Circo Maximo Experience 2026 al Circo Massimo — fino al 31 dicembre 2026
Circo Maximo Experience 2026 è la visita in realtà aumentata e virtuale del Circo Massimo, aperta fino al 31 dicembre 2026 con partenze ogni quindici minuti dal martedì alla domenica (chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre). Dal 1° ottobre al 31 dicembre l'orario è dalle 10 alle 16, con ultimo ingresso alle 14:50; il 24 e il 31 dicembre si chiude alle 14, con ultimo ingresso alle 12:35. L'ingresso e la biglietteria si trovano sul lato di viale Aventino, in via del Circo Massimo, a Roma. Si arriva con la metro B, fermata Circo Massimo, o con il tram 3, fermata Circo Massimo. Il biglietto intero costa 12 euro, il ridotto 10 euro, la tariffa famiglia (due adulti e figli sotto i 18 anni) 22 euro; i biglietti si comprano sul sito ufficiale dell'esperienza, al contact center 060608, alla biglietteria del sito e nei Tourist Infopoint di Roma Capitale. La prenotazione è consigliata e in caso di pioggia l'esperienza non si svolge.
Che cos'è la Circo Maximo Experience
La Circo Maximo Experience è una visita itinerante di circa quaranta minuti, articolata in otto tappe all'interno dell'area archeologica, che si fa indossando un visore e un paio di cuffie. Il visitatore cammina sulla valle vera, si ferma nei punti contrassegnati a terra e a ogni tappa vede comparire, sovrapposto a quello che ha davanti, il Circo come era in un momento preciso della sua storia.
È un progetto pubblico: lo promuove Roma Capitale, attraverso l'Assessorato alla Crescita Culturale e la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, e lo organizza Zètema Progetto Cultura, la società che gestisce i servizi dei musei civici. La realizzazione tecnica è stata affidata con un bando di gara a GSNET Italia e Inglobe Technologies. La direzione scientifica, i testi e la sceneggiatura sono della Sovrintendenza. In altre parole, quello che si vede nel visore non è una fantasia da parco a tema: è la ricostruzione che gli archeologi responsabili del monumento hanno scritto e firmato.
Realtà aumentata e realtà virtuale, la differenza sul campo
Le due tecnologie si alternano lungo il percorso. Con la realtà aumentata le ricostruzioni si appoggiano sul paesaggio reale: il prato, le rovine, il Palatino sullo sfondo restano visibili e sopra compaiono gradinate, botteghe, archi. Con la realtà virtuale l'immagine reale sparisce del tutto e ci si trova dentro una scena ricostruita, come la corsa delle quadrighe. Il passaggio dall'una all'altra è la ragione per cui l'esperienza funziona: si torna sempre al punto in cui si è davvero, e si capisce dove sorgeva ciò che si è appena visto.
Un monumento che senza aiuto non si legge
Il Circo Massimo è il caso tipico di un luogo celebre che delude chi ci arriva senza preparazione: un grande prato allungato, una depressione ellittica, qualche muro in fondo verso la torre della Moletta. Chi non sa cosa guardare vede un parco. È esattamente per questo che la visita aumentata ha senso qui più che altrove: restituisce il volume di un edificio di cui in superficie resta pochissimo, e lo fa sul posto, alla scala giusta. Detto chiaramente: è uno dei pochi casi a Roma in cui la tecnologia non distrae dal monumento, ma lo rende finalmente visibile.
Cosa si vede nelle otto tappe della Circo Maximo Experience
Le otto tappe della Circo Maximo Experience ripercorrono tutte le fasi del Circo, dalla prima costruzione in legno ai fasti dell'età imperiale, e poi dal medioevo fino ai primi decenni del Novecento.
La valle Murcia prima del Circo
Il racconto comincia dal paesaggio naturale: l'antica valle Murcia, fra il Palatino e l'Aventino, che nel visore si arricchisce a poco a poco di costruzioni. È il modo più chiaro per capire perché il Circo sia nato proprio qui. La valle era pianeggiante e vicina all'approdo sul Tevere, luogo di mercati e di scambi, e i fianchi dei due colli offrivano un pendio naturale su cui sistemare il pubblico.
Dalle strutture in legno alla pietra
Le prime strutture, in legno, risalirebbero a Tarquinio Prisco, nel VI secolo avanti Cristo. Nel 329 avanti Cristo nacquero i primi carceres stabili, le gabbie di partenza dei carri. Giulio Cesare, dal 46 avanti Cristo, costruì i sedili in muratura e diede all'edificio la forma che poi si sarebbe conservata. La ricostruzione mostra questa crescita per fasi, ed è la parte più istruttiva della visita per chi ha studiato la storia romana solo sui libri.
Una passeggiata fra le botteghe
Una delle tappe porta il visitatore a camminare fra le botteghe che si aprivano sotto le gradinate del Circo. È un dettaglio che si dimentica spesso: il Circo non era soltanto un impianto sportivo, era anche un fronte commerciale lunghissimo, con locali, rivendite e servizi, che vivevano del pubblico dei giorni di gara e della città nei giorni normali.
La corsa delle quadrighe
Il momento più atteso è la corsa delle quadrighe, in realtà virtuale: le urla di incitamento del pubblico, i carri che si sfiorano alle curve, i capovolgimenti. Dodici quadrighe partivano insieme da dodici box disposti su un arco di cerchio, perché ogni carro avesse la stessa distanza dall'inizio della spina, e compivano sette giri attorno alla spina, girando intorno alle metae. Vederla ricostruita sul luogo dove si correva davvero ha un altro peso rispetto a qualunque film.
L'Arco di Tito in scala 1:1
Il colpo di teatro finale è l'Arco di Tito, alto circa venti metri, ricostruito in realtà aumentata in scala reale davanti agli occhi del visitatore, all'estremità curva del Circo. Non va confuso con l'arco omonimo della via Sacra, al Foro Romano: questo fu dedicato dal Senato a Tito nell'81 dopo Cristo al centro della curva, e i suoi resti sono stati ritrovati negli scavi del 2015. Vederlo rialzarsi, alla sua altezza, dove oggi ci sono pochi blocchi, è il momento che i visitatori ricordano.
Dal medioevo al Novecento
Il racconto non si ferma alla fine dei giochi. Le ultime tappe mostrano il Circo abbandonato, la valle che si riempie di terra, orti e costruzioni, la torre medievale dei Frangipane, fino ai primi decenni del Novecento, quando l'area era ancora occupata da edifici di servizio. È la parte più sorprendente per chi pensa a Roma antica come a un blocco unico: il Circo Massimo è rimasto per secoli una periferia agricola dentro le mura.
Le voci e le lingue della Circo Maximo Experience
La narrazione della Circo Maximo Experience è disponibile in otto lingue, e la versione italiana è letta dagli attori Claudio Santamaria e Iaia Forte.
Otto lingue
Oltre all'italiano, il racconto è disponibile in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese. Per chi accompagna un gruppo misto è un vantaggio concreto: ognuno sceglie la propria lingua sul proprio visore e il gruppo cammina insieme, senza interpreti e senza traduzioni ripetute a ogni sosta.
Le versioni sottotitolate
Sono disponibili anche versioni sottotitolate in italiano e in inglese per le persone sorde. È una scelta che pochi percorsi multimediali fanno e che merita di essere segnalata: il racconto, altrimenti tutto affidato all'audio, diventa leggibile anche per chi non sente.
Chi ha scritto e firmato il percorso
Coordinamento, direzione scientifica, testi e sceneggiatura sono della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con Marialetizia Buonfiglio come responsabile scientifico e con Stefania Pergola, Federica Michela Rossi e Gianluca Zanzi. Le musiche sono di Vito Terribile. L'esperienza virtuale intitolata Una giornata al Circo è curata da Sebastiano Deva, mentre la direzione artistica e la supervisione delle ricostruzioni grafiche sono di Tiziana Primavera. È un gruppo in cui gli archeologi hanno scritto la storia e i tecnici l'hanno messa in scena: l'ordine giusto.
Orari della Circo Maximo Experience 2026 mese per mese
La Circo Maximo Experience cambia orario con le stagioni: da ottobre a dicembre si visita di giorno, dalle 10 alle 16, con partenze ogni quindici minuti e ultimo ingresso alle 14:50.
Il calendario pubblicato
Il calendario ufficiale del 2026 prevede, dal 2 gennaio al 31 maggio, apertura dalle 10 alle 16 con ultimo ingresso alle 14:50. Dal 2 giugno al 31 luglio l'esperienza diventa serale, dalle 17 alle 21, con ultimo ingresso alle 19:50. Dal 1° al 9 agosto l'orario è dalle 17:30 alle 20:30, dall'11 al 23 agosto dalle 17 alle 20, dal 25 agosto al 13 settembre dalle 16:30 alle 19:30, dal 15 al 30 settembre dalle 16 alle 19. Dal 1° ottobre al 31 dicembre si torna all'orario diurno, dalle 10 alle 16, e il 24 e il 31 dicembre si chiude alle 14, con ultimo ingresso alle 12:35.
I giorni di chiusura
L'esperienza è chiusa il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre. In caso di pioggia non è possibile fare la visita multimediale; le eventuali cancellazioni per motivi tecnici o meteorologici vengono comunicate via email all'indirizzo lasciato al momento dell'acquisto.
Puntualità
L'organizzazione consiglia di arrivare quindici minuti prima dell'orario prenotato. È un consiglio da prendere alla lettera: in caso di ritardo non sono previsti né il rimborso né lo spostamento su un altro turno. Con partenze ogni quindici minuti, i gruppi sono piccoli e il turno perso è perso.
Biglietti e prezzi della Circo Maximo Experience
Il biglietto della Circo Maximo Experience costa 12 euro intero e 10 euro ridotto; la tariffa famiglia, 22 euro per due adulti e figli sotto i 18 anni, si prenota solo allo 060608 o in un Tourist Infopoint.
Chi ha diritto al ridotto
Il ridotto vale per i giovani fino a 26 anni, gli insegnanti in attività, i giornalisti con tessera dell'Ordine, le forze dell'ordine e i militari con tessera, i gruppi di almeno dieci persone, i possessori della Roma Pass e della MIC card. C'è poi una riduzione curiosa: vale anche per chi ha il biglietto di uno dei concerti estivi e autunnali che si tengono nell'area del Circo Massimo, ma solo nel mese del concerto. Chi compra online un ridotto deve portare con sé il documento che dà diritto alla riduzione.
Chi entra gratis
L'ingresso è gratuito per i bambini sotto i 6 anni, per le persone con disabilità e un accompagnatore, e per le guide e gli interpreti turistici dell'Unione Europea. I biglietti gratuiti si prenotano al contact center 060608 o nei Tourist Infopoint pagando un euro di prevendita, oppure si ritirano alla biglietteria del sito senza prevendita.
Dove si comprano
I biglietti si comprano online dal sito ufficiale dell'esperienza, al contact center 060608 (tutti i giorni dalle 9 alle 19), alla biglietteria del Circo Massimo su viale Aventino e nei Tourist Infopoint di via Marco Minghetti, all'angolo con via del Corso, di via dei Fori Imperiali, di piazzale San Paolo e degli aeroporti di Ciampino e Fiumicino. Chi compra sul posto per una data successiva deve lasciare i propri dati. La Circo Maximo Experience fa parte del circuito della Roma Pass.
Cambi e rimborsi
Cambi di data e rimborsi sono possibili solo se la visita viene annullata per problemi tecnici o meteorologici, e vanno chiesti per email entro quindici giorni dalla data annullata. I costi di prevendita non si recuperano in nessun caso, e sul posto non si fanno rimborsi.
La visita senza visore
Chi non vuole il visore può visitare l'area archeologica acquistando alla biglietteria il solo biglietto d'ingresso. È un'opzione utile per chi accompagna un bambino piccolo o per chi soffre il visore, e vuole comunque seguire il gruppo sul campo.
Il Circo Massimo, il più grande edificio per lo spettacolo dell'antichità
Il Circo Massimo occupa la valle Murcia, fra il Palatino e l'Aventino: un'area di circa 85.000 metri quadrati, gestita dalla Sovrintendenza capitolina, che per più di mille anni ha ospitato le corse dei carri.
Le origini leggendarie
Secondo il racconto di Tito Livio, qui avvenne il ratto delle Sabine, durante i giochi indetti da Romolo in onore del dio Consus. La leggenda ha un fondo concreto: la valle pianeggiante vicina all'approdo sul Tevere fu fin dall'inizio luogo di mercati, di scambi con altri popoli e di riti legati al commercio, come quelli dell'Ara massima di Ercole.
Da Cesare a Traiano
Giulio Cesare, oltre ai sedili in muratura, fece scavare attorno alla pista un canale di protezione, l'euripo, largo circa tre metri, che Nerone fece colmare dopo il grande incendio del 64. Augusto aggiunse sulla spina un obelisco egizio dell'epoca di Ramses II. Dopo un incendio sotto Domiziano, la ricostruzione fu completata da Traiano nel 103, e a quell'epoca risale gran parte dei resti visibili.
Come era fatta la pista
La pista si stringeva da circa 80 metri all'estremità curva a circa 64 metri all'altezza dei carceres. Sulla spina, il lungo basamento centrale, c'erano edicole, vasche, statue, i contagiri a forma di delfini e di uova, e due obelischi. Le metae, i pilastri conici alle due estremità della spina, erano il punto più pericoloso della corsa: è lì che i carri si scontravano e si rovesciavano.
L'ultima corsa e il lungo silenzio
Il Circo rimase in funzione fino alle ultime gare organizzate dal re goto Totila nel 549. Poi la valle si riempì: il terreno salì di circa dieci metri rispetto al livello della pista romana, e sopra nacquero orti, costruzioni, un cimitero ebraico nel 1645 e un gazometro nel 1852. L'area fu liberata fra il 1911 e gli anni Trenta. Scheda completa del monumento nella pagina dedicata al Circo Massimo.
Come arrivare alla Circo Maximo Experience
Il modo più semplice per arrivare alla Circo Maximo Experience è la metro B, fermata Circo Massimo, all'estremità orientale dell'area, verso piazza di Porta Capena.
In metropolitana
Dalla stazione Termini la fermata Circo Massimo è a poche stazioni sulla linea B; dal Colosseo è la fermata successiva. Uscendo, la biglietteria è sul lato di viale Aventino: conviene contare qualche minuto a piedi lungo il bordo del prato per raggiungerla, soprattutto se si ha un turno prenotato.
In tram
Il tram 3 ha una fermata Circo Massimo lungo viale Aventino, sul lato della biglietteria. È la soluzione più comoda per chi arriva da Trastevere, dalla Piramide o da San Giovanni.
In autobus
Diverse linee di superficie percorrono via dei Cerchi, viale Aventino e la zona della Bocca della Verità. Linee e orari cambiano spesso nel centro per lavori e manifestazioni: conviene verificarli sul calcolatore di percorso dell'azienda di trasporto pubblico prima di partire.
In auto
L'auto privata, in una zona archeologica del centro, è una scelta che sconsiglio. Chi arriva da fuori Roma fa meglio a lasciare la macchina vicino a una stazione della metro B e proseguire con i mezzi: la fermata Circo Massimo lascia a due passi dall'esperienza.
Una curiosità sul Circo Maximo Experience 2026 al Circo Massimo — fino al 31 dicembre 2026
La curiosità più bella della Circo Maximo Experience è anche la più semplice: il visitatore cammina dieci metri sopra la pista romana. Dopo l'abbandono, la valle si riempì di terra, detriti e orti, e il piano di calpestio salì di circa dieci metri rispetto a quello su cui correvano i carri. Il prato che oggi si percorre con il visore è dunque un suolo moderno, e le ricostruzioni che compaiono nel visore sono, in senso letterale, sepolte sotto i piedi.
Una seconda curiosità riguarda gli obelischi, che nel visore si vedono svettare sulla spina. Esistono ancora entrambi, ma non qui. Il primo, portato da Augusto, fu spostato nel Cinquecento da Sisto V in piazza del Popolo, dove si trova ancora. Il secondo, fatto innalzare da Costanzo II nel 357, è oggi accanto a San Giovanni in Laterano. Chi ha tempo nei giorni successivi può andare a cercarli: è il modo più concreto per rendersi conto delle loro dimensioni, dopo averli visti ricostruiti al loro posto originario.
E c'è una curiosità sulla visita stessa: la versione italiana del racconto è affidata a due voci del cinema e del teatro italiano, Claudio Santamaria e Iaia Forte. Per chi la segue in italiano, ascoltarle mentre si guarda la corsa delle quadrighe è parte del piacere.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Circo Maximo Experience 2026 al Circo Massimo — fino al 31 dicembre 2026
La cosa che nessuno dice della Circo Maximo Experience riguarda i documenti. Per noleggiare il visore bisogna lasciare in deposito un documento di riconoscimento in originale, carta d'identità o passaporto. Chi arriva con la sola fotocopia, o con il documento lasciato in albergo, rischia di restare fuori. Conviene ricordarlo la sera prima: è il dettaglio che rovina la mattina.
La seconda cosa riguarda i ragazzi. I bambini e i ragazzi sotto i 14 anni possono indossare il visore solo se accompagnati da un adulto che firma una liberatoria, disponibile in biglietteria e scaricabile dal sito ufficiale. Una famiglia organizzata la stampa e la compila a casa, e si risparmia la fila al banco.
La terza riguarda il tempo. L'esperienza non si fa sotto la pioggia, e questo significa che in autunno e in inverno la giornata va scelta guardando le previsioni. Le cancellazioni per maltempo vengono comunicate via email, ma solo i biglietti annullati dall'organizzazione si possono cambiare o rimborsare, e la richiesta va fatta entro quindici giorni. Un consiglio pratico: prenotare un turno di metà mattina, così che una pioggia breve all'alba non comprometta la visita.
Il consiglio che ti do per visitare il Circo Maximo Experience 2026 al Circo Massimo — fino al 31 dicembre 2026
La Circo Maximo Experience conviene farla come prima cosa della giornata dedicata a Roma antica, non come ultima. Quaranta minuti con il visore danno una mappa mentale che poi si usa per tutto il resto: il Palatino che si vede alzarsi sopra le gradinate, il Foro che si raggiunge salendo, il Colosseo a una fermata di metro. Chi fa il Circo dopo il Palatino lo vive come un'appendice; chi lo fa prima capisce il Palatino.
In autunno e in inverno, con l'orario dalle 10 alle 16, il turno delle 10 o delle 10:15 è il migliore: luce radente, poca gente sul prato, temperatura gradevole. Arrivate con un quarto d'ora di anticipo, con il documento originale in tasca e con scarpe comode, perché si cammina su terreno irregolare.
Un'ultima raccomandazione, da professionista: prima di entrare, fermatevi due minuti sul bordo del prato e guardatelo senza visore. Poi, alla fine, tornate nello stesso punto. È il confronto che dà la misura di quello che si è visto, e che fa capire quanto lavoro di ricerca c'è dietro ogni ricostruzione.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Circo Massimo è il più grande edificio per lo spettacolo dell'antichità, e uno dei più grandi di tutti i tempi. È molto meno citato che l'arco trionfale di Tito, quello che la Circo Maximo Experience rialza in scala reale, non è l'arco di Tito che tutti fotografano sulla via Sacra. Sono due monumenti diversi dedicati allo stesso imperatore. Quello del Circo, a tre fornici, fu dedicato dal Senato nell'81 dopo Cristo al centro della curva, per la vittoria nella guerra giudaica; per secoli se ne era persa la traccia, e i suoi resti sono stati ritrovati solo negli scavi del 2015.
Un secondo fatto poco citato riguarda il cinema. Nel 1959 il Circo Massimo avrebbe dovuto ospitare le riprese della corsa delle bighe di Ben Hur. L'autorizzazione fu negata, e il set si spostò al Circo di Massenzio, sull'Appia Antica. La corsa più famosa della storia del cinema, dunque, non è stata girata qui. Oggi, con il visore, la corsa si vede nel posto dove si correva davvero, ed è una piccola rivincita della valle Murcia sul cinema.
E un terzo, di calendario: la riduzione sul biglietto dell'esperienza vale anche per chi ha in tasca il biglietto di uno dei grandi concerti al Circo Massimo, nello stesso mese. Pochi lo sanno, ed è un bel modo per tornare di giorno sul prato visto di notte.
La foto giusta da fare al Circo Maximo Experience 2026 al Circo Massimo — fino al 31 dicembre 2026
La foto giusta alla Circo Maximo Experience non si fa dentro il visore, ma fuori. La scena da portare a casa è quella del prato con il Palatino sullo sfondo, scattata dall'estremità curva, verso la torre della Moletta: da lì la forma allungata della valle si legge per intero, e si capisce come i due colli facessero da tribuna naturale.
La seconda foto è quella del gruppo sulle postazioni: i visitatori fermi sui punti contrassegnati, con il visore sugli occhi e lo sguardo verso il vuoto, hanno un'aria straniante che racconta bene l'esperienza. Chiedete prima il permesso a chi fotografate.
La terza, per chi ha tempo, si fa dall'alto. Salendo sull'Aventino fino al Giardino degli Aranci, la terrazza guarda verso il Tevere e la città. Da ottobre a dicembre, con la luce bassa del primo pomeriggio, i ruderi dei palazzi imperiali prendono un colore caldo che in estate non hanno.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Nella valle del Circo Massimo, secondo Tito Livio, avvenne il ratto delle Sabine, durante i giochi indetti da Romolo in onore di Consus. Nel VI secolo avanti Cristo Tarquinio Prisco vi fece costruire le prime strutture in legno; nel 329 avanti Cristo nacquero i primi carceres stabili.
Nel 46 avanti Cristo Giulio Cesare costruì i sedili in muratura e l'euripo, il canale largo circa tre metri che Nerone fece colmare dopo il grande incendio del 64. Augusto fece innalzare sulla spina l'obelisco egizio che oggi si trova in piazza del Popolo. Nell'81 dopo Cristo il Senato dedicò a Tito l'arco trionfale al centro della curva. Nel 103 Traiano completò la ricostruzione dopo l'incendio di età domizianea; nel 357 Costanzo II fece innalzare il secondo obelisco. Nel 549 il re goto Totila organizzò le ultime corse.
In epoca moderna, nel 1645 vi fu aperto il cimitero ebraico, nel 1852 il gazometro. Fra il 1911 e gli anni Trenta l'area fu liberata, e negli anni Trenta ospitò mostre temporanee del regime. Nel 2015 gli scavi all'estremità curva hanno restituito i resti dell'arco di Tito. Dagli anni Ottanta il Circo Massimo è il luogo dei grandi concerti, dei giubilei e delle feste di massa della città, e dal 2026 lo si percorre anche con un visore che ne racconta tutte le fasi.
Chi è passato dal Circo Maximo Experience 2026 al Circo Massimo — fino al 31 dicembre 2026
Dal Circo Massimo sono passati re e imperatori. Romolo nella leggenda, con i giochi in onore di Consus; Tarquinio Prisco, con le prime strutture per i Ludi Romani; Giulio Cesare, con il cantiere che diede al Circo la sua forma; Augusto, con l'obelisco di Ramses II; Nerone, con i lavori dopo l'incendio del 64; il Senato che onorò Tito con il suo arco; Traiano, con la grande ricostruzione del 103; Costanzo II, con il secondo obelisco. L'ultimo a organizzare una corsa fu un re goto, Totila, nel 549.
Dopo il lungo silenzio medievale, la valle fu dei Frangipane, che per secoli controllarono questa parte della città e ai quali apparteneva la torre della Moletta, ancora visibile sul lato sud. Nel Novecento vi passarono gli archeologi che la liberarono, e negli anni Ottanta cominciò la stagione dei grandi eventi pubblici.
Nella Circo Maximo Experience passano, in un certo senso, anche le persone che l'hanno costruita: gli archeologi della Sovrintendenza capitolina guidati da Marialetizia Buonfiglio, che hanno scritto la sceneggiatura, e le voci di Claudio Santamaria e Iaia Forte, che la raccontano in italiano a ogni visitatore.
Come organizzare la visita alla Circo Maximo Experience
La Circo Maximo Experience dura circa quaranta minuti, ma conviene calcolare un'ora e mezza fra arrivo, deposito del documento, visita e riconsegna del visore.
Quando andare
Da ottobre a dicembre l'orario diurno rende l'esperienza più facile da inserire in una giornata di visite. I giorni feriali, dal martedì al venerdì, sono i più tranquilli. Nei giorni dei grandi eventi al Circo Massimo l'area può cambiare assetto: prima di partire conviene consultare la pagina degli avvisi della Sovrintendenza capitolina.
Cosa portare
Documento d'identità in originale per il deposito del visore, scarpe chiuse e comode, e in inverno un capo pesante: si sta all'aperto per tutta la durata della visita, e nella valle il vento si sente. Chi ha diritto a una riduzione porta con sé il documento che la giustifica.
Con un gruppo
I gruppi di almeno dieci persone hanno diritto al ridotto. L'ingresso è organizzato in piccoli gruppi contingentati, quindi un gruppo numeroso va diviso su più turni consecutivi: è una cosa da organizzare in anticipo con il contact center 060608. Chi cerca un'uscita privata o aziendale con una guida che coordini tempi e turni può rivolgersi a Tour Leader Pro.
Cosa vedere intorno al Circo Massimo
Il Circo Massimo è circondato da alcuni dei luoghi più belli di Roma: il Palatino, l'Aventino, la Bocca della Verità e le Terme di Caracalla sono tutti a pochi minuti a piedi.
Il Palatino
Sul lato nord si alza il Palatino, con i resti dei palazzi imperiali che dominavano la pista. È la visita che completa meglio l'esperienza: dopo aver visto le tribune ricostruite, si sale sul colle da cui l'imperatore guardava le corse.
L'Aventino
Sul lato sud sale l'Aventino, con il Giardino degli Aranci e, più avanti, il celebre buco della serratura della villa dei Cavalieri di Malta. Alle pendici del colle si trova il roseto comunale.
Bocca della Verità e Foro Boario
All'estremità verso il Tevere si arriva a Santa Maria in Cosmedin, con la Bocca della Verità, e all'area del Foro Boario, l'antico mercato del bestiame, con il Tempio di Ercole Vincitore.
Le Terme di Caracalla
Oltre la sede della FAO si aprono le Terme di Caracalla, uno dei complessi termali meglio conservati dell'antichità, a una decina di minuti a piedi. Con la Circo Maximo Experience al mattino e le Terme al pomeriggio si fa una giornata di Roma antica senza prendere mezzi.
Dove mangiare dopo la Circo Maximo Experience
Intorno al Circo Massimo la scelta più sicura per mangiare è Testaccio, a una decina di minuti a piedi oltre viale Aventino e la Piramide.
Testaccio
Testaccio è il quartiere romano della cucina di tradizione legata all'antico mattatoio, con trattorie, pizzerie e un mercato coperto. Per chi esce dalla visita all'ora di pranzo è la destinazione naturale: si mangia romano, si spende il giusto e si evitano i locali pensati per i turisti.
Verso il centro
Dalla parte opposta, fra la Bocca della Verità, il Ghetto e Campo de' Fiori, l'offerta è ampia e varia. Nel fine settimana conviene prenotare.
Un consiglio pratico
Nelle immediate vicinanze del prato i locali sono pochi. Chi ha bambini porti con sé acqua e uno spuntino: dopo quaranta minuti in piedi, la fame arriva prima di aver trovato un tavolo.
Accessibilità e bambini alla Circo Maximo Experience
La Circo Maximo Experience è accessibile alle persone con disabilità motoria, e l'ingresso è gratuito per le persone con disabilità e un accompagnatore.
Disabilità motoria
Le informazioni ufficiali indicano l'esperienza come accessibile anche alle persone con disabilità motoria. Il terreno è quello di un'area archeologica all'aperto: conviene comunque chiamare lo 060608 prima della visita per concordare il turno e le modalità.
Disabilità uditiva
Le versioni sottotitolate in italiano e in inglese permettono alle persone sorde di seguire tutto il racconto. È una possibilità da chiedere al momento della prenotazione.
Con i bambini
I bambini sotto i 6 anni entrano gratis. Sotto i 14 anni il visore si usa solo con la liberatoria firmata da un genitore. La tariffa famiglia a 22 euro, per due adulti e figli sotto i 18 anni, si prenota solo allo 060608 o nei Tourist Infopoint. La corsa delle quadrighe è il momento che i ragazzi ricordano: per una classe o una famiglia con figli fra gli 8 e i 14 anni è una delle visite più efficaci di Roma.
Il Circo Massimo in autunno e in inverno
Da ottobre a dicembre il Circo Massimo cambia volto: finita la stagione dei grandi concerti, il prato torna uno spazio aperto e silenzioso, e la visita con il visore si fa di giorno.
È la stagione migliore per questa esperienza. La luce è bassa e morbida anche a mezzogiorno, il caldo estivo è passato, e sul prato si incontrano soprattutto romani che corrono o portano a spasso il cane. In dicembre, con le giornate corte, il turno del mattino è il più sicuro, e il 24 e il 31 l'ultimo ingresso è anticipato alle 12:35. Chi viene a Roma per le feste può inserirla in una mattinata fra il Palatino e l'Aventino, e chiudere con un pranzo a Testaccio.
Domande frequenti sulla Circo Maximo Experience
Quanto dura la Circo Maximo Experience?
La Circo Maximo Experience dura circa quaranta minuti ed è articolata in otto tappe all'interno dell'area archeologica del Circo Massimo. Conviene arrivare quindici minuti prima dell'orario prenotato e calcolare in tutto un'ora e mezza fra deposito del documento, visita e riconsegna del visore.
Quanto costa la Circo Maximo Experience?
Il biglietto della Circo Maximo Experience costa 12 euro intero e 10 euro ridotto. La tariffa famiglia, per due adulti e figli sotto i 18 anni, costa 22 euro e si prenota solo allo 060608 o nei Tourist Infopoint. I bambini sotto i 6 anni entrano gratis.
Che orari ha la Circo Maximo Experience da ottobre a dicembre?
Dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026 la Circo Maximo Experience è aperta dalle 10 alle 16, con partenze ogni quindici minuti e ultimo ingresso alle 14:50. Il 24 e il 31 dicembre chiude alle 14. È chiusa il lunedì e il 25 dicembre.
La Circo Maximo Experience si fa anche quando piove?
No, in caso di pioggia la Circo Maximo Experience non si può fare. Le cancellazioni vengono comunicate via email; solo per le visite annullate dall'organizzazione si può chiedere cambio data o rimborso, entro quindici giorni, e i costi di prevendita non vengono restituiti.
I bambini possono usare il visore della Circo Maximo Experience?
Sì, alla Circo Maximo Experience i ragazzi sotto i 14 anni possono usare il visore se accompagnati da un adulto che firma una liberatoria, disponibile in biglietteria o scaricabile dal sito ufficiale. I bambini sotto i 6 anni entrano gratis.
In che lingue è disponibile la Circo Maximo Experience?
La Circo Maximo Experience è narrata in italiano, con le voci di Claudio Santamaria e Iaia Forte, e in inglese, francese, tedesco, spagnolo, russo, cinese e giapponese. Ci sono anche versioni sottotitolate in italiano e inglese per le persone sorde.
Come si arriva alla Circo Maximo Experience?
La Circo Maximo Experience si raggiunge con la metro B, fermata Circo Massimo, o con il tram 3, fermata Circo Massimo su viale Aventino. La biglietteria è sul lato di viale Aventino.
Serve un documento per la Circo Maximo Experience?
Sì, per noleggiare il visore della Circo Maximo Experience bisogna lasciare in deposito un documento di riconoscimento in originale, carta d'identità o passaporto. Senza documento il visore non viene consegnato.
Il consiglio finale è semplice: prenotate la Circo Maximo Experience per il primo turno del mattino, prima del Palatino. È il miglior investimento di quaranta minuti che si possa fare per capire Roma antica, e costa meno di un pranzo in centro.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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