Vincenzo Schettini, Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio — 24 marzo 2027
Vincenzo Schettini porta Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio mercoledì 24 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244 (00185 Roma), all'Esquilino: è il nuovo show del professore di La fisica che ci piace, scritto con Graziano Cutrona e Paolo Ruffini, che ne firma la regia, prodotto da Vera Produzione e della durata di 110 minuti. I prezzi interi pubblicati dal teatro vanno da 27 euro in seconda balconata B a 40 euro in poltronissima A. I biglietti si comprano dalla pagina dello spettacolo sul sito ufficiale del Brancaccio, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, o al botteghino di via Merulana, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19. La fermata più vicina è Vittorio Emanuele della metro A; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3.

Il sottotitolo è Lo spettacolo della conoscenza, e la formula è quella che ha reso Schettini uno dei divulgatori scientifici più seguiti sui social: esperimenti, battute, domande al pubblico. La novità, rispetto allo spettacolo precedente, è il movimento: questa volta è il professore a scendere fra gli spettatori.
Viaggio al centro della fisica al Brancaccio in breve
Viaggio al centro della fisica di Vincenzo Schettini è al Teatro Brancaccio di Roma per una sola sera, mercoledì 24 marzo 2027 alle 21:00, con una durata di 110 minuti e biglietti da 27 a 40 euro secondo il listino del teatro.
Quando
Mercoledì 24 marzo 2027, con inizio alle 21:00. Il teatro indica una durata di 110 minuti: l'uscita è prevista intorno alle 22:50.
Quanto costa
Il listino dei biglietti interi del Brancaccio: poltronissima A 40 euro, poltrona A 36 euro, poltrona B 33 euro, prima balconata A 33 euro, prima balconata B 30 euro, seconda balconata A 30 euro, seconda balconata B 27 euro. Le commissioni del circuito di vendita si aggiungono al momento dell'acquisto.
Dove si compra
Dal pulsante di acquisto della pagina ufficiale dello spettacolo, che porta al circuito di prevendita autorizzato, oppure al botteghino di via Merulana 244, aperto dal martedì al sabato dalle 16 alle 19: il 24 marzo è mercoledì, e il botteghino è aperto anche il giorno dello spettacolo.
Chi lo firma
Il testo è di Vincenzo Schettini, Graziano Cutrona e Paolo Ruffini; la regia è di Ruffini; la produzione è di Vera. Il Brancaccio lo classifica fra la divulgazione e il one man show.
Viaggio al centro della fisica: le sette rotte
Viaggio al centro della fisica è costruito su sette rotte, tempo, musica, energia, mistero, conoscenza, universo e vita, lungo le quali Vincenzo Schettini, fra dimostrazioni e interazioni, costruisce un ponte fra la fisica e la vita quotidiana.
Fisica, tecnologia e magia
La presentazione ufficiale parla di uno show in cui fisica, tecnologia e magia si fondono. Gli esempi citati danno l'idea del tono: le scoperte che aprono la strada all'elettricità e cambiano il mondo, fino alla tecnologia di oggi e di domani; le stelle che per secoli hanno orientato i viaggiatori e che restano comunque misteriose.
Il professore fra il pubblico
Nello spettacolo precedente era il pubblico a salire sul palco per diventare una classe. In Viaggio al centro della fisica il movimento si inverte: è Schettini a scendere fra gli spettatori, per rendere l'esperienza più diretta e, dice il testo, amplificare l'empatia che lo lega ai suoi follower.
Le interrogazioni
Lo scambio con la sala resta una costante, e la presentazione avverte con ironia che non mancheranno le interrogazioni. Chi si siede in platea deve mettere in conto di essere chiamato a rispondere, come a scuola, ma senza voto sul registro.
Da La fisica che ci piace al nuovo show
Viaggio al centro della fisica arriva dopo La fisica che ci piace, La lezione show, lo spettacolo che secondo il teatro ha superato le 100 repliche e i 100.000 spettatori.
Il primo spettacolo
La fisica che ci piace, La lezione show è in scena dal 2023, con la regia di Paolo Ruffini. Il titolo è lo stesso del canale YouTube e del primo libro di Schettini: un marchio unico, dal web alla libreria al teatro.
Che cosa cambia
Il primo spettacolo metteva in scena una lezione, con il pubblico chiamato sul palco come una classe. Il nuovo è un viaggio, con il professore che si muove in sala. Resta il metodo: spiegazioni semplici, esperimenti, tono leggero.
La squadra
Accanto a Schettini ci sono Graziano Cutrona, coautore del testo, e Paolo Ruffini, coautore e regista, che con la sua Vera produce lo spettacolo. È la stessa squadra che ha costruito il successo teatrale del primo show.
La settimana Vera al Brancaccio, dal 22 al 27 marzo 2027
Viaggio al centro della fisica è il terzo dei cinque spettacoli prodotti da Vera, la società di Paolo Ruffini, che il Teatro Brancaccio ospita fra lunedì 22 e sabato 27 marzo 2027, tutti alle 21:00.
Le cinque serate
Si comincia lunedì 22 con Le donne non fanno ridere, Ruffini e cinque comiche; martedì 23 c'è Daniel Lumera con Ti lascio andare, serata sul respiro e sul distacco; mercoledì 24 Schettini; giovedì 25 Ubaldo Pantani con Inimitabile; sabato 27 Din Don Down, Ruffini con la Compagnia Mayor Von Frinzius, che il teatro classifica anche come spettacolo per famiglie.
Per le famiglie
Chi cerca una seconda serata da vivere con i ragazzi nella stessa settimana ha in Din Don Down l'alternativa più vicina, di sabato. I prezzi sono più alti, da 30 a 50 euro, ma il giorno dopo non c'è scuola.
Come preparare i ragazzi a Viaggio al centro della fisica
Viaggio al centro della fisica è uno spettacolo che si gode di più se si arriva con un po' di curiosità già accesa: qualche minuto di preparazione, a casa, rende la serata più ricca per i ragazzi.
Le sette parole
Tempo, musica, energia, mistero, conoscenza, universo, vita: le sette rotte dello spettacolo possono diventare un gioco prima di uscire. Chiedere ai ragazzi che cosa c'entri la fisica con ciascuna di queste parole è un buon modo per arrivare in sala con le domande giuste.
I libri
Per chi vuole approfondire, i libri di Schettini pubblicati da Mondadori, La fisica che ci piace, Ci vuole un fisico bestiale e La vita che ci piace, riprendono lo stesso tono dello spettacolo. Il secondo, dedicato alle storie di sette fisici celebri, è il più adatto a chi ama i racconti.
Le interrogazioni
Conviene avvisare i ragazzi che il professore può scendere in sala e fare domande. Per alcuni è la parte più divertente, per altri una fonte d'ansia: saperlo prima aiuta a scegliere il posto.
Chi è Vincenzo Schettini
Vincenzo Schettini, nato a Como il 7 marzo 1977, è un docente di fisica, divulgatore scientifico e youtuber: dal 2015 il suo canale La fisica che ci piace ne ha fatto uno dei divulgatori più seguiti in Italia.
Le radici pugliesi
Nasce a Como da una famiglia pugliese, con il padre di Putignano e la madre di Castellana Grotte, e cresce a Castellana Grotte; vive stabilmente a Monopoli. Nella sua storia la Puglia è una costante: il conservatorio a Monopoli, l'università a Bari, la cattedra nella scuola del paese in cui è cresciuto. Uno dei divulgatori scientifici più seguiti del web italiano ha costruito tutto partendo da una provincia, non da una grande città.
La musica
Prima della fisica c'è la musica. Schettini frequenta il Conservatorio Nino Rota di Monopoli e nel 2002 si diploma in violino e in didattica della musica. Fonda e dirige il coro gospel Wanted Chorus.
La fisica e la scuola
Si laurea in fisica all'Università di Bari nel 2004, con specializzazione in didattica della fisica. Comincia a insegnare nelle scuole superiori nel 2007, con anni di supplenze, ed entra in ruolo nel 2013; dal 2017 insegna all'istituto Luigi dell'Erba di Castellana Grotte.
Il web
Nel 2015 apre il canale YouTube La fisica che ci piace, con brevi video di esperimenti corredati da spiegazioni semplici e scherzose, poi estende la presenza a Facebook, Instagram e TikTok.
Libri e televisione
Nel 2022 pubblica con Mondadori La fisica che ci piace, un bestseller da quasi centomila copie, premiato con il premio Elsa Morante Ragazzi Esperienze; nel 2023 Ci vuole un fisico bestiale, sulle storie di sette grandi fisici; nel 2025 La vita che ci piace. Nel 2024 conduce due edizioni di La fisica dell'amore su Rai 2; nel 2025 conduce a Roma il Concerto del Primo Maggio con Noemi, Ermal Meta e BigMama; nel 2026 firma su RaiPlay il podcast La fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi.
Lo spot sulla sicurezza stradale
Nel 2024 Schettini è stato anche uno dei tre protagonisti di uno spot dell'ANAS dedicato alla sicurezza stradale e all'attenzione al volante: un segno di quanto la sua figura di insegnante sia diventata riconoscibile anche fuori dal mondo della scuola e della divulgazione.
Il podcast olimpico
In occasione dei Giochi olimpici invernali del 2026 Schettini ha condotto su RaiPlay il podcast La fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi, in cui, insieme ad alcuni atleti, spiega il funzionamento degli sport tipici dei Giochi invernali. È lo stesso principio del nuovo spettacolo, la fisica che entra nella vita di tutti i giorni.
Il professore e il palcoscenico
Il passaggio dalla classe al teatro è stato graduale: prima i video brevi, poi i libri, poi la televisione, infine il palco. Ogni passo ha allargato il pubblico senza cambiare il metodo, che resta quello della lezione: un argomento, un esperimento, una spiegazione, una battuta. Viaggio al centro della fisica porta quel metodo nella forma più ampia, una serata intera con sette capitoli.
Una curiosità su Vincenzo Schettini, Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio — 24 marzo 2027
La curiosità più bella riguarda la musica. Schettini, prima di laurearsi in fisica, si è diplomato in violino al Conservatorio di Monopoli, e dirige un coro gospel. Non è un caso che fra le sette rotte del nuovo spettacolo ci sia proprio la musica: la fisica del suono, per un violinista, è materia vissuta prima che studiata. Chi assiste a Viaggio al centro della fisica ha davanti un professore che conosce le onde sonore dall'archetto oltre che dalla lavagna.
La seconda curiosità riguarda Roma. Nel 2025 Schettini ha condotto il Concerto del Primo Maggio della capitale, insieme a Noemi, Ermal Meta e BigMama: un fisico sul palco di un grande concerto, davanti a un pubblico venuto per la musica. Il ritorno a Roma, al Brancaccio, avviene questa volta su un palco tutto suo.
La terza riguarda la settimana. Viaggio al centro della fisica è incastrato fra due serate molto diverse della stessa produzione: il giorno prima Daniel Lumera con Ti lascio andare, sul respiro e sul distacco; il giorno dopo Ubaldo Pantani con Inimitabile, sulle imitazioni. Scienza, meditazione e comicità, tutte prodotte da Vera nel giro di tre sere.
Il Teatro Brancaccio, la sala di Viaggio al centro della fisica
Il Teatro Brancaccio, in via Merulana 244, è una delle sale più capienti di Roma: nato nel 1916 come Teatro Morgana, ha dal 1937 la forma attuale, con due foyer, un'ampia platea e due balconate. È gestito da Viola Produzioni.
Una sala da lezione
Per uno spettacolo in cui il professore scende in platea, il Brancaccio offre una sala profonda, con molte file e ampi corridoi. Chi siede nelle file centrali della platea ha più probabilità di trovarsi vicino a Schettini durante le incursioni; chi preferisce osservare senza essere interrogato fa bene a salire in balconata.
I settori
In platea ci sono poltronissima A e poltrona A e B; sopra, la prima e la seconda balconata, in fasce A e B. Le balconate si raggiungono solo a piedi: mancano gli ascensori.
Il polo
Accanto alla sala grande c'è il Brancaccino, un piccolo teatro di circa cento posti con spazi per la formazione. Tutte le informazioni sul luogo sono nella scheda del Teatro Brancaccio.
Una cosa che non ti dice nessuno su Vincenzo Schettini, Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio — 24 marzo 2027
Quello che raramente si dice è che uno spettacolo di divulgazione scientifica, in una grande sala, dipende molto dal posto. Gli esperimenti si vedono meglio da vicino, e le parti in cui Schettini scende in platea coinvolgono soprattutto chi siede in basso. Dalla seconda balconata si ascolta tutto e si ride lo stesso, ma una dimostrazione su un tavolo è un'altra cosa vista da dieci metri o da cinquanta.
La seconda cosa riguarda il pubblico. La presentazione parla del rapporto con i follower, e la sala sarà piena di chi segue Schettini online: molti ragazzi, molte famiglie, molti insegnanti. È un pubblico che conosce le battute del professore, e a volte le anticipa. Chi arriva senza aver mai visto un suo video si trova in mezzo a una comunità, e l'effetto è quello di una lezione con la classe già affiatata.
La terza è pratica: 110 minuti sono tanti per i più piccoli. Il teatro non indica un'età minima, ma a nostro giudizio lo spettacolo rende di più con ragazzi dalle medie in su, capaci di seguire le spiegazioni e di godersi le interrogazioni.
Infine, i prezzi: da 27 a 40 euro, gli stessi del giorno prima di Le donne non fanno ridere. Per una famiglia di quattro persone la differenza fra platea e balconata è sensibile, e la prima balconata A, a 33 euro, è un buon compromesso.
Il consiglio che ti do per visitare Vincenzo Schettini, Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio — 24 marzo 2027
Il consiglio è scegliere la poltrona A o B, al centro della platea. Si vedono gli esperimenti, si è nel raggio delle incursioni del professore e si paga meno della poltronissima. Chi va con ragazzi timidi, che non vogliono essere interrogati, può scegliere la prima balconata A: stessa visione d'insieme, nessun rischio di domanda a sorpresa.
Il secondo consiglio è preparare i ragazzi con un paio di video del canale La fisica che ci piace. Non serve per capire lo spettacolo, ma aiuta a riconoscere il tono e le formule del professore, e a entrare nel gioco fin dal primo minuto.
Il terzo riguarda l'orario. Si comincia alle 21 di un mercoledì e si esce verso le 22:50: il giorno dopo c'è scuola. Conviene organizzare il rientro prima, con la metro A da Vittorio Emanuele o in taxi dai posteggi indicati dal teatro.
Infine, per chi viene da fuori Roma: il botteghino apre dalle 16 alle 19 anche il giorno dello spettacolo, e un pomeriggio fra Santa Maria Maggiore e piazza Vittorio è un buon modo per arrivare alla sera.
Come arrivare al Teatro Brancaccio
Il Teatro Brancaccio è in via Merulana 244, all'Esquilino, fra piazza Vittorio e San Giovanni, a meno di un chilometro dalla stazione Termini.
In metro
La fermata più vicina è Vittorio Emanuele, sulla linea A: da piazza Vittorio Emanuele II si raggiunge via Merulana in pochi minuti. Dalla linea B si scende a Cavour; da Termini si può proseguire a piedi, passando per Santa Maria Maggiore.
In autobus
Alle fermate Merulana/Brancaccio e Merulana/Mecenate passano le linee 16, 75, 714, 717 e C3; alla fermata Labicana/Merulana passano 3, 53, 75, 85, 87, 186, 571, 810, C3 e la notturna N10. Sono le tre fermate indicate dal teatro.
In taxi
Il teatro segnala i posteggi di largo Brancaccio, piazza Vittorio Emanuele II 113, via Principe Amedeo 138, via Giolitti 6 e via Venosta.
In auto
Il teatro non indica parcheggi convenzionati, e trovare posto all'Esquilino la sera è difficile. Conviene lasciare l'auto vicino a una stazione della metro e verificare il percorso sul calcolatore di Atac.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Vincenzo Schettini è un fenomeno del web. Si ricorda meno spesso che è prima di tutto un insegnante di scuola pubblica, con un percorso lungo e ordinario: laurea a Bari nel 2004, specializzazione all'insegnamento, supplenze dal 2007, l'ingresso in ruolo nel 2013 attraverso le graduatorie, e dal 2017 la cattedra all'istituto Luigi dell'Erba di Castellana Grotte, il paese in cui è cresciuto. Il canale YouTube nasce nel 2015, otto anni dopo la prima supplenza.
Il secondo fatto poco citato riguarda i libri. La fisica che ci piace, pubblicato da Mondadori nel 2022, ha venduto quasi centomila copie e ha vinto il premio Elsa Morante Ragazzi nella sezione Esperienze. Il secondo, Ci vuole un fisico bestiale, racconta le storie di sette fisici celebri: è da lì che viene l'idea, cara allo spettacolo, di una fisica fatta di persone e di storie prima che di formule.
Il terzo riguarda il Brancaccio: prima di diventare il teatro dei musical, dal 1985 al 2000, è stato la sede della Fondazione dell'Opera di Roma. Il violinista diplomato a Monopoli sale su un palco che per quindici anni è stato di orchestre e cantanti lirici.
La foto giusta da fare a Vincenzo Schettini, Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio — 24 marzo 2027
Durante lo spettacolo il regolamento del Brancaccio vieta foto e riprese, anche con il telefono, e per uno show nato sul web la tentazione di filmare un esperimento è forte. La foto giusta si fa prima, davanti alla facciata del teatro, con il titolo in cartellone e i ragazzi in posa da scienziati.
La seconda foto è, a nostro giudizio, la più adatta alla serata: la volta del cielo sopra via Merulana, all'uscita, verso le 23. Fra le sette rotte dello spettacolo c'è l'universo, e il testo ufficiale parla delle stelle che per secoli hanno orientato i viaggiatori.
La terza è per chi arriva a piedi da Termini: la facciata di Santa Maria Maggiore al tramonto, all'inizio di via Merulana, prima di scendere verso il teatro.
Intorno al Brancaccio: basiliche, musei e piazza Vittorio
Il Teatro Brancaccio si trova su via Merulana, la strada rettilinea che unisce Santa Maria Maggiore e San Giovanni in Laterano, nel rione Esquilino.
Le basiliche
A nord c'è Santa Maria Maggiore, a sud San Giovanni in Laterano: una passeggiata lungo la via, nel pomeriggio, collega le due basiliche passando davanti al teatro.
Per una giornata con i ragazzi
Su via Merulana c'è Palazzo Merulana, con la sua collezione di arte del Novecento; poco lontano l'Auditorium di Mecenate, sala di età romana. Il teatro confina con i giardini di Palazzo Brancaccio.
Piazza Vittorio e Monti
Nei giardini di piazza Vittorio Emanuele II si trova la Porta Alchemica, con le sue iscrizioni enigmatiche: un piccolo mistero da risolvere prima dello spettacolo. Verso ovest comincia il rione Monti.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
Il Teatro Brancaccio nasce nel gennaio 1916 come Teatro Morgana, a ridosso dei giardini del palazzo dei Field Brancaccio, la famiglia che deve il nome a Isabella Field, moglie del principe Brancaccio. Nel 1937 prende la forma attuale e il nome di Teatro Brancaccio, con due foyer, un'ampia platea e due balconate.
Dal 1985 al 2000 la sala è la sede della Fondazione dell'Opera di Roma. Il Comune ne affida poi la direzione a Gigi Proietti fino al 2007, a Maurizio Costanzo fino al 2010 e a Stage Entertainment Italia fino al 2012. Da settembre 2012 la direzione artistica è di Alessandro Longobardi; la gestione oggi è di Viola Produzioni.
Nella storia di Schettini le date sono più recenti: il 2015 del canale YouTube, il 2022 del primo libro, il 2023 del debutto teatrale con La fisica che ci piace, il 2025 del Primo Maggio romano. Il 24 marzo 2027, al Brancaccio, si aggiunge la tappa romana del suo secondo spettacolo.
Chi è passato da Vincenzo Schettini, Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio — 24 marzo 2027
Dal palco del Brancaccio sono passati Totò, Anna Magnani, Aldo Fabrizi e Gigi Proietti; fra i musicisti Fabrizio De André, Louis Armstrong e Jimi Hendrix. Per quindici anni ci è passata l'Opera di Roma, con le sue orchestre e i suoi cori.
Nella settimana di Schettini passano da via Merulana Paolo Ruffini, coautore e regista del suo spettacolo, con Le donne non fanno ridere il 22 marzo e Din Don Down il 27; Daniel Lumera con Ti lascio andare il 23; Ubaldo Pantani con Inimitabile il 25. Prima, dal 17 al 21 marzo, c'è Frida Opera Musical, Viva la Vida; dopo, dal 31 marzo, Mrs Doubtfire il Musical.
Nel racconto di Schettini, idealmente, passano anche i protagonisti di Ci vuole un fisico bestiale, i sette fisici celebri di cui ha scritto la storia: la fisica, sul palco del 24 marzo, è fatta di persone oltre che di leggi.
Regole di sala del Brancaccio
Il regolamento del Teatro Brancaccio chiede di arrivare con largo anticipo, non ammette l'ingresso a spettacolo iniziato e vieta foto, riprese e cibo in sala.
Oggetti non ammessi
Restano fuori dalla sala ombrelli, bottiglie di plastica oltre il mezzo litro, contenitori di vetro, caschi, macchine fotografiche professionali, treppiedi e bastoni per selfie. Il teatro ha guardaroba e bar.
Il posto assegnato
Si occupa solo il posto indicato sul biglietto. Per le famiglie conviene comprare posti vicini in un'unica transazione: i ragazzi seduti lontano dai genitori, durante le interrogazioni, sono un classico.
Accessibilità e informazioni per le famiglie
Il Teatro Brancaccio dichiara l'accesso alla platea senza barriere architettoniche, con una rampa, un'area per le sedie a ruote e un bagno accessibile al piano terra, raggiungibile dal foyer.
Platea e balconate
Le balconate non sono raggiungibili in sedia a ruote, perché non ci sono ascensori. Chi ha difficoltà motorie fa bene a scrivere al botteghino prima dell'acquisto.
Con i ragazzi
Il teatro non indica limiti di età. Lo spettacolo nasce dal pubblico di un professore di scuola superiore, e il linguaggio è pensato per essere accessibile; la durata di 110 minuti e l'orario serale lo rendono più adatto a ragazzi dalle medie in su.
Come organizzare il mercoledì di Viaggio al centro della fisica
Con l'inizio alle 21 e l'uscita verso le 22:50 di un giorno feriale, la serata di Viaggio al centro della fisica si organizza con una cena presto vicino al teatro e un rientro rapido.
Il pomeriggio
Il botteghino di via Merulana è aperto dalle 16 alle 19: chi non ha ancora il biglietto può comprarlo sul posto. A fine marzo il sole tramonta dopo le 19, e c'è tempo per una passeggiata fino a Santa Maria Maggiore.
La cena
Con l'inizio alle 21 conviene cenare alle 19 o alle 19:30, in uno dei locali di via Merulana o intorno a piazza Vittorio. Con i ragazzi, un pasto veloce lascia il tempo di entrare in teatro senza fretta.
Il rientro
La metro A a Vittorio Emanuele è a pochi minuti; alla fermata Labicana/Merulana passa la notturna N10. Il calcolatore di percorso di Atac aiuta a verificare le corse di un mercoledì sera.
Dove mangiare prima dello spettacolo
Intorno al Brancaccio si trovano i locali di via Merulana, le cucine di molti paesi del mondo intorno a piazza Vittorio e, a un quarto d'ora a piedi, le trattorie del rione Monti.
Con i ragazzi
Pizzerie e locali veloci su via Merulana e intorno a piazza Vittorio sono la soluzione più pratica prima delle 21. Un mercoledì sera è in genere più facile trovare posto che nel fine settimana.
Per gli adulti
Chi preferisce la trattoria può salire verso Monti e cenare presto, verso le 19, per essere in teatro alle 20:30.
Domande frequenti su Viaggio al centro della fisica a Roma
Quando c'è lo spettacolo di Vincenzo Schettini a Roma?
Viaggio al centro della fisica di Vincenzo Schettini è al Teatro Brancaccio di Roma mercoledì 24 marzo 2027 alle 21:00, in via Merulana 244. È l'unica data romana annunciata dal teatro, con una durata di 110 minuti.
Quanto costano i biglietti per Viaggio al centro della fisica?
I biglietti interi per Viaggio al centro della fisica al Teatro Brancaccio costano 40 euro in poltronissima A, 36 euro in poltrona A, 33 euro in poltrona B e in prima balconata A, 30 euro in prima balconata B e seconda balconata A, 27 euro in seconda balconata B.
Di che cosa parla il nuovo spettacolo di Schettini?
Viaggio al centro della fisica è uno show di divulgazione in sette rotte, tempo, musica, energia, mistero, conoscenza, universo e vita, in cui Vincenzo Schettini unisce fisica, tecnologia e magia, scende fra il pubblico e fa anche qualche interrogazione.
È lo stesso spettacolo di La fisica che ci piace?
Viaggio al centro della fisica è un nuovo spettacolo di Vincenzo Schettini, che arriva dopo La fisica che ci piace, La lezione show, arrivato secondo il teatro a oltre 100 repliche e 100.000 spettatori. Nel primo il pubblico saliva sul palco, nel nuovo è il professore a scendere in sala.
Chi ha scritto e diretto lo spettacolo?
Viaggio al centro della fisica è scritto da Vincenzo Schettini, Graziano Cutrona e Paolo Ruffini, con la regia di Paolo Ruffini e la produzione di Vera, la società di Ruffini.
Lo spettacolo di Schettini è adatto ai bambini?
Il Teatro Brancaccio non indica un'età minima per Viaggio al centro della fisica. Il linguaggio è accessibile, ma la durata di 110 minuti e l'inizio alle 21 lo rendono più adatto a ragazzi dalle scuole medie in su.
Come si arriva al Teatro Brancaccio?
Il Teatro Brancaccio si raggiunge con la metro A, fermata Vittorio Emanuele, a pochi minuti a piedi; su via Merulana passano gli autobus 16, 75, 714, 717 e C3, e alla fermata Labicana/Merulana anche la notturna N10.
Il consiglio finale su Viaggio al centro della fisica
Viaggio al centro della fisica è una serata di divulgazione pensata per tutta la famiglia, con un professore che scende dal palco e interroga la sala. Il consiglio è scegliere la platea centrale per vedere gli esperimenti e partecipare, o la prima balconata per chi preferisce osservare; arrivare verso le 20:30; preparare i ragazzi con un paio di video del canale; organizzare il rientro prima, perché il giorno dopo è giovedì. Il biglietto si compra anche al botteghino, aperto il mercoledì dalle 16 alle 19.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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