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Siamo tutti s-connessi con Max Maglione al Teatro Golden — 17 ottobre 2026

Siamo tutti s-connessi, lo spettacolo di stand up comedy scritto e interpretato da Max Maglione con Luigi Mas al pianoforte, va in scena al Teatro Golden sabato 17 ottobre 2026 alle 21, per una sola sera. Il teatro si trova in via Taranto 36, fra San Giovanni e piazza dei Re di Roma; le fermate indicate dal teatro sono Re di Roma e San Giovanni della metro A, San Giovanni della metro C, e le linee di autobus 650 e 8. Il biglietto ha un prezzo unico di 22 euro, secondo la pagina ufficiale dello spettacolo; si acquista sul sito ufficiale del Teatro Golden, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure si prenota con il modulo della stessa pagina, al telefono e su WhatsApp allo 06 70493826 (tutti i giorni dalle 15 alle 20) o scrivendo a info@teatrogolden.it.

Max Maglione in Siamo tutti s-connessi al Teatro Golden
Max Maglione in Siamo tutti s-connessi al Teatro Golden Foto: Teatro Golden (immagine ufficiale dello spettacolo)

Siamo tutti s-connessi in breve: data, orario, prezzo

Siamo tutti s-connessi è una data unica: sabato 17 ottobre 2026 alle 21 al Teatro Golden, con biglietto a prezzo unico di 22 euro.

Una sera sola

Diversamente dalle commedie di stagione del Golden, che restano in cartellone per una o due settimane, lo spettacolo di Max Maglione occupa una sola serata, fra la chiusura di Chiamalo ancora amore e il debutto di Ti posso spiegare. Chi è interessato non ha date di recupero: conviene prenotare con anticipo.

Il prezzo

La pagina ufficiale indica un prezzo unico di 22 euro, senza distinzione fra botteghino e acquisto online. Il modulo di prenotazione del teatro distingue due settori, la platea e l'aletta; la scelta del posto si concorda al momento della prenotazione.

Il botteghino

Il botteghino è in via Taranto 36. Il numero 06 70493826 risponde al telefono e su WhatsApp tutti i giorni dalle 15 alle 20; l'indirizzo di posta è info@teatrogolden.it.

Cosa si vede in Siamo tutti s-connessi

Siamo tutti s-connessi è una stand up comedy sulle nevrosi digitali del nostro tempo, che il teatro presenta come una radiografia spietata e divertente dell'epoca in cui viviamo, con il pianoforte di Luigi Mas in scena.

Il tema

Il punto di partenza è un paradosso quotidiano: un mondo in cui chi non risponde entro tre secondi passa per maleducato, ma in cui chi ama davvero qualcuno non sa più come dirglielo senza ricorrere a un'emoji. Il titolo gioca su questa doppia condizione, connessi a tutto e scollegati da tutti.

I bersagli

La presentazione ufficiale elenca alcuni dei bersagli della serata: le chat collettive che non servono a niente, le videochiamate fatte in pigiama con la camicia indossata sopra, le coppie che si scrivono dal divano invece di parlarsi. Materiale comico riconoscibile da chiunque abbia uno smartphone in tasca, cioè praticamente da tutto il pubblico.

Il tono

Il teatro promette uno spettacolo che fa ridere forte, ma che ogni tanto lascia lo spettatore con una risata sospesa, di quelle che sanno di verità. La battuta finale della presentazione riassume l'idea: connettiamo case, telefoni e frigoriferi, ma il cervello lo lasciamo spesso in modalità aereo.

Il pianoforte

Il monologo non è solitario: in scena c'è Luigi Mas al pianoforte. La presenza di un musicista dal vivo è coerente con il profilo di Maglione, che il teatro descrive come attore e cantante, spassionatamente dedicato alla musica. Il programma musicale della serata non è pubblicato.

Chi è Max Maglione

Massimo Maglione, in arte Max, è nato a Napoli nel 1962 ed è imprenditore, psicologo e formatore di professione; il Teatro Golden lo presenta come un artista poliedrico, attore e cantante, romano d'adozione.

Una doppia vita

La biografia pubblicata dal teatro sottolinea la doppia natura del personaggio: da un lato la professione, fra impresa, psicologia e formazione; dall'altro il palcoscenico, a cui dedica tempo con continuità, scrivendo ogni anno spettacoli nuovi da portare in scena nella stagione teatrale.

Dieci anni di comicità

Da più di dieci anni Maglione porta in scena spettacoli comici, one man show e serate di cabaret. Il tratto costante di questa attività è la destinazione: gli spettacoli sono a sostegno dei bambini assistiti dall'associazione Peter Pan, di cui Maglione è socio dal 2012.

Lo psicologo in scena

A nostro giudizio la formazione di psicologo è la chiave di lettura di Siamo tutti s-connessi. Le nevrosi digitali che lo spettacolo prende in giro, l'ansia della risposta immediata, la difficoltà di parlarsi di persona, sono temi che un professionista della mente osserva ogni giorno. Il palcoscenico permette di raccontarli senza il camice, con l'arma più efficace per disinnescarli: la risata.

Luigi Mas al pianoforte

Luigi Mas è il pianista che affianca Max Maglione in Siamo tutti s-connessi, come indicato dalla locandina ufficiale del Teatro Golden.

La musica nella stand up

La presenza di un pianoforte dal vivo trasforma la stand up comedy in qualcosa di vicino al teatro canzone o al cabaret: la musica sottolinea i passaggi, crea le pause, sostiene le parti cantate. Il teatro non pubblica altre informazioni sul musicista né la scaletta della serata: chi vuole saperne di più può chiedere al botteghino.

Un formato da sala raccolta

Voce, parola e pianoforte sono un formato che rende al meglio in una sala di medie dimensioni, dove il pubblico sente il respiro dell'attore. La sala ad arena del Golden, con il palcoscenico al centro, è adatta a questo tipo di serata.

Siamo tutti s-connessi e l'associazione Peter Pan

La presentazione ufficiale si chiude con un richiamo alla solidarietà: con la casa di Peter Pan, si legge, siamo sempre connessi e solidali; Max Maglione è socio dell'associazione Peter Pan dal 2012 e da anni dedica i suoi spettacoli a sostegno dei bambini che essa assiste.

Che cos'è Peter Pan

L'Associazione Peter Pan è nata a Roma per iniziativa di alcuni genitori di bambini malati di cancro, con l'obiettivo di offrire ad altre famiglie un aiuto concreto nell'esperienza della malattia. Ha assunto veste legale il 16 novembre 1994.

Le case di accoglienza

L'associazione ha creato strutture di accoglienza per le famiglie non residenti a Roma che portano i figli a curarsi negli ospedali Bambino Gesù e Policlinico Umberto I. Nel giugno 2000 è stata inaugurata la Casa di Peter Pan, nel giugno 2004 la Seconda Stella, nel novembre 2007 la Stellina; nel novembre 2011 la Seconda Stella è stata trasferita in una struttura più grande, adiacente alle altre due, formando un unico polo, la Grande Casa di Peter Pan. Ospitalità e servizi sono gratuiti, sostenuti da privati, aziende e volontari.

La rete

Oltre all'accoglienza, l'associazione partecipa a progetti di cooperazione internazionale, sostiene la ricerca e la tutela dei diritti dei bambini malati di cancro, e fa parte della rete nazionale FIAGOP, la federazione italiana delle associazioni di genitori in oncoematologia pediatrica, a sua volta membro di Childhood Cancer International. Il motto dell'associazione è Peter Pan è casa, Peter Pan è parte della cura.

Il Teatro Golden, sede di Siamo tutti s-connessi

Il Teatro Golden, in via Taranto 36, è una sala di 300 posti aperta nel dicembre 2009 recuperando l'ex Cinema Golden, che era diventato una sala bingo e poi era rimasto abbandonato per oltre dodici anni.

Il palcoscenico al centro

La sala ha una pianta insolita: palcoscenico centrale e pubblico disposto intorno, come in un'arena. Per una stand up comedy è una condizione particolare, perché l'attore parla a spettatori seduti su più lati e deve girarsi, cercare gli sguardi, coinvolgere tutta la sala. È un tipo di spettacolo che in questo spazio trova una vicinanza rara.

La programmazione

Il cartellone del Golden è dedicato soprattutto alla commedia brillante di autori italiani contemporanei; il teatro riserva spazio anche ai concerti d'autore, alla danza di giovani compagnie e ai classici al mattino per le scuole. La stagione va da settembre a maggio, e il teatro dichiara 3.000 abbonati. Siamo tutti s-connessi è uno degli appuntamenti speciali che interrompono le lunghe teniture delle commedie.

La scuola

Dentro il teatro opera la Teatro Golden Academy, articolata in Golden Actors, Golden Dance e Golden Music; a giugno e luglio la sala ospita i saggi di fine anno. Fondatore e direttore artistico è Andrea Maia. La scheda generale della sala è quella del Teatro Golden.

Come arrivare al Teatro Golden il 17 ottobre

Per Siamo tutti s-connessi la soluzione più comoda è la metropolitana: il teatro indica le stazioni Re di Roma e San Giovanni della linea A e San Giovanni della linea C, oltre agli autobus 650 e 8.

Metro A

Re di Roma è la stazione della linea A su via Appia Nuova, presso piazza dei Re di Roma, in servizio dal febbraio 1980. Nell'atrio si trovano mosaici di François Morellet e Carla Accardi realizzati per il premio Artemetro Roma: vale la pena alzare gli occhi mentre si esce.

Metro C

La stazione San Giovanni della linea C, aperta il 12 maggio 2018, è la prima archeostazione di Roma: lungo i percorsi sono esposti in teche i reperti emersi durante gli scavi. È anche il nodo di interscambio con la linea A. Le stazioni della linea C sono tutte senza barriere architettoniche.

In autobus e in auto

Per le linee 650 e 8 conviene consultare il calcolatore di percorso del trasporto pubblico romano, soprattutto per il rientro dopo le 23. Il teatro non indica parcheggi: il sabato sera la zona è residenziale e trafficata, e l'auto è la scelta meno comoda.

Cosa c'è intorno al Teatro Golden

Il Teatro Golden si trova nel quadrante sud est della città compreso fra le Mura aureliane di San Giovanni e via Appia Nuova, a breve distanza dalla basilica lateranense e dalle porte delle Mura.

San Giovanni

Oltre porta San Giovanni si raggiungono la basilica di San Giovanni in Laterano e la Scala Santa. Proseguendo lungo le Mura aureliane verso nord si arriva a Santa Croce in Gerusalemme e, più avanti, a Porta Maggiore.

Verso l'Appia

Verso sud il vicino quartiere Appio-Latino, istituito nel 1921, prende il nome dall'Appia Antica e dalla via Latina, e si apre sul Parco della Caffarella, parte del parco regionale dell'Appia Antica. Lungo via del Mandrione corrono gli acquedotti antichi che più a sud formano il Parco degli Acquedotti.

Il sabato pomeriggio

Per chi arriva presto il sabato, una passeggiata a piazza di Porta San Giovanni o lungo le Mura riempie bene il pomeriggio prima della cena e dello spettacolo.

Come organizzare la serata di Siamo tutti s-connessi

Siamo tutti s-connessi comincia alle 21 di sabato: la serata ideale prevede un aperitivo o una cena veloce nel quartiere e l'arrivo in teatro una mezz'ora prima.

Prima dello spettacolo

Lungo via Appia Nuova e nelle strade fra piazza dei Re di Roma e San Giovanni ci sono pizzerie, trattorie e bar di quartiere. Il sabato sera si riempiono presto: con lo spettacolo alle 21 conviene sedersi a tavola non oltre le 19.30, o prenotare.

Dopo lo spettacolo

La durata di Siamo tutti s-connessi non è pubblicata: per chi ha orari da rispettare conviene chiederla al botteghino. All'uscita il sabato sera il quartiere offre locali aperti per un dopoteatro.

Il rientro

Per il ritorno a casa dopo le 23 la metro resta la scelta più semplice; chi abita lontano dalle linee A e C fa bene a verificare in anticipo gli autobus notturni sul calcolatore di percorso del trasporto pubblico romano, oppure a prenotare un taxi all'uscita. Il sabato sera, nelle strade intorno a San Giovanni, il traffico resta intenso fino a tardi.

Un consiglio sul telefono

Uno spettacolo che prende in giro la dipendenza dallo smartphone si gode meglio con il telefono spento. A nostro giudizio è l'occasione per fare l'esperimento suggerito dal titolo: una serata scollegati, in una sala dove ci si guarda in faccia.

Accessibilità e informazioni pratiche

Il Teatro Golden non pubblica sul sito una descrizione dell'accessibilità della sala: per chi ha esigenze specifiche il riferimento è il botteghino, allo 06 70493826.

Persone con disabilità

Chi usa la sedia a rotelle fa bene a telefonare prima della prenotazione per concordare il posto più comodo. Per l'arrivo in metro, la stazione di Re di Roma è segnalata come accessibile alle persone con disabilità motorie se aiutate, mentre le stazioni della linea C sono prive di barriere architettoniche.

Età consigliata

I temi sono quelli della vita di coppia e del lavoro nell'epoca digitale: lo spettacolo è pensato per un pubblico adulto, ma i ragazzi che vivono in chat riconosceranno molte situazioni. Il teatro non indica limiti di età.

Ottobre a Roma

A metà ottobre Roma ha ancora serate miti, e il sabato la città è animata fino a tardi. Chi viene da fuori per l'occasione ha davanti un buon periodo per visitare la città; per un soggiorno costruito su misura ci si può rivolgere a Tour Leader Pro, che organizza tour ed esperienze private.

Le nevrosi digitali raccontate in Siamo tutti s-connessi

Siamo tutti s-connessi costruisce la comicità su tre situazioni che la presentazione ufficiale cita espressamente: le chat collettive inutili, le videochiamate in pigiama con la camicia sopra, le coppie che si scrivono dal divano.

Le chat collettive

La prima è l'esperienza più diffusa: le conversazioni di condominio, di classe, di famiglia o di ufficio, in cui arrivano decine di messaggi al giorno e quasi nessuna informazione utile. Lo spettacolo le definisce, senza giri di parole, chat che non servono a niente. A nostro giudizio è il bersaglio più facile e insieme il più universale: nessuno in sala potrà dire di non conoscerlo.

La videochiamata in pigiama

La seconda immagine viene dagli anni del lavoro a distanza: la riunione in video in cui si inquadra solo la parte superiore del corpo, camicia stirata e pantaloni del pigiama. È una piccola finzione quotidiana che dice molto sul modo in cui ci presentiamo agli altri attraverso uno schermo.

La coppia sul divano

La terza è la più amara: due persone sedute nella stessa stanza che comunicano per messaggi invece di parlarsi. Qui la comicità sfiora la malinconia, ed è probabilmente il punto in cui la risata sospesa promessa dalla presentazione si fa sentire di più. Chi ha visto Chiamalo ancora amore, la commedia che il Golden programma nelle due settimane precedenti, riconoscerà lo stesso tema da un'altra angolazione.

Una curiosità su Siamo tutti s-connessi con Max Maglione al Teatro Golden — 17 ottobre 2026

La curiosità è nel titolo. Il trattino di s-connessi non è un errore di stampa: separa la esse iniziale e costringe a leggere la parola in due modi insieme, connessi e sconnessi. È la sintesi del tema della serata, la condizione di chi è sempre raggiungibile ma sempre meno presente. La presentazione ufficiale lo dice con un'immagine precisa: se non rispondi entro tre secondi sei un maleducato, ma se ami davvero qualcuno non sai più come dirglielo senza usare un'emoji.

C'è poi una seconda curiosità, meno visibile. Il titolo si chiude, nella presentazione del Teatro Golden, con un rovesciamento del senso: con la casa di Peter Pan siamo sempre connessi e solidali. La connessione, che per tutta la serata è materia di satira, diventa nell'ultima riga un valore positivo, quello della rete di solidarietà che sostiene le famiglie dei bambini malati di cancro accolte a Roma. A nostro giudizio è un modo intelligente di tenere insieme lo spettacolo comico e la causa che Maglione sostiene da anni: si ride della connessione sbagliata per ricordare quella giusta.

Una cosa che non ti dice nessuno su Siamo tutti s-connessi con Max Maglione al Teatro Golden — 17 ottobre 2026

Quello che non si dice mai sugli spettacoli di stand up è che dipendono dalla sala più di qualunque altro genere. Una commedia in due atti ha scene, luci, cambi, e regge anche in un teatro grande e dispersivo; un monologo comico vive invece della relazione diretta fra l'attore e le persone che ha davanti. Al Teatro Golden questa relazione è favorita dalla pianta: il palcoscenico è al centro e il pubblico siede intorno, come in un'arena, per 300 posti.

La conseguenza pratica riguarda la scelta del posto. In una sala ad arena non esistono posti di fianco nel senso tradizionale: ogni settore guarda il palco da un'angolazione diversa, e l'attore si rivolge a turno a ciascuno. Chi ama essere coinvolto, e magari diventare il bersaglio di una battuta, può scegliere le prime file; chi preferisce osservare in tranquillità fa meglio a chiedere un posto più arretrato, per esempio nell'aletta. Il botteghino, al telefono, sa consigliare. Un'ultima avvertenza: in uno spettacolo sulle nevrosi digitali, chi controlla il telefono durante la serata rischia di trasformarsi in materiale comico.

Il consiglio che ti do per visitare Siamo tutti s-connessi con Max Maglione al Teatro Golden — 17 ottobre 2026

Il consiglio che ti do è di trattare Siamo tutti s-connessi come quello che è: un appuntamento unico, senza repliche. Il prezzo è contenuto, 22 euro, ed è lo stesso al botteghino e online; non c'è quindi un vantaggio economico nel comprare in rete, ma c'è un vantaggio pratico nel prenotare presto, perché il sabato sera è la serata più richiesta della settimana.

Il secondo consiglio riguarda il modo di viverlo. Uno spettacolo che prende in giro le chat inutili, le videochiamate in pigiama e le coppie che si scrivono dal divano funziona al meglio se si va in compagnia: con il partner, con gli amici con cui si condivide una chat, con i colleghi che fanno le riunioni online con la camicia sopra il pigiama. Ridere insieme di un difetto comune è un buon modo di riconoscerlo. Infine, per chi segue la stagione del Golden, la serata si inserisce fra due commedie con Beatrice Fazi: Chiamalo ancora amore, fino all'11 ottobre, che parla anch'essa di relazioni nate in chat, e Ti posso spiegare, dal 22 ottobre. Chi le vede tutte e tre avrà un piccolo ritratto teatrale dell'amore ai tempi dello smartphone.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che la comicità nasce spesso dall'osservazione della vita quotidiana, e che molti comici hanno avuto altri mestieri prima o accanto al palcoscenico. Meno spesso si ricorda quanto la psicologia e la comicità condividano: entrambe lavorano sull'osservazione dei comportamenti, sulle contraddizioni fra ciò che si dice e ciò che si fa, sulle abitudini che crediamo normali e che viste da fuori appaiono assurde.

Max Maglione, che il Teatro Golden presenta come psicologo e formatore di professione, porta in scena proprio questo sguardo. Le situazioni che Siamo tutti s-connessi mette alla berlina, la risposta immediata come obbligo sociale, l'emoji al posto della parola, la conversazione di coppia trasferita in chat anche quando si è nella stessa stanza, sono comportamenti che chiunque riconosce e che pochi si fermano a guardare. Il secondo fatto poco citato riguarda la destinazione di questo lavoro: da più di dieci anni gli spettacoli comici di Maglione sono dedicati al sostegno dei bambini dell'associazione Peter Pan, che a Roma accoglie gratuitamente le famiglie dei piccoli pazienti oncologici in arrivo da fuori città. Una comicità, a nostro giudizio, con un rovescio serio.

La foto giusta da fare a Siamo tutti s-connessi con Max Maglione al Teatro Golden — 17 ottobre 2026

Per uno spettacolo che si intitola Siamo tutti s-connessi, la foto giusta ha un sapore ironico. Durante la serata le riprese non sono consentite, e comunque sarebbe il modo migliore per smentire il messaggio dello spettacolo. La foto va fatta prima: la sala vuota con il palcoscenico al centro, il pianoforte in attesa, le poltrone disposte intorno come in un'arena. È un'immagine insolita per un teatro romano.

La seconda foto si fa all'uscita, sotto l'insegna del teatro in via Taranto, con la locandina dello spettacolo. La terza, per chi torna in metro, è nella stazione di Re di Roma, dove l'atrio conserva i mosaici del premio Artemetro Roma realizzati da François Morellet e Carla Accardi, oppure nella stazione San Giovanni della linea C, con le teche dei reperti archeologici. Il consiglio, per coerenza con il titolo, è di scattare la foto e poi rimettere il telefono in tasca per il resto della sera, senza pubblicarla subito: ci sarà tempo il giorno dopo.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

Il territorio intorno a via Taranto è stato attraversato per secoli dalle grandi strade che uscivano da Roma verso sud. La via Latina e l'Appia, che danno il nome al vicino quartiere Appio-Latino, partivano dalla Porta Capena delle mura serviane; l'Appia fu decretata nel 312 avanti Cristo dal censore Appio Claudio Cieco. Fra il 144 avanti Cristo e il 212 dopo Cristo furono costruiti i cinque acquedotti che corrono lungo via del Mandrione. Nel 1122 papa Callisto II fece realizzare l'Acqua Mariana per irrigare l'agro lateranense.

Il Novecento ha costruito il quartiere che si vede oggi. Il 20 agosto 1921 fu istituito l'Appio-Latino, e fra gli anni Venti e Trenta sorsero le case popolari in stile barocchetto. Il 16 febbraio 1980 entrò in servizio la prima tratta della metro A con la stazione di Re di Roma. Il 16 novembre 1994 si costituì legalmente l'associazione Peter Pan, che dal giugno 2000 accoglie a Roma le famiglie dei bambini malati di cancro. Nel dicembre 2009 l'ex Cinema Golden rinacque come teatro. Il 12 maggio 2018 aprì la stazione San Giovanni della metro C. Il 17 ottobre 2026 la sala di via Taranto ospita una serata di comicità dedicata anche a quella rete di solidarietà.

Chi è passato da Siamo tutti s-connessi con Max Maglione al Teatro Golden — 17 ottobre 2026

Dal Teatro Golden sono passati in quindici anni molti protagonisti della commedia romana contemporanea. La sala ha ospitato fra gli altri la serie delle Stremate di Giulia Ricciardi, con Bisbetiche stremate diretta da Michele La Ginestra e interpretata da Federica Cifola, Giulia Ricciardi e Beatrice Fazi nel 2017; le commedie firmate da Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli; e, nell'autunno 2026, Enzo Casertano e Beatrice Fazi in Chiamalo ancora amore, seguiti da Michele La Ginestra in Ti posso spiegare.

Il 17 ottobre passano da via Taranto Max Maglione e Luigi Mas. Il primo, napoletano del 1962 e romano d'adozione, porta sul palco la doppia esperienza di psicologo e di comico, e oltre dieci anni di spettacoli dedicati ai bambini dell'associazione Peter Pan; il secondo porta il pianoforte, che dà alla serata il passo del cabaret musicale. E, idealmente, passano anche le famiglie accolte nelle case di Peter Pan, a cui lo spettacolo è dedicato. Nel pubblico, come sempre al Golden, ci sono gli abbonati della sala e i residenti del quartiere, che hanno visto l'ex cinema tornare a vivere. A nostro giudizio è questo intreccio fra comicità e impegno a rendere la serata diversa da una semplice data di stand up.

L'autunno 2026 al Teatro Golden

Siamo tutti s-connessi è incastonato fra due commedie del cartellone autunnale del Golden: Chiamalo ancora amore, dall'1 all'11 ottobre, e Ti posso spiegare, dal 22 ottobre al 1 novembre.

Chiamalo ancora amore

Commedia con Enzo Casertano e Beatrice Fazi, regia di Toni Fornari, su soggetto di Andrea Maia: una coppia alla vigilia delle nozze d'argento scopre di avere una relazione in chat. Il tema è parente stretto di quello di Siamo tutti s-connessi.

Ti posso spiegare

Commedia di Michele La Ginestra e Adriano Bennicelli, con La Ginestra, Beatrice Fazi e Martina Pinto, regia di Roberto Marafante, prodotta da Teatro7. Il teatro propone per l'autunno 2026 una formula di abbonamento, descritta nella sezione dedicata del sito ufficiale.

Domande frequenti su Siamo tutti s-connessi

Quando va in scena Siamo tutti s-connessi al Teatro Golden?

Siamo tutti s-connessi va in scena al Teatro Golden sabato 17 ottobre 2026 alle 21, per una sola serata. Il teatro è in via Taranto 36 a Roma. Per informazioni il botteghino risponde allo 06 70493826, anche su WhatsApp, tutti i giorni dalle 15 alle 20.

Quanto costa il biglietto di Siamo tutti s-connessi?

Il biglietto di Siamo tutti s-connessi ha un prezzo unico di 22 euro, secondo la pagina ufficiale del Teatro Golden. Si acquista sul sito ufficiale del teatro o si prenota con il modulo online, al telefono o via WhatsApp. I settori sono platea e aletta.

Chi è Max Maglione?

Max Maglione, all'anagrafe Massimo, è nato a Napoli nel 1962: imprenditore, psicologo e formatore, è anche attore e cantante. Da più di dieci anni porta in scena spettacoli comici e cabaret a sostegno dei bambini dell'associazione Peter Pan, di cui è socio dal 2012.

Chi suona in Siamo tutti s-connessi?

In Siamo tutti s-connessi Max Maglione è affiancato da Luigi Mas al pianoforte, come indica la locandina del Teatro Golden. Il programma musicale della serata non è pubblicato: per dettagli si può chiedere al botteghino del teatro.

Di cosa parla Siamo tutti s-connessi?

Siamo tutti s-connessi è una stand up comedy sulle nevrosi digitali: la risposta obbligata entro pochi secondi, le chat collettive inutili, le videochiamate in pigiama, le coppie che si scrivono dal divano. Il Teatro Golden la presenta come una radiografia divertente e spietata della nostra epoca.

Come si arriva al Teatro Golden?

Il Teatro Golden, in via Taranto 36, si raggiunge con la metro A alle fermate Re di Roma o San Giovanni, oppure con la metro C fino a San Giovanni. Il teatro indica anche gli autobus 650 e 8, e non segnala parcheggi convenzionati.

A chi è dedicato lo spettacolo di Max Maglione?

Lo spettacolo di Max Maglione richiama l'associazione Peter Pan, che a Roma accoglie gratuitamente le famiglie non residenti dei bambini malati di cancro curati al Bambino Gesù e al Policlinico Umberto I. Maglione ne è socio dal 2012 e dedica da anni i suoi spettacoli a questa causa.

Il consiglio finale su Siamo tutti s-connessi

Siamo tutti s-connessi è una serata breve e intelligente: una sola data, un prezzo contenuto, un tema che riguarda chiunque abbia uno smartphone, un pianoforte dal vivo e una causa seria sullo sfondo. Il consiglio è di prenotare presto, di arrivare in metro, di andarci in compagnia e di spegnere davvero il telefono. A nostro giudizio è il modo migliore per dare senso al titolo: per un paio d'ore, al Teatro Golden, si può tornare a essere connessi con le persone sedute accanto.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento17 Ottobre 2026 21:00
IndirizzoTeatro Golden, Via Taranto 36, 00182 Roma San Giovanni, Roma, Roma Città

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