Pigneto Comedy Fest, la stand-up diffusa al Pigneto — dall’1 al 4 ottobre 2026
Pigneto Comedy Fest porta la stand-up comedy nelle strade del Pigneto da giovedì 1 a domenica 4 ottobre 2026: quattro giorni, oltre 30 ore di programma, più di 15 appuntamenti e nove luoghi del quartiere, con la direzione artistica di Saverio Raimondo. Il punto di riferimento è Maison Rosé, in Via Braccio da Montone 79, 00176 Roma; gli altri spettacoli si tengono a Pierrot Le Fou (Via Macerata 58), Mercurio (Via Ettore Giovenale 43), Sparwasser (Via del Pigneto 215) e On Stage Pigneto (Via Perugia 12), mentre mostre, incontri e brunch sono a Grotta Romana (Via Fanfulla da Lodi 68), Utol Ceramiche (Via Braccio da Montone 77), Blu Factory (Via Fanfulla da Lodi 64), nella Piazzetta del Forno (Via Fanfulla da Lodi 51) e alla Biblioteca Goffredo Mameli (Via del Pigneto 22). Si arriva con la metro C, fermata Pigneto, oppure con i tram che percorrono via Prenestina. Gli spettacoli serali sono a pagamento e in gran parte già esauriti: la biglietteria ufficiale del festival segnala sold out per gli show principali e per l'abbonamento a quattro spettacoli, mentre restano in vendita alcune repliche. Mostre, incontri, brunch, concerto jazz e closing party sono a ingresso gratuito. I biglietti si acquistano soltanto sul sito ufficiale del festival.
Pigneto Comedy Fest in breve
Il Pigneto Comedy Fest si presenta come il primo festival diffuso di stand-up comedy in Italia: invece di un teatro con un cartellone, un quartiere intero con spettacoli, talk, podcast dal vivo, mostre, musica e incontri distribuiti fra locali, spazi culturali e aree all'aperto. Il motto scelto dagli organizzatori è Qui si ride seriamente.
L'idea, dice il comunicato stampa, è raccontare la nuova ondata della comicità italiana e la sua capacità di creare comunità nei club e negli spazi indipendenti, puntando sui comici da palco più che sui creator digitali. Una comicità rigorosamente dal vivo, dichiarata alternativa alla risata consumata sullo smartphone.
Chi lo organizza
Il direttore artistico è Saverio Raimondo. A produrre l'evento è Massimo Innocenti, imprenditore culturale romano, fondatore del Micca Club e di Maison Rosé. I due lavorano insieme dal 2012, quando fondarono il Cocktail Comedy Club, uno dei primi spazi italiani interamente dedicati alla stand-up. Il festival ha il patrocinio del Municipio V e, secondo il comunicato, di Roma Capitale, con il sostegno dell'assessorato alla Cultura.
I numeri
Quattro giorni, nove location diffuse nel quartiere, più di quindici appuntamenti fra spettacoli, mostre, installazioni e incontri, oltre trenta ore di programma complessivo.
Il programma del Pigneto Comedy Fest giorno per giorno
Il programma del Pigneto Comedy Fest alterna ogni giorno appuntamenti gratuiti nel pomeriggio e spettacoli serali a pagamento, con Maison Rosé come sala principale.
Giovedì 1 ottobre
Dalle 18 l'apertura diffusa, a ingresso libero: a Grotta Romana la mostra collettiva Una risata vi seppellirà, in cui illustratori raccontano il cinema che racconta la stand-up; a Utol Ceramiche la collezione De panza, la risata che non chiede permesso; a Blu Factory l'installazione sonora Brusio, con illustrazioni di G. Belcastro; da Fanfullart la mostra Quello che non si dice. Alle 21 a Maison Rosé il comedy happening GELO con Saverio Raimondo, Edoardo Ferrario e Francesco De Carlo.
Venerdì 2 ottobre
Alle 19 a Blu Factory le Pillole di Stand Up a sorpresa, gratuite. Alle 20 a Mercurio lo show a cura di The Comedy Club con Sandro Canori, Martina Catuzzi, Fill Pill e Francesco Fanucchi. A Maison Rosé L'Appuntamento, con Pierluca Mariti e Giada Arena, alle 22 e in replica alle 20. Alle 21 a On Stage Pigneto lo spettacolo di Marco Romeo, aggiunto al programma.
Sabato 3 ottobre
Alle 11.30 alla Biblioteca Goffredo Mameli Giochi di parole, comici che scrivono incontrano lettori che ridono, seguito dal brunch offerto da Forno Necci e Mondi Caffè. Alle 18 a Utol Ceramiche la pillola di stand-up Sciatica e Champagne con Simonetta Musitano. Allo Sparwasser lo show a cura di Comedy Clash con Chiara Pichierri, Lorenzo Siciliano, Bryan Galli Angeli, Niccolò Cometto, Mattia Grossi e Davide Ronzoni, alle 19 e in replica alle 21. A Maison Rosé alle 21 Il Pescato del Giorno con Carmine Del Grosso, Ciccio Mileto, Filippo Spreafico, Mario Raz e Andrea Russo, accompagnati al piano dal maestro Massimo Sciannamea, con una replica. Alle 23 Simonetta Musitano a On Stage Pigneto.
Domenica 4 ottobre
Alle 11.30 nella Piazzetta del Forno Ridere di sé, presentazione di Roma Rivista con Massimiliano Smeriglio, Luca Bergamo e Saverio Raimondo, seguita dal brunch. Alle 17 a Maison Rosé un incontro per gli addetti ai lavori. Alle 18 nella Piazzetta il concerto di jazz dixieland della Sweetfire Jazz Quintet. Alle 19 a Maison Rosé il podcast dal vivo Svergognate con Monir Ghassem e Rosa Di Sciuva. A Pierrot Le Fou Stand Up con i Tuoi del collettivo Stando Comodi, con Riccardo Crivez e Filippo Simoniello, alle 21 e in replica. Alle 22.30 a Maison Rosé il closing party, gratuito.
Saverio Raimondo, il direttore artistico
Saverio Raimondo, nato a Roma il 20 gennaio 1984, è comico, conduttore televisivo e radiofonico, autore e umorista, ed è uno dei nomi che hanno portato la stand-up comedy italiana al grande pubblico.
La televisione
Comincia giovanissimo come autore: nel 2002 scrive per Serena Dandini nelle due edizioni di Bra, Braccia rubate all'agricoltura, su Rai 3. Dal 2007 è volto comico su NessunoTv, poi RED TV, dove firma tre edizioni del talk satirico RaimondoVisione. Passa per Stiamo tutti bene su Rai 2, Un due tre stella di Sabina Guzzanti su LA7, Glob su Rai 3, La gabbia su LA7. Dal 2014 è nel cast di Stand up Comedy su Comedy Central Italia, e dal 2015 realizza e conduce CCN, Comedy Central News, format che vince nel 2016 il Premio Satira Politica della TV a Forte dei Marmi.
Netflix e il cinema
Nel maggio 2019 debutta su Netflix con lo spettacolo Il satiro parlante, distribuito in contemporanea e sottotitolato in 190 Paesi. Nel 2021 presta la voce a Ercole Visconti, il cattivo di Luca, il film d'animazione Pixar, sia nella versione originale inglese sia nel doppiaggio italiano; lo stesso anno esordisce nel cinema dal vero con Belli Ciao di Gennaro Nunziante e con Io e Angela.
La radio e i libri
In radio conduce su Rai Radio 2 il programma Stand up nell'estate 2014, partecipa a I sociopatici, tiene una rubrica satirica a Caterpillar e nel 2021 sostituisce Massimo Cirri nella versione estiva della trasmissione. Dal 2011 al 2013 scrive ogni settimana sul Misfatto, inserto satirico del Fatto Quotidiano, e nel 2018 pubblica il suo primo libro umoristico, Stiamo calmi.
Gli altri comici del cartellone
Il cartellone del Pigneto Comedy Fest mette insieme alcuni dei nomi più riconoscibili della stand-up italiana e una generazione di voci nuove.
I nomi affermati
Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario sono, nella descrizione del comunicato, fra i protagonisti della scena italiana approdati sulle grandi piattaforme; salgono sul palco con Raimondo nella serata inaugurale GELO. Pierluca Mariti è passato dalla comicità digitale al teatro e all'editoria, e a Maison Rosé porta L'Appuntamento con Giada Arena.
Le nuove voci
Accanto a loro Monir Ghassem e Rosa Di Sciuva, autrici del podcast Svergognate, Simonetta Musitano, Carmine Del Grosso e Tommaso Faoro: stili e generazioni diverse che il festival presenta come una fotografia fedele della stand-up italiana di oggi.
I collettivi
Una parte importante del programma è affidata ai collettivi e alle serate organizzate: The Comedy Club a Mercurio, Comedy Clash allo Sparwasser, Stando Comodi a Pierrot Le Fou. È lì che si scoprono i comici che fra qualche anno riempiranno i teatri.
Che cos'è la stand-up comedy
La stand-up comedy è una forma di comicità dal vivo in cui una persona, da sola con un microfono, parla direttamente al pubblico in prima persona, senza personaggi e senza scenografia.
La differenza con il cabaret
Il blog del festival insiste su un punto: la stand-up non è cabaret. Il cabaret italiano ha vissuto di personaggi, maschere, tormentoni; la stand-up vive dell'autore che racconta sé stesso e il mondo con la propria voce. Il comico scrive i propri testi, li prova nei club, li corregge sera dopo sera davanti al pubblico.
Perché nei club
La stand-up nasce e cresce nei locali piccoli, dove la distanza fra palco e sala è di pochi metri. È per questo che un festival diffuso in un quartiere di locali ha senso: la stand-up rende meglio in una sala da cinquanta persone che in un teatro da mille.
Il Pigneto, il quartiere del festival
Il Pigneto è un'area urbana del Municipio V di Roma, compresa fra via Prenestina, via Casilina e via di Acqua Bullicante, a mo' di triangolo che parte da Porta Maggiore: è uno dei quartieri più raccontati e frequentati della Roma contemporanea.
Le origini
Il toponimo Pigneto è attestato già nel Seicento, quando l'area era campagna fatta di orti, ville e vigne, e deriva da una lunga fila di pini piantati dalla famiglia Caballini lungo il muraglione della settecentesca villa Serventi. Il primo nucleo edilizio si forma dopo il 1870 dall'unione di insediamenti come il Prenestino, il Torrione, la borgata Galliano, l'Acqua Bullicante, la Marranella e il Casilino.
Il quartiere oggi
Negli ultimi anni, anche per la vicinanza con l'università La Sapienza e la presenza di molti studenti fuori sede, il Pigneto è diventato uno dei centri più vivaci della vita serale romana. Dal 2015 la pedonalizzazione di via del Pigneto ha aumentato il numero di visitatori. I nomi delle strade dividono il quartiere per temi: città italiane, capitani di ventura del Tre e Quattrocento, geografi e cartografi.
La rete culturale
Il festival sfrutta proprio questa rete: locali, gallerie, botteghe artigiane, una biblioteca comunale, la Goffredo Mameli, e piccoli spazi indipendenti. Il territorio del Pigneto è interamente compreso nell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros.
Come arrivare al Pigneto Comedy Fest
Il Pigneto si raggiunge facilmente con la metro C, fermata Pigneto, che il festival indica sulla propria mappa come punto di arrivo; da lì tutte le sedi sono a pochi minuti a piedi.
In metropolitana
La stazione Pigneto della linea C è all'incrocio con via del Pigneto; poco più a est c'è anche la fermata Malatesta. La linea C è collegata con la linea A a San Giovanni.
In tram e su ferro
Lungo via Prenestina corrono diverse linee tram che collegano il quartiere con Porta Maggiore e Termini. Sulla Casilina la linea su ferro Termini Centocelle ha fermate come Ponte Casilino e Sant'Elena, a breve distanza dal cuore del Pigneto.
In auto
Parcheggiare al Pigneto la sera, soprattutto nel fine settimana, è difficile. Via del Pigneto è in buona parte pedonale e le strade intorno sono strette. Il consiglio è venire con i mezzi o in bicicletta.
Le sale del festival, una per una
Le cinque sale di spettacolo del Pigneto Comedy Fest sono Maison Rosé, Pierrot Le Fou, Mercurio, Sparwasser e On Stage Pigneto; le altre cinque sedi ospitano mostre, incontri e momenti gratuiti.
Maison Rosé
Via Braccio da Montone 79. È la sala principale del festival, fondata da Massimo Innocenti, produttore dell'evento. Ospita GELO, L'Appuntamento, Il Pescato del Giorno, Svergognate, l'incontro per addetti ai lavori e il closing party.
Le altre sale
Pierrot Le Fou è in Via Macerata 58, Mercurio in Via Ettore Giovenale 43, Sparwasser in Via del Pigneto 215, On Stage Pigneto in Via Perugia 12. Sono locali diversi per dimensione e atmosfera, e girarli è parte del piacere del festival.
Gli spazi gratuiti
Grotta Romana in Via Fanfulla da Lodi 68, Blu Factory al numero 64 della stessa via, la Piazzetta del Forno al 51, Utol Ceramiche in Via Braccio da Montone 77 e la Biblioteca Goffredo Mameli in Via del Pigneto 22. Via Fanfulla da Lodi è il vero asse del festival diurno.
Biglietti e abbonamenti
I biglietti del Pigneto Comedy Fest si acquistano esclusivamente sul sito ufficiale del festival, alla pagina dedicata: la maggior parte degli spettacoli risulta già esaurita.
Cosa è esaurito
La biglietteria ufficiale segnala sold out per GELO, per The Comedy Club a Mercurio, per L'Appuntamento e la sua replica, per Comedy Clash delle 19, per Il Pescato del Giorno e la sua replica, per Simonetta Musitano a On Stage, per Svergognate, per Stand Up con i Tuoi delle 21 e per l'abbonamento a quattro spettacoli.
Cosa resta
Restano in vendita, nella biglietteria ufficiale, Marco Romeo a On Stage Pigneto venerdì 2 ottobre alle 21, la replica di Comedy Clash allo Sparwasser sabato 3 ottobre alle 21 e la replica di Stand Up con i Tuoi a Pierrot Le Fou domenica 4. Maison Rosé propone inoltre una formula cena con finger food e tavolo riservato, a quantità limitate e con prenotazione obbligatoria.
Gli appuntamenti gratuiti
Sono a ingresso libero le inaugurazioni delle mostre di giovedì, le Pillole di Stand Up di venerdì, Giochi di parole e Sciatica e Champagne di sabato, Ridere di sé, l'incontro per addetti ai lavori, il concerto jazz e il closing party di domenica.
Come organizzare il fine settimana al Pigneto
Il modo migliore di vivere il Pigneto Comedy Fest è costruire un percorso che unisca un appuntamento gratuito di giorno, una cena nel quartiere e uno spettacolo serale.
Senza biglietto
Anche chi non ha trovato posto per gli spettacoli principali può vivere il festival: il giovedì con il giro delle mostre dalle 18, il sabato mattina con Giochi di parole e il brunch, la domenica con Ridere di sé, il jazz dixieland delle 18 e il closing party delle 22.30.
Con il biglietto
Chi ha un biglietto arrivi al Pigneto almeno un'ora prima: il tempo di cenare e di passare davanti alle altre sale. Molti locali del festival sono piccoli e i posti migliori vanno a chi arriva per primo.
Accessibilità, pubblico e bambini
Le sedi del Pigneto Comedy Fest sono locali, botteghe e spazi di quartiere di dimensioni e conformazioni diverse: chi ha esigenze di accessibilità fa bene a scrivere agli organizzatori tramite i contatti del sito ufficiale.
Il pubblico
Gli spettacoli serali di stand-up sono pensati per un pubblico adulto: linguaggio libero, temi senza filtri. Il sito del festival lo dichiara con una buona dose di autoironia fin dalla prima pagina.
Con i bambini
Per le famiglie gli appuntamenti adatti sono quelli diurni: le mostre, il brunch del sabato e della domenica, il concerto jazz dixieland in piazzetta. La via del Pigneto pedonale è comoda anche con il passeggino.
Dove mangiare al Pigneto
Il Pigneto è uno dei quartieri romani con la maggiore concentrazione di locali per mangiare e bere, e il festival stesso invita a vivere il quartiere prima, durante e dopo gli spettacoli.
Via del Pigneto e dintorni
Lungo l'isola pedonale di via del Pigneto e nelle vie laterali si trovano trattorie romane, pizzerie, osterie con cucina di quartiere, bistrot e cucine di molti paesi, frutto della composizione multietnica della zona.
Via Fanfulla da Lodi
Nella zona di via Fanfulla da Lodi, cuore del festival diurno, c'è il Forno Necci, che nel fine settimana del festival offre il brunch dopo gli incontri del sabato e della domenica.
Maison Rosé
Per chi ha il biglietto di uno spettacolo a Maison Rosé, la sala propone una formula cena su prenotazione con finger food e tavolo riservato, anche in versione vegetariana, a quantità limitate.
Una curiosità su Pigneto Comedy Fest, la stand-up diffusa al Pigneto — dall'1 al 4 ottobre 2026
La curiosità più bella sul Pigneto Comedy Fest riguarda i nomi delle strade in cui si svolge. Via Braccio da Montone, dove si trovano Maison Rosé e Utol Ceramiche, e via Fanfulla da Lodi, dove sono Grotta Romana, Blu Factory e la Piazzetta del Forno, fanno parte di un'area del quartiere dedicata ai capitani di guerra e ai condottieri di ventura italiani vissuti fra il 1330 e il 1550. Alcuni di loro, ricorda l'enciclopedia, parteciparono alla disfida di Barletta e altri alla battaglia di Anghiari.
Fanfulla da Lodi è proprio uno dei tredici cavalieri italiani della disfida di Barletta del 1503, e nella tradizione popolare è diventato quasi un personaggio comico: il soldato spaccone e generoso. Braccio da Montone fu uno dei grandi condottieri del primo Quattrocento. Il festival che rivendica una comicità senza filtri si tiene dunque, letteralmente, in strade intitolate a uomini d'arme e di duello: un contrasto che un buon comico di stand-up saprebbe sfruttare in un pezzo.
Anche il nome del quartiere ha una storia gentile: Pigneto viene da una fila di pini piantati dalla famiglia Caballini lungo il muraglione di villa Serventi, sulla Casilina. Il deposito dei tram a cavallo costruito fra il 1886 e il 1891 in piazza Caballini ricorda ancora quella famiglia.
Una cosa che non ti dice nessuno su Pigneto Comedy Fest, la stand-up diffusa al Pigneto — dall'1 al 4 ottobre 2026
Quello che non ti dice nessuno, e che si scopre solo aprendo la biglietteria, è che il Pigneto Comedy Fest è in gran parte esaurito prima ancora di cominciare. La pagina ufficiale dei biglietti conta undici spettacoli sold out, compreso l'abbonamento a quattro show. Gli organizzatori hanno aggiunto repliche, e alcune sono andate esaurite anch'esse. Il festival aveva perfino organizzato uno spettacolo segreto il 24 settembre a Maison Rosé, presentato come una seconda occasione per partecipare, e anche quello è andato esaurito.
Questo cambia il modo di viverlo. Chi arriva all'ultimo senza biglietto non deve rinunciare: la parte gratuita del programma è ricca e riguarda proprio i momenti in cui si incontrano i comici fuori dal palco. Giochi di parole alla Biblioteca Mameli, sabato mattina, mette i comici che scrivono davanti ai lettori; Ridere di sé, domenica nella Piazzetta del Forno, porta sullo stesso palco Saverio Raimondo, Luca Bergamo e Massimiliano Smeriglio.
La seconda cosa che nessuno dice è che gli orari di alcuni spettacoli sono cambiati rispetto ai primi annunci, per far spazio alle repliche. Il riferimento affidabile è la pagina dei biglietti del sito ufficiale, non i calendari di terze parti.
Il consiglio che ti do per visitare Pigneto Comedy Fest, la stand-up diffusa al Pigneto — dall'1 al 4 ottobre 2026
Il consiglio è di non trattare il Pigneto Comedy Fest come un teatro, ma come un quartiere da attraversare. Se avete un biglietto, bene: arrivate presto, cenate nel quartiere, entrate in sala. Se non lo avete, scegliete la domenica 4 ottobre e fate il giro completo degli appuntamenti gratuiti.
Alle 11.30 Ridere di sé nella Piazzetta del Forno, con la presentazione di Roma Rivista e Saverio Raimondo sul palco, poi il brunch offerto da Forno Necci e Mondi Caffè. Nel pomeriggio una passeggiata nel quartiere, magari fino a Porta Maggiore. Alle 18 di nuovo in piazzetta per il jazz dixieland della Sweetfire Jazz Quintet, con banjo, tuba, trombone e ance. Alle 22.30 il closing party a Maison Rosé. È una giornata intera di festival senza spendere un euro in biglietti.
Chi invece vuole vedere uno spettacolo e non ha ancora il biglietto deve puntare sulle repliche ancora disponibili: Marco Romeo venerdì, Comedy Clash sabato alle 21, Stand Up con i Tuoi domenica. Sono le serate dei collettivi e delle nuove voci, ed è lì, nei club piccoli, che la stand-up dà il meglio.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che il Pigneto è il quartiere di Pier Paolo Pasolini, che vi girò Accattone nel 1961. Meno citato è che il quartiere è stato il set di una lunga serie di film che raccontano, spesso in chiave comica, la Roma popolare. L'elenco è sorprendente: Bellissima di Luchino Visconti, con Anna Magnani; La domenica della buona gente con Sophia Loren e Nino Manfredi; Il ferroviere di Pietro Germi; Audace colpo dei soliti ignoti di Nanni Loy, con Vittorio Gassman e Claudia Cardinale; Una vita difficile di Dino Risi, con Alberto Sordi; Fantozzi di Luciano Salce, con Paolo Villaggio; Un borghese piccolo piccolo di Mario Monicelli, ancora con Sordi.
La commedia all'italiana, insomma, al Pigneto era di casa. Nella scena più celebre girata nel quartiere, però, non c'è niente da ridere: in via Raimondo Montecuccoli Roberto Rossellini ambientò la morte di Pina, interpretata da Anna Magnani, in Roma città aperta, nel 1945.
Un festival di comicità che sceglie questo quartiere si inserisce in una tradizione lunga, fatta di attori comici che hanno raccontato la città con la voce del popolo. La mostra di Grotta Romana, Una risata vi seppellirà, che fa raccontare agli illustratori il cinema che racconta la stand-up, è in fondo un omaggio a questo legame fra quartiere, cinema e risata.
La foto giusta da fare a Pigneto Comedy Fest, la stand-up diffusa al Pigneto — dall'1 al 4 ottobre 2026
La foto giusta al Pigneto Comedy Fest non è quella del comico sul palco: nella maggior parte dei club la luce è scarsa, la distanza è minima e gli artisti preferiscono non essere ripresi durante il pezzo. Molti comici provano materiale nuovo e non vogliono vederlo circolare in rete prima del debutto. Rispettate la regola non scritta della stand-up: telefono in tasca durante lo spettacolo.
La foto che racconta il festival è invece quella della strada. Via Fanfulla da Lodi il giovedì sera alle 18, con le porte di Grotta Romana, Blu Factory e Fanfullart aperte e il pubblico che passa da una mostra all'altra; oppure la Piazzetta del Forno la domenica pomeriggio, con la Sweetfire Jazz Quintet e il banjo di Sergio Piccarozzi, la tuba di Paolo D'Amore e il trombone di Carlo Ficini.
Per un'immagine più classica del quartiere, fotografate l'isola pedonale di via del Pigneto al tramonto, con i tavolini fuori dai locali, o i pini che ancora punteggiano la zona e che hanno dato il nome al Pigneto. Sullo sfondo, dalle vie verso Porta Maggiore, si intravedono gli archi dell'Acquedotto Felice.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La storia del Pigneto è la storia di una periferia diventata quartiere. Fino all'Ottocento l'area fuori Porta Maggiore era campagna. Dopo il 1870, con Roma capitale, si formano i primi insediamenti abitativi; fra il 1886 e il 1891 la Società Romana Tramways Omnibus costruisce in piazza Caballini il primo deposito per omnibus e tram a cavallo fuori dalle Mura Aureliane, che nel 1904, con l'elettrificazione della linea, diventa deposito tranviario.
Il Novecento porta l'industria: il pastificio Pantanella sulla Casilina, lo stabilimento farmaceutico Serono inaugurato nel 1909 alla presenza del fondatore Cesare Serono, la fabbrica di viscosa sulla Prenestina, attiva dal 1923 al 1954, oggi l'area dell'ex SNIA con il suo lago. Durante la seconda guerra mondiale il Pigneto, quartiere popolare come San Lorenzo, fu molto attivo nell'antifascismo e subì i bombardamenti alleati del 1943 e del 1944, che uccisero 50 dipendenti dell'Atac.
Il dopoguerra fa del quartiere un set cinematografico, da Rossellini a Pasolini. Nel 1996 il cinema L'Aquila viene confiscato alla criminalità organizzata e, dopo i lavori, riaperto nel 2015 come spazio pubblico. Nello stesso anno la pedonalizzazione di via del Pigneto cambia la vita del quartiere, che diventa uno dei centri della vita serale romana. Il Pigneto Comedy Fest del 2026 è l'ultimo capitolo di questa trasformazione.
Chi è passato da Pigneto Comedy Fest, la stand-up diffusa al Pigneto — dall'1 al 4 ottobre 2026
Dalle strade del Pigneto è passata una parte importante del cinema italiano. Anna Magnani ci ha girato Roma città aperta e Bellissima; Aldo Fabrizi era con lei nel film di Rossellini. Pier Paolo Pasolini vi ambientò Accattone, con Franco Citti. Alberto Sordi ci è tornato più volte, da Una vita difficile a Un borghese piccolo piccolo fino a Nestore, l'ultima corsa, che diresse nel 1994. Paolo Villaggio vi girò scene di Fantozzi, Vittorio Gassman e Claudia Cardinale quelle di Audace colpo dei soliti ignoti.
Nell'edizione 2026 del festival passano dal quartiere Saverio Raimondo, arrivato con Il satiro parlante su Netflix in 190 Paesi, Francesco De Carlo ed Edoardo Ferrario, Pierluca Mariti e Giada Arena, Monir Ghassem e Rosa Di Sciuva, Simonetta Musitano, Carmine Del Grosso, Tommaso Faoro, Marco Romeo e i collettivi Comedy Clash, Stando Comodi e The Comedy Club.
Domenica mattina, nella Piazzetta del Forno, salgono sul palco anche Luca Bergamo e Massimiliano Smeriglio, con Raimondo, per la presentazione di Roma Rivista. Dietro le quinte c'è Massimo Innocenti, fondatore del Micca Club e di Maison Rosé, che con Raimondo aveva aperto nel 2012 il Cocktail Comedy Club: la stand-up romana, in un certo senso, è nata anche da quell'incontro.
Cosa vedere intorno al Pigneto
Il Pigneto è a pochi minuti a piedi da alcuni dei monumenti meno frequentati e più sorprendenti di Roma, tutti raggiungibili fra uno spettacolo e l'altro.
Porta Maggiore
All'inizio del quartiere si trova Porta Maggiore, la monumentale porta del I secolo nata come arco degli acquedotti Claudio e Aniene Nuovo, con accanto il sepolcro del fornaio Eurisace. Sotto la ferrovia si nasconde la basilica sotterranea di Porta Maggiore, edificio neopitagorico del I secolo, aperto su prenotazione.
Acquedotti e Mandrione
Verso sud, lungo la Casilina e oltre, si arriva al Mandrione e, più lontano, al Parco degli Acquedotti, dove gli archi romani attraversano la campagna.
Santa Maria Maggiore
Verso il centro, oltre Porta Maggiore, si raggiunge in pochi minuti di tram l'Esquilino con la basilica di Santa Maria Maggiore.
Domande frequenti sul Pigneto Comedy Fest
Quando si tiene il Pigneto Comedy Fest 2026?
Il Pigneto Comedy Fest 2026 si tiene da giovedì 1 a domenica 4 ottobre, con oltre 30 ore di programma, più di 15 appuntamenti e nove location nel quartiere Pigneto. Si apre giovedì alle 18 con le mostre e alle 21 con GELO, e si chiude domenica alle 22.30 con il closing party a Maison Rosé.
Dove si svolge il Pigneto Comedy Fest?
Il Pigneto Comedy Fest si svolge in nove sedi del Pigneto. La sala principale è Maison Rosé, in Via Braccio da Montone 79; le altre sale sono Pierrot Le Fou, Mercurio, Sparwasser e On Stage Pigneto, mentre mostre e incontri sono in via Fanfulla da Lodi e alla Biblioteca Goffredo Mameli.
Ci sono ancora biglietti per il Pigneto Comedy Fest?
La biglietteria ufficiale del Pigneto Comedy Fest segnala esauriti gli spettacoli principali e l'abbonamento a quattro show. Restano disponibili, secondo il sito ufficiale, alcune repliche: Marco Romeo venerdì alle 21, Comedy Clash sabato alle 21 e Stand Up con i Tuoi domenica. I biglietti si acquistano solo sul sito del festival.
Quali appuntamenti del festival sono gratuiti?
Al Pigneto Comedy Fest sono gratuite le mostre di giovedì dalle 18, le Pillole di Stand Up di venerdì, Giochi di parole e Sciatica e Champagne di sabato, Ridere di sé, l'incontro per addetti ai lavori, il concerto jazz dixieland e il closing party di domenica. I brunch dopo gli incontri sono offerti.
Chi è il direttore artistico del Pigneto Comedy Fest?
Il direttore artistico del Pigneto Comedy Fest è Saverio Raimondo, comico romano nato nel 1984, arrivato su Netflix in 190 Paesi con lo speciale Il satiro parlante e voce del cattivo Ercole Visconti nel film Pixar Luca. Il festival è prodotto da Massimo Innocenti, fondatore del Micca Club e di Maison Rosé.
Come si arriva al Pigneto con i mezzi?
Il Pigneto si raggiunge con la metro C, fermata Pigneto, indicata dal festival come punto di arrivo, oppure con i tram che percorrono via Prenestina da Porta Maggiore. Tutte le sedi del Pigneto Comedy Fest sono a pochi minuti a piedi dalla stazione. In auto il parcheggio è difficile, soprattutto la sera.
Il Pigneto Comedy Fest è adatto ai bambini?
Gli spettacoli serali del Pigneto Comedy Fest sono pensati per un pubblico adulto, con linguaggio e temi senza filtri. Per le famiglie sono adatti gli appuntamenti diurni: le mostre, il brunch del sabato e della domenica e il concerto jazz dixieland nella Piazzetta del Forno.
Il parere sul Pigneto Comedy Fest
Un festival di stand-up diffuso in un quartiere è un'idea giusta, perché restituisce alla comicità il suo luogo naturale: la sala piccola, la strada, il bancone. Il Pigneto, con la sua storia di cinema popolare e la sua rete di locali, è il posto adatto. Se non avete il biglietto non rinunciate: andate domenica, prendetevi la piazzetta, il jazz e il closing party. E l'anno prossimo comprate l'abbonamento appena esce.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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