Ripetizioni d’amore al Teatro Golden — 5 e 6 novembre 2026
Ripetizioni d'amore, lo spettacolo di e con Angelo Mellone, va in scena al Teatro Golden, in Via Taranto 36, giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026 alle 21. Secondo la pagina ufficiale del teatro, il biglietto intero costa 35 euro al botteghino e 30 euro online; si compra sul sito ufficiale della sede, che rimanda alla biglietteria online autorizzata, oppure al botteghino, aperto tutti i giorni dalle 15 alle 20 (telefono e WhatsApp 06 70493826). Il Golden si raggiunge con la metro A, fermate Re di Roma e San Giovanni, con la metro C, fermata San Giovanni, e con le linee di autobus 650 e 8. In scena, accanto a Mellone, una band di cinque musicisti diretta da Salvatore Russo; la regia è di Raffaello Fusaro.

Due sere, un autore che sale in cattedra, una classe senza tempo e una band dal vivo. Ripetizioni d'amore è uno spettacolo interattivo che prova a rispondere a una domanda semplice e vertiginosa, che cos'è oggi l'amore, alternando divulgazione, recitazione, dati scientifici, letteratura e canzoni inedite. Di seguito lo spettacolo, il suo autore, la sala di San Giovanni e le indicazioni pratiche.
Ripetizioni d'amore al Teatro Golden in breve
Ripetizioni d'amore resta in cartellone al Teatro Golden per due sere, giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026, entrambe alle 21, ed è uno spettacolo fuori abbonamento con prezzi propri.
Date e orari
Le repliche sono due: giovedì 5 novembre alle 21 e venerdì 6 novembre alle 21. Per gli spettacoli fuori abbonamento il Golden rimanda sempre alla pagina del singolo titolo, che in questo caso indica lo stesso orario per entrambe le sere.
Prezzi
La pagina dello spettacolo riporta il biglietto intero a 35 euro al botteghino e a 30 euro online. Il teatro prevede in generale riduzioni per under 21, over 65, Cral e categorie di legge: per sapere se si applicano a questo titolo conviene contattare il botteghino.
Chi firma lo spettacolo
Testi e musiche sono di Angelo Mellone, direzione musicale di Salvatore Russo, scenografia di Gianluca Amodio, regia di Raffaello Fusaro. La produzione è di Goldenstar Am e Niccolò Petitto.
Lo spettacolo: che cos'è oggi l'amore
Ripetizioni d'amore nasce, secondo la presentazione del teatro, dal disagio interiore di un uomo che nel mezzo del cammin della sua vita non capisce più come funziona l'amore, e decide di tornare a studiarlo come si faceva a scuola con le materie in cui si zoppicava.
Il sottotitolo
Il sottotitolo dello spettacolo è una frase rivolta al pubblico: «Ditemi se ho capito bene». È la chiave dell'intera serata, perché alla fine è l'autore a chiedere agli spettatori se la sua lezione sull'amore ha colto nel segno.
La parola più usata
La presentazione osserva che l'amore è oggi la parola più usata, sfruttata e abusata sul mercato delle chiacchiere. In un'epoca in cui felicità, benessere interiore e realizzazione individuale sono invocati come diritti assoluti, i rapporti di coppia appaiono attraversati da fragilità, nevrosi e insicurezze.
La certezza della fine
Il punto di partenza più amaro è quella che il testo chiama la certezza quasi metafisica che ogni rapporto sentimentale, anche il più solido, sia destinato a finire, come se nascesse già morto. Calano i matrimoni, aumentano le separazioni, si fanno pochissimi figli: la presentazione mette in fila questi dati come sintomi.
La Generazione X
Lo spettacolo si rivolge anzitutto alla Generazione X, quella di cui fa parte Mellone: gli «immigrati digitali», che hanno vissuto da adulti la rivoluzione digitale e sono la prima generazione ad assistere da grandi alla dissoluzione di quell'ordine dell'amore che governava i rapporti di coppia delle generazioni precedenti. Una generazione che guarda ai più giovani come a dei marziani, ricambiata.
Le domande di Ripetizioni d'amore
Per preparare lo spettacolo Angelo Mellone, racconta la presentazione, ha interrogato scienziati, psichiatri, terapisti, scrittori, poeti e cantautori, ha raccolto storie di vita e ha navigato sulle app di incontri.
Il cervello innamorato
Le domande a cui la serata prova a rispondere sono precise: che cosa succede al cervello quando siamo innamorati, e perché confondiamo innamoramento e amore.
Per sempre
Un'altra domanda riguarda la durata: nessuna relazione è mai per sempre? È il tema che attraversa tutta la presentazione, e che la sala di San Giovanni, con il pubblico disposto intorno al palco, rende una conversazione più che una lezione.
L'amore sui social
Lo spettacolo si chiede se sia possibile difendersi dalla versione social dell'amore. La presentazione osserva che i social hanno reso tutti iperconnessi ma hanno fatto anche molti danni, soprattutto alla generazione cresciuta prima del digitale.
Tradimento e gelosia
Fra le domande ci sono anche il tradimento, se sia una faccenda genetica, e la gelosia. Sono i temi che più spesso dividono una platea, e che uno spettacolo interattivo può trasformare in discussione.
Poesie e canzoni
L'ultima domanda è forse la più cara all'autore: le grandi poesie e le grandi canzoni dedicate all'amore servono ancora a qualcosa? Coerentemente, nella messinscena la musica è protagonista.
La messinscena: una classe senza tempo
Ripetizioni d'amore è ambientato in una specie di classe senza tempo, in cui tutti, sopra e sotto il palco, tornano alunni; la messinscena alterna registro divulgativo e recitazione, dati scientifici e letteratura.
Uno spettacolo interattivo
La presentazione insiste sulla natura interattiva della serata: una performance che coinvolge lo spettatore e lo chiama in causa, in una sorta di terapia collettiva, perché l'amore riguarda tutti, anche chi fa finta di niente.
La band dal vivo
La musica è definita grande protagonista. In scena una band esegue brani inediti di Mellone, e non solo: Salvatore Russo alla chitarra, che firma anche la direzione musicale, Dominque Antonacci alla batteria, Franco Speciale al basso, Francesco Longo alla fisarmonica, Giuseppe Fornaro al sassofono.
Scena e regia
La scenografia è di Gianluca Amodio, la regia di Raffaello Fusaro. La produzione è firmata da Goldenstar Am e Niccolò Petitto.
Una prova d'autore
Il teatro presenta lo spettacolo come una prova d'autore: Mellone non è un attore di mestiere, ma un giornalista, dirigente televisivo e scrittore che sale sul palco con testi e canzoni propri. È proprio questa la curiosità della serata.
Angelo Mellone: biografia
Angelo Mellone è un giornalista, scrittore e dirigente televisivo nato a Taranto nel 1973; dal 2023 è direttore dell'Intrattenimento Day Time della Rai, dopo essere stato vicedirettore di Rai 1.
La formazione
Laureato in Scienze politiche alla Luiss Guido Carli di Roma, ha conseguito il dottorato di ricerca in Sociologia della comunicazione all'università di Firenze, alla facoltà Cesare Alfieri. Ha insegnato Comunicazione politica alla Scuola di giornalismo della Luiss.
Il giornalismo
È stato editorialista e inviato di politica, cultura e costume per diversi quotidiani nazionali, e ha collaborato con programmi radiofonici e televisivi, anche come autore e conduttore.
La Rai
Dirigente del servizio pubblico dal 2010, ha ricoperto diversi incarichi a Rai 1, fra cui la responsabilità dei progetti innovativi e del pomeriggio della rete, fino alla vicedirezione. Nel 2023 è stato nominato direttore dell'Intrattenimento Day Time della Rai.
I romanzi
Autore di saggistica, reportage e lavori teatrali, ha pubblicato i romanzi Nessuna croce manca (2015), Incantesimo d'amore (2016), La stella che vuoi (2017), Fino alla fine. Romanzo di una catastrofe (2019) e Nelle migliori famiglie (2021). Fra i suoi editori figurano Mondadori, Marsilio e Baldini e Castoldi.
UmbriaLibri
Dal 2022 è direttore artistico di UmbriaLibri, la manifestazione dedicata ai libri e alla lettura in Umbria.
L'amore come tema
Il titolo di uno dei suoi romanzi, Incantesimo d'amore, mostra che l'amore non è per Mellone un tema nuovo. Ripetizioni d'amore lo affronta però con un'altra forma, quella del palcoscenico, e con un tono che mescola ironia, dati e musica.
Il Teatro Golden: la sala di via Taranto
Il Teatro Golden è una sala di 300 posti in Via Taranto 36, a San Giovanni, nata nel dicembre 2009 dal recupero dell'ex Cinema Golden, poi trasformato in sala bingo e rimasto abbandonato per oltre dodici anni.
Dal cinema al teatro
Il progetto di recupero e riconversione, racconta il teatro, ha voluto restituire a uno spazio centrale e strategico della città la sua funzione originaria di luogo culturale. La direzione artistica è di Andrea Maia, che ne è anche il fondatore.
Una sala ad arena
La particolarità del Golden è la disposizione: un palcoscenico centrale con il pubblico intorno, come in un'arena. Per uno spettacolo interattivo come Ripetizioni d'amore, in cui l'autore interroga la platea, è una forma quasi ideale.
La programmazione
Il cartellone è dedicato soprattutto alla commedia brillante di autori italiani contemporanei, con spazio per concerti d'autore, classici al mattino per le scuole e danza con giovani compagnie. Il teatro conta circa 3.000 abbonati; la stagione va da settembre a maggio.
La scuola
All'interno del teatro è nata la Teatro Golden Academy, centro di formazione per le discipline dello spettacolo, articolato in Golden Actors, Golden Dance e Golden Music. Giugno e luglio sono riservati agli spettacoli di fine anno della scuola.
Una curiosità su Ripetizioni d'amore al Teatro Golden — 5 e 6 novembre 2026
La curiosità è che il titolo dello spettacolo è una metafora scolastica presa alla lettera. Ripetizioni, nel linguaggio di chi è stato studente in Italia, sono le lezioni private del pomeriggio per recuperare una materia in cui si zoppica: e la presentazione del teatro usa proprio questa immagine, spiegando che per capire che cos'è l'amore bisogna tornare a studiare, andare a ripetizione. La messinscena ne trae la conseguenza più logica, trasformando la sala in una specie di classe senza tempo in cui tutti, attori e pubblico, tornano alunni. L'autore, che nella vita ha insegnato davvero, visto che ha tenuto il corso di Comunicazione politica alla Scuola di giornalismo della Luiss, sale in cattedra ma con il dubbio dichiarato nel sottotitolo: «Ditemi se ho capito bene». Alla fine della serata la lezione si ribalta, ed è lui a chiedere il giudizio alla classe. C'è poi un secondo livello: la frase d'apertura della presentazione, il disagio di un uomo nel mezzo del cammin della sua vita, è la citazione del primo verso della Commedia di Dante. Un'opera che, a pensarci, è anche la storia di un uomo smarrito che per ritrovarsi ha bisogno di maestri e di un amore. Al Golden la classe ha una forma speciale: il palcoscenico è al centro e il pubblico tutto intorno, come in un'aula ad anfiteatro.
Una cosa che non ti dice nessuno su Ripetizioni d'amore al Teatro Golden — 5 e 6 novembre 2026
La cosa che nessuno dice è che al Golden il prezzo cambia a seconda di dove si compra. La pagina dello spettacolo indica 35 euro per il biglietto intero al botteghino e 30 euro online: cinque euro di differenza che, per una coppia, diventano dieci. Conviene quindi acquistare sul sito ufficiale, che rimanda alla biglietteria online autorizzata del teatro, oppure prenotare con il modulo presente nella pagina. Un secondo punto riguarda i posti. Il Golden ha un palcoscenico centrale con il pubblico intorno, e la pagina di prenotazione distingue fra platea e aletta. In una sala ad arena non esiste un fondo della sala lontano dalla scena, ma cambia l'angolo di visione: chi vuole vedere l'autore di fronte, nei momenti in cui si rivolge al pubblico, fa bene a chiedere indicazioni al botteghino al momento dell'acquisto. Terzo: lo spettacolo è dichiaratamente interattivo e chiama in causa lo spettatore. Chi è timido non deve preoccuparsi troppo, perché la presentazione parla di una terapia collettiva più che di un gioco a premi, ma sedere nelle prime file significa essere più vicini al dialogo. Infine, un dettaglio pratico: il botteghino del Golden è aperto tutti i giorni dalle 15 alle 20, e c'è un servizio WhatsApp allo stesso numero, 06 70493826. Per informazioni rapide, dalla disponibilità dei posti alle riduzioni, è il canale più comodo.
Il consiglio che ti do per visitare Ripetizioni d'amore al Teatro Golden — 5 e 6 novembre 2026
Il consiglio è di andarci in coppia, oppure con qualcuno con cui si ha voglia di litigare amabilmente sull'amore. Ripetizioni d'amore è costruito come una lezione con domande aperte, il tradimento è genetico, la gelosia si può evitare, l'amore è per sempre, e il bello è discuterne dopo, uscendo dalla sala. Secondo consiglio: comprare online, perché il biglietto costa cinque euro in meno. Terzo: arrivare con un po' di anticipo, perché la sala ad arena si riempie da tutti i lati e scegliere il posto migliore rispetto all'autore e alla band richiede qualche minuto. Quarto: per chi appartiene alla Generazione X, quella degli immigrati digitali a cui lo spettacolo si rivolge per primo, la serata ha un sapore particolare, fatto di riferimenti comuni, canzoni, ricordi di un modo di innamorarsi che non esiste più. Per chi è più giovane può essere un modo curioso di guardare i propri genitori da un altro punto di vista. Quinto: prestare attenzione alla musica. La band ha cinque elementi, con chitarra, basso, batteria, fisarmonica e sassofono, e suona brani inediti di Mellone: è una parte importante della serata, non un semplice sottofondo. A nostro giudizio conviene andarci con curiosità e senza aspettative da recital: è uno spettacolo di un autore che prova a fare teatro, e il fascino è proprio in questo.
Come prepararsi a Ripetizioni d'amore
Ripetizioni d'amore non richiede preparazione, ma chi arriva con qualche domanda propria sull'amore trova nello spettacolo un interlocutore: la serata è costruita per coinvolgere la platea.
Le parole chiave
Innamoramento e amore, durata e fine, social e app di incontri, tradimento e gelosia, poesia e canzone: sono le parole chiave che la presentazione del teatro mette al centro. Pensarci un momento prima di entrare rende più interessante il dialogo finale, quando l'autore chiede al pubblico se ha capito bene.
Il registro
Lo spettacolo alterna il registro divulgativo alla recitazione: ci sono dati, citazioni letterarie, storie di vita e canzoni. Chi si aspetta una commedia classica troverà qualcosa di diverso, più vicino a una conferenza teatrale con musica dal vivo.
In coppia o da soli
La presentazione parla di una sorta di terapia collettiva. Andarci in coppia significa condividere le domande; andarci da soli significa ascoltarle con un po' di distanza. In entrambi i casi il tema riguarda tutti, come ricorda il teatro, anche chi fa finta di niente.
Come arrivare al Teatro Golden
Il Teatro Golden si raggiunge con la metro A, fermate Re di Roma e San Giovanni, con la metro C, fermata San Giovanni, e con le linee di autobus 650 e 8, secondo le indicazioni pubblicate dal teatro.
In metro
Due linee di metropolitana servono la zona: la A, con le fermate Re di Roma e San Giovanni, e la C, con la fermata San Giovanni, che è anche il punto di interscambio fra le due linee. Chi arriva da Termini o dal centro ha quindi una soluzione diretta.
In autobus
Il teatro indica le linee 650 e 8. Per le repliche serali conviene controllare gli orari del rientro sul calcolatore di percorso di ATAC.
In auto
Il Golden segnala due autorimesse nelle vicinanze: il Garage Monza, in via Monza 32 (telefono 06 70491996), e l'Autorimessa Urbino, in via Urbino 49 (telefono 06 45422791). A San Giovanni la sosta in strada la sera è difficile.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Che molti teatri romani siano nati da vecchi cinema è noto; meno citato è quanto sia stata lunga, in certi casi, la strada del recupero. Il Teatro Golden occupa gli spazi dell'ex Cinema Golden, una sala che dopo la chiusura come cinema fu trasformata in sala bingo e poi rimase abbandonata per oltre dodici anni, prima del progetto di recupero e riconversione diretto a restituirle la funzione culturale originaria. Il teatro ha aperto nel dicembre 2009, fondato da Andrea Maia, che ne è ancora il direttore artistico. In pochi anni ha costruito un pubblico prima di quartiere e poi cittadino, fino a contare circa 3.000 abbonati. Un secondo fatto poco citato riguarda la forma della sala. La maggior parte dei teatri romani ha un palco all'italiana, con il pubblico di fronte; il Golden, invece, ha un palcoscenico centrale con gli spettatori intorno, come in un'arena. È una scelta che condiziona la regia di ogni spettacolo, perché gli interpreti devono recitare verso più lati, e che rende la sala particolarmente adatta alle forme che chiamano in causa il pubblico. Ripetizioni d'amore, con la sua classe senza tempo e il suo autore che interroga gli spettatori, sfrutta proprio questa caratteristica. Terzo fatto: il Golden è anche una scuola, con corsi di recitazione, danza e musica, e d'estate il palco è riservato ai saggi degli allievi.
La foto giusta da fare a Ripetizioni d'amore al Teatro Golden — 5 e 6 novembre 2026
Durante lo spettacolo niente fotografie: in una sala ad arena lo schermo di un telefono si vede da ogni lato, e disturba sia l'autore sia la band. La foto giusta si fa prima, all'ingresso di via Taranto, con la locandina di Ripetizioni d'amore: una foto semplice da condividere con chi si vuole portare alla replica successiva, o da tenere come ricordo di una serata in coppia. La seconda foto si fa a pochi minuti di cammino, verso piazza di Porta San Giovanni: la facciata della basilica di San Giovanni in Laterano illuminata di sera è una delle immagini monumentali più impressionanti di Roma, e a inizio novembre, con il buio già alle 17, si fotografa bene prima dello spettacolo delle 21. Conviene scattare dal centro della piazza, includendo l'obelisco lateranense se si vuole un'inquadratura verticale. La terza, per chi ha tempo prima della replica, è la Scala Santa, a due passi dalla basilica. E, a fine serata, se l'autore si ferma a salutare il pubblico, una foto con lui e con i musicisti è il ricordo più legato allo spettacolo.
San Giovanni intorno al Teatro Golden
Il Teatro Golden si trova a San Giovanni, uno dei quartieri storici di Roma, a breve distanza da alcuni dei monumenti più importanti della città.
San Giovanni in Laterano
La basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma, con l'obelisco lateranense e la Scala Santa, è la meta più naturale prima o dopo lo spettacolo.
Santa Croce e Porta Maggiore
Più a nord si trovano Santa Croce in Gerusalemme e Porta Maggiore, due luoghi meno frequentati ma di grande interesse.
Il quartiere
San Giovanni è un quartiere residenziale e commerciale, vivo anche la sera: una zona comoda per una cena prima o dopo lo spettacolo, lontana dalla folla del centro storico.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Teatro Golden è breve ma densa di trasformazioni, e si legge bene nelle sue tappe. All'origine c'era una sala cinematografica, il Cinema Golden, a San Giovanni. In seguito lo spazio cambiò funzione e divenne una sala bingo. Poi arrivò la chiusura, e per oltre dodici anni l'edificio rimase abbandonato. La svolta è del dicembre 2009, quando il progetto di recupero e riconversione, guidato da Andrea Maia, riaprì lo spazio come teatro, con l'obiettivo dichiarato di restituirgli la funzione culturale originaria. La nuova sala fu progettata con un palcoscenico centrale e il pubblico intorno, e con tecnologie predisposte per spettacoli interdisciplinari. In pochi anni il teatro ha conquistato prima il pubblico del quartiere e poi, con una campagna di comunicazione estesa, quello di tutta la città. All'interno è nata la Teatro Golden Academy, con Golden Actors, Golden Dance e Golden Music. Oggi il Golden ha circa 3.000 abbonati, una stagione che va da settembre a maggio con commedie brillanti di autori italiani contemporanei, concerti d'autore, danza e classici per le scuole, e un'estate dedicata ai saggi. Ripetizioni d'amore, spettacolo fuori abbonamento, è in cartellone al Golden in questa stagione.
Chi è passato da Ripetizioni d'amore al Teatro Golden — 5 e 6 novembre 2026
Sul palco centrale del Golden sono passati, dal 2009, gli autori e gli interpreti della commedia brillante italiana contemporanea, a cui il teatro dedica la parte principale della sua programmazione, insieme a cantautori per i concerti d'autore, giovani compagnie di danza nazionali e internazionali e le compagnie che portano i classici al mattino per le scuole. Ci sono passati, soprattutto, migliaia di allievi della Teatro Golden Academy, che ogni estate presentano sullo stesso palco i loro saggi di recitazione, danza e musica. Il 5 e il 6 novembre 2026 il palcoscenico ospita Angelo Mellone, giornalista tarantino, autore di romanzi pubblicati da grandi editori, dirigente Rai e direttore artistico di UmbriaLibri, questa volta nel ruolo di autore, cantautore e interprete. Con lui salgono sul palco Salvatore Russo, chitarra e direzione musicale, Dominque Antonacci alla batteria, Franco Speciale al basso, Francesco Longo alla fisarmonica e Giuseppe Fornaro al sassofono. Dietro le quinte lavorano il regista Raffaello Fusaro e lo scenografo Gianluca Amodio, per una produzione di Goldenstar Am e Niccolò Petitto. E in un certo senso sono passati di qui, attraverso le interviste raccolte dall'autore, anche gli scienziati, gli psichiatri, i terapisti, gli scrittori, i poeti e i cantautori interrogati per preparare lo spettacolo, oltre alle storie raccolte sulle app di incontri.
Organizzare la serata a San Giovanni
Con inizio alle 21 in entrambe le sere, Ripetizioni d'amore lascia il tempo per una cena prima dello spettacolo nel quartiere; la durata non è indicata dal teatro.
Giovedì 5 novembre
La serata del giovedì è in genere la più tranquilla: una cena presto a San Giovanni, lo spettacolo, e il rientro in metro prima della chiusura del servizio.
Venerdì 6 novembre
Il venerdì si presta a prolungare la serata dopo teatro. Il quartiere offre locali aperti fino a tardi, e il fine settimana che segue può cominciare con una passeggiata a San Giovanni in Laterano.
Dove mangiare prima o dopo lo spettacolo
San Giovanni è un quartiere residenziale con un'ampia offerta di ristoranti, pizzerie e trattorie romane, frequentate soprattutto da chi abita in zona.
Prima dello spettacolo
Con inizio alle 21 conviene cenare verso le 19.30, in uno dei locali delle strade intorno al teatro. Una pizza è la soluzione più veloce.
Dopo lo spettacolo
Per un bicchiere dopo teatro le strade intorno a piazza di Porta San Giovanni e verso il Laterano offrono bar e locali aperti la sera.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per l'accessibilità del Teatro Golden a persone con mobilità ridotta conviene contattare il botteghino allo 06 70493826 prima dell'acquisto: le condizioni della sala non sono dettagliate nelle pagine lette.
Con i ragazzi
Ripetizioni d'amore parla di coppia, tradimento, gelosia e app di incontri, con un tono ironico: è pensato per un pubblico adulto, soprattutto per la Generazione X, ma può interessare anche ragazzi grandi.
Il clima
A inizio novembre le serate romane sono fresche e spesso piovose: un ombrello pieghevole serve per il tragitto dalla metro al teatro.
Domande frequenti su Ripetizioni d'amore
Quando va in scena Ripetizioni d'amore al Teatro Golden?
Ripetizioni d'amore va in scena al Teatro Golden giovedì 5 e venerdì 6 novembre 2026, entrambe le sere alle 21, secondo la pagina ufficiale dello spettacolo.
Quanto costano i biglietti di Ripetizioni d'amore?
Il biglietto intero di Ripetizioni d'amore al Teatro Golden costa 35 euro al botteghino e 30 euro online. Il teatro prevede riduzioni per under 21, over 65, Cral e categorie di legge, da verificare al botteghino allo 06 70493826.
Chi è Angelo Mellone?
Angelo Mellone, autore e interprete di Ripetizioni d'amore, è un giornalista e scrittore nato a Taranto nel 1973, dirigente Rai dal 2010 e dal 2023 direttore dell'Intrattenimento Day Time, autore di romanzi e direttore artistico di UmbriaLibri.
Di cosa parla Ripetizioni d'amore?
Ripetizioni d'amore è uno spettacolo interattivo che prova a capire che cos'è oggi l'amore, fra dati scientifici, letteratura e canzoni inedite, in una classe senza tempo in cui autore e pubblico tornano alunni.
C'è musica dal vivo?
Sì, in Ripetizioni d'amore al Teatro Golden suona una band dal vivo di cinque musicisti, con chitarra, batteria, basso, fisarmonica e sassofono, diretta da Salvatore Russo, che esegue brani inediti di Angelo Mellone.
Come si arriva al Teatro Golden?
Il Teatro Golden, in Via Taranto 36, si raggiunge con la metro A, fermate Re di Roma e San Giovanni, con la metro C, fermata San Giovanni, e con gli autobus 650 e 8. Nelle vicinanze ci sono il Garage Monza e l'Autorimessa Urbino.
Ripetizioni d'amore è compreso nell'abbonamento del Golden?
No, Ripetizioni d'amore è indicato dal Teatro Golden fra gli spettacoli fuori abbonamento, con prezzi e orari propri pubblicati nella pagina del titolo: 35 euro al botteghino, 30 euro online, inizio alle 21 in entrambe le sere.
Quanti posti ha il Teatro Golden?
Il Teatro Golden ha 300 posti, disposti intorno a un palcoscenico centrale come in un'arena. La pagina di prenotazione di Ripetizioni d'amore distingue fra i settori platea e aletta.
Il consiglio finale su Ripetizioni d'amore
Il consiglio è di comprare online per risparmiare, arrivare con anticipo per scegliere il posto nella sala ad arena, cenare prima a San Giovanni e andarci in coppia, per discutere dopo le risposte date dall'autore alle domande di sempre. A nostro giudizio Ripetizioni d'amore è una serata insolita, a metà fra conferenza, concerto e commedia, in un teatro di quartiere che ha trasformato un cinema abbandonato in una sala viva. Per altre idee nei dintorni, la pagina del Teatro Golden è il punto di partenza.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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