Pop Up Sana e robusta Costituzione in piazza Santa Maria Consolatrice — 15 ottobre 2026
Pop Up, Sana e robusta Costituzione, spettacolo itinerante, ironico e partecipativo della compagnia romana Il NaufragarMèDolce, va in scena giovedì 15 ottobre 2026 alle 17.30 in piazza di Santa Maria Consolatrice, a Casal Bertone, nel Municipio IV di Roma, con Chiara Casarico, Tiziana Scrocca e Luciano Pastori. La piazza è quella della chiesa parrocchiale di Santa Maria Consolatrice, al centro del quartiere; Casal Bertone è servito dalle linee di autobus 163, 409 e 545, e la stazione Tiburtina, con la metro B e i treni regionali FL1, FL2 e FL3, si trova a nord del quartiere. Lo spettacolo fa parte di Prove Aperte di Civiltà 2026, la rassegna della compagnia che dal 25 settembre al 17 dicembre porta teatro, musica e laboratori nei Municipi di Roma. Il prezzo non è indicato nella presentazione ufficiale: molti appuntamenti della rassegna sono a ingresso libero, e per conferme e prenotazioni la compagnia indica il proprio sito ufficiale, l'indirizzo info@ilnaufragarmedolce.it e il numero 351 9073887.

Pop Up Sana e robusta Costituzione a Casal Bertone: le informazioni essenziali
Un solo pomeriggio, in piazza, all'aperto, con tre attori e il pubblico chiamato a partecipare: Pop Up, Sana e robusta Costituzione è teatro di strada nel senso più letterale, pensato per chi passa e per chi viene apposta. È l'appuntamento del 15 ottobre di Prove Aperte di Civiltà 2026.
Data, ora e luogo
Giovedì 15 ottobre 2026, ore 17.30, piazza di Santa Maria Consolatrice. Il portale turistico di Roma Capitale colloca l'appuntamento in questa piazza, che si apre davanti alla scalinata della chiesa omonima. Trattandosi di uno spettacolo itinerante, il percorso può muoversi nelle strade intorno: conviene arrivare qualche minuto prima e cercare il punto di partenza davanti alla chiesa.
Chi c'è in scena
In scena ci sono Chiara Casarico, Tiziana Scrocca e Luciano Pastori, tre dei cinque membri stabili della compagnia Il NaufragarMèDolce. La produzione è della compagnia stessa.
Il programma può cambiare
La presentazione ufficiale avverte che il programma potrebbe subire variazioni. Per uno spettacolo all'aperto a metà ottobre, con il meteo romano d'autunno, la cautela è ragionevole: il giorno prima vale la pena controllare i canali della compagnia.
Cosa si vede in Pop Up, Sana e robusta Costituzione
Pop Up, Sana e robusta Costituzione è un viaggio teatrale tra diritti, cittadinanza e partecipazione civile, costruito con linguaggi popolari e con momenti di coinvolgimento diretto del pubblico: così lo presenta la scheda ufficiale dell'evento sul portale di Roma Capitale.
Teatro itinerante e partecipativo
Lo spettacolo è definito itinerante, ironico e partecipativo. Itinerante significa che il pubblico non resta seduto davanti a un palco, ma segue gli attori nello spazio urbano; partecipativo significa che chi guarda è chiamato, in alcuni momenti, a entrare nel gioco. È un formato che la compagnia pratica da anni, e che funziona soprattutto con un pubblico misto di famiglie, anziani del quartiere e ragazzi.
Gioco popolare e narrazione civile
La presentazione parla di un intreccio fra gioco popolare e narrazione civile, fra leggerezza e profondità. L'obiettivo dichiarato è restituire agli articoli costituzionali la loro forza viva e quotidiana. In altre parole: prendere un testo che molti hanno studiato a scuola e poi dimenticato, e riportarlo in piazza come materia di conversazione.
Il titolo
Il titolo gioca con una formula familiare a tutti gli italiani, quella della sana e robusta costituzione dei certificati medici. Qui la costituzione in questione è la Carta del 1948, e l'aggettivo sana diventa un augurio. Il Pop Up iniziale richiama invece il teatro che compare all'improvviso nello spazio pubblico: la compagnia ha già organizzato due edizioni di una rassegna chiamata Pop Up Theatre, fra il 2022 e il 2024.
La Costituzione in piazza: perché uno spettacolo sulla Carta
La Costituzione della Repubblica italiana fu approvata dall'Assemblea Costituente il 22 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948: da allora è il testo su cui si fonda la convivenza civile del paese, e Prove Aperte di Civiltà 2026 ne fa uno dei suoi assi tematici.
Un filo dell'edizione 2026
Nella presentazione della rassegna la compagnia indica fra i temi dell'edizione memoria, diritti, Costituzione, libertà, potere, partecipazione e rapporto tra generazioni. Pop Up porta diritti e principi costituzionali direttamente nello spazio urbano; accanto a lui, nel programma, ci sono altri due titoli dedicati alla Carta e alla memoria democratica.
Madri Costituenti
Il primo è Madri Costituenti, scritto dalla giovane drammaturga Silvia Mirabelli: teatro e musica restituiscono voce alle donne che parteciparono alla nascita della Costituzione. Chi segue Pop Up e vuole approfondire trova in questo spettacolo il capitolo storico della stessa storia.
Misteri Buffoni e altre storie
Il secondo è Misteri Buffoni e altre storie, che recupera la lezione del teatro popolare di Dario Fo con comicità, grammelot, canto e satira, per interrogare democrazia, lavoro, uguaglianza e pace. È la stessa tradizione da cui nasce il linguaggio di Pop Up: il comico come strumento per parlare di cose serie senza annoiare nessuno.
La nostra opinione
Portare la Costituzione in una piazza di periferia, alle 17.30 di un giovedì, è una scelta più radicale di quanto sembri. I testi fondativi si celebrano di solito nei palazzi, con i discorsi ufficiali. Qui si recitano sotto casa, a chi esce dalla scuola o torna dal lavoro. È teatro civile nel senso più antico del termine, e trovo che sia uno dei modi più onesti di farlo.
Chi è Il NaufragarMèDolce, la compagnia di Pop Up
Il NaufragarMèDolce è un'associazione culturale attiva a Roma dal 1996, nata come compagnia teatrale indipendente che produce, realizza e promuove i propri spettacoli con un metodo di lavoro collettivo; la direzione artistica è di Chiara Casarico.
Trent'anni di teatro civile
In trent'anni la compagnia ha realizzato una trentina di spettacoli originali su temi precisi: la sovranità alimentare, gli OGM, l'acqua come diritto inalienabile, il lavoro minorile, i diritti negati alle donne, la precarietà del lavoro, la Resistenza, le radici, l'utopia. È un catalogo che dice subito da che parte guarda il loro teatro.
Gli attori
I membri della compagnia sono professionisti dello spettacolo formati all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico, alla Scuola Internazionale di Teatro Il Circo a Vapore di Roma o nell'ambito del Terzo Teatro: Chiara Casarico, Tiziana Scrocca, Luciano Pastori, Rita Superbi ed Emanuela Bolco. In Pop Up sono in scena i primi tre.
Il teatro fuori dai teatri
La caratteristica della compagnia è portare il teatro in luoghi non teatrali, per restituire all'arte scenica la sua funzione di punto d'incontro e di riflessione della comunità su sé stessa. Dal 2000 l'associazione fa parte del Tavolo dell'Altra Economia; nel 2001 ha promosso il censimento nazionale del teatro di impegno civile TeatrinMovimento, e dal 2002 al 2009 ha organizzato la rassegna Teatro in Cortile nei cortili delle case popolari delle periferie romane.
Agorà, Urgenze e le altre rassegne
Da Teatro in Cortile è nata Agorà, Teatro e Musica alle Radici, che dal 2012 fa parte delle iniziative dell'Estate Romana e dal 2021 riceve il sostegno del Ministero della Cultura. Nel 2023 è nato Urgenze, festival di immersioni teatrali. La compagnia ha organizzato anche La Teatreria all'Hulahoop Club, L'AltraEstate e Teatro di Paglia alla Città dell'Altra Economia, Le Streghe di San Giovanni nei giardini di via Sannio.
La figura del clown
Una delle linee di ricerca della compagnia è la comicità, con un'attenzione particolare per la figura del clown, sviluppata anche grazie alla collaborazione con Soccorso Clown. Il clown, nella loro visione, reinterpreta e ribalta la realtà, ne mostra gli automatismi, ed è insieme un antieroe, una creatura ai margini con un disperato bisogno di contatto. Il nuovo Macbeth Machine della rassegna 2026 lavora proprio su clown, grottesco e musica.
Dove hanno recitato
La compagnia è stata ospitata in molti teatri di Roma, fra cui il Teatro India, l'Ambra Jovinelli, il Teatro dell'Orologio, il Furio Camillo, il Palladium e il Teatro del Lido di Ostia, e fuori città al Teatro Modena di Genova, al Tintadirosso di Napoli, al CRT e al Teatro Guanella di Milano. All'estero ha collaborato con il Children's Cultural Center di Betlemme, con il festival di strada di Novi Sad, con il Festival di Avignone off e con lo Scottish International Storytelling Festival di Edimburgo.
Premi
Fra i riconoscimenti ricevuti figurano il Primo Premio Drammaturgia Gaetano Salvemini (2003), il Primo Premio della Stampa Romana e il Premio Teatrale Ombra (2004), il Primo Premio Microfono di Cristallo di Radio Rai e una lettera di encomio del Presidente della Repubblica (2007), il Premio della critica Ermo Colle (2009) e il Premio del pubblico Le voci dell'anima (2017).
Prove Aperte di Civiltà 2026: la rassegna di cui fa parte Pop Up
Prove Aperte di Civiltà 2026 è la sesta edizione del progetto diffuso del NaufragarMèDolce: dal 25 settembre al 17 dicembre porta teatro, musica, performance urbane e laboratori in diversi Municipi di Roma, trasformando teatri, musei, piazze, parchi, scuole e centri sociali in luoghi di incontro.
Il programma
La rassegna si è aperta il 25 settembre al Museo di Casal de' Pazzi con Luca Radaelli e Lottavano così come si gioca, fra canzoni di De André, Lolli, Guccini, Gaber e Stormy Six. Radaelli torna con Vengo anch'io, dedicato alla Milano di Jannacci, Gaber e Dario Fo; Maria Moramarco e I Suoni della Murgia portano il canto popolare dell'Alta Murgia.
Macbeth Machine
Il debutto più atteso è Macbeth Machine, nuova produzione della compagnia liberamente ispirata a Shakespeare, con Chiara Casarico, Emanuela Bolco e Luciano Pastori, musica dal vivo di Leonardo Viciani e regia di Giovanna Mori: una tragicommedia sul potere e sulla guerra fatta di clown, grottesco e improvvisazione.
Lo spazio pubblico come palcoscenico
Con Venti secondi di meraviglia, diretto da Giovanna Mori, gli artisti della compagnia lavorano con giovani performer under 35 a brevi azioni teatrali urbane. Danza libera tutti è invece un laboratorio di danza educativa per i bambini della scuola primaria, condotto da Chiara Marchesano.
Chi sostiene il progetto
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura, Direzione Generale Spettacolo, ed è vincitore dell'Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro, anno 2026, promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, in collaborazione con la SIAE.
Una curiosità su Pop Up Sana e robusta Costituzione in piazza Santa Maria Consolatrice — 15 ottobre 2026
La chiesa che dà il nome alla piazza dello spettacolo ha un legame diretto con un papa. Santa Maria Consolatrice è titolo cardinalizio dal 1975, e nel 1977 ne divenne cardinale titolare l'allora arcivescovo di Monaco e Frisinga Joseph Ratzinger. Il futuro Benedetto XVI mantenne con la parrocchia rapporti stretti, al punto che, una volta eletto, scelse proprio Santa Maria Consolatrice per la sua prima visita a una parrocchia romana, il 18 dicembre 2005. Prima di lui erano venuti qui Paolo VI, il 1° marzo 1964, e Giovanni Paolo II nel 1995; dopo di lui papa Francesco, il 23 giugno 2019, per la solennità del Corpus Domini. Quattro papi in poco più di mezzo secolo per una parrocchia di periferia costruita in tempo di guerra: pochi luoghi di Roma fuori dal centro possono vantare una sequenza simile.
La seconda curiosità riguarda la data scolpita sulla facciata. L'iscrizione che ricorda l'edificazione della chiesa porta l'anno 1944, in numeri romani, mentre i lavori terminarono nel 1945 e la parrocchia fu eretta il 21 maggio di quell'anno. È la traccia di un cantiere avviato nel 1942 e rallentato dai bombardamenti alleati del 1943 e del 1944, che danneggiarono l'edificio ancora in costruzione. Uno spettacolo sulla Costituzione, nata dalle macerie della guerra, davanti a una chiesa nata nello stesso momento: la coincidenza si coglie da sé.
Piazza e chiesa di Santa Maria Consolatrice
La chiesa di Santa Maria Consolatrice è la parrocchiale di Casal Bertone e si affaccia sulla piazza omonima: fu costruita fra il 1942 e il 1945 su un declivio della collina intorno alla quale è cresciuto il quartiere, su progetto dell'architetto Tullio Rossi.
La nascita della parrocchia
Prima della chiesa, per circa un decennio, i fedeli del quartiere seguivano la messa domenicale in una cappellina ricavata nel palazzo accanto, dove officiavano i frati della basilica di San Lorenzo fuori le mura. La parrocchia fu eretta il 21 maggio 1945 con un decreto del cardinale vicario Francesco Marchetti Selvaggiani, ricavandone il territorio da quello della basilica di San Lorenzo, che allora si estendeva dal quartiere di San Lorenzo fino a Settecamini.
La processione del 14 luglio 1945
Il 14 luglio 1945, finiti i lavori, l'immagine venerata di Maria Consolatrice, copia di quella del santuario torinese della Consolata, fu portata in processione dalla cappellina alla nuova chiesa, che quello stesso giorno fu benedetta dal vicegerente monsignor Luigi Traglia. Il quartiere, del resto, è conosciuto anche come quartiere della Consolata.
L'architettura
Fra le molte chiese parrocchiali che il Vicariato affidò a Tullio Rossi a metà del Novecento, questa è fra le più elaborate. La pianta è basilicale a tre navate, senza transetto, con un forte richiamo all'epoca paleocristiana: le arcate della facciata, le tre absidi sul fondo, i pavimenti in marmo, i mosaici alle pareti.
La facciata e la scalinata
Una scalinata sale alla facciata, divisa in due ordini con otto archi ciechi che imitano un nartece sormontato da un loggiato; dei cinque archi inferiori, tre sono gli ingressi. Il portale centrale è decorato da un mosaico del 1975. Per uno spettacolo di piazza, la scalinata è una quinta naturale.
L'interno e i mosaici
Le navate sono divise da colonne dipinte a finto marmo rosso con capitelli dorati; il soffitto ligneo della navata centrale porta lo stemma di Pio XII. L'abside è interamente coperta da un grande mosaico di Sergio Selva del 1964, con Maria fra i santi e le città di Nazaret e Gerusalemme; l'arco trionfale ha un mosaico con tralci di vite e grappoli d'uva, realizzato nel 1980 dal frate cappuccino Ugolino da Belluno.
L'organo
Sulla cantoria a forma di U in controfacciata si trova l'organo a canne Chichi opus 165, costruito nel 1971: trasmissione elettrica, sedici registri, due tastiere e pedaliera, con la consolle a pavimento nell'aula.
Una cosa che non ti dice nessuno su Pop Up Sana e robusta Costituzione in piazza Santa Maria Consolatrice — 15 ottobre 2026
Quasi nessuno sa che sotto le strade di Casal Bertone c'è una città romana di lavoro. Durante le indagini archeologiche preventive per la linea ad alta velocità Roma Napoli, fra il 21 maggio e il 22 giugno 2007, a circa dieci metri sotto il livello stradale, sono emersi i resti di una fullonica del II e III secolo: un grande impianto artigianale per la lavorazione dei tessuti e delle pelli, esteso su circa mille metri quadrati, con novantasette catini e tre enormi vasche in cocciopesto per i liquidi. Poco lontano sono venuti alla luce un tratto di basolato largo circa quattro metri, probabilmente dell'antica via Collatina, e cinque colombari della tarda età repubblicana.
La cosa interessante, per chi segue uno spettacolo sui diritti e sul lavoro, è proprio questa: il quartiere nato negli anni Venti come borgo di ferrovieri e tranvieri poggia sopra un luogo di lavoro di diciotto secoli fa. Anche il nome di una strada vicina conserva memoria antica: il vicolo di Malabarba, tracciato almeno dal primo medioevo, prendeva nome da un oratorio con un mulino, la Mola di Santa Barbara, ed era ciò che restava del tratto suburbano della via Collatina, la strada che portava all'antica Collatia. Il consiglio pratico che ne deriva è semplice: dopo lo spettacolo, camminate verso i binari e guardate il quartiere come un palinsesto. Le case popolari, le strade intitolate al Risorgimento, le ferrovie e sotto tutto il resto una Roma che lavorava.
Casal Bertone: il quartiere dello spettacolo
Casal Bertone è la zona urbanistica 5A del Municipio IV di Roma, a cavallo fra i quartieri Tiburtino e Collatino: confina con Pietralata a nord, Casal Bruciato a est, Torpignattara a sud e il Verano a ovest.
Il casale e la collina
Il quartiere nacque alla fine degli anni Venti del Novecento su un'ampia collina dei colli del Portonaccio, nell'Agro romano, dove sorgeva il Casale, o Vaccheria, Bertone. Il nome veniva forse dagli antichi proprietari, forse dal manto dei cavalli che vi si allevavano, detto bertone.
Case per ferrovieri e tranvieri
L'area era già chiusa dai binari delle linee per Ancona, Tivoli e Orte e dalle stazioni Prenestina e Tiburtina, costruite alla fine dell'Ottocento. Dopo una variante al piano regolatore approvata nel 1926 vi sorsero case popolari, costruite da privati e da enti come le Ferrovie e la Società dei Tranvieri. Le strade presero i nomi di personaggi del Risorgimento e dell'Italia unita, in gran parte generali.
La guerra
Nel marzo del 1944 il quartiere fu colpito dai bombardamenti alleati che investirono molti quartieri popolari della città. Non ci furono vittime civili, ma gli edifici subirono gravi danni: uno di essi, in via Antonio Baldissera, rimase parzialmente crollato fino al 2006, quando cominciarono i lavori di restauro, terminati nel 2010.
Il quartiere oggi
Nel 2010 Casal Bertone è stato scelto dal Comune come area pilota del progetto europeo Cat-Med sul quartiere sostenibile; nel 2014 ha ospitato Nuova Gestione, un progetto che ha riattivato con opere d'arte site specific alcuni negozi dismessi. Oggi è un quartiere residenziale compatto, con una vita culturale propria: il Monk, circolo culturale in via Giuseppe Mirri, programma concerti e teatro a poca distanza dalla piazza.
Come arrivare in piazza Santa Maria Consolatrice
Piazza di Santa Maria Consolatrice si trova a Casal Bertone, nel Municipio IV, a est della stazione Tiburtina e del cimitero del Verano: il quartiere è servito dalle linee di autobus 163, 409 e 545.
In autobus
Le linee 163, 409 e 545 attraversano Casal Bertone e lo collegano alle zone vicine. Prima di partire conviene controllare percorso, fermata più vicina alla piazza e frequenza pomeridiana sul servizio di informazione del trasporto pubblico romano, perché alle 17.30 di un giovedì il traffico di rientro può allungare i tempi.
In metro e in treno
La stazione Tiburtina, a nord del quartiere, è servita dalla metro B e dai treni regionali FL1, FL2 e FL3. Da lì si prosegue in autobus o a piedi, attraversando il quartiere verso sud.
In auto
Casal Bertone è fuori dalla ZTL. Il quartiere è densamente abitato e il parcheggio nel tardo pomeriggio non è scontato: chi arriva in auto metta in conto qualche giro in più.
In bicicletta o a piedi
Da San Lorenzo e dal Pigneto il quartiere si raggiunge anche in bicicletta, tenendo conto dei sottopassi e dei ponti sui binari che separano Casal Bertone dal resto della città.
Il consiglio che ti do per visitare Pop Up Sana e robusta Costituzione in piazza Santa Maria Consolatrice — 15 ottobre 2026
Il consiglio è di andarci con qualcuno che la Costituzione non l'ha mai letta, o l'ha dimenticata: un figlio adolescente, un nipote, un amico arrivato da poco in Italia. Pop Up è costruito per far entrare nel gioco chi guarda, e rende di più con un pubblico che non sa già tutto. Arrivate dieci minuti prima delle 17.30, fermatevi davanti alla scalinata della chiesa e aspettate che gli attori si mettano in movimento: in uno spettacolo itinerante chi arriva in ritardo perde l'inizio e fatica a ritrovare il gruppo.
Secondo consiglio: vestitevi per stare all'aperto. A metà ottobre, alle 17.30, a Roma la luce comincia a calare e la temperatura scende; scarpe comode, una giacca, niente sedie pieghevoli, perché il pubblico cammina. Terzo: se avete tempo, entrate in chiesa prima o dopo, rispettando gli orari delle funzioni, per vedere il mosaico dell'abside di Sergio Selva. Quarto, e più importante: partecipate. Quando gli attori chiedono una risposta, un gesto, una voce, datela. Un teatro partecipativo senza partecipazione diventa una lezione, e questo spettacolo nasce esattamente per evitarlo. Infine, controllate il giorno prima i canali della compagnia: il programma può cambiare, e con il meteo d'autunno uno spettacolo di piazza è sempre esposto.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
Tutti sanno che Pier Paolo Pasolini ha girato nelle periferie romane. Meno ricordato è che una delle sue scene più famose è stata girata proprio a Casal Bertone. Nel 1962, in Mamma Roma, Anna Magnani va ad abitare con il figlio Ettore, interpretato da Ettore Garofolo, in un appartamento del cosiddetto Palazzo dei ferrovieri, detto anche palazzo dei cervi per le due statue di cervi sulle colonne ai lati dell'ingresso, in piazza Tommaso De Cristoforis. Nello stesso palazzo, sempre nel 1962, furono girate alcune scene di Una vita violenta, tratto dal romanzo di Pasolini.
E non è l'unico set. Nel 1958 Mario Monicelli girò qui I soliti ignoti: la panoramica del quartiere si riconosce nella scena in cui Totò, nel ruolo di Dante Cruciani, insegna agli aspiranti ladri l'arte di scassinare le casseforti sulla terrazza di un palazzo. Nel 1959 Franco Rossi vi ambientò una scena di Morte di un amico, con Gianni Garko e Spiros Focás che conversano di notte davanti all'allora cinema Puccini, in via Baldassarre Orero. Chi viene per Pop Up può fare una piccola passeggiata cinematografica: il palazzo dei cervi si trova nello stesso quartiere, e ritrovare dal vero l'ingresso che Magnani attraversava con il figlio vale il viaggio quanto lo spettacolo.
La foto giusta da fare a Pop Up Sana e robusta Costituzione in piazza Santa Maria Consolatrice — 15 ottobre 2026
La foto giusta si fa dal fondo della piazza, con la scalinata e la facciata della chiesa sullo sfondo e il pubblico raccolto intorno agli attori in primo piano. La facciata a due ordini, con gli otto archi ciechi che imitano un nartece con il loggiato sopra, ha una geometria semplice che si legge bene anche in una foto fatta col telefono, e dà all'immagine un fondale quasi teatrale. Alle 17.30 di metà ottobre la luce è ancora naturale ma già bassa, calda, radente: è il momento migliore per un ritratto di gruppo o per fissare un gesto degli attori.
Una seconda foto, per chi ama i dettagli, è quella del portale centrale con il mosaico del 1975 e l'iscrizione che ricorda la costruzione della chiesa, con l'anno 1944 in numeri romani: due righe che raccontano un cantiere di guerra. La terza, per chi ha tempo dopo lo spettacolo, è l'ingresso del Palazzo dei ferrovieri in piazza Tommaso De Cristoforis, con le statue dei cervi sulle colonne: la stessa inquadratura che Pasolini usò per Mamma Roma. Una raccomandazione: in uno spettacolo partecipativo il pubblico fa parte della scena. Prima di pubblicare volti riconoscibili, soprattutto di bambini, chiedete il permesso.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia di piazza Santa Maria Consolatrice comincia con la guerra. Il cantiere della chiesa si aprì nel 1942 su un declivio della collina di Casal Bertone e fu colpito dai bombardamenti alleati del 1943 e del 1944; nel marzo del 1944 le bombe investirono anche le case del quartiere, senza vittime civili ma con gravi danni. Il 21 maggio 1945, a guerra appena finita, la chiesa fu eretta a parrocchia, e il 14 luglio l'immagine di Maria Consolatrice vi entrò in processione.
Negli anni del dopoguerra il quartiere diventò un set. Monicelli vi girò I soliti ignoti nel 1958, Franco Rossi Morte di un amico nel 1959, Pasolini Mamma Roma e alcune scene di Una vita violenta nel 1962. Il 1° marzo 1964 arrivò in visita Paolo VI; nello stesso anno Sergio Selva completò il grande mosaico dell'abside. Nel 1975 la chiesa divenne titolo cardinalizio e nel 1977 ne fu nominato titolare Joseph Ratzinger. Giovanni Paolo II visitò la parrocchia nel 1995, Benedetto XVI la scelse per la sua prima visita parrocchiale da papa il 18 dicembre 2005, Francesco vi celebrò il Corpus Domini il 23 giugno 2019.
Nel 2007 gli scavi preventivi per l'alta velocità riportarono alla luce la fullonica romana e un tratto della via Collatina. Nel 2010 il quartiere fu scelto come area pilota di un progetto europeo sul quartiere sostenibile, e lo stesso anno si chiusero i lavori sull'ultimo edificio rimasto ferito dai bombardamenti. Il 15 ottobre 2026 la piazza aggiunge una pagina minore ma coerente: tre attori che vi leggono ad alta voce la Costituzione.
Chi è passato da Pop Up Sana e robusta Costituzione in piazza Santa Maria Consolatrice — 15 ottobre 2026
Da questa piazza e dalla sua chiesa sono passati quattro papi. Paolo VI vi giunse il 1° marzo 1964; Giovanni Paolo II nel 1995; Benedetto XVI, che della chiesa era stato cardinale titolare dal 1977 come arcivescovo di Monaco e Frisinga, la scelse il 18 dicembre 2005 per la sua prima visita a una parrocchia di Roma; papa Francesco la visitò il 23 giugno 2019 per il Corpus Domini. Prima di Ratzinger, il primo cardinale titolare era stato l'arcivescovo di Antananarivo Jérôme Louis Rakotomalala.
Negli anni della costruzione e della fondazione della parrocchia passarono di qui il cardinale vicario Francesco Marchetti Selvaggiani, che firmò il decreto di erezione, e il vicegerente Luigi Traglia, che benedisse la chiesa il 14 luglio 1945. Gli artisti che l'hanno decorata sono l'architetto Tullio Rossi, il mosaicista Sergio Selva e il frate cappuccino Ugolino da Belluno.
Nel quartiere intorno hanno lavorato Pier Paolo Pasolini e Anna Magnani, Mario Monicelli e Totò, Franco Rossi con Gianni Garko e Spiros Focás. Il 15 ottobre 2026 si aggiungono Chiara Casarico, Tiziana Scrocca e Luciano Pastori, con un teatro che nasce, come quello di Pasolini, dall'attenzione per le periferie. Non è un paragone di grandezza, ma di sguardo: portare la città dove la città di solito non guarda.
Intorno a Casal Bertone: cosa vedere prima e dopo
Casal Bertone è a pochi minuti dal Verano, da San Lorenzo, dal Pigneto e da Porta Maggiore: un pomeriggio in piazza si abbina facilmente a una visita nel quadrante est della città.
Il Verano e San Lorenzo fuori le mura
A ovest, oltre i binari, si trovano il cimitero monumentale del Verano e la basilica di San Lorenzo fuori le mura, la chiesa da cui la parrocchia di Santa Maria Consolatrice fu staccata nel 1945. Una visita al Verano nel primo pomeriggio, prima dello spettacolo, è una delle passeggiate più belle e meno affollate di Roma.
Porta Maggiore
A sud ovest, lungo la Prenestina, si arriva a Porta Maggiore, con gli archi degli acquedotti antichi e, nelle vicinanze, la basilica sotterranea di Porta Maggiore, visitabile solo in date e con modalità stabilite.
Il Museo di Casal de' Pazzi
Chi segue la rassegna Prove Aperte di Civiltà conosce già il Museo di Casal de' Pazzi, che ne ha ospitato l'apertura il 25 settembre: un museo del Pleistocene in un quartiere residenziale, nello stesso Municipio IV.
Villa Torlonia
Più a nord, oltre la Tiburtina e la Nomentana, Villa Torlonia offre parco, musei e il Teatro Torlonia per chi vuole prolungare la giornata.
Come organizzare il pomeriggio di Pop Up
Pop Up comincia alle 17.30: il pomeriggio si organizza con una visita al Verano o a San Lorenzo, lo spettacolo in piazza e la cena nel quartiere o al Pigneto.
Dove mangiare
Casal Bertone è un quartiere residenziale con bar, pizzerie e trattorie di quartiere; per una scelta più ampia, il Pigneto e San Lorenzo, a breve distanza, hanno osterie, pizzerie, cucine etniche e locali per l'aperitivo. Chi preferisce restare in zona può scegliere il bar e la cucina del Monk, in via Giuseppe Mirri, se aperti quella sera.
Con i bambini
Uno spettacolo all'aperto, breve, comico e partecipativo, è fra i formati più adatti ai bambini in età scolare, che di solito sono i primi a rispondere quando gli attori coinvolgono il pubblico. La Costituzione raccontata con il gioco è un buon primo incontro con parole come diritto, uguaglianza, lavoro.
Accessibilità
La piazza è uno spazio pubblico all'aperto, ma lo spettacolo è itinerante: chi ha difficoltà di movimento farà bene a contattare la compagnia per conoscere in anticipo il percorso. L'accesso alla chiesa avviene da una scalinata.
Ottobre a Roma
Metà ottobre è il periodo in cui Roma rientra nei suoi ritmi dopo l'estate: le giornate si accorciano, i pomeriggi sono ancora miti, le rassegne di periferia portano spettacoli nei quartieri. Uno spettacolo in piazza alle 17.30 è il modo giusto per godersi l'ultima luce della stagione.
Domande frequenti su Pop Up Sana e robusta Costituzione
Quando e dove va in scena Pop Up Sana e robusta Costituzione?
Pop Up, Sana e robusta Costituzione va in scena giovedì 15 ottobre 2026 alle 17.30 in piazza di Santa Maria Consolatrice, a Casal Bertone, nel Municipio IV di Roma. È uno spettacolo itinerante della rassegna Prove Aperte di Civiltà 2026, prodotto dalla compagnia Il NaufragarMèDolce.
Chi sono gli attori di Pop Up Sana e robusta Costituzione?
In Pop Up, Sana e robusta Costituzione recitano Chiara Casarico, Tiziana Scrocca e Luciano Pastori, tre dei membri stabili della compagnia Il NaufragarMèDolce, attiva a Roma dal 1996. Chiara Casarico è anche direttrice artistica della compagnia e della rassegna Prove Aperte di Civiltà.
Quanto costa lo spettacolo in piazza Santa Maria Consolatrice?
La presentazione ufficiale di Pop Up in piazza Santa Maria Consolatrice non indica un prezzo. La compagnia segnala che molti appuntamenti di Prove Aperte di Civiltà sono a ingresso libero; per conferma e prenotazioni si scrive a info@ilnaufragarmedolce.it o si chiama il 351 9073887.
Di cosa parla Pop Up Sana e robusta Costituzione?
Pop Up, Sana e robusta Costituzione è un viaggio teatrale fra diritti, cittadinanza e partecipazione civile, costruito con linguaggi popolari e con il coinvolgimento diretto del pubblico. Fra gioco e narrazione, lo spettacolo restituisce agli articoli della Costituzione la loro forza quotidiana.
Lo spettacolo è adatto ai bambini?
Pop Up, Sana e robusta Costituzione è uno spettacolo all'aperto, ironico e partecipativo, un formato adatto anche ai bambini in età scolare e alle famiglie. Essendo itinerante, il pubblico segue gli attori a piedi: conviene portare scarpe comode e tenere i più piccoli vicini.
Come si arriva in piazza Santa Maria Consolatrice?
Piazza Santa Maria Consolatrice si trova a Casal Bertone, servito dalle linee di autobus 163, 409 e 545. La stazione Tiburtina, a nord del quartiere, è servita dalla metro B e dai treni FL1, FL2 e FL3. Il quartiere è fuori dalla ZTL.
Cos'è Prove Aperte di Civiltà 2026?
Prove Aperte di Civiltà 2026 è la sesta edizione della rassegna del NaufragarMèDolce: dal 25 settembre al 17 dicembre porta teatro, musica e laboratori in diversi Municipi di Roma. È sostenuta dal Ministero della Cultura e vincitrice dell'avviso Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro 2026 di Roma Capitale.
Per chiudere, un consiglio netto: andate a Casal Bertone un'ora prima, passate dal cortile dei cervi di Mamma Roma, poi mettetevi davanti alla scalinata di Santa Maria Consolatrice e lasciatevi coinvolgere. Uno spettacolo di piazza sulla Costituzione, in un quartiere nato per i ferrovieri e ferito dalla guerra, vale più di molte serate in poltrona.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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