Chiamalo ancora amore al Teatro Golden — dall’1 all’11 ottobre 2026
Chiamalo ancora amore, commedia con Enzo Casertano e Beatrice Fazi diretta da Toni Fornari, è in scena al Teatro Golden dal giovedì 1 alla domenica 11 ottobre 2026: il giovedì e il venerdì alle 21, il sabato alle 17 e alle 21, la domenica alle 17. Il teatro si trova in via Taranto 36, fra San Giovanni e piazza dei Re di Roma; le fermate indicate dal teatro sono Re di Roma e San Giovanni della metro A, San Giovanni della metro C, e le linee di autobus 650 e 8. Il biglietto intero costa 35 euro al botteghino e 30 euro online, secondo la pagina ufficiale dello spettacolo; si acquista sul sito ufficiale del Teatro Golden, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure si prenota con il modulo della stessa pagina, al telefono e su WhatsApp allo 06 70493826 (tutti i giorni dalle 15 alle 20) o scrivendo a info@teatrogolden.it.

Chiamalo ancora amore in breve: date, orari, prezzi
Chiamalo ancora amore apre l'autunno 2026 del Teatro Golden con undici giorni di programmazione, dall'1 all'11 ottobre, e con la formula oraria abituale della sala di via Taranto: serali nei giorni feriali, doppia recita il sabato, pomeridiana la domenica.
Il calendario delle recite
Il teatro pubblica per le sue commedie di stagione lo stesso schema: giovedì e venerdì alle 21, sabato alle 17 e alle 21, domenica alle 17. Applicato al periodo dall'1 all'11 ottobre 2026, significa due settimane di programmazione, con le repliche del fine settimana del 3 e 4 ottobre e di quello del 10 e 11 ottobre. Le giornate da lunedì a mercoledì non compaiono nella griglia degli orari; chi desidera una data precisa fa bene a chiedere conferma al botteghino prima di organizzarsi.
Il prezzo
La pagina ufficiale indica due tariffe: intero al botteghino 35 euro, intero online 30 euro. La differenza di cinque euro premia chi compra in anticipo. Il modulo di prenotazione distingue due settori, la platea e l'aletta, che corrispondono alla disposizione della sala intorno al palcoscenico.
Il botteghino
Il botteghino del Teatro Golden è in via Taranto 36. Il numero 06 70493826 risponde anche su WhatsApp, tutti i giorni dalle 15 alle 20; l'indirizzo di posta è info@teatrogolden.it. Per chi ha esigenze particolari, un posto in corridoio o una poltrona facile da raggiungere, conviene chiedere al telefono prima di acquistare.
Cosa si vede in Chiamalo ancora amore
Chiamalo ancora amore racconta una coppia alla vigilia delle nozze d'argento che scopre, attraverso il figlio, di avere una doppia vita sentimentale in chat: una commedia degli equivoci costruita sul rovesciamento dei ruoli fra genitori e figli.
La situazione di partenza
La coppia è, come la definisce la presentazione ufficiale fra virgolette, «affiatata». Hanno un figlio laureato che non si decide a uscire di casa, una fidanzata del figlio definita «stravagante», e due iPad. Proprio alla vigilia del venticinquesimo anniversario di matrimonio il figlio scopre che il padre e la madre, ciascuno all'insaputa dell'altra, intrattengono una relazione sentimentale via chat.
La sera dell'incontro
Il meccanismo si stringe su una sola serata: quella in cui entrambi i coniugi, inventandosi reciproci impegni di lavoro, dovranno incontrare per la prima volta i loro amanti virtuali. Il figlio si trova così a dover escogitare un piano per impedire l'incontro e salvare il matrimonio dei genitori. È il ribaltamento su cui si regge la commedia: il ragazzo che non vuole crescere diventa, per una notte, l'unico adulto della famiglia.
Il genere
La produzione presenta lo spettacolo come una commedia esilarante. A nostro giudizio il pregio del soggetto è la sua attualità: le relazioni nate in rete, i profili dietro cui ci si nasconde, la distanza fra quello che si scrive e quello che si dice a tavola. Temi seri, trattati con il passo della commedia brillante italiana, che è poi la specialità della casa di via Taranto.
Gli interpreti e gli autori di Chiamalo ancora amore
In scena ci sono Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Andrea Hegedus e Angelica Pisilli; il testo è firmato da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, su soggetto di Andrea Maia, con la regia di Toni Fornari.
La produzione
Lo spettacolo è prodotto da Teatro Novanta e da Goldenstar AM, cioè il Teatro Golden come centro di produzione teatrale. Si tratta quindi di un titolo nato in casa: il soggetto è del direttore artistico del teatro, Andrea Maia, e la scrittura coinvolge la squadra di autori che da anni lavora con la sala.
Quattro autori per una commedia
La firma collettiva non è una novità. Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli hanno già scritto insieme diverse commedie, fra cui Finché giudice non ci separi, Terapia Terapia, La casa di famiglia, Se non ci fossi io, Il prete e il bandito e L'arte della truffa. Da una loro commedia, A Capodanno tutti da me, è stato tratto il film per la televisione trasmesso da Canale 5 il 1 gennaio 2025.
Enzo Casertano, il padre
Enzo Casertano, napoletano, nato il 25 luglio 1960, è uno dei caratteristi più presenti del cinema e della televisione italiani degli ultimi venticinque anni, con ruoli nei film di Vincenzo Salemme, Alessandro Siani, Gianni Amelio, Pif e Saverio Costanzo.
Il cinema
La sua filmografia comincia con Amore a prima vista di Vincenzo Salemme, nel 1999, e passa per Un'estate al mare e Caccia al tesoro di Carlo Vanzina, Tatanka di Giuseppe Gagliardi, L'ultimo giorno di primavera e Toilet di Gabriele Pignotta, Si accettano miracoli, Succede anche nelle migliori famiglie e Io e te dobbiamo parlare di Alessandro Siani, Natale col boss di Volfango De Biasi, 10 giorni senza mamma e Ma che bella sorpresa di Alessandro Genovesi, Brave ragazze di Michela Andreozzi. Accanto alla commedia, il cinema d'autore: La tenerezza di Gianni Amelio, Il bambino nascosto di Roberto Andò, E noi come stronzi rimanemmo a guardare di Pif, Anima bella di Dario Albertini, Finalmente l'alba di Saverio Costanzo.
La televisione
In televisione Casertano ha lavorato in Incantesimo, Gente di mare, La squadra, I bastardi di Pizzofalcone, 1993, Sirene, Nero a metà, Il commissario Ricciardi, Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek, La Storia di Francesca Archibugi, Libera, e nel film per la televisione Carosello Carosone di Lucio Pellegrini. Fra i titoli del 2026 figurano La preside e i film Un bel giorno di Fabio De Luigi, Solo se canti tu di Luca Miniero e La regola dell'amico di Giampaolo Morelli.
La pubblicità
Il pubblico lo ricorda anche per gli spot, fra cui quelli diretti da Alessandro D'Alatri, Daniele Luchetti e Alessandro Genovesi. Una faccia nota, dunque, che al Golden si misura con un ruolo di padre di famiglia in crisi: un terreno ideale per un attore che ha costruito la carriera sui personaggi di contorno più riconoscibili.
Beatrice Fazi, la madre
Beatrice Fazi, nata a Salerno il 27 luglio 1972 e romana dal 1990, è attrice di teatro, cinema e televisione, nota al grande pubblico per il ruolo di Melina in quattro stagioni di Un medico in famiglia e, dal 2023, per quello di Isabella Veneziani in Un posto al sole.
Dalla televisione per ragazzi alla fiction
Ha esordito come conduttrice di Big!, il contenitore pomeridiano per bambini di Rai 1, e ha partecipato a Macao di Gianni Boncompagni come attrice e autrice del personaggio di Nunziah. La sua prima fiction è Lui e lei, con Vittoria Belvedere. In Un medico in famiglia, dalla quinta all'ottava stagione, è Melina, la cameriera pasticciona cugina di Cettina che si finge filippina per farsi assumere; in Il restauratore, su Rai 1 nel 2012 e nel 2014, è Dora, una cameriera trasteverina, accanto a Lando Buzzanca.
Il teatro
In teatro lavora da quando aveva quattordici anni, con maestri come Gigi Proietti, che la diresse in Il dramma della gelosia nel 2000 accanto a Pino Quartullo e Pierfrancesco Favino. Nel 1993 fondò con alcuni amici il Locale di vicolo del Fico, per anni punto d'incontro di musicisti e attori romani. Con la serie di commedie scritte da Giulia Ricciardi e dirette da Michele La Ginestra, da Parzialmente stremate del 2015 a Bisbetiche stremate del 2017, ha registrato il tutto esaurito per tre stagioni; Bisbetiche stremate è passata proprio dal Teatro Golden.
Gli altri lavori
Nel 2015 ha pubblicato con Piemme il libro autobiografico Un cuore nuovo. Ha condotto su TV2000 i programmi Per sempre, Beati voi e Quel che bolle in pentola. Nell'ottobre del 2026 il Golden la presenta due volte in cartellone: dopo Chiamalo ancora amore torna dal 22 ottobre in Ti posso spiegare con Michele La Ginestra.
Toni Fornari, il regista
Toni Fornari, nato a Marcellina, in provincia di Roma, il 31 gennaio 1972, è attore, regista e sceneggiatore, fratello dell'attore Augusto Fornari, con cui firma il testo di Chiamalo ancora amore.
Favete linguis e la scrittura
Nel 1994 entra nel trio comico musicale Favete linguis con Stefano ed Emanuela Fresi, con cui comincia la carriera teatrale e televisiva; il trio è tornato in scena nel 2022-2023 con Cetra... una volta. Grazie alla collaborazione con il paroliere Dino Verde comincia a scrivere per il teatro. Con il fratello Augusto firma S.p.A. Solo per amore per Loretta Goggi, Night and Day per Johnny Dorelli, Amleto contro la Pantera Rosa, In bocca al lupo e Roma Buciarda.
Attore e regista
Come attore ha lavorato con Attilio Corsini in La scoperta dell'America e I tre moschettieri, con Massimo Venturiello in Gastone, con Roberto Guicciardini in Romolo il Grande, con Pino Quartullo in Le 82 giornate di Civitavecchia. Nel 2012 ha vinto al festival di Borgio Verezzi il premio come miglior attore non protagonista per La locandiera. Nel 2018 ha diretto con Andrea Maia il suo primo film, Finché giudice non ci separi; nel 2025 era in scena con Magnifica presenza di Ferzan Özpetek. Al cinema lo si è visto in A.A.A.Achille di Giovanni Albanese e in Febbre da cavallo, la mandrakata di Carlo Vanzina.
Il Teatro Golden, sede di Chiamalo ancora amore
Il Teatro Golden è una sala di 300 posti in via Taranto 36, nata nel dicembre 2009 dal recupero dell'ex Cinema Golden, poi sala bingo e infine abbandonato per oltre dodici anni; la direzione artistica è di Andrea Maia, che ne è anche il fondatore.
Una sala ad arena
La caratteristica che distingue il Golden dagli altri teatri romani di commedia è la pianta: il palcoscenico è centrale e il pubblico siede intorno, come in un'arena. Il teatro la descrive come una sala in grado di ospitare spettacoli di diverse tipologie, con tecnologie già predisposte e attenzione all'interdisciplinarietà. Per una commedia come Chiamalo ancora amore la vicinanza con gli attori è un vantaggio: le battute arrivano senza mediazioni.
Il cartellone
La programmazione è dedicata soprattutto alla commedia brillante di autori italiani contemporanei, con spazio per i concerti d'autore, per i classici al mattino destinati alle scuole e per la danza di giovani compagnie italiane e straniere. La stagione va da settembre a maggio; giugno e luglio sono riservati ai saggi di fine anno della scuola. Il teatro dichiara 3.000 abbonati.
La Golden Academy
All'interno del teatro è nata la Teatro Golden Academy, centro di formazione per le discipline dello spettacolo articolato in Golden Actors, Golden Dance e Golden Music, per professionisti e amatori. La scheda generale della sala è quella del Teatro Golden.
Come arrivare al Teatro Golden
Il Teatro Golden si raggiunge con la metro A, scendendo a Re di Roma o a San Giovanni, oppure con la metro C fino a San Giovanni; il teatro indica anche gli autobus 650 e 8.
In metro
Re di Roma è la stazione della linea A su via Appia Nuova, presso piazza dei Re di Roma, entrata in servizio nel febbraio 1980 con la prima tratta da Anagnina a Ottaviano. San Giovanni è la stazione di interscambio fra la linea A e la linea C. Chi arriva da Termini prende la A in direzione Anagnina; chi arriva dalla zona est della città con la C scende a San Giovanni senza cambiare. Il resto del percorso è a piedi.
In autobus
Il sito del teatro cita le linee 650 e 8. Percorsi e orari serali vanno controllati sul calcolatore di percorso del trasporto pubblico romano prima di partire, soprattutto per il ritorno dopo la recita delle 21.
In auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati. La zona è residenziale e densamente abitata, e la sera il parcheggio in strada richiede pazienza. Il consiglio è di preferire la metropolitana.
Il quartiere intorno al Teatro Golden
Il Teatro Golden si trova nel quadrante compreso fra le Mura aureliane di San Giovanni e via Appia Nuova, un tessuto di palazzine del primo Novecento cresciuto intorno alle antiche strade che uscivano dalla città verso sud.
Le porte delle Mura
Nel tratto di Mura aureliane che delimita il vicino quartiere Appio-Latino si aprono cinque porte: San Giovanni, Asinaria, Metronia, Latina e San Sebastiano. Oltre porta San Giovanni si raggiungono la basilica di San Giovanni in Laterano e la Scala Santa; verso nord, lungo le Mura, Santa Croce in Gerusalemme.
Le due vie antiche
L'Appio-Latino prende il nome dall'Appia Antica e dalla via Latina, entrambe uscite dalla Porta Capena delle mura serviane. Lungo la dorsale di via del Mandrione corrono cinque acquedotti costruiti fra il 144 avanti Cristo e il 212 dopo Cristo, gli stessi che più a sud attraversano il Parco degli Acquedotti. Chi ha un pomeriggio libero prima della recita può scendere verso il Parco della Caffarella.
Le strade con i nomi antichi
Le strade della zona portano nomi di città e regioni del mondo antico: Sannio, Magna Grecia, Etruria, Tuscolo, Numidia. Via Taranto appartiene alla stessa trama di toponimi che si incontra camminando dalla metro al teatro.
Come organizzare la serata di Chiamalo ancora amore
Chiamalo ancora amore si presta a una serata semplice: metro, cena nel quartiere, teatro, rientro in metro; per la domenica pomeriggio conviene invece un pranzo con calma e una passeggiata fino alle Mura.
La recita delle 21
Per le recite serali del giovedì, del venerdì e del sabato conviene arrivare in via Taranto intorno alle 20.30: il tempo di ritirare i biglietti prenotati e di prendere posto. Nella disposizione ad arena ogni ingresso a spettacolo iniziato si nota.
Le pomeridiane
Le recite del sabato e della domenica alle 17 sono le più adatte a chi viene da fuori Roma o a chi preferisce rientrare presto. All'uscita c'è il tempo per un aperitivo nel quartiere o per una passeggiata fino a piazza di Porta San Giovanni.
Dove mangiare
Intorno a via Taranto, lungo via Appia Nuova e nelle strade fra piazza dei Re di Roma e San Giovanni, si trovano pizzerie, trattorie e bar di quartiere, frequentati soprattutto dai residenti. Il sabato sera, con la recita delle 21, la cena si fa dopo lo spettacolo: prenotare il tavolo nel pomeriggio evita attese.
Accessibilità e consigli pratici
Il Teatro Golden non descrive sul sito le condizioni di accesso per le persone con disabilità: il riferimento è il botteghino, allo 06 70493826, tutti i giorni dalle 15 alle 20.
Persone con disabilità
Chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza fa bene a telefonare prima dell'acquisto, per sapere come è organizzato l'ingresso e quali posti sono più comodi nella sala ad arena. La stazione di Re di Roma è segnalata come accessibile alle persone con disabilità motorie se aiutate; le stazioni della metro C sono tutte senza barriere architettoniche.
Con i ragazzi
Il tema, le relazioni sentimentali in chat e un matrimonio da salvare, è da commedia per adulti, ma il linguaggio della commedia brillante lo rende accessibile anche ai ragazzi più grandi. La domenica alle 17 è l'orario più comodo per una serata in famiglia.
Ottobre a Roma
All'inizio di ottobre a Roma le serate sono ancora miti e la città riprende il ritmo della stagione teatrale. Chi viene da fuori per l'occasione ha davanti un periodo favorevole per visitare la città; per costruire intorno alla serata un soggiorno su misura ci si può rivolgere a Tour Leader Pro, che organizza tour ed esperienze private.
Una curiosità su Chiamalo ancora amore al Teatro Golden — dall'1 all'11 ottobre 2026
La curiosità più interessante riguarda l'edificio che ospita la commedia. Il Teatro Golden porta il nome dell'ex Cinema Golden, la sala cinematografica di quartiere da cui è nato. Prima di diventare teatro, nel dicembre 2009, quel locale ha avuto altre due vite: è stato trasformato in una sala bingo e poi è rimasto chiuso e abbandonato per oltre dodici anni. Il progetto di recupero, spiega il teatro, ha voluto riportare uno spazio centrale del quartiere alla sua funzione originaria di attività culturale.
C'è qualcosa di coerente fra questa storia e la trama di Chiamalo ancora amore. La commedia parla di una coppia che, dopo venticinque anni, cerca altrove quello che forse non ha mai smesso di avere in casa; il Golden è un luogo che, dopo anni di abbandono, ha ritrovato la sua vocazione originaria. A nostro giudizio è uno dei motivi per cui la sala ha conquistato prima il pubblico del quartiere e poi quello di tutta la città, come racconta la sua storia ufficiale: la gente riconosce un pezzo del proprio passato. Chi entra oggi nella sala ad arena trova un teatro di 300 posti, ma chi abita da decenni fra via Taranto e piazza dei Re di Roma ricorda ancora le proiezioni del vecchio cinema.
Una cosa che non ti dice nessuno su Chiamalo ancora amore al Teatro Golden — dall'1 all'11 ottobre 2026
Quello che raramente si dice è che Chiamalo ancora amore è, a tutti gli effetti, una produzione della casa. Il soggetto è di Andrea Maia, fondatore e direttore artistico del Teatro Golden; il testo è scritto a otto mani da Maia con Toni Fornari, Augusto Fornari e Vincenzo Sinopoli; la produzione è di Teatro Novanta e di Goldenstar AM, il marchio con cui il Golden opera come centro di produzione teatrale.
La conseguenza pratica è che lo spettacolo nasce pensato per quella sala. La pianta ad arena, con il palcoscenico al centro e il pubblico intorno, impone una regia diversa da quella di un teatro all'italiana: gli attori recitano per spettatori seduti da più lati, e le scene devono funzionare da ogni angolo. Chi ha visto altre commedie del terzetto Fornari, Maia e Sinopoli, da Finché giudice non ci separi a La casa di famiglia, riconoscerà la stessa scrittura: situazioni familiari quotidiane portate all'eccesso e dialoghi rapidi. Il consiglio è di scegliere il posto tenendo conto della disposizione: nel modulo di prenotazione i settori sono la platea e l'aletta, e al telefono il botteghino sa indicare la visuale migliore.
Il consiglio che ti do per visitare Chiamalo ancora amore al Teatro Golden — dall'1 all'11 ottobre 2026
Il consiglio che ti do è di comprare il biglietto online con qualche giorno di anticipo. La ragione è semplice: il prezzo intero scende da 35 a 30 euro, e la scelta del settore è più ampia. Con 3.000 abbonati dichiarati dal teatro, aspettare l'ultimo momento è un rischio.
Se si ha la possibilità di scegliere, conviene puntare sul giovedì o sul venerdì sera: la sala è più tranquilla, e la metro permette di arrivare e ripartire senza problemi di parcheggio. Per chi viene con genitori anziani o con ragazzi, la domenica alle 17 è l'orario più comodo. Una seconda indicazione riguarda il programma dell'autunno: dal 22 ottobre al 1 novembre il Golden ospita Ti posso spiegare, con Michele La Ginestra e ancora Beatrice Fazi, e il 17 ottobre la serata di stand up Siamo tutti s-connessi. Chi ama la commedia può costruirsi un piccolo percorso, e il teatro propone per l'autunno 2026 una formula di abbonamento indicata nel suo sito. Infine, un'avvertenza pratica: nella sala ad arena si è vicini agli attori, e il telefono acceso si nota più che altrove. Soprattutto in una commedia che parla proprio di chat e di schermi.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Beatrice Fazi deve la popolarità a Un medico in famiglia, dove per quattro stagioni è stata Melina, la cameriera che si finge filippina per entrare in casa di Nonno Libero. Meno citato è il fatto che la sua formazione sia soprattutto teatrale: ha cominciato a recitare a quattordici anni, ha lavorato con Gigi Proietti in Il dramma della gelosia accanto a Pierfrancesco Favino e Pino Quartullo, e negli anni Novanta è passata per il teatro di ricerca romano, da Ragazze al muro di Eleonora Danco a Casamatta vendesi con Marco Giallini e Valerio Mastandrea.
Altrettanto poco citato è il legame fra Enzo Casertano e il cinema d'autore. Il pubblico lo associa alle commedie di Siani e Vanzina, ma nel suo curriculum figurano La tenerezza di Gianni Amelio, Il bambino nascosto di Roberto Andò e Finalmente l'alba di Saverio Costanzo. A nostro giudizio è proprio questa doppia natura dei due protagonisti, riconoscibili dalla televisione ma formati sul palcoscenico e sui set più esigenti, a dare peso a una commedia che altrimenti rischierebbe di restare sul piano della semplice battuta. Due attori che sanno far ridere senza perdere la verità dei personaggi.
La foto giusta da fare a Chiamalo ancora amore al Teatro Golden — dall'1 all'11 ottobre 2026
La foto giusta non si fa durante lo spettacolo: nelle sale teatrali le riprese in scena non sono consentite, e nella disposizione ad arena lo schermo acceso disturba anche chi siede dall'altra parte del palco. La foto da fare è quella della sala prima dell'inizio, con il palcoscenico al centro e le file di poltrone intorno, una pianta rara nei teatri romani di commedia. Se il personale lo consente, il punto migliore è l'alto dell'aletta, da cui si abbraccia tutta la sala.
La seconda foto si fa all'uscita, in via Taranto, con l'insegna del teatro e le locandine della stagione. Per chi ama le immagini urbane, la terza è sulla strada verso la metro: a piedi si raggiunge piazza di Porta San Giovanni, dove le Mura aureliane e la facciata della basilica lateranense offrono uno sfondo di sera molto più scenografico di qualunque selfie in sala. Chi scende alla stazione della metro C di San Giovanni trova inoltre le teche con i reperti emersi durante gli scavi, esposte lungo i percorsi della prima archeostazione di Roma: un'immagine insolita da portare a casa dopo una commedia sull'amore ai tempi della rete.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia della zona intorno a via Taranto è antica. Le vie Appia e Latina, che danno il nome al vicino quartiere Appio-Latino, uscivano dalla Porta Capena delle mura serviane: l'Appia fu decretata nel 312 avanti Cristo dal censore Appio Claudio Cieco. Fra il 144 avanti Cristo e il 212 dopo Cristo furono costruiti i cinque acquedotti che corrono lungo via del Mandrione. Nel 1122 papa Callisto II fece costruire l'Acqua Mariana per irrigare l'agro lateranense.
Il Novecento ha dato alla zona il volto attuale. Il 20 agosto 1921 fu istituito il quartiere Appio-Latino; fra gli anni Venti e Trenta sorsero le case popolari in stile barocchetto e le palazzine razionaliste. Il 16 febbraio 1980 entrò in servizio la prima tratta della metro A, con la stazione di Re di Roma, il cui atrio ospita mosaici di François Morellet e Carla Accardi realizzati per il premio Artemetro Roma. Nel dicembre 2009 l'ex Cinema Golden riaprì come teatro. Il 12 maggio 2018 fu inaugurata la stazione San Giovanni della metro C, la prima archeostazione della città. Dall'1 all'11 ottobre 2026 la sala di via Taranto apre l'autunno con una commedia prodotta in casa.
Chi è passato da Chiamalo ancora amore al Teatro Golden — dall'1 all'11 ottobre 2026
Dal Teatro Golden è passata una parte importante della commedia romana degli ultimi quindici anni. Il cartellone della sala, dedicato soprattutto agli autori italiani contemporanei, ha ospitato fra gli altri la serie delle Stremate di Giulia Ricciardi: Bisbetiche stremate, diretta da Michele La Ginestra, con Federica Cifola, Giulia Ricciardi e Beatrice Fazi, fu in scena al Golden nel 2017 prima della tournée. Il terzetto di autori formato da Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli ha firmato per la casa numerose commedie.
Con Chiamalo ancora amore passano da via Taranto quattro interpreti e quattro autori. Enzo Casertano porta sul palco l'esperienza dei set di Amelio, Andò, Siani e Costanzo; Beatrice Fazi quella della fiction di Rai 1 e del teatro con Proietti; Andrea Hegedus e Angelica Pisilli completano la famiglia in scena, figlio e fidanzata. Dietro le quinte, Toni Fornari, attore premiato a Borgio Verezzi, firma la regia; Augusto Fornari, Vincenzo Sinopoli e Andrea Maia la scrittura. E nel pubblico, come ogni stagione, gli abbonati della sala, che il teatro stima in tremila. A nostro giudizio è questa continuità fra autori, attori e spettatori a fare del Golden un teatro di quartiere con un pubblico cittadino.
L'autunno 2026 al Teatro Golden
Chiamalo ancora amore è il primo di tre appuntamenti ravvicinati del Teatro Golden: il 17 ottobre la stand up Siamo tutti s-connessi con Max Maglione e Luigi Mas al pianoforte, dal 22 ottobre al 1 novembre Ti posso spiegare con Michele La Ginestra, Beatrice Fazi e Martina Pinto.
Beatrice Fazi due volte in un mese
La presenza di Beatrice Fazi in due titoli consecutivi è la particolarità del mese. In Ti posso spiegare, scritta da La Ginestra con Adriano Bennicelli e diretta da Roberto Marafante, l'attrice ritrova una commedia che ha già portato in tournée dal 2014. Chi la vede nella prima commedia può confrontarla con la seconda a distanza di pochi giorni.
L'abbonamento
Il sito del teatro presenta un abbonamento per l'autunno 2026. Le condizioni sono pubblicate nella sezione dedicata del sito ufficiale; per chi pensa di vedere più spettacoli nella stagione è la prima cosa da verificare.
Domande frequenti su Chiamalo ancora amore
Quando va in scena Chiamalo ancora amore al Teatro Golden?
Chiamalo ancora amore è in scena al Teatro Golden dall'1 all'11 ottobre 2026. Gli orari indicati dal teatro sono giovedì e venerdì alle 21, sabato alle 17 e alle 21, domenica alle 17. Per una data precisa conviene chiedere conferma al botteghino, allo 06 70493826.
Quanto costa il biglietto di Chiamalo ancora amore?
Il biglietto di Chiamalo ancora amore costa 35 euro intero al botteghino e 30 euro intero online, secondo la pagina ufficiale del Teatro Golden. I settori indicati nel modulo di prenotazione sono platea e aletta. Riduzioni e abbonamenti sono descritti sul sito ufficiale del teatro.
Chi sono gli attori di Chiamalo ancora amore?
Gli interpreti di Chiamalo ancora amore sono Enzo Casertano, Beatrice Fazi, Andrea Hegedus e Angelica Pisilli. Il testo è di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli, su soggetto di Andrea Maia; la regia è di Toni Fornari. Produce Teatro Novanta con Goldenstar AM.
Come si arriva al Teatro Golden con la metro?
Il Teatro Golden, in via Taranto 36, indica le fermate Re di Roma e San Giovanni della metro A e la fermata San Giovanni della metro C. Dal teatro sono segnalati anche gli autobus 650 e 8. Il tratto finale dalla metro al teatro si percorre a piedi.
Di cosa parla Chiamalo ancora amore?
Chiamalo ancora amore racconta una coppia alla vigilia delle nozze d'argento: il figlio scopre che padre e madre, all'insaputa l'uno dell'altra, hanno una relazione in chat e stanno per incontrare gli amanti virtuali la stessa sera. Tocca a lui escogitare un piano per salvare il matrimonio.
Il Teatro Golden è adatto ai ragazzi per Chiamalo ancora amore?
Chiamalo ancora amore è una commedia brillante con un tema da adulti, le relazioni nate in rete, raccontato con toni leggeri. Per i ragazzi più grandi la domenica alle 17 è l'orario più comodo. Per l'accessibilità della sala il riferimento è il botteghino del Teatro Golden.
Quanti posti ha il Teatro Golden?
Il Teatro Golden ha 300 posti, secondo la storia pubblicata dal teatro. La sala ha il palcoscenico al centro e il pubblico disposto intorno, come in un'arena; è nata nel dicembre 2009 dal recupero dell'ex Cinema Golden, rimasto abbandonato per oltre dodici anni.
Il consiglio finale su Chiamalo ancora amore
Chiamalo ancora amore è una commedia pensata per la sua sala: scritta dagli autori di casa, diretta da un regista che conosce il palcoscenico ad arena, interpretata da due attori che il pubblico riconosce e che hanno alle spalle una formazione solida. Il consiglio è di prenotare online per risparmiare cinque euro, di scegliere una sera infrasettimanale se si cerca una sala più raccolta, e di arrivare in metro. A nostro giudizio è il modo più piacevole per cominciare la stagione teatrale romana: due ore di risate su un tema che riguarda tutti, in un teatro che ha restituito al quartiere il suo vecchio cinema.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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