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Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls — dal 7 al 17 ottobre 2026

Giovani: problematiche e nuovi scenari è la mostra con incontro che l'Associazione culturale in tempo inaugura mercoledì 7 ottobre 2026 alle 18.00 a Plus Arte Puls, Viale Giuseppe Mazzini 1, Roma, nel quartiere Della Vittoria; resta aperta fino al 17 ottobre 2026, il lunedì dalle 16.30 alle 19.30 e dal martedì al sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. La cura è di Ida Mitrano e Rita Pedonesi; all'inaugurazione intervengono la psicologa Letizia Maduli, il sociologo Sergio Mauceri della Sapienza e la storica della psicologia Carmela Morabito di Tor Vergata. Il comunicato ufficiale non indica un biglietto d'ingresso: per qualsiasi conferma l'associazione risponde al 333 8911952 e all'indirizzo intempo@live.it. Per arrivare con i mezzi pubblici conviene impostare il percorso sul calcolatore ufficiale ATAC indicando Viale Giuseppe Mazzini come destinazione.

L'invito ufficiale della mostra Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls
L'invito ufficiale della mostra Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls Foto: Ufficio stampa Roberta Melasecca, Melasecca PressOffice (invito ufficiale Associazione culturale in tempo)

Giovani: problematiche e nuovi scenari, la mostra in breve

La mostra di Plus Arte Puls è il secondo capitolo del ciclo Mutamenti e prospettive future, e il tema di questa tappa sono le nuove generazioni.

Che cosa si vede

In sala sono esposte opere di tredici artisti: Anna Addamiano, Nunzio Bibbò, Stefano Ciotti, Angelo Colagrossi, Simonetta Gagliano, Lorenzo Gramaccia, Giuseppe Indaimo, Ana Maria Laurent, Stefania Lubrani, Antonio Mango, Marilisa Pizzorno, Elio Rizzo e Nicola Santarelli. Pittura, scultura e fotografia convivono nello stesso spazio, secondo una linea che l'associazione segue da anni: dare centralità all'opera fatta con le mani, in un tempo dominato dalla tecnologia.

Che cosa si ascolta

L'inaugurazione di mercoledì 7 ottobre non è un semplice vernissage. Accanto alle opere si tiene un incontro con tre studiose e studiosi di discipline diverse, chiamati a ragionare sulla fragilità e sugli interrogativi dei giovani di oggi. È la formula che l'Associazione culturale in tempo usa da quando è nata: l'arte messa in dialogo con le scienze umane, senza gerarchie.

Quanto dura

La mostra resta aperta undici giorni, dal 7 al 17 ottobre 2026. È una finestra breve: chi non può essere presente all'inaugurazione ha comunque dieci giorni di apertura ordinaria per vedere le opere con calma.

Il tema: le nuove generazioni nell'era dell'ipervelocità

Giovani: problematiche e nuovi scenari nasce, secondo il comunicato dell'associazione, dalla necessità di affrontare gli interrogativi e la fragilità che segnano le nuove generazioni.

L'ipervelocità e l'invasività tecnologica

Le cause indicate dalle curatrici sono due: l'ipervelocità del nostro tempo e l'invasività della tecnologia. Entrambe, si legge nel testo di presentazione, si riflettono nel modo in cui i ragazzi vivono le emozioni e le relazioni sociali, nella difficoltà di orientarsi e di immaginare un futuro. Non è un tema astratto: chiunque abbia figli, nipoti o studenti riconosce in queste parole qualcosa di familiare.

La creatività come risposta

La proposta della mostra è netta. In questo contesto, scrivono le curatrici, la creatività nelle sue molteplici espressioni ha un ruolo fondamentale nel restituire centralità al vivente, che non deve più essere soltanto spettatore, e alla sua complessità. A nostro giudizio è la parte più interessante dell'operazione: l'idea che un quadro o una scultura possano offrire ai giovani un tempo diverso da quello dello schermo, più lento e più fisico.

Uno sguardo intergenerazionale

Il ciclo, dichiara l'associazione, coinvolge artisti di diverse generazioni e percorsi. Il risultato è una mostra sui giovani realizzata anche da autori che giovani non sono più, e che guardano le nuove generazioni con il proprio vissuto. È un punto di vista dichiarato, da tenere presente durante la visita.

Il ciclo Mutamenti e prospettive future

Mutamenti e prospettive future è un ciclo di tre mostre con incontri che l'Associazione culturale in tempo chiuderà entro il 2026.

Le tre tappe

Il primo appuntamento è stato dedicato a Geopolitica: trasformazioni e sviluppi. Il secondo è Giovani: problematiche e nuovi scenari, a Plus Arte Puls dal 7 ottobre. Il terzo avrà per titolo Ambiente: criticità e sostenibilità. Ogni tappa unisce una mostra collettiva e un incontro con specialisti di varie discipline, tra cui, annuncia l'associazione, nomi noti dell'arte e della cultura.

Il libro catalogo

A conclusione del progetto le diverse voci, scientifiche, umanistiche e artistiche, saranno raccolte in un libro catalogo. È una consuetudine dell'associazione, che ha già trasformato in volume altri suoi cicli di incontri.

Le ragioni del progetto

Il ciclo parte da un'urgenza dichiarata: comprendere e testimoniare i mutamenti radicali del presente, dalla crisi umanitaria a quella democratica, economica e ambientale. L'arte è indicata come processo di conoscenza imprescindibile dell'essere, e il progetto intende porre l'attenzione sulla perdita dei caratteri fondamentali dell'umano e sulla salvaguardia del vivente.

Gli artisti in mostra e alcune opere

I tredici artisti di Giovani: problematiche e nuovi scenari lavorano con tecniche diverse, dalla terracotta alla carta cotone, dall'olio al collage.

Pittura

Fra le opere diffuse con la cartella stampa ci sono diversi dipinti recenti. Anna Addamiano presenta Concretezza indecifrabile del femminino, acrilico su tela del 2025, cento centimetri per ottanta. Stefano Ciotti espone Il rumore del futuro, acrilico e collage su tela del 2026, di grande formato. Giuseppe Indaimo porta Trasmutazione, acrilico su tela del 2026, e Simonetta Gagliano La mente e il tempo, pensiero tradito, olio su tela dello stesso anno. Ana Maria Laurent presenta un Senza titolo del 2026, collage e tecnica mista su tela.

Scultura e materiali poveri

Nunzio Bibbò espone Assemblea, una terracotta patinata degli anni Novanta, e Angelo Colagrossi Famiglie numerose, tempo di numeri, opera del 2017 realizzata con acrilici, smalti e spray su cartone povero. Sono due lavori che, già nel titolo, parlano di comunità e di numeri: un filo che lega il presente dei giovani alle trasformazioni sociali degli ultimi decenni.

Fotografia

Lorenzo Gramaccia presenta Carezze cieche, del 2023, stampata con pigmenti d'archivio su carta cotone montata su alluminio, un metro per un metro. La presenza della fotografia accanto a pittura e scultura riprende una scelta che l'associazione aveva già fatto nella mostra Intelligenza della mano.

Gli altri nomi

Completano la selezione Stefania Lubrani, Antonio Mango, Marilisa Pizzorno, Elio Rizzo e Nicola Santarelli, le cui opere sono riprodotte nella cartella stampa ufficiale diffusa dall'ufficio stampa.

L'incontro dell'inaugurazione: i relatori

All'inaugurazione di mercoledì 7 ottobre alle 18.00 intervengono tre relatori di formazione diversa.

Letizia Maduli

Letizia Maduli è psicologa, presentata dal comunicato come esperta in interventi psicoeducativi per l'età evolutiva e la genitorialità. Il suo punto di vista è quello di chi lavora ogni giorno con ragazzi e famiglie.

Sergio Mauceri

Sergio Mauceri è sociologo e professore ordinario alla Sapienza Università di Roma. Il suo contributo porta nella discussione lo sguardo delle scienze sociali sulle trasformazioni che attraversano le nuove generazioni.

Carmela Morabito

Carmela Morabito è storica della psicologia e delle neuroscienze cognitive all'Università di Roma Tor Vergata. La sua disciplina permette di leggere il rapporto fra mente, emozioni e tecnologia in una prospettiva storica, utile a evitare tanto l'allarmismo quanto l'entusiasmo facile.

L'Associazione culturale in tempo: storia e progetti

L'Associazione culturale in tempo nasce a Roma nel 2009 per avviare un confronto interdisciplinare sui grandi mutamenti socioculturali dell'epoca, come recita il suo Manifesto fondativo.

I fondatori e Ennio Calabria

Tra i fondatori figurano artisti ed esponenti del mondo dell'arte e di altri ambiti disciplinari. Il presidente onorario è stato il pittore Ennio Calabria, che il comunicato ricorda come recentemente scomparso: la mostra di ottobre è dunque anche la prima del ciclo dopo la sua morte.

I Quaderni e Adamo e la nuvola

L'associazione promuove dibattiti e incontri con figure della cultura, dell'arte, della società e con i giovani. Da questi incontri sono nati i Quaderni, alcune mostre e il progetto Adamo e la nuvola.

Il Manifesto per l'arte

Nel 2017 nasce il Manifesto per l'arte. Pittura e scultura, che secondo l'associazione ha ottenuto numerose adesioni ed è stato presentato a Roma, a Plus Arte Puls, al MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza, e al MACRO Asilo; a Milano allo Spazio Tadini e a Varsavia al PROM Kultury Saska Kępa.

Dal 2021 a oggi

Al Manifesto sono seguiti il ciclo di incontri Arte salvaguardia dell'umano, nel 2021 e 2022; il progetto IO SIAMO. Necessità di un'esperienza, nel 2022 e 2023, chiuso da una mostra a Plus Arte Puls nel novembre 2023; e, fra l'autunno 2024 e il 2025, Quel che rimane dell'umano al tempo dell'Intelligenza Artificiale, con incontri multidisciplinari, un libro omonimo pubblicato da Bordeaux edizioni e la mostra Intelligenza della mano. Gli incontri dell'associazione sono raccolti anche sul suo canale video.

Plus Arte Puls, lo spazio di Viale Mazzini

Plus Arte Puls si trova in Viale Giuseppe Mazzini 1, nel quartiere Della Vittoria, a nord di Prati.

Un luogo legato all'associazione

Per l'Associazione culturale in tempo, Plus Arte Puls non è una sede occasionale. Qui è stato presentato il Manifesto per l'arte del 2017 e qui, nel novembre 2023, si è chiusa con una mostra il progetto IO SIAMO. Tornare in Viale Mazzini per il ciclo Mutamenti e prospettive future significa riprendere un dialogo con uno spazio che conosce bene il pubblico dell'associazione.

Gli orari della mostra

Durante la mostra lo spazio è aperto il lunedì dalle 16.30 alle 19.30 e dal martedì al sabato in due fasce, dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. La domenica non compare fra i giorni di apertura indicati dal comunicato.

Il quartiere Della Vittoria e Viale Mazzini

Della Vittoria è il quindicesimo quartiere di Roma, nato fra i primi quindici nel 1911 e istituito ufficialmente nel 1921 con il nome di Milvio.

Da Piazza d'Armi a quartiere borghese

L'area, pianeggiante, era storicamente un terreno di esercitazioni militari, tanto che prima di essere edificata era chiamata Piazza d'Armi. L'urbanizzazione rientra nel piano regolatore del 1909 di Edmondo Sanjust di Teulada, approvato sotto l'amministrazione di Ernesto Nathan, e il disegno del quartiere si deve all'urbanista tedesco Joseph Stübben. I primi edifici sorsero in occasione dell'Esposizione del 1911 per il cinquantenario dell'Unità d'Italia.

Il nome

Nel 1935 il quartiere fu rinominato Della Vittoria in riferimento alla prima guerra mondiale; nel 1938 diventò per qualche anno delle Vittorie, con riferimento alla conquista dell'Etiopia, per poi tornare al nome attuale nel dopoguerra. Ancora oggi, ricorda l'enciclopedia, molti esercizi portano la dicitura sbagliata.

L'architettura di Viale Mazzini

Lungo Viale Mazzini si trovano le case dell'Istituto Romano di Beni Stabili progettate da Giovanni Battista Milani, in uno stile che anticipa il barocchetto romano. Sul viale sorge anche l'Ufficio postale del 1935, firmato dall'architetto Armando Titta, uno degli esempi del passaggio dall'eclettismo al razionalismo che caratterizza il quartiere. In Piazza Mazzini c'è il ninfeo progettato da Raffaele de Vico.

Un quartiere di artisti

Nel 1921 la cooperativa ARS, formata da intellettuali e artisti, propose al Comune tredici villini pensati come atelier, in un periodo in cui molti pittori venivano sfrattati dai loro studi storici di via Margutta. Anche grazie a questa iniziativa il quartiere diventò un riferimento per gli artisti: in Viale Mazzini vissero il pittore Gino Severini e il pittore Tano Festa, in via Oslavia Giacomo Balla, sul lungotevere della Vittoria lo scrittore Alberto Moravia, la cui casa è oggi visitabile come la Casa Moravia.

Come arrivare a Plus Arte Puls

Plus Arte Puls è in Viale Giuseppe Mazzini 1, codice postale 00195, nel Municipio I.

Con i mezzi pubblici

Il modo più sicuro per pianificare il tragitto è il calcolatore di percorso ufficiale ATAC, che indica in tempo reale linee, fermate e coincidenze verso Viale Giuseppe Mazzini. Conviene controllarlo prima di uscire, soprattutto per l'inaugurazione delle 18.00, che cade in un'ora di traffico.

In auto

Il quartiere Della Vittoria è residenziale e la sosta, nei giorni feriali, è spesso difficile. Chi arriva in auto deve mettere in conto il tempo per cercare parcheggio e rispettare la segnaletica delle strisce blu.

A piedi

Per chi si trova già in Prati o nella zona del Foro Italico, il quartiere si attraversa bene a piedi: è un'area di viali alberati e piazze ampie, piacevole da percorrere nelle giornate d'ottobre.

Una curiosità su Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls — dal 7 al 17 ottobre 2026

La curiosità più interessante riguarda il titolo dell'associazione che organizza la mostra. In tempo è un nome che contiene già il programma: essere nel proprio tempo, e allo stesso tempo arrivare in tempo, prima che i cambiamenti diventino irreversibili. Il comunicato lo dice in modo esplicito quando parla della continua e intensa domanda che caratterizza da sempre l'associazione sui cambiamenti irreversibili del nostro tempo.

C'è poi un dettaglio che si nota scorrendo i titoli delle opere. Diversi lavori esposti sono datati 2026, cioè realizzati nello stesso anno della mostra: è il caso del Rumore del futuro di Stefano Ciotti, della Trasmutazione di Giuseppe Indaimo, della Mente e il tempo di Simonetta Gagliano e del Senza titolo di Ana Maria Laurent. Accanto a questi, però, ci sono opere di anni precedenti, come la terracotta di Nunzio Bibbò degli anni Novanta o il cartone di Angelo Colagrossi del 2017. La mostra non è dunque una commissione a tema: mescola lavori nati per l'occasione e lavori che, a distanza di anni, si rivelano adatti a parlare dei giovani di oggi.

A nostro giudizio è la scelta più onesta. Un'opera degli anni Novanta intitolata Assemblea, accostata alle tele del 2026, racconta da sola quanto sia cambiato il modo di stare insieme in una generazione.

Una cosa che non ti dice nessuno su Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls — dal 7 al 17 ottobre 2026

Quello che raramente viene detto delle mostre di associazione è che il momento più ricco è l'inaugurazione, non la visita successiva. Nel caso di Giovani: problematiche e nuovi scenari vale in modo particolare: il 7 ottobre alle 18.00 l'incontro con i tre relatori è parte integrante del progetto, e le opere acquistano un altro significato dopo aver ascoltato una psicologa dell'età evolutiva, un sociologo e una storica delle neuroscienze cognitive.

C'è anche un aspetto pratico. Gli spazi espositivi di questo tipo sono raccolti, e all'inaugurazione si riempiono in fretta. Chi vuole ascoltare l'incontro con calma fa bene ad arrivare con qualche minuto di anticipo; chi preferisce guardare le opere senza folla può tornare in uno dei giorni successivi, magari in una mattina feriale, quando lo spazio è aperto dalle 11 alle 13.

Infine, un dettaglio sugli orari: la mostra osserva una pausa centrale fra le 13 e le 16.30 dal martedì al sabato, e il lunedì apre solo il pomeriggio. Chi passa da Viale Mazzini all'ora di pranzo trova chiuso. Conviene organizzarsi di conseguenza e, in caso di dubbio, telefonare al numero dell'associazione indicato nel comunicato.

Il consiglio che ti do per visitare Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls — dal 7 al 17 ottobre 2026

Il consiglio è di andare all'inaugurazione con un ragazzo o una ragazza. Una mostra che parla delle nuove generazioni, delle loro fragilità e della loro difficoltà di orientarsi, trova il suo pubblico più interessante proprio fra chi quelle difficoltà le vive. Un figlio adolescente, un nipote universitario, uno studente: l'esperienza cambia se, dopo l'incontro, si può discutere delle opere con chi ha vent'anni.

Il secondo suggerimento riguarda il modo di guardare. Le opere sono tredici, di tredici autori diversi, e lo spazio è contenuto. Conviene fare un primo giro veloce e poi fermarsi su due o tre lavori, leggendo con attenzione titolo, tecnica e data. Titoli come Carezze cieche, Il rumore del futuro o La mente e il tempo, pensiero tradito sono già una chiave di lettura.

Terzo: se l'argomento interessa, vale la pena seguire anche il terzo appuntamento del ciclo, Ambiente: criticità e sostenibilità, annunciato dall'associazione entro la fine del 2026. Vedere le tappe una dopo l'altra permette di cogliere il disegno complessivo del progetto, che si chiuderà con un libro catalogo.

Un altro fatto risaputo, eppure poco spesso citato

Che il quartiere Della Vittoria sia legato agli artisti è un fatto noto a chi conosce Roma, ma raramente si ricorda da dove venga questa vocazione. All'origine c'è la cooperativa ARS, formata da intellettuali e artisti, che nel 1921 propose al Comune di Roma la costruzione di tredici villini pensati appositamente come atelier. In quegli anni molti artisti erano vittime di sfratti dai luoghi storici dei loro studi, come via Margutta, e cercavano spazi nuovi.

Il progetto fu realizzato anche con il coinvolgimento dell'architetto Enrico Del Debbio, lo stesso che avrebbe poi firmato il Foro Italico. Alcuni di quei villini esistono ancora: in via Achille Papa, in via Eleonora Pimentel e il villino Mistruzzi in viale Carso. Su quest'ultimo, dal 2019, una targa ricorda lo scultore Aurelio Mistruzzi e la moglie, che durante le persecuzioni nascosero molti ebrei nella casa.

Da allora il quartiere ha ospitato pittori, incisori e scrittori: Gino Severini e Tano Festa in Viale Mazzini, Giacomo Balla e Luigi Bartolini in via Oslavia, Paolo Paschetto in un villino ARS, Alberto Moravia sul lungotevere, Andrea Camilleri in via Asiago. Una mostra di pittura e scultura in Viale Mazzini, cento anni dopo, si inserisce in questa tradizione.

La foto giusta da fare a Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls — dal 7 al 17 ottobre 2026

La foto giusta, durante la mostra, è quella che mette in relazione un'opera e chi la guarda. Il tema della mostra sono i giovani: uno scatto che inquadra un ragazzo o una ragazza davanti a una tela come Il rumore del futuro di Stefano Ciotti, di grande formato, racconta il progetto meglio di qualsiasi didascalia. Prima di fotografare persone, naturalmente, si chiede il permesso; e prima di fotografare le opere si verifica con l'organizzazione che sia consentito.

All'inaugurazione la foto più significativa è quella dell'incontro: i tre relatori, il pubblico seduto e, sullo sfondo, le opere appese. È l'immagine che documenta la formula dell'associazione, arte e scienze umane nello stesso spazio.

Fuori, Viale Mazzini offre inquadrature diverse. Le facciate delle case dell'Istituto Romano di Beni Stabili di Giovanni Battista Milani, con i loro decori, sono un soggetto classico per chi ama l'architettura del primo Novecento romano. Nella luce del tardo pomeriggio d'ottobre, quando si esce dalla mostra verso le 19.30, i viali alberati del quartiere danno il meglio. Il ninfeo di Piazza Mazzini, opera di Raffaele de Vico, è un'altra scelta a pochi passi.

Alcuni avvenimenti importanti avvenuti qui nella storia

L'area del quartiere Della Vittoria ha una storia molto più antica delle sue palazzine. Proprio qui, nel 312 dopo Cristo, si combatté la battaglia di Ponte Milvio, nella quale l'imperatore Costantino sconfisse Massenzio; la tradizione colloca in questa zona anche la visione che avrebbe spinto Costantino a far portare ai soldati il segno di Cristo. Il Ponte Milvio è ancora oggi a breve distanza, verso nord.

Per secoli l'area rimase un terreno aperto, usato per le esercitazioni militari e chiamato Piazza d'Armi. Nel 1909 il piano regolatore di Edmondo Sanjust di Teulada, voluto dall'amministrazione di Ernesto Nathan, ne previde l'urbanizzazione, e nel 1911 l'Esposizione per il cinquantenario dell'Unità d'Italia portò i primi padiglioni lungo l'attuale lungotevere delle Armi.

Il quartiere fu istituito nel 1921 come Milvio, rinominato Della Vittoria nel 1935 e, per breve tempo dal 1938, delle Vittorie. Fra gli anni Venti e Trenta sorsero il Foro Mussolini, oggi Foro Italico, opera dell'architetto Enrico Del Debbio, il Palazzo della Farnesina e l'Ufficio postale di Viale Mazzini del 1935. Più vicino a noi, a Plus Arte Puls sono stati presentati nel 2017 il Manifesto per l'arte dell'Associazione in tempo e, nel novembre 2023, la mostra conclusiva del progetto IO SIAMO.

Chi è passato da Giovani: problematiche e nuovi scenari a Plus Arte Puls — dal 7 al 17 ottobre 2026

Per la mostra di ottobre passano da Plus Arte Puls le curatrici Ida Mitrano e Rita Pedonesi, i tredici artisti in mostra e i tre relatori dell'incontro: Letizia Maduli, Sergio Mauceri e Carmela Morabito. A loro si aggiunge il pubblico abituale dell'Associazione culturale in tempo, che a Viale Mazzini ha già portato il Manifesto per l'arte nel 2017 e la mostra IO SIAMO nel 2023.

Allargando lo sguardo al viale, la storia del quartiere è piena di nomi importanti. In Viale Mazzini, secondo l'enciclopedia, abitarono due pittori di generazioni diverse, Gino Severini e Tano Festa. A poca distanza, in via Oslavia, visse Giacomo Balla, la cui casa è stata aperta al pubblico nel 2021 su iniziativa del MAXXI. Sul lungotevere della Vittoria abitò Alberto Moravia, in via Asiago Andrea Camilleri.

È una genealogia che dà profondità a una mostra collettiva di pittura e scultura. Chi visita Giovani: problematiche e nuovi scenari cammina negli stessi isolati in cui alcuni dei maggiori artisti italiani del Novecento hanno vissuto e lavorato. A nostro giudizio è un buon motivo per allungare la visita con una passeggiata nel quartiere.

Che cosa c'è intorno a Plus Arte Puls

Intorno a Viale Mazzini si trovano alcuni dei luoghi più interessanti della Roma del Novecento.

Il MAXXI e il Flaminio

Al di là del Tevere, nel quartiere Flaminio, il MAXXI è il museo romano dedicato all'arte e all'architettura contemporanee: una visita che si abbina bene a una mostra dedicata al presente.

Il Foro Italico

Verso nord il Foro Italico conserva l'architettura razionalista di Enrico Del Debbio, lo stesso architetto dei villini ARS del quartiere.

Prati e Castel Sant'Angelo

Verso sud il quartiere confina con Prati: in poco tempo si raggiungono le vie dello shopping e Castel Sant'Angelo. Per un itinerario più ampio c'è la proposta su Prati e Borgo.

Ponte Milvio

Verso nord, oltre il Tevere, Ponte Milvio è il ponte legato alla battaglia del 312 fra Costantino e Massenzio.

Dove mangiare vicino a Viale Mazzini

Il quartiere Della Vittoria e il vicino Prati offrono una scelta ampia per mangiare prima o dopo la mostra.

Aperitivo dopo l'inaugurazione

L'inaugurazione comincia alle 18.00 e l'incontro occupa la prima parte della serata: all'uscita è l'ora giusta per un aperitivo. Nelle piazze del quartiere e lungo i viali principali ci sono bar e caffè frequentati soprattutto da chi abita in zona.

Trattorie e pizzerie

Per una cena seduti, fra Della Vittoria e Prati si trovano trattorie romane e pizzerie di quartiere. Nei giorni feriali di ottobre di solito non serve prenotare con molto anticipo, ma per un gruppo di amici conviene telefonare.

Una pausa veloce

Chi visita la mostra la mattina, fra le 11 e le 13, trova nella zona bar e forni per un pranzo leggero prima di proseguire la giornata.

Informazioni pratiche e accessibilità

Per Giovani: problematiche e nuovi scenari valgono poche regole, tutte indicate nel comunicato ufficiale.

Orari

Inaugurazione mercoledì 7 ottobre 2026 alle 18.00. Poi, fino al 17 ottobre, il lunedì dalle 16.30 alle 19.30, dal martedì al sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30.

Ingresso

Il comunicato non indica un biglietto. Per conferme sull'ingresso e sull'eventuale prenotazione dell'incontro l'associazione risponde al 333 8911952 e all'indirizzo intempo@live.it.

Accessibilità

Le informazioni sull'accessibilità dello spazio per persone con mobilità ridotta non sono pubblicate: chi ne ha bisogno fa bene a chiedere in anticipo all'associazione.

Con i bambini

La mostra è adatta a ragazzi e adolescenti, che sono anzi il tema del progetto. Per i più piccoli, un incontro con relatori universitari può risultare lungo: meglio una visita nei giorni successivi.

Ottobre a Roma: arte contemporanea in città

La mostra di Plus Arte Puls cade in un mese molto ricco per l'arte contemporanea a Roma. Sabato 10 ottobre si tiene la Giornata del Contemporaneo 2026, con aperture in tutta Italia, e nella seconda metà del mese torna Rome Art Week, con gallerie, fondazioni e studi d'artista aperti in molti quartieri. Chi visita Giovani: problematiche e nuovi scenari nella settimana del 10 ottobre può costruire un fine settimana dedicato all'arte di oggi, passando anche dal MACRO.

Domande frequenti su Giovani: problematiche e nuovi scenari

Quando si inaugura la mostra Giovani: problematiche e nuovi scenari?

Giovani: problematiche e nuovi scenari si inaugura mercoledì 7 ottobre 2026 alle 18.00 a Plus Arte Puls, in Viale Giuseppe Mazzini 1. All'inaugurazione si tiene anche l'incontro con Letizia Maduli, Sergio Mauceri e Carmela Morabito. La mostra resta poi aperta fino al 17 ottobre.

Quali sono gli orari della mostra a Plus Arte Puls?

La mostra a Plus Arte Puls è aperta il lunedì dalle 16.30 alle 19.30 e dal martedì al sabato dalle 11 alle 13 e dalle 16.30 alle 19.30. La domenica non figura fra i giorni di apertura indicati dal comunicato ufficiale. L'ultimo giorno è sabato 17 ottobre 2026.

L'ingresso alla mostra è a pagamento?

Il comunicato di Giovani: problematiche e nuovi scenari non indica un biglietto d'ingresso. Per conferme sull'accesso e sull'incontro del 7 ottobre conviene contattare l'Associazione culturale in tempo al 333 8911952 oppure scrivere a intempo@live.it.

Chi sono gli artisti in mostra?

Gli artisti di Giovani: problematiche e nuovi scenari sono tredici: Anna Addamiano, Nunzio Bibbò, Stefano Ciotti, Angelo Colagrossi, Simonetta Gagliano, Lorenzo Gramaccia, Giuseppe Indaimo, Ana Maria Laurent, Stefania Lubrani, Antonio Mango, Marilisa Pizzorno, Elio Rizzo e Nicola Santarelli. Le curatrici sono Ida Mitrano e Rita Pedonesi.

Chi organizza la mostra?

La mostra Giovani: problematiche e nuovi scenari è promossa dall'Associazione culturale in tempo, nata a Roma nel 2009, che ha avuto come presidente onorario il pittore Ennio Calabria. È la seconda tappa del ciclo Mutamenti e prospettive future, dopo Geopolitica e prima di Ambiente.

Come si arriva a Plus Arte Puls?

Plus Arte Puls si trova in Viale Giuseppe Mazzini 1, nel quartiere Della Vittoria. Per scegliere linee e fermate dei mezzi pubblici il metodo più affidabile è il calcolatore di percorso ufficiale ATAC. In auto la sosta nel quartiere, nei giorni feriali, richiede pazienza.

Ci sarà un catalogo?

Il ciclo Mutamenti e prospettive future, di cui fa parte Giovani: problematiche e nuovi scenari, si chiuderà con un libro catalogo che raccoglierà le voci scientifiche, umanistiche e artistiche delle tre tappe. Il ciclo, annuncia l'associazione, terminerà entro il 2026.

Il consiglio finale su Giovani: problematiche e nuovi scenari

Giovani: problematiche e nuovi scenari è una mostra piccola nelle dimensioni e ambiziosa nelle domande. A nostro giudizio il momento da non mancare è l'inaugurazione del 7 ottobre, quando l'incontro con una psicologa, un sociologo e una storica delle neuroscienze dà alle tredici opere un contesto che da sole non avrebbero. Il consiglio è di andarci con qualcuno che ha meno di venticinque anni e di chiedergli, all'uscita, quale opera lo ha riguardato davvero. Poi, se la giornata lo permette, conviene fare due passi in Viale Mazzini e nelle strade intorno, dove un secolo di pittori ha lasciato tracce.

Articolo scritto dalla redazione di Tour Leader Pro, contattali per Tour ed Esperienze Private/Aziendali/V.I.P.

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Data Evento7 Ottobre 2026 18:00 — 17 Ottobre 2026
IndirizzoPlus Arte Puls, Viale Giuseppe Mazzini 1, 00195 Roma Roma Città
CategorieEventiMostre

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