissima laterale è di due euro, quella fra poltrona e poltronissima gold di sette. Per uno spettacolo comico di parola la poltrona centrale è il miglior compromesso; la gold ha senso solo per chi vuole vedere le espressioni da vicino e accetta di diventare bersaglio di qualche battuta.

Chi sono Marta e Gianluca

Marta e Gianluca sono il duo comico formato da Marta Zoboli, nata a Treviglio il 10 aprile 1978, e Gianluca De Angelis, nato a Milano nel 1972. Lavorano insieme dal 2010 e con il nome attuale dal 2012; la loro casa televisiva, fin dall'inizio, è Zelig.

Le origini: il Laboratorio Scaldasole

La storia di Gianluca De Angelis comincia prima del duo. Nel 1997, al Laboratorio di cabaret Scaldasole di Milano, incontra Gianmarco Pozzoli; l'anno dopo i due sono in televisione a Scatafascio, su Italia 1. Nel 1999 partecipano a Rido su Rai 2 e nel 2000 formano un gruppo vero e proprio.

Da Convenscion a Colorado

Il duo De Angelis e Pozzoli passa per Convenscion su Rai 2, Zelig Off nella primavera 2001, Zelig Circus dal gennaio 2005, Paperissima Sprint, Geppi Hour su Sky Show dal dicembre 2006 e poi Colorado. È una gavetta lunga, fatta di trasmissioni diverse e di pubblici diversi, che forma un comico di mestiere.

I Sagapò, 2010

Nel 2010 entra in scena Marta Zoboli. Con De Angelis e Pozzoli fonda un trio, i Sagapò, che torna a Zelig. È il passaggio che cambia tutto: la presenza di una donna in scena apre il repertorio al tema che diventerà il loro marchio, i rapporti di coppia.

Dal 2012: Marta e Gianluca

Nel 2012 Pozzoli non compare più con il gruppo; Zoboli e De Angelis abbandonano il nome Sagapò e si presentano come Marta e Gianluca. Da allora il duo è riconoscibile per un tipo di comicità precisa: due persone che parlano, si fraintendono, si inseguono.

Marta e Gianluca in televisione: Sanremo, Zelig, il Nove

Nel 2015 Marta e Gianluca conducono la seconda edizione di Extra Show su Mediaset Extra e sono ospiti della serata finale del Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti; nel 2016 tornano a Sanremo per tutte le serate con i coniugi Salamoia. Sono gli anni in cui il duo diventa popolare fuori dal pubblico del cabaret.

Il ritorno a Zelig

Nell'estate 2015 sono ospiti fissi del quiz Gli italiani hanno sempre ragione. Nel novembre 2021 tornano a Zelig con il loro personaggio, e nel gennaio 2026 sono di nuovo nel cast per i trent'anni del programma. Zelig è, per loro, una casa a cui si ritorna.

Only Fun, Comedy Match e Save the Dating

Dal 2022 fanno parte di Only Fun, dal 2025 di Comedy Match di Katia Follesa sul Nove. Nel novembre 2025 diventano conduttori, sempre sul Nove, di Save the Dating, Amori in corso: un programma sulle relazioni che sembra la traduzione televisiva del loro repertorio teatrale.

La radio

Il duo ha una storia anche in radio: Marta Zoboli a Caterpillar, Gianluca De Angelis a 105 Chips, entrambi in Giovedì night live. È un dettaglio che spiega la loro attenzione alla parola e al ritmo del dialogo.

Marta Zoboli fra cinema e serie

Marta Zoboli ha affiancato al lavoro in coppia una carriera da attrice: la serie Tutta colpa di Freud, il film Mollo tutto e apro un chiringuito, Dove osano le cicogne con Angelo Pintus e la partecipazione a LOL, Chi ride è fuori. È la metà del duo che più spesso lavora anche da sola.

Cinema e televisione

Nel cinema compare in Mollo tutto e apro un chiringuito, regia di Pietro Belfiore, nel 2021, e in Dove osano le cicogne di Fausto Brizzi, nel 2025, accanto ad Angelo Pintus. In televisione ha recitato in Tutta colpa di Freud, regia di Rolando Ravello, e in Super Market del Terzo Segreto di Satira, del 2026.

LOL e l'Olimpico

Nel 2025 prende parte a LOL, Chi ride è fuori. Una coincidenza di calendario: Angelo Pintus, suo partner in Dove osano le cicogne, è in scena all'Olimpico nella stessa stagione, dal 14 gennaio al 14 febbraio 2027.

Il teatro di Marta e Gianluca

Il repertorio teatrale di Marta e Gianluca comprende Cinici comici acrobatici, Ciò che mi diverte, Vite vere compresa la vostra, tributo a Beppe Viola, Cronache di città, C'è da ridere e Io e Gianlu. È un elenco che rivela un lato meno televisivo del duo.

Il tributo a Beppe Viola

Vite vere compresa la vostra è un tributo a Beppe Viola. Nel repertorio di un duo nato in televisione è il titolo che più rivela l'attenzione per la scrittura e per i maestri, e dice che il loro teatro non si esaurisce nello sketch.

Io e Gianlu nel percorso

Io e Gianlu arriva dopo questi titoli e ne raccoglie la lezione: il teatro di Marta e Gianluca parte sempre dal loro rapporto in scena, dai due caratteri che si scontrano. Il titolo, che mette l'io di Marta davanti al diminutivo di lui, è già una battuta sul loro modo di stare insieme sul palco.

Una curiosità su Marta e Gianluca in Io e Gianlu al Teatro Olimpico — 23 e 24 marzo 2027

Marta e Gianluca sono nati come trio: nel 2010, a Zelig, si chiamavano Sagapò ed erano in tre, con Gianmarco Pozzoli; il duo con il nome attuale esiste solo dal 2012. Molti spettatori li considerano una coppia storica e non sanno che la coppia comica originaria era un'altra.

La vera coppia di lunga data, infatti, era quella fra Gianluca De Angelis e Gianmarco Pozzoli, che si erano conosciuti nel 1997 al Laboratorio Scaldasole di Milano e che avevano già oltre dieci anni di lavoro in comune quando arrivò Marta Zoboli. Per un po' il trio convisse; poi, a Zelig 2012, Pozzoli non comparve più e i due rimasti cambiarono nome.

È una storia che dà un senso nuovo al titolo dello spettacolo. Il teatro lo presenta come nato dall'incontro più improbabile di tutti, quello fra Marta e Gianluca: e in effetti il loro incontro è arrivato tardi, dentro un gruppo già formato, quasi per caso. Questo spiega la loro chimica in scena. Non sono due amici d'infanzia che si completano le frasi; sono due professionisti che si sono scelti a carriera avviata, e che sul palco giocano proprio su questa distanza. La curiosità, dunque, è anche la chiave per guardare lo spettacolo: Io e Gianlu parla di incontri sbagliati fatti da due persone il cui incontro, per una volta, è riuscito.

Il Teatro Olimpico: la sala del Flaminio

Il Teatro Olimpico di piazza Gentile da Fabriano nasce come Cine-Teatro Olimpico nel 1936 e prende il nome e la vocazione attuali nel 1981. Si affaccia sul lungotevere Flaminio, all'altezza del Ponte della Musica, ed è la sede della maggior parte degli spettacoli dell'Accademia Filarmonica Romana.

Un isolato degli anni Trenta

L'isolato di cui fa parte fu costruito fra il 1935 e il 1936 dall'impresa Garbarino, Sciaccaluga e Mezzacane per la Società Generale Immobiliare. Erano gli anni in cui nascevano il Flaminio e il Foro Italico, sull'altra riva del Tevere.

Cinema, avanspettacolo e musica

Fino agli anni Cinquanta la sala funzionò soprattutto come cinema, con l'avanspettacolo negli intervalli. Nel dopoguerra l'Accademia Filarmonica Romana la prese in affitto per la sua stagione, e fino alla fine degli anni Settanta si alternarono musica e film.

Il 1980 e i cittadini azionisti

Quando la proprietà fallì e il teatro fu messo in vendita, Adriana Panni, presidente della Filarmonica, promosse una sottoscrizione fra cittadini. Nacque la Teatro Olimpico spa, che nel 1980 acquistò l'edificio; Panni ne fu presidente fino al 1994. Dal 1981 il cartellone si apre stabilmente alla prosa, alla danza e alla comicità.

Com'è fatta la sala dell'Olimpico

La sala del Teatro Olimpico conta 1.410 posti, 966 in platea e 444 in galleria, con la platea disposta ad anfiteatro. Per uno spettacolo di parola come Io e Gianlu è una configurazione favorevole.

La platea in pendenza

Le file della platea salgono verso il fondo: chi è dietro vede sopra le teste di chi è davanti. Per un duo comico che lavora sulle espressioni, significa che anche dalle file centrali si coglie tutto.

La galleria

La galleria, che in biglietteria corrisponde alle balconate, ha una forma a ferro di cavallo con gradinate su linee curve. I settori centrali guardano il palco di fronte, quelli laterali di sbieco; le balaustre riducono in parte la visuale, e il prezzo lo riflette.

Il palco e l'architettura

Il palcoscenico misura circa 10 metri di profondità per 12 di larghezza. L'edificio, in cemento armato, ha lo zoccolo e le cornici in travertino e un foyer a rotonda; un restauro ne ha riportato alla luce l'aspetto tardo razionalista.

Una cosa che non ti dice nessuno su Marta e Gianluca in Io e Gianlu al Teatro Olimpico — 23 e 24 marzo 2027

Nel foyer e nei corridoi del Teatro Olimpico sono conservate scenografie firmate da artisti come Giacomo Manzù e Corrado Cagli, create per spettacoli andati in scena proprio lì. La maggior parte degli spettatori ci passa accanto cercando la propria fila, senza guardarle.

C'è il fondale dipinto da Manzù per l'Histoire du soldat di Stravinskij, in scena dall'11 al 14 ottobre 1966. Ci sono le forme dorate di Cagli per la Messa dello stesso Stravinskij, rappresentata il 29, 30 e 31 ottobre 1975. C'è la scultura di Mirko per Chordination, dai Tre misteri di Niccolò Castiglioni, del 2, 3 e 4 ottobre 1968, e la scenografia di Alfred Silbermann per un'altra esecuzione della Messa, nel dicembre 2001.

Perché dirlo a chi va a vedere un duo comico? Perché la sera di Io e Gianlu il pubblico sarà in buona parte fatto di coppie e di gruppi di amici, arrivati per ridere, e il foyer sarà rumoroso. Eppure basta arrivare venti minuti prima e alzare gli occhi: pochissime sale di Roma espongono in corridoio un Manzù. E c'è una simmetria che trovo divertente: uno spettacolo sugli incontri improbabili, in un teatro dove si incontrano Stravinskij e Zelig. Guardatele prima di entrare, perché dopo, all'uscita, la corrente del pubblico vi porterà fuori senza darvi il tempo.

Dove sedersi per vedere Io e Gianlu

Per Io e Gianlu i posti migliori sono in platea centrale, nei settori poltrona e poltronissima laterale, che uniscono buona visibilità e prezzo contenuto. Uno spettacolo di dialogo si gode meglio da una distanza media.

Le prime file

La poltronissima gold mette vicino agli interpreti. Uno spettacolo che si chiude chiedendosi se in sala ci siano due anime gemelle, però, può coinvolgere chi è seduto davanti. Chi ama partecipare scelga le prime file; chi preferisce ridere al riparo, le file centrali.

La balconata centrale

La balconata centrale costa quanto la poltrona e offre una visione frontale d'insieme. Per un gruppo che vuole sedere vicino è spesso la soluzione più facile.

Il consiglio che ti do per visitare Marta e Gianluca in Io e Gianlu al Teatro Olimpico — 23 e 24 marzo 2027

Il consiglio è di andarci in coppia, meglio se in una coppia che si conosce da un po', e di prenotare una poltrona centrale per la sera del 24 marzo. Io e Gianlu è uno spettacolo sugli incontri, sulle affinità mancate e su quelle riuscite: guardarlo accanto alla persona con cui si condivide la vita lo trasforma in uno specchio, e le risate raddoppiano.

Il secondo consiglio riguarda il viaggio. Il Teatro Olimpico non è in centro, e la macchina sembra la soluzione più comoda. Non lo è: nelle sere di spettacolo le strade intorno a piazza Gentile da Fabriano e al lungotevere si riempiono, e il parcheggio all'ultimo minuto è la prima causa di ingressi a luci spente. Metro A fino a Flaminio, tram 2 fino a piazza Mancini e cinque minuti a piedi per viale del Pinturicchio: è il percorso che indica il teatro, ed è il più affidabile.

Terzo: la cena. Con l'inizio alle 20.30 di un giorno feriale, le soluzioni sono due. O una cena presto e veloce nel quartiere, verso le diciannove, o la cena dopo teatro, che a Roma è un piccolo rito. Meglio la seconda: si esce, si commenta lo spettacolo davanti a un piatto, e la serata dura il doppio.

Infine, per i gruppi: il teatro ha canali dedicati alle comitive. Sedere tutti vicini, per uno spettacolo che gioca sulla complicità, fa la differenza.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Teatro Olimpico è uno dei grandi teatri privati di Roma; si ricorda meno che la società che lo possiede, nata nel 1980, fu creata da una sottoscrizione di cittadini promossa dall'Accademia Filarmonica Romana. Chi entra per vedere Marta e Gianluca è ospite di una sala salvata dal pubblico.

Alla fine degli anni Settanta il teatro rischiava di diventare altro. La società proprietaria dell'immobile e l'ente cinematografico che lo gestiva erano falliti, e il grande cinema del Flaminio era in vendita. Adriana Panni, presidente della Filarmonica, raccolse capitali fra professionisti, imprenditori e appassionati di musica: nacque la Teatro Olimpico spa, a larga base azionaria, che comprò l'edificio dalla Società Generale Immobiliare e lo possiede ancora.

Le conseguenze sono nel cartellone. Un teatro che deve reggersi sulle proprie forze ha bisogno di sale piene, e dal 1981 l'Olimpico ha aperto le porte a tutto ciò che sa riempirle: comicità di richiamo, danza internazionale, musica leggera, accanto alla stagione della Filarmonica. Fra la fine di marzo e l'inizio della primavera 2027 passano per quel palco, uno dopo l'altro, un tributo a Tina Turner, Marta e Gianluca, Le Coliche e il Balletto di Milano. È un modello quasi unico a Roma, e a nostro giudizio è la ragione per cui il pubblico ci torna.

Come arrivare al Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, da cui si cammina per circa 500 metri lungo viale del Pinturicchio. Sono le indicazioni fornite dal teatro.

Metro e tram

Dalla stazione Flaminio della linea A si prende il tram 2 fino a piazza Mancini, poi si prosegue a piedi fino a piazza Gentile da Fabriano. Chi arriva con la ferrovia Roma Viterbo scende anch'essa a Flaminio e segue lo stesso percorso.

Autobus

Il teatro indica le linee 220, 232, 233, 280, 301, 446, 48, 910 e 911 con fermate nei dintorni. Il 910 parte da Termini: si scende alla fermata Pannini e si cammina per circa 300 metri su viale del Pinturicchio. A piazza Mancini arrivano anche il 200, il 201, il 53 e la notturna n24, utile per il ritorno.

In auto

Dal centro si segue il lungotevere verso nord fino al lungotevere Flaminio; da nord si attraversa il ponte Duca d'Aosta e si gira a destra fino alla piazza. Il parcheggio, nelle sere di spettacolo, è il vero problema: partite presto o lasciate l'auto a casa.

La foto giusta da fare a Marta e Gianluca in Io e Gianlu al Teatro Olimpico — 23 e 24 marzo 2027

La foto giusta, per la serata di Io e Gianlu, si fa sul Ponte della Musica, che attraversa il Tevere proprio davanti a piazza Gentile da Fabriano. Il teatro stesso lo cita fra i luoghi che hanno trasformato il Flaminio in un polo culturale, accanto all'Auditorium e al MAXXI.

Dal ponte si hanno due inquadrature. Verso il teatro, la facciata razionalista con lo zoccolo di travertino e l'insegna illuminata; verso l'altra riva, il Foro Italico. A fine marzo, arrivando un po' prima delle otto, la luce della sera sul fiume è ancora morbida. Per una coppia che va a vedere uno spettacolo sulle anime gemelle, una foto insieme sul ponte, con il teatro alle spalle, è il ricordo più coerente con la serata, e molto più riuscito di un selfie davanti alla locandina.

Seconda foto: la facciata del teatro vista dal lato opposto della piazza, una ventina di minuti prima dell'inizio, quando la gente si raccoglie sul marciapiede. Si ha l'edificio intero e un po' di vita davanti.

Dentro, durante lo spettacolo, il telefono resta in tasca. Un duo comico lavora sul tempo delle battute, e il bagliore di uno schermo in platea rovina il ritmo a tutti. Se volete un ricordo della sala, fotografate il foyer e le scenografie storiche prima che si aprano le porte della platea.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 4 marzo 1965 Pierre Boulez diresse al Teatro Olimpico la prima esecuzione italiana di Abramo e Isacco di Stravinskij e la prima europea della sua Elegia per Kennedy: è la data più alta della storia musicale della sala. Racconta il peso che l'Accademia Filarmonica Romana aveva allora nella vita culturale di Roma.

Gli anni seguenti portano allestimenti in cui musica e arti visive si incontrano: l'Histoire du soldat con il fondale di Manzù nel 1966, i Tre misteri di Castiglioni con la scultura di Mirko nel 1968, la Messa di Stravinskij con le forme di Cagli nel 1975.

Poi la svolta: nel 1980 nasce la Teatro Olimpico spa, e dal 1981 la sala cambia nome e vocazione. Nell'aprile 1982 debuttano all'Olimpico i Momix di Moses Pendleton, destinati a diventarne ospiti fissi. La Lindsay Kemp Company arriva nel febbraio 1989 con Sogno di una notte di mezza estate e nel 1993 con Dream and the big parade. Mikhail Baryshnikov porta il White Oak Dance Project dal 10 al 15 ottobre 1995, il Bolshoi Ballet è in scena dal 23 al 26 settembre 1996, il Béjart Ballet Lausanne nel 2004.

Nella stagione 2009/2010, secondo le classifiche Agis, l'Olimpico risulta il secondo teatro di Roma e il settimo d'Italia per spettatori. È il riconoscimento, in numeri, della scommessa dei cittadini che lo avevano comprato trent'anni prima.

Chi è passato da Marta e Gianluca in Io e Gianlu al Teatro Olimpico — 23 e 24 marzo 2027

Sul palco del Teatro Olimpico sono passati Arturo Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta e Pierre Boulez, e poi Gigi Proietti, Enrico Brignano, Aldo, Giovanni e Giacomo, Ale e Franz, Lillo e Greg. Per un duo comico, è una compagnia di tutto rispetto.

La memoria del teatro, legata alla Filarmonica, conserva i nomi di Benedetti Michelangeli, Jessye Norman, Zubin Mehta, Giuseppe Sinopoli, Luigi Dallapiccola. Per la canzone, i Marillion nel febbraio 1988, Lucio Dalla con Henna nell'aprile 1994, i Pooh nell'ottobre dello stesso anno, Giorgio Gaber il 28 gennaio 1998. Per la danza, Baryshnikov, Béjart, il Bolshoi, Antonio Gades, Joaquín Cortés, i Momix.

La comicità è la parte che interessa di più a chi va a vedere Io e Gianlu. Gigi Proietti con A me gli occhi nel maggio 1996, e poi Brignano, Salemme, Neri Marcorè, Gioele Dix, Cinzia Leone, Max Giusti. E soprattutto le coppie e i gruppi comici: Aldo, Giovanni e Giacomo, Ale e Franz, Lillo e Greg. Marta e Gianluca, cresciuti fra il cabaret milanese e Zelig, entrano in questa linea di coppie comiche che hanno trovato nell'Olimpico un palco a loro misura.

Nella stessa stagione 2026/2027 passano dall'Olimpico anche Scintilla e Federica Camba con Io Marte Tu Mercole, il 10 marzo, e i Momix con Botanica fino al 7 marzo: due settimane prima di Marta e Gianluca, la sala ospita un'altra coppia in scena.

Il Flaminio intorno al Teatro Olimpico

Il Teatro Olimpico si trova nel Flaminio, a nord di piazza del Popolo, in un quartiere che il teatro stesso descrive come un polo culturale, con l'Auditorium Parco della Musica, il MAXXI e il Ponte della Musica. Arrivare con un'ora di anticipo permette di vederlo.

Il Ponte della Musica e il Foro Italico

Davanti al teatro il Ponte della Musica porta al Foro Italico, costruito negli stessi anni dell'isolato dell'Olimpico. Una passeggiata sulla riva opposta, prima dello spettacolo, mostra architetture che condividono epoca e linguaggio con il teatro.

Auditorium e MAXXI

Poco lontano si trovano l'Auditorium Parco della Musica e il MAXXI. Per chi viene da fuori, una mostra nel pomeriggio e Marta e Gianluca la sera fanno una giornata completa nello stesso quartiere.

Ponte Milvio

Risalendo il Tevere si arriva a Ponte Milvio, con la piazza piena di locali: la meta naturale per chi vuole prolungare la serata dopo lo spettacolo.

Dove mangiare prima o dopo Io e Gianlu

Intorno al Teatro Olimpico, fra piazza Mancini, via Flaminia e piazza Gentile da Fabriano, ci sono pizzerie, trattorie e bar frequentati dal pubblico del teatro e dell'Auditorium. È un'offerta di quartiere, ampia e senza pretese turistiche.

Prima

Con l'inizio alle 20.30, una cena veloce alle diciannove è la soluzione più pratica: una pizza, un piatto di pasta, un tramezzino al bar. Evitate di sedervi a tavola troppo tardi.

Dopo

Si esce intorno alle ventidue e trenta. Per una cena dopo teatro, Ponte Milvio è a pochi minuti di taxi e ha locali aperti fino a tardi anche in settimana.

In gruppo

Per una comitiva conviene prenotare il tavolo in anticipo: nelle sere di spettacolo i locali più vicini al teatro si riempiono tutti nella stessa mezz'ora.

Accessibilità e bambini a Io e Gianlu

Chi ha esigenze di mobilità ridotta e vuole vedere Io e Gianlu al Teatro Olimpico deve contattare il botteghino prima dell'acquisto, all'indirizzo biglietti@teatroolimpico.it. È il modo più sicuro per conoscere i posti adatti e le condizioni per gli accompagnatori.

Accessibilità

La platea è in pendenza e la galleria è al piano superiore: sono aspetti da considerare nella scelta del settore. Una telefonata o una mail al botteghino risolvono dubbi che online restano senza risposta.

Con i bambini

Il teatro prevede per Io e Gianlu un ridotto per i minori di 12 anni, acquistabile al botteghino: segno che lo spettacolo non è considerato off limits per le famiglie. Il tema, però, sono gli incontri sentimentali degli adulti, e l'orario serale di un giorno feriale pesa sui più piccoli. È consigliabile dai preadolescenti in su.

Fine marzo a Roma: la stagione giusta per il teatro

A fine marzo la stagione teatrale romana è nel pieno, e la settimana di Io e Gianlu all'Olimpico è una delle più fitte del cartellone del teatro. Le giornate si allungano, le sere sono ancora fresche.

Per chi viene da fuori è un buon periodo per visitare Roma: la primavera è appena cominciata, i musei sono aperti e le sale piene. Una giornata fra il Flaminio e il centro, con Marta e Gianluca la sera, è un modo diverso di vivere la città. Il tratto a piedi da piazza Mancini è breve ma scoperto: una giacca e un ombrello pieghevole bastano.

Domande frequenti su Io e Gianlu al Teatro Olimpico

Quando va in scena Io e Gianlu al Teatro Olimpico?

Io e Gianlu di Marta e Gianluca va in scena al Teatro Olimpico di Roma martedì 23 e mercoledì 24 marzo 2027, entrambe le sere alle 20.30. Il teatro si trova in piazza Gentile da Fabriano 17, nel quartiere Flaminio.

Quanto costano i biglietti per Marta e Gianluca all'Olimpico?

I biglietti per Marta e Gianluca al Teatro Olimpico costano da 29 euro in balconata laterale con balaustra a 38 euro in poltronissima gold, più la prevendita da 4,30 a 5,50 euro. Online si aggiunge una commissione di 2 euro. Per gli under 12 c'è un ridotto al botteghino.

Di che cosa parla Io e Gianlu?

Io e Gianlu è uno spettacolo comico sugli incontri improbabili: provini sbagliati, speed date fra squilibrati, brainstorming distratti e guru invasati, con riferimenti cinematografici e musicali. Il teatro lo presenta come nato dall'incontro più improbabile di tutti, quello fra Marta e Gianluca.

Chi sono Marta e Gianluca?

Marta e Gianluca sono il duo comico formato da Marta Zoboli e Gianluca De Angelis, nato a Zelig nel 2010 come trio dei Sagapò e con il nome attuale dal 2012. Sono stati a Sanremo nel 2015 e 2016 e conducono Save the Dating sul Nove.

Come si arriva al Teatro Olimpico con i mezzi?

Il Teatro Olimpico si raggiunge con la metro A fino a Flaminio e il tram 2 fino al capolinea di piazza Mancini, poi circa 500 metri a piedi lungo viale del Pinturicchio. Da Termini c'è anche l'autobus 910, fermata Pannini, a circa 300 metri dal teatro.

Io e Gianlu è adatto ai bambini?

Per Io e Gianlu il Teatro Olimpico prevede un biglietto ridotto per i minori di 12 anni, acquistabile solo al botteghino. Lo spettacolo parla però di incontri e relazioni fra adulti e comincia alle 20.30 di un giorno feriale: è più adatto a ragazzi che a bambini piccoli.

Dove si comprano i biglietti per Io e Gianlu?

I biglietti per Io e Gianlu si comprano sulla biglietteria online del sito ufficiale del Teatro Olimpico, con una commissione di 2 euro, oppure al botteghino del teatro in piazza Gentile da Fabriano, l'unico canale per il ridotto under 12.

Per chiudere, un consiglio pratico. Andate a vedere Marta e Gianluca in due, prendete una poltrona centrale e arrivate con venti minuti di anticipo per guardare il foyer. Dopo lo spettacolo non tornate subito a casa: una cena, anche semplice, per raccontarvi quali di quegli incontri improbabili vi sono sembrati familiari. È lì che uno spettacolo sulla coppia continua a funzionare.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento23 Marzo 2027 20:30 — 24 Marzo 2027
IndirizzoTeatro Olimpico, Piazza Gentile da Fabriano 17, 00196 Roma Flaminio, Roma, Roma Città

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