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Neo Geodesia al Fanfulla 5/a — 8 ottobre 2026

Neo Geodesia, il progetto del musicista e artista audiovisivo franco cambogiano Saphy Vong, suona giovedì 8 ottobre 2026 alle 22:00 al Fanfulla 5/a, il circolo Arci di via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto (00176 Roma); dopo il live la serata prosegue con il dj set di Branchie. Si arriva con la metro C, fermata Pigneto, a pochi minuti a piedi dal circolo; in alternativa ci sono i tram di via Prenestina e la ferrovia Termini Centocelle, fermata Ponte Casilino. L'ingresso è riservato ai soci Arci: dal 1° ottobre 2026 serve la tessera della stagione 2026/2027, che si può richiedere in anticipo con la preadesione sull'app ufficiale dell'Arci e ritirare alla porta, più la sottoscrizione della serata. L'importo non è pubblicato; le condizioni sono sul sito ufficiale del circolo, fanfulla5a.it.

Neo Geodesia al Fanfulla: data, ora, ingresso

Neo Geodesia è atteso a Roma giovedì 8 ottobre 2026 alle 22:00 nella sala del Fanfulla 5/a, al Pigneto, per una serata di elettronica sperimentale nutrita di musica tradizionale khmer, seguita dal dj set di Branchie.

Quando

Giovedì 8 ottobre 2026, dalle 22:00: è l'orario indicato dal portale turistico ufficiale di Roma Capitale e coincide con quello in cui il circolo apre le porte nelle sere di concerto. Il giovedì il Pigneto è più tranquillo del fine settimana, e la fila per il tesseramento, nella seconda settimana della nuova stagione Arci, si smaltisce in fretta.

Dove

Fanfulla 5/a, via Fanfulla da Lodi 5/a, nel Pigneto, Municipio V. La strada corre fra la Casilina e l'isola pedonale di via del Pigneto, nel tratto del quartiere più vicino ai binari.

Il programma

Due tempi: prima il live di Neo Geodesia, poi il dj set di Branchie. L'organizzazione avverte che il programma può subire variazioni.

Il nome giusto

Nei calendari cittadini il progetto compare anche come Neo Gedesia, senza la o. Il nome corretto, quello usato dall'etichetta dell'artista e dalle sale in cui ha suonato, è Neo Geodesia. Vale la pena saperlo per cercare i suoi dischi prima della serata.

Quanto costa

Il Fanfulla non vende biglietti: chiede ai soci una sottoscrizione. Servono quindi la tessera Arci valida e il contributo della serata, il cui importo non è pubblicato. Chi vuole saperlo in anticipo può scrivere al circolo attraverso i canali del sito ufficiale.

Che cosa si ascolta con Neo Geodesia

La musica di Neo Geodesia fonde l'attitudine sperimentale e fai da te della scena hardcore e grindcore di Nancy, che accolse Saphy Vong da adolescente, con i suoni arrivati dalla Cambogia nella casa dei genitori attraverso cassette e videocassette pirata: pop khmer, karaoke, canti dei monaci, film.

Due memorie sonore

È un incontro raro. Da una parte la violenza controllata dell'hardcore di provincia francese, fatto di concerti nelle sale prove e di dischi autoprodotti; dall'altra la musica di famiglia, quella che passava dal videoregistratore di casa, con il karaoke cambogiano e le registrazioni dei monaci buddhisti. Neo Geodesia non sceglie fra le due: le mette una sopra l'altra.

Elettronica e tradizione khmer

Secondo la presentazione ufficiale dell'etichetta Chinabot, il progetto recente di Vong è dedicato a fondere processi elettronici sperimentali con la musica tradizionale khmer, spingendosi fino al rumore e a generi della tradizione cambogiana come il Bek Sloy, lo Smot funebre e il Roam Vong, quest'ultimo una danza in cerchio che in Cambogia accompagna le feste.

Meno peso, più movimento

Col tempo, scrive l'etichetta, Vong ha lavorato meno sulla pesantezza e più sulla scivolosità: tessiture granulari, poliritmi che fanno girare la testa. È un'indicazione utile per chi arriva al Fanfulla: più che un muro di rumore, ci si deve aspettare un flusso di ritmi sovrapposti, campioni che affiorano e spariscono, voci che sembrano uscire da un vecchio nastro.

2562 Neon Flames

Il portale turistico di Roma accompagna l'annuncio con 2562 Neon Flames, l'ultimo album di Neo Geodesia uscito per Chinabot. La radio pubblica americana NPR lo ha descritto come un collage euforico di canto popolare cambogiano innestato su ritmi da rave, rumori di slot machine e karaoke fatto a pezzi. Il titolo porta un anno dell'era buddhista, il calendario ufficiale in Thailandia e d'uso religioso in Cambogia: un indizio di quanto l'album giochi fra presente e memoria.

Il giudizio

Dico con franchezza che non è una musica di sottofondo. Chi ama l'elettronica che ha qualcosa da raccontare troverà in Neo Geodesia uno dei progetti più personali della scena europea; chi cerca solo un ritmo da ballare avrà il dj set di Branchie.

Chi è Neo Geodesia: la biografia di Saphy Vong

Neo Geodesia è Saphy Vong, artista audiovisivo franco cambogiano nato in un campo profughi in Thailandia, dove i genitori erano arrivati fuggendo dai Khmer rossi, e cresciuto nella periferia di Nancy, nel nord est della Francia.

Il campo profughi

Il regime dei Khmer rossi governò la Cambogia dalla seconda metà degli anni Settanta, e dopo la sua caduta centinaia di migliaia di cambogiani passarono per i campi allestiti lungo il confine thailandese. La famiglia di Vong è una di queste: la nascita in un campo, poi l'arrivo in Francia. È un dato biografico che l'artista mette al centro della propria presentazione, e che spiega il rapporto con la musica cambogiana, conosciuta a distanza, attraverso i nastri.

Nancy e l'hardcore

A Nancy il ragazzo trova la scena hardcore e grindcore locale, che lo accoglie da adolescente. Da quella scena prende il metodo più che il suono: fare da sé, registrare, pubblicare, organizzare concerti senza aspettare nessuno. È l'etica fai da te che ancora oggi regge il suo lavoro di musicista e di discografico.

Gli anni di Lafidki

Per più di un decennio Vong è stato attivo con lo pseudonimo Lafidki, producendo, componendo e pubblicando musica elettronica per Orange Milk Records, etichetta americana nota per l'elettronica più eccentrica. Neo Geodesia nasce come passo successivo: lo stesso bagaglio tecnico messo al servizio della memoria cambogiana.

Chinabot

Oggi Vong vive a Londra e dirige Chinabot, piattaforma multidisciplinare ed etichetta discografica dedicata ai musicisti sperimentali della diaspora asiatica. Su Chinabot ha pubblicato 2562 Neon Flames. Un artista che è anche discografico conosce la scena dall'interno: è una delle ragioni per cui i suoi concerti hanno sempre qualcosa di collettivo.

La stampa

La sua musica è stata presentata da Resident Advisor, NPR, NTS, BBC, Mixmag, The Quietus e Bandcamp Daily. Resident Advisor e Bandcamp Daily gli hanno dedicato interviste. Per un progetto nato ai margini, è un elenco che dice molto.

Palchi e compagni di strada

Neo Geodesia ha suonato con Foodman, Evicshen, Object Blue, Why Be, Zoë McPherson, Sunik Kim ed Ecko Bazz, in sale come il Cafe OTO di Londra, riferimento europeo della musica sperimentale, e alla Tate Britain. La sua musica è stata suonata da Drew McDowall e Hiro Kone. Sono nomi che chi frequenta l'elettronica di ricerca conosce bene.

Perché vale la serata di Neo Geodesia al Pigneto

La serata di Neo Geodesia al Fanfulla vale il viaggio perché porta in un circolo di quartiere un artista passato dal Cafe OTO e dalla Tate Britain, con una musica che in Italia si ascolta di rado dal vivo.

La distanza giusta

Una musica fatta di campioni, stratificazioni e ritmi incrociati si capisce meglio da vicino. Al Fanfulla il palco è a pochi metri: si vede come Vong costruisce i pezzi, quando fa entrare una voce, quando la spezza. È un concerto da guardare oltre che da ascoltare.

Una Roma che ascolta il mondo

Il Pigneto è uno dei quartieri più multietnici di Roma. Una serata in cui il pop khmer incontra l'elettronica europea è, qui, meno esotica di quanto sembri: è la colonna sonora possibile di una strada dove si parlano molte lingue.

Il giovedì

Il giovedì è la sera giusta per un concerto così: meno folla sull'isola pedonale, un pubblico venuto apposta, più silenzio in sala. È un vantaggio vero per una musica piena di dettagli.

Il Fanfulla 5/a, il circolo che ospita Neo Geodesia

Il Fanfulla 5/a è un circolo Arci del Pigneto, al civico 5/a di via Fanfulla da Lodi, con una programmazione serale di concerti, dj set e cinema che comincia alle 22 ed è riservata ai soci. La scheda del luogo è Fanfulla 5/a.

Da soci

Un circolo Arci è un'associazione di promozione sociale: chi entra non compra un biglietto, è socio con una tessera nazionale annuale. Per chi arriva da fuori la conseguenza è pratica: senza tessera non si entra, e la tessera è personale.

La preadesione

Il circolo consiglia la strada più rapida: app ufficiale dell'Arci, preadesione compilata da casa, ritiro della tessera all'ingresso. L'8 ottobre la nuova stagione è appena cominciata: chi ha la tessera dell'anno precedente deve rifarla.

La sala

Uno spazio di dimensioni contenute: palco basso, bancone, pubblico in piedi, nessun posto assegnato. Per un live come quello di Neo Geodesia conviene stare davanti, lontano dal bar.

Il resto della settimana

Oltre ai concerti il circolo propone il ciclo di proiezioni Kinema Fanfulla, serate di elettronica e incontri. La programmazione è sul sito ufficiale, aggiornata settimana per settimana.

Da Fanfulla 101 al civico 5

La storia del Fanfulla comincia nel settembre 2006 in un capannone al civico 101 di via Fanfulla da Lodi e passa nel 2011 al civico 5, con il nome di Forte Fanfulla: la ricostruzione più completa è un articolo di Paola Micalizzi uscito su minima&moralia nel giugno 2014.

Cinque amici

Secondo quella ricostruzione, cinque amici prendono in affitto il primo locale, lo arredano con divani trovati per strada e con sedie e tavolini arrivati dal vicino Bar Necci, e aprono la notte di capodanno del 2007. Al centro della sala c'è un biliardino con una regola sola: chi perde esce.

Tredicimila tessere

Il Pigneto di allora era un quartiere buio, con pochi posti dove uscire la sera. Nel primo anno il circolo fa tredicimila tessere. Dal 2009 la legge impone la chiusura alle due; la folla sul marciapiede e le proteste dei vicini portano allo sfratto.

Il Forte Fanfulla

Nel 2011 il trasloco al civico 5, in uno spazio molto più grande, con un affitto cinque volte superiore e una cucina ampia. Passano di lì rassegne e festival, dall'LPM alla prima edizione di Mal di Libri, dalla Giornata Internazionale dell'Animazione a Teatri di Vetro. A fine giugno 2014 la festa Fatti Forte Fanfulla chiude quella stagione; il circolo di oggi porta ancora il numero civico nel nome.

Il Pigneto, quartiere di musica e di cinema

Il Pigneto è un quartiere del Municipio V, racchiuso fra via Prenestina e via Casilina a partire da Porta Maggiore, ed è una delle zone più vive della sera romana.

Il nome

Il toponimo viene da una fila di pini piantata lungo il muraglione di una villa di campagna, quando qui c'erano orti e vigne. Le prime case arrivano dopo il 1870, con l'espansione di Roma capitale verso est.

Vie di condottieri

Molte strade del quartiere portano i nomi di capitani di ventura del Tre e del Quattrocento: Fanfulla da Lodi è uno di loro. Una toponomastica bellicosa per una via che oggi si occupa soprattutto di musica.

La sera

Dal 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ha fatto del quartiere una delle mete serali della città, anche grazie agli studenti della vicina Sapienza. Nella stessa via del circolo si trovano Varco, al civico 1, e il Rifugio Urbano Fanfulla, al 22; poco lontano, in via Ettore Giovenale, c'è Zazie nel metrò. La prima settimana di ottobre il quartiere ha ospitato anche il Pigneto Comedy Fest.

Come arrivare al Fanfulla 5/a per Neo Geodesia

Il Fanfulla 5/a si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto: dalla stazione si cammina qualche minuto verso la Casilina fino a via Fanfulla da Lodi.

Metro C

Le fermate utili della linea C sono Pigneto e, poco più a est, Malatesta. La C incrocia la linea A a San Giovanni: da Termini la strada più semplice è la metro A fino a San Giovanni e il cambio sulla C.

Tram e ferrovia Termini Centocelle

Su via Prenestina corrono diverse linee tranviarie che collegano il quartiere a Porta Maggiore e a Termini. Sulla Casilina la ferrovia Termini Centocelle ferma a Ponte Casilino, a breve distanza dal circolo.

In auto

Parcheggiare al Pigneto di sera è un esercizio di pazienza: strade strette, isola pedonale, residenti che rientrano. Il consiglio è netto: mezzi pubblici, bicicletta o taxi.

Il rientro

Il live comincia alle 22 e dopo c'è il dj set: si esce tardi, e venerdì mattina per molti si lavora. Prima di partire conviene controllare sul calcolatore di percorso dell'azienda dei trasporti le ultime corse della metro C e le linee notturne.

Come organizzare la serata con Neo Geodesia

La serata di Neo Geodesia si costruisce in tre tempi: cena al Pigneto verso le 20, ingresso al Fanfulla alle 22 con la tessera pronta, poi il live e, per chi vuole, il dj set di Branchie.

Prima

Il giovedì le trattorie e le pizzerie delle vie laterali hanno posto anche senza prenotare. Una passeggiata sull'isola pedonale prima del concerto fa parte del piacere della serata.

Durante

Entrate all'apertura, soprattutto se dovete ritirare la tessera, e prendete posto vicino al palco prima che la sala si riempia.

Dopo

Chi è venuto per il concerto può uscire dopo il live e chiudere con un bicchiere su via del Pigneto; chi ha voglia di ballare resta per Branchie.

Accessibilità, pubblico e bambini

Il concerto di Neo Geodesia al Fanfulla è una serata notturna in un circolo Arci, con ingresso da soci e inizio alle 22: è pensata per un pubblico adulto.

Accessibilità della sala

Il circolo non pubblica informazioni dettagliate sull'accessibilità degli spazi. Chi ha difficoltà motorie farebbe bene a contattare il Fanfulla prima della serata, attraverso i canali del sito ufficiale.

Il volume

Neo Geodesia viene dall'hardcore e lavora anche con il rumore: in una sala piccola il volume può salire. Un paio di tappi da concerto in tasca non guastano.

Con i ragazzi

Orario e contesto non sono adatti ai più giovani. Per far conoscere questa musica in famiglia, 2562 Neon Flames si ascolta benissimo a casa.

Dove mangiare al Pigneto prima del concerto

Il Pigneto è fra i quartieri romani con la maggiore densità di locali dove mangiare e bere, e via Fanfulla da Lodi è a due passi dall'isola pedonale di via del Pigneto.

L'isola pedonale

Lungo via del Pigneto e nelle traverse si trovano trattorie romane, pizzerie, osterie, bistrot e cucine di molti paesi, asiatiche comprese: per una serata dedicata alla musica cambogiana, una cena del sud est asiatico è una scelta coerente.

Il Forno Necci

Sulla stessa via del circolo c'è il Forno Necci. Il nome Necci torna nella storia del Fanfulla: nel 2006 le prime sedie del circolo arrivarono dal bar vicino.

Veloce

Chi arriva tardi mangia un trancio di pizza in piedi e passeggia: al Pigneto funziona anche così.

Cosa vedere intorno al Fanfulla

Il Pigneto è a pochi minuti da monumenti poco frequentati e di grande interesse, da vedere di giorno.

Porta Maggiore

All'imbocco del quartiere c'è Porta Maggiore, nata nel I secolo come arco monumentale degli acquedotti Claudio e Aniene Nuovo. Poco lontano, sotto la ferrovia, la basilica sotterranea di Porta Maggiore, aperta su prenotazione.

L'ex SNIA

Sulla Prenestina si trova l'area dell'ex SNIA, la fabbrica di viscosa attiva dal 1923 al 1954, con il suo lago, uno dei paesaggi più insoliti della Roma est.

Verso gli acquedotti

Più a sud il Mandrione e il Parco degli Acquedotti, dove gli archi romani attraversano la campagna.

Ottobre a Roma, la stagione dei circoli

Ottobre è il mese in cui a Roma circoli e club riaprono le stagioni al chiuso: il concerto di Neo Geodesia cade nella seconda settimana della nuova stagione del Fanfulla.

Il clima

A inizio ottobre le sere romane sono ancora miti: basta una giacca leggera, e il Pigneto vive in strada fino a tardi. Dentro la sala, a serata piena, fa caldo.

Il tesseramento

Con ottobre cambia l'anno sociale dell'Arci: dal 1° ottobre 2026 serve la tessera 2026/2027. È la cosa da ricordare prima di uscire di casa.

Una curiosità su Neo Geodesia al Fanfulla 5/a — 8 ottobre 2026

La curiosità più bella su Neo Geodesia riguarda il modo in cui Saphy Vong ha conosciuto la musica del proprio paese d'origine. Non l'ha ascoltata in Cambogia, ma nella periferia di Nancy, da cassette e videocassette pirata che i genitori procuravano: pop khmer, karaoke, canti dei monaci, film. Una memoria sonora arrivata in copia di copia, con il fruscio e le imperfezioni dei nastri duplicati mille volte. Chi ascolta 2562 Neon Flames sente proprio questo: voci che sembrano uscire da un videoregistratore stanco, trattate come materiale prezioso.

La seconda curiosità è nel nome del progetto che ha preceduto Neo Geodesia. Per oltre dieci anni Vong ha firmato la sua musica come Lafidki, pubblicando per Orange Milk Records. Il passaggio da un nome all'altro coincide con un cambio di direzione: meno elettronica astratta, più memoria cambogiana.

Terza curiosità: un artista che ha suonato alla Tate Britain e al Cafe OTO arriva a Roma in un circolo Arci di quartiere, di giovedì sera. È il tipo di serata che una città grande offre di rado e che chi c'era ricorda a lungo.

Una cosa che non ti dice nessuno su Neo Geodesia al Fanfulla 5/a — 8 ottobre 2026

Quello che quasi nessuno dice è che la serata cade nella seconda settimana della nuova stagione Arci. Dal 1° ottobre 2026 il Fanfulla chiede la tessera 2026/2027, e chi arriva con quella dell'anno prima deve rifarla alla porta. La soluzione è fare la preadesione sull'app ufficiale dell'Arci nei giorni prima: si ritira la tessera all'ingresso e si entra in pochi minuti.

La seconda cosa riguarda il nome. Nei calendari cittadini la serata compare come Neo Gedesia: chi cerca i dischi con quella grafia non trova nulla. Il nome giusto è Neo Geodesia, ed è sotto questo nome che l'album 2562 Neon Flames si trova sul sito dell'etichetta Chinabot.

Terzo dettaglio: Neo Geodesia non è una band. Sul palco c'è un musicista solo con le sue macchine. Chi si aspetta un gruppo resterà spiazzato; chi ha voglia di vedere come un singolo artista costruisce un paesaggio sonoro intero avrà la serata che cerca. Meglio mettersi davanti, dal lato opposto al bancone.

Il consiglio che ti do per visitare Neo Geodesia al Fanfulla 5/a — 8 ottobre 2026

Il consiglio è di ascoltare 2562 Neon Flames una volta sola, nei giorni prima, e di non cercare altro. Basta per entrare nella grammatica di Neo Geodesia: voci cambogiane, ritmi spezzati, rumori di sala giochi. Il resto va scoperto dal vivo, dove la musica prende una fisicità che il disco non restituisce.

Poi la logistica. Preadesione Arci fatta da casa, cena al Pigneto alle 20, ingresso al circolo alle 22, posto nelle prime file. Il telefono in tasca: è una musica che chiede attenzione, e ogni schermo acceso distrae chi è intorno.

Infine, un consiglio: se la serata vi colpisce, dite due parole all'artista dopo il concerto. Vong dirige un'etichetta dedicata ai musicisti della diaspora asiatica e conosce bene il valore di un pubblico curioso. Per gruppi e serate su misura nei luoghi della musica romana, Tour Leader Pro organizza percorsi privati.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che il Pigneto è il quartiere di Pier Paolo Pasolini, che qui girò Accattone nel 1961. È molto meno citato che una parte della scena musicale romana degli anni Dieci è nata in via Fanfulla da Lodi. Nel febbraio 2011 il giornalista Valerio Mattioli, sulla rivista Blow Up, battezzò Borgata Boredom il giro di gruppi underground che suonavano a Fanfulla 101: musica spesso ostica, suonata senza curarsi del gradimento.

C'è un filo che lega quella stagione a Neo Geodesia. Anche Saphy Vong viene da una scena di provincia costruita da sé, quella hardcore e grindcore di Nancy, fatta di concerti autogestiti e di dischi stampati in proprio. Il Fanfulla è nato con divani trovati per strada; la musica di Vong è nata da cassette pirata. Sono due storie diverse della stessa idea: la musica indipendente vive dove qualcuno le apre una porta.

E c'è un secondo filo, meno evidente: il Pigneto di Accattone era un quartiere di immigrati dal sud Italia. Il Pigneto di oggi è un quartiere di immigrati da tutto il mondo. Una serata che mette insieme Cambogia e Francia è perfettamente a casa.

La foto giusta da fare a Neo Geodesia al Fanfulla 5/a — 8 ottobre 2026

La foto giusta non è quella del palco intero, ma quella dell'artista chino sulle macchine, con le luci della sala che si riflettono sugli strumenti. Un primo piano delle mani sui controlli racconta la musica di Neo Geodesia meglio di una panoramica. Scattatela senza flash, in un momento di pausa: in una sala piccola il rispetto per chi suona viene prima di tutto.

La seconda foto si fa fuori. Via Fanfulla da Lodi di notte, con la targa della strada e l'insegna del circolo, oppure l'isola pedonale di via del Pigneto con i tavolini pieni: sono le immagini che fissano il quartiere e la serata.

La terza, per chi torna di giorno: gli archi di Porta Maggiore, con il tram che ci passa sotto. Da lì comincia il Pigneto, e la foto chiude bene il racconto.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La storia del Pigneto è quella di una campagna diventata quartiere. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era fatta di vigne e orti. Dopo il 1870, con Roma capitale, nascono i primi insediamenti; alla fine dell'Ottocento la Società Romana Tramways Omnibus costruisce in piazza Caballini un deposito per omnibus e tram a cavallo, che con l'elettrificazione diventa deposito tranviario.

Il Novecento porta le fabbriche: il pastificio Pantanella sulla Casilina, lo stabilimento Serono, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare, subisce i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944. Nel dopoguerra diventa un set cinematografico, da Rossellini a Pasolini.

Per via Fanfulla da Lodi le date sono recenti: settembre 2006, l'affitto del capannone al civico 101; capodanno 2007, l'apertura di Fanfulla 101; 2011, il trasloco al civico 5 e la nascita del Forte Fanfulla; giugno 2014, la festa di chiusura di quella stagione. Nel 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita serale del quartiere.

Chi è passato da Neo Geodesia al Fanfulla 5/a — 8 ottobre 2026

Dai locali del Fanfulla sono passati nomi che nessuno si aspetterebbe in un circolo di quartiere. Il racconto di minima&moralia ricorda Alva Noto, che una sera chiese di fare un dj set; Erlend Øye dei Kings of Convenience, entrato per una birra e rimasto per suonare; il pianista Thollem McDonas, il giorno dopo il suo concerto al MAXXI. Negli anni del Forte Fanfulla, al civico 5, sono passati anche Susanna Camusso e Stefano Rodotà, ospiti di incontri pubblici.

Nelle strade del Pigneto è passata una parte importante del cinema italiano: Anna Magnani vi girò scene di Roma città aperta, Pasolini vi ambientò Accattone con Franco Citti.

E con Neo Geodesia, l'8 ottobre 2026, arriva idealmente anche la rete di artisti con cui Saphy Vong ha condiviso il palco: Foodman, Evicshen, Object Blue, Zoë McPherson, Sunik Kim, Ecko Bazz. Non saranno a Roma, ma la musica di chi dirige un'etichetta come Chinabot porta sempre con sé le voci di una comunità intera.

Domande frequenti su Neo Geodesia a Roma

Quando e dove suona Neo Geodesia a Roma?

Neo Geodesia suona giovedì 8 ottobre 2026 alle 22:00 al Fanfulla 5/a, circolo Arci di via Fanfulla da Lodi 5/a, al Pigneto. Dopo il live la serata prosegue con il dj set di Branchie. Il programma può subire variazioni: conviene controllare il sito ufficiale del circolo prima di uscire.

Chi è Neo Geodesia?

Neo Geodesia è il progetto di Saphy Vong, artista audiovisivo franco cambogiano nato in un campo profughi in Thailandia e cresciuto vicino a Nancy. Vive a Londra, dirige l'etichetta Chinabot e fonde elettronica sperimentale e musica tradizionale khmer. Prima ha pubblicato per oltre dieci anni come Lafidki.

Neo Gedesia o Neo Geodesia?

Il nome corretto è Neo Geodesia. Alcuni calendari cittadini riportano la serata del Fanfulla come Neo Gedesia, ma i dischi, a partire da 2562 Neon Flames, e le pagine ufficiali dell'etichetta Chinabot usano Neo Geodesia. Per cercare la musica prima del concerto, usate questa grafia.

Quanto costa entrare al Fanfulla per Neo Geodesia?

Il Fanfulla 5/a chiede ai soci una sottoscrizione e l'ingresso richiede la tessera Arci valida. L'importo non è pubblicato. Dal 1° ottobre 2026 serve la tessera 2026/2027, che si può richiedere con la preadesione sull'app ufficiale dell'Arci e ritirare all'ingresso.

Come si arriva al Fanfulla 5/a?

Il Fanfulla 5/a si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto, a pochi minuti a piedi. In alternativa ci sono i tram di via Prenestina e la ferrovia Termini Centocelle, fermata Ponte Casilino. In auto è sconsigliato: parcheggiare al Pigneto la sera è molto difficile.

Che musica fa Neo Geodesia?

Neo Geodesia fa elettronica sperimentale costruita su materiali della tradizione cambogiana: pop khmer, karaoke, canti dei monaci, generi come il Roam Vong. L'attitudine viene dalla scena hardcore di Nancy; il risultato sono tessiture granulari e poliritmi, con voci che sembrano uscire da vecchi nastri.

A che ora finisce la serata?

La serata di Neo Geodesia al Fanfulla comincia alle 22:00 e prosegue con il dj set di Branchie; l'orario di chiusura non è pubblicato. Chi usa i mezzi pubblici farebbe bene a controllare prima le ultime corse della metro C e le linee notturne.

Il consiglio finale su Neo Geodesia al Fanfulla

Le serate che restano sono quelle in cui una storia personale diventa musica. Neo Geodesia è una di queste: un figlio di profughi cambogiani cresciuto fra l'hardcore di provincia e i karaoke di famiglia, che ha trasformato quella doppia memoria in un linguaggio suo. Sentirlo in un circolo del Pigneto, a due metri dal palco, è un privilegio che capita di rado. Fate la tessera da casa, arrivate alle 22, mettetevi davanti e ascoltate.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento8 Ottobre 2026 22:00
IndirizzoFanfulla 5/a, Via Fanfulla da Lodi 5/a, 00176 Roma Pigneto, Roma, Roma Città

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