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Teatro Prati stagione 2026-2027 — dal 9 ottobre 2026 al 30 maggio 2027

In breve. La stagione 2026-2027 del Teatro Prati va da venerdì 9 ottobre 2026 a domenica 30 maggio 2027 in via degli Scipioni 98, 00192 Roma, a pochi minuti a piedi dalla stazione Ottaviano della metro A.

La stagione 2026-2027 del Teatro Prati va da venerdì 9 ottobre 2026 a domenica 30 maggio 2027 in via degli Scipioni 98, 00192 Roma, a pochi minuti a piedi dalla stazione Ottaviano della metro A. In cartellone ci sono cinque titoli: Noi...i Taranto (9 ottobre - 8 novembre), L'Ospite Gradito di Peppino De Filippo (13 novembre - 31 dicembre), La Luce dei miei Occhi di Fabio Gravina (22 gennaio - 28 febbraio), 'Na Santarella di Eduardo Scarpetta (12 marzo - 25 aprile) e Coppie (7 - 30 maggio). Gli spettacoli vanno in scena dal martedì al venerdì alle 21, il sabato alle 17.30 e alle 21, la domenica e i festivi alle 17.30. Il teatro pubblica questi prezzi: dal martedì al giovedì intero 20 euro e ridotto 17; venerdì sera e sabato pomeriggio intero 30 e ridotto 25; sabato sera, domenica e festivi intero 30. I biglietti si prenotano al telefono del teatro (06 39740503) o al botteghino, aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19.

Teatro Prati stagione 2026-2027: date, orari e prezzi

La stagione di prosa 2026-2027 del Teatro Prati conta cinque spettacoli in otto mesi, con repliche quasi ogni sera dal martedì alla domenica.

Il calendario dei cinque titoli

Si apre venerdì 9 ottobre 2026 con Noi...i Taranto, scritto e diretto da Corrado Taranto, in scena fino all'8 novembre. Dal 13 novembre al 31 dicembre tocca a L'Ospite Gradito, commedia in tre atti di Peppino De Filippo con la regia di Fabio Gravina. Dopo la pausa delle feste, dal 22 gennaio al 28 febbraio 2027 arriva La Luce dei miei Occhi, commedia in due atti scritta e diretta da Gravina. Dal 12 marzo al 25 aprile va in scena 'Na Santarella di Eduardo Scarpetta, nella rielaborazione e con la regia di Gravina. Chiude la stagione Coppie, tre commedie in un atto scritte e dirette da Gravina, dal 7 al 30 maggio 2027.

Gli orari delle repliche

Il teatro indica un orario fisso per tutta la stagione: dal martedì al venerdì alle 21; il sabato doppia replica alle 17.30 e alle 21; la domenica e i giorni festivi alle 17.30. Una sola eccezione, scritta nella pagina della biglietteria: l'ultimo spettacolo della stagione comincia alle 18. Il lunedì è giorno di riposo.

Prezzi dei biglietti

Le fasce di prezzo pubblicate dal teatro sono tre. Dal martedì al giovedì alle 21 il biglietto intero costa 20 euro, il ridotto 17. Il venerdì alle 21 e il sabato alle 17.30 si sale a 30 euro l'intero e 25 il ridotto. Il sabato alle 21, la domenica e i festivi alle 17.30 c'è solo l'intero a 30 euro. La differenza di dieci euro fra metà settimana e fine settimana è netta, e chi ha orari flessibili ha tutto l'interesse a scegliere il martedì, il mercoledì o il giovedì.

Gli abbonamenti

Il Teatro Prati propone tre formule di abbonamento: 100 euro valido tutti i giorni di rappresentazione; 80 euro valido dal martedì al venerdì alle 21 e il sabato alle 17.30; 60 euro valido dal martedì al giovedì alle 21, ma solo nelle prime tre settimane di rappresentazione di ciascuno spettacolo. Con cinque titoli in cartellone, anche l'abbonamento più caro costa meno di cinque biglietti interi del fine settimana.

Il cartellone del Teatro Prati 2026-2027, titolo per titolo

I cinque spettacoli della stagione 2026-2027 seguono la linea che il Teatro Prati tiene dalla sua apertura nel 1998: commedia napoletana d'autore, testi della famiglia De Filippo e di Scarpetta, e commedie originali del direttore artistico Fabio Gravina.

Noi...i Taranto (9 ottobre - 8 novembre 2026)

Lo spettacolo d'apertura è un omaggio a Nino Taranto, nato più di cento anni fa nel quartiere popolare di Forcella, a Napoli. La presentazione del teatro lo descrive come un attore dalla recitazione misurata, garbata, mai volgare, che dentro un cinema prevalentemente comico riuscì a mostrare tutta la sua statura in Anni facili di Luigi Zampa (1953), film che gli valse nel 1954 il Nastro d'argento come protagonista. La serata ripercorre la sua carriera: la prima vera consacrazione arrivò oltreoceano, con la compagnia di sceneggiata Cafiero-Fumo; poi il varietà, dove fu uno splendido interprete della macchietta, la rivista, di cui fu un precursore, la prosa, la televisione, il cinema.

Corrado Taranto e il fratello Carlo

Accanto a Nino, per gran parte della carriera, ci fu il fratello Carlo, sempre in teatro con lui ma con una strada autonoma anche nel cinema: il teatro ricorda Il medico e lo stregone di Mario Monicelli e Mi manda Picone di Nanni Loy, accanto a Giancarlo Giannini. È il figlio di Carlo, Corrado Taranto, a condurre e interpretare lo spettacolo. In video scorrono il Taranto della rivista, del cinema, del teatro e della televisione, con accanto Carlo, Totò, Aldo Fabrizi, Macario; dal vivo Corrado ripropone alcune delle interpretazioni più note dello zio.

L'Ospite Gradito (13 novembre - 31 dicembre 2026)

Il titolo che accompagna il pubblico fino a Capodanno è una commedia in tre atti di Peppino De Filippo, diretta da Fabio Gravina. Il commendator Gervasio Savastani vive una vita serena e agiata: gli affari prosperano, la figlia sta per sposarsi. Il giorno del suo cinquantasettesimo compleanno si presenta alla porta un vecchio compagno di scuola, Walter Sotterra, emarginato da tutti per la fama di iettatore. Gervasio, razionale e di buon cuore, lo accoglie in casa sfidando le superstizioni di famiglia e conoscenti. Da quel momento in casa Savastani comincia una catena di disastri inspiegabili. È il meccanismo classico della commedia di Peppino, che gioca con la superstizione napoletana senza mai prenderla del tutto sul serio.

La Luce dei miei Occhi (22 gennaio - 28 febbraio 2027)

Commedia in due atti scritta e diretta da Fabio Gravina, è il titolo più contemporaneo della stagione. Cesare è un uomo che si è fatto da solo: dopo un passato buio e solitario si è costruito un lavoro invidiabile, una posizione economica di gran lusso, una bella famiglia. Quando la figlia fugge di casa non trova una spiegazione, convinto di non averle fatto mancare nulla. Poi piombano in casa due sconosciuti, i signori Vandelli, un po' meno sconosciuti per sua moglie Marta, e Cesare prova a chiudere la faccenda con il denaro, ferendo un padre che ha sofferto quanto lui. Da lì comincia la riflessione su quella che credeva una vita perfetta.

'Na Santarella (12 marzo - 25 aprile 2027)

Il classico di Eduardo Scarpetta arriva nella rielaborazione e con la regia di Gravina. Felice Sciosciammocca è organista in un convento di educande: di giorno insegna musica alle ragazze, di sera esce di nascosto per frequentare i teatri, dove finalmente riesce a far rappresentare una sua operetta. La sera del debutto la prima donna abbandona la recita, e a salvarlo è Nannina, l'educanda che sogna il palcoscenico e che aveva imparato la parte di nascosto. Le famiglie vogliono darla in sposa a un tenentino che non ne vuole sapere di un'educanda sconosciuta, ma che s'innamora della soubrette a teatro senza sapere che è la stessa ragazza. L'operetta ha successo, il matrimonio va in porto.

Coppie (7 - 30 maggio 2027)

La stagione si chiude con tre commedie in un atto scritte e dirette da Gravina. In Non ti lascio! un marito mantenuto dalla moglie viene scoperto a tradirla e inventa scuse sempre più ardite pur di non perdere il benessere. In La Trottola una moglie, nel giorno dell'anniversario, trova una trottola nell'auto del marito. In Lui, lei e l'altro un cinquantenne ha trovato il modo di avere molte donne senza sposarne nessuna: sono tutte mogli dei suoi migliori amici, finché una di loro si presenta con la valigia. Il formato a tre atti unici è da sempre il più adatto a chi porta a teatro qualcuno che non ci va spesso.

Fabio Gravina, l'anima del Teatro Prati

Fabio Gravina, attore e regista, è il fondatore e il direttore artistico del Teatro Prati: nel 1996 ha fondato la Compagnia Umoristica QuartaParete, per la quale il teatro è nato due anni dopo.

La compagnia prima del teatro

Prima di avere una sala, Gravina dirigeva già da qualche anno una compagnia sul territorio romano. Il racconto ufficiale del teatro dice che il Teatro Prati nasce dall'esigenza di dare una casa stabile a quella compagnia. È un'origine che spiega molte cose: il Prati è un teatro di compagnia, con un repertorio coerente e un pubblico fedele, più che una sala di ospitalità che cambia linguaggio ogni settimana.

Autore, regista, attore

In questa stagione la firma di Gravina è su quattro titoli su cinque: regista di L'Ospite Gradito, autore e regista di La Luce dei miei Occhi e di Coppie, curatore della rielaborazione e regista di 'Na Santarella. Il suo lavoro alterna i classici napoletani, Scarpetta, Eduardo e Peppino De Filippo, a commedie originali ambientate nella vita di coppia e di famiglia di oggi. La voce di Wikipedia sul teatro sottolinea proprio questo doppio binario: il Prati è un punto di riferimento della tradizione teatrale napoletana per il pubblico romano, e accanto ai classici porta in scena opere originali nate dai soggetti del fondatore.

Un teatro come un salotto

Nella pagina di presentazione Gravina spiega l'idea di partenza: una sala in cui il pubblico si senta come nel salotto di casa, con le poltrone disposte in modo che da ogni posto si abbia la stessa vista sul palcoscenico. Da qui la formula con cui il teatro si presenta, un teatro di poltronissime. Chi conosce le sale romane con file laterali sacrificate apprezzerà la promessa, che per una platea di queste dimensioni è credibile.

La commedia napoletana a Roma: perché il Teatro Prati è diverso dagli altri

Il Teatro Prati è una delle poche sale romane che hanno fatto della commedia napoletana il centro stabile del proprio cartellone, stagione dopo stagione, dal 1998.

Scarpetta, Eduardo, Peppino

La linea è quella dei grandi autori della scena napoletana: Eduardo Scarpetta, il padre di Felice Sciosciammocca; Eduardo De Filippo; Peppino De Filippo, del quale il teatro ha scelto proprio un testo per inaugurare la sala nel 1998. La commedia d'apertura fu Casanova farebbe così!, scritta da Peppino con Armando Curcio. Tornare quest'anno a Peppino con L'Ospite Gradito chiude idealmente un cerchio.

La macchietta e il varietà

La stagione si apre con Nino Taranto, maestro della macchietta, e nel foyer del teatro è esposta la bombetta di Nicola Maldacea (1870-1945), l'artista che il teatro indica come inventore della macchietta. Non è un caso da poco: il Prati dedica spazio anche al varietà e alla rivista, generi che il teatro di prosa ufficiale ha spesso trattato con sufficienza. A nostro giudizio è proprio questa la parte più preziosa della sua identità.

Un pubblico che torna

Il sito del teatro conserva l'archivio dei cartelloni dal 1998-1999 a oggi, e la home page ricorda il venticinquesimo anniversario. Una sala privata che regge per quasi trent'anni con una proposta così precisa ha evidentemente trovato il suo pubblico, fatto di spettatori affezionati e di abbonati.

Il Teatro Prati in via degli Scipioni: com'è fatta la sala

Il Teatro Prati è stato inaugurato il 9 novembre 1998 al civico 98 di via degli Scipioni, in un locale che prima ospitava una tipografia industriale.

Da tipografia a teatro

Fu il padre di Fabio, il commendatore Domenico Gravina, a rilevare il locale per trasformarlo in teatro. Il progetto venne affidato allo stesso Fabio Gravina insieme agli architetti Angelo Preziosi e Giuseppe Pepe. La realizzazione richiese meno di un anno, un tempo rapidissimo per un cantiere teatrale a Roma.

Una sala che sembra antica

L'obiettivo dichiarato del progetto era dare l'impressione che in via degli Scipioni un teatro ci fosse sempre stato. Per questo fu scelta una linea classica: stucchi, sala, palcoscenico e arredi sono pensati in questa chiave. Le poltroncine sono in velluto e seta di un rosso brillante, il sipario è di tipo imperiale, bar e foyer sono rivestiti di boiserie. Il risultato è una sala dai toni caldi, lontana dall'estetica neutra delle sale nuove.

Il foyer dei cimeli

Nel foyer una vetrina raccoglie oggetti appartenuti ai grandi della commedia italiana, ciascuno con la sua targhetta: gli spettatori più esperti si divertono a riconoscerli prima di leggerla. Ne parlo più avanti, perché è il motivo migliore per arrivare con mezz'ora d'anticipo.

Dimensioni e atmosfera

Il teatro stesso si definisce il piccolo salotto di Roma. È una sala raccolta, dove la distanza fra attori e pubblico è minima e la commedia funziona al meglio: le battute arrivano senza microfoni che le filtrino, le pause si sentono, e il pubblico ride insieme. La capienza esatta non è pubblicata sul sito ufficiale.

Prati, il quartiere intorno al teatro

Via degli Scipioni è nel quartiere Prati, fra la zona di Ottaviano e il Tevere, a breve distanza dal Vaticano e da Castel Sant'Angelo.

Un quartiere dell'Italia unita

Prati è uno dei quartieri costruiti dopo il 1870, quando Roma divenne capitale e la città si allargò sulla riva destra del Tevere, sui terreni fino ad allora occupati da prati e vigne che hanno dato il nome alla zona. La griglia di strade larghe e diritte, i palazzi umbertini, i nomi di eroi e personaggi della Roma repubblicana, come gli Scipioni, i Gracchi, Cola di Rienzo, raccontano bene lo spirito della capitale nuova. Chi vuole approfondire trova il quadro completo nella nostra guida a Prati e Borgo, cosa vedere fra il Vaticano e Castel Sant'Angelo.

Il Palazzaccio e i grandi monumenti

A una ventina di minuti a piedi, sul lungotevere, si alza il Palazzo di Giustizia, il Palazzaccio dei romani, simbolo della Roma umbertina. Poco più in là c'è Castel Sant'Angelo, e al di là del ponte si arriva in piazza del Popolo.

Il Vaticano a due passi

Dalla zona di Ottaviano si raggiungono a piedi i Musei Vaticani e piazza San Pietro. Una giornata ben organizzata può chiudersi con la commedia delle 21: si passa la mattina in Vaticano, il pomeriggio fra Borgo e il Tevere, la sera a teatro.

Come arrivare al Teatro Prati

Il Teatro Prati si raggiunge con la metro A, scendendo alla stazione Ottaviano, da cui la sala dista pochi minuti a piedi.

In metropolitana

La linea A è il mezzo più semplice da quasi tutta la città: collega Termini, piazza della Repubblica, piazza di Spagna e Flaminio con Ottaviano. Da Termini sono una manciata di fermate. Alla sera la metro è la scelta più sicura anche per il ritorno; chi esce dalla replica delle 21 deve però controllare l'orario dell'ultima corsa sul sito dell'azienda dei trasporti di Roma, soprattutto nei giorni feriali.

In autobus

Prati è servito da numerose linee di superficie che collegano il quartiere al centro storico e a Termini. Il percorso più comodo dal proprio punto di partenza si calcola con il travel planner dell'azienda dei trasporti o con le app di navigazione.

In auto e parcheggio

Il parcheggio su strada in Prati la sera è difficile, soprattutto nei weekend. Chi viene in auto fa bene a partire con largo anticipo o a lasciare l'auto in un parcheggio a pagamento della zona.

In taxi

Per chi arriva dall'altra parte della città o è in gruppo, il taxi fino a via degli Scipioni 98 è spesso la soluzione più tranquilla, soprattutto al ritorno dopo la replica serale.

Biglietti e prenotazioni per la stagione del Teatro Prati

I biglietti del Teatro Prati si prenotano al telefono del teatro, 06 39740503, o direttamente al botteghino di via degli Scipioni 98.

La prenotazione telefonica

La pagina della biglietteria spiega che basta una telefonata per prenotare il posto in platea, con la possibilità di acquistare da casa comunicando i dati di una carta dei circuiti Visa o Mastercard. Il teatro indica anche un numero di cellulare, 366 3108327, e l'indirizzo email teatroprati@libero.it.

Gli orari del botteghino

Il botteghino è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Sabato e domenica è chiuso: chi vuole prenotare per il fine settimana deve farlo entro il venerdì.

Convenzioni

Il teatro pubblica un elenco di convenzioni sul proprio sito ufficiale, teatroprati.it, insieme all'iscrizione alla newsletter che informa sulle novità della stagione.

Quando conviene prenotare

Le repliche del sabato sera e della domenica pomeriggio sono le più richieste. Chi ha un giorno preciso in mente fa bene a telefonare con qualche settimana d'anticipo, mentre per il martedì e il mercoledì di solito si trova posto anche a ridosso della data.

Come organizzare la serata al Teatro Prati

Una serata al Teatro Prati comincia bene con una passeggiata nel quartiere e un aperitivo, visto che la replica serale inizia alle 21.

Arrivare in anticipo

Consiglio di arrivare almeno venti minuti prima: il tempo di ritirare i biglietti, sistemarsi e soprattutto guardare con calma la vetrina dei cimeli nel foyer.

La pomeridiana

Le repliche delle 17.30 del sabato, della domenica e dei festivi sono ideali per chi ha figli grandi, per gli spettatori più anziani e per chi viene da fuori Roma. Si esce all'ora di cena, con tutto il quartiere a disposizione.

Con un gruppo

Per un gruppo di amici o un'associazione il Teatro Prati è una scelta semplice: una sala raccolta, un repertorio che mette d'accordo generazioni diverse, prezzi chiari. Conviene chiamare il botteghino per chiedere disponibilità di posti vicini.

Accessibilità e informazioni pratiche

Per l'accessibilità del Teatro Prati a persone con disabilità motoria, il riferimento è il botteghino al numero 06 39740503, che conosce la disposizione della sala e dei servizi.

Prima di partire

Il sito ufficiale non riporta indicazioni dettagliate su rampe, posti riservati e servizi accessibili. Chi ne ha bisogno telefoni prima di prenotare, per avere un posto adatto e le istruzioni per l'ingresso.

Con i bambini

Il repertorio del Prati è pensato per un pubblico adulto, ma è commedia pulita, senza volgarità. Con ragazzi dagli undici o dodici anni in su, le tre commedie brevi di Coppie e 'Na Santarella, con la sua vicenda da operetta, sono i titoli più adatti; lo spettacolo su Nino Taranto piacerà a chi ha nonni appassionati di varietà.

Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo

Prati è uno dei quartieri romani con la maggiore offerta di ristoranti, pizzerie e bar intorno a via Cola di Rienzo e alla zona di Ottaviano.

Prima della replica serale

Con l'inizio alle 21 c'è tempo per una cena presto, verso le 19, in una trattoria o in una pizzeria del quartiere. In alternativa, un aperitivo sostanzioso in uno dei tanti bar di via Cola di Rienzo e dintorni, e poi una cena dopo lo spettacolo.

Dopo la pomeridiana

Chi esce dalla replica delle 17.30 ha davanti tutta la sera: Prati offre cucina romana tradizionale, pizzerie al taglio, gastronomie e locali più ricercati.

Un'idea in tema

Dopo una commedia napoletana la pizza è quasi una scelta obbligata, e in zona non mancano le pizzerie di impostazione napoletana. È il genere di serata che il pubblico del Prati conosce bene.

Otto mesi di teatro a Roma: il periodo della stagione

La stagione del Teatro Prati attraversa l'autunno, l'inverno e la primavera romana, da ottobre 2026 a fine maggio 2027.

L'autunno e le feste

Ottobre e novembre sono mesi miti a Roma, ideali per una passeggiata in Prati prima dello spettacolo. L'Ospite Gradito resta in scena fino al 31 dicembre, e le repliche di dicembre sono un buon regalo di Natale: una commedia di Peppino De Filippo è un classico delle feste in molte famiglie.

L'inverno

Gennaio e febbraio sono i mesi più freddi e piovosi. La Luce dei miei Occhi occupa questo tratto di stagione: una sera di teatro al coperto, vicino alla metro, è un ottimo modo di passare una serata invernale.

La primavera

'Na Santarella accompagna marzo e aprile, compresa Pasqua e il 25 aprile, giorno festivo con replica alle 17.30. A maggio Coppie chiude la stagione, con le prime sere tiepide in cui uscire da teatro e fare due passi sul lungotevere.

Una curiosità sul Teatro Prati stagione 2026-2027 — dal 9 ottobre 2026 al 30 maggio 2027

La stagione 2026-2027 del Teatro Prati si apre con un omaggio a Nino Taranto e porta in scena, nello stesso inverno, un testo di Peppino De Filippo: e la sala, dal 9 novembre 1998, custodisce la trombetta usata da Peppino in La lettera di mammà.

Una trombetta e una bombetta

La trombetta fu donata al teatro da Lelia Mangano De Filippo. Nella stessa vetrina c'è la bombetta di Nicola Maldacea, vissuto fra il 1870 e il 1945, che il teatro indica come l'inventore della macchietta, dono di Enzo Monteduro. La curiosità è che la stagione dialoga con i propri oggetti: la macchietta di Maldacea fu il genere in cui Nino Taranto divenne un maestro, e la trombetta di Peppino ricorda l'autore di L'Ospite Gradito. Chi entra nel foyer prima di Noi...i Taranto o di L'Ospite Gradito ha davanti, in vetrina, un pezzo della storia che vedrà in scena.

Il senso di quegli oggetti

Il teatro spiega che la presenza di questi cimeli non è solo evocativa né decorativa: rappresenta una continuità artistica ideale e il calore con cui tanti attori amati dal pubblico salutarono la nascita del Teatro Prati. In altre parole, la vetrina è il biglietto da visita della sala: dice subito da quale tradizione viene e a quale pubblico si rivolge.

Una cosa che non ti dice nessuno sul Teatro Prati stagione 2026-2027 — dal 9 ottobre 2026 al 30 maggio 2027

La cosa che poche guide dicono sul Teatro Prati è che il prezzo cambia molto a seconda del giorno: dal martedì al giovedì alle 21 l'intero costa 20 euro, dal venerdì sera in poi 30.

Dieci euro di differenza

È lo stesso spettacolo, con gli stessi attori, nella stessa sala dove, come assicura il fondatore, ogni poltrona ha la stessa vista sul palco. La differenza la fa solo il calendario. Per una coppia sono venti euro risparmiati, per un gruppo di otto persone ottanta. E la riduzione esiste solo fino al sabato pomeriggio: il sabato sera, la domenica e i festivi il teatro applica soltanto l'intero.

Il botteghino chiuso nel fine settimana

L'altra cosa da sapere è che il botteghino è chiuso il sabato e la domenica. Chi si sveglia il sabato mattina con la voglia di teatro rischia di non riuscire a prenotare: meglio muoversi entro il venerdì alle 19. Sono dettagli che non compaiono nelle locandine ma che fanno la differenza, soprattutto per chi viene da fuori Roma e organizza il fine settimana.

L'abbonamento da 60 euro

Infine, l'abbonamento meno caro, 60 euro, vale solo dal martedì al giovedì e solo nelle prime tre settimane di ogni spettacolo: è pensato per chi ama le prime repliche e vuole vedere tutti e cinque i titoli spendendo poco.

Il consiglio che ti do per visitare il Teatro Prati stagione 2026-2027 — dal 9 ottobre 2026 al 30 maggio 2027

Il consiglio per la stagione 2026-2027 del Teatro Prati è semplice: scegliete un giovedì sera, prenotate per telefono entro il venerdì precedente e arrivate mezz'ora prima.

Perché il giovedì

Il giovedì alle 21 unisce il prezzo più basso, 20 euro l'intero, a una sala spesso già ben riempita dal pubblico di quartiere e dagli abbonati. È la replica in cui la commedia rende al meglio: la sala piena ride, e in una commedia la risata del pubblico è metà dello spettacolo.

Perché mezz'ora prima

La vetrina dei cimeli merita dieci minuti di attenzione, e il gioco proposto dal teatro, riconoscere l'oggetto prima di leggere la targhetta, è divertente anche per chi non è un esperto. Poi c'è il tempo di sedersi senza fretta.

Quale titolo scegliere

Se potete vedere un solo spettacolo, scegliete L'Ospite Gradito: Peppino De Filippo è l'autore con cui il teatro ha aperto nel 1998, e la commedia dello iettatore è un meccanismo comico che funziona su chiunque. Se amate la storia dello spettacolo, Noi...i Taranto è un'occasione rara di vedere raccontato un grande del varietà da un membro della sua famiglia. Chi porta a teatro una persona che non ci va mai, scelga Coppie.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È noto a chi frequenta il Teatro Prati, ma raramente scritto, che la sala di via degli Scipioni è nata dentro una tipografia industriale e che è stata costruita in meno di un anno.

Il cantiere lampo

Il commendatore Domenico Gravina rilevò il locale per dare una casa alla compagnia del figlio, fondata nel 1996. Il progetto di Fabio Gravina con gli architetti Angelo Preziosi e Giuseppe Pepe fu realizzato in tempi brevissimi, e il 9 novembre 1998 il teatro aprì al pubblico con Casanova farebbe così! di Peppino De Filippo e Armando Curcio. In una città in cui aprire un teatro richiede spesso anni di pratiche e cantieri, è un risultato fuori dal comune.

Un teatro che finge di essere antico

L'altro fatto poco citato è la scelta stilistica: i progettisti volevano che la sala sembrasse lì da sempre. Stucchi, velluti rossi, sipario imperiale, boiserie: chi entra per la prima volta pensa di trovarsi in un teatro di inizio Novecento, e invece la sala ha meno di trent'anni. È una scelta coerente con il repertorio: la commedia napoletana classica ha bisogno di un ambiente che la accolga come a casa sua.

Una sala privata e familiare

Il Teatro Prati è gestito dalla società Arte del Teatro, e la famiglia Gravina ne ha seguito ogni fase, dall'acquisto del locale alla direzione artistica. Nella Roma dei teatri pubblici e dei grandi circuiti è un esempio di sala indipendente che si regge sul proprio pubblico.

La foto giusta da fare al Teatro Prati stagione 2026-2027 — dal 9 ottobre 2026 al 30 maggio 2027

La foto giusta al Teatro Prati si fa nel foyer, davanti alla vetrina dei cimeli, con le targhette in primo piano e il velluto rosso sullo sfondo.

La vetrina

Lo scialle e le scarpe di Concetta, la protagonista di Natale in casa Cupiello, donati da Pupella Maggio; i cappelli e le bombette di Alberto Sordi; i cappelli di Renato Rascel; la trombetta di Peppino; la bombetta di Maldacea. Un dettaglio stretto, con un oggetto e la sua targhetta leggibile, racconta più di una foto larga. Evitate il flash sul vetro, che rimanda il riflesso: meglio avvicinarsi di lato.

La sala prima dell'inizio

La seconda foto è quella della sala, con le poltroncine rosse e il sipario chiuso, scattata prima che le luci si abbassino. Durante lo spettacolo non si fotografa: è una regola di rispetto per gli attori e per il pubblico, e in una sala così raccolta ogni schermo acceso si nota.

Fuori, in via degli Scipioni

All'uscita, la facciata illuminata con il nome del teatro e la locandina dello spettacolo in corso è il ricordo più semplice della serata. Con cinque titoli in cartellone, chi ci va più volte può collezionare le locandine della stagione.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il 9 novembre 1998 il Teatro Prati apre al pubblico in via degli Scipioni 98 con la commedia Casanova farebbe così! di Peppino De Filippo e Armando Curcio.

1996, la compagnia

Nel 1996 Fabio Gravina fonda la Compagnia Umoristica QuartaParete. Due anni dopo il padre Domenico acquista il locale di una tipografia industriale per darle una casa stabile.

1998, l'inaugurazione

Il cantiere si chiude in meno di un anno. Il 9 novembre 1998 la sala apre con un testo di Peppino De Filippo, scelta che dichiara fin dal primo giorno la linea artistica del teatro.

Le donazioni dei grandi

Negli anni successivi arrivano in teatro i cimeli donati da grandi interpreti e dai loro familiari: Pupella Maggio dona scialle e scarpe di Concetta; Giuditta Saltarini i cappelli di Renato Rascel; Lelia Mangano De Filippo la trombetta di Peppino. Nella vetrina entrano anche gli oggetti di Alberto Sordi, fra cui lo smoking di Polvere di stelle.

Il venticinquesimo anniversario

Il sito ufficiale ricorda il venticinquesimo anniversario del teatro, festeggiato con il motto dove la tradizione è di casa. L'archivio online conserva i cartelloni di tutte le stagioni, dal 1998-1999 a quella che si apre il 9 ottobre 2026.

La stagione 2026-2027

Con cinque titoli e oltre sette mesi di repliche, la nuova stagione si chiude il 30 maggio 2027 con l'ultima replica alle 18.

Chi è passato dal Teatro Prati stagione 2026-2027 — dal 9 ottobre 2026 al 30 maggio 2027

Sul palco del Teatro Prati, nei suoi quasi trent'anni, sono passati attori come Lelia Mangano De Filippo, Riccardo Garrone, Giuditta Saltarini, Aldo Giuffrè, Antonella Steni e Vittorio Marsiglia.

Gli interpreti

Fra gli interpreti che vi hanno recitato, la voce di Wikipedia sul teatro ricorda anche Gennaro Cannavacciuolo, Renato Cortesi e Nicola Piovani. Antonella Steni vi ha portato Aspira...polvere di stelle; Piovani lo spettacolo Variazioni sul varietà. Sono nomi che raccontano bene lo spirito della sala: commedia, varietà, musica di teatro.

Gli ospiti d'eccezione

Fra gli ospiti che hanno frequentato il teatro ci sono Alberto Sordi, Pupella Maggio, Mario Scaccia, Paolo Ferrari, Pietro Garinei, Gigi Proietti, Lino Banfi, Romano Mussolini, Isabella Quarantotti De Filippo, Luigi De Filippo, Renato Carosone e Oreste Lionello. Per una sala di queste dimensioni è un elenco impressionante, che dice quanto la nascita del Prati fu accolta con simpatia dal mondo dello spettacolo.

Alberto Sordi e i suoi cappelli

Sordi ha lasciato al teatro diversi cappelli, berretti e bombette indossati in film di successo come Il vedovo, Fumo di Londra, Scusi, lei è favorevole o contrario? e Di che segno sei?, oltre allo smoking di Polvere di stelle. Per il pubblico romano vederli a pochi centimetri è un piccolo pellegrinaggio.

Nella stagione 2026-2027

In questa stagione passano da via degli Scipioni Corrado Taranto, con l'omaggio allo zio Nino, e la compagnia di Fabio Gravina con quattro titoli.

Altri teatri e serate in zona

Il Teatro Prati non è l'unica sala del quadrante fra Prati e il Vaticano: chi ama la commedia trova altre occasioni a poca distanza.

Teatro Ghione

Il Teatro Ghione, a pochi passi da San Pietro, ha una programmazione di prosa e comicità che completa bene quella del Prati.

Teatro Sala Umberto

Dall'altra parte del Tevere, vicino a via del Corso, il Teatro Sala Umberto è un altro storico teatro romano di prosa e spettacolo, facile da raggiungere dalla zona di piazza del Popolo.

Domande frequenti sul Teatro Prati stagione 2026-2027

Quando comincia la stagione 2026-2027 del Teatro Prati?

La stagione 2026-2027 del Teatro Prati comincia venerdì 9 ottobre 2026 con Noi...i Taranto, scritto e diretto da Corrado Taranto, in scena fino all'8 novembre. L'ultimo titolo, Coppie, chiude la stagione il 30 maggio 2027, con l'ultima replica alle 18.

Quanto costa un biglietto al Teatro Prati?

Al Teatro Prati il biglietto intero costa 20 euro dal martedì al giovedì alle 21, con ridotto a 17. Il venerdì alle 21 e il sabato alle 17.30 l'intero costa 30 euro e il ridotto 25. Il sabato alle 21, la domenica e i festivi alle 17.30 si paga solo l'intero a 30 euro.

Come si prenotano i biglietti del Teatro Prati?

I biglietti del Teatro Prati si prenotano telefonando allo 06 39740503 o al botteghino di via degli Scipioni 98, aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19. Il teatro consente anche l'acquisto da casa comunicando i dati di una carta Visa o Mastercard.

Quali spettacoli ci sono al Teatro Prati nella stagione 2026-2027?

Il cartellone 2026-2027 del Teatro Prati comprende cinque titoli: Noi...i Taranto, L'Ospite Gradito di Peppino De Filippo, La Luce dei miei Occhi di Fabio Gravina, 'Na Santarella di Eduardo Scarpetta e Coppie, tre commedie in un atto di Gravina.

A che ora iniziano gli spettacoli al Teatro Prati?

Al Teatro Prati gli spettacoli iniziano alle 21 dal martedì al venerdì; il sabato ci sono due repliche, alle 17.30 e alle 21; la domenica e i festivi si va in scena alle 17.30. L'ultimo spettacolo della stagione comincia alle 18. Il lunedì il teatro è chiuso.

Come si arriva al Teatro Prati con i mezzi?

Il Teatro Prati, in via degli Scipioni 98, si raggiunge con la metro A scendendo a Ottaviano, a pochi minuti a piedi. Numerose linee di autobus collegano il quartiere Prati al centro e a Termini; in auto il parcheggio la sera è difficile.

Ci sono abbonamenti per la stagione del Teatro Prati?

Il Teatro Prati propone tre abbonamenti: 100 euro valido tutti i giorni; 80 euro valido dal martedì al venerdì alle 21 e il sabato alle 17.30; 60 euro valido dal martedì al giovedì alle 21, solo nelle prime tre settimane di ogni spettacolo.

Chi dirige il Teatro Prati?

Il Teatro Prati è diretto da Fabio Gravina, attore e regista, che nel 1996 ha fondato la Compagnia Umoristica QuartaParete e nel 1998 ha progettato il teatro con gli architetti Angelo Preziosi e Giuseppe Pepe. In questa stagione firma la regia di quattro titoli su cinque.

Il consiglio finale sul Teatro Prati

Il Teatro Prati è la sala giusta per chi vuole ridere bene, senza volgarità, dentro una tradizione che a Roma pochi coltivano con la stessa costanza. Prenotate un giovedì, arrivate presto, guardate la vetrina, e lasciate che la commedia napoletana faccia il suo lavoro. Se dovessi scegliere un solo titolo della stagione, sceglierei L'Ospite Gradito: Peppino De Filippo in una sala nata con Peppino.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento9 Ottobre 2026 21:00 — 30 Maggio 2027
IndirizzoTeatro Prati, Via degli Scipioni 98, 00192 Roma Prati, Roma, Roma Città

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