Peter Hammill al Teatro Ghione — 10 novembre 2026
Martedì 10 novembre 2026 alle 21:00 Peter Hammill, fondatore e voce dei Van der Graaf Generator, suona in concerto al Teatro Ghione di Roma, nella prima delle cinque date italiane del tour dedicato al suo nuovo album. Il Ghione è in via delle Fornaci 37, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro; la stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Secondo l'organizzatore Barley Arts i biglietti costano 30 euro in galleria e 35 euro in platea, più diritti di prevendita; si comprano sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzazione e presso il teatro. La fine del concerto è indicata intorno alle 23:30.

Peter Hammill è uno dei padri del rock progressivo inglese e, da oltre cinquantacinque anni, un autore che ha fatto dell'indipendenza una regola: più di cinquanta album, una voce che va dal basso baritono al falsetto, un pubblico italiano che lo segue dagli anni Settanta. A nostro giudizio, in una sala raccolta come il Ghione, è uno dei concerti d'autore più importanti dell'autunno romano.
Peter Hammill al Teatro Ghione: la serata del 10 novembre
Il concerto di Peter Hammill al Teatro Ghione è in programma martedì 10 novembre 2026, dalle 21:00 alle 23:30 circa, secondo la scheda dell'evento pubblicata da Barley Arts.
Il tour italiano
Il comunicato dell'organizzatore annuncia cinque serate: martedì 10 novembre al Teatro Ghione di Roma, mercoledì 11 al Teatro Goldoni di Livorno, venerdì 13 al Teatro Superga di Nichelino, vicino a Torino, domenica 15 alla Sala dei Giganti di Palazzo Liviano a Padova, lunedì 16 al Teatro Elfo Puccini di Milano. Roma apre il giro.
Il nuovo album
I concerti sono dedicati, spiega il comunicato, al nuovo album di Hammill. L'enciclopedia indica come prossima uscita Tears in Time, annunciato per settembre 2026. La scaletta della serata non è pubblicata; è ragionevole attendersi i brani nuovi accanto a una scelta dal lungo repertorio.
Dopo il tutto esaurito
Il comunicato ricorda che il tour precedente di Hammill in Italia si è chiuso con il tutto esaurito. È un'informazione che conta: in un teatro di circa cinquecento posti, la disponibilità non è infinita.
Un martedì sera
Il concerto cade di martedì, una sera tranquilla per Roma: il traffico è meno intenso che nel fine settimana, i ristoranti della zona vaticana sono meno affollati e il quartiere intorno a via delle Fornaci, dopo la chiusura della basilica, si svuota. Per chi abita in città è un appuntamento facile da inserire nella settimana; per chi arriva da fuori, un buon motivo per unire il concerto a una giornata fra San Pietro e il Gianicolo.
Chi è Peter Hammill
Peter Joseph Andrew Hammill, nato a Ealing, vicino a Londra, il 5 novembre 1948, è un cantautore, tastierista e polistrumentista britannico, fondatore dei Van der Graaf Generator e autore di una lunga carriera solista.
Cinquantacinque anni di musica
Secondo la presentazione dell'organizzatore, Hammill è attivo da oltre cinquantacinque anni, ha pubblicato più di cinquanta album e ha esplorato una vasta gamma di stili, mantenendo sempre una forte indipendenza artistica e distinguendosi come pioniere della registrazione domestica.
Oltre la canzone
Accanto alla canzone d'autore, ricorda il comunicato, Hammill ha sperimentato con la musique concrète e scritto musiche per il balletto e per il cinema. L'enciclopedia cita fra i lavori più sperimentali Loops and Reels, Unsung e Spur of the Moment, e l'opera The Fall of the House of Usher, tratta da Poe.
Un compleanno a Roma
Il concerto romano cade cinque giorni dopo il suo settantottesimo compleanno. Hammill continua a esibirsi in tutto il mondo, alternando concerti da solista e collaborazioni.
Peter Hammill e i Van der Graaf Generator
I Van der Graaf Generator sono la band di rock progressivo inglese fondata a Manchester nel 1967, di cui Peter Hammill è stato il leader, il cantante e il principale autore.
Il nome
Il nome viene dal generatore di Van de Graaff, lo strumento che produce cariche elettrostatiche a tensioni altissime. La erre in più e la effe mancante, racconta l'enciclopedia, furono un errore accidentale, rimasto per sempre.
La formazione classica
La formazione più conosciuta comprendeva Hammill alla voce, chitarra e pianoforte, Hugh Banton alle tastiere, Guy Evans alla batteria e David Jackson ai fiati. Con Pawn Hearts, nel 1971, la band raggiunse la fama europea, e il successo fu particolarmente forte in Italia.
Un progressive diverso
I testi dei Van der Graaf Generator non inseguono il fantastico come quelli di Genesis o Yes, ma si muovono in contesti filosofici vicini allo psicodramma; la musica rinuncia ai virtuosismi per atmosfere cupe ed essenziali. Per questa essenzialità la band è considerata fra i predecessori del punk.
Le reunion
La band si sciolse nel 1978 e la formazione classica si è riunita a metà degli anni Duemila: il comunicato dell'organizzatore data la reunion al 2004, l'enciclopedia al 2005, anno dell'album Present. Le fonti non concordano sull'anno, ma concordano sul fatto che da allora Hammill porta avanti insieme la band e la carriera solista.
La carriera solista di Peter Hammill
La carriera solista di Peter Hammill comincia ufficialmente nel 1971 con Fool's Mate e arriva fino a In Translation del 2021 e al nuovo Tears in Time, annunciato per settembre 2026.
Gli esordi
Già nel 1969 The Aerosol Grey Machine era stato pensato come suo album d'esordio, ma uscì a nome dei Van der Graaf Generator. Fool's Mate, del 1971, fu registrato con la collaborazione di altri membri della band.
Gli anni Settanta
Dopo il primo scioglimento della band, nel 1972, Hammill pubblica una serie di album fondamentali: Chameleon in the Shadow of the Night, The Silent Corner and the Empty Stage, In Camera, Nadir's Big Chance, Over, The Future Now, pH7. Nadir's Big Chance è oggi considerato un album importante del proto punk britannico.
Dagli anni Ottanta a oggi
Seguono decine di dischi, da A Black Box del 1980 a Enter K del 1982, da And Close as This del 1986 a Fireships del 1992, da Everyone You Hold del 1997 a Clutch del 2002, fino a Singularity del 2006, Thin Air del 2009, Consequences del 2012, From the Trees del 2017. Gli album sono oggi prodotti dalla sua etichetta personale, Fie! Records.
Incoherence
Nel dicembre 2003 Hammill è sopravvissuto a un infarto. Pochi mesi dopo ha pubblicato Incoherence, un disco composto da un'unica grande suite di circa quarantadue minuti, dedicata alla complessità e all'inefficacia del linguaggio.
La voce e i testi di Peter Hammill
Molti considerano la voce di Peter Hammill il tratto più distintivo della sua musica: una gamma amplissima, dal basso baritono al falsetto, capace di sussurrare e di urlare.
Una voce da teatro
L'enciclopedia descrive uno stile canoro teatrale, istrionico, con una varietà espressiva paragonata alla versatilità della chitarra di Hendrix. Nella versione del 1999 di The Fall of the House of Usher, Hammill interpreta Roderick Usher con la voce di basso.
Dal vivo
La sua massima espressività, secondo la stessa fonte, trova luogo nei concerti, dove ogni brano abbandona le rotaie della versione registrata e viene spesso reinventato. È la ragione per cui i suoi concerti non sono mai la replica di un disco.
I temi
I testi di Hammill tornano sull'amore, le relazioni umane, l'invecchiamento e la morte, la follia, la politica, l'introspezione, la religione, con riferimenti a Shakespeare e Lewis Carroll, agli scacchi, al doppio e allo specchio, alle geometrie di Escher. Figure ricorrenti sono l'imperatore, il fuggiasco, il buffone di corte, il camaleonte, la porta, la fotografia.
Peter Hammill e l'Italia
Il rapporto fra Peter Hammill e l'Italia è antico e profondo: dal successo di Pawn Hearts negli anni Settanta alla collaborazione con Le Orme, con Alice e con la PFM, fino al Premio Tenco.
Le Orme
Nel 1973 Hammill partecipò come ospite al tour britannico de Le Orme e scrisse i testi di Felona and Sorona, la versione in inglese dell'album Felona e Sorona della band veneta.
Alice e la PFM
Per la cantante Alice scrisse Now and Forever, pubblicata nel 1989 nell'album Il sole nella pioggia. Nel 2002 firmò con la Premiata Forneria Marconi il disco Sea of Memory.
Il Premio Tenco e Piacenza
Alla fine del 2004 ha ricevuto in Italia il Premio Tenco alla carriera. Nel gennaio 2016 il Conservatorio Nicolini di Piacenza gli ha conferito la laurea ad honorem, insieme a Greg Lake.
Biglietti per Peter Hammill al Teatro Ghione
I biglietti per Peter Hammill al Teatro Ghione costano 30 euro in galleria e 35 euro in platea, più diritti di prevendita, secondo la scheda dell'evento pubblicata da Barley Arts.
Platea o galleria
Il Ghione ha dimensioni generose per un teatro romano ma resta raccolto: dalla platea il palco è vicino, e per un concerto di voce e pianoforte o chitarra la vicinanza conta. La galleria offre una visione d'insieme a un prezzo più basso.
Dove comprare
I biglietti sono in vendita dal 23 giugno sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzatore. Il teatro risponde al 06 6372294 e all'indirizzo info@teatroghione.it, e il sito del Ghione segnala che la sala accetta la carta cultura.
Il tour precedente
Il comunicato di Barley Arts ricorda il tutto esaurito dell'ultimo tour italiano di Hammill. Con cinque sole date e un pubblico fedele che si sposta da una città all'altra, conviene non rimandare l'acquisto.
Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci
Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, fondata e diretta per venticinque anni dall'attrice Ileana Ghione.
Il repertorio
Il cartellone ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Hammill, che nei suoi testi ha citato Shakespeare più di ogni altro autore, suona in una sala che di Shakespeare ha fatto un pilastro.
La nascita nel 1980
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome. Per un'attrice era una scelta rara: diventare imprenditrice di se stessa e costruire un repertorio in una zona senza tradizione teatrale.
Ileana Ghione
Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu uno dei volti degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a I Buddenbrook, e recitò Come le foglie di Giacosa accanto a Tino Carraro. Nel 2001 il presidente Ciampi la nominò Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica.
La settimana al Ghione
Il giorno dopo Hammill, l'11 novembre, il Ghione ospita Le Stelle di Lucio, concerto dedicato a Lucio Dalla. In ottobre sono passati FlaMENcos, I Fantastici e Giovanni Cacioppo. La scheda generale è quella del Teatro Ghione.
Come arrivare al Teatro Ghione per Peter Hammill
La soluzione più comoda per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.
In treno
La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è servita dai treni regionali FL3 e FL5 e ha una fermata di autobus e un posteggio di taxi. Dalla stazione si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro.
In autobus e in metro
Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a Largo di Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci; linee e orari serali vanno controllati sul calcolatore di ATAC. La metropolitana non passa vicino: le fermate più vicine della linea A sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.
In auto
Il sito del Ghione indica tre soluzioni di parcheggio nei dintorni: un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e l'autorimessa Bonifacio. Il taxi resta la scelta più semplice per il ritorno, dopo le 23:30.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo: chi arriva nel pomeriggio ha solo l'imbarazzo della scelta.
San Pietro
Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi, e la Basilica di San Pietro accoglie i visitatori con i controlli di sicurezza all'ingresso: gli orari vanno controllati prima.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Fra San Pietro e il Tevere si stende il rione Borgo, con il Passetto che collega i palazzi vaticani a Castel Sant'Angelo.
Il Gianicolo
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la sua terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj, il parco più grande di Roma.
Dove mangiare prima o dopo Peter Hammill
Intorno al Teatro Ghione l'offerta è quella tipica della zona vaticana: molta ristorazione per turisti vicino alla piazza, locali più autentici nelle strade residenziali.
Prima del concerto
Nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo si trovano pizzerie, trattorie e bar frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere. Con l'inizio alle 21 c'è il tempo per una cena alle 19:30.
Dopo il concerto
Dopo le 23:30, di martedì, le cucine aperte sono poche: per un bicchiere o un piatto veloce conviene spostarsi verso Borgo, Prati o Trastevere.
Accessibilità e informazioni pratiche
Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, che indica anche un servizio di dog sitting.
Persone con disabilità
Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, al 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso e dove si trovano i posti riservati.
Il pubblico
Il concerto di un cantautore come Hammill si ascolta in silenzio, con attenzione ai testi: un pubblico adulto e appassionato, che ha seguito la sua musica per decenni. Per i ragazzi che scoprono il progressive è un'occasione rara.
Peter Hammill dal vivo: i dischi dei concerti
La discografia di Peter Hammill comprende numerosi album dal vivo, da The Margin del 1985 a Not Yet Not Now del 2019: la documentazione di un artista per cui il concerto è il luogo della reinvenzione.
Gli anni Ottanta e Novanta
La serie comincia con The Margin, del 1985; seguono Room Temperature del 1990, There Goes the Daylight del 1993 e, nel 1995, The Peel Sessions, con le registrazioni per la radio della BBC fra il 1974 e il 1988. Nel 1997 esce The Union Chapel Concert, con Guy Evans e altri musicisti.
Da solo
Typical, del 1999, e Veracious, del 2006, documentano i concerti in solitudine, voce con pianoforte o chitarra. Nel 2011 Pno Gtr Vox, seguito l'anno dopo da un cofanetto, riassume nel titolo la formula dei suoi concerti da solista: pianoforte, chitarra, voce.
Gli ultimi anni
Nel 2016 è uscito il concerto con la K Group al Rockpalast del 26 novembre 1981; nel 2018 X/Ten, nel 2019 Not Yet Not Now. Chi vuole farsi un'idea di cosa aspettarsi al Ghione può partire da questi ultimi.
Come organizzare la serata di Peter Hammill
La serata di Peter Hammill al Ghione comincia alle 21:00 e finisce intorno alle 23:30: un martedì sera che conviene organizzare con qualche accortezza.
Il pomeriggio
Chi arriva a Roma per il concerto può dedicare il pomeriggio a San Pietro o al Gianicolo, entrambi a pochi minuti dal teatro, e cenare nel quartiere prima dell'inizio.
L'arrivo
Arrivare verso le 20:30 permette di ritirare eventuali biglietti, trovare il posto e sedersi senza fretta. In un concerto di questo tipo l'inizio è puntuale e il silenzio in sala è parte dello spettacolo.
Il ritorno
Dopo le 23:30 i treni regionali da San Pietro si diradano. Conviene controllare l'ultimo treno utile prima di uscire, oppure prenotare un taxi; il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609.
Novembre a Roma
A metà novembre la sera è fresca e spesso umida: una giacca serve per la salita dalla stazione e per l'attesa all'uscita. In teatro si lascia volentieri al guardaroba, se disponibile.
Una curiosità su Peter Hammill al Teatro Ghione — 10 novembre 2026
La curiosità più bella riguarda il nome della band che ha reso celebre Peter Hammill. I Van der Graaf Generator si chiamano così per il generatore di Van de Graaff, lo strumento da laboratorio che accumula cariche elettrostatiche fino a tensioni altissime. Ma nel nome della band c'è un errore: una erre in più e una effe in meno rispetto al cognome del fisico. L'enciclopedia lo definisce accidentale. Per più di cinquant'anni i dischi, i manifesti e le recensioni hanno ripetuto quella grafia sbagliata, diventata il marchio di una delle band più originali del rock inglese.
La seconda curiosità riguarda il punk. Si pensa al rock progressivo come al contrario del punk, fatto di suite lunghe e virtuosismi. Eppure Nadir's Big Chance, l'album solista di Hammill del 1974, è oggi considerato un disco importante del proto punk britannico, e nel 1977 Johnny Rotten lo citò esplicitamente come influenza in un'intervista radiofonica. Il ragazzo che aveva fondato una band progressive a Manchester nel 1967 era stato, per chi voleva distruggere il progressive, un modello.
Una cosa che non ti dice nessuno su Peter Hammill al Teatro Ghione — 10 novembre 2026
Quello che pochi dicono è che Peter Hammill ha scritto anche per la musica italiana. Nel 1973 partecipò come ospite al tour britannico de Le Orme e firmò i testi inglesi di Felona and Sorona, la versione per il mercato estero di uno dei capolavori del progressive veneto. Nel 1989 scrisse per Alice il brano Now and Forever, pubblicato nell'album Il sole nella pioggia. Nel 2002 incise con la Premiata Forneria Marconi il disco Sea of Memory. E alla fine del 2004 ricevette in Italia il Premio Tenco alla carriera.
La seconda cosa riguarda la sua indipendenza. Da decenni Hammill pubblica i suoi dischi con una propria etichetta, Fie! Records, e l'organizzatore del tour lo presenta come un pioniere della registrazione domestica. La terza è un dato biografico che dice molto: nel dicembre 2003 Hammill ha superato un infarto, e pochi mesi dopo ha pubblicato Incoherence, una suite unica di quarantadue minuti sulla fragilità del linguaggio.
Il consiglio che ti do per visitare Peter Hammill al Teatro Ghione — 10 novembre 2026
Il consiglio è di prepararsi con tre ascolti. Il primo è Pawn Hearts dei Van der Graaf Generator, del 1971, il disco con cui la band conquistò l'Italia. Il secondo è Nadir's Big Chance, del 1974, per capire perché Johnny Rotten lo considerasse un modello. Il terzo è l'ultimo lavoro, Tears in Time, annunciato per settembre 2026, o in alternativa In Translation del 2021: i concerti del tour sono dedicati alla musica nuova, ed è bene arrivarci con qualche brano nell'orecchio.
Il secondo consiglio riguarda il posto. Per un concerto di Hammill la platea vale i cinque euro in più: la sua voce passa dal sussurro all'urlo, e da vicino si colgono sfumature che dalla galleria si perdono. Il terzo riguarda i tempi: il tour precedente è andato esaurito, e comprare il biglietto per tempo è la sola garanzia. Il quarto è pratico: arrivare verso le 20:30 permette di trovare parcheggio o di salire con calma dalla stazione di San Pietro.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che i Van der Graaf Generator ebbero fin dagli inizi un successo particolarmente forte in Italia. Si cita meno spesso quanto quel legame sia continuato nei decenni, attraverso la carriera solista di Hammill. Hammill ha collaborato con Le Orme, Alice e la PFM; ha ricevuto il Premio Tenco e una laurea ad honorem dal Conservatorio Nicolini di Piacenza, nel gennaio 2016, insieme a Greg Lake. Il tour di novembre 2026, con cinque date da Roma a Milano, è l'ultimo capitolo di questa storia.
Un secondo fatto poco citato riguarda la letteratura. Nel 1974 Hammill pubblicò Killers, Angels, Refugees, una raccolta di poesie e racconti brevi, poi ristampata dalla sua Sofa Sound e seguita nel 1980 da Mirrors, Dreams, Miracles. Il cantautore che si ascolta al Ghione è anche uno scrittore, e i suoi testi, pieni di riferimenti a Shakespeare, Lewis Carroll ed Escher, si leggono come poesie.
La foto giusta da fare a Peter Hammill al Teatro Ghione — 10 novembre 2026
La foto giusta, a un concerto di Peter Hammill, si fa prima che cominci: il palco del Ghione illuminato, con il pianoforte e la chitarra in attesa, visto dalla platea. Durante il concerto il consiglio è di non scattare affatto. La musica di Hammill vive di silenzi e di dinamiche estreme, e lo schermo di un telefono acceso in un teatro buio disturba chi è intorno più di qualsiasi rumore.
La seconda foto si fa fuori. Uscendo dal teatro dopo le 23:30, basta scendere verso Largo di Porta Cavalleggeri per trovarsi davanti alle Mura leonine, con la cupola di San Pietro poco distante. È un'immagine notturna di Roma che pochi turisti vedono, perché a quell'ora la zona si svuota.
La terza è per chi arriva in treno: la stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894, che il cinema ha usato più volte come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi davanti alla macchina da presa. Per un autore fra le cui figure ricorrenti c'è il fuggiasco, una stazione è uno sfondo appropriato.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, e Porta Cavalleggeri, una delle aperture della cinta, porta ancora gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, e i francesi furono respinti; fra i difensori c'era un giovane attore destinato a una carriera straordinaria, Tommaso Salvini.
Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo; da qui parte anche la ferrovia Vaticana. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome. Il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di George Bernard Shaw con la regia di Silverio Blasi.
Nel dicembre 2005 la stessa Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poco dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. Da allora la sala ha continuato ad alternare prosa e concerti, e il 10 novembre 2026 apre il tour italiano di uno dei grandi autori del rock inglese.
Chi è passato da Peter Hammill al Teatro Ghione — 10 novembre 2026
Dalla storia di Peter Hammill sono passati alcuni dei musicisti più importanti del rock europeo. Nei Van der Graaf Generator Judge Smith e Nick Pearne, con cui fondò la band a Manchester, poi Keith Ellis, Hugh Banton, Guy Evans e David Jackson, la formazione classica. Nelle collaborazioni Guy Evans di nuovo in Spur of the Moment, Roger Eno in The Appointed Hour, la Premiata Forneria Marconi in Sea of Memory, Gary Lucas in Other World, gli svedesi Isildurs Bane in In Amazonia e In Disequilibrium. E poi Le Orme, Alice, Greg Lake al suo fianco a Piacenza, Johnny Rotten che lo citò come influenza.
Dal palco del Ghione sono passati i classici della prosa, da Shaw con la regia di Silverio Blasi alle tragedie greche, e il volto di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano e compagna di scena di Tino Carraro. Nel quartiere intorno sono passati papi e soldati, i Borgia e i difensori della Repubblica Romana del 1849, fra cui Tommaso Salvini; alla stazione di San Pietro hanno recitato Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi.
Il 10 novembre 2026 passa dal Ghione Peter Hammill, a settantotto anni, con le canzoni di un nuovo disco.
Domande frequenti su Peter Hammill al Teatro Ghione
Quando suona Peter Hammill a Roma?
Peter Hammill suona al Teatro Ghione di Roma martedì 10 novembre 2026 alle 21:00, secondo la scheda dell'organizzatore Barley Arts. È la prima delle cinque date italiane del tour, che prosegue a Livorno, Nichelino, Padova e Milano.
Quanto costano i biglietti per Peter Hammill al Ghione?
I biglietti per Peter Hammill al Teatro Ghione costano 30 euro in galleria e 35 euro in platea, più diritti di prevendita, secondo Barley Arts. Si comprano sul circuito di prevendita autorizzato indicato dall'organizzatore.
Chi è Peter Hammill?
Peter Hammill è un cantautore britannico nato a Ealing nel 1948, fondatore e voce dei Van der Graaf Generator. Ha pubblicato più di cinquanta album, fra cui Fool's Mate, Nadir's Big Chance e Incoherence, e nel 2004 ha ricevuto il Premio Tenco.
Dove si trova il Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione si trova in via delle Fornaci 37, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni FL3 e FL5.
Peter Hammill suona con i Van der Graaf Generator?
No: al Teatro Ghione Peter Hammill suona in concerto con il suo repertorio solista, in un tour dedicato al nuovo album. L'organizzatore non annuncia altri musicisti sul palco.
Dove si parcheggia vicino al Teatro Ghione?
Il sito del Teatro Ghione indica un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e l'autorimessa Bonifacio. Per il ritorno dopo le 23:30 il taxi resta la soluzione più comoda.
Il consiglio finale su Peter Hammill al Teatro Ghione
Peter Hammill al Teatro Ghione è un appuntamento per chi ama la canzone d'autore e il rock progressivo nella loro forma più personale: una voce unica, un repertorio di mezzo secolo, un nuovo disco, una sala raccolta a due passi da San Pietro. Il consiglio è di comprare presto un posto in platea, ascoltare Pawn Hearts e Nadir's Big Chance nei giorni prima, arrivare con calma dalla stazione di San Pietro e lasciare il telefono in tasca per tutta la serata. Chi ha tempo il giorno dopo può restare al Ghione anche per Le Stelle di Lucio, l'11 novembre: due serate di canzone d'autore, inglese e italiana, nella stessa sala.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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