Donatella Pandimiglio in Nata libera al Teatro Ghione — 13 novembre 2026
Nata libera, recital one woman show di Donatella Pandimiglio con la direzione musicale di Andrea Bianchi, è in scena al Teatro Ghione venerdì 13 novembre 2026 alle 20.30, per una sola sera e con una durata di 90 minuti. Il teatro si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a due passi da piazza San Pietro; la stazione di Roma San Pietro, servita dai treni regionali FL3 e FL5, è a pochi minuti a piedi, e per le linee di autobus conviene il calcolatore di percorso dell'ATAC. I prezzi pubblicati dal teatro sono 28 euro in platea e 25 euro in galleria. I biglietti si comprano dal sito ufficiale del Teatro Ghione, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro allo 06 6372294 o a info@teatroghione.it.

Nata libera in breve: data, orario, prezzi
Nata libera al Teatro Ghione è un appuntamento unico, venerdì 13 novembre 2026 alle 20.30, con Donatella Pandimiglio sola in scena per 90 minuti.
Una sera sola
Il Teatro Ghione indica una sola replica, venerdì 13 novembre alle 20.30. Chi vuole esserci non ha una seconda occasione in calendario: è il genere di serata per cui conviene comprare con anticipo.
I prezzi
Il teatro pubblica due fasce: 28 euro per la platea e 25 euro per la galleria. La differenza è contenuta; in un recital in cui la voce è protagonista, la scelta dipende soprattutto dalla preferenza personale fra la vicinanza al palco e la visione d'insieme.
Chi c'è in scena
In scena c'è Donatella Pandimiglio; la direzione musicale è di Andrea Bianchi. La durata indicata dal teatro è di 90 minuti.
Il sottotitolo
Il Ghione presenta lo spettacolo con un sottotitolo, La commedia di una vita, e con tre formule: fra canzoni celebri e teatro brillante; un recital one woman show; divertimento, emozioni e grande musica. Sono le tre anime della serata.
Che cosa si vede in Nata libera
Nata libera è un recital in cui Donatella Pandimiglio ripercorre 48 anni di carriera fra canzone popolare, canzone d'autore, monologhi, racconti e grandi musical.
Pagine nuove e pagine storiche
Secondo la presentazione del Teatro Ghione, l'artista alterna pagine nuove e le pagine più significative della sua carriera. Lo spettacolo si snoda fra la canzone popolare e quella d'autore, fra monologhi pieni di emozione e racconti divertenti. È la forma del recital d'attrice cantante, in cui la parola introduce la canzone e la canzone chiude il racconto.
I grandi incontri artistici
Il percorso passa per i grandi incontri artistici della sua vita. Il teatro nomina due modelli con cui la sua storia si è intrecciata: Gigi Proietti e il premio Oscar Nicola Piovani. Pandimiglio, scrive il Ghione, conserva di loro un ricordo che si rinnova ogni volta che affronta una nuova avventura teatrale.
Fino ai musical di Lloyd Webber
Il recital arriva ai grandi musical di Andrew Lloyd Webber. È un capitolo che nella carriera di Pandimiglio ha un titolo preciso: Sunset Boulevard, andato in scena in prima nazionale al Festival di Todi con lei e con Simone Leonardi come protagonista maschile.
I cavalli di battaglia
Il filo della serata è quello dei cavalli di battaglia: i brani e le scene che hanno segnato quasi mezzo secolo di palcoscenico, raccontati in prima persona dall'interprete. La scaletta dei brani non è pubblicata.
Donatella Pandimiglio, attrice e cantante
Donatella Pandimiglio è un'attrice e cantante con 48 anni di carriera, cresciuta artisticamente accanto a Gigi Proietti e Nicola Piovani, interprete di musical, voce cantata nel doppiaggio e insegnante.
I sette re di Roma
Il legame con Proietti e Piovani ha un titolo storico: I sette re di Roma, lo spettacolo musicale di Luigi Magni con la regia di Pietro Garinei e le musiche di Nicola Piovani, in scena al Teatro Sistina di Roma per diverse stagioni a partire dal 14 febbraio 1989. Proietti interpretava da solo Tiberino, Enea, Romolo e tutti i re, da Numa Pompilio a Tarquinio il Superbo; accanto a lui c'erano Gianni Bonagura nel ruolo di Giano, Elisabetta De Vito, Marina Lorenzi, Simona Patitucci, Elena Berera. Donatella Pandimiglio era Ocrisia.
Il musical
Il musical è una delle linee della sua carriera. Sunset Boulevard di Lloyd Webber, in prima nazionale al Festival di Todi accanto a Simone Leonardi, protagonista maschile, è il titolo che il recital richiama nella sua parte finale, dedicata ai grandi musical del compositore inglese.
La voce cantata nel doppiaggio
Pandimiglio è anche una voce del doppiaggio cantato. Nel film Ballo ballo ha dato la voce alle parti cantate del personaggio di Rosa, doppiato nel parlato da Marina Tagliaferri; nel film La casa delle bambole di Gabby ha cantato per Nonna Gigi, doppiata nei dialoghi da Melina Martello. È un lavoro invisibile, che molti spettatori conoscono senza sapere di chi sia la voce.
The Voice Senior
Il pubblico televisivo l'ha vista fra i concorrenti del talent musicale The Voice Senior: una vetrina nazionale per una voce che il teatro conosceva da decenni.
L'insegnamento e la regia
Pandimiglio è stata fra gli insegnanti di una scuola di spettacolo con la direzione artistica di Simona Marchini, accanto a Franco Miseria, Shawna Farrell e Franco Mescolini: fra gli allievi di quella scuola c'era Lorenzo Branchetti. Nel 2014 ha firmato con Antonio Di Vaio la regia di Pensieri così, uno spettacolo su Vincenzo Cerami con Fabio Morici.
Andrea Bianchi
La direzione musicale di Nata libera è di Andrea Bianchi. In un recital che va dalla canzone popolare al musical, il lavoro del direttore musicale consiste nel dare coerenza a repertori molto diversi, trovando un suono unico per la serata.
Il Teatro Ghione, la sala di via delle Fornaci
Il Teatro Ghione è una sala da circa 500 posti in via delle Fornaci 37, a due passi dal Vaticano, che porta il nome dell'attrice Ileana Ghione, sua fondatrice e direttrice fino al 2005.
La nascita del teatro
Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, che da allora porta il suo nome. Il caso di un'attrice che diventa proprietaria e direttrice di una sala resta raro nella storia dei teatri romani.
Il repertorio
Il cartellone storico del Ghione è quello del repertorio classico, con Wilde, Pirandello, Shakespeare e Goldoni, affiancato da concerti e serate musicali. Negli ultimi anni la sala ha ospitato sempre più spesso recital, tributi, comicità e spettacoli fuori abbonamento, come Nata libera.
I servizi
Il portale turistico di Roma Capitale segnala il Ghione come accessibile alle persone con disabilità e indica un servizio di dog sitting. Il sito del teatro dedica pagine all'accessibilità e ai parcheggi della zona, con un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e un'autorimessa privata.
Ileana Ghione, l'attrice che diede il nome al teatro
Ileana Ghione, nata a Cortemilia il 15 gennaio 1931 e morta a Roma il 3 dicembre 2005, fu attrice di prosa e volto degli sceneggiati televisivi prima di diventare direttrice della sala che porta il suo nome.
La scuola e la televisione
Negli anni Cinquanta studiò all'Accademia d'arte drammatica di Roma, dove ebbe fra gli insegnanti Sergio Tofano. Gli sceneggiati la resero popolare: Jane Eyre, Una tragedia americana, David Copperfield, I Buddenbrook, Madame Curie, Una donna. In prosa si ricorda Come le foglie di Giacosa, accanto a Tino Carraro.
La direzione della sala
Dal 1980 il Ghione fu la sua casa. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di George Bernard Shaw con la regia di Silverio Blasi. Nel 2001 fu nominata Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel dicembre 2005, mentre recitava l'Ecuba di Euripide sul palco del suo teatro, ebbe un malore e morì poco dopo; la camera ardente fu allestita nella stessa sala.
Come arrivare al Teatro Ghione per Nata libera
Il modo più comodo per raggiungere il Teatro Ghione è il treno regionale FL3 o FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi da via delle Fornaci 37.
In treno
La stazione di Roma San Pietro, aperta nel 1894 con la linea per Viterbo, è servita dai treni regionali FL3 e FL5. Nel piazzale ci sono la fermata degli autobus e il posteggio dei taxi.
In autobus
Le linee di superficie fanno riferimento alla stazione di San Pietro e a largo di Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci. Per scegliere la linea e controllare le corse del venerdì sera conviene usare il calcolatore di percorso dell'ATAC prima di uscire.
In auto
Il sito del teatro segnala nelle vicinanze un parcheggio all'aperto gratuito, il parcheggio di San Pietro e un'autorimessa privata. La sosta su strada, il venerdì sera, non è semplice, e l'area intorno alla basilica è soggetta a limitazioni del traffico.
In taxi
Il taxi è la soluzione più semplice per il ritorno, con il posteggio alla stazione di San Pietro a pochi minuti a piedi dal teatro. Con uno spettacolo di 90 minuti che comincia alle 20.30, l'uscita è intorno alle 22.
Biglietti per Nata libera al Teatro Ghione
Per Nata libera il Teatro Ghione pubblica due prezzi: 28 euro in platea, 25 euro in galleria.
Dove comprarli
Dalla pagina dello spettacolo sul sito del Ghione si accede all'acquisto online sul circuito di prevendita autorizzato. Per informazioni e prenotazioni il teatro risponde allo 06 6372294, anche via WhatsApp, e all'indirizzo info@teatroghione.it.
Carte e bonus cultura
Il sito del teatro segnala la possibilità di acquistare con le carte cultura previste dalla normativa: chi ne ha diritto fa bene a verificare le condizioni prima dell'acquisto.
Platea o galleria
La platea mette a pochi metri dalla voce e dai gesti dell'interprete; la galleria offre una visione d'insieme e costa tre euro in meno. In un recital con una sola protagonista in scena, a nostro giudizio la platea vale la differenza.
Come organizzare la serata di Nata libera
Nata libera al Teatro Ghione comincia alle 20.30 di un venerdì e dura 90 minuti: si esce verso le 22, in tempo per una cena tardiva o un dopoteatro a Borgo o a Prati.
Prima dello spettacolo
Con l'inizio alle 20.30 c'è il tempo per un aperitivo o un pasto leggero nelle strade intorno a via delle Fornaci o verso via Gregorio VII. Chi arriva nel pomeriggio può passare da piazza San Pietro, a pochi minuti a piedi.
Dopo lo spettacolo
Il venerdì sera Borgo e Prati restano animati: trattorie e pizzerie di quartiere sono aperte fino a tardi. Conviene prenotare, perché il fine settimana comincia proprio quella sera.
Dove mangiare vicino
Intorno al Ghione l'offerta è quella della zona vaticana: locali per turisti vicino alla piazza e ristorazione di quartiere nelle strade residenziali alle pendici del Gianicolo. Quelli frequentati dai residenti hanno prezzi più onesti.
Accessibilità, età e servizi al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione è indicato come accessibile alle persone con disabilità dal portale turistico di Roma Capitale, e il sito del teatro ha una pagina dedicata all'accessibilità.
Persone con disabilità
Chi usa la sedia a rotelle o ha bisogno di assistenza fa bene a telefonare prima allo 06 6372294 per sapere come è organizzato l'accesso in sala e dove sono gli spazi riservati.
Per chi è la serata
Nata libera è un recital di canzoni celebri e teatro brillante, adatto a un pubblico adulto e a famiglie con ragazzi che amano il musical. Chi è cresciuto con gli spettacoli di Gigi Proietti troverà un pezzo di quella storia.
Una curiosità su Donatella Pandimiglio in Nata libera al Teatro Ghione — 13 novembre 2026
La curiosità più bella di Nata libera è una coincidenza di date e di luoghi. Donatella Pandimiglio cita come suoi modelli Gigi Proietti e Nicola Piovani, e i due nomi si incontrano in uno spettacolo preciso: I sette re di Roma, di Luigi Magni, con la regia di Pietro Garinei, che debuttò al Teatro Sistina il 14 febbraio 1989 e restò in scena per diverse stagioni. Proietti interpretava tutti i re di Roma e molti altri personaggi; Piovani firmava le musiche; nel cast c'era Pandimiglio, nel ruolo di Ocrisia. Lo spettacolo raccontava in chiave comica e satirica la Roma delle origini, da Romolo a Tarquinio il Superbo, e si chiudeva con la nascita della Repubblica. La seconda curiosità riguarda la sala: il Ghione si trova a poche centinaia di metri dalle Mura leonine e da Porta Cavalleggeri, nella zona che nel 1849 vide la difesa della Repubblica Romana. Un recital che nasce da uno spettacolo sui re di Roma va in scena accanto ai luoghi della Repubblica. La terza curiosità è nel doppiaggio: molti spettatori conoscono la voce di Pandimiglio senza saperlo, perché è la voce cantata di Rosa nel film Ballo ballo e di Nonna Gigi ne La casa delle bambole di Gabby.
Una cosa che non ti dice nessuno su Donatella Pandimiglio in Nata libera al Teatro Ghione — 13 novembre 2026
Nessuno lo dice, ma Nata libera è una lezione di storia del teatro musicale romano in 90 minuti. Donatella Pandimiglio ha 48 anni di carriera, e il recital li attraversa: la canzone popolare, quella d'autore, il teatro brillante, i grandi incontri artistici, il musical di Lloyd Webber. Per chi ha amato gli spettacoli del Sistina degli anni Ottanta e Novanta è un ritorno a casa; per chi è più giovane è un modo di conoscere una tradizione, quella della commedia musicale italiana, raccontata da chi ne ha fatto parte. La seconda cosa che nessuno dice riguarda il prezzo. Un recital con direzione musicale, in un teatro da 500 posti a due passi da San Pietro, costa 28 euro in platea: meno di molti concerti in club. La terza riguarda la sala. Il Teatro Ghione è stato fondato da un'attrice, Ileana Ghione, che vi ha recitato fino all'ultimo, fino all'Ecuba del dicembre 2005. Una donna che racconta la propria vita d'artista sul palco di un teatro nato dalla vita di un'altra artista crea un dialogo che il pubblico avverte anche senza conoscerlo. La quarta: la serata è una sola. Chi aspetta il passaparola arriva tardi.
Il consiglio che ti do per visitare Donatella Pandimiglio in Nata libera al Teatro Ghione — 13 novembre 2026
Il consiglio per Nata libera al Teatro Ghione è di comprare subito, scegliere la platea e trasformare la serata in un venerdì romano fra San Pietro e Borgo. Si arriva nel tardo pomeriggio con il treno regionale alla stazione di San Pietro, si passa da piazza San Pietro quando il colonnato è illuminato, si beve qualcosa nelle strade intorno a via delle Fornaci e alle 20.15 si è in sala. Lo spettacolo dura 90 minuti: alle 22 si esce e si va a cena a Borgo, con un tavolo prenotato in anticipo, perché il venerdì la zona si riempie. Chi conosce I sette re di Roma farà bene a riascoltare qualche brano nei giorni precedenti: ritrovare Piovani e l'eco di Proietti dentro il recital sarà un piacere in più. Chi non lo conosce può fare il percorso inverso e cercare lo spettacolo dopo la serata. Un secondo consiglio riguarda chi viene con ragazzi appassionati di musical: il finale dedicato a Lloyd Webber è il momento che parla anche a loro. Il terzo è pratico: il ritorno. Il posteggio dei taxi alla stazione di San Pietro è a pochi minuti a piedi, e il venerdì sera è la soluzione più rapida per chi abita lontano.
Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato
È risaputo che Gigi Proietti è stato il grande mattatore del teatro romano del secondo Novecento. È meno citato che uno dei suoi spettacoli più amati, I sette re di Roma, fosse un musical corale, con una compagnia di attori cantanti in cui ciascuno aveva il proprio momento. Accanto a Proietti c'erano Gianni Bonagura, narratore nei panni del dio Giano; Elisabetta De Vito come Tanaquila; Marina Lorenzi come Tarpea e Lucrezia; Simona Patitucci come Orazia; Elena Berera come Ersilia; e Donatella Pandimiglio come Ocrisia. La coreografia era di Micha van Hoecke, le scene di Uberto Bertacca, i costumi di Lucia Mirasola. Lo spettacolo aveva un'anima politica e satirica: Luigi Magni usava la leggenda dei re per parlare della Roma di sempre, del potere e della sua ipocrisia. Fra le canzoni c'erano titoli come Ecco che ariva er Sole, Tiberino, Il Gianicolo, Le donne a Roma. Un secondo fatto poco ricordato riguarda il Teatro Ghione: la sala fu acquistata da Ileana Ghione il 9 dicembre 1980, e il suo repertorio fu a lungo quello classico. L'apertura a recital e musica, come Nata libera, è un capitolo più recente della sua storia, che dimostra come una sala di prosa possa accogliere anche il teatro musicale.
La foto giusta da fare a Donatella Pandimiglio in Nata libera al Teatro Ghione — 13 novembre 2026
La foto giusta di una serata a Nata libera al Teatro Ghione si fa prima di entrare, in piazza San Pietro, a pochi minuti a piedi. La sera di novembre il colonnato del Bernini e la facciata della basilica sono illuminati, e dal fondo della piazza, verso via della Conciliazione, si inquadra tutta la scena con la cupola in alto. È una foto classica, ma a quell'ora la piazza è più tranquilla che di giorno. La seconda foto è a Porta Cavalleggeri, all'imbocco di via delle Fornaci: la porta delle Mura leonine porta ancora due stemmi dei Borgia, fatti apporre da papa Alessandro VI, e con la luce dei lampioni diventa un fondale storico a pochi passi dal teatro. La terza è quella della locandina all'ingresso del Ghione, in via delle Fornaci 37, con il nome di Donatella Pandimiglio e il titolo Nata libera: è il ricordo di una serata che non ha repliche. A fine spettacolo, se l'artista si ferma a salutare il pubblico, è il momento di chiedere con garbo uno scatto. In sala, durante il recital, niente fotografie e niente video: la voce dal vivo merita tutta l'attenzione, e lo schermo di un telefono acceso disturba chi siede dietro.
Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia
La zona del Teatro Ghione è quella delle Mura leonine, che proteggevano l'area della basilica di San Pietro. Porta Cavalleggeri, una delle aperture di quelle mura all'imbocco di via delle Fornaci, porta ancora due stemmi dei Borgia, fatti apporre da papa Alessandro VI. Il 30 aprile 1849, proprio a Porta Cavalleggeri, fu respinto il primo attacco delle truppe francesi contro la Repubblica Romana. Fra i difensori c'era un giovane attore destinato a una carriera celebre, Tommaso Salvini: un filo che lega questo angolo di Roma al teatro più di un secolo prima della nascita del Ghione. Nel 1894 fu aperta la stazione di Roma San Pietro, sulla linea per Viterbo, che nel Novecento divenne anche un set cinematografico. Il 9 dicembre 1980 Ileana Ghione acquistò e riadattò il vecchio teatro di via delle Fornaci, dandogli il proprio nome. Il 25 novembre 1986 vi andò in scena Candida di Shaw, con la regia di Silverio Blasi. Nel dicembre 2005 la stessa Ghione, colta da malore sul palco durante l'Ecuba di Euripide, morì poco dopo; la camera ardente fu allestita in sala. Il 13 novembre 2026 la sala ospita Nata libera, il recital con cui Donatella Pandimiglio racconta i suoi 48 anni di carriera.
Chi è passato da Donatella Pandimiglio in Nata libera al Teatro Ghione — 13 novembre 2026
Con Nata libera passano sul palco del Ghione, almeno nel racconto, i grandi nomi che hanno incrociato la carriera di Donatella Pandimiglio. Gigi Proietti, il modello dichiarato; Nicola Piovani, premio Oscar, autore delle musiche de I sette re di Roma; Luigi Magni, autore di quel testo; Pietro Garinei, che lo diresse al Sistina; Gianni Bonagura, Simona Patitucci, Elena Berera e gli altri compagni di quella compagnia. Poi Andrew Lloyd Webber, con la musica di Sunset Boulevard, e Simone Leonardi, partner in scena a Todi. Nel mondo del doppiaggio, Marina Tagliaferri e Melina Martello, voci parlate dei personaggi a cui Pandimiglio ha dato la voce cantata. Nella scuola, Simona Marchini, Franco Miseria, Shawna Farrell, Franco Mescolini. Sul palcoscenico del Ghione, prima di lei, è passata anzitutto Ileana Ghione, allieva di Sergio Tofano, volto degli sceneggiati, compagna di scena di Tino Carraro, fondatrice e direttrice per venticinque anni. Nella stagione in corso il Ghione ospita serate molto diverse: Le stelle di Lucio, dedicato a Lucio Dalla, la comicità di Francesca Reggiani, il flamenco di FlaMENcos. Il 13 novembre tocca a Donatella Pandimiglio.
Cosa vedere intorno al Teatro Ghione
Il Teatro Ghione è a pochi minuti a piedi da piazza San Pietro, con Borgo, il Gianicolo e i Musei Vaticani nel raggio di una passeggiata.
Piazza e basilica di San Pietro
Piazza San Pietro è la vicina più illustre del teatro. Chi arriva nel pomeriggio può entrare nella basilica di San Pietro, tenendo conto dei controlli di sicurezza e degli orari, da verificare sul sito ufficiale.
Borgo e Castel Sant'Angelo
Fra San Pietro e il Tevere si stende il rione Borgo, con le strade parallele a via della Conciliazione, che porta verso Castel Sant'Angelo. È la zona più comoda per il dopoteatro.
Il Gianicolo
Alle spalle del teatro sale il Gianicolo, con la terrazza affacciata sulla città: una passeggiata da fare nel pomeriggio, prima che faccia buio.
I sette re di Roma, lo spettacolo alle radici di Nata libera
I sette re di Roma è lo spettacolo musicale di Luigi Magni, con le musiche di Nicola Piovani e la regia di Pietro Garinei, che dal 14 febbraio 1989 riunì al Teatro Sistina Gigi Proietti e una compagnia di cui faceva parte Donatella Pandimiglio.
La storia di Roma in chiave comica
Lo spettacolo racconta l'età dei re, dall'arrivo di Enea nel Lazio alla cacciata dei Tarquini. Tiberino, personificazione del Tevere, presenta il padre Giano, che fa da narratore; poi sfilano Romolo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio, Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo, tutti interpretati da Proietti. Il finale saluta il ritorno del Sole e la nascita della Repubblica.
Un'anima politica e satirica
Magni usava la leggenda per parlare della Roma di sempre: il potere e la sua ipocrisia, la propaganda, l'umanità della città con le sue miserie e i suoi orgogli. Il registro dei cori e del narratore trasformava spesso lo spettacolo in un appello al pubblico del Sistina a trarre insegnamento da ciò che vedeva.
Le canzoni di Piovani
La partitura di Piovani, nel solco del musical all'italiana, comprendeva brani come Ecco che ariva er Sole, Tiberino, Aprile, aprile, L'amore va da sé, Orazia, Il Gianicolo, Le donne a Roma, Sogni de giorno e il finale Ecco che torna er Sole. Chi ascolta Nata libera sapendo da dove viene l'interprete ne riconosce il gusto: la canzone che racconta, che fa ridere e commuove nello stesso brano.
Il recital d'attrice cantante, una forma da riscoprire
Nata libera appartiene a una forma precisa del teatro musicale, il recital d'attrice cantante, in cui una sola interprete tiene la scena alternando canzone e parola.
Fra concerto e teatro
Il recital non è un concerto, perché fra un brano e l'altro c'è il racconto, e non è un monologo, perché il racconto si scioglie nella canzone. Il Ghione lo definisce one woman show, fra canzoni celebri e teatro brillante: è la misura di una serata in cui la voce e la presenza scenica contano quanto il repertorio.
Perché in una sala di prosa
Un teatro da 500 posti con una storia di prosa classica, come il Ghione, è lo spazio adatto: abbastanza grande per la musica, abbastanza raccolto perché la parola arrivi senza amplificazione eccessiva. A nostro giudizio è la cornice che meglio rende giustizia a un'interprete di teatro musicale.
Novembre al Ghione
Metà novembre è un periodo tranquillo per la zona di San Pietro: i flussi turistici calano, la sera le strade intorno a via delle Fornaci tornano ai residenti. Per un venerdì a teatro è il momento migliore dell'anno, con la piazza illuminata e meno affollata e il tempo per una cena senza fretta dopo lo spettacolo.
Domande frequenti su Nata libera
Quando va in scena Nata libera di Donatella Pandimiglio?
Nata libera di Donatella Pandimiglio va in scena al Teatro Ghione venerdì 13 novembre 2026 alle 20.30. È una sola serata, con una durata di 90 minuti indicata dal teatro: l'uscita è prevista intorno alle 22.
Quanto costa il biglietto per Nata libera?
Il biglietto per Nata libera al Teatro Ghione costa 28 euro in platea e 25 euro in galleria, secondo il sito del teatro. Si acquista online dalla pagina dello spettacolo, che rimanda al circuito di prevendita autorizzato, oppure contattando il teatro allo 06 6372294.
Che tipo di spettacolo è Nata libera?
Nata libera è un recital one woman show in cui Donatella Pandimiglio alterna canzoni popolari e d'autore, monologhi, racconti divertenti e brani dai musical di Andrew Lloyd Webber. È il racconto dei suoi cavalli di battaglia in 48 anni di carriera, con la direzione musicale di Andrea Bianchi.
Chi è Donatella Pandimiglio?
Donatella Pandimiglio è un'attrice e cantante di teatro musicale con 48 anni di carriera. È stata Ocrisia ne I sette re di Roma con Gigi Proietti e le musiche di Nicola Piovani, interprete di Sunset Boulevard al Festival di Todi, voce cantata nel doppiaggio e concorrente di The Voice Senior.
Dove si trova il Teatro Ghione?
Il Teatro Ghione si trova in via delle Fornaci 37, 00165 Roma, a pochi minuti a piedi da piazza San Pietro. È una sala da circa 500 posti fondata nel 1980 dall'attrice Ileana Ghione, che ne è stata direttrice fino al 2005.
Come si arriva al Teatro Ghione con i mezzi?
Il Teatro Ghione si raggiunge con i treni regionali FL3 e FL5 fino alla stazione di Roma San Pietro, a pochi minuti a piedi. Per gli autobus, che fanno riferimento alla stazione e a largo di Porta Cavalleggeri, conviene consultare il calcolatore di percorso dell'ATAC.
Il consiglio finale su Nata libera
Nata libera è, a nostro giudizio, una serata per chi ama il teatro musicale romano e la sua storia: una sola replica, un'interprete che ha lavorato con Proietti e Piovani, un repertorio che va dalla canzone popolare a Lloyd Webber, in una sala fondata da un'altra grande attrice. Il consiglio è di comprare subito, scegliere la platea e dedicare il resto della serata a San Pietro e a Borgo.
Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.
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