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Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione — 11 novembre 2026

Mercoledì 11 novembre 2026 alle 20:30 il Teatro Ghione di Roma ospita Le Stelle di Lucio, concerto tributo a Lucio Dalla con una band di sei musicisti e due coriste e Antonio Nasca al pianoforte e alla voce; Nasca firma anche la produzione e la direzione artistica. Lo spettacolo dura 90 minuti. Il Ghione è in via delle Fornaci 37, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro; la stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5. Secondo il sito del teatro i biglietti costano 33 euro in platea e 28 euro in galleria; si comprano sul sito ufficiale del Ghione, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, e alla biglietteria del teatro. Il Ghione accetta la carta cultura.

La locandina di Le Stelle di Lucio, tributo a Lucio Dalla al Teatro Ghione
La locandina di Le Stelle di Lucio, tributo a Lucio Dalla al Teatro Ghione Foto: Teatro Ghione (locandina ufficiale dello spettacolo)

Il teatro presenta la serata come un viaggio fra le canzoni più amate di Lucio Dalla, dalla poesia alla leggerezza, dall'ironia alla profondità. A nostro giudizio è una buona occasione per riascoltare dal vivo, in una sala raccolta, il repertorio di uno dei maggiori cantautori italiani, a quasi quindici anni dalla sua scomparsa.

Le Stelle di Lucio: il concerto dell'11 novembre

Le Stelle di Lucio è un concerto dedicato all'universo poetico e musicale di Lucio Dalla, in scena al Teatro Ghione mercoledì 11 novembre 2026 alle 20:30, con una durata di 90 minuti.

La presentazione

Secondo la presentazione del teatro, lo spettacolo attraversa i brani più amati e le atmosfere che hanno reso unica la musica di Dalla, con arrangiamenti eleganti e una narrazione che conduce il pubblico dentro il mondo del cantautore. Sul palco, una band di musicisti ripercorre melodie e storie che hanno fatto sognare intere generazioni.

Il titolo

Il titolo gioca con l'immagine delle stelle, e la locandina ufficiale lo traduce in un disegno: un cielo notturno in cui le stelle, unite da linee sottili, disegnano gli occhiali tondi e il cappello del cantautore. La presentazione chiude con la stessa immagine: la musica di Dalla che continua a brillare, come le sue stelle.

Una sola data

Il Ghione indica una sola replica, mercoledì 11 novembre alle 20:30. Chi vuole esserci non ha alternative in calendario.

I musicisti delle Stelle di Lucio

La formazione delle Stelle di Lucio, secondo la scheda del teatro e la locandina ufficiale, comprende sei musicisti e due voci ai cori, con Antonio Nasca al pianoforte e alla voce.

Pianoforte e voce

Antonio Nasca è al pianoforte e alla voce, e firma la produzione e la direzione artistica dello spettacolo. Dalla ha suonato il pianoforte per tutta la carriera, insieme al sassofono e al clarinetto: affidare la voce solista a un pianista è una scelta coerente con il repertorio.

La band

Stefano Profazi è alle chitarre, Paolo Grillo al basso e alla direzione musicale, Fabrizio Boffi alle tastiere, Gian Piero Lo Piccolo al sassofono e al clarinetto, Marco Tardioli alla batteria, indicato sulla locandina. Ai cori ci sono Marilicia Piccaluga e Giorgia Cardone.

Sassofono e clarinetto

La presenza di un musicista ai fiati, con sassofono e clarinetto, è un dettaglio che gli appassionati di Dalla apprezzeranno: sono proprio i due strumenti che il cantautore suonava fin da ragazzo, insieme al pianoforte, e che hanno segnato il suo stile.

La regia

L'ottimizzazione e la regia dello spettacolo sono firmate da Alessandra Casale. La presenza di una regia indica una serata costruita come uno spettacolo, con una narrazione che lega le canzoni fra loro.

Chi era Lucio Dalla

Lucio Dalla, nato a Bologna il 4 marzo 1943 e morto a Montreux il 1º marzo 2012, è stato un cantautore, compositore, polistrumentista, produttore discografico e attore, considerato uno dei maggiori cantautori italiani.

Il jazz

Musicista di formazione jazz, Dalla imparò da autodidatta a suonare il clarinetto ricevuto in regalo per il decimo compleanno. Da adolescente entrò nella Rheno Dixieland Band di Bologna, di cui faceva parte anche il futuro regista Pupi Avati, e suonò più volte con Chet Baker, che allora viveva in città.

Antibes e Roma

Nel 1960 partecipò con la Rheno al primo festival europeo del jazz di Antibes, classificandosi al primo posto fra le band tradizionali. Poco dopo si fece notare da un'orchestra di professionisti romani, la Seconda Roman New Orleans Jazz Band, con cui nel 1961 fece la sua prima esperienza in sala d'incisione, suonando il clarinetto in una cover di Telstar.

I Flippers e Sanremo

Alla fine del 1962 entrò nei Flippers. Negli anni Sessanta partecipò più volte al Festival di Sanremo, e nel 1971 si classificò terzo con 4/3/1943, su parole di Paola Pallottino, una canzone che dovette superare la censura prima di essere ammessa al festival.

Le prime canzoni

Negli anni del jazz Dalla comincia anche a scrivere le prime canzoni, con titoli ironici come Il prode invertito e Avevo un cane... adesso non ce l'ho più. È il segno di un umorismo che non lo abbandonerà mai, e che convive, nel suo repertorio, con le canzoni più malinconiche.

Un'eredità

Inizialmente autore delle sole musiche, Dalla si è affermato in seguito anche come autore dei testi, fino a diventare, secondo l'enciclopedia, uno degli artisti più influenti e innovativi del Novecento italiano. La sua eredità è considerata una delle più ricche del panorama musicale del paese, e le sue canzoni continuano a essere suonate da musicisti di generazioni diverse, come quelli che salgono sul palco del Ghione.

Le stagioni di Lucio Dalla, da Roversi a Caruso

L'attività musicale di Lucio Dalla si divide in quattro grandi periodi: le origini jazz e i festival fra il 1962 e il 1972, la collaborazione con il poeta Roberto Roversi fra il 1973 e il 1976, la maturità artistica fra il 1977 e il 1996, la fase pop degli ultimi anni.

Roversi

Negli anni con Roversi, Dalla scrive le musiche per i testi del poeta bolognese. Da quell'esperienza esce un autore diverso: pur essendo un musicista puro, secondo l'enciclopedia dimostra fin dall'inizio della sua attività di paroliere una padronanza letteraria solida.

Il paroliere

Nel 1977 pubblica Com'è profondo il mare, il primo album con testi interamente suoi, che con la canzone omonima prende di mira il potere e la libertà di pensiero. Nel 1979 esce l'album Lucio Dalla, con Anna e Marco, L'ultima luna, Stella di mare, Cosa sarà e L'anno che verrà.

Dalla

Nel 1980 l'album Dalla contiene brani salutati come classici: Futura, Cara, Balla balla ballerino e La sera dei miracoli, che l'enciclopedia ricorda dedicata a Roma.

Caruso e gli ultimi anni

Caruso è diventata una delle canzoni italiane più famose nel mondo, con circa trentotto milioni di copie vendute secondo le stime. Negli anni Novanta arriva Cambio, con Attenti al lupo; nel 2003 Dalla porta in scena la sua Tosca, Amore disperato, tratta da Puccini, con un brano cantato insieme a Mina.

Lucio Dalla e Roma

Lucio Dalla era bolognese, ma Roma ha avuto un posto importante nella sua storia: dalla prima incisione con una band di jazzisti romani alla canzone che dedicò alla città, fino al concerto allo Stadio Flaminio che lanciò Banana Republic.

La sera dei miracoli

La sera dei miracoli, dall'album Dalla del 1980, è la canzone che il cantautore dedicò a Roma. Ascoltarla in un teatro a due passi da San Pietro ha un sapore particolare.

Lo Stadio Flaminio

Nel 1979 il tour Banana Republic con Francesco De Gregori riempì gli stadi di tutta Italia, con un disco da cinquecentomila copie. Il tour era stato lanciato da un concerto allo Stadio Flaminio di Roma, con quarantamila spettatori.

I compagni di strada

Nella sua carriera Dalla ha collaborato e duettato con Francesco De Gregori, Mina, Gianni Morandi, Luciano Pavarotti, Zucchero e Sting.

Le canzoni di Lucio Dalla da riascoltare

La scaletta delle Stelle di Lucio non è pubblicata, ma il teatro annuncia un viaggio fra le canzoni più amate del cantautore: il repertorio da cui scegliere è vastissimo.

Gli anni Settanta

4/3/1943, Com'è profondo il mare, Anna e Marco, L'anno che verrà, Cosa sarà, Stella di mare: le canzoni che hanno fatto di Dalla un autore completo.

Gli anni Ottanta e Novanta

Futura, Cara, La sera dei miracoli, Balla balla ballerino, Caruso, Attenti al lupo: il periodo della maturità e dei grandi successi popolari.

Un consiglio d'ascolto

Chi vuole arrivare preparato può riascoltare l'album Dalla del 1980, con Futura e La sera dei miracoli: otto brani che l'enciclopedia indica come autentici classici del repertorio.

Il concerto tributo, un genere a sé

Il concerto tributo è una forma di spettacolo che porta in scena il repertorio di un grande autore con musicisti diversi da quelli originali, e che a Roma ha un pubblico fedele, soprattutto quando l'autore non c'è più.

Né imitazione né cover

Un buon tributo non imita la voce dell'autore e non si limita a rifare i dischi: sceglie un filo, costruisce arrangiamenti propri, racconta le canzoni. La presentazione delle Stelle di Lucio insiste su questo punto, parlando di arrangiamenti eleganti e di una narrazione, e la presenza di una regia lo conferma.

Il repertorio di Dalla dal vivo

Le canzoni di Dalla si prestano particolarmente a questo lavoro. Nascono da un musicista che veniva dal jazz, con armonie ricche e melodie che reggono arrangiamenti molto diversi, dal pianoforte solo alla band completa con i fiati. È il motivo per cui continuano a essere suonate da musicisti di ogni tipo.

Un pubblico di più generazioni

Al tributo a un cantautore come Dalla si incontrano chi lo ha ascoltato negli anni Settanta, chi lo ha scoperto con Caruso e Attenti al lupo, e i più giovani, che lo conoscono attraverso i genitori. È una serata che si può condividere in famiglia.

Biglietti per Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione

I biglietti per Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione costano 33 euro in platea e 28 euro in galleria, secondo la scheda dello spettacolo sul sito del teatro.

Platea o galleria

Dalla platea il palco è vicino e il pianoforte si vede da pochi metri; la galleria offre una visione d'insieme a cinque euro in meno. Per un concerto di canzoni la differenza di ascolto è minima: conta più la preferenza personale.

Dove comprare

I biglietti si acquistano sul sito del Teatro Ghione, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro al 06 6372294 o a info@teatroghione.it. Il sito segnala che al Ghione si entra con la carta cultura.

Il Teatro Ghione, la sala di Ileana Ghione

Il Teatro Ghione è una sala di circa 500 posti in via delle Fornaci 37, fra il Vaticano e le pendici del Gianicolo, fondata e diretta per venticinque anni dall'attrice Ileana Ghione.

Prosa e concerti

Il cartellone ha alternato per decenni la prosa classica, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, ai concerti. Nella stessa settimana delle Stelle di Lucio, il 10 novembre, il Ghione ospita Peter Hammill, fondatore dei Van der Graaf Generator; in ottobre sono passati FlaMENcos e Giovanni Cacioppo.

Ileana Ghione

Nata a Cortemilia, in Piemonte, il 15 gennaio 1931, Ileana Ghione si formò negli anni Cinquanta all'Accademia d'arte drammatica, con Sergio Tofano fra i suoi insegnanti. Fu un volto degli sceneggiati televisivi, da Jane Eyre a David Copperfield, e recitò Come le foglie di Giacosa con Tino Carraro. Il 9 dicembre 1980 acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome. La scheda generale della sala è quella del Teatro Ghione.

Come arrivare al Teatro Ghione

La soluzione più comoda per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale fino alla stazione di Roma San Pietro, servita dalle linee FL3 e FL5, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci.

In treno

Dalla stazione di San Pietro, che ha anche una fermata di autobus e un posteggio di taxi, si sale lungo via delle Fornaci fino al teatro.

In autobus e in metro

Gli autobus della zona fanno capo alla stazione di San Pietro e a Largo di Porta Cavalleggeri; linee e orari serali vanno controllati sul calcolatore di ATAC. Le fermate più vicine della metro A sono in Prati, a una ventina di minuti a piedi attraverso Borgo e Piazza San Pietro.

In auto

Il sito del Ghione indica tre soluzioni di parcheggio nei dintorni: un parcheggio gratuito all'aperto, il parcheggio di San Pietro e l'autorimessa Bonifacio.

Cosa vedere intorno al Teatro Ghione

Il Teatro Ghione si trova fra San Pietro, Borgo e il Gianicolo, e prima di un concerto serale il pomeriggio offre molte possibilità.

San Pietro e Borgo

Piazza San Pietro è a pochi minuti a piedi; fra la piazza e il Tevere si stende il rione Borgo, con il Passetto che arriva a Castel Sant'Angelo.

Il Gianicolo e Villa Pamphilj

Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza sulla città; più a sud si apre Villa Doria Pamphilj.

Dove mangiare prima o dopo Le Stelle di Lucio

Intorno al Teatro Ghione si trovano pizzerie, trattorie e bar nelle vie fra via delle Fornaci, via Gregorio VII e le pendici del Gianicolo, frequentati soprattutto da chi abita nel quartiere.

Prima

Con l'inizio alle 20:30, una cena presto, verso le 19, oppure un aperitivo nel quartiere sono le soluzioni più comode. I locali affacciati su via della Conciliazione e sulla piazza sono pensati soprattutto per i turisti.

Dopo

Il concerto finisce intorno alle 22: c'è il tempo per una cena dopo lo spettacolo a Borgo, a Prati o a Trastevere. Di mercoledì sera le cucine chiudono prima che nel fine settimana, e una prenotazione fatta nel pomeriggio evita sorprese; chi preferisce qualcosa di semplice trova pizzerie aperte anche più tardi nelle vie residenziali intorno a via Gregorio VII.

Accessibilità, bambini e famiglie

Il Teatro Ghione è segnalato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, che indica anche un servizio di dog sitting.

Persone con disabilità

Per chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza è utile telefonare al teatro prima della serata, al 06 6372294, per sapere come è organizzato l'accesso e dove si trovano i posti riservati.

Con i ragazzi

Novanta minuti di canzoni conosciute sono un buon modo per far scoprire Lucio Dalla ai più giovani. L'orario delle 20:30, con fine intorno alle 22, è compatibile anche con una sera di scuola.

Come organizzare la serata delle Stelle di Lucio

La serata delle Stelle di Lucio al Ghione comincia alle 20:30 e finisce intorno alle 22: un mercoledì sera che si costruisce facilmente anche per chi arriva da lontano.

Il pomeriggio

Chi arriva a Roma per il concerto può dedicare il pomeriggio a San Pietro o al Gianicolo, entrambi a pochi minuti dal teatro, e cenare presto nel quartiere.

L'arrivo

Arrivare verso le 20:15 permette di trovare il posto con calma. Chi viene in auto fa bene a partire prima, per scegliere fra le soluzioni di parcheggio indicate dal teatro.

Il ritorno

Alle 22 i treni regionali da San Pietro sono ancora attivi, ma l'ultimo treno utile va controllato prima di uscire. In alternativa, il radiotaxi di Roma Capitale risponde allo 060609.

Roma a metà novembre

A metà novembre Roma ha giornate spesso miti e serate fresche e umide: il clima giusto per un pomeriggio a piedi e una serata a teatro.

Il clima

Di giorno si cammina volentieri fra San Pietro e il Gianicolo; la sera serve una giacca per la salita dalla stazione e per l'uscita dal teatro, dove la si lascia volentieri al guardaroba, se disponibile.

Una settimana di musica al Ghione

La settimana dell'11 novembre è ricca per il Ghione: il 10 novembre Peter Hammill, l'11 Le Stelle di Lucio. Due serate di canzone d'autore, una inglese e una italiana, nella stessa sala, a un giorno di distanza.

Una curiosità sulle Stelle di Lucio al Teatro Ghione — 11 novembre 2026

La curiosità più bella legata a questa serata riguarda il primo disco in cui suonò Lucio Dalla. Prima di diventare il cantautore di Caruso e Futura, il giovane clarinettista bolognese si fece notare da un'orchestra di professionisti romani, la Seconda Roman New Orleans Jazz Band, formata da Maurizio Majorana, Mario Cantini, Peppino De Luca, Roberto Podio e Piero Saraceni. Con loro, nel 1961, entrò per la prima volta in una sala d'incisione, suonando il clarinetto in una cover strumentale di Telstar pubblicata dalla RCA su 45 giri. Il primo passo discografico di Dalla, dunque, fu romano, e fu jazz.

La seconda curiosità riguarda il clarinetto. Dalla lo ricevette in regalo per il suo decimo compleanno da Walter Fantuzzi, marito della socia della madre nella sartoria di famiglia, e imparò a suonarlo da autodidatta. Da ragazzo suonò con Chet Baker, che allora viveva a Bologna. Sul palco del Ghione, l'11 novembre, il clarinetto torna nelle mani di Gian Piero Lo Piccolo: un omaggio, forse involontario, allo strumento con cui tutto cominciò.

Una cosa che non ti dice nessuno sulle Stelle di Lucio al Teatro Ghione — 11 novembre 2026

Quello che pochi dicono è che Lucio Dalla, per i primi anni della sua carriera, non scriveva i testi delle sue canzoni. Era un musicista puro, e le parole le scrivevano altri: 4/3/1943, terza al Festival di Sanremo del 1971, è su testo di Paola Pallottino, che sarebbe poi diventata storica dell'arte; negli anni fra il 1973 e il 1976 i testi furono del poeta Roberto Roversi. Solo nel 1977, con Com'è profondo il mare, Dalla diventò il paroliere di se stesso. Molte delle canzoni che si ascolteranno al Ghione appartengono a questa seconda vita, cominciata a trentaquattro anni.

La seconda cosa riguarda la durata: la scheda del teatro indica novanta minuti. In un'ora e mezza non c'è spazio per tutto il repertorio di un autore che ha scritto per cinquant'anni, e la scelta dei brani dirà molto della lettura che Antonio Nasca e la band danno di Dalla. La terza è pratica: il Ghione accetta la carta cultura, un dettaglio utile per i ragazzi che ne hanno diritto.

Il consiglio che ti do per visitare Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione — 11 novembre 2026

Il consiglio è di riascoltare, nei giorni prima della serata, i due album che segnano la maturità di Lucio Dalla: Lucio Dalla, del 1979, con Anna e Marco e L'anno che verrà, e Dalla, del 1980, con Futura, Cara e La sera dei miracoli. Sono i dischi da cui con ogni probabilità proviene una parte importante della scaletta, e arrivare al Ghione con quelle canzoni nell'orecchio permette di apprezzare gli arrangiamenti della band.

Il secondo consiglio riguarda il posto. La platea costa cinque euro in più della galleria e porta a pochi metri dal pianoforte e dai fiati: per chi ama il suono del clarinetto e del sassofono, che in Dalla hanno un ruolo speciale, vale la differenza. Il terzo riguarda l'orario: con l'inizio alle 20:30, una cena presto nel quartiere e un arrivo alle 20:15 permettono di sedersi senza fretta. Il quarto: chi ha tempo può restare in zona anche la sera prima, per Peter Hammill, e fare del Ghione il teatro di due serate di canzone d'autore.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

È risaputo che Caruso è una delle canzoni italiane più famose nel mondo, con circa trentotto milioni di copie vendute secondo le stime. Si cita meno spesso il rapporto di Dalla con la musica lirica, che attraversa tutta la sua carriera e non si ferma a Caruso. Nel 2003 il cantautore decise di cimentarsi con l'opera, scrivendo e mettendo in scena la sua Tosca, Amore disperato, tratta dal capolavoro di Giacomo Puccini. Dallo spettacolo estrasse anche il brano Amore disperato, che interpretò insieme a Mina: la voce di lei canta gran parte del testo, alternandosi a quella del cantautore bolognese.

Un secondo fatto poco citato riguarda il Sud. Da ragazzo Dalla trascorreva le vacanze in Puglia, a Manfredonia, dove conseguì la licenza media nell'anno scolastico 1955-56; alle isole Tremiti, dove la madre ricevette in dono una casa, passò poi tutte le estati e aprì uno studio di registrazione. A Manfredonia, dopo la sua morte, gli è stato intitolato il teatro cittadino. Il cantautore bolognese per eccellenza aveva, per sua stessa ammissione, due anime: una nordica e una meridionale.

La foto giusta da fare alle Stelle di Lucio al Teatro Ghione — 11 novembre 2026

La foto giusta, alle Stelle di Lucio, si fa prima dell'inizio: il palco del Ghione con il pianoforte, gli strumenti in attesa e, se il teatro la espone, la locandina con le stelle che disegnano gli occhiali e il cappello di Dalla. Durante il concerto il consiglio è di non scattare: in un teatro buio uno schermo acceso disturba chi è intorno, e le canzoni di Dalla meritano ascolto.

La seconda foto si fa all'uscita, intorno alle 22. Scendendo da via delle Fornaci verso Largo di Porta Cavalleggeri si arriva davanti alle Mura leonine, con la cupola di San Pietro poco distante: un'immagine notturna di Roma che a quell'ora, di mercoledì, si ha quasi tutta per sé.

La terza è un omaggio. La sera dei miracoli è la canzone che Dalla dedicò a Roma: una foto della città di notte, scattata tornando a casa dopo il concerto, è il modo più semplice di chiudere la serata nel segno del cantautore.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

La zona del Teatro Ghione ha una storia antica. Qui correvano le Mura leonine, e Porta Cavalleggeri conserva gli stemmi dei Borgia di papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849 a Porta Cavalleggeri si combatté il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana, respinto dai difensori, fra i quali c'era il giovane attore Tommaso Salvini.

Nel 1894 viene aperta la stazione di San Pietro, sulla linea per Viterbo; da qui parte anche la ferrovia Vaticana, e il cinema ha usato la stazione come set, con Totò, Alberto Sordi e Virna Lisi. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquista il vecchio teatro di via delle Fornaci e lo riapre con il suo nome; il 25 novembre 1986 vi va in scena Candida di Shaw con la regia di Silverio Blasi.

Nel dicembre 2005 Ileana Ghione, mentre recita l'Ecuba di Euripide sul suo palco, accusa un malore e muore poco dopo; la camera ardente viene allestita nel teatro. L'11 novembre 2026 la stessa sala accoglie le canzoni di Lucio Dalla, scomparso nel 2012.

Chi è passato dalle Stelle di Lucio al Teatro Ghione — 11 novembre 2026

Dalla vita di Lucio Dalla sono passati alcuni dei nomi più grandi della musica italiana e internazionale. Chet Baker, con cui suonò da ragazzo a Bologna; Pupi Avati, compagno nella Rheno Dixieland Band; i jazzisti romani della Seconda Roman New Orleans Jazz Band; Paola Pallottino e Roberto Roversi, autori dei testi; Francesco De Gregori, compagno di Banana Republic; Mina, voce di Amore disperato; Gianni Morandi, Luciano Pavarotti, Zucchero, Sting. L'enciclopedia ricorda anche i duetti con Bud Powell, Charles Mingus ed Eric Dolphy.

Sul palco delle Stelle di Lucio passano Antonio Nasca, Paolo Grillo, Stefano Profazi, Fabrizio Boffi, Gian Piero Lo Piccolo, Marco Tardioli, Marilicia Piccaluga e Giorgia Cardone, con la regia di Alessandra Casale.

Dal Ghione sono passati i classici della prosa e il volto di Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano; nel quartiere intorno papi e soldati, i Borgia e Tommaso Salvini. Chi ama le canzoni di Dalla trova a Roma anche un altro omaggio, La Sera dei Miracoli al Teatro Olimpico, a dicembre.

Domande frequenti su Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione

Quando va in scena Le Stelle di Lucio a Roma?

Le Stelle di Lucio, concerto tributo a Lucio Dalla, va in scena al Teatro Ghione di Roma mercoledì 11 novembre 2026 alle 20:30. È l'unica replica indicata dal teatro, e lo spettacolo dura 90 minuti.

Quanto costano i biglietti per Le Stelle di Lucio?

I biglietti per Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione costano 33 euro in platea e 28 euro in galleria, secondo il sito del teatro. Si comprano online dal sito del Ghione; il teatro accetta la carta cultura.

Chi suona nelle Stelle di Lucio?

Nelle Stelle di Lucio suonano Antonio Nasca al pianoforte e voce, Stefano Profazi alle chitarre, Paolo Grillo al basso, Fabrizio Boffi alle tastiere, Gian Piero Lo Piccolo a sax e clarinetto e Marco Tardioli alla batteria, con Marilicia Piccaluga e Giorgia Cardone ai cori.

Quali canzoni di Lucio Dalla si ascoltano?

La scaletta delle Stelle di Lucio non è pubblicata: il Teatro Ghione annuncia un viaggio fra le canzoni più amate di Lucio Dalla, con arrangiamenti eleganti e una narrazione che lega i brani.

Dove si trova il Teatro Ghione?

Il Teatro Ghione si trova in via delle Fornaci 37, a pochi minuti a piedi da Piazza San Pietro. La stazione più vicina è Roma San Pietro, servita dai treni FL3 e FL5; il teatro indica anche parcheggi nei dintorni.

Quanto dura Le Stelle di Lucio?

Le Stelle di Lucio dura 90 minuti, secondo la scheda del Teatro Ghione. Con l'inizio alle 20:30, la serata si chiude intorno alle 22.

Il consiglio finale su Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione

Le Stelle di Lucio al Teatro Ghione è una serata per chi ama le canzoni di Lucio Dalla e vuole riascoltarle dal vivo in una sala raccolta, con una band completa di fiati e cori. Il consiglio è di scegliere la platea, riascoltare gli album del 1979 e del 1980 nei giorni prima, cenare presto nel quartiere e arrivare alle 20:15. All'uscita, una passeggiata fino a Porta Cavalleggeri chiude la sera nel modo giusto, con La sera dei miracoli in testa. Chi ama davvero Dalla può fare del Ghione il teatro di una piccola settimana della canzone d'autore, con Peter Hammill la sera prima, e segnarsi in calendario anche l'omaggio di dicembre al Teatro Olimpico.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento11 Novembre 2026 20:30
IndirizzoTeatro Ghione, Via delle Fornaci 37, 00165 Roma Prati, Roma, Roma Città

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