Il Riesling, Blind Date col Sommelier alla Vinoteca Tempere Prati — 26 ottobre 2026
Il Riesling, Blind Date col Sommelier è una degustazione alla cieca di quattro grandi Riesling, internazionali e italiani, in programma lunedì 26 ottobre 2026 alle 20 alla Vinoteca Tempere Prati, in via Giuseppe Gioachino Belli 70, nel rione Prati. La serata è organizzata da DGexperience e condotta dai sommelier e wine communicator Daniele Graziano e Filippo Pica, con gli abbinamenti gastronomici della Vinoteca Tempere; dura circa due ore. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Secondo la pagina ufficiale di DGexperience, la partecipazione costa 45 euro entro il 7 ottobre e per i primi ospiti, 55 euro entro il 14 ottobre e 65 euro a seguire; si prenota, o si regala, dalla stessa pagina, oppure al 335 421 015 e all'indirizzo info@dgexperience.it. Il rione Prati è servito dalla metro A, alle fermate Lepanto e Ottaviano; per il percorso più breve fino a via Belli conviene il calcolatore dell'ATAC.

Quattro calici senza etichetta, un'ora di ascolto e una rivelazione finale: la Blind Date col Sommelier è un modo diverso di avvicinarsi al Riesling, uno dei vitigni bianchi più celebri del mondo, lontano dalle suggestioni di marchi e bottiglie. Qui si trovano la formula della serata, i protagonisti, il vitigno, la vinoteca, il quartiere e le informazioni pratiche.
Il Riesling, Blind Date col Sommelier in breve
La degustazione si tiene lunedì 26 ottobre 2026 alle 20 alla Vinoteca Tempere Prati. In programma la degustazione guidata e alla cieca di quattro Riesling d'autore, in abbinamento alle proposte gastronomiche della Vinoteca Tempere, per una durata di circa due ore.
Data e orario
Lunedì 26 ottobre 2026, ore 20. La durata indicata dall'organizzazione è di circa due ore: la serata si chiude intorno alle 22.
Prezzo
La partecipazione costa 45 euro per chi prenota entro il 7 ottobre e per i primi ospiti, 55 euro entro il 14 ottobre, 65 euro dopo. Il prezzo cresce con l'avvicinarsi della data: prenotare presto conviene.
Prenotazione
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria. Si prenota dalla pagina ufficiale dell'evento, che prevede anche la formula regalo, oppure al 335 421 015 e all'indirizzo info@dgexperience.it.
Chi conduce
La serata è condotta da Daniele Graziano, divulgatore culturale e wine communicator, fondatore di DGexperience, e da Filippo Pica, sommelier, produttore e ideatore del progetto Vinoteca Tempere.
La formula della Blind Date: degustare alla cieca
La Blind Date col Sommelier è una degustazione alla cieca: i vini arrivano nel bicchiere senza etichetta, e la loro identità viene svelata solo alla fine. DGexperience la presenta come una prova di passione e sensorialità, a numero limitato.
Ascoltare il vino
Secondo la presentazione ufficiale, ogni vino sarà prima ascoltato, osservato, percepito e degustato, e solo alla fine verrà rivelato. L'ordine dei verbi non è casuale: si parte dall'attenzione e dai sensi, prima del giudizio.
Oltre il marchio
L'obiettivo dichiarato è affinare i sensi e andare oltre le suggestioni dei marchi e delle etichette, per arrivare all'essenza del vino e godere della poesia che, secondo gli organizzatori, si nasconde dietro ogni calice d'autore.
Perché funziona
Una degustazione alla cieca toglie al bevitore la sicurezza del nome. Chi assaggia senza sapere cosa ha nel bicchiere deve affidarsi a colore, profumo e sapore, e scopre spesso che le proprie preferenze sono diverse da quelle che credeva di avere. È un esercizio che diverte gli esperti e incuriosisce chi comincia.
Quattro Riesling d'autore, fra estero e Italia
Il programma prevede quattro grandi espressioni di Riesling, internazionali e italiane. Le etichette non sono pubblicate in anticipo: nella logica della degustazione alla cieca, la loro identità viene svelata solo al termine dell'assaggio.
Il fascino del vitigno
Il titolo della serata, Il Riesling: il suo fascino e la sua irresistibile intensità, dichiara l'intenzione: mostrare la forza espressiva di un vitigno che cambia volto a seconda del luogo in cui cresce.
Estero e Italia
Mettere a confronto Riesling di paesi diversi è uno dei modi migliori per capire quanto il territorio conti nel vino. Nella degustazione alla cieca il confronto diventa un gioco: indovinare da dove viene ciascun calice.
Gli abbinamenti
Ai quattro vini si abbinano le proposte gastronomiche della Vinoteca Tempere, che l'organizzazione definisce suggestioni gastronomiche e ricerca gastronomica di Filippo Pica e della vinoteca.
Il Riesling, storia di un vitigno
Il Riesling renano è un vitigno a bacca bianca da cui si ottiene un vino fruttato e di carattere. Secondo l'enciclopedia è probabilmente originario della valle del Reno, ed è stato menzionato per la prima volta nel 1435, in un documento legato all'area di Francoforte.
Le prime tracce
Un altro documento citato dall'enciclopedia menziona un Rüsseling in Alsazia nel 1348. Il botanico tedesco Hieronymus Bock, vissuto fra il 1498 e il 1554, scrisse nel suo erbario del 1546 che i Rissling crescevano sulla Mosella, sul Reno e nella zona di Worms.
La rivendicazione austriaca
Anche i viticoltori della Wachau, in Austria, rivendicano l'origine del vitigno, perché vi esiste un vigneto chiamato Ritzling menzionato in documenti antichi; l'enciclopedia osserva che questa non è una prova.
Il DNA
Secondo il ricercatore austriaco Ferdinand Regner, dell'istituto per la viticoltura di Klosterneuburg, il Riesling è un incrocio naturale di tre varietà: Heunisch, vite selvatica e Traminer bianco, selezionato da ceppi di vite selvatica nell'Alto Reno. L'ultimo passaggio, secondo Regner, sarebbe stato l'incrocio con l'Heunisch, che avrebbe dato al vitigno stabilità, vitalità e forse il suo potenziale di acidità.
Nel mondo
Dalla Germania il Riesling si è diffuso in Alsazia, in Italia, in Slovenia e in Ungheria, e oggi si produce in molti paesi del mondo, compresi Argentina e Australia. È questa diffusione a rendere possibile una degustazione che metta a confronto calici italiani e internazionali.
Prepararsi alla degustazione alla cieca: un piccolo metodo
Una degustazione alla cieca si gode di più con un minimo di metodo. Non serve essere sommelier: bastano qualche domanda da porsi davanti a ogni calice e un foglio per annotare le risposte, seguendo l'ordine che la stessa presentazione di DGexperience suggerisce: ascoltare, osservare, percepire, degustare.
Osservare
Il primo passo è guardare il vino nel bicchiere, contro una superficie chiara: il colore, la sua intensità, la consistenza quando lo si fa ruotare. Annotare la sfumatura di ciascuno dei quattro calici permette, alla fine, di confrontarli fra loro.
Annusare
Il secondo passo è il naso: prima a bicchiere fermo, poi dopo averlo fatto ruotare. Conviene scrivere le prime parole che vengono in mente, anche le più semplici: frutta, fiori, agrumi, note minerali. Non esistono risposte sbagliate.
Assaggiare
Il terzo passo è il sorso: acidità, dolcezza, persistenza in bocca. Fra un vino e l'altro un sorso d'acqua e un assaggio dagli abbinamenti della vinoteca aiutano a ripartire.
Ipotizzare
L'ultimo passo, prima della rivelazione, è un'ipotesi: italiano o straniero, giovane o evoluto, più o meno dolce. È il gioco che rende la serata una vera Blind Date, un appuntamento al buio con il vino.
Il format di DGexperience: vino e cultura
La Blind Date col Sommelier fa parte della programmazione di corsi e degustazioni di DGexperience. La presentazione delle degustazioni insiste su tre parole: passione, cultura e leggerezza, perché il vino, si legge, è armonia, qualità e gioia di vivere.
Un racconto, oltre all'assaggio
Le serate di DGexperience sono costruite come un racconto attraverso il wine tasting, fra aromi e sapori, per conoscere eccellenze antiche e contemporanee: un connubio di cibo e vino, arte e cultura, storia e leggenda.
Numeri piccoli
Gli eventi sono a numero limitato, per favorire il contatto diretto con i protagonisti delle eccellenze italiane e internazionali. Alla Blind Date questo significa poter fare domande a Daniele Graziano e Filippo Pica durante tutta la serata.
Daniele Graziano e DGexperience
Daniele Graziano è divulgatore culturale e wine communicator, e ha creato DGexperience, che la presentazione ufficiale definisce una realtà poliedrica capace di fondere vino, arte, cultura e comunicazione.
Un network di appassionati
Secondo la presentazione, DGexperience ha costruito a Roma e in tutta Italia un network di migliaia di appassionati, contatti e location, e collabora con aziende, fondazioni, cantine, consorzi, alberghi, associazioni, gallerie d'arte e luoghi culturali.
L'obiettivo
Lo scopo dichiarato è valorizzare e raccontare il patrimonio culturale e territoriale italiano e mondiale. Le degustazioni, le cene tematiche e gli eventi enogastronomici di DGexperience mettono il vino in dialogo con la cucina, la pittura, la fotografia e altre espressioni culturali.
Lo stile degli incontri
DGexperience descrive i propri eventi come esperienze a numero limitato, pensate per favorire il contatto diretto con chi produce: un dialogo armonico e gioioso, si legge, sull'arte della terra, della tavola e della vita. La Blind Date col Sommelier rientra in questa formula.
Filippo Pica e Cantine Tempere
Filippo Pica è sommelier, giovane produttore di vino e ideatore del progetto Vinoteca Tempere. Secondo la presentazione di DGexperience, guida con la sua famiglia Cantine Tempere, interprete di un'enclave dell'eccellenza campana ancora in parte nascosta: il Vallo di Diano.
L'azienda di famiglia
Il sito della Vinoteca Tempere racconta che l'Azienda Vitivinicola Tempere nasce dall'idea dei fratelli Arsenio e Giuseppe Pica, nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. La missione è riportare alla luce i grandi vini autoctoni che un tempo si producevano in quelle terre.
Aglianico e Fiano
I due vini dell'azienda di famiglia sono l'Aglianico Tempere e il Fiano Monteroro. L'Aglianico, secondo il sito, nasce dalla selezione delle uve nei vigneti di proprietà, da una lavorazione accurata e da un'attenta vinificazione, e matura lentamente in tonneaux di rovere francese per almeno ventiquattro mesi.
Un bevitore occasionale d'acqua
Il sito della vinoteca presenta Filippo Pica con una battuta: bevitore occasionale di acqua e ricercatore di tipicità enogastronomiche. Una definizione ironica che dice molto del tono degli incontri.
Il Vallo di Diano
Il territorio di Cantine Tempere è il Vallo di Diano, all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, in Campania. La presentazione di DGexperience lo descrive come un'enclave dell'eccellenza campana ancora in parte nascosta; il sito della vinoteca parla della volontà di riportare alla luce i grandi vini autoctoni che un tempo si producevano in quelle terre. È il retroterra da cui nasce la ricerca gastronomica della Vinoteca Tempere.
La Vinoteca Tempere
La Vinoteca Tempere si definisce l'insieme dei territori che si manifestano attraverso vini ricercati, italiani ed esteri, e prodotti tipici e tutelati. Il progetto, secondo DGexperience, ha più sedi a Roma, tutte caratterizzate dall'unione fra ricerca enogastronomica e piacevolezza; quella di via Belli 70 è la sede di Prati.
I taglieri
In abbinamento ai vini, la vinoteca propone taglieri che giocano sui contrasti fra dolce, salato, amaro e piccante, accanto ad abbinamenti classici con formaggi e salumi DOP di alta norcineria, provenienti da consorzi di tutela italiani ed esteri.
La cucina
Il sito della vinoteca nomina anche Francesca Pica, giornalista, blogger e chef per passione, fra le persone del progetto. Alla Blind Date gli abbinamenti sono affidati alla ricerca gastronomica della vinoteca.
Altre sedi
Il sito ufficiale della Vinoteca Tempere indica anche una sede in via Pigorini 7, aperta tutti i giorni dalle 18 all'una. Per la degustazione del 26 ottobre l'indirizzo è quello di Prati, in via Giuseppe Gioachino Belli 70.
Via Belli e il poeta dei sonetti romaneschi
La via della Vinoteca Tempere Prati porta il nome di Giuseppe Gioachino Belli, il poeta romano nato nel 1791 e morto nel 1863, autore di 2.279 sonetti in romanesco in cui, secondo l'enciclopedia, raccolse la voce del popolo di Roma del diciannovesimo secolo.
La vita
Belli nacque a Roma in una famiglia benestante. Nel 1798, con l'occupazione francese, la famiglia si rifugiò a Napoli; nel 1800 si stabilì a Civitavecchia, dove il padre aveva ottenuto un impiego al porto. La casa natale è ricordata da una memoria su palazzo Capranica del Grillo, in via dei Redentoristi.
Il monumento
A Belli è dedicato un monumento nell'omonima piazza del rione Trastevere. A Prati, invece, gli è dedicata la strada in cui si svolge la degustazione.
Una curiosità sul Riesling, Blind Date col Sommelier alla Vinoteca Tempere Prati — 26 ottobre 2026
La curiosità più sorprendente riguarda l'origine del Riesling. Per secoli si è discusso da dove venga questo vitigno: dalla valle del Reno, dove l'enciclopedia ne colloca la prima menzione nel 1435, o dall'Alsazia, dove un documento del 1348 cita un Rüsseling, o ancora dalla Wachau austriaca, dove esiste un vigneto chiamato Ritzling. Le analisi genetiche del ricercatore Ferdinand Regner, riportate dall'enciclopedia, raccontano una storia più complessa: il Riesling sarebbe il frutto di incroci naturali fra il Traminer, una vite selvatica del Reno e l'Heunisch, un vitigno che gli avrebbe dato stabilità e forse la sua celebre acidità.
La seconda curiosità riguarda la formula della serata. Una degustazione alla cieca è, in fondo, un piccolo esperimento: chi assaggia deve giudicare un vino senza sapere da dove viene, e il Riesling, con la sua diffusione dalla Germania all'Australia, è perfetto per questo gioco. DGexperience promette di svelare l'identità dei quattro calici solo alla fine: fino ad allora, ogni ospite può provare a indovinare paese, zona e annata. La terza curiosità è la definizione che il sito della vinoteca dà di Filippo Pica, uno dei due sommelier della serata: bevitore occasionale di acqua.
Una cosa che non ti dice nessuno sul Riesling, Blind Date col Sommelier alla Vinoteca Tempere Prati — 26 ottobre 2026
La cosa che nessuno dice è che il prezzo della serata cambia nel tempo. DGexperience indica 45 euro per chi prenota entro il 7 ottobre e per i primi ospiti, 55 euro entro il 14 ottobre e 65 euro dopo: chi decide all'ultimo paga venti euro in più di chi ha prenotato presto. I posti sono limitati, e la prenotazione è obbligatoria: presentarsi senza prenotazione non è un'opzione.
La seconda cosa riguarda l'indirizzo. La Vinoteca Tempere ha più sedi a Roma, e il sito ufficiale della vinoteca indica in evidenza quella di via Pigorini. La degustazione del 26 ottobre, però, si svolge a Prati, in via Giuseppe Gioachino Belli 70: conviene controllare bene l'indirizzo prima di partire. La terza è la serata della settimana: un lunedì sera, alle 20, con una durata di circa due ore. Chi lavora il martedì può organizzarsi con calma: la serata si chiude intorno alle 22, e il centro è a pochi minuti.
Il consiglio che ti do per visitare il Riesling, Blind Date col Sommelier alla Vinoteca Tempere Prati — 26 ottobre 2026
Il consiglio è di arrivare con il palato pulito: niente caffè, niente sigarette, niente profumi intensi nelle ore precedenti. In una degustazione alla cieca i sensi sono l'unico strumento, e ogni interferenza conta. Conviene anche portare un piccolo taccuino, o usare il telefono, per annotare per ogni calice colore, profumi, sapore e un'ipotesi di provenienza: alla rivelazione finale, il confronto fra le proprie note e le etichette è la parte più divertente della serata.
Il secondo consiglio riguarda l'atteggiamento. A nostro giudizio conviene non cercare di indovinare a tutti i costi, ma ascoltare il racconto di Daniele Graziano e Filippo Pica e godersi le differenze fra i quattro vini. Chi viene in compagnia può fare un piccolo gioco: scrivere ciascuno la propria ipotesi e confrontarla alla fine. E per la prenotazione, conviene muoversi presto, sia per i posti sia per il prezzo.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Riesling è il grande vitigno bianco della Germania. Meno citato è quanto sia antica e documentata la sua storia: secondo l'enciclopedia, il botanico Hieronymus Bock scriveva già nel suo erbario del 1546 che i Rissling crescevano sulla Mosella e sul Reno, e una prima menzione risale al 1435. E meno citato ancora è che il vitigno, dalla Germania, si è diffuso fino in Italia, Slovenia, Ungheria, Argentina e Australia: è questa diffusione a rendere possibile una degustazione come la Blind Date, che mette a confronto Riesling italiani e internazionali.
Un altro fatto risaputo riguarda il rione della degustazione. È noto che Prati è il quartiere elegante a ridosso del Vaticano; meno citato è che, secondo l'enciclopedia, è l'ultimo rione di Roma, istituito il 20 agosto 1921, e che la sua urbanizzazione cominciò solo dopo il 1883, su terreni che prima si chiamavano Prati di Castello. Le sue vie sono dedicate a figure dell'antica Roma e del Risorgimento: in questo quadro, via Belli ricorda il poeta che diede voce al popolo romano dell'Ottocento.
La foto giusta da fare al Riesling, Blind Date col Sommelier alla Vinoteca Tempere Prati — 26 ottobre 2026
La foto giusta da fare alla Blind Date è quella dei quattro calici allineati, prima della rivelazione: quattro sfumature di giallo, dal paglierino al dorato, senza nessuna etichetta a indicare cosa contengono. Una foto dall'alto, sul tavolo, con le schede di degustazione accanto, racconta la serata meglio di qualsiasi ritratto. La seconda foto da fare è quella del momento finale, quando le bottiglie vengono scoperte: il confronto fra le ipotesi e le etichette è l'istante più vivo della serata.
Fuori, prima o dopo la degustazione, la foto da fare è nelle strade di Prati, con i palazzi di fine Ottocento illuminati di sera. A pochi minuti a piedi, il Palazzo di Giustizia, il Palazzaccio costruito fra il 1888 e il 1911 su progetto di Guglielmo Calderini, offre una delle facciate più monumentali della Roma post unitaria, e la sera, illuminato, è una cartolina insolita.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del rione della Vinoteca Tempere Prati è recente, per gli standard di Roma. Secondo l'enciclopedia, l'area corrispondeva in antichità agli Horti Domitii e ai Prata Neronis, poi ai Prata Sancti Petri e ai Prati di Castello. L'urbanizzazione arrivò dopo il 1883, dopo la convenzione De Merode del 1873 e la costruzione di un ponte di ferro a Ripetta. Le vie furono dedicate a personaggi dell'antica Roma e del Risorgimento; via Cola di Rienzo ebbe il suo nome nel 1911. Il terreno fu rialzato con materiale di riporto per difendere il quartiere dalle piene del Tevere.
Fra il 1888 e il 1911 fu costruito il Palazzo di Giustizia, su progetto di Guglielmo Calderini; nel 1898 aprì il Teatro Adriano; fra il 1882 e il 1886 sorsero quattro caserme su viale Giulio Cesare; nel 1928 il Mercato dell'Unità. Il 20 agosto 1921 Prati divenne ufficialmente il ventiduesimo rione di Roma, l'ultimo istituito. Nel quartiere, i ponti Regina Margherita, del 1891, e Umberto I, del 1895, lo collegarono al centro. Il 26 ottobre 2026, in una delle sue vie, quattro Riesling arrivano in tavola senza etichetta.
Chi è passato dal Riesling, Blind Date col Sommelier alla Vinoteca Tempere Prati — 26 ottobre 2026
Dalla via della degustazione passa, nel nome, Giuseppe Gioachino Belli, il poeta dei 2.279 sonetti romaneschi, nato a Roma nel 1791 e morto nel 1863. Dal rione Prati sono passati, nel corso della sua storia, gli architetti e i costruttori della Roma post unitaria, a cominciare da Guglielmo Calderini, autore del Palazzo di Giustizia, e il pubblico del Teatro Adriano, aperto nel 1898.
Dalla Vinoteca Tempere passano i vini dell'Azienda Vitivinicola Tempere, l'Aglianico Tempere e il Fiano Monteroro, nati dall'idea dei fratelli Arsenio e Giuseppe Pica nel Vallo di Diano, e i taglieri di formaggi e salumi DOP della vinoteca. Il 26 ottobre passano Daniele Graziano, fondatore di DGexperience, e Filippo Pica, sommelier e ideatore della vinoteca, con quattro Riesling di cui nessuno, fino alla fine, conoscerà il nome. E passano gli ospiti della rete di DGexperience, che secondo la presentazione ufficiale conta migliaia di appassionati a Roma e in Italia.
Come arrivare alla Vinoteca Tempere Prati
La Vinoteca Tempere Prati si trova in via Giuseppe Gioachino Belli 70, nel rione Prati, Municipio I. Secondo OpenStreetMap le coordinate sono 41,9071 di latitudine e 12,4709 di longitudine.
In metro
Il rione Prati è servito dalla metro A, con le fermate Lepanto e Ottaviano. Per il percorso più breve fino a via Belli conviene il calcolatore di percorso dell'ATAC.
In autobus
Il quartiere è attraversato da numerose linee di superficie: le linee e le fermate più comode dal punto di partenza si trovano con il calcolatore dell'ATAC.
In auto
Considerato che la serata è una degustazione di vino, l'auto è la scelta meno prudente: i mezzi pubblici o il taxi sono l'alternativa più sensata, anche per il rientro dopo le 22.
Cosa c'è intorno: Prati, il Vaticano e il Tevere
La Vinoteca Tempere Prati si trova all'interno del rione, a breve distanza dal Tevere e dai grandi monumenti della riva destra. Per una passeggiata prima della degustazione c'è il nostro articolo su Prati e Borgo: cosa vedere.
Il Palazzaccio
Il Palazzo di Giustizia, detto Palazzaccio, è il monumento simbolo del rione: un edificio costruito fra il 1888 e il 1911, sulla riva del Tevere.
Castel Sant'Angelo e San Pietro
Poco più in là si trovano Castel Sant'Angelo, piazza San Pietro e i Musei Vaticani, da visitare nel pomeriggio prima della serata.
Sull'altra riva
Attraversando il Tevere si raggiungono piazza del Popolo, l'Ara Pacis e il Mausoleo di Augusto.
Cena e abbinamenti
La Blind Date col Sommelier comprende gli abbinamenti gastronomici della Vinoteca Tempere: la pagina ufficiale parla di suggestioni gastronomiche in abbinamento ai vini, non di una cena. Chi ha molta fame può prevedere uno spuntino prima o una cena dopo.
I sapori della vinoteca
La Vinoteca Tempere descrive i propri taglieri come un gioco di contrasti fra dolce, salato, amaro e piccante, con formaggi e salumi DOP da consorzi di tutela italiani ed esteri.
Intorno
Prati offre trattorie, pizzerie e ristoranti di ogni tipo: chi vuole cenare dopo la degustazione farà bene a prenotare in anticipo un tavolo per le 22.
Accessibilità e informazioni pratiche
Per esigenze di accessibilità o alimentari conviene segnalarle al momento della prenotazione, al 335 421 015 o all'indirizzo info@dgexperience.it.
Una serata per adulti
Una degustazione di vino è una proposta per adulti; i bambini non sono il pubblico della serata.
Regalare la serata
La pagina ufficiale prevede la formula regalo: la degustazione si può offrire come esperienza a un appassionato di vino.
Cosa portare
La conferma della prenotazione, un taccuino per le note di degustazione, la curiosità di mettersi alla prova.
Un lunedì di fine ottobre a Prati
La degustazione cade di lunedì, l'ultimo lunedì di ottobre: una sera che si presta a un appuntamento raccolto, con due ore di vino e conversazione e un rientro non troppo tardi.
Il programma ideale
Pomeriggio fra Castel Sant'Angelo e il Lungotevere, aperitivo leggero, arrivo in via Belli per le 20, degustazione fino alle 22, rientro a piedi o in metro.
Per chi viene da fuori
Chi è a Roma per pochi giorni può unire la serata a una visita ai Musei Vaticani nella stessa giornata: il rione Prati è a pochi minuti dal Vaticano.
Domande frequenti sul Riesling, Blind Date col Sommelier
Quando si tiene la Blind Date col Sommelier sul Riesling?
La Blind Date col Sommelier dedicata al Riesling si tiene lunedì 26 ottobre 2026 alle 20 alla Vinoteca Tempere Prati, in via Giuseppe Gioachino Belli 70, a Roma. Dura circa due ore.
Quanto costa la degustazione?
La degustazione Il Riesling, Blind Date col Sommelier costa 45 euro entro il 7 ottobre e per i primi ospiti, 55 euro entro il 14 ottobre e 65 euro dopo, secondo la pagina ufficiale di DGexperience.
Come si prenota?
La Blind Date col Sommelier si prenota dalla pagina ufficiale di DGexperience, anche come regalo, oppure al 335 421 015 e all'indirizzo info@dgexperience.it. I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria.
Quanti vini si assaggiano?
Alla Blind Date col Sommelier si assaggiano quattro Riesling d'autore, internazionali e italiani, alla cieca. L'identità dei vini viene svelata solo alla fine della degustazione.
Chi conduce la serata?
La serata alla Vinoteca Tempere Prati è condotta dai sommelier e wine communicator Daniele Graziano, fondatore di DGexperience, e Filippo Pica, produttore di Cantine Tempere e ideatore della Vinoteca Tempere.
Dove si trova la Vinoteca Tempere Prati?
La Vinoteca Tempere Prati si trova in via Giuseppe Gioachino Belli 70, nel rione Prati. Il rione è servito dalla metro A con le fermate Lepanto e Ottaviano.
È compreso il cibo?
Sì, la Blind Date col Sommelier prevede in abbinamento ai quattro vini le proposte gastronomiche della Vinoteca Tempere. Non è indicata come cena completa.
Il consiglio finale sul Riesling, Blind Date col Sommelier
Quattro calici senza nome, due sommelier che raccontano, una vinoteca di Prati con radici nel Vallo di Diano: la Blind Date col Sommelier è, a nostro giudizio, uno dei modi più divertenti per conoscere davvero il Riesling. Il consiglio è di prenotare presto, arrivare con il palato pulito e annotare ogni ipotesi prima della rivelazione.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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